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Cronaca 1 Settembre 2018

«Cafè della Carrera», l'evento castellano più atteso visto su Facebook tra filmati e interviste

La telecamera di Fabrizio Tassoni, barista di 35 anni, e le abilità di montaggio video di Riccardo Barbieri, 25 anni di professione impiegato commerciale, stanno portando una ventata di aria fresca nel modo di vivere e raccontare la Carrera. Le intuizioni dei due castellani hanno introdotto nell’ambiente della gara emblema di Castel San Pietro le moderne modalità di comunicazione, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni di castellani. La pagina Facebook «Cafè della Carrera», nata nel 2017, ha raccolto più di ottocento «mi piace» nel primo anno di vita, con un grande seguito tra i castellani di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Il nome vuole richiamare alla convivialità del caffè, appunto, e il clima dei video pubblicati sulla pagina, senza ricevere alcun compenso, è in linea con questa concezione: i due, percorrendo le vie del paese tra portici e macchinine, scherzano e chiacchierano dietro alla telecamera proprio come succede tra amici al bar. In media, ogni video caricato oscilla tra le 1.500 e le 2.000 visualizzazioni, quello più visto ne ha ben 3.500. Con un modello d’intrattenimento che si avvicina più a quello impiegato nel mondo del motorsport che a quello tradizionalmente utilizzato per raccontare un evento paesano, i due puntano a fare tesoro dell’eredità di passione ed entusiasmo che ruota attorno alla Carrera e a rilanciarne l’immagine anche tra chi non ne ha mai vissuto l’atmosfera.

Come nasce il «Cafè della Carrera»?

«L’idea ci frullava in testa già nel 2016, ma solo ad agosto dell’anno scorso, in occasione della superpole (i primi cronometraggi ufficiali, validi in caso non si possano svolgere le prove cronometrate ufficiali, ndr), io e Riccardo abbiamo iniziato a creare i nostri video – racconta Tassoni sorseggiando un caffè in viale Terme, storico teatro dell’omonima Coppa che da decenni apre la giornata di gara -. Per la verità siamo solo andati incontro ad un’esigenza dei carreristi, che molto spesso vorrebbero essere raccontati e messi al centro dell’evento. Noi cerchiamo di farlo nel modo più immediato e scherzoso possibile, per far respirare l’atmosfera festosa che circonda l’evento».

Per i video del 2018 come vi siete strutturati?

«Abbiamo scelto il “vlog” come format di riferimento. Ogni sera di Carrera ci mettiamo a girare il centro con la telecamera, filmando le macchine, intervistando i personaggi e cercando di raccontare tutto ciò che gira intorno alla gara. Poi montiamo il materiale raccolto e pubblichiamo quasi immediatamente».

Vi aspettavate questo successo, soprattutto in così poco tempo?

«No, e ne siamo piacevolmente sorpresi. Ma l’alto numero di contatti che ha registrato la nostra pagina è indice di quanto fosse impellente l’esigenza di un racconto diverso, più diretto, della Carrera».

Per quanto riguarda l’evento principale, ovvero la gara, cosa state preparando?

«L’anno scorso non siamo riusciti a fare uscire il materiale filmato durante le gare, quindi riuscirci quest’anno sarebbe già un bel traguardo. Per ora siamo indecisi nello scegliere tra un video di una lunghezza un po’ superiore al solito che raggruppi interviste, filmati di gara e spezzoni assortiti, oppure fare due video dedicati separatamente alla gara e ai retroscena».

Cosa riserva il futuro al «Cafè della Carrera», invece?

«Abbiamo in cantiere molte idee e progetti. Abbiamo già pensato ad una serie di rubriche, tra cui quella da dedicare alle leggende del passato della Carrera. Per ora, comunque, l’obiettivo è completare questo primo “anno pilota” nel migliore dei modi».

r.r.

L”articolo completo su «sabato sera» del 30 agosto.

Nella foto: Riccardo Barbieri e Fabrizio Tassoni scherzano sotto al Cassero sorseggiando un caffe’, simbolo della pagina Facebook da loro creata

«Cafè della Carrera», l'evento castellano più atteso visto su Facebook tra filmati e interviste
Sport 14 Luglio 2018

Mondiale motocross, a Imola cresce l'attesa con la rievocazione storica e i filmati inediti di Luciano Costa. IL VIDEO

Certe volte il caso si diverte a incastrare storie e anni in maniera inimmaginabile. Ed è così che il caso ha voluto far coincidere il ritorno del grande motocross a Imola, in programma dal 28 al 30 settembre, col 70º anniversario della prima gara che si disputò alle Acque Minerali nel 1948. Scadenza temporale perfetta, dunque, per celebrarlo degnamente. Come? Organizzando una rievocazione storica ancora più ricca di quelle viste recentemente. E a cogliere la palla al balzo non poteva che essere Luciano Costa, che con la tempestività che gli è propria in pochi mesi ha creato le basi per la sua quinta rievocazione.

E per rendere piacevole l’attesa, ha pensato di postare su Youtube e su Facebook alcuni interessanti filmati a colori con immagini di gare disputate a Imola negli anni ’60. I video si possono vedere su Youtube digitando «motocross a Imola 1963 e 1964»; e su Facebook sulla pagina «Imola Mxgp 1948 -- 2018 The Great Return». «Questa straordinaria sovrapposizione fra il 70º anniversario della prima corsa di motocross e il mondiale Mxgp, mi ha suggerito l’idea dei filmati -- ha spiegato Costa -. E c’è anche un terzo video, Imola Mxgp il grande ritorno, dove si vedono alcune immagini dell’epoca, quella di Tony Cairoli che vince, e la ruspa che lavora all’interno della Rivazza per sistemare la collina e ricavarne una parte del percorso».

Come ti sei procurato i filmati?

«Sono in formato Super 8, girati allora da imolesi appassionati di motocross che me li hanno dati e che io ho fatto digitalizzare. Quello del ’63, in un giorno ha registrato più di 500 visualizzazioni. Erano filmati muti e per renderli più fruibili ed emozionati bisognava sonorizzarli. Un lavoro lungo, che ho fatto riprendendo i suoni delle nostre rievocazioni, cercando di abbinare il rombo delle moto storiche a quelle che appaiono nelle immagini. Ne sto sistemando altri che vedrete prima dell’evento. Metterò anche video relativi alle quattro rievocazioni storiche organizzate dal 2010. Perché se dopo 52 anni il motocross è tornato a Imola, nella sua sede d’origine, lo si deve anche al successo delle rievocazioni».

Sarà una rievocazione diversa dalle altre. Come si articolerà?

«Il format dell’Asi Motocross Show cambierà perché quest’anno devono convivere due anime: quella moderna e quella d’epoca. La concomitanza fra il 70º anniversario e il Mondiale ha creato la fila fra i collezionisti che vogliono venire. Stavolta ci sono anche quelli che gli anni scorsi si erano tirati indietro. L’evento sarà amministrato dal Crame e verrà organizzato in collaborazione con Formula Imola, che ci metterà a disposizione la terrazza attigua al museo Checco Costa per consentirci di organizzare una hospitality per gli ex campioni, ma anche per le 90 moto da cross in mostra che abbracceranno un arco temporale che va dal ’48 al ’98. Non mancheranno Torsten Hallmann, Rolf Tibblin, Jeff Nilsson, Kenneth Lundin, Derek e Donald Rickman, e tanti altri, fra i quali gli italiani Ostorero, Cavallero e Forni. Si partirà dall’autodromo, arrivando prima in via Romeo Galli davanti al Bar Renzo, dove nel ’48 ci fu la partenza della prima gara di motocross a Imola, e poi nel centro storico. L’idea è di ripetere la sfilata anche il sabato sera».

Per quello che riguarda la pista dove si correrà il Mondiale, sono iniziati i lavori di costruzione, in vista dell’ultimo week-end di settembre. Sulla montagna di terra lunedì scorso si è presentato un testimonial d’eccezione come Marco Melandri, pilota Ducati in Superbike e grande appassionato di cross. I lavori hanno riguardato la zona della collina della Rivazza, la parte alta del tracciato, che vedrà lo sviluppo principale nel paddock, al quale si accederà con un salto che attraverserà la pista in asfalto. All’opera Armando Dazzi, uno dei più importanti specialisti a livello mondiale, che già in pochi giorni darà un’impronta delineata a questa parte di tracciato definito tradizionale. La parte posizionata nel paddock verrà invece costruita nelle due settimane precedenti la gara.

I biglietti sono in vendita sulla piattaforma ufficiale Mxgp e su ticketone. I residenti dei 23 Comuni del Conami e dell’Area Metropolitana di Bologna possono acquistare gli abbonamenti per i due giorni di gara ad un prezzo super scontato, a partire dai 35 euro per il prato, fino ai 60 euro delle tribune centrali. I biglietti in promozione sono già acquistabili alla biglietteria dell’autodromo e sul sito. E non finisce qui, perché Imola è stata inserita anche nel calendario provvisorio del 2019, sempre come ultima gara del Mondiale, il 22 settembre.

a.d.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 luglio.

Nelle foto: Luciano Costa con la sua creatura, la Bianchi Kcs Special Cross. Marco Melandri assiste all”inizio dei lavori per la pista sul monte della Rivazza

Mondiale motocross, a Imola cresce l'attesa con la rievocazione storica e i filmati inediti di Luciano Costa. IL VIDEO

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