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Cronaca 13 Luglio 2020

Tragedia all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend muore il pilota Andrea Manzoni

Lutto all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend. A perdere la vita, sabato 11 luglio, il pilota Andrea Manzoni.

Il pilota della scuderia Biondetti ha accusato un malore al termine dell’ultima sessione di prove libere del campionato Alfa Revival Cup. L’uomo, 72enne, è stato prontamente soccorso dal personale medico del circuito, che ha ritenuto opportuno allertare l’elisoccorso. Manzoni è stato quindi trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è deceduto nel pomeriggio. «Il Gruppo Peroni Race rivolge le più sentite condoglianze alla famiglia e al team del pilota» si legge sul sito. (da.be.)

Nella foto: una gara del Peroni Race Weekend

Tragedia all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend muore il pilota Andrea Manzoni
Sport 12 Luglio 2020

«Andrea Costa, c’era una volt…A», sentite Vincenzo Esposito: «Oggi la nostra Termal finirebbe nelle prime 4»

Nel lungo tour dell’Andrea Costa sui palcoscenici di serie A, tante delle imprese più belle e scintillanti le ha firmate il «Diablo». Un giocatore da più di 11.000 punti segnati, in una carriera lunga e gloriosa, che per cinque stagioni è stata vissuta proprio in riva al Santerno e all’Andrea Costa. Che soprattutto per merito di Vincenzo Esposito ha vissuto le sue annate più belle. Oggi il 51enne casertano è un allenatore di successo nella sua Brescia, da dove ci ha parlato un po’ di tutto il suo basket. «Brutto vedere l’Andrea Costa fuori dalla serie A,  anche se la serie B non è un dramma. Mi dispiace tanto perché sono imolese adottivo, ancora legato al ciub, dove ho vissuto stagioni fantastiche in A1 e A2. Tenere in vita una società coi tempi che corrono è già un successo e le conseguenze del Coronavirus le pagheremo ancora a lungo».

Quali sono i ricordi più belli delle tue stagioni imolesi?

«Sono legati ai primi due anni di A1, per il modo in cui siamo arrivati ai play-off. La vittoria su Cantù e anche le eliminazioni con Fortitudo e Siena resteranno per sempre ricordi indelebili, come la vittoria di Casalecchio con la Virtus e quel mio canestro allo scadere, che ci diede la vittoria in gara-2 del play-off con la Fortitudo. Meglio la serie A di allora o quella attuale? Stiamo parlando di epoche diverse e quella era un’altra pallacanestro. A me piaceva di più, soprattutto per merito di certe squadre e personaggi. Formazioni come quelle che ci arrivarono davanti, oggi non si vedono e la nostra Termal, per valori tecnici, oggi sarebbe da primi quattro posti». (p.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (Isolapress): Vincenzo Esposito, quando firmò per l’Andrea Costa nel ’98

«Andrea Costa, c’era una volt…A», sentite Vincenzo Esposito: «Oggi la nostra Termal finirebbe nelle prime 4»
Sport 12 Luglio 2020

Calcio serie C, i segreti dell’eroe della salvezza dell’Imolese Gian Maria Rossi

C’è un’immagine del 30 giugno scorso che resterà per sempre negli occhi dei tifosi rossoblù, ovvero quella parata di Gian Maria Rossi sul rigore calciato da Rocco, che ha permesso ad un’Imolese in 10 uomini di restare in piedi, evitando un colpo da ko dell’Arzignano. La parata di Rossi va di diritto nella cineteca dei gesti indimenticabili nelle partite che contano e che hanno segnato la storia delle gare decisive degli ultimi 50 anni di Imolese. Rossi numero 22 in campo, Rossi numero 1 a fine partita: il portiere ravennate al fischio finale è diventato di fatto il direttore d’orchestra, guidando non solo la festa dell’Imolese sull’erba, ma anche quella fuori dal Romeo Galli, facendo partire i cori assieme ai tifosi nella baldoria di tutta la squadra per il traguardo raggiunto.

Chissà se questa volta il portiere rossoblù avrà rinunciato alla canonica «sigarettina» che a fine partita allenta sempre la tensione, lì nell’angolo tra l’ingresso dalla sala stampa e la fine della curva lato spogliatoi, gli stessi dai quali un paio di ore prima di solito esce in maniche corte (con qualsiasi condizione meteo) a perlustrare la porta da difendere, facendo rimbalzare i palloni 10 volte (anche in mutande, se capita) per controllare la pressione degli stessi. Scaramanzie da portiere, quindi da rispettare, come da rispettare è la necessità che nel ritiro pre-partita non manchino mai le gallette di riso, un buon libro da leggere prima di spegnere la luce nella stanza divisa con Carini, ma tutto non senza aver prima salutato con una videochiamata la figlia Cloe, che durante il lockdown lo ha sopportato e supportato assieme alla compagna Laura , chiamandogli i numeri negli allenamenti casalinghi per tenere viva la reattività. Quella reattività che è sempre stata uno dei punti forti di Rossi, il quale, dopo aver cominciato con quel Ravenna che è la squadra della sua città, ha vissuto una bella fetta di carriera a Bassano del Grappa, dove negli spogliatoi ricordano ancora le sue imitazioni dei radiocronisti di «Tutto il calcio minuto per minuto», che ne facevano uno degli uomini-spogliatoio di quella squadra che sfiorò la serie B. (an.mir.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (Isolapress): Gian Maria Rossi

Calcio serie C, i segreti dell’eroe della salvezza dell’Imolese Gian Maria Rossi
Sport 12 Luglio 2020

Il ciclismo vede la luce grazie all’impulso della Nuova Ciclistica Placci

Pur navigando ancora a vista, il ciclismo inizia a vedere all’orizzonte le prime luci, almeno per quanto riguarda le categorie da Juniores in su. E sicuramente un grande impulso arriva dal nostro territorio, con la Nuova Ciclistica Placci 2013 di Mordano, presieduta da Marco Selleri, molto attiva in questi giorni dal punto di vista organizzativo. Il consolidato team organizzativo composto dalla società mordanese e da Communication Clinic di Marco Pavarini sta lavorando da mesi per contribuire, con le proprie gare a tappe, al rilancio dello sport e dei territori toccati dal ciclismo.

Il primo appuntamento a essere stato rimesso in calendario è il Giro Giovani, che nell’ultimo triennio si è affermato come la più attesa e prestigiosa corsa a tappe per U23. È in programma dal 29 agosto al 5 settembre e prevede 8 tappe. Partenza dalle Marche e da Urbino, per celebrare i 500 anni dalla morte di un’icona del Rinascimento come Raffaello. Prima ancora, è in programma il Giro di Romagna per Dante Alighieri, che dal 28 al 30 luglio sarà la prima corsa a tappe dell’anno per Elite-Under 23. Il percorso riprenderà in gran parte quello già presentato a marzo, sviluppandosi attorno a una narrazione inedita per il ciclismo: sarà sempre la figura di Dante Alighieri a fare da filo conduttore per la gara, che aprirà idealmente, nel 2020, le celebrazioni per i 700 anni dalla morte del grande poeta Dante Alighieri, scomparso nel 1321 proprio a Ravenna.

Prima ancora, però, il gruppo Placci – Communication Clinic sta lavorando (pur con le difficoltà del periodo storico, e ancora senza certezze) per allestire, tra il 17 e il 27 luglio, un’altra operazione che potrebbe portare di nuovo a gareggiare le categorie Juniores uomini e donne, U23 ed Elite dalle nostre parti, con un calendario che potrebbe prevedere gare a cronometro all’autodromo di Imola per Juniores ed Elite uomini e donne, oltre a gare su pista al velodromo di Forlì. (ma.ma.)

L‘articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (Isolapress): la presentazione del Giro di Romagna per Under 23. Da sinistra Marco Pavarini, Davide Cassani e Marco Selleri

Il ciclismo vede la luce grazie all’impulso della Nuova Ciclistica Placci
Sport 9 Luglio 2020

La F.1 tornerà a Imola, un urlo risuona dai box

Come avevamo anticipato pochi giorni fa la F.1 tornerà a Imola. Certo, non è scritto sulla pietra, non c’è ancora l’ufficialità e nean- che una data, ma stavolta la notizia non scaturisce, come spesso è accaduto ultima- mente, da un «sentito dire» o dalla libera interpretazione di voci riprese e pubblicate da qualche giornale. Stavolta si tratta di una indiscrezione che arriva direttamente dal cuore del paddock del circuito di Zeltweg, dove domenica ha avuto inizio il campionato del mondo. Da una fonte, ovvia- mente non citabile, ma molto, molto attendibile.

Quindi, a meno di imprevedibili stravolgimenti, la massima formula automobilistica mondiale tornerà a sfrecciare in riva al Santerno, probabilmente a fine settembre o inizio ottobre. Attenzione però, il suo quasi sicuro ritorno all’Enzo e Dino Ferrari non esclude il Mugello. Che come sappiamo si è proposto, anche se più tardi rispetto a Imola, che prima ancora aveva definito con Liberty Media le condizioni finanziarie per ospitare un Gran Premio a porte chiuse e aiutare così la società americana che gestisce i diritti della F.1 a raggiungere l’obiettivo delle 15 gare, indispensabili per incassare i diritti televisivi e ridistribuirli ai team. Quindi l’Italia si avvia ad ospitare tre Gran Premi, cosa mai accaduta prima. Dopo Monza, in programma domenica 6 settembre, si dovrebbero avvicendare altri due autodromi nazionali, in un ordine ancora da definire. (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (Isolapress): l’Alpha Tauri in prova a Imola lo scorso mercoledì 24 giugno

La F.1 tornerà a Imola, un urlo risuona dai box
Sport 6 Luglio 2020

Brigde, l’Italia ha vinto i Mondiali femminili U26 «online». Gioia per le tre sorelle Dalpozzo

La nazionale italiana femminile U26 ha vinto i campionati Mondiali online di bridge,     organizzati dalla World Bridge Federation, battendo in finale la Serbia 96 a 87 dopo tre turni di 14 board. Della squadra azzurra, allenata dal coach Margherita Chavarria, facevano parte anche Federica Dalpozzo, Eleonora Dalpozzo e Valentina Dalpozzo, figlie dell”ingegnere imolese Andrea Dalpozzo.

L’Italia si è guadagnata l’accesso all’ultimo atto della manifestazione battendo la Russia e dopo avere vinto tutti gli incontri nel girone contro Serbia, Stati Uniti, Turchia, Inghilterra, Germania, Canada e Argentina. (da.be.)

Nella foto: in piedi le sorelle Dalpozzo con la maglia azzurra

Brigde, l’Italia ha vinto i Mondiali femminili U26 «online». Gioia per le tre sorelle Dalpozzo
Sport 5 Luglio 2020

«Andrea Costa, c’era una volt…A», quattro chiacchiere con Cristiano Fazzi: «Amo Imola, se volete potrei dare una mano»

Lui c’era a Caserta il 28 maggio 1995 (da avversario in maglia Ragusa) quando l’Andrea Costa conquistò la prima serie A. Poi ci fu anche tre anni dopo al «Palatenda», quando, in maglia biancorossa, guadagnò la promozione in A1 al volante di una squadra magica, che a Imola nessuno dimenticherà mai. Adesso che la serie A svanisce dopo un quarto di secolo, il 48enne Cristiano Fazzi ripercorre quelle pagine gloriose, ma anche quelle di più stretta attualità, sia a livello personale, ma anche del club biancorosso. «L’Andrea Costa fuori dalla serie A cosa mi mette tanta tristezza, anche se le difficoltà degli ultimi anni e certi campionati altalenanti facevano presagire un ridimensionamento – ha commentato Fazzi -. Vederla ripartire dalla serie B dispiace, specie se guardiamo al passato, ma se si vuole migliorare e costruire qualcosa di buono, vale la pena guardarsi in faccia e ripartire dal basso. In questi anni la società ha fatto tanti sacrifici e ci sta anche l’autodeclassamento».

Hai mai pensato che l’avventura nel basket potesse continuare dopo aver chiuso quella da giocatore? 

«Ci ho pensato, ma poi la vita mi ha messo di fronte a degli ostacoli imprevisti ed era impensabile continuare, soprattutto lontano da Imola. Col passare degli anni mi sarebbe piaciuto essere coinvolto in qualche progetto dell’Andrea Costa, ma non è mai successo, un po’ per scelta mia, ma anche per le diverse scelte societarie. In futuro mi piacerebbe dare una mano al club di via Valeriani in questa fase di ripartenza e sarebbe bello farlo anche entrando dalla porta di servizio». (p.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 2 luglio.

Nella foto (Isolapress): Cristiano Fazzi in centro a Imola

«Andrea Costa, c’era una volt…A», quattro chiacchiere con Cristiano Fazzi: «Amo Imola, se volete potrei dare una mano»
Sport 5 Luglio 2020

F1, ipotesi tre Gran Premi in Italia. L’autodromo «Enzo e Dino Ferrari» sempre più vicino al ritorno del Circus

L’indiscrezione arriva direttamente dall’attendibile sito di motori formulapassion.it. Liberty Media, la società che gestisce la F1, sta seriamente pensando, dopo il Gp di Monza previsto per il 6 settembre, di inserire in calendario altri due appuntamenti sul suolo italiano. Obiettivo raggiungere le 15 gare indispensabili per garantire i diritti televisivi. Imola, quindi, dopo giorni di sconforto torna a sognare molto da vicino il ritorno del Circus. 

Al già ventilato Gp di Toscana al Mugello che dovrebbe corrersi a settembre, il cui via libera è però legato pare al reperimento di 2,5 milioni di euro, la prossima settimana la Federazione internazionale, salvo imprevisti, dovrebbe confermare anche la presenza dell’autodromo in riva al Santerno. Gp Emilia-Romagna o di San Marino poco importa. L’unica cosa quasi certa è che si dovrebbe correre ad ottobre e a pore chiuse. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): l’autodromo di Imola

F1, ipotesi tre Gran Premi in Italia. L’autodromo «Enzo e Dino Ferrari»  sempre più vicino al ritorno del Circus
Sport 5 Luglio 2020

Calcio serie C, riviviamo la stagione senza tregua e piena di scosse dell’Imolese

Questo vuol provare ad essere un racconto, una storia a tinte rossoblù. Una vicenda a puntate che ripercorre la stagione calcistica dell’Imolese. Arrabbiature, delusioni, illusioni, momenti di discreta fi- ducia troppo spesso alternati a profonde costernazioni. Addii, feste di benvenuto, saluti inattesi, strette di mano, calci nel sedere, virus e tamponi. I cieli sopra il Golfo del Bengala registrano meno turbolenze di quelle che il club del Grifone ha avvertito dalla seconda metà del 2019 fino alla prima fetta del 2020. Una società che martedì 30 giugno, attorno alle 19.30, ha scritto la parola fine sui suoi ultimi 12 mesi.

L’addio di Dionisi. I problemi partono qui, non dopo. Tutto il resto è conseguenza. Domenica 2 giugno 2019 l’Imolese chiude a Piacenza la sua meravigliosa cavalcata, pur vincendo 2-1. Nella conferenza stampa di fine partita, Dionisi fa capire che potrebbe anche rimanere a Imola, ma le tribune del «Garilli» suggeriscono diversamente. Dirigenti del Chievo, ma anche di altre squadre di serie B, hanno notato il suo lavoro e lo osservano interessati, nonostante manchi il patentino giusto. Si parla di Benevento, Empoli, Perugia, Spezia, Siena, Juventus Under 23. Durante la settimana seguente il mister toscano dichiara: «Sarebbe presuntuoso da parte mia non prendere in considerazione certe offerte». Alla fine (siamo già a giugno inoltrato) la spunta il retrocesso Venezia (poi ripescato) del presidente Tacopina, che per accaparrarselo paga pure la clausola rescissoria di oltre 100.000 euro. (p.z.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 luglio.

Nella foto: la cronostoria della stagione rossoblù con tutti i protagonisti

Calcio serie C, riviviamo la stagione senza tregua e piena di scosse dell’Imolese
Sport 3 Luglio 2020

Imola quest’anno non ospiterà il Mondiale Motocross, a settembre in programma due gare a Faenza

Nel 2020 niente tappa del Mondiale Motocross all’autodromo di Imola. E’ questa la decisione presa dalla Fim (Federazione Motociclistica Internazionale) che oggi ha reso noto l’aggiornamento del calendario MXGP per questa stagione. L’intero territorio del Con.Ami avrà però la possibilità di ospitare una doppia gara iridata con denominazione MXGP of  Italy (15-16 settembre) e MXGP of Emilia-Romagna (19-20 settembre) che, salvo imprevisti relativi all‘emergenza sanitaria, si disputeranno sulla pista del crossodromo di Monte Coralli a Faenza, a causa delle disposizioni sul Covid-19 che non prevedono presenza di pubblico. «Nell’attuale contesto economico e sportivo causato dalla pandemia da Covid-19, stiamo lavorando per cercare di recuperare ossigeno per il territorio, rispetto alle gare con pubblico annullate causa pandemia – ha detto il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense -. L’ipotesi di una doppia gara del mondiale MXGP seppur a porte chiuse consentirebbe la presenza degli addetti ai lavori, che sicuramente usufruiranno delle strutture recettive locali. La scelta di Faenza, comune facente parte del consorzio Con.Ami, è di duplice valenza: da una parte correre su un tracciato già esistente consente all’organizzatore Formula Imola di risparmiare importanti costi organizzativi considerando la mancanza di vendita di biglietti agli spettatori a fronte di un contributo del promotore Infront Moto Racing, dall’altra il grande ritorno a livello internazionale televisivo del campo da cross faentino del Moto Club Monte Coralli, che negli anni ha ospitato diverse gare iridate mostrando sempre grande competenza e professionalità». (da.be.)

Nella foto: il Mondiale Motocross l’anno scorso a Imola

Imola quest’anno non ospiterà il Mondiale Motocross, a settembre in programma due gare a Faenza

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