Posts by tag: genere

Cultura e Spettacoli 19 Novembre 2019

Torna CooperAttivaMente con «Altri sguardi» sulla storia e sul ruolo delle donne nei secoli

«Altri sguardi» sulla storia. Domani, mercoledì 20 novembre la rassegna Cooperattivamente si occuperà, in collaborazione con la Società italiana delle Storiche e con l’associazione PerLeDonne, di un tema particolare, che potremmo semplificare come il rapporto tra le donne e la storia. Il presupposto è che la storia, in generale, è raccontata al maschile: poche sono le donne di cui si parla e poche erano, fino a poco tempo fa, quelle che se ne occupavano. Il 20 novembre, appunto, saranno a Imola (ore 18, sala delle Stagioni) Francesca Minen e Caterina Di Paolo, rispettivamente autrice dei testi e illustratrice del volume «Le civiltà dei fiumi. Altri sguardi, nuovi racconti». Il libro fa parte, insieme a «Preistoria», l’altro volume già pubblicato, della collana «Storie nella Storia», edita da Settenove, nata con l’obiettivo di fornire, appunto, un approccio nuovo e diverso alla storia, più rispettoso del ruolo femminile, più vicino alle persone comuni, alla descrizione della società, della vita quotidiana, dei rapporti all’interno delle famiglie.

A dialogare con le autrici saranno Assunta Di Sario in rappresentanza dell’associazione PerLeDonne di Imola e la giornalista di «sabato sera» Milena Monti. Non a caso l’associazione PerLeDonne ha inserito l’appuntamento nel calendario delle iniziative in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ritenendo che, accanto all’aiuto concreto alle donne vittime di violenza di genere svolto quotidianamente attraverso il Centro antiviolenza, occorra un lavoro culturale che ridefinisca in maniera intelligente, nelle diverse fasi della storia umana, il ruolo delle donne. Un approccio che vede d’accordo Francesca Minen. «Il problema – spiega – è che la storia è fatta da uomini, che ne scrivono una versione fatta di guerre e politica, poco attenta ai fatti meno roboanti, ma fondamentali -. Anche la ricerca archeologica privilegia il palazzo, il tempio e non invece i centri di insediamento della popolazione. I fondi venivano dati a grandi scavi, statue colossali, corredi d’oro ed’argento, non per portare alla luce i luoghi in cui abitavano le persone normali. Ora si fa più attenzione a questa storia più puntuale, alla vita di ogni giorno, all’attività produttiva svolta dalle donne, che in genere lavoravano in casa ma preparavano il cibo, producevano vestiario, si occupavano di piccoli e anziani, realizzavano utensili, anfore,ciotole. Non erano retribuite, quindi in genere non si considera come lavoro».

Il libro «Le civiltà dei fiumi» prende in esame quattro civiltà sviluppatesi lungo il corso di grandi fiumi: la Mesopotamia (Tigri ed Eufrate), l’Egitto (Nilo), la Cina (fiume Giallo e fiume Azzurro) e la valle dell’Indo (fiume Indo appunto),nel subcontinente indiano. Per quanto riguarda le fonti, Minen osserva: «Quando ci sono si usano le fonti scritte, ma nel caso della valle dell’Indo la scrittura non è ancora stata decifrata. In questo caso ci si appoggia su dati archeologici. Tuttavia, anche in presenza di fonti scritte, occorre sempre chiedersi da chi sono state scritte e per quale fine. Quasi mai le autrici sono donne e di solito i documenti che si trovano sono amministrativi, economici,storici. Si tratta di dati funzionali, spesso mirati ad affermare l’ideologia del sovrano. Tornando alle donne, si trovano menzionate, ma molto difficile è trovare delle scrittrici. In Mesopotamia però,intorno al 2000 a.C., è vissuta Enheduanna, la prima poetessa di cui sappiamo il nome

Accanto a Francesca Minen ha lavorato al libro, in qualità di autrice delle illustrazioni, Caterina Di Paolo. «Illustrare i testi della collana è una sfida grande per me – confessa-. Non è un progetto in cui posso avere carta bianca. Certamente lavoro seguendo il mio stile, ma nell’ambito di parametri precisi. L’idea di costruire una serie illustrata su questo tema aiuta perché non si tratta di volumi didattici, nei quali l’illustrazione è poca e non preponderante. In questa collana l’illustrazione e lo scritto insieme aiutano ad approcciare un tema difficile come la parità di genere, a renderlo più vicino alla comprensione e a produrre empatia in chi legge». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 novembre

Nella foto: la copertina del libro “Le civiltà dei fiumi” e le autrici Francesca Minen (in alto) e Caterina Di Paolo (in basso)

Imola

Torna CooperAttivaMente con «Altri sguardi» sulla storia e sul ruolo delle donne nei secoli
Cronaca 15 Novembre 2019

Continuano a Imola le iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Lunedì 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. La data scelta ricorda il 25 novembre 1960, giorno in cui tre attiviste politiche della Repubblica Dominicana, le sorelle Mirabal, vennero violentate e uccise da uomini dell’esercito durante la dittatura di Rafael Trujillo. Il Comune ha predisposto un calendario che presenta le iniziative in programma in città, promosse da associazioni ed istituzioni, partite il 9 novembre e che, fino al 10 dicembre, affronteranno il tema della violenza di genere.

Gli appuntamenti ancora in programma sono previsti oggi, venerdì 15 novembre, ore 19.30, al Centro interculturale delle donne di Trama di Terre (via Aldrovandi, 31) quando andrà in scena «La trama dei ricordi», cena autodeterminata con performance teatrale dell’associazione ExtraVagantis. Liberare i ricordi delle donne di Trama porta a viaggiare lontano, attraversando con il gusto mari e oceani. Il costo per partecipare è 25 euro; info: tel. 0542 28912 o 3347311570; e-mail: cucinaabitata@tramaditerre.org; la prenotazion eper questa iniziativa è obbligatoria e va fatta agli stessi contatti delle info. Il ricavato verrà destinato alle attività dell’associazione. Si prosegue martedì 19 novembre, alle ore 14.30, alla Camera del Lavoro di Imola (via Emilia 44; salone al secondo piano) con la presentazione del libro «#quellavolta che al lavoro – storie di molestie» (Manifestolibri, 2018) con la curatrice del volume, Carola Moscatelli, Sara Passante avvocata dello Studio legale associato e consulente Cgil Imola, Mirella Collina, segretaria generale Camera del Lavoro di Imola; l’ingresso è libero (info: tel.0542 605611; e-mail: im.cgil@er.cgil.it).

Altro appuntamento per mercoledì 20 novembre, alle ore 18, nella sala delle Stagioni (via Emilia 25), quando si svolgerà la presentazione del libro «La civiltà dei fiumi. Altri sguardi, nuovi racconti» con le autrici Francesca Minen e Caterina di Paolo (2019), insieme a «Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti» di Elisabetta Serafini e Caterina di Paolo (2018) dell’Editore Settenove, entrambi inseriti nella collana «Storie nella storia», che propone a educatori, bambini e bambine un racconto nuovo della storia, capace di intrecciare le vicende di uomini e donne, di valorizzare le relazioni e le differenze, di contribuire alla costruzione di un mondo comune migliore. L’iniziativa è a cura dell’associazione PerLeDonne, in collaborazione con Cooperattivamente e il consiglio di zona dei soci di Alleanza 3.0.

Sabato 23 novembre ci sarà invece l’iniziativa «Tutte a Roma!», per la manifestazione della Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne con un pullman organizzato dall’associazione Trama di Terre (info: tel. 054228912 o 334 7311570; e-mailinfo@tramaditerre.org). Ultimo appuntamento di questa serie, domenica 24 novembre, alle ore 15, al centro sociale Tiro a Segno (via Tiro a Segno 2) con il VI torneo di Burraco, organizzato per sostenere le attività del Centro antiviolenza dell’associazione PerLeDonne. (r.cr.)

Nella foto la panchina rossa, uno dei simboli della ricorrenza del 25 novembre

Continuano a Imola le iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Cronaca 22 Novembre 2018

Tesi di laurea, testimonianze dal Kurdistan iracheno e spettacoli teatrali per dire No alla violenza sulle donne

Sono tante le iniziative promosse da istituzioni, associazioni, centri antiviolenza in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. 

«Sopravvissute all”Isis. Nel cuore di chi resiste» è l”appuntamento che Trama di Terre propone venerdì 23 novembre, alle 18, nella sede dell”associazione in via Aldrovandi 31 a Imola. Tiziana Dal Pra, fondatrice di  Trama di terre e Cristina Cattafesta, presidente del Cisda (Comitato italiano di sostegno alle donne afghane detenute in Turchia nel giugno 2018), racconteranno le esperienze nei campi profughi del Kurdistan iracheno.

Sempre venerdì 23 novembre, alle 18, alla sala delle Stagioni di via Emilia 25 a Imola, l”associazione Perledonne premierà invece tre tesi di laurea magistrale sulla violenza di genere nell”ambito del concorso “Dai valore al merito”, finanziato con i fondi del 5×1000 destinati all”associazione. La premiazione sarà preceduta da una performance teatrale delle Officine Guitti di Bologna. La commissione che ha esaminato le tesi era formata da Stefano Ciccone, fondatore del gruppo Maschile plurale, Mara Cinquepalmi, segretaria di Giulia (Giornaliste unite libere autonome), Carmen La Rocca, responsabile del Centro antiviolenza Perledonne, da Alessia Sorgato e dalla presidente di Udi Bologna, Katia Graziosi.

L”associazione Perledonne organizza altri appuntamenti nel weekend: ancora venerdì 23, ma questa volta nella sala del Suffragio di Medicina (via Libertà 60), alle 20.45 è in programma lo spettacolo teatrale a ingresso gratuito “Malanova”. La Malanova è colei che “porta cattive notizie, disgrazie” ed è il nome che le donne e gli uomini di San Martino, in Calabria, attribuirono ad Anna Maria Scarfò, una giovanissima ragazza calabrese che, dai 13 ai 16 anni, subì reiterate violenze di gruppo da parte di molti uomini del paese, ma che trovò la forza di denunciare dando il via al processo che spinse le istituzioni a inserirla nel programma di protezione. 

Sabato 24 novembre, dalle 10 alle 13, alla biblioteca di Borgo Tossignano, sempre curato da Perledonne ci sarà l”incontro formativo “La politica in forma/azione. Percorso formativo su politiche di genere e contrasto alla violenza contro le donne”. Domenica 25 novembre, alle 10.30 in piazza XX Settembre a Castel San Pietro Terme, il punto territoriale dell’associazione ha organizzato infine un flashmob aperto a tutta la cittadinanza.

Tesi di laurea, testimonianze dal Kurdistan iracheno e spettacoli teatrali per dire No alla violenza sulle donne
Cronaca 22 Novembre 2018

Due panchine rosse saranno inaugurate a Imola e Medicina in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne

La panchina rossa è il simbolo di un progetto di sensibilizzazione che gli Stati generali delle donne hanno lanciato già da qualche anno, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale istituita dall”Onu contro la violenza di genere. Dipingere una panchina di rosso vuole così testimoniare la volontà dell”impegno quotidiano contro il femminicidio, contro ogni genere di violenza e discriminazione contro le donne e per la promozione della parità di genere.

Sabato 24 novembre e domenica 25 saranno inaugurate a Imola e Medicina due panchine rosse. Sabato alle 10.30, l”Asp Circondario imolese, nell”ambito delle iniziative promosse dall”assessorato e dalla Commissione pari opportunità del Comune di Imola, inaugurerà la sua panchina rossa all”interno della Cra (Casa residenza anziani) «Fiorella Baroncini», in via Montericco, come «metafora del constante impegno dell’Azienda per contrastare il fenomeno e dare sostegno e protezione a donne e minori vittime di violenza».

Domenica 25 a partire dalle 15, nel parco di villa Pasi in via Osservanza a Medicina, l”associazione Perledonne, in collaborazione con l”Amministrazione comunale, organizzerà una manifestazione durante la quale sarà dipinta di rosso una panchina, per sensibilizzare i cittadini, e soprattutto le giovani generazioni, contro la violenza di genere. La «panchina rossa» sarà l”emblema del «posto occupato» da una donna vittima di femminicidio.

Due panchine rosse saranno inaugurate a Imola e Medicina in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne
Cronaca 5 Ottobre 2018

Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola verso il rinnovo, autocandidature entro il 2 novembre

Si possono presentare entro il 2 novembre le autocandidature per entrare a far parte della Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola.

La delibera di Giunta n. 81 del 27 settembre dispone infatti il rinnovo della Commissione, nata nel 2003 per essere uno “strumento di partecipazione delle istanze e delle forme associative delle donne sul territorio” e per affermare la piena dignità della donna, attuare il principio di uguaglianza e promuovere la piena parità di opportunità e diritti tra i cittadini, a prescindere dalla loro appartenenza di genere, in linea con i principi sanciti dalla Costituzione e dallo Statuto comunale

Le donne interessate, singolarmente o in rappresentanza di associazioni del territorio, potranno dunque presentare la loro autocandidatura per costituire la nuova Commissione che avrà un numero di componenti compreso da un minimo di 10 a un massimo di 20. La domanda dovrà essere compilata usando la modulistica preposta e depositata presso i Servizi per il Cittadino (Sala Giulio Miceti, piazzale Ragazzi del ’99) entro il 2 novembre prossimo. Le autocandidature saranno valutate dalla Giunta comunale che poi sceglierà le nuove commissarie tenendo conto di specifiche esperienze professionali inerenti le politiche di genere e di conoscenza del territorio.

Per informazioni ci si può rivolgere ai Servizi per il Cittadino o consultare il sito internet del Comune di Imola.

Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola verso il rinnovo, autocandidature entro il 2 novembre

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast