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Cultura e Spettacoli 8 Febbraio 2020

In pensione con spensieratezza con la compagnia Alidosiana di Castel del Rio al teatro Osservanza

C’è un momento attesissimo dalla stragrande maggioranza delle persone, il momento del collocamento a riposo, della meritata pensione. Ma qualche volta le cose non vanno come si sperava, soprattutto quando a casa si hanno due donne che ci si mettono d’impegno per turbare la pace tanto agognata. È il succo della divertente commedia in tre atti «La pensione fa bene…», che la compagnia «Alidosiana Castel del Rio» rappresenterà stasera, sabato 8 febbraio, alle 21, al teatro Osservanza di Imola, nell’ambito della 44a rassegna delle Filodrammatiche «Don Luciano Castellari» promossa dalla Cars con il patrocinio del Comune di Imola. Il testo, messo in scena per la prima volta, è di Brunello Morara, storico fondatore della compagnia, che cura anche la regia dello spettacolo.

«La storia è quella di una famiglia semplice, modesta, padre operaio e madre casalinga. Una famiglia in cui tanti possono riconoscersi – spiega Christian Bertozzi, che nella commedia interpreta il ruolo di Carlo Bracciocorto, il pensionato -. Tutto ruota intorno ai sacrifici fatti per permettere alla figlia di studiare all’università. Una figlia che ha una storia con un giovane benestante e vorrebbe vivere oltre le sue possibilità, viziata dalla madre, con un padre benevolo ma in conflitto sia con lei che con la moglie che le dà sempre ragione».  Quandosi ritrova finalmente in pensione, Carlo deve fare i conti con la moglie che vorrebbe farlo lavorare più di prima, al punto da arrivare a chiedersi: «Ma chi me l’ha fatto fare?». Aggiungiamo un contorno di equivoci e vicine bisbetiche e le risate sono assicurate.

«In passato abbiamo fatto anche gialli e drammi – precisa Bertozzi -, ma nove volte su dieci rappresentiamo commedie. La gente vuol venire a teatro per passare un’ora e mezza, due ore in spensieratezza, guardando cose divertenti e non pesanti. Però è bello anche cimentarsi in altre cose, cercando di scegliere testi belli, in grado di non annoiare il pubblico». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 febbraio

Nella foto Christian Bertozzi, Alice Tagliaferri, Simona Daidone e Davide Vecchiattini sul palco (da sinistra a destra) per la commedia «Volete anche le mutande?» nel 2016

In pensione con spensieratezza con la compagnia Alidosiana di Castel del Rio al teatro Osservanza
Cultura e Spettacoli 25 Gennaio 2020

I giovani della Primavera di San Giacomo al teatro Osservanza in «Molto rumore per nulla»

Dopo il prologo affidato a Natale in musica e poesia,spettacolo di beneficenza svoltosi il 7 dicembre, entra nel vivo sabato 25 gennaio la programmazione 2020 della 44a rassegna Filodrammatiche «Luciano Castellari», promossa come da tradizione dalla Cars (Cooperativa Assistenza Ricreazione Sociale) con il patrocinio del Comune di Imola. L’appuntamento è al teatro dell’Osservanza di Imola (inizio alle 21) con «Molto rumore per nulla», liberamente tratto dalla commedia «Much ado about nothing» di William Shakespeare. Protagonista è la Compagnia Primavera di San Giacomo, che con questo spettacolo ha deciso di celebrare i suoi dieci anni di vita. «La rappresentazione è già stata messa in scena lo scorso novembre, proprio in coincidenza con il decimo compleanno della compagnia– sottolinea il regista, Piero Salvatori -. Ci piaceva però l’idea di portarla anche nella rassegna Cars e così è nata questa replica».

Come è nata la scelta di questo testo e, in genere, come scegliete i testi da mettere in scena?
«Le nostre scelte sono legate soprattutto all’esigenza di avere testi corali, che permettano di inserire più ragazzi possibili. Il filone dunque è quello. Inoltre, abbiamo una collaborazione con la Filodrammatica Berton di Faenza e con Nicoletta Mazzoni in particolare. Spesso, come anche in questa occasione con Molto rumore per nulla, abbiamo usato testi riscritti da lei. A volte abbiamo proposto rivisitazioni di fiabe classiche, come nel caso di ”Sette streghe per Biancaneve”, oppure per ”Tre Natali per una notte”, ispirato al Canto di Natale di Charles Dickens. Molti i testi shakespeariani, da ”Sogno di una notte di mezza estate” a ”Giulietta e Romeo”. In genere, comunque, riprendiamo spettacoli proposti dalla compagnia dei “grandi” di San Giacomo, ma sempre nell’ottica di far recitare venti-trenta ragazzi per volta, anche aggiungendo personaggi inventati». (mi.ta.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 23 gennaio

Sopra, tutti gli attori di «Molto rumore per nulla»

I giovani della Primavera di San Giacomo al teatro Osservanza in «Molto rumore per nulla»

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