Posts by tag: Imola

Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza

Una erogazione liberale di circa euro 40.000 complessivi per il progetto Emergenza Coronavirus, e indirizzati più specificatamente all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola e all’Ospedale degli infermi di Faenza.
Anche il Con.Ami non ha fatto mancare il proprio sostegno al sistema sanitario territoriale in un momento di emergenza, donando un ecografo compatto Philips modello Innosight con stampante dedicato al nuovo reparto Emergency care unit (Ecu) presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Imola, necessario per la valutazione ecografica polmonare dei pazienti Covid in ventilazione non invasiva, e un ecografo portatile multidiciplinare MyLab Xpro30 all’ospedale di Faenza, in cui è stato predisposto uno spazio ad hoc per la ricezione in condizioni di sicurezza dei pazienti con sospetto di Covid-19 in arrivo dal Pronto soccorso.

«Il quotidiano confronto con l’emergenza sanitaria in atto, derivante dalla diffusione del Covid-19, sottopone l’intera comunità alla necessità di intensificare il proprio impegno collettivo finalizzato al completo superamento della criticità – commenta il Consiglio di amministrazione del consorzio –. E il nostro territorio si è sempre contraddistinto per la straordinaria capacità di reazione al cospetto di qualsiasi forma di difficoltà, per l’univoca comunione d’intenti e per quell’innato spirito di condivisione che ne hanno delineato nel tempo i rinomati connotati di assoluta efficienza nel panorama regionale e nazionale». (r.cr.)

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza
Cronaca 7 Aprile 2020

Buoni spesa, i sindacati scrivono al Commissario: «Criteri fissati senza ascoltarci»

Cgil, Cisl e Uil Imola criticano i criteri per la distribuzione dei “buoni spesa” definiti dal Commissario straordinario Nicola Izzo.
«Vogliamo esprimere il nostro disappunto rispetto alla scelta di disciplinare i criteri necessari per l’individuazione e l’erogazione del sostegno economico senza tenere in considerazione il punto di vista di chi conosce il territorio e le esigenze dei cittadini – scrivono i segretari Mirella Collina, Danilo Francesconi e Giuseppe Rago -. Abbiamo chiesto di condividere i criteri a livello circondariale ma purtroppo anche questa volta ogni sindaco ha deciso a modo suo, facendo quindi risaltare le differenze tra cittadini di un Comune rispetto all’altro».

In particolare, «ci trova contrari la scelta di escludere chi possiede un sostegno pubblico, poichè talvolta è talmente esiguo tale reddito che le famiglie si ritrovano in una povertà assoluta – entrano nei particolari i sindacati -. Le chiediamo che  vengano tenute in considerazione le entrate effettive nel nucleo familiare; è inoltre necessario alzare la soglia massima di liquidità a 5.000 euro per nuclei con 3 componenti».
Inoltre, «riteniamo inoltre indispensabile mettere in sicurezza le persone che in questo momento sono in attesa di un percorso di regolarizzazione nel nostro territorio – aggiungono –, sprovvisti in questo momento dei requisiti necessari per accedere ai servizi del nostro territorio».
Infine, «troviamo necessario che siano ricompresi nei bandi anche le persone/famiglie con il solo domicilio nel Comune – concludono – perché le restrizioni previste nelle Ordinanze e nei Dpcm non consentono lo spostamento in altri Comuni e/o Regioni». (r.cr.)

Buoni spesa, i sindacati scrivono al Commissario: «Criteri fissati senza ascoltarci»
Cronaca 7 Aprile 2020

Due scuole imolesi e una di Mordano fra i vincitori del concorso «Digi e lode» di Hera

Sono la primaria Pelloni-Tabanelli di Imola, la primaria di Sesto imolese e la media Pascoli di Mordano le tre scuole del circondario che si sono aggiudicate complessivamente 7.500 euro (2.500 ciascuna) nell’ambito del concorso Digi e Lode del gruppo Hera.

I premi serviranno per finanziare progetti di digitalizzazione scolastica scelti in autonomia dagli istituti con beneficiari gli studenti. Nelle scorse edizioni i premi sono stati utilizzati per l’acquisto, tra gli altri, di monitor touch, lavagne interattive multimediali, videoproiettori, notebook e tablet, microscopi elettronici, percorsi formativi sulla progettazione tridimensionale, pc, webcam, stampanti 3D e laser. (r.cr.)

Una immagine delle premiazioni precedenti

Due scuole imolesi e una di Mordano fra i vincitori del concorso «Digi e lode» di Hera
Cronaca 7 Aprile 2020

357 nuovi residenti nel Circondario nel 2019. Mordano il Comune più gettonato (in proporzione)

Continuano ad aumentare gli abitanti della città metropolitana di Bologna: al 31 dicembre 2019 si contano 1 milione e 018.685 residenti, divisi fra 527.118 femmine e 491.567 maschi.
Un incremento dello 0,4% (corrispondente a 4.066 persone) rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto al dato nazionale che segna un -0,19%.
In termini assoluti, si tratta della crescita più rilevante dal 2013, quando l’aumento era stato di circa 10.000 unità.

Crescono anche gli abitanti di Imola e del circondario: +0,27%, pari a 357 persone, per un totale di 133.631 residenti, di cui 68.501 femmine e 65.130 maschi.
L’incremento più significativo si registra a Mordano: +1,52%, corrispondente a 71 nuovi abitanti. Il calo maggiore, invece, a Castel del Rio: -1,23%, pari a 15 abitanti in meno.

I cittadini stranieri sono 13.696, in media il 10,2% della popolazione (la percentuale varia dall’8,3% di Medicina al 13,1% di Mordano, Imola è al 10,8), fra cui 7.515 femmine e 6.181 maschi. (r.cr.)

357 nuovi residenti nel Circondario nel 2019. Mordano il Comune più gettonato (in proporzione)
Cronaca 7 Aprile 2020

Il coronavirus ha bloccato i cantieri pubblici

Il decreto che ha sancito la chiusura di molte aziende e attività ritenute non essenziali ha sospeso anche tanti cantieri, tra cui quelli pubblici.
Sostanzialmente bloccati, per quanto riguarda Area Blu, i lavori che sarebbero dovuti partire in questo periodo, ad esempio le ciclabili della valle del Santerno e di Castel Guelfo. «Il problema dei cantieri in questo momento è legato soprattutto alla fornitura di materiali» dice Andrea Dal Fiume, responsabile dell’area Tecnica. Continuano invece gli interventi di manutenzione, quali chiusura buche o ripristino cartelli stradali. Per gli immobili, la priorità è per quelli che ospitano le attività che non possono fermarsi. «Abbiamo riparato una porta nella palazzina della polizia locale a Imola», esemplifica Dal Fiume. Per il resto, «il cantiere del centro sociale Giovannini è fermo perché non è possibile fare il trasloco». Prosegue invece l’attività di progettazione.

Anche a Ozzano Emilia si va avanti con progetti e bandi di gara. «È in corso l’aggiudicazione per il miglioramento sismico della scuola Gnudi e stiamo lavorando all’approvazione dei progetti della nuova media Panzacchi, della riqualificazione energetica del nido Fresu e della variante per riaffidare i lavori della materna Rodari – elenca l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado –. Vogliamo essere pronti per quando i cantieri ripartiranno e continuiamo ad approvare i progetti in Giunta collegandoci online». Bloccati, invece, i lavori già affidati per la ciclovia tra la stazione ferroviaria e Ponte Rizzoli.

A Castel San Pietro, invece, il cantiere del nuovo ponte sul Sillaro in via Mingardona era già stato fermato nei giorni precedenti «perché le lavorazioni non consentivano alla ditta di garantire la distanza di sicurezza di un metro tra gli operai – dice l’assessore Giuliano Giordani –. Riusciamo a fare solo qualche manutenzione stradale urgente. Anche per i sopralluoghi, per garantire la distanza di sicurezza, ci spostiamo con due auto».

A Medicina, il cui capoluogo e la frazione di Ganzanigo sono diventati «zona rossa» da metà marzo, «i cantieri in corso, ad esempio la bus station e la palestra delle medie Simoni, sono bloccati – aggiorna il sindaco, Matteo Montanari –. Abbiamo un cantoniere in servizio, ma in questo momento ci sta dando una mano nell’emergenza Coronavirus, con le persone in isolamento o girando con la macchina con il megafono». (gi.gi./mi.ta.)

Nella fotografia, il cantiere del centro sociale Giovannini

Il coronavirus ha bloccato i cantieri pubblici
Cronaca 6 Aprile 2020

Coronavirus, Calandrini (Start Cinema): «Chiederemo al Comune di ricominciare a fine maggio»

«Chiederemo al Comune di Imola di ricominciare l”attività già alla fine di maggio». Franco Calandrini, direttore artistico di Start Cinema, che in città cura le due rassegne cinematografiche Cinema Osservanza al Teatro dell’Osservanza e Rocca cinema Imola alla Rocca sforzesca, cerca di guardare oltre la chiusura forzata delle sale cinematografiche a causa dell’emergenza coronavirus e immagina già la ripartenza.

«Spero molto in un miglioramento della situazione fra un mese o due – confida –, e le arene estive possono contribuire a recuperare parzialmente i mancati incassi di questo periodo, che si ripercuotono a cascata sugli operatori di questo settore, per cui sarà necessario mettere in campo misure di tutela adeguate».
Sempre guardando al futuro con un’ottica (pro)positiva, «i titoli nei listini saranno tanti, perché ai film che erano già stati programmati si aggiungeranno quelli la cui uscita è stata posticipata – osserva Calandrini –, quindi chiederemo anche ai distributori di poter inserire nel cartellone della rassegna qualche prima, che generalmente non abbiamo». (lu.ba.)

Le interviste agli organizzatori delle rassegne cinematografiche cittadine nel numero del Sabato sera del 26 marzo

Nella fotografia, Rocca Cinema Imola

Coronavirus, Calandrini (Start Cinema): «Chiederemo al Comune di ricominciare a fine maggio»
Cronaca 6 Aprile 2020

Coronavirus, Farmacia Zolino e Croce rossa a fianco dell'associazione No sprechi

Farmacia Zolino e comitato di Imola della Croce rossa italiana insieme per aiutare l’associazione “No sprechi” attraverso la raccolta e la distribuzione di prodotti sanitari (salviette, pannolini, prodotti per la cura e l’igiene dei bambini, termometri) per persone e famiglie in difficoltà.

«Siamo sempre stati attivi in questa emergenza coronavirus, ma pochi giorni fa, dopo aver sentito di una bambina di un paese vicino a Bologna che ha chiamato i Carabinieri perché aveva fame e in casa non c’era nulla, ecco che in prima persona ho sentito la necessità di fare di più, di arrivare a queste persone bisognose – spiega la dottoressa Elena Penazzi, una delle titolari della farmacia Zolino –. Ricordo che non è necessario venire apposta in farmacia: quando avrete bisogno per voi, quello sarà il momento di fare un gesto di solidarietà e lasciare qualcosa per i più bisognosi. Noi ci faremo carico di recapitare alla Cri i prodotti raccolti».

«Attraverso l’associazione No sprechi seguiamo attualmente 237 famiglie nel territorio imolese. Ben 108 sono famiglie con uno o due figli minorenni e ci sono 47 famiglie che hanno più di due figli minorenni – spiega Patrizia Fiumi, presidente del comitato di Imola della Croce rossa italiana –. Il bisogno di prodotti in ambito sanitario quindi diventa fondamentale in un momento come questo in cui le famiglie non hanno soldi a disposizione per la cura dei minori». (r.cr.)

Coronavirus, Farmacia Zolino e Croce rossa a fianco dell'associazione No sprechi
Cronaca 6 Aprile 2020

Via ai lavori di messa in sicurezza del sottotetto della scuola Campanella

Via libera da parte del Commissario staordinario Nicola Izzo agli interventi di messa in sicurezza del solaio del sottotetto della scuola elementare Campanella.
Il progetto, redatto da Area Blu, prevede di demolire il solaio inferiore del sottotetto, non praticabile in quanto gravemente lesionato come emerso a seguito di indagini per la valutazione della vulnerabilità sismica, prevedendone inoltre la sua contestuale sostituzione con un controsoffitto realizzato in opera. 79.562,92 euro l’importo presunto dei lavori.
«L’Amministrazione ha ritenuto utile l”approvazione in linea tecnica del progetto – si legge nella delibera –, per dare alla società in-house Area Blu S.p.A. la possibilità, se lo riterrà necessario per una migliore programmazione dell”intervento, di anticipare le procedure di affidamento dei lavori». (r.cr.)

Via ai lavori di messa in sicurezza del sottotetto della scuola Campanella
Cronaca 1 Aprile 2020

Coronavirus, Alberto Forchielli: «Aziende chiuse? Provvedimento devastante»

Con il Coronavirus che imperversa ormai in ogni parte del mondo, Alberto Forchielli, abituato a vivere tra Stati Uniti, Cina e Thailandia, ha scelto la sua Imola. Stavolta, infatti, l’economista ci risponde dal suo buen retiro sulle colline appena fuori città.
«Anch’io sto facendo la quarantena – dice con una battuta -. Non posso più andare al ristorante a mangiare il castrato…».

Gli chiediamo cosa ne pensa di quello che sta accadendo in Italia e nel mondo.
Il Governo è arrivato a far chiudere le attività non essenziali, un provvedimento senza precedenti. Cosa significa questo per l’economia italiana?
«La chiusura delle attività produttive è devastante. Le nostre imprese perderanno mercato e non riusciranno a riaprire per mancanza di liquidità. Mai provvedimento fu più deleterio, questa è la fine del sistema industriale italiano».
Una visione quasi apocalittica…
«E’ apocalittico per il settore privato e per quello pubblico. A oggi, con le manovre annunciate, l’Italia farà un deficit del 5 per cento, quindi avremo un fabbisogno di circa 345 miliardi, che però per i due terzi sarà garantito dal recente intervento della Bce».
Quindi, dal punto di vista dei conti pubblici, possiamo stare tranquilli?
«In teoria abbiamo scongiurato il default. Sono però molto preoccupato per la tenuta del settore produttivo, perché le imprese hanno di fronte mesi in cui non fattureranno, pur avendo lo stesso dei costi. E non c’è impresa, per quanto buona, che sia in grado di sopravvivere in condizioni simili. Il rischio è di trovarci alla fine dell’anno con milioni di cassintegrati, senza aziende che li possano accogliere. Uno scenario da tempi di guerra. (lo.mi.)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 26 marzo

Coronavirus, Alberto Forchielli: «Aziende chiuse? Provvedimento devastante»
Cronaca 31 Marzo 2020

Coronavirus, Comune di Imola al lavoro per definire i criteri di fruizione dei “buoni spesa'

Il Comune di Imola si è subito attivato per stabilire le modalità di fruizione dei 370.000 euro messi a disposizione per le famiglie in difficoltà, sotto forma di buoni spesa destinati alle famiglie stesse, da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali, o per l’acquisto diretto di generi alimentari o prodotti di prima necessità da distribuire poi alle famiglie.

«Il Comune lavora per rendere operativa la distribuzione dei buoni spesa a partire dai prossimi giorni – spiegano da via Mazzini –, in modo da dare nei tempi più rapidi possibile risposta ai bisogni di quelle famiglie che sono state più colpite dalla situazione creatasi a seguito della diffusione del Coronavirus. In questa fase, l’attenzione deve essere massima nei confronti delle famiglie maggiormente in difficoltà, nell’ottica di una coesione sociale che deve essere sempre al primo posto».

Nell”attesa, il Comune mette a disposizione il proprio sito internet e la propria pagina per tutte le attività commerciali e attività agricole di vendita diretta che effettuano gratuitamente la consegna della spesa.
Le attività commerciali interessate possono inviare la comunicazione dell”avvio di questo servizio e i riferimenti necessari per essere poi contattate dai cittadini (insegna dell”attività, numero di telefono, indirizzo e-mail, sito internet) a suap@comune.imola.bo.it. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/IsolaPress

Coronavirus, Comune di Imola al lavoro per definire i criteri di fruizione dei “buoni spesa'

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