Posts by tag: fondazione crimola

Cronaca 17 Ottobre 2021

Associazione No Sprechi e Fondazione Crimola insieme per aiutare 700 famiglie bisognose

Anche in questo secondo anno di pandemia l’associazione No Sprechi/Emporio Solidale ha proseguito l’attività di raccolta e la distribuzione di prodotti di prima necessità alle persone bisognose. Da Febbraio, grazie ad una convenzione firmata con il Comune di Imola e in rete con l’Azienda circondariale servizi alla persona, il Banco Alimentare e circa una trentina di associazioni solidali imolesi, è stato possibile portare aiuti a 693 persone tramite la fornitura, in tempi diversi, di 1.539 pacchi preparati dai volontari con i prodotti acquistati con i fondi stanziati dal Comune.

La distribuzione è tutt’ora in corso, ma la grande novità riguarda l’apporto economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola con una donazione di 8mila euro, di cui 3.600 euro da destinare esclusivamente all’acquisto di prodotti di prima necessità, compresi articoli di cancelleria scolastica per i più giovani. (r.cr.)

Foto dalla pagina Facebook dell’associazione No Sprechi

Associazione No Sprechi e Fondazione Crimola insieme per aiutare 700 famiglie bisognose
Cronaca 24 Luglio 2021

Nuovo pulmino per la coop Il Solco grazie al contributo della Fondazione Crimola

E’ stato presentato giovedì scorso il nuovo mezzo di trasporto acquisito dal Gruppo Cooperativo Solco Civitas con il sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Il pulmino sarà destinato prevalentemente ai servizi educativi territoriali che la cooperativa rivolge a famiglie con problematiche sociali come servizi di supporto all’autonomia e alla genitorialità svolti in appalto con Asp circondario imolese. 

Nell’ambito di tali progetti, rivolti ai singoli nuclei familiari, anche grazie alla disponibilità del mezzo di trasporto, sarà possibile organizzare in maniera più strutturata e continuativa attività di gruppo e di socializzazione per i bambini e le mamme destinatari dei servizi. Inoltre, il pulmino è un importante strumento per tutta la cooperativa in quanto può essere utilizzato anche in altri servizi in cui vi è la necessità di trasportare più utenti contemporaneamente, come i sevizi infanzia o immigrazione. (r.cr.)

Foto concessa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola

Nuovo pulmino per la coop Il Solco grazie al contributo della Fondazione Crimola
Cronaca 16 Febbraio 2021

Fondazione Crimola e Teapak donano all’Istituto Montecatone un ecografo portatile di ultima generazione

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e l’azienda Teapak hanno donato alla Fondazione Montecatone Onlus un nuovissimo ecografo portatile Siemens Acuson Redwood. L’apparecchio, del valore di oltre 45 mila euro, è stato acquisito grazie ed un contributo della Fondazione Crimola di 40.384 euro e una donazione della Teapak di ulteriori 5 mila euro. «Il bisogno che la Fondazione Montecatone ha espresso ci ha fatto capire che disporre di questa macchina fosse una priorità – ha aggiunto Rodolfo Ortolani, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola – per questo ci siamo mossi di conseguenza sapendo bene che l’impatto che un investimento ha su questa struttura è moltiplicato dal prestigio di Montecatone sul territorio non solo locale, ma regionale e nazionale». «Fare del bene fa bene e ci fa star bene – ha ricordato infine Roberto Cisotto di Teapak – è il nostro motto che fa capire come la nostra filosofia aziendale sia sempre quella di mettere la persona al centro. Lo facciamo con i nostri prodotti, ma anche con le azioni quotidiane a favore del nostro territorio e questo aiuto che diamo a Montecatone va proprio nella direzione di aiutare il prossimo». 

«Il nuovo ecografo – spiega Pamela Salucci direttore dell’Unità Gravi Cerebrolesioni di Montecatone – permetterà di realizzare diverse valutazioni e applicazioni, dall’urologia alla cardiologia all’ambito riabilitativo, utilizzando metodiche non invasive. Le potenzialità di questo ecografo permettono una prima diagnosi velocissima che consente al medico di poter vedere in tempo reale eventuali problematiche e poi disporre eventuali approfondimenti». «La nuova apparecchiatura – ha ricordato Mario Tubertini, Direttore Generale dell’Istituto di Montecatone – ci permetterà di proseguire nel percorso di rinnovamento tecnologico». «L’amicizia operativa che da tempo abbiamo consolidato con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e recentemente con la Teapak S.r.l. – aggiunge Marco Gasparri, presidente della Fondazione Montecatone Onlus – è solida e fa capire ancora una volta quanto sia stretto il legame tra il tessuto socio – economico del territorio e una delle sue eccellenze». (r.cr.)

Nella foto: la consegna del nuovo ecografo. Da sinistra, Marco Gasparri, Roberto Cisotto, Pamela Salucci, Rodolfo Ortolani e Mario Tubertini

Fondazione Crimola e Teapak donano all’Istituto Montecatone un ecografo portatile di ultima generazione
Cronaca 24 Novembre 2020

Un «salotto smart» per il cuore di Imola

Occhi puntati sul Centro cittadino di Imola, che a breve potrebbe diventare oggetto di un intervento di riqualificazione, finanziato in parte anche dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola. «Il Centro cittadino – spiega il presidente della Fondazione Crimola, Rodolfo Ortolani – è un condominio, al 70 per cento del Comune e per la restante parte di privati. Noi non figuriamo tra i proprietari. Siamo stati coinvolti qualche mese fa e abbiamo dato una disponibilità di massima a partecipare a questa iniziativa in maniera non totale, ma sussidiaria. L’attore principale, infatti, è il condominio stesso. Sarà una bella iniziativa che contribuirà a dare un po’ più di lustro alla nostra città. So che l’idea è da tempo sul tavolo; in precedenza c’è stato un “fermo macchine” per una Amministrazione comunale che non aveva questa tra le sue priorità. Credo che l’attuale amministrazione possa dare priorità anche a questo progetto».

Per i dettagli, però, occorrerà attendere il progetto definitivo. «Sarà una ristrutturazione molto “smart” – si limita a dire Ortolani – dal punto di vista dell’illuminazione, della fruibilità per i giovani, della possibilità di trasformare lo spazio in un luogo di aggregazione, idoneo ad avere funzioni diverse. Si stanno anche valutando le opportunità dei benefici fiscali che in questo momento sono stati messi a disposizione e stiamo aspettando che venga definito il progetto». (lo.mi. gi.gi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: il Centro cittadino di Imola 

Un «salotto smart» per il cuore di Imola
Cultura e Spettacoli 19 Novembre 2019

«Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà» è la mostra su Pietro Zuffi

«Scenografo, costumista, sceneggiatore, regista, grafico, pittore… potrebbero essere ancora tante le categorie professionali alle quali riferirsi per tracciare la figura di Pietro Zuffi, ma darebbero ugualmente l’idea di tentativi vani al fine di comprendere un personaggio che, fondamentalmente, fece della sua esuberanza, estro e inventiva una professione. Un imolese in giro per il mondo nel cui lavoro, capacità, concretezza, impegno ed entusiasmo ci piace ritrovare i segni delle sue origini locali». Così Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, introduce la figura di Pietro Zuffi, a cui l’ente di palazzo Sersanti dedica la mostra «Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà» che inaugura venerdì 22 novembre alle 17.30 a palazzo Sersanti. Curata dall’associazione culturale Segni del moderno, sarà allestita sia nel centro polivalente «Gianni Isola» di piazza Matteotti 4 che nel Ridotto del teatro comunale «Ebe Stignani».

La mostra arriva nel centenario della nascita di Zuffi: «L’occasione l’ha offerta il calendario, che vede in quest’anno 2019 la ricorrenza del centenario della nascita – commentano Claudio Calamelli e Fabrizio Castellari di Segni del Moderno -. Poi è intervenuta la generosa sensibilità della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, senza la quale la proposta dell’associazione culturale Segni del Moderno sarebbe rimasta iscritta nel libro dei buoni propositi. E lontano da Imola, se non addirittura perduti, sarebbero rimasti tutti i materiali ritrovati a Roma dopo lunghe e appassionate ricerche condotte dalla stessa Associazione e che, d’ora in avanti, chiameremo Fondo Pietro Zuffi. Oltre un migliaio di pezzi originali tra documenti, disegni, fotografie, manifesti, locandine, pitture e molto altro ancora che ora, acquisiti dalla Fondazione, sono stati assicurati per sempre al patrimonio culturale della città».

Documenti che saranno anche parzialmente in mostra insieme a tanto altro materiale per raccontare il mondo creativo di un artista che è stato pittore, scenografo (impegnato, ad esempio, al fianco di Giorgio Strehler e poi alla Scala per tredici anni dove debuttò nel 1954 con le scene e i costumi per l’Alceste di Gluck con la soprano Maria Callas), costumista, decoratore, regista…

Come detto, la mostra sarà divisa in due sedi. Al Ridotto del teatro ci sarà «Zuffi alla Scala» per raccontare i grandi allestimenti da lui realizzati nel teatro milanese tra il 1954 e il 1966, con foto di scena, locandine, bozzetti per le scenografie, disegni dei costumi e costumi veri e propri. Al centro Gianni Isola, invece, si darà spazio ancora al teatro nella prima sala al pian terreno, per poi spaziare alle altre arti al piano superiore: cinema, disegno, pittura, creazione. Oltre che dal Fondo Zuffi, il materiale in mostra proviene anche dagli archivi di enti e istituzioni qualificati e prestigiosi, tra cui il Teatro alla Scala, il Teatro Comunale e la Cineteca di Bologna, l’archivio Missoni e altri. (s.f.)

Nella foto l”immagine scelta per la locandina della mostra

«Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà» è la mostra su Pietro Zuffi
Cronaca 11 Gennaio 2019

«I colori delle emozioni», sabato 12 gennaio l'evento per festeggiare il decennale di Casa Alzheimer

L’Asp Circondario imolese e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola organizzano un evento per festeggiare i dieci anni dall’apertura a Imola di Casa Cassiano Tozzoli – Casa Alzheimer. Il percorso che ha portato alla nascita della struttura destinata ad accogliere persone con malattia di Alzheimer ha avuto origine una decina di anni fa, e ha permesso di giungere alla costruzione della struttura attuale, che all’epoca fu interamente donata dalla Fondazione Cassa Risparmio di Imola all’allora Ipab «Casa di Riposo Inabili al Lavoro di Imola», ente che successivamente confluì nell’Asp Circondario imolese.

L’associazione Alzheimer Imola ha attivamente promosso la realizzazione del progetto sul territorio ed insieme all’Ausl imolese sostiene e collabora con l’Asp, che gestisce la struttura, per la qualificazione dell’assistenza. Al momento attuale i servizi erogati all’interno della Casa Cassiano Tozzoli – Casa Alzheimer comprendono un centro diurno anziani e una casa residenza anziani con un nucleo Alzheimer e ricoveri temporanei.

L’evento in programma per il pomeriggio di sabato 12 gennaio ha come tema prescelto «I colori delle emozioni», con un colore diverso per ogni aspetto: per conoscere il cammino percorso, per conoscere le persone, per conoscere la struttura, per conoscere le attività che svolgiamo, per conoscere i momenti della giornata, per conoscerci. I colori legati a questi aspetti saranno la base per allestire un percorso guidato per i visitatori, per far conoscere i diversi spazi colorati della struttura e alcune delle attività che vengono svolte al suo interno. Lungo il percorso verranno predisposti dei pannelli per illustrare le relazioni tra colore ed emozione e l’utilizzo che viene fatto per favorire le diverse attività o momenti della giornata.

Saranno presenti all’evento la presidente dell’Asp, Renata Rossi Solferini, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, Fabio Bacchilega, la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, la presidente dell’associazione Alzheimer, Bona Sandrini, e i rappresentanti dell’Ausl di Imola. (r.cro)

«I colori delle emozioni», sabato 12 gennaio l'evento per festeggiare il decennale di Casa Alzheimer
Cultura e Spettacoli 21 Novembre 2018

Quaranta artisti romagnoli alle prese col paesaggio nella mostra della Fondazione Crimola

Quaranta artisti romagnoli moderni e contemporanei e la loro visione del paesaggio. Dopo le mostre Arte dal vero del 2014 e Volti del 2017, il Doc (Centro di documentazione delle arti moderne e contemporanee in Romagna) che è nato alcuni anni fa all’interno della Fondazione Cassa di risparmio di Imola continua l’indagine della produzione artistica della nostra terra con una esposizione dedicata al tema del paesaggio allestita al Centro «Gianni Isola» in piazza Matteotti 4, la cui inaugurazione si tiene giovedì 22 novembre alle ore 18 nella Sala grande di palazzo Sersanti. Nella mostra Ultimi Paesaggi ci saranno cinquantatré opere di imolesi quali Tonino Gottarelli, Anacleto Margotti, Mirna Montanari, Germano Sartelli, e di tanti altri tra cui i massesi Ezio Camorani e Umberto Folli, l’artista russo residente da anni a Faenza Innokenty Fateev, o ancora la forlivese Monica Spada, e i faentini Cesare Reggiani, Nedo Merendi e Federico Zanzi.

Il paesaggio, quindi, declinato in una doppia accezione, come già il titolo dell’esposizione fa intendere: letterale, nel senso dei paesaggi ritratti negli ultimi cinquant’anni dagli artisti romagnoli, e riflessivo, quasi di monito «per portare l’attenzione sulla natura, purtroppo maltrattata, ma che è fondamentale, anche perché noi ne facciamo parte in modo sostanziale», commenta il curatore della mostra, Franco Bertoni. Il paesaggio ha una storia recente (i suoi primi esempi si possono fare risalire infatti al XVI secolo), in quanto prima era solo uno sfondo, mai il soggetto principale. «È con Durer e il rinascimento nordico che diventa d’interesse per l’artista – dice il curatore -: e il primo paesaggio dipinto da Durer fu un sogno, una visione, un incubo. E in mostra avremo proprio l’espressione di come l’artista si metta davanti al vero con la propria interiorità, di come il paesaggio sia una sorta di specchio dell’io. Quindi la mostra si muoverà tra natura e visioni, toccando oltretutto diverse arti, come la pittura, il disegno, la fotografia».

Con Ultimi Paesaggi, il Doc e la Fondazione Crimola aprono una collaborazione con altre realtà culturali della città.«Abbiamo coinvolto nel progetto di Ultimi Paesaggi quattro gallerie d’arte imolesi e il Circolo Sersanti – afferma Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione – perché siamo convinti dell’importanza di fare rete con il territorio, e anche la cultura può muoversi con successo in tal senso». La mostra avrà infatti dei collegamenti, delle ramificazioni. Marcello Galvani, tra gli artisti di Ultimi Paesaggi, sarà infatti in mostra anche in una personale intitolata Vedute alla galleria Il Pomo Da Damo in via XX Settembre 27 a Imola, dal 24 novembre al 20 gennaio. Così come i Paesaggi di Anacleto Margotti saranno visibili anche al Circolo Sersanti dal 22 novembre al 3 febbraio. La galleria Pontevecchio in via Pisacane 31/a allestirà una personale di Marino Trioschi, Frammenti di paesaggio, dal 15 dicembre al 6 gennaio. Tales of Art, in via Emilia 221, ospiterà Napoleone Calamelli. Visioni immaginarie dal 19 gennaio al 24 febbraio. Infine la Bottega Gollini, in via Emilia 43, terrà l’esposizione di Carlo Ravaioli intitolata Presente infinito dall’1 al 31 dicembre. (s.f.)

«Ultimi Paesaggi» inaugura giovedì 22 novembre alle 18 nella Sala grande di palazzo Sersanti e sarà allestita fino al 3 febbraio al centro Isola in piazza Matteotti 4. Orari: da martedì a domenica 16-19, martedì, giovedì, sabato e domenica anche 10-12 (chiuso 25 dicembre e 1 gennaio). Ingresso libero. Visite guidate il 25 novembre, 9 e 26 dicembre, 13 e 26 gennaio e 3 febbraio alle 16 (gratuite e senza bisogno di prenotazione). Informazioni: www.mostrefondazioneimola.it o www.arteromagna.it

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola giovedì 22 novembre

Nella foto olio su lino di Enrico Minguzzi (cm 40×50, 2018)

Quaranta artisti romagnoli alle prese col paesaggio nella mostra della Fondazione Crimola
Sport 20 Maggio 2018

Appennino Bike, una vera scuola per il ciclismo fuoristrada con il sostegno della Fondazione Crimola

Il ciclismo fuoristrada, tra mountain bike e Bmx, fanno rima con Appennino Bike, nome dell’unica associazione sportiva dilettantistica imolese affiliata a federazione Federciclismo e Coni che si occupa di corsi di avviamento per giovanissimi, allenamenti e gare agonistiche per le varie categorie sportive ed anche escursioni e cicloturismo per tutte le età. Grazie al costante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, poi, Appennino Bike punta a diventare entro l’anno una vera e propria scuola di ciclismo, al fine di fornire formazione professionale ed assistenza per il ciclismo Bmx e Mtb oltre che da strada, anche se, precisa il maestro istruttore Fabio Gioiellieri: «Intendiamo specializzarci nelle discipline fuoristrada, lasciando spazio all’ambito stradale ad associazioni ben più longeve di noi».

Appennino Bike, infatti, opera sul territorio imolese da 4 anni, nascendo come una Asd di promozione del ciclismo fuoristrada. «Fino ai 12 anni di età proponiamo corsi di avviamento alla mountain bike – spiega Gioiellieri, che è maestro istruttore di secondo livello e direttore sportivo -. Si tratta di allenamenti non agonistici ma divertenti, per introdurre i più giovani alle discipline di ciclismo fuoristrada, come enduro e downhill, in sicurezza e trasmettendo la passione che fa muovere le gambe. Dopo i 12 anni di età aumenta l’impegno fisico, gli Esordienti e gli Allievi possono fare anche le prime vere gare. Da tre anni a questa parte partecipiamo a più competizioni giovanili con risultati regionali, da noi sono passati anche atleti che oggi stanno seguendo la propria carriera sportiva come Matteo Sacconi, protagonista nazionale».

Per i propri corsi di avviamento e per gli allenamenti, Appennino Bike ha a disposizione un campo scuola di circa mezzo ettaro adibito a pista permanente con attrezzi ed ostacoli mobili quali rampette, bancali e conetti. Il campo scuola si trova all’altezza dell’ingresso superiore del Parco Tozzoni, nell’area dell’ex pista di auto telecomandate. «Grazie alla Fondazione stiamo ampliando il nostro spazio con l’obiettivo di trasformarlo in una vera scuola – continua Gioiellieri -. Ogni anni la Fondazione ci garantisce infatti un contributo che utilizziamo sempre per le attrezzature necessarie alle nostre attività, materiali ma anche il defibrillatore a disposizione del nostro impianto sportivo, per la sicurezza degli iscritti».

Appennino Bike si occupa anche di corsi per adulti che vogliono migliorare la propria tecnica e di escursioni in mountain bike sul territorio. Oltre a Gioiellieri, sono istruttori Lucio Sportelli, Isauro Bendini e Stefano Dalfiume, quest’ultimo addetto alle escursioni in Mtb ed anche collaboratore del progetto di «brevetto cicloturistico» di If Imola Faenza tourism company. «Come cicloguide proponiamo escursioni per tutti i gusti e per tutte le gambe – continua Gioiellieri – da qualche ora sui sentieri del territorio a tour di più giorni come la Faenza-Firenze lungo la Via degli Dei attraverso la dorsale appenninica che riscuote sempre successo». Complessivamente Appennino Bike conta un centinaio di iscritti equamente divisi in Junior e Master, ma se i giovani sono quasi tutti agonisti, i Master sono per lo più cicloturisti. Ogni anno l’associazione organizza anche due gare a Castel del Rio, una di enduro e una di downhill valida anche come unica prova del campionato regionale di specialità.

mi.mo.

Nella foto: un atleta di Appennino Bike in azione

Appennino Bike, una vera scuola per il ciclismo fuoristrada con il sostegno della Fondazione Crimola
Cultura e Spettacoli 19 Aprile 2018

Il Pinocchio degli artisti Bertozzi e Casoni in mostra da domani al Centro Gianni Isola

È una delle opere più intense di Bertozzi & Casoni: un Pinocchio stanco e pieno di rughe, seduto su una montagna di libri. Il titolo, Non ricordo, accentua e sottolinea la maestria dei due ceramisti di fama internazionale nel rappresentare le emozioni dell’uomo, la contemporaneità e i suoi dilemmi, la vita. E l’opera verrà messa in mostra dal Centro di documentazione arte moderna e contemporanea in Romagna (Doc) della Fondazione cassa di risparmio di Imola al Centro Gianni Isola in piazza Matteotti 4 a Imola da domani fino al 20 maggio (con inaugurazione alle ore 18.30).

Si tratta di una nuova acquisizione della Fondazione, che si aggiunge alle altre due opere degli artisti imolesi già di proprietà dell’ente di palazzo Sersanti. «A Bertozzi & Casoni abbiamo dedicato nel gennaio del 2017 – dice Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione – una bella esposizione presso il museo di Palazzo Poggi dell’Università di Bologna. Una mostra di grande successo nella quale vidi per la prima volta, assieme ai miei consiglieri, il vecchio Pinocchio seduto sui libri».

«Non ricordo» sarà quindi esposta fino al 20 maggio al centro Isola per poi essere collocata presso gli uffici della Fondazione ed essere pronta per alcune tappe espositive cittadine. «Il programma è ancora tutto da definire – conclude il presidente dell’ente – ma l’accordo con gli artisti, senza l’aiuto dei quali non avremmo potuto fare questo regalo alla città, prevede di esporre l’opera, se è possibile e se la sicurezza lo consente, anche al di fuori della Fondazione».

«Non ricordo» è visibile martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 (il 25 aprile e l’1 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19). Informazioni: www.arteromagna.it o 0542/26606.

r.c.

Nella foto: l”opera di Bertozzi & Casoni

Il Pinocchio degli artisti Bertozzi e Casoni in mostra da domani al Centro Gianni Isola
Sport 10 Aprile 2018

Il circolo Casale Tennis Club cresce anche grazie ai contributi della Fondazione Crimola

Da Note di Strada alla Notte prima del Raviolo: negli ultimi tempi i giovani di Casale sono molto attivi per rendere il loro paese «vivo», con iniziative che coinvolgono tantissime persone. Non manca nemmeno la «parte sportiva» e se è vero che il paese non può più contare su una squadra di calcio unicamente propria (i ragazzi di Casale giocano per la maggior parte nel settore giovanile della Valsanterno), appena sopra l’impianto di via 25 Aprile sorge il circolo Casale Tennis Club, il cui gestore è un quasi 33enne che sta portando avanti un bellissimo progetto. Stiamo parlando di Yuri Mandia, che dal 2012 ha aperto la scuola tennis a Casalfiumanese e, di anno in anno, sta crescendo il numero di tesserati del circolo. «Al momento i soci sono una cinquantina, mentre tra i tesserati possiamo contare su 52 bambini e circa 20 adulti – commenta lo stesso Mandia -. La nostra scuola tennis va dai 4 anni all’agonistica e gli oltre 50 tesserati sono il numero migliore da quando è stato aperto il circolo».

Stiamo parlando del 2012.

«Esattamente, ho aperto più di 5 anni fa. Prima c’erano due campi, con una signora che gestiva le ore di utilizzo, ma non esisteva nessuna scuola tennis».

Hai parlato di due campi.

«Sì, i campi sono sempre stati due, uno in sintetico e uno in terra rossa. Quest’anno abbiamo deciso di fare un investimento importante: abbiamo rifatto il campo in sintetico e coperto quello in terra rossa, interventi per i quali ringrazio l’aiuto dell’Amministrazione comunale. Credo sia molto importante poter utilizzare entrambi i campi anche in inverno. Inoltre, è davvero raro trovare strutture con la doppia superficie: a Casalfiumanese il circolo è nato così e ho voluto mantenere intatta la situazione, anche per aiutare i bambini e i ragazzi in preparazione ai tornei, che vengono giocati sia sul sintetico che sulla terra».

Chi fa parte del tuo staff?

«Oltre a me c’è un altro maestro, Gianluca Bambi, che si occupa soprattutto dei corsi dei bambini. Poi ci dà una mano una allieva-istruttrice, che si chiama Chiara Grementieri. La presenza di alcuni collaboratori è molto importante, anche perché io, oltre al gestire il tennis club a Casalfiumanese, lavoro come responsabile del mini-tennis al Ct Bologna».

Il Casale Tennis Club non tiene solo corsi per bambini e adulti, ma è attivo pure nel settore agonistico.

«Abbiamo 3 squadre, due maschili e una femminile. In una, quella più competitiva, gioco anch’io e lo scorso anno abbiamo ottenuto la promozione dalla D4 alla D3. Gli altri ragazzi in squadra sono Rosario Robustelli, Davide Melandri e Gianluca Monti. Ci tengo a citarli perché sono con me da quando erano bambini e sono cresciuti tanto. Credo che questa sia una squadra davvero valida e spesso siamo competitivi, tant’è che abbiamo concluso da poco un torneo a squadre, dove siamo arrivati alle fasi finali. Vanno fatti i complimenti anche alla squadra Under 12, che lo scorso anno ha vinto la fase provinciale e perso solo in finale quella regionale, ma si è guadagnata il diritto di giocare la fase nazionale al Foro Italico di Roma. Non capita a tutti di vivere un’emozione del genere».

Siete molto attivi anche in estate, a partire dai camp.

«Esatto, è un’attività che funziona molto bene. Si tratta di camp giornalieri: i bambini stanno con noi tutto il giorno e ogni tanto sono previste uscite, come capitato a Mirabilandia o Acquajoss. Inoltre il Circo Tennis cerca di essere un punto di aggregazione per i bambini del paese, anche quelli non tesserati dal circolo, tant’è che spesso organizziamo feste ad Halloween e a Carnevale. A Casalfiumanese ci sono tante iniziative per ragazzi e adulti, mentre mancano un pochino quelle per bambini: cerchiamo di essere noi a colmare questa lacuna. Per ultimo, non va dimenticato lo storico torneo di calcio a 5, il Memorial Ronchini, che organizziamo ogni estate a giugno e per il quale devo ringraziare il mio amico Mirco Camaggi, che mi dà una grande mano».

Domanda conclusiva: come utilizzate i contributi della Fondazione Cassa di Risparmio?

«Sono contributi importanti, che ci servono per affrontare le spese quotidiane di gestione, come ad esempio i 14 mila euro annui che spendiamo in riscaldamento e luci. Una cifra davvero enorme». 

an.cas.

Nella foto: Yuri Mandia al centro tra Gianluca Bambi e Chiara Grementieri al Casale Tennis Club

Il circolo Casale Tennis Club cresce anche grazie ai contributi della Fondazione Crimola

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