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Cronaca 26 Luglio 2018

Ciclabili, avviati i lavori per collegare le frazioni di Bubano e Chiavica

Anche nel territorio di Mordano da qualche giorno è stato aperto un cantiere, nel quale sono al lavoro gli operai della Cti, per la realizzazione di una ciclabile che collegherà Bubano a Chiavica lungo via Lume. I lavori, così come quelli che partiranno a breve nel tratto lungo via San Francesco tra il cimitero e il capoluogo, saranno completati entro febbraio del 2019.

Il costo dei due tratti di ciclabili è di 910 mila euro, compreso di Iva, espropri e spese tecniche. Cifra che è così suddivisa: 600 mila grazie al bando per riqualificare le periferie e 259.500 euro di oneri di urbanizzazione (dei quali 129.500 legati a Imola Bevande e Barzanti Mirio Srl e 130 mila alla ceramica Florim). Infine, sempre Florim, aggiungerà 50.500 euro legati alla monetizzazione del verde per la costruzione del nuovo stabilimento. «L’idea iniziale era quella di tombare il fosso e realizzare il pezzo mancante della ciclabile esistente su via San Francesco fino a Bubano – commenta il sindaco, Stefano Golini -, ma visti i costi eccessivi abbiamo impiegato le risorse altrove. Tra l’altro, dopo la costruzione del nuovo capannone, la Florim ha creato qualche disagio ai residenti di Chiavica (che lamentano puzza, rumore e vibrazioni, ndr) e, nonostante siano allo studio soluzioni per risolvere i problemi nel breve periodo, abbiamo pensato che fosse giusto convogliare i soldi derivanti dall’ampliamento della ceramica in favore degli abitanti della borgata».

La ciclabile avrà un colore tendente al rosso, una larghezza media di circa 2 metri e mezzo, con una pendenza che non supererà l’8% e potrà così essere utilizzata anche da persone diversamente abili.

d.b.

Nella foto: il cantiere aperto in via Lume

Ciclabili, avviati i lavori per collegare le frazioni di Bubano e Chiavica
Cronaca 25 Giugno 2018

Interruzione di energia elettrica domani a Castel del Rio e nelle frazioni di Belvedere e Giugnola

Domani, martedì 26 giugno, è prevista un”interruzione dell”energia elettrica, dalle 9 allle 16.30 a Castel del Rio e nelle frazioni di Belvedere e Giugnona a causa di lavori nella zona. Si raccomanda di non commettere imprudenze e di non utilizzare gli ascensori in quella fascia oraria perché durante i lavori l”erogazione dell”energia elettrica potrebbe essere momentanamente riattivata.

Per informazioni sui lavori programmati o più in generale sulle interruzioni del servizio potete consultare il sit e-distribuzione.it oppure inviare un sms al numero 320.2041500 riportando il codice POD(IT001E…) presente in bolletta, oppure scaricare e consultare la App gratuita per Smartphone “Guasti e-distribuzione”.

Per segnalare un guasto potete invece rivolgervi al Numero Verde 803.500

Le vie interessate sono sul sito del Comune di Castel del Rio.

r.c.

Nella foto: il Municipio di Castel del Rio

Interruzione di energia elettrica domani a Castel del Rio e nelle frazioni di Belvedere e Giugnola
Cronaca 29 Maggio 2018

Nuove fogne e impianto di trattamento potenziato per la frazione di Molino Nuovo

Da lunedì 4 giugno cominceranno i lavori per l’ammodernamento e potenziamento del sistema di trattamento delle acque reflue di Molino Nuovo. Un intervento atteso da anni della frazione castellana, in particolare dopo le nuove lottizzazioni che hanno portato ad un conseguente incremento del numero di residenti. «Già nello scorso mandato amministrativo era emersa la necessità di intervenire sull’impianto fognario di Molino Nuovo in quanto venne ritenuto non più in linea con le politiche ambientali e di salute pubblica e con le norme vigenti» conferma il presidente del Consiglio Comunale di Castel San Pietro Stefano Trazzi che ha seguito l’intervento sin dall’inizio.

In sostanza sarà realizzata una nuova vasca Imhoff con una capienza maggiore dell’attuale, in grado di trattare volumi d’acqua più grandi. La vasca sarà dotata anche di un pozzetto in uscita per il campionamento delle acque trattate. Anche la rete fognaria che convoglia i reflui alla fossa Imhoff sarà ristrutturata, con la posa di 220 metri di nuova condotta e un piccolo impianto di sollevamento. Al termine dei lavori le due vasche di trattamento esistenti saranno dismesse, bonificate e rimosse, ripristinando l’area ora occupata. Tutti i reflui fognari provenienti dalle abitazioni saranno convogliati nella nuova fossa.

A completamento dei lavori è prevista anche la sistemazione delle sponde del torrente Sillaro nel punto in cui si trova l’uscita della condotta delle acque depurate.

«La progettazione dell’opera è stata rivista in base alle nuove normative regionali all’inizio del 2016 – dettaglia Trazzi -. A quel punto ci si rivolse allora a Conami, per verificare la possibilità di inserire l’intervento nel piano di investimenti del Consorzio stesso, coinvolgendo contestualmente Hera e l’agenzia territoriale Ato, divenuta in seguito Atersir, che si trovarono d’accordo sulla necessità dell’intervento, vista anche la disponibilità della totale copertura finanziaria, poi esplicitata nella programmazione 2015-2019 degli interventi territoriali».

Tutti i lavori saranno svolti da Hera e la durata prevista è in 120  giorni, il costo complessivo dell’intervento sarà di circa 300.000 euro.

Nuove fogne e impianto di trattamento potenziato per la frazione di Molino Nuovo
Economia 2 Maggio 2018

Florim, i cittadini lamentano puzza, rumore e vibrazioni, controlli e un incontro pubblico

Odori sgradevoli, rumore e vibrazioni. Sono questi i disagi che da alcuni mesi lamentano i residenti della borgata di Chiavica e dintorni, che abitano non lontano dal nuovo stabilimento Florim entrato in produzione lo scorso autunno e dove attualmente è in funzione una linea continua con tecnologia Sacmi per i grandi formati. Una nuova fabbrica che, per il gruppo modenese di cui fa parte anche l’ex Cerim di via Selice, ha comportato un investimento da 70 milioni di euro.

«Le prime segnalazioni sono arrivate in Comune a novembre, poi è stata firmata una petizione da 49 cittadini – ricostruisce l’assessore all’Ambiente, Gianni Duri -. Il nostro compito è quello di fare da raccordo tra i cittadini, le agenzie pubbliche e l’azienda. Per questo motivo, abbiamo promosso un incontro pubblico per rendere massima l’informazione sulle attività di analisi e controllo effettuate, nonché la partecipazione e il confronto sulle misure da attuare». L’incontro, aperto a tutti i cittadini, è in programma per domani, giovedì 3 maggio, alle ore 20.30 presso la sala civica in via Lume 1889 a Bubano e vi parteciperanno rappresentanti di Arpae, Ausl e della direzione Florim.

«Siamo stati interessati da metà febbraio e finora abbiamo effettuato una decina di sopralluoghi – spiega Tiziano Turrini, responsabile del presidio territoriale di Arpae a Imola -. Inoltre, abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di quattro o cinque persone che si stanno facendo portavoce anche per gli altri cittadini. L’azienda ha tutte le autorizzazioni in regola ed è disponibile a collaborare».Per quanto riguarda il rumore e le vibrazioni, «finora non siamo riusciti ad associarlo a nessuna fase del ciclo produttivo e alcuni macchinari, come i rulli della pressa o i mulini per le argille, sono sempre in funzione e, di conseguenza, il rumore e le vibrazioni sarebbero sempre percepite» abbozza Turrini. Tuttavia, nei fine settimana e in orario serale (ore 18-8), quando il rumore è più percepito, è in funzione soltanto il servizio di pronta reperibilità ambientale gestito dai carabinieri forestali.

Il rumore non viene considerata un’emergenza e i tecnici Arpae non intervengono immediatamente, mentre questo avviene per gli odori forti. Il tema della puzza è sicuramente quello più complesso. In questo caso, le indagini si stanno concentrando sugli inchiostri che danno, di volta in volta, l’effetto del marmo, del legno o altro e che, mentre le piastrelle cuociono nei forni, potrebbero sprigionare gli odori dei quali si lamentano i residenti. «Ogni volta che riceviamo una segnalazione compiliamo una scheda che metta in correlazione quanto viene percepito con il tipo di inchiostro usato in quel momento, la velocità e la direzione del vento – aggiunge Turrini -. La definizione degli odori richiede tempo. Per questo motivo chiediamo ai cittadini di contattarci ogni volta che sentono qualcosa». Un’idea per raccogliere molti dati potrebbe essere quella di utilizzare un naso elettronico, uno strumento realizzato anche da Sacmi e utilizzato ad esempio per la discarica Tre Monti oppure, di recente, anche per cercare di risolvere il problema degli odori della Ge. Fe. Polymers Srl di Toscanella, azienda che si occupa della rigenerazione degli scarti di nylon. In questo momento, però, i due nasi elettronici di proprietà di Arpae sono impegnati per altre rilevazioni, ergo potrebbe essere la Florim direttamente a farsi carico di noleggiarne uno. Si vedrà.

Dal canto suo l’azienda, che si dice «assolutamente trasparente e aperta al dialogo con i residenti», ha incaricato dei consulenti sia per parte acustica che per quanto riguarda gli odori e, sotto la supervisione di Arpae e Ausl, ha effettuato un paio di campionamenti ai camini dei forni, i cui risultati potrebbero essere resi noti proprio in occasione dell’incontro del 3 maggio.

Qualche cittadino però ha segnalato anche casi di lingua gonfia, problemi respiratori e arrossamenti di pelle e occhi in concomitanza con i fenomeni odorigeni. «E’ difficile mettere in correlazione i fumi della fabbrica con gli effetti sulla persona – dice Gabriele Peroni, dirigente dell’area Igiene e Sanità pubblica dell”Ausl -. Da parte nostra c’è comunque la volontà di non nascondere nulla e studiare a fondo la questione».

All”inizio di aprile i cittadini interessati dal problema si sono costituiti in un comitato che ha come referenti Massimiliano Benfenati, Gabriele Marani, Cristian Venieri e Federico Squassabia che, in attesa dell’incontro e di conoscere i primi risultati delle analisi effettuate, preferiscono non rilasciare ulteriori dichiarazioni. (gi.gi.)

Nella foto il nuovo stabilimento della Florim di notte

Florim, i cittadini lamentano puzza, rumore e vibrazioni, controlli e un incontro pubblico

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