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Cronaca 17 Giugno 2020

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità

Il cuore pulsante del versante bolognese del Parco della Vena del gesso romagnola è la Casa del fiume di Borgo Tossignano, di proprietà del Con.Ami e che il Parco ha in gestione da poco meno di due anni.
E’ in via Rineggio, infatti, che si concentra la maggior parte delle attività e degli appuntamenti proposti al pubblico e ai visitatori/turisti.

«Abbiamo riaperto il ristorante e l’ostello domenica 31 maggio, dopo aver montato dei gazebo e dei pergolati all’esterno, e aver allestito l’area barbecue – esordisce Luca Bacchilega, gestore delle due strutture –. E organizzeremo i campi estivi per almeno quattro gruppi di bambini/ragazzi, grazie a una collaborazione con la cooperativa Il mosaico».

Sul fronte delle proposte educative, «abbiamo allestito un laboratorio di biologia per lo studio del Santerno e della flora e della fauna del territorio – aggiunge Giacomo Bugané, presidente dell’associazione GeoLab –, dotato di due microscopi con telecamere che consentiranno di trasmettere le immagini a una televisione e a un videoproiettore. E un’aula didattica all’aperto, con sei tavoli disposti a raggiera attorno a uno centrale».

Non manca una lunga serie di interventi di miglioramento già realizzati o in programma: «E’ già attivo e disponibile un percorso permanente di orienteering – continua Stefano Schiassi, responsabile del centro visita, e guida escursionistica e speleologica –, per la ricerca di una serie di “lanterne” all’interno dell’area golenale, utilizzando una cartina su cui vengono riportati i punti geolocalizzati, che cambiano nel tempo. Per i più piccoli è quasi una caccia al tesoro, per i grandi un vero e proprio sport».
Sono già attivi anche «un percorso botanico per il riconoscimento dei più importanti arbusti e alberi della zona – prosegue –, e una pista Mtb Modular Pumptrak per ragazzi e adulti, con corsi tenuti dall’istruttore Stefano Dal Fiume». (lu.ba.)

L”articolo completo sul numero del Sabato sera dell”11 giugno

Nella fotografia (tratta dalla pagina Facebook de La casa del fiume), una serata del 2019

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità
Cronaca 23 Giugno 2019

Terminati i lavori di messa in sicurezza, è stata riaperta la passerella sul Sillaro a Castello

E’ stata riaperta nei giorni scorsi la passerella pedonale che unisce le sponde del torrente Sillaro, all’altezza della Fonte Fegatella.  Chiusa dallo scorso ottobre, è occorso un intervento di sistemazione e messa in sicurezza per permetterne il riutilizzo, in particolare sono state sostituite cinque travi di sostegno che attraversano il ponte e molte delle assi di legno che ne costituiscono la pavimentazione, che si erano usurati nel tempo per l’azione degli agenti atmosferici.

Il ponte pedonale si trova nell’area del parco lungosillaro, una zona molta frequentata e amata dai castellani soprattutto l”estate. Per i lavori di ripristino sono occorsi oltre 31 mila euro che sono stati stanziati a febbraio. (r.cr.)

Terminati i lavori di messa in sicurezza, è stata riaperta la passerella sul Sillaro a Castello
Cronaca 27 Agosto 2018

Speciale acqua, storia di una battaglia dimenticata: evitare che il Santerno venisse “imbottigliato'

Forse in pochi si ricordano della prima battaglia fatta sul nostro territorio in difesa dell’acqua pubblica. Era il 1989 quando la società Panna, produttrice di acqua minerale, aveva avviato lavori per captare, in un terreno di sua proprietà, le acque delle sorgenti del Riàteri, all’epoca primo affluente del Santerno, che scende dal monte Gazzaro verso la zona di Castro San Martino, a pochi chilometri dal passo della Futa e in territorio del comune di Firenzuola.

Tra i primi a protestare ci fu il Cai e sulle pagine di “sabato sera” l’allora direttore Giorgio Bettini diede voce e ampio spazio alle associazioni ambientaliste.

Anche i Comuni di Imola e della vallata, la Comunità montana, la provincia di Bologna e la Regione si mossero. Si aprì così un acceso dibattito e la società, un po’ per il clamore suscitato e un po’ per l’aspetto forse poco remunerativo di tutta l’operazione, alla fine non attuò il progetto. (lo.mi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 23 agosto

Nella foto uno degli articoli che il «sabato sera» dedicò all”argomento

Speciale acqua, storia di una battaglia dimenticata: evitare che il Santerno venisse “imbottigliato'
Cultura e Spettacoli 28 Giugno 2018

A Fontanelice la musica crea un Fiume… diVino

Si prepara un fine settimana in musica a Fontanelice. Domani e sabato sera, infatti, si terrà Fiume diVino, organizzata dall”associazione omonima, con buona musica e stand gastronomici. Venerdì dalle 19 apriranno infatti gli stand con la cucina tradizionale e con una selezione di vini dalle cantine della Vallata del Santerno, mentre il Sebastiano e Margherita Duo intratterrà con la sua musica nel wine stage. Poi, alle 22.30, sul palco principale, arriverà Giò Sada, cantautore vincitore nel 2015 della nona edizione del talent show X Factor. Al termine del suo spettacolo, la musica continuerà con dj Max Vasselli.

Sabato 30, riapriranno gli stand gastronomici e il wine stage ospiterà il cantautore castellano Mess. Sul main stage, invece, spazio ai Meganoidi, band nata nel 1997 che nel tempo ha mutato le proprie influenze ska-core e punk in un post-rock più lento e fluido. Al termine, musica con dj Niki.

Non mancherà in entrambe le serate un”arena per bambini con spettacoli e intrattenimenti ad hoc (Tata Fata e Ponte Azzurro). Inoltre, lo staff organizzativo di Fiume diVino conferma il servizio navetta gratuito per entrambe le serate disponibile con partenze da Imola (parcheggio Bocciofila, alle 20, 21.15 e 22.30), Ponticelli, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, e arrivo a Fontanelice (parcheggi di via della Resistenza) e con conseguenti rientri in nottata (mezzanotte, 1.15, 2.30). I concerti sono gratuiti.

Nella foto i Meganoidi

A Fontanelice la musica crea un Fiume… diVino
Cronaca 20 Marzo 2018

Gli studenti analizzano il Santerno con Geolab – LE FOTO

Gli studenti analizzano le acque del Santerno: si tratta dell”iniziativa che ogni anno l”associazione Geolab, che si occupa di educazione ambientale nella vallata del Santerno, propone alle scuole del territorio.

Per una giornata, dunque, gli studenti si occupano di analizzare l”acqua del Santerno e lo stato di salute del nostro fiume.

Quest”anno saranno complessivamente coinvolte numerose classi degli istituti superiori Ghini e Alberghetti e delle scuole medie di Imola, Castel Guelfo, Toscanella e della stessa vallata del Santerno.

L”obiettivo del progetto della onlus è quello di sensibilizzare sullo stato di salute del territorio attraverso il coinvolgimento di giovani direttamente impegnati nelle analisi dei parametri biologici, chimici, fisici e batteriologici delle acque del Santerno.

Il progetto e le analisi andranno avanti fino all”estate. Ecco, intanto, alcune immagini da una delle prime uscite a marzo, tutt”altro che primaverile!

Gli studenti analizzano il Santerno con Geolab – LE FOTO

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