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Ciucci (ri)belli 9 Ottobre 2020

Fattorie aperte l’11 e 18 ottobre 2020

Lo scorso maggio, a causa dell’emergenza Covid, la ventiduesima edizione di Fattorie aperte è stata annullata.

Domenica 11 e 18 ottobre 2020  Fattorie aperte ritorna, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, che ricorre ogni anno il 16 ottobre, il cui tema quest’anno è Coltivare, nutrire, preservare. Insieme. Le nostre azioni sono il nostro futuro.

Le realtà emiliano  romagnole che si potranno visitare nelle due domeniche di ottobre sono 51, tra aziende agricole e musei legati all’agricoltura, che proporranno, come di consuetoy, diverse opportunità: visite aziendali, passeggiate, laboratori per adulti e bambini, incontri con esperti, spuntini e pranzi nelle aziende agrituristiche. Per tutte queste attività, è obbligatoria la prenotazione alle singole sedi.

Ogni fattoria ha una scheda di presentazione con percorsi e laboratori, contatti e sito web. Mettendo la spunta nella casella relativa al percorso che interessa, appariranno le fattorie che propongono il percorso prescelto.

Nella foto, un dettaglio della locandina dell’evento

Fattorie aperte l’11 e 18 ottobre 2020
Cronaca 27 Maggio 2020

La Regione Emilia-Romagna punta su agriturismi e fattorie didattiche. La Cia di Imola chiede meno burocrazia

Risorse fresche per 1,9 milioni di euro e la proroga a fine settembre dei bandi del Programma di sviluppo rurale da 7 milioni di euro. L’Emilia-Romagna punta sulla ripartenza dei 1.200 agriturismi e delle oltre 300 fattorie didattiche attivi da Piacenza a Rimini e dal mare alla montagna, con un finanziamento regionale “una tantum” da un milione e 900 mila euro per sostenere nella fase 2 e far ripartire, in vista della stagione estiva, un settore duramente colpito dal lockdown dovuto all’emergenza coronavirus.

«Siamo consapevoli che la Regione Emilia-Romagna, negli ultimi anni, Ha messo a disposizione fondi per lo sviluppo delle aziende agrituristiche attraverso il Piano di Sviluppo rurale e accogliamo con favore l’intenzione di dare risorse fresche e la proroga delle scadenze dei bandi del Programma di sviluppo rurale – commenta Giordano Zambrini, presidente della Cia di Imola –. Ma ci chiediamo se basteranno per un settore agrituristico si è fermato per quasi tre mesi».
Piuttosto, «la Regione dovrebbe mettere in condizione agriturismi e fattorie didattiche di cogliere ogni singola opportunità di fare reddito, per cercare di recuperare i mesi di chiusura durante l’emergenza Covid-19 e la perdita di fatturato – aggiunge Zambrini –. Questo significa incentivare, ad esempio, la creazione di centri estivi, dando i contributi per l’adeguamento delle strutture ove necessario in maniera rapida e riducendo al minimo la burocrazia. Questo vale per ogni altra iniziativa legata a incrementare l’offerta dell’ospitalità, che non dovrebbe essere ostacolata da complesse procedure per la richiesta fondi».
Insomma, «serve una spinta forte – conclude il presidente della Cia di Imola –, una vera e propria “ricetta shock” innovativa e serve in questo momento non a settembre, perché i turisti italiani, e auspichiamo anche gli stranieri, arriveranno presto nel nostro territorio e vorranno vivere, in sicurezza, la stessa straordinaria esperienza enogastronomica, di biodiversità e di cultura rurale degli altri anni». (r.cr.)

La Regione Emilia-Romagna punta su agriturismi e fattorie didattiche. La Cia di Imola chiede meno burocrazia

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