Posts by tag: gelate

Economia 15 Maggio 2021

Gelate, lo studio di Alleanza Cooperative: in Emilia Romagna perse 209 mila tonnellate di frutta, danni per 232 milioni di euro

È ancora una volta l’Emilia Romagna a pagare il conto più salato per le gelate primaverili, con danni per 232 milioni di euro per le sole drupacee (pesche, albicocche, susine e ciliegie). Un conto destinato a salire, quando sarà possibile quantificare anche le conseguenze per pere, mele e kiwi. Nel dettaglio, si parla di 115,5 milioni di euro di danni da perdita di prodotto (in totale 209 mila tonnellate di frutta), ai quali si sommano quelli relativi alla fase di lavorazione circa 42,5 milioni, oltre a una perdita di valore dell’indotto stimata in 74 milioni.

A fotografare la situazione è il report realizzato da Cso Italy (Centro servizi ortofrutticoli di Ferrara) su indicazione dell’Alleanza Cooperative Agroalimentari, con i dati che sono stati rielaborati su base regionale dalle centrali cooperative dell’Emilia Romagna. La stima della perdita produttiva in Emilia Romagna è così suddivisa: albicocco (-50%), pesco (-56%), susino (-71%), ciliegio (-13%). (lo.mi.)

Gelate, lo studio di Alleanza Cooperative: in Emilia Romagna perse 209 mila tonnellate di frutta, danni per 232 milioni di euro
Economia 13 Aprile 2021

Maltempo e gelate di aprile, Terra Viva Cisl: «Aziende emiliano romagnole al collasso»

Dopo il maltempo e le gelate che continuano a colpire i nostri territori anche Terra Viva Cisl, associazione che rappresenta in Regione diverse migliaia di aziende agricole dall”immediato dopoguerra ad oggi, è molto preoccupata per la situazione che si è delineata.

Le temperature raggiunte nelle notti fra il 6 il 7 e 8 aprile, scese fino a – 7 gradi nella bassa Romagna, e a – 3 e – 4 nei comuni del circondario imolese, doppiando la gelata di fine marzo, hanno provocato danni pesantissimi. Su pesche, nettarine, albicocche, si segnalano danni del 80 – 90 % nella bassa Romagna e nel circondario imolese di oltre il 70 % per le albicocche e del 50% nelle pesche e nettarine. Per i kiwi i danni sono del 60% nella bassa Romagna e 40 – 50 %  circondario Imolese. Purtroppo nuova entrata fra le colture danneggiate è stata l”uva. Infatti i vigneti che si erano salvati dalle gelate di fine marzo, in queste notti hanno subito ingenti danni perché erano già in fase di germogliazione, e si sono verificati danni del 50% anche sull”uva. Purtroppo questa gelata così pesante e così ampia è già il secondo anno consecutivo che si verifica e rischia di portare le aziende agricole realmente al collasso. Infatti alla gelata già pesantissa dello scorso anno, che i meteorologi non ricordavano da circa un secolo, che ha portato danni a tantissime aziende dell”90% , si aggiunge quella di quest”anno che è analoga e per certi aspetti anche peggiore, in quanto ha interessato anche i vigneti che lo scorso anno erano stati quasi risparmiati in quanto si trovavano ad uno stadio vegetativo più arretrato.

«Abbiamo più della metà delle aziende che hanno avuto danni dall” 80 al 90% per due anni consecutivi – fanno sapere da Terra Viva Cisl -. Capite bene che tale situazione porterebbe al collasso qualsiasi azienda di qualsiasi settore, figuriamoci il settore agricolo e nello specifico ortofrutticolo, che navigava già da più di un decennio in una crisi fisiologica che lo ha portato a vendere 9 anni su 12 al di sotto dei costi di produzione. Ci troviamo infatti in una situazione senza precedenti.  L’agricoltura emiliana romagnola è in ginocchio, ha bisogno di sostegno, chiediamo che venga riconosciuto lo stato di calamita naturale della regione». (r.e.)

Maltempo e gelate di aprile, Terra Viva Cisl: «Aziende emiliano romagnole al collasso»
Economia 8 Aprile 2021

Maltempo e gelate di aprile, la Bcc ravennate forlivese e imolese sostiene il settore agricolo

Dopo il maltempo dei giorni scorsi e le gelate notturne, la situazione, come spiegato da Cia, Coldiretti e Confagricoltura, è molto grave per le aziende agricole del nostro territorio.

A scendere, però, in campo è la Bcc ravennate forlivese e imolese, pronta a sostenere i soci e clienti del settore agricolo, riattivando immediatamente il plafond calamità, già deliberato lo scorso anno. La banca mette quindi a disposizione degli agricoltori interessati finanziamenti a medio termine, attivabili a richiesta e con una semplice autodichiarazione dei danni subìti, con un iniziale periodo di preammortamento di 12 mesi, al fine di consentire il ripristino della normale attività nella prossima annata agraria. (r.e.)

Nella foto: i danni delle gelate delle ultime notti

Maltempo e gelate di aprile, la Bcc ravennate forlivese e imolese sostiene il settore agricolo
Economia 24 Marzo 2021

Gelate e danni alle colture, Cia Imola chiede agevolazioni immediate

Dopo le gelate dei giorni scorsi, Cia Agricoltori italiani Imola sta facendo le prime stime dei danni ai frutteti, in particolare di albicocchi e susini, ma anche alle colture orticole. «C’è un elemento che salta all’occhio – commenta con preoccupazione il presidente di Cia Imola, Giordano Zambrini -: il gelo, a causa dei diversi “microclimi” che caratterizzano soprattutto la valle del Santerno, ha colpito in maniera non uniforme, tanto che ci sono aziende limitrofe con situazioni totalmente differenti, fattore che rende ancora più difficile la ricognizione dei danni. Il  danno reale si potrà valutare solo in fase di maturazione, tra qualche mese. Un altro dato rilevante, è che spesso sono le stesse aziende degli anni scorsi ad aver subito le gelate, fatto che ci allarma ancora di più, visto che questi produttori sono senza reddito da almeno due anni».

Per Cia, reti o ventole che proteggono dal gelo non sono completamente efficaci e gli strumenti assicurativi devono essere rivisti alla luce dei cambiamenti climatici. «Chiediamo risarcimenti assicurativi più semplici da calcolare e più certi. Inoltre – conclude il presidente – serve un vero e proprio Patto per l’agricoltura a livello regionale, con una serie di agevolazioni immediate per chi ha subito danni, come una moratoria dei mutui o finanziamenti a fondo perduto. Se vogliamo salvare la frutticoltura del circondario imolese serve un deciso e immediato cambio di passo». (lo.mi.) 

Nella foto: fioriture danneggiate dal gelo dei giorni scorsi 

Gelate e danni alle colture, Cia Imola chiede agevolazioni immediate
Economia 2 Aprile 2020

Le temperature sottozero del 24 e 25 marzo mettono in ginocchio l'agricoltura del territorio

Dopo un inverno con temperature ben al di sopra della media, è successo quanto si temeva. Il gelo è tornato all’improvviso, mettendo in ginocchio l’agricoltura. Nella notte tra il 24 e 25 marzo in pianura così come in vallata la temperatura è andata per diverse ore sottozero. A Casola Canina, ad esempio, il termometro ha toccato i meno sei gradi. Inevitabili, quindi, i danni alle colture, che le temperature miti dei mesi scorsi avevano portato a uno sviluppo anticipato.

«É stato veramente un brutto colpo – commenta Alessandro Scala, vicedirettore di Coldiretti Bologna-. In questi giorni stiamo raccogliendo le segnalazioni dei nostri associati e non abbiamo ancora un quadro preciso dell’entità dei danni. La zona colpita è vastissima, comprende l’imolese, il lughese, la pianura così come le vallate, del Santerno e del Marzeno. A farne le spese sono state soprattutto albicocche, pesche, susine e, in pianura, i kiwi. Abbiamo già chiesto alla Regione l’avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità».

Una prima stima dei danni arriva dalla Cia di Imola. «Per albicocche, pesche nettarine, susine e kiwi – Giordano Zambrini, presidente di Cia Imola – le stime dei nostri produttori indicano una perdita di produzione di circa il 70-80 per cento, anche se avremo i dati reali solo fra un paio di settimane». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 aprile

Nelle foto: a Casola Canina il termometro ha segnato -5,9°; gli effetti del gelo sui frutticini di albicocco e in campo a Borgo Tossignano

Le temperature sottozero del 24 e 25 marzo mettono in ginocchio l'agricoltura del territorio

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