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Ciucci (ri)belli 12 Giugno 2019

Fiera agricola 2019, una festa per i bimbi

E’ già conto alla rovescia per la 9ª Fiera agricola del Santerno, l’evento organizzato dal Comune di Imola e dal Consorzio utenti Canale dei Molini, in collaborazione con le associazioni agricole locali. Quest’anno i protagonisti saranno i cavalli che parteciperanno all’82ª Mostra nazionale del cavallo agricolo italiano tiro pesante rapido. Nel parco del Sante Zennaro arriveranno una cinquantina di esemplari, per i quali sono già pronti altrettanti box. Il format della Fiera agricola del Santerno è pensato a misura di famiglia. I visitatori, infatti, avranno modo di degustare e acquistare prodotti agricoli ed agroalimentari, partecipare a laboratori, vedere gli animali, assistere a spettacoli. All’edizione 2018 hanno partecipato 40 mila visitatori, un traguardo che gli organizzatori sperano quest’anno di superare.

Come sempre, in questo post vi forniamo le info pratiche e il dettaglio dei laboratori per i bimbi.
Le foto (Isolapress) sono dell’edizione 2018.

Info pratiche

Dove: sotto i portici e nel parco del Sante Zennaro, in via Pirandello 12 a Imola
Quando: Venerdì 14 giugno 2019 (ore 18-23)
Sabato 15 giugno (ore 9-23)
Domenica 16 giugno (ore 9-21)

Ingresso libero (anche in caso di maltempo)
Parcheggi: è previsto un servizio navetta gratuito da e per la fiera dai parcheggi dell’area lungofiume e di via Tiro a Segno

Programma completo

Laboratori didattici

Sabato e domenica, ore 9-21
Il Pentolino Magico
Storie ghiotte, divertenti e simpatiche. Manuali di ricette a tema. Consigli di letture dei libri più belli sul tema del cibo per bambini e famigliea cura di Casa Piani, Sezione ragazzi della Biblioteca comunale

Sabato e domenica, ore 10
La corsa del Salame
giochi a premi: percorso ad ostacoli in parallelo
Minivolley
avviamento alla pallavolo con le ragazze della squadra Clai di pallavolo femminile a cura della cooperativa Clai

Sabato e domenica, ore 10-13 e 15-19
Voglia di Scienza, Natura e Cultura
Alla scoperta della natura grazie a immagini e numerosi reperti da osservare, toccare e studiare attraverso le lenti di un microscopio, per scoprire i più piccoli segreti.a cura di CEAS Imolese – Polo didattico Bosco della Frattonasabato e domenicaore 10-12C’era una volta… dall’origine del Canale alla Mappa di Leonardo Da Vinci. L’evoluzione e la storia del Canale dei Moliniattraverso antiche mappe e disegni a cura di Arte.Na e Consorzio Utenti Canale dei Molini

Sabato, ore 15-19
Caccia al Tesoro 3.0
Con lo smartphone guidata da una App gratuita. A chi riporterà tutte le prove in premio un gadget del Consorzio Canale dei Molinia cura di Paolo Montevecchi

Sabato, ore 15.30 e domenica, ore 10.30
L’orto
Impariamo a trapiantarelaboratorio pratico per bambinia cura di Associazione Il Lavoro dei Contadini e Fattoria Romagnola

Sabato, ore 17
Erone e la sua fontana
Una fontana che funziona solo con la forza dell’acqua, senza elettricità? Non ci credete? Venite a costruirne una con i vostri genitori!consigliato da 8 anni – prenotazione obbligatoria: www.scienzae.orga cura di ScienzaE e Consorzio Utenti Canale dei Molini

Sabato e domenica, ore 17
Un viaggio fantastico attraverso la s-cultura
Narrazione a cura di Associazione Ippogrifo Imola. Vivere la scritturaProgetto “Sante Zennaro: Bene comune!”, al Teatrino dei burattini (nei pressi dell’ingresso da viale D’Agostino)

Sabato e domenica, ore 17-19
Le trecce contadine
Acconciature tipiche nel secolo scorso per bambini e ragazzia cura di docenti e allievi del corso Operatore delle cure estetiche – Centro di Formazione Professionale Ciofs Imola

Domenica, ore 10-12.30 e 15-18.30
Acqua, che forza!
Tanti esperimenti pratici per scoprire le infinite proprietà dell’acquaper tutta la famiglia,a cura di ScienzaE e Consorzio Utenti Canale dei Molini

Domenica, ore 15-18
Shopper a tutto colore
Personalizza la tua borsa con colori naturali a cura di Arte.Na e del Consorzio utenti Canale dei molini

Laboratori di cucina e del gusto

Sabato e domenica
Noi per la terra, la terra per noi
Le attività di educazione alimentare nelle scuole: laboratori ed esposizione a cura dei Servizi Diritto allo Studio e Infanzia in collaborazione con le scuole, la Fattoria Romagnola, Camst e Gemos

Sabato e domenica, dalle ore 10
Uova di pollo romagnolo, farina e zucchero: facciamo i biscotti!
A cura di Associazione Razze e Varietà Autoctone Romagnole

Sabato e domenica, ore 10.30-11.30
La sfoglia tradizionale: tagliatelle e strichetti
A cura dell’Associazione Il Lavoro dei Contadini

Sabato e domenica, ore 15
Laboratorio di piadina sul testo con farine di grani antichi e degustazione di confetture di frutta fresca a cura dell’Associazione Il Lavoro dei Contadini

Sabato e domenica, ore 15-18
I giochi sensoriali
Gioco a premi per accrescere la cultura e la conoscenza dei prodotti e del territorio, a cura della cooperativa Clai

Sabato, ore 17.30, e domenica, ore 15.30
I sapori dell’orto: i sali aromatizzati
Laboratorio per grandi e piccini a cura dell’associazione Il Lavoro dei Contadini e Fattoria Romagnola

Fiera agricola 2019, una festa per i bimbi
Ciucci (ri)belli 10 Giugno 2019

A Sasso Morelli la scuola d’infanzia sarà anche nido

A partire da settembre la scuola d’infanzia di Sasso Morelli accoglierà anche 6 bambini di età da 18 ai 24 mesi, residenti della frazione di Imola. Data la diminuzione di iscrizioni nella locale scuola dell’infanzia comunale a causa del calo demografico, dietro proposta delle docenti e del responsabile del Servizio infanzia, l’Amministrazione comunale ha deciso di accogliere, nel prossimo anno scolastico, anche bambini più piccoli.

Per la frazione, dove non è presente un nido d’infanzia (0-3 anni), sarà un notevole vantaggio, perché i residenti potranno disporre di un servizio vicino a casa. Verrà così creato un nuovo polo 0-6 anni. Come spiega l’assessore alla Scuola, Claudia Resta, “l’Amministrazione ha voluto accogliere le richieste delle famiglie ed organizzare un servizio di nido d’infanzia, all’interno di un polo 0-6, nella frazione di Sasso Morelli, dedicato ai più piccoli”.

Questo nuovo polo 0-6 anni si affiancherà a quello attivato formalmente dal Comune a Sesto Imolese, e si inserisce appieno nell’obiettivo che l’Amministrazione comunale si è data di procedere con determinazione alla costruzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, previsto dal D.lgs. 65/2017, superando la divisione attuale tra nidi d’infanzia e scuole dell’infanzia e puntando a realizzare veri e propri Poli per l’Infanzia. Ricordiamo che a tale proposito nell’aprile scorso la Giunta comunale ha approvato una apposita delibera che definisce le “Linee di indirizzo per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni nel territorio comunale – periodo 2019-2023”.

A Sasso Morelli la scuola d’infanzia sarà anche nido
Cultura e Spettacoli 7 Giugno 2019

Weekend finale per «Imola in musica», arrivano Noemi e i Break Free che omaggiano i Queen

Weekend clou e finale per Imola in musica, la manifestazione giunta alla ventiquattresima edizione che porta in città un caleidoscopio di suoni, dal rock al pop, dal blues al folk, dall’etnica alla classica. Organizzato dal Comune di Imola, il festival offre un ricco programma di eventi che porta a scoprire la città con un punto di vista inusuale.Tra le tante iniziative in cartellone, non si può non segnalare il concerto centrale, quello di sabato 8 giugno in piazza Matteotti dove, alle 22, salirà sul palco Noemi con il suo Blues&Love Summer tour. Stessa piazza, la sera dopo, per i Break Free, tribute band dei Queen, che proporranno un grande show dedicato al gruppo cult fondato da Freddie Mercury.Tra gli appuntamenti, spiccano quelli con protagonisti artisti imolesi, come  «Imola in Danza, una città che balla» che venerdì 7 giugno in piazza Gramsci dalle ore 20.30 porta in scena diverse scuole di danza imolesi sotto la direzione artistica di Cinzia Ravaglia. Sempre venerdì 7 giugno i Canterini e Danzerini Imolesi saranno in piazza Matteotti alle 21 per lo spettacolo «Folclore che Passione!», mentre in piazza Medaglie d’oro (ore 21) ci saranno i Five To Ten guidati dalla bravissima interprete imolese Silvia De Santis con lo «Stupid Now Tour». Un’altra talentuosa cantante imolese, Lisa Manara, sarà protagonista in due occasioni: sabato durante la finale di Gocce di musica per la solidarietà dove farà da ideale madrina per i giovani musicisti e cantanti che si sfidano nella finale del contest in scena dalle 21 in piazza Gramsci, e domenica dalle 19 alla galleria Tales of Art per il finissage della mostra Unstolen. In primo piano anche gli studenti e gli insegnanti della Nuova scuola comunale di musica Vassura Baroncini che si esibiranno, ad esempio, sabato 8 giugno alle 17 nella Farmacia comunale dell’Ospedale. Davvero impossibile elencare tutti gli eventi, compresi quelli dei buskers che animeranno angoli e scorci inaspettati, a riprova che il bello della manifestazione è proprio la possibilità di curiosare tra vie e piazze alla ricerca del suono magico, quello che cattura l’emozione di ognuno. (r.c.)

Nella foto, di Isolapress, un”esibizione dell”edizione 2018 di «Imola in musica»

Weekend finale per «Imola in musica», arrivano Noemi e i Break Free che omaggiano i Queen
Ciucci (ri)belli 4 Giugno 2019

Una Aula nel verde del parco del Sante Zennaro

Un’aula didattica all’aperto. E’ l’Aula nel verde  che sarà inaugurata mercoledi 5 giugno 2019 (ore 17) all’interno del complesso Sante Zennaro, in via Pirandello 12, a Imola.

L’Aula nel verde nasce dalla richiesta della Consulta delle ragazze e dei ragazzi ed è stata realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, grazie al lavoro congiunto dei membri della Consulta, di esperti del Ceas del circondario imolese e dell’architetto paesaggista Roberto Bacchilega.

“L’Aula nel verde – precisa il sito del Comune di Imola – sarà una risorsa educativa per tutte le scuole del territorio e per l’intera comunità e contribuisce al percorso più complessivo di riqualificazione e valorizzazione del complesso Sante Zennaro”.

Il progetto prevedeva:

  • la realizzazione di hotel” per insetti per le osservazioni dal vivo,
  • la piantumazione di siepi e varie specie arbustive gradite agli insetti e di siepi aromatiche,
  • la piantumazione di alberi da frutto,
  • la realizzazione di casette per uccelli e tane per mammiferi e l’arricchimento dell’area con capanne di salice vivo, per offrire riparo dal sole e dalla pioggia.

Ragazze e ragazzi, assieme ai propri compagni di scuola, si sono inoltre impegnati in attività laboratoriali nelle quali hanno realizzato concretamente gli “hotel” per gli insetti, le casette  per gli uccelli e le pietre identificative delle diverse specie vegetali presenti.

Aula verde Sante Zennaro

La planimetria del progetto

Una Aula nel verde del parco del Sante Zennaro
Ciucci (ri)belli 3 Giugno 2019

Spazio sonoro al nido Scoiattolo di Imola

Mercoledì 5 giugno 2019 sarà inaugurato a Imola il nuovo Spazio sonoro all’interno del nido d’infanzia comunale Scoiattolo, un progetto a cura dell’associazione Amici del Nido d’Infanzia Scoiattolo e del Consiglio di partecipazione del Nido, con il contributo della Bcc ravennate, forlivese e imolese.

“Si tratta – spiegano i genitori dell’associazione – di un progetto nato dall’osservazione dell’interazione tra i bambini e le bambine e il suono emesso da un semplice lettore cd o da strumenti musicali già presenti negli ambienti ove gli stessi trascorrono il loro tempo. Da qui l’idea di creare uno spazio sonoro dove i bambini e le bambine possono avvicinarsi ed esplorare attivamente il linguaggio musicale; tale spazio, realizzato con strumenti musicali fissi, favorisce i processi della comunicazione e della esplorazione dei piccoli, arricchendo l’apprendimento di ognuno di loro“. Nell’ambito dell’evento sarà presentato il percorso musicale in atto con l’Accademia pianistica di Imola.

Per scoprire quali strumenti musicali sono stati inseriti nello Spazio sonoro e come sono stati realizzati l’appuntamento è dalle ore 18, in viale Saffi 22 a Imola.
nido scioattolo imola
Spazio sonoro al nido Scoiattolo di Imola
Cultura e Spettacoli 25 Maggio 2019

App&down invita gli imolesi all'autodromo per cantare Albachiara e chiamare Vasco

Respiri piano per non far rumore, ti addormenti di sera, ti risvegli col sole… Era il 1998 quando Vasco Rossi e il suo popolo cantavano per la prima volta all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la nota canzone di chiusura dei concerti del Blasco, in occasione della prima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival. Nel 2005, invece, l’ultima Albachiara di Imola; due anni dopo il festival si sarebbe trasferito altrove, prima di scomparire, e nonostante le voci e le indiscrezioni il rocker di Zocca non è più tornato nella «sua» Imola (anche se ha spesso ricordato la città durante interviste e concerti). Ma il prossimo 18 giugno il primo grande successo del Blasco risuonerà nuovamente sul Santerno, cantata dagli imolesi, e magari non solo, che prenderanno parte all’evento Imola chiama Vasco organizzato dall’associazione culturale locale App&down, già ideatrice del Natale Zero Pare e de La Centrale-Imola Summer Fest, e lanciato alcuni giorni fa.

«L’idea nasce dalla voglia condivisa all’interno dell’associazione di promuovere Imola in prima persona – spiega Giuseppe Beppe Bianco – e di farlo in maniera un po’ matta: riempiendo la curva della Rivazza di imolesi e cantando insieme, in migliaia, Albachiara per farne un bel video che possa diventare anche un videomessaggio per far tornare il Blasco a Imola magari la prossima estate 2020». Un po’ come è successo nel 2015 a Cesena, quando il supergruppo musicale Rockin’1000 aveva convinto i Foo Fighters ad esibirsi nella città romagnola dopo il video del brano Learn to fly suonato da oltre mille musicisti. «Ma in quell’occasione si trattava di professionisti – precisa Bianco – mentre la nostra idea, sostenuta anche dall’amministrazione comunale e da Formula Imola, vuole mettere in luce Imola e i suoi abitanti. Sarà l’intera città a chiamare Vasco», invita l’organizzatore. L’appuntamento è fissato dalle 18 del 18 giugno. (mi.mo.)

Informazioni e aggiornamenti sull’evento sulla pagina Facebook «Imola chiama Vasco»

L”articolo completo è sul «sabato sera» del 23 maggio 2019

Nella foto i rappresentanti di App&down che ha lanciato «Imola chiama Vasco»

App&down invita gli imolesi all'autodromo per cantare Albachiara e chiamare Vasco
Ciucci (ri)belli 23 Maggio 2019

Al parco Osservanza di Imola un weekend a tutto Lego

Weekend a tutto Lego, il 24-25 e 26 maggio 2019 a Imola. Al parco Osservanza, nell’ambito della manifestazione ManicomiCon, organizzata dall’associazione Sforza animati e inserita negli eventi del Lego Ambassador Network, sito ufficiale mondiale della Lego.

Uno dei cinque padiglioni dell’ex manicomio sarà dedicato proprio ai mattoncini più famosi al mondo, con cento metri lineari di tavoli espositivi, a cura dell’associazione Afol (Adult Fan Of Lego).

Inoltre, fumetti, gare di cosplay, musica, truck food e spettacoli a tema fantasy.  Uno dei cinque padiglioni, ad esempio, sarà dedicato a Star Wars, con l’associazione dilettantistica sportiva SO66, che pratica scherma con repliche di spade laser. Nel padiglione Expo Collezioni, invece, saranno protagonisti i  modellini vintage e le action figure da collezione di cartoni animati come Goldrake, Master of the universe e I cavalieri dello zodiaco.

Ingresso gratuito.

Orari

  • Venerdì 24 maggio 2019, dalle ore 15.30 fino a mezzanotte
  • Sabato 25 maggio e domenica 26 maggio, dalle ore 9.30 a mezzanotte

Programma e info

La mappa

mappa maniconi-con

 

manicomi-con

La locandina

Al parco Osservanza di Imola un weekend a tutto Lego
Cultura e Spettacoli 16 Maggio 2019

Elio, Noemi, concerto all'alba, buskers, scuole e associazioni: «Imola in musica» sta per tornare

Imola in musica torna per la sua ventiquattresima edizione e si allunga, coprendo ben tre weekend: dal 24 maggio al 9 giugno la città torna così a riempirsi di suoni rock, jazz, blues, classici, indie, folk, pop, etnici, sacri, secondo quella caratteristica che da sempre ha il festival di proporre appuntamenti diversi per genere in vari luoghi di Imola.. La manifestazione offre l’occasione di scoprire la città inseguendo i concerti. Sarà anche per questo che ha ottenuto nuovamente l’importante riconoscimento europeo di Effe (Europe for Festivals, Festivals for Europe), la rete che raggruppa 1188 tra i migliori festival culturali europei. Organizzato dal Comune, il festival ha anche il patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Città Metropolitana e prevede tutti eventi ad ingresso gratuito.

Ma quali sono gli eventi? Si comincia subito con un grosso nome in cartellone: venerdì 24 maggio al teatro Stignani alle 21 Elio si esibirà nel concerto di beneficenza L’Opera da tre soldi e altre storie, con l’Innocenzo da Imola Ensemble, in un evento a cura di Emilia Romagna Festival, in collaborazione con Comune di Imola, scuola secondaria di I grado Innocenzo da Imola e Fondazione Cassa di risparmio di Imola, il cui ricavato sarà devoluto a favore di Unicef, Croce Rossa di Imola, Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica Imola, Oratorio San Giacomo di Imola. Dall’inizio alla fine: a chiudere la rassegna sarà Break Free, cover band dei Queen che si esibirà in piazza Matteotti domenica 9 giugno alle 21.30. Stesso luogo, la sera prima, per Noemi.

Tra gli artisti che si esibiranno, tanti sono gli imolesi, come Morgana, Bellaprika, Lisa Manara e Five to ten, e tante le scuole e le associazioni di casa, così come gli esercizi pubblici che proporranno musica. Ci saranno anche ventisette buskers, nuove location come il prato della Rocca e ritornerà anche il concerto all”alba al parco Tozzoni (2 giugno), appuntamento molto amato.

Nella foto il concerto all”alba del 2018 (Isolapress)

Elio, Noemi, concerto all'alba, buskers, scuole e associazioni: «Imola in musica» sta per tornare
Economia 14 Maggio 2019

Le casette del latte non rendono più, l'azienda Baiavolpe ha chiuso le sue tra Imola e Vallata

I tempi d’oro dei distributori di latte crudo sono finiti. Ne è convinto Maurizio Ronchini, 28 anni, proprietario dell’azienda agricola Baiavolpe di Fontanelice che gestiva tre «casette del latte» tra Imola e Fontanelice. Questi distributori si sono diffusi nei comuni del circondario negli ultimi dieci-quindici anni, permettono di acquistare latte crudo prodotto dalle aziende agricole della zona e, talvolta, anche prodotti caseari o uova. Un’opportunità per gli agricoltori di vendere direttamente ai consumatori e una comodità per i cittadini che possono acquistare il famoso litro di latte oppure le uova ad ogni ora del giorno e della notte anche quando i normali negozi hanno la saracinesca abbassata.

Il latte è fresco ed è venduto ad un prezzo modico, solitamente il costo è di 1 euro al litro; non essendo pastorizzato occorre bollirlo prima di utilizzarlo e va consumato entro tre giorni. Ronchini ha rilevato le tre «casette» nel 2016 ma la realtà si è rivelata meno rosea di come gli era stata dipinta: «Ho acquistato i distributori tra aprile e marzo, uno è quello che si trova a Imola in via Pirandello, presso il Sante Zennaro, il secondo è a Borgo Tossignano e l’ultimo a Fontanelice. Nella mia azienda ho venti vacche da latte, pensavo fosse un modo per valorizzare il mio prodotto e ottenere un prezzo maggiore. Il latte crudo venduto alla grande distribuzione – spiega – rende appena 35 centesimi al litro, quindi sembrava conveniente guadagnare 1 euro al litro, pur aggiungendo le spese di gestione delle “casette”».

In qualche caso il produttore è uno solo, in altri la stessa «casetta» è utilizzata da diverse aziende per i singoli prodotti, ciascuna con le sue macchine, è il caso, ad esempio, di quella di Imola dove Ronchini vende solo il latte, un’altra azienda le uova e ci sarebbe una terza per i formaggi. Comunque sia, i costi si sono rivelati più alti di quanto il giovane agricoltore si aspettasse e i guadagni piuttosto magri. «Forse una volta la rendita era maggiore ma adesso erano soprattutto spese e impegno. Alla fine con il guadagno non riuscivo a coprire neanche lo stipendio dell’operaio che se ne occupava. La situazione non era più sostenibile – conclude Ronchini -. Penso che i distributori siano utilizzati prevalentemente da persone anziane. Per molti la soluzione più comoda rimane comprare il latte nei supermercati, perché non ci si deve andare apposta, non è da bollire e non è da consumare entro tre giorni».

Così a giugno dell’anno scorso ha chiuso i distributori di Fontanelice e Borgo, a novembre anche quello di Imola. Per le due «casette del latte» nei piccoli paesi della vallata del Santerno non sembra non esserci futuro, le attrezzature interne sono già state smantellate. (re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto la casetta del latte in via Pirandello a Imola

Le casette del latte non rendono più, l'azienda Baiavolpe ha chiuso le sue tra Imola e Vallata
Cultura e Spettacoli 11 Maggio 2019

Restaurato il primo chiostro dell'ex convento dell'Osservanza di Imola

Il primo chiostro del complesso dell’Osservanza di Imola ha una nuova luce. Sono infatti terminati, e saranno inaugurati e presentati ufficialmente alla città oggi alle 19.45, i lavori di restauro che hanno interessato, appunto, il chiostro dell’ex convento, ora facente parte della parrocchia di San Cassiano. «Si è trattato di un intervento consistente, effettuato con l’obiettivo di dare l’impressione di aver cambiato poco, per non modificare la struttura originaria, ma che è andato a intervenire su situazioni molto deteriorate» spiega l’architetto Stefania Campomori, direttore dei lavori che, dal 2017, stanno interessando tutta la struttura e che hanno già visto realizzato un importante intervento di sistemazione del tetto e delle coperture.

«Tutti i lavori che in questi anni si stanno realizzando fanno parte di un rilevante recupero del complesso che contiamo di terminare nel 2020 – spiega Maurizio Barelli, presidente del Comitato RestaurOsservanza onlus – che comporterà un costo di 800mila euro. Le principali fonti di finanziamento sono la Cei che ha dato finora 290mila euro più altri 10mila per il recupero della cucina di comunità, la parrocchia stessa, il Comitato che organizza eventi per reperire donazioni e finora ha raccolto 90mila euro, e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola».

E proprio la Fondazione Crimola ha sostenuto il restauro del chiostro, con un importo di 50mila euro. «Già in passato la Fondazione intervenne in questo complesso – conferma il presidente Fabio Bacchilega –: ad esempio, per il restauro delle lunette affrescate con il ciclo di San Francesco che si trovano nel chiostro. Ci sentiamo vicini a questo luogo, pertanto abbiamo deciso di sostenere anche questo restauro». Non solo: la Fondazione si è fatta carico economicamente dell’installazione dell’impianto di riscaldamento nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie, avvenuta nei mesi scorsi con un lavoro di recupero dei passaggi di un vecchio impianto che così non ha impattato sull’aspetto artistico e con l’installazione di due ventilconvettori rivestiti in legno, e sosterrà in futuro il restauro del gruppo scultoreo che si affaccia sul giardino Compianto sul Cristo morto, noto come I piagnoni.

«Quello effettuato nel chiostro è un restauro scientifico – continua l’architetto Campomori -: tutte le scelte sono state fatte in accordo con la Soprintendenza. Per quel che riguarda il rifacimento dell’intonaco, sono state temporaneamente tolte le lunette, che verranno rimesse a breve nella stessa posizione, ed è stato usato un intonaco a base di calce per risolvere i problemi dell’umidità di risalita. Per la scelta del colore, abbiamo effettuato molte indagini stratigrafiche e abbiamo deciso di riprendere la tonalità originaria. Durante i lavori, sono stati anche liberati i peducci delle foglie, che erano stati coperti da precedenti intonacature».

Altri due ambiti di intervento hanno riguardato il pavimento e l’illuminazione. «Il pavimento è stato pulito con prodotti appositi per far tornare il color rosso del cotto, e sono state sostituite le mattonelle rovinate – continua Stefania Campomori -. Per l’illuminazione, abbiamo seguito la richiesta della Soprintendenza di crearla tenue, diffusa, per dare un effetto di chiarore. Si è proceduto a eliminare gli esistenti cavi in vista e corpi illuminanti di tipo industriale e a realizzare un impianto sotto traccia che arriva ad illuminare dei faretti invisibili dall’esterno e posti su ognuna delle ventotto colonne del chiostro».

I lavori sul chiostro erano iniziati ad ottobre e fanno parte del secondo lotto di interventi nel complesso dell’Osservanza. Per il futuro, sono già previsti altri lavori, tra cui un intervento sul piano terra e sul primo piano del secondo chiostro per allestire in quell’area delle aule didattiche, lavori al piano terra e al primo piano del primo chiostro che riporteranno alla loro bellezza originaria anche gli spazi che costituivano l’antica biblioteca del convento con ripristino dell’antico soffitto a cassettoni e restauro di quanto resta delle pitture parietali, la ristrutturazione della cucina dell’ex convento e degli spazi attigui, la riqualificazione della Sala Gardi, che anticamente costituiva l’antico refettorio del convento. L’obiettivo è aprire il cantiere quest’estate per concludere i lavori nella primavera del 2020. (s.f.)

Il programma dell’inaugurazione del restauro del primo chiostro del complesso dell’Osservanza a Imola di sabato 11 maggio alle 19.45 prevede, in apertura, i saluti del parroco di San Cassiano all’Osservanza don Emilio Moretti, del vicario generale della Diocesi di Imola don Andrea Querzè e della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi. Poi ci saranno interventi a cura di Barbara Donati, artista e autrice di «Immagine del Santo. Iconografia francescana nel chiostro dell’Osservanza di Imola», di Stefania Campomori, progettista e direttore dei lavori del restauro del convento, di Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e di Maurizio Barelli, presidente del Comitato RestaurOsservanza. Ad accompagnare l’evento ci sarà l’animazione musicale del Coro interparrocchiale di Imola diretto da Giovanni Capelli.

Nella foto, di Isolapress, il restaurato chiostro dell”ex convento dell”Osservanza

Restaurato il primo chiostro dell'ex convento dell'Osservanza di Imola

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