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Cultura e Spettacoli 13 Luglio 2018

A Castel del Rio il weekend porta nel passato con le Feste rinascimentali

Sono quasi quarant”anni che a Castel del Rio metà luglio significa un tuffo nel Rinascimento. E anche quest”anno l’epoca degli antichi splendori della Signoria Alidosi tornano sabato 14 e domenica 15 con la XXXVIII edizione delle Feste rinascimentali che faranno vivere il paese nel 1500.

Si comincia nel tardo pomeriggio di sabato 14 con il grande mercato medievale che animerà il centro storico con decine di banchi, antichi mestieri, artigiani, e ricostruzioni d’epoca di attività quali il tiro con l’arco, la lettura dei tarocchi o le prove d’equitazione. Entrerà poi in funzione l’accampamento militare e dalle 19 si potranno gustare i piatti dell’Appennino Tosco-Emiliano negli stand della Sagra della Gnoccata, nel retro di palazzo Alidosi, che rimarranno operativi tutto il weekend.Non mancherà uno spazio interamente dedicato ai più piccoli: sarà infatti allestito dalle 20.30 un laboratorio gratuito per tutti i bambini, che insieme a delle educatrici potranno realizzare un proprio manufatto ispirandosi agli emblemi del passato, nonché divertirsi con il truccabimbi per diventare dame o cavalieri.Con il calare del buio inizieranno inoltre i magnifici spettacoli serali: alle 21.30 Giullarate Medievali, in cui gli artisti Bricco e Bracco daranno prova della loro abilità nell’arte della giocoleria, dell’equilibrismo e della comicità, alle 22.15 Virtù Kavalleresche, a cura della compagnia «Kroonos, viandanti nel tempo», in cui un giovane scudiero deve dimostrare la propria abilità affrontando prove quali acrobazie, figurazioni aeree, magnifici giochi e manipolazione del fuoco, e alle 22.45 Divina, di Mattia Favaro, the juggler illusionist, un incredibile spettacolo di giocoleria, illusionismo e magia medievale, con sensazionali effetti speciali dal sapore storico ed illusioni mozzafiato, oltre a spettacolari fuochi pirotecnici.

Domenica 15 la Sagra della gnoccata riapre anche per il pranzo mentre le attività storiche e i banchi dell”epoca ripartiranno dalle 17.30. Alle 18 è il momento dell’imponente corte storico, con centinaia di figuranti vestiti in abiti del XVI secolo a rappresentare dame, cavalieri, nobili, cortigiani, musici, e tanti altri. Ci saranno danze e giochi di bandiere con una disfida tra rioni, e alle 19.30 nel retro di palazzo Alidosi una dimostrazione di falconeria. Col favor delle tenebre arrivano la lettura dei tarocchi e le prove di equitazione per i bambini, e alle 21.30 gli artisti della compagnia «Kroonos, viandanti nel tempo» daranno vita allo show Kacciatori di streghe, una lotta contro gli spiriti del male tra giochi di fiamme, virtuosismi nell’aria, musiche, evoluzioni acrobatiche, danze ed effetti scenografici. Alle 22.30 ritorna la caccia alla strega, con la cattura, il processo, la condanna e il corteo dell’Inquisizione, in un moltiplicarsi di emozioni, porterà il grande pubblico al Ponte Alidosi, dove si terrà il rogo della strega e dove svetteranno i fuochi artificiali che segnano l”epilogo di questa edizione delle Feste rinascimentali. (r.c.)

L”entrata al paese e agli spettacoli è gratuita.

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola dal 12 luglio

Nella foto il corteo in costume del 2017 (Isolapress)

A Castel del Rio il weekend porta nel passato con le Feste rinascimentali
Cultura e Spettacoli 23 Giugno 2018

A Chiavica quest’anno niente Rock a tutta birra. «Decisione sofferta»

La birra a settembre non scorrerà a fiumi in quel di Chiavica, piccola borgata di Mordano. Per la prima volta dal 1991 non si svolgerà Rock a tutta birra, il tradizionale appuntamento mangereccio condito da spettacoli musicali, che richiamava gente anche da lontano. «Il 2017 è stato un anno difficile – dicono dal comitato organizzatore -. Gli aspetti burocratici e amministrativi sono mutati drasticamente, in più le condizioni meteo hanno funestato la scorsa edizione. Il gruppo organizzatore, nel frattempo confluito nella Pro loco di Mordano, si è trovato a dover decidere se l’edizione del 2018 si poteva svolgere assolvendo con cura e scrupolosità a tutti gli adempimenti.

La discussione è stata lunga e sofferta e, nonostante la disponibilità del Comune di Mordano e lo sprono e stimolo del sindaco Stefano Golini, si è deciso a malincuore e con grande rammarico di soprassedere e sospendere Rock a tutta birra per il 2018». Gli organizzatori non entrano troppo nei dettagli, ma è evidente come in generale le nuove norme sulla sicurezza e relativi costi abbiano reso più complessa l’organizzazione della manifestazione, a partire dalla necessità della presenza di addetti per l’antincendio formati fino al monitoraggio degli ingressi, passando per le ormai famose barriere antiterrorismo. 

A caratterizzare Rock a tutta birra è stato il passaggio di cantanti e artisti importanti, quali Alberto Camerini, Rockets, Righeira, Eugenio Finardi, Donatella Rettore, Modà, Ivana Spagna, Sonohra, Lost, Danilo Sacco, Ermal Meta, Claudio Gallo Golinelli e gli immancabili Rio. Tutti gli spettacoli erano rigorosamente ad ingresso gratuito. «Una volta sola, in occasione del concerto di Andrea Mingardi, si pagò un biglietto, ma l’incasso fu interamente devoluto all’istituto Ramazzini». 

Ora cosa succederà? «Rimane questa parte di anno per lavorare affinché nel 2019 ci siano tutte le condizioni per riprendere – dicono decisi dal comitato organizzatore -. Non nascondiamo le difficoltà, ma volontà e determinazione ci sono. Ci scusiamo con chi già pregustava e aspettava Rock a tutta birra 2018 e a tutti diciamo e speriamo arrivederci». (gi.gi.) 

Altri particolari, ricordi e immagini delle 26 edizioni sul “sabato sera” del 21 giugno 

Nella foto Donatella Rettore sul palco di Rock a tutta birra

A Chiavica quest’anno niente Rock a tutta birra. «Decisione sofferta»
Cronaca 26 Aprile 2018

Steward e new jersey costano troppo per la sicurezza. Feste paesane e piccoli eventi a rischio

Tempo d’estate, tempo di sagre e feste paesane, ma dall’anno scorso sugli eventi pubblici pende la spada di Damocle della circolare Gabrielli e annessi, ovvero le norme introdotte per contrastare il terrorismo e tutelare l’incolumità dei cittadini. Norme, però, che hanno reso più complessa e onerosa l’organizzazione per piccoli Comuni, Proloco e associazioni. In qualche caso si è addirittura preferito soprassedere. «Negli ultimi mesi si è avuta notizia di moltissimi eventi cancellati su tutto il territorio nazionale – spiega Francesca Marchetti, consigliera regionale Pd -. Copparo nel ferrarese ha dovuto annullare le celebrazioni del 25 Aprile e per quanto ci riguarda ho ricevuto segnalazioni di preoccupazioni da Casalfiumanese e Medicina (in quest’ultimo caso per il cinema estivo nelle frazioni, ndr). L’organizzazione di piccoli eventi è messa a dura prova per i costi e la rigidità delle norme da rispettare».

A segnalare quanto il tema sia sentito e diffuso, mercoledì 18 aprile è stata presentata all’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna una risoluzione in merito che è stata approvata all’unanimità da tutti i presenti, Lega e 5 Stelle compresi. In sostanza si chiede alla Regione di «promuovere prima dell’estate un incontro, coinvolgendo Prefetture, tecnici e commissioni provinciali competenti, al fine di ottenere un’applicazione coerente sul territorio della normativa ministeriale facilitandone l’applicazione». Questa la sintesi di Marchetti, che ha siglato con altri democratici il documento dove la prima firmataria è la collega di maggioranza Silvia Prodi (MdpArticolo1). «Chiediamo anche alla Giunta in sede di Conferenza Stato-Regioni di rivalutare la circolare tenendo in considerazione la fattibilità degli eventi soprattutto per iniziative di dimensione ridotta, che coinvolgono realtà locali e ambiti territoriali limitati».

Ma quali sono i problemi concreti?

«E’ pressoché impossibile per una realtà medio-piccola ottenere per gran parte degli eventi un punteggio inferiore ai 15 punti, che garantiscono la soglia di rischio basso – precisa la consigliera -. Le circolari richiedono l’obbligo di affidare il servizio d’ordine a operatori professionisti (steward) e non a volontari, delimitare l’area dell’evento con barriere New Jersey, individuare percorsi separati di accesso e deflusso, regolare e monitorare gli ingressi, anche con sistemi di rilevazione numerica progressiva. Costi che possono essere assorbiti solo da un evento di grandi dimensioni o a pagamento, insostenibili per iniziative che si fondano sul volontariato, fiore all’occhiello dei nostri territori. Garantire la sicurezza degli eventi è giusto, capiamo la necessità delle norme, ma se applicate restrittivamente rischiano di diventare un peso insostenibile. Noi vogliamo tutelare le feste di paese e tutti gli eventi a titolo gratuito realizzati dalle associazioni con il volontariato che hanno permesso di rendere vivi i nostri territori».

l.a.

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: la consigliera regionale del Pd Francesca Marchetti

Steward e new jersey costano troppo per la sicurezza. Feste paesane e piccoli eventi a rischio

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