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Cronaca 13 Febbraio 2021

Quando la ricerca diventa fumetto, anche Fondazione Iret nel progetto vincitore del premio «L’Europa è qui» della Regione

Sfruttare il potenziale dello storytelling a fumetti per divulgare la ricerca scientifica in maniera innovativa. Questa la scelta operata da Mat2Rep, il progetto di ricerca sui biomateriali multifunzionali per l’autoriparazione di organi e tessuti, che vede capofila Fondazione Iret di Ozzano e il Tecnopolo di Bologna “Rita Levi-Montalcini” e che ha scelto di raccontare attraverso il fumetto la propria sfida.

Le tavole che raccontano il progetto, finanziato grazie ai Fondi europei di sviluppo regionale, realizzate dal ricercatore Antonio Baldassarro, sono fra i vincitori del Premio della Regione Emilia-Romagna «L’Europa è qui», assegnato al racconto delle storie di lavoro, studio, innovazione tecnologica e digitale destinatarie dei Fondi. La premiazione si è svolta ieri, venerdì 12 febbraio alle 15.30, in diretta streaming sulla pagina Facebook della Regione Emilia-Romagna, alla presenza della vicepresidente della Regione Elly Schlein, dell’assessore Regionale Vincenzo Colla e dei direttori generali Morena Diazzi e Francesco Raphael Frieri.

Una sfida, quella di Mat2Rep, che si è deciso di raccontare attraverso un segno grafico stilizzato e una modalità cartoon: il fumetto di Baldassarro, lui stesso un ricercatore di Iret, introduce con immediatezza all’oggetto della ricerca, raccontandone fasi e sviluppo, stato dell’arte e obiettivi. La ricercatrice protagonista della narrazione guida il lettore all’interno dei laboratori clinici, tra provette, filamenti neuronali e test in vitro. Il fumetto si fa linguaggio di mediazione tra tematiche ostiche ed estremamente specialistiche e il pubblico: la scienza non è un universo distante, la ricerca ha ricadute concrete, reali e misurabili sulla vita di ciascuno. (da.be.)

Nella foto: il fumetto vincitore del premio

Quando la ricerca diventa fumetto, anche Fondazione Iret nel progetto vincitore del premio «L’Europa è qui» della Regione
Cronaca 19 Novembre 2019

Il Diabolik dei Manetti Bros sfreccia in Jaguar a Ozzano

Ozzano Emilia come Cinecittà, o se volete chiamatela pure «Ozzanwood». L’accostamento non è esagerato. Un’altra pellicola di peso è stata girata qua. Si tratta di «Diabolik» per la regia dei Manetti Bros (gli stessi dell’ispettore Coliandro, per intenderci).

Il copione del film, adattamento cinematografico del personaggio a fumetti creato da Angela e Luciana Giussani, prevede riprese in quattro location, Courmayeur, Bologna, Milano e Trieste.
Mentre per il capoluogo emiliano il set all’aperto su via Marconi ha richiamato in strada qualche settimana fa un plotone di curiosi, per Ozzano i registi romani hanno richiesto assoluta riservatezza.Le riprese si sono svolte all’interno di un capannone in disuso sulla via Emilia, di fronte alla Pelliconi.
Un rigido cordone di sicurezza ha avvolto la folta troupe. In un set montato per l’occasione, decine di scenografi hanno creato untunnel dove una volta c’era la sede di Unopiù.Poi sono entrati in azione l’attore Luca Marinelli, che dà il volto a Diabolik, Miriam Leone nei panni dell’affascinante Eva Kent, e Valerio Mastrandrea nel ruolo dell’ispettore Ginko. Nelcast anche attori cari al cinema dei registi, quali Alessandro Roja, Serena Rossi e Claudia Gerini.

(…) «Ci troviamo bene a lavorare qui» hanno commentato gli scenografi di Diabolik in gran parte provenienti da Roma. In parte anche per un motivo abbastanza curioso: «La stazione dei rifiuti qui dietro (quella di via dello Sport, ndr) èmolto comoda. Con tutti i rifiuti che produciamo è pratico averla così a portata di mano, possiamo “differenziare” tranquilli».

Ovviamente soddisfatto il sindaco di Ozzano, Luca Lelli: «Siamo molto felici, ci teniamo a far sentire questi ospiti completamente a loro agio, sperando vogliano tornare. I Manetti, mesi fa, chiamarono in Comune per sapere se c’era un luogo adatto a Diabolik e noi li abbiamo messi in contatto con la proprietà dell’immobile ex Unopiù – ricostruisce il sindaco –.  A noi, e credo a tutti gli ozzanesi, fa molto piacere, anche a costo di sopportare qualche piccolo disagio. Così potremo rivedere in tv o al cinema il nostro territorio, quando il film sarà finito». (t. f.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 novembre

Il Diabolik dei Manetti Bros sfreccia in Jaguar a Ozzano

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