Posts by tag: grandi opere

Cronaca 3 Settembre 2020

L'assessore regionale Andrea Corsini “fiducioso' su iter e finanziamenti per Bretella e Trasversale di pianura

L”assessore regionale dell”Emilia Romagna Andrea Corsini è “fiducioso” che l”attesa sia finita per Bretella e Trasversale di pianura, due opere prioritarie non solo per i due comuni più interessati, Imola e Medicina, ma per tutto il circondario, la Città metropolitana e i collegamenti verso l”Interporto e il porto di Ravenna.

«Il tempo delle attese è finito» ha dichiarato Corsini, assessore alle Infrastrutture, Turismo, Trasporti e Commercio, giunto a Imola per l’incontro organizzato il 31 agosto scorso dal Pd con il candidato sindaco Marco Panieri al centro sociale La Tozzona. «Sono fiducioso che questa sarà la legislatura in cui realizzeremo le grandi opere infrastrutturali necessarie per la ripartenza economica della regione e la crescita dell’occupazione. Non le completeremo tutte, ma dobbiamo vedere i cantieri. Fra questi ci sono la bretella di Imola, che rappresenta una delle opere principali di adduzione alla quarta corsia dell’A14, e la Trasversale di pianura che rientra in quelle del Passante di Bologna».

«La quarta corsia – ha aggiunto – è stata inserita tra le opere strategiche per l’Emilia Romagna contenute nel piano “Italia Veloce” del Governo e sarà finanziata da Aspi (Autostrade per l’Italia)». (l.a.)

Altri particolari nell”intervista video e sul “sabato sera” del 3 settembre.

L'assessore regionale Andrea Corsini “fiducioso' su iter e finanziamenti per Bretella e Trasversale di pianura
Cronaca 15 Agosto 2020

Passerà da Ozzano il nuovo elettrodotto della società Terna che dismetterà 109 chilometri di vecchie vie aeree

Passerà anche da Ozzano Emilia il nuovo elettrodotto a 380 kv che collegherà le stazioni di Colunga nel Bolognese e di Calenzano in provincia di FIrenze, per un totale di 84 chilometri. Sul progetto della società Terna Spa, considerato strategico per risolvere le criticità nella fornitura di energia elettrica tra Emilia-Romagna e Toscana, ha espresso la propria intesa in questi giorni la Regione Emilia-Romagna. In particolare l”intervento consentirà di dismettere oltre 109 chilometri di vecchie linee aeree, 68 dei quali nella nostra regione. L”ammontare complessivo dell”investimento è di 160 milioni di euro.

Come anticipato, Ozzano sarà tra i comuni della provincia di Bologna interessati al passaggio dell”elettrodotto, insieme a Castenaso, San Lazzaro, Pianoro, Monterenzio, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli e Loiano, mentre in provincia di Firenze sono coinvolti Firenzuola, Barberino del Mugello e Calenzano. L”intervento dovrà comunque essere autorizzato dal Ministero dello Sviluppo economico, previa intesa con le Regioni Emilia-Romagna e Toscana.

«Si tratta di un intervento importante per i cittadini e le imprese dell’Emilia-Romagna, cui verrà garantito un servizio di fornitura di energia elettrica più efficiente, superando gli attuali problemi di congestione di rete, migliorando la continuità dell’erogazione, riducendo le perdite – commentano a riguardo gli assessori regionali allo Sviluppo economico e green economy Vincenzo Colla e alla Programmazione territoriale Barbara Lori -. Un progetto di elevata qualità, dopo che sono state accolte le richieste dei territori per migliorarne il tracciato e l’impatto ambientale». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito www.terna.it

Passerà da Ozzano il nuovo elettrodotto della società Terna che dismetterà 109 chilometri di vecchie vie aeree
Cronaca 15 Aprile 2019

Tempi certi per il completamento della Trasversale di pianura, entro ottobre il piano di fattibilità

Confermata la tabella di marcia per il completamento della Trasversale di pianura o provinciale 3 tra Budrio e Villa Fontana di Medicina. La Città metropolitana di Bologna nei giorni scorsi ha approvato lo schema di convenzione con la Regione Emilia Romagna, il cui obiettivo è arrivare ad un piano di fattibilità entro il mese di ottobre; hanno votato a favore Pd e Rete Civica, mentre Uniti per l’Alternativa e Movimento 5 Stelle si sono astenuti.

La convenzione prevede che la Regione copra la quasi totalità dei costi per la progettazione tecnico-economica e lo studio ambientale preliminare, ovvero 150 mila euro su 160 mila. La Città metropolitana opererà come soggetto attuatore con personale interno, per una quota di 10 mila euro. I tempi sono quelli annunciati da tempo: entro il 30 settembre la presentazione degli elaborati del progetto di fattibilità ed entro il 31 ottobre lo studio ambientale e consegna degli elaborati alla Regione. Si concretizza così l’impegno preso dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, con Medicina e Budrio. Il tratto mancante sono 4-5 chilometri tra la frazione medicinese (rotonda di via Fasanina) e la località budriese Olmo, non a caso la strada in quel punto si chiama via dell’Olmo.

Soddisfatto Matteo Montanari, vicesindaco di Medicina, che rivendica il lavoro per ottenere questo risultato: «In questi anni i Comuni, in particolare Medicina, hanno pressato la Regione affinché quest’opera venisse inserita nella programmazione. Per noi si tratta di un collegamento fondamentale e lo si vede bene in questo periodo di blocco del passante di Bologna, in cui il traffico è aumentato notevolmente». Medicina ha chiesto che nel progetto di fattibilità sia compreso anche un collegamento tra la zona artigianale di Fossatone e la Trasversale che «come valore aggiunto e spostare traffico dalla San Vitale». La Trasversale, da un lato collega con Bologna e l’interporto e dall’altro con la Romagna, inoltre c’è il raccordo con la San Carlo nuova, che riporta verso lo svincolo con il casello dell’A14 di Castel San Pietro, una viabilità più rapida e adeguata ai mezzi pesanti. «Ci hanno garantito che nella progettazione verrà tenuto conto anche del collegamento con la nostra zona artigianale, poi si vedrà quanti soldi ci saranno a disposizione per l’inserimento nel piano delle opere – aggiunge pragmatico -. Spero che si possa lavorare per allargare l’esistente, vorrà dire risparmiare tempo, denaro e suolo». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 aprile 

Tempi certi per il completamento della Trasversale di pianura, entro ottobre il piano di fattibilità
Cronaca 12 Marzo 2019

La Regione vuole inserire la Trasversale di pianura tra le opere finanziate nel 2020, entro il 2019 lo studio di fattibilità

Passi in avanti nel completamento della Trasversale di pianura o provinciale 3. La Regione, in accordo con la Città metropolitana, è intenzionata a inserirla nel prossimo piano delle opere da finanziare, quindi ad avere entro fine anno uno studio di fattibilità tecnico con costi e verifica del tracciato. In sostanza, la Regione metterà le risorse necessarie, mentre la Città metropolitana seguirà la progettazione.

Sembra concretizzarsi così l’impegno preso con Medicina e Budrio dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini. Il tratto mancante della Trasversale è quello compreso tra la frazione medicinese di Villa Fontana (rotonda di via Fasanina) e la località budriese Olmo. Non a caso la strada, oggi, si chiama via dell’Olmo. Matteo Montanari, vicesindaco di Medicina, conferma il confronto in atto con gli altri due enti: «Da parte nostra abbiamo chiesto che nel progetto di fattibilità sia compreso anche un collegamento tra la zona artigianale di Fossatone e la Trasversale, che porta da un lato verso l’interporto e dall’altro verso la Romagna, inoltre dalla Trasversale c’è il raccordo con la San Carlo nuova, che riporta verso lo svincolo con il casello dell’A14 di Castel San Pietro, una viabilità più rapida e adeguata ai mezzi pesanti».

Oggi la zona artigianale di Fossatone è collegata solo con la San Vitale. «Avere due strade porterà valore aggiunto e sposterà del traffico dalla San Vitale». Al momento si parla di un costo complessivo di 10-15 milioni di euro; appena 4-5 chilometri ma i punti critici per il tracciato non mancano. Sul ponte del Gaiana dal marzo scorso non possono transitare i mezzi oltre le 15 tonnellate «per deterioramento della struttura» e anche i ponti su Fossatone e Quaderna sono stati inseriti in quelli a priorità alta su cui intervenire. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 marzo

La Regione vuole inserire la Trasversale di pianura tra le opere finanziate nel 2020, entro il 2019 lo studio di fattibilità
Cronaca 11 Marzo 2019

Svolta obbligata a destra per chi esce dall'A14 a Castel San Pietro: soluzione provvisoria in attesa della rotatoria

Svolta obbligata a destra per chi si immette sulla San Carlo provenendo dal casello dell’A14. Per ritornare verso Castel San Pietro occorrerà andare fino alla rotatoria di Ca’ Bianca-Outlet, scendere e ritornare indietro. Questa l’idea della Città metropolitana, in accordo con il sindaco di Castel San Pietro, nonché vicesindaco metropolitano, Fausto Tinti, nell’attesa che si sblocchi l’impasse tra Autostrade per l’Italia Spa (Aspi) e Governo sulla quarta corsia e la rotonda. A raccontarlo è lo stesso Tinti: «E’ una proposta che nasce dalle indicazioni dei tecnici della Viabilità e che io sottoscrivo vista la pericolosità di quell’intersezione». La Città metropolitana (titolare della strada) ha inviato una lettera a Società Autostrade «perché la scelta inciderà sullo svincolo che è di proprietà di quest’ultima – precisa Tinti -, e sarà informato anche il ministero dello Sviluppo economico».

Una soluzione provvisoria per migliorare la sicurezza di uno dei punti critici castellani. «Ogni anno rileviamo una settantina di incidenti nel nostro territorio, quell’intersezione è dove interveniamo più spesso» conferma Leonardo Marocchi della municipale castellana. Nel 2018 si parla di sei incidenti di cui cinque con feriti per la sola municipale, a questi ne vanno aggiunti «almeno un paio al mese con soli danni ai mezzi che si concludono con la constatazione amichevole» e quelli nei quali sono intervenute altre forze dell’ordine, in particolare in orario notturno.

E’ ormai una decina d’anni che le amministrazioni susseguitesi hanno cercato soluzioni. Come non ricordare, ad esempio, la travagliata discussione con Società Autostrade in merito al quinto braccio della rotonda per la cittadella dello sport e commercio di Decathlon, tramontata negli anni della crisi economica. Quando finalmente, mesi fa, è giunta a termine la progettazione dell’ampliamento dell’A14 con annessa rotonda, sembrava che i cantieri dovessero partire a breve, invece si è bloccato tutto. «La rotatoria all’uscita del casello – continua il sindaco -, così come tutto l’ampliamento dell’A14, è arrivata alla progettazione esecutiva dopo un percorso conclusosi nel 2018 con le Conferenze dei servizi, ed è pronta per la gara pubblica. Il progetto è fermo tra i ministeri dello Sviluppo economico e quello dell’Ambiente per le “verifiche tecniche di ottemperanza delle prestazioni”, questo è quanto mi hanno detto. Ma sia chiaro, ad oggi Regione Emilia Romagna ed enti locali hanno fatto tutto quanto compete loro. Ora tocca a Governo e Autostrade» conclude Tinti.

Non a caso Tinti ha appoggiato, insieme ai colleghi di Dozza, Ozzano, Medicina e Castel Guelfo, per rimanere nel circondario e dintorni, la manifestazione che si è svolta sabato, voluta dal sindaco metropolitano Virginio Merola, per sollecitare il Governo a sbloccare le infrastrutture per l’Emilia Romagna, a partire dal passante di mezzo, per molti versi strettamente intrecciato con la quarta corsia. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 marzo 

Nella foto l”uscita del casello dell”A14 sulla San Carlo

Svolta obbligata a destra per chi esce dall'A14 a Castel San Pietro: soluzione provvisoria in attesa della rotatoria

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