Posts by tag: imola programma

Cronaca 27 Marzo 2019

Imola Programma, parola a Gildo Bosi di Sacmi: «Ci vuole giusto equilibrio tra tecnologia e fattore umano»

La riscoperta del valore delle persone, come fonte primaria di successo per una azienda. Utopia o realtà nell’industria iper-tecnologica di oggi? Gildo Bosi, responsabile Ricerca e sviluppo della divisione Automazione di Sacmi, non ha dubbi. «Si sta riportando la persona al centro dell’azienda – spiega – in quanto asset primario che le consente di esprimere sul mercato un valore tanto più alto, quanto più si riescono a capitalizzare le competenze espresse dal singolo». A Imola Programma Sacmi porterà l’esperienza del proprio Innovation lab, la nuova struttura aperta sull’applicazione dell’Internet of Things e sulla diffusione di tecnologie abilitanti 4.0. E porterà l’esperienza di altre realtà del gruppo, Iprel, specializzata in progettazione, software e robotica, e Protesa, che sviluppa servizi legati anche al mondo della simulazione meccanica.

Bosi, in che modo la persona sarà ancora al centro?

«Le nuove tecnologie vanno ad “erodere” la manodopera necessaria a effettuare lavori codi? cati e ripetitivi, dove non c’è un forte valore aggiunto in termini di ingegno e creatività. E’ anche vero che troppa tecnologia, se non governata, non porta i risultati voluti. Ci vuole il giusto equilibrio tra tecnologia e fattore umano. La prima va vista anche come un’opportunità in grado di dare alle persone più tempo per svolgere le attività dove le competenze e il fattore creativo fanno la differenza».  (lo.mi.)

L”articolo completo nell”inserto dedicato a «Imola Programma» in uscita insieme a «sabato sera» giovedì 28 marzo.

Nella foto: Gildo Bosi, responsabile Ricerca e sviluppo della divisione Automazione di Sacmi

Imola Programma, parola a Gildo Bosi di Sacmi: «Ci vuole giusto equilibrio tra tecnologia e fattore umano»
Cronaca 27 Marzo 2019

Imola Programma, il presidente di LocalFocus Fabio Montefiori: «Diffondere la cultura rivolta al domani»

Si accendono i motori sulla 3ª edizione di Imola Programma, l’evento come da tradizione ideato e curato da LocalFocus, azienda informatica imolese, che verrà vissuto nelle giornate di venerdì 29 e sabato 30 marzo all’interno dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari. «Imola Programma è la miglior rappresentazione pratica dell’idea imprenditoriale che è alla base della mia azienda – spiega il presidente di LocalFocus Fabio Montefiori -. Accoglie, infatti, esperienze differenti in un think tank, per esprimere un risultato che è maggiore della somma aritmetica dei singoli componenti, per condividere conoscenza e per aiutare a diffondere una cultura rivolta al domani. Almeno una volta l’anno centriamo così l’attenzione sul territorio e sulle persone che lo compongono, giovani e meno giovani. L’esercizio aiuta, noi vogliamo continuare questo allenamento e la tecnologia, per come la intendiamo noi, ne aumenta il valore». Non a caso, quindi, il tema di quest’anno è Trasformazione tecnologica e fattore umano nell’impresa. «Si vuole mettere in evidenza come le persone siano al centro, quelle stesse persone a cui ci rivolgiamo per organizzare e condividere l’esperienza di questo evento. Le stesse persone che compongono le aziende dei nostri territori e che hanno i figli studenti nelle scuole locali. Quelle stesse persone che utilizzano la tecnologia e che la utilizzeranno sempre più». (d.b.)

L”articolo completo nell”inserto dedicato a «Imola Programma» in uscita insieme a «sabato sera» giovedì 28 marzo.

Nella foto: Fabio Montefiori

Imola Programma, il presidente di LocalFocus Fabio Montefiori: «Diffondere la cultura rivolta al domani»
Cronaca 24 Marzo 2019

«Imola Programma», domani la conferenza stampa di presentazione dell'evento all'autodromo di Imola

Tutto pronto per la terza edizione di «Imola Programma», l”evento curato da LocalFocus che venerdì 29 e sabato 30 marzo finalmente si svelerà all”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. 

Domani, lunedì 25 marzo, intanto è in programma la conferenza stampa di presentazione dell”evento. Appuntamento, quindi, alle ore 10 alla Sala Briefing del circuito imolese in piazza Ayrton Senna. Interverranno il vicesindaco e assessore allo sviluppo economico Patrik Cavina, il direttore del Dipartimento di Informatica-Scienza e Ingengneria dell”Università di Bologna Antonio Corradi e il presidente di LocalFocus Fabio Montefiori. (d.b.)

Foto di una scorsa edizione di Imola Programma

«Imola Programma», domani la conferenza stampa di presentazione dell'evento all'autodromo di Imola
Cronaca 15 Marzo 2018

Imola Programma, tra sfide e opportunità. Marco Gasparri: «L'industria 4.0 va avanti e la scuola deve seguirla»

Per le aziende del territorio la quarta rivoluzione industriale, l’utilizzo «spinto» di digitalizzazione e tecnologie web, è ormai una realtà. Per il nostro territorio rappresenta un’opportunità di sviluppo economico e occupazionale. In questo momento, però, le aziende faticano a trovare i giovani ingegneri, gli informatici, i tecnici che occorrono. Marco Gasparri, presidente della delegazione imolese di Confindustria Emilia Area Centro, non ha dubbi: «A fronte di una richiesta in forte aumento, oggi mancano figure ben preparate per soddisfare il mercato».

La richiesta, come detto, riguarda il processo di adozione delle nuove tecnologie dell’Industria 4.0 e il loro sfruttamento per la trasformazione digitale della fabbrica. «Diverse aziende si stanno approcciando a soluzioni come IoT (Internet of Things o “internet delle cose”, cioè lo scambio di informazioni tra oggetti diversi), il cloud (la possibilità di accedere a dati conservati in remoto), la realtà aumentata, strumenti come analytics o i big data, stanno trasformando il modo di fare impresa – elenca Gasparri – e rappresentano solo l’inizio di una rivoluzione tecnologica e culturale sia nell’organizzazione della fabbrica che nel rapporto con i clienti». I benefici del 4.0 per le aziende vanno oltre la semplice produttività: «Con la digital transformation le imprese ottengono un miglioramento del capitale umano e dei processi operativi e collaborativi, poi ci sono benefici sul fronte dell’innovazione di prodotto o di servizio e nuovi modelli di business». Tra l’altro il successo di un’azienda si basa anche su elementi come «il miglioramento delle performance, della reputazione e dell’immagine aziendale stessa».

Per riuscirci, però, alle imprese sono richiesti importanti investimenti in termini di innovazione non solo tecnologica ma organizzativa, pensare ruoli che in alcuni casi prima non esistevano. «Soprattutto devono trovare partner in grado di sostenerli con competenze in merito a tecnologie e processi di integrazione. La criticità maggiore per le aziende manifatturiere sarà quella di riconcepire il modo di interpretare la tecnologia, che non potrà più essere parallela alla strategia ma convergente: l’una  è necessaria per lo sfruttamento dell’altra ed entrambe s’innescano a vicenda» aggiunge Gasparri.  Ed è a questo punto che arriva il tema della formazione. Secondo Gasparri scuola e università sono ancora troppo distanti. «Nei  percorsi universitari  Ict (information and communication technology) stanno via via entrando competenze legate a big data, data science e cybersecurity, ma resta trascurato il cloud.

D’altra parte nelle facoltà non informatiche le competenze digitali sono trascurate: non vi è alcuna formazione in proposito in circa la metà degli oltre quattromila corsi di laurea esistenti. In compenso stanno aumentando, seppur lentamente, le collaborazioni fra scuola, università, imprese e associazioni: è un tema sicuramente da ampliare, superando i problemi normativi, di coordinamento organizzativo o accesso agli incentivi». Stage e l’alternanza scuola-lavoro sono comunque utili: «Le esperienze fatte durante o subito dopo la conclusione degli studi comportano una probabilità di trovare lavoro maggiore del 51 per cento  rispetto a chi non ha svolto né alternanza né stage o tirocini». Il problema è un altro: «Oggi non ci sono ingegneri informatici, meccanici, elettrici e dell’automazione a sufficienza rispetto alle necessità che un distretto come quello imolese richiede» dichiara Gasparri senza mezzi termini. Non solo «manca una strategia di lungo periodo che coinvolga aziende e sistema formativo, una visione d’insieme che coordini i percorsi della trasformazione digitale. Mentre il mercato del lavoro promette una rapida evoluzione, l’istruzione rischia di rimanere indietro, senza riuscire a fornire le figure professionali richieste dalle aziende».

mi.mo.

Nella foto: Marco Gasparri

Imola Programma, tra sfide e opportunità. Marco Gasparri: «L'industria 4.0 va avanti e la scuola deve seguirla»

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