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Cultura e Spettacoli 6 Luglio 2018

Magliette, musica, gastronomia e spettacoli al sapore di cipolla a Medicina fino a domenica

L’Antica fiera di luglio di Medicina, ribattezzata anche Fiera dell’Agricoltura o Medicipolla in onore al bulbo tipico medicinese, diventa quest’anno maggiorenne con la diciottesima edizione in programma dal 6 all’8 luglio. Organizzata da Comune di Medicina, associazione Pro Loco e Consorzio Cipolla di Medicina, quest’anno il Medicipolla, parte oggi con un menù interamente a base di cipolle bianche, dorate e rosse coltivate nella zona tipica della cipolla di Medicina: una cena conviviale in piazza Garibaldi con garganelli con cipolla e pancetta, carne alla griglia e friggione (costo 15 euro) accompagnata dallo spettacolo Asia Drag Queen Show in collaborazione con Davide Lazzarini e Michele Foschini. Nel cortile della biblioteca, invece, alle 21 inizia lo spettacolo per bambini Macchie Bizzarre di Vito Baroncini.

Sabato la fiera inizierà alle 16. Accanto alle esposizioni di prodotti agricoli ed artigianali, lungo l’alberata via Gramsci troverà spazio la mostra zootecnica di bovini, suini, ovini, volatili ed altri animali della campagna, che proseguirà poi anche la domenica. Alle 19 in piazza Garibaldi si esibiranno la banda municipale di Medicina diretta dal maestro Ermanno Bacca, il Corpo bandistico giovanile di Budrio diretto dal maestro Enrico Dolcetti e il Gruppo bandistico di Molinella diretto dal maestro Luca Brunelli. Dalle 21 si cambia genere, con il rock anni Settanta, Ottanta e Novanta degli Anthera. Musica anche in piazza Andrea Costa (dalle 21.15) con Nearco e Max Corona live dallo stand della Torre dell’Oca e sotto il voltone di via Pillio, presso la Buca dei Peccatori, con la band I Tavernicoli (dalle 21.30).

Domenica si aggiungono alla fiera e alla mostra zootecnica, la camminata non competitiva (di 3, 7 o 12 chilometri) per la salute e per non dimenticare la strage di Bologna, nonché ottavo memorial Marco Stracciari, con partenza alle 8.45 dal centro sportivo di via Battisti e premi per tutti i partecipanti (iscrizione 2 euro, il ricavato sarà devoluto all’associazione Il Germoglio di Medicina) e la cerimonia ufficiale con le delegazioni dei paesi gemelli e amici a Palazzo comunale alle 11. Alle 21 spazio di nuovo alla musica con gli anni Cinquanta degli Hbh Band in piazza Garibaldi e le proposte live presso la Buca dei Peccatori di via Pillio. Come già lo scorso anno l’Antica fiera di luglio di Medicina sarà anche l’occasione per festeggiare i gemellaggi della città con Romilly Sur Seine e Skofja Loka. In particolare la città francese sarà protagonista di uno stand, in piazza Garibaldi, dedicato a vini francesi e champagne, da abbinare, per una volta, non alle ostriche bensì alle cipolle.

Non mancheranno nemmeno le magliette Cipolla…Mi, il cui ricavato sarà destinato all’acquisto dell’autoscala da 24 metri per l’associazione dei Vigili del fuoco volontari di Medicina. Nei vari punti di ristoro sparsi per il centro sarà possibile assaporare piatti tipici con o senza cipolle per tutto il weekend, il sabato dalle 18.45 e la domenica dalle 12 e di nuovo dalle 18.45: la Buca dei Peccatori sotto il voltone di via Pillio con le fiorentine e il menù al sapere di cipolla, la Taverna de Rodas in via Libertà 51 con i piatti della tradizione, la Torre dell’Oca in piazza Andrea Costa con arrosticini e cipolla fritta e lo stand Villa Maria in via Saffi 102 con il menù tipico della terra medicinese. (mi.mo.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 5 luglio

Magliette, musica, gastronomia e spettacoli al sapore di cipolla a Medicina fino a domenica
Economia 17 Giugno 2018

Parte la produzione industriale degli imbutini, la pasta brevettata dell'ozzanese Flavia Valentini

La macchina per gli imbutini è pronta. Da molti considerato il piatto tipico ozzanese, ora esiste una macchina progettata tutta allo scopo, cioè quello di dare forma agli imbutini. «A partire dalla metà di luglio saremo pronti per la messa in vendita», spiegano l’ozzanese Flavia Valentini e Luca Tommasi di San Giorgio di Piano, la prima colei che ha inventato il nuovo tipo di pasta, il secondo il progettista meccanico che ha disegnato e prodotto la macchina. Ma c’è un’altra novità: proprio in questi giorni si sta costituendo la società che produrrà e metterà in commercio gli imbutini. Si chiama Sapori in Forma Srl e ha come soci, appunto, lo studio tecnico Cad Project di Luca Tommasi e Flavia Valentini. L’abbinamento delle parole è semplice: dal sapore dell’imbutino, «capace di racchiudere il condimento come nessun altra pasta» giurano in molti, e in «forma» come l’originale design del prodotto. Sì, perché anche la pasta ha il suo design.

Non solo al dente o cotta al punto giusto, è la forma della pasta a catturare il sugo o i vari condimenti. Al momento la sede legale della neo società è ad Argelato, negli uffici della Cad Project, mentre la macchina sarà istallata in un primo tempo presso un pastificio del bolognese, anche se la Valentini e Tommasi preferiscono non dire dove esattamente. Non manca nulla dunque, tranne che poche cose come il logo e l’etichetta che comparirà sulle confezioni.«Gli imbutini saranno sugli scaffali dei negozi dei prodotti tipici locali, mentre stiamo sviluppando una rete commerciale che possa raggiungere anche la grande distribuzione». Ogni cosa a suo tempo.

Chi ha provato gli imbutini sfornati dalla nuova macchina sostiene che sono in grado di mantenere le caratteristiche dell’imbutino fatto a mano. Sono passati infatti quattro anni da quando Flavia ha inventato l’imbutino partendo dal tagliere di casa sua e da uno strano tagliapasta trovato in un mercatino di San Lazzaro. «Ancora oggi non so a che scopo servisse quello strano aggeggio, ma con un po’ di adattamento e fantasia ha dato forma ai primi imbutini sperimentali. Oggi lo conservo come una reliquia» afferma Flavia Valentini. Da lì la popolarità degli imbutini si è sparsa, ma sempre nell’ambito di Ozzano e comuni limitrofi. Con tante iniziative, come nella scorsa estate quando Flavia ha partecipato a un workshop presso la Notte bianca di Ozzano in cui insegnava la tecnica della sfoglia e dell’imbutino.

Ora, con l’arrivo della macchina, la società è pronta per il grande salto: «Far conoscere il più possibile, partendo dagli stand fieristici di Bologna, le glorie dell’imbutino» affermano i due soci.Inoltre, con l’arrivo della tecnologia per produrli in serie, il nuovo tipo di pasta brevettato da Flavia Valentini si è sdoppiato. Può essere fatto come cappello di strega oppure imbutino propriamente detto. «L’unica differenza – spiega Tommasi – è la forma della punta, piegata per il cappello di strega, dritta per l’imbutino».

La macchina automatica, in grado di produrne circa 70 chilogrammi al giorno e (almeno per ora) 40 imbutini al minuto, li produce entrambi. «Ma la discrepanza è poca, e decideremo quale forma adottare. Entrambe, cappello di strega e imbutino, sono nomi coperti dal brevetto».«Alta 1,6 metri, ingombra 2×1,5 metri e funziona sia a 220 e 380 volt – spiega Tommasi, che oltre agli imbutini si occupa di progettazione e disegno industriale -. Può lavorare il singolo rotolo di sfoglia con carico manuale o in linea con un’altra sfogliatrice. L’imbutino viene poi pastorizzato o essiccato». La favola dell’imbutino, dunque, continua. (ti.fu.) 

Nelle foto: Flavia Valentini mostra un libro sugli imbutini; la macchina per fare il particolare tipo di pasta inventato dalla ozzanese

Parte la produzione industriale degli imbutini, la pasta brevettata dell'ozzanese Flavia Valentini

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