Posts by tag: Imola

Cronaca 10 Dicembre 2019

A Montecatone avviati allo sport (anche competitivo) oltre 2 mila pazienti

Lo sport come parte essenziale del processo riabilitativo dalla disabilità, stimolo al risveglio psicomotorio. O «carburante» per affrontare nuove, insperate, sfide proposte dalla competizione ai suoi più alti e nobili livelli, anche olimpionici.
Sono storie straordinarie quelle vissute dai pazienti del Montecatone rehabilitation institute, che dal 2003 si sono sottoposti a un’efficace metodica riabilitativa in cui la disciplina sportiva non è stata proposta come «passatempo » o come «un di più», bensì come tassello strategico dentro un più ampio mosaico terapeutico. Storie di rinascita e di nuovi obiettivi da centrare.

Negli anni, a Montecatone, dove ha sede la più grande Unità spinale d’Italia, è stata progressivamente incrementata l’offerta riabilitativa per soddisfare pazienti con differenti abilità neuromotorie nell’accostamento allo sport. E il bilancio è doppiamente importante: sia sotto il profilo quantitativo (nel 2019 è stata abbondantemente doppiata la boa del paziente numero 2.000 avviato allo sport), sia sotto il profilo qualitativo (con una decina di partecipazioni alle Paralimpiadi a far data dall’edizione 2008). Questo anche grazie alla collaborazione con il Comitato italiano paralimpico, che mette a disposizione la professionalità degli istruttori federali e l’utilizzo delle strutture d’area.

Attualmente le discipline praticate sono 13: nuoto, tennis e basket in carrozzina, tiro a segno, tiro con l’arco, tennis tavolo, scherma, golf, handbike, vela, canoa, sci, e arrampicata. Le attività connesse sono svolte in impianti sportivi per normodotati, una scelta adottata sin dal principio che ha consentito di far emergere aspetti positivi come il miglioramento dell’integrazione sociale dei pazienti.
«Perché – spiega Davide Villa, fisiatra, coordinatore Area day hospital e Ambulatori e responsabile del percorso di  Rieducazione tramite gesto sportivo – il beneficio è sia clinico sia psicologico». Ovvero, riduzione dei rischi cardiovascolari, miglioramento della capacità respiratoria, degli scambi gassosi e dell’ossigenazione del sangue, incremento di forza muscolare, delle capacità motorie e della resistenza alla fatica, ricostruzione identitaria e dei rapporti sociali, incentivo ad affrontare le proprie difficoltà e valenza  riabilitativa offerta dal puro piacere del movimento. (r.cr.)

A Montecatone avviati allo sport (anche competitivo) oltre 2 mila pazienti
Cronaca 10 Dicembre 2019

Imola fa scuola in Italia coi suoi «boschi in città»

Imola protagonista agli Stati generali del Verde pubblico, la cui quinta edizione 2019 si è svolta poche settimane fa, dal 20 al 22 novembre, in diverse città.
E proprio in quest’ambito, la società imolese Area Blu, a cui compete la manutenzione dei beni comunali, è stata invitata a Venezia a presentare l’esperienza di forestazione urbana (relatore l’ingegner Loris Pasotti) realizzata nel Comune di Imola con il contributo di Azzero Co2 (società creata da Legambientee Kyoto club) nell’ambito del progetto Mosaico verde, con il quale vengono create sinergie tra imprese che intendono dare un contributo al miglioramento dell’ambiente ed i Comuni che intendono riqualificare le proprie aree verdi.

Tale intervento, realizzato da Area Blu a dicembre 2016 su input dell’allora Amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Manca, ha visto la piantumazione a fine 2017 di 5.000 alberi, messi a dimora in 13 diverse aree, per un’estensione complessiva di 25 mila metri quadrati, poste per lo più a ridosso della viabilità principale con il fine di assorbire anidride carbonica e polveri. Nel dettaglio, due aree sono in via Kolbe (764 alberi), quattro tra via Pio IX e via della Costituzione (583 alberi), tre tra via Rosa Luxemburg e via Montericco (1.564 alberi), una tra il parco Tozzoni e via Montericco (1.103 alberi), una adiacente alla ciclabile ricavata lungo via Montericco (462 alberi) e, infine, due nella frazione di San Prospero, vicino al Bosco dei bambini (524 alberi).

L”articolo completo sul “sabato sera” del 5 dicembre.

Imola fa scuola in Italia coi suoi «boschi in città»
Cronaca 9 Dicembre 2019

A Marco Gasparri il premio “Imprenditori per il bene comune'

L’imolese Marco Gasparri, amministratore delegato di Aepi Industrie, ha ricevuto il premio “Imprenditori per il bene comune” nell’ambito della nona edizione del Festival della Dottrina sociale, svoltosi a Verona dal 21 al 24 novembre.
Quest’ultima edizione ha avuto come tema “Essere presenti: polifonia sociale”. Tante, infatti, le voci udite, in linea con la «polifonia» del titolo, che hanno disegnato una rete di eccellenze e di esperienze positive.

Come quella vissuta da Marco Gasparri, riassunta nella motivazione del premio: «E’ il riconoscimento all’imprenditore capace di lasciarsi cambiare dal bene e di restituirlo rispondendo ai bisogni del territorio. L’impegno in Confindustria, nell’ospedale di Montecatone, nella scuola paritaria muta il suo modo di vivere le relazioni e le persone, dentro e fuori l’impresa. Così la leadership  dell’automazione industriale diviene anche leadership nel cambiamento e nell’innovazione a servizio della comunità».

Esperienza raccontata dallo stesso Gasparri nel video Crescere come imprenditori e come uomini, postato sul sito del festival. «Ho 57 anni – esordisce – faccio l’imprenditore, l’amministratore di società. Non faccio solo questo. Attualmente sono presidente della delegazione imolese di Confindustria, consigliere di una scuola paritaria (la San Giovanni Bosco di Imola, Ndr), presidente della Fondazione Montecatone Onlus e vicepresidente del Montecatone rehabilitation institute».
Tanti ruoli che si traducono in una quotidianità sempre piena di appuntamenti da far quadrare. «Diciamo che la mia settimana normale viene divisa tra quattro mattine di un paio d’ore a Montecatone, più un pomeriggio dove normalmente riesco a stare a Montecatone tutto il tempo; poi sono in azienda e mediamente dedico una mezza giornata alla settimana alle vicende confindustriali».
Poi, ovviamente, c’è la famiglia. E «poi – tiene ad aggiungere Gasparri, sorridendo sornione – sono un motociclista, perché in Romagna i motori sono come i cappelletti: in ogni casa c’è un motore, in ogni casa c’è una signora che fa la sfoglia».

L”articolo completo sul numero del Sabato sera del 5 dicembre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

A Marco Gasparri il premio “Imprenditori per il bene comune'
Cronaca 9 Dicembre 2019

Rifiuti: obiettivo raggiunto, ma più «microabbandoni»

Sono passati quasi tre anni e mezzo da quando a Imola è cominciato a cambiare il sistema di raccolta dei rifiuti. Un percorso a tappe che a poco a poco ha coinvolto tutta la città fino al centro storico, dove da luglio è attiva la raccolta porta-a-porta.Non senza difficoltà.
Rispetto a prima gli imolesi, infatti, hanno dovuto cambiare le loro abitudini, imparando a differenziare l’umido, a usare le tessere per aprire i cassonetti e a misurarsi con le calotte dell’indifferenziato, non proprio pratiche. Tutto questo è servito almeno a raggiungere gli obiettivi? Ci ha risposto Marco Poli, responsabile dei Servizi di igiene ambientale Hera per Imola e circondario.

«In ottobre – spiega – la raccolta differenziata a Imola si è attestata al 79,7 per cento. Nel 2015 era al 55 per cento, per cui è un ottimo risultato che permette  di centrare in anticipo gli obiettivi fissati dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, che per i comuni di pianura come Imola è del 79 per cento al 2020. Un altro dato significativo su Imola è che, con le varie fasi di riorganizzazione, si è drasticamente ridotta la quota di indifferenziato. Nel 2015 raccoglievamo 20.777 tonnellate all’anno. La stima annuale degli attuali flussi è circa 8.500 tonnellate, quindi abbiamo ridottol’indifferenziato del 59 per cento. In parallelo, si conferma l’aumento delle raccolte differenziate».

E per quanto riguarda la qualità di ciò che viene raccolto?
«In centro storico, con l’introduzione del porta-a-porta, sono state effettuate delle verifiche a campione certificate da un ente esterno. La qualità è risultata molto buona. La carta è al 98 per cento, la plastica al 90 per cento. Ne approfitto per ricordare che i contenitori di plastica devono essere buttati vuoti, perché altrimenti  vengono considerati scarto. Il vetro viene raccolto ormai da anni e la qualità del 94 per cento è in linea con quella di tutte le campane sul territorio. La qualità dell’organico, invece, è all’85 per cento».

Infatti capita spesso di vedere all’interno dei bidoni dell’umido materiali non proprio consoni…
«Le impurità sono rappresentate in prevalenza da imballaggi in plastica o cartone, vetro o tessili, materiali che dovrebbero essere inseriti nelle apposite raccolte differenziate. Ma siamo nella media rispetto agli altri comuni. Ricordo ancora una volta che pannolini e assorbenti vanno nell’indifferenziato, così come gli alimenti liquidi, i mozziconi di sigaretta, le lettiere per animali, il legno. L’organico non deve essere inserito in sacchetti di plastica, ma di carta o compostabili, in distribuzione anche nelle edicole». (lo. mi.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 5 dicembre

Rifiuti: obiettivo raggiunto, ma più «microabbandoni»
Cronaca 9 Dicembre 2019

Discarica ferma da due anni, ma i camion dove vanno?

Da quasi due anni la discarica Tre Monti è chiusa. Il territorio, però, continua a produrre tonnellate di rifiuti, che quotidianamente raggiungono altre destinazioni. Per avere un ordine di grandezza: nel 2018 nel circondario sono state raccolte complessivamente circa 89 mila tonnellate di rifiuti urbani, di cui circa 41.600 a Imola.
Abbiamo chiesto all’amministratore delegato di Herambiente, Andrea Ramonda, di fare il punto della situazione sull’impianto di via Pediano.

I rifiuti di Imola non vengono più conferiti in discarica da inizio gennaio 2018, ma i cittadini vedono comunque camion che vanno e vengono. Che cosa viene ancora smistato ogni giorno e in quale quantità?
«Da inizio 2018 vengono conferiti presso il sito impiantistico di Tre Monti solo i rifiuti destinati all’impianto di selezione, biostabilizzazione e recupero annesso alla discarica, il Tmb. L’impianto ha una funzione di pre-trattamento del rifiuto urbano indifferenziato, prevalentemente raccolto nel comprensorio di Imola, separandolo in due frazioni: una secca, destinata a recupero energetico o discarica, e una umida, che prosegue il trattamento in impianto attraverso un ciclo di ossidazione per la produzione di biostabilizzato, utilizzabile successivamente come materiale tecnico per l’operazione giornaliera di copertura dei cumuli di rifiuto delle discariche del gruppo Herambiente. Per ottimizzare ed efficientare il ciclo tecnico dell’impianto e per garantire la sostenibilità del sistema regionale di trattamento del rifiuto urbano, presso la linea di stabilizzazione di Tre Monti vengono trattati anche ulteriori f lussi di frazione umida, proveniente da impianti simili del gruppo Herambiente, che effettuano il pre-trattamento del rifiuto urbano indifferenziato raccolto presso altri territori regionali, come Ravenna e Bologna. Gli altri camion che transitano nell’impianto sono autobotti, che trasportano il percolato prodotto dall’impianto Tmb, e autobotti per l’approvvigionamento di acqua industriale per operazioni sull’impianto, come l’innaffiamento del biofiltro».

Che cosa ha comportato, a livello logistico e di costi, la chiusura della discarica?
«La definizione dei flussi provenienti dal trattamento del rifiuto urbano viene pianificata dalla Regione Emilia-Romagna. Dopo la sospensione della discarica Tre Monti, per continuare a garantire il servizio sul territorio, Herambiente ha individuato nuove destinazioni presso altri impianti del gruppo e di terzi. Questa ricollocazione comporta maggiori impatti ambiental i, per l’aumento delle distanze e dell’attività di trasporto, e maggiori costi per la gestione complessiva del sistema di trattamento dei rifiuti urbani raccolti in regione (riconducibile in un maggiore costo pari a circa 500 mila euro all’anno)». (lo. mi.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 5 dicembre

Discarica ferma da due anni, ma i camion dove vanno?
Cronaca 9 Dicembre 2019

Polveri sottili oltre i limiti, da domani in vigore le misure antismog a Imola e Ozzano

Da domani, martedì 10 dicembre, a giovedì 12 dicembre compreso tornano anche a Imola ed Ozzano le misure antismog per abbassare i livelli di inquinamento dell”aria. Il provvedimento è stato preso a seguito dei controlli eseguiti da Arpae, durante quali è stato rilevato il superamento per 3 giorni consecutivi dei limiti delle polveri Pm10 a Bologna e nelle altre città della regione.

Le limitazioni alla circolazione nei centri abitati, riguardano i veicoli benzina fino all”euro 1, diesel fino all”euro 3 e ciclomotori pre euro. In aggiunta, durante questi giorni, ci sarà il divieto di circolazione per i diesel euro 4, il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle, l’abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, divieto di combustione all’aperto, il divieto di sosta con motori accesi ed il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Sono previste deroghe particolari: esentati, fra gli altri, lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola e i meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro. Per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, la Città metropolitana ha attivato il servizio gratuito di alert sms (o mail). È inoltre disponibile l’app “Che Aria è”, sviluppata dalla Fondazione Innnovazione Urbana, attraverso cui i cittadini possono avere un’informazione semplice e costante sullo stato della qualità dell’aria, ricevere suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti che riducano l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute. (r.cr.)

Polveri sottili oltre i limiti, da domani in vigore le misure antismog a Imola e Ozzano
Cronaca 9 Dicembre 2019

Battiston è Churchill. L’attore al teatro Stignani dal 10 al 15 dicembre

Sarà il famoso ed apprezzato interprete del film Perfetti sconosciuti o della serie tv attualmente in onda Volevo fare la rockstar – solo per citare due tra i suoi tanti lavori – il protagonista del prossimo spettacolo in scena al teatro Stignani di Imola: Giuseppe Battiston interpreterà lo statista che ha guidato l’Inghilterra durante la seconda guerra mondiale in Winston VS Churchill, in scena dal 10 al 15 dicembre.

«È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo – si chiedono le note del comunicato stampa –? Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri. Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi  modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale? Queste domande ci guidano nell’interesse per un uomo sicuramente non qualunque, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera: Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l’Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945. Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti e espressioni tranchant, e battute che sembrano tweets: “Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”, “Meglio fare le notizie che riceverle, meglio essere un attore che un critico”».

A portare in scena Churchill, in un lavoro diretto da Paola Rota e tratto da Churchill, il vizio della democrazia di Carlo G. Gabardini, è, appunto Battiston, che dice: «L’obiettivo non è somigliare a Churchill ma raccontarlo e scoprire che ha molte cose da dirci, soprattutto in questi tempi».
Il testo di Gabardini, infatti, mostra Churchill in un presente onirico in cui l’intera sua esistenza è compresente. (r.cr.)

Imola

Battiston è Churchill. L’attore al teatro Stignani dal 10 al 15 dicembre
Cronaca 6 Dicembre 2019

I pompieri celebrano la patrona santa Barbara con feste, cerimonie e dimostrazioni per grandi e piccoli

La martire cristiana Santa Barbara è la patrona di molte professioni che hanno a che fare con il fuoco e le esplosioni, minatori, artificieri, vigili del fuoco, e viene festeggiata il 4 dicembre. In occasione della sua festa, il distaccamento dei vigili del fuoco imolesi da vari anni organizza un’iniziativa in una giornata festiva prossima alla ricorrenza. Quest’anno la giornata in cui i vigili del fuoco invitano i cittadini imolesi presso la caserma di via Manfredi 8-10 è domenica 8 dicembre, dalle ore 9.30 alle 12. Oltre a percorsi guidati per adulti, che potranno visitare le strutture e le attrezzature della caserma, è in programma l’ormai tradizionale e affascinante Pompieropoli, iniziativa rivolta ai più piccoli, che potranno apprendere i segreti di questa difficile professione a servizio della collettività, come, per esempio, una volta attrezzati con l’opportuno equipaggiamento, cimentarsi nello spegnimento di fiamme generate da un fuoco appositamente creato e controllato in sicurezza dagli stessi addetti che conducono l’attività.

In vallata iniziativa analoga, in programma però sabato 7 dicembre presso la caserma dei vigili del fuoco volontari Valle del Santerno di Fontanelice, in via del Lavoro 6, che aprirà le porte alla cittadinanza per le celebrazioni in onore della patrona a partire dalle ore 14.30 con il saluto delle autorità e la benedizione. Successivamente si svolgeranno le dimostrazioni tecnico professionali a cura dei vigili volontari del distaccamento; sono previste anche attività ricreative e per la diffusione della cultura della sicurezza antincendio rivolta ai bambini. Al termine della manifestazione verranno rilasciati ai più piccoli i diplomi di partecipazione. Durante l’evento sarà possibile visitare il Distaccamento con gli automezzi.Infine, anche a Medicina, è prevista una cerimonia per domenica 8, che inizierà alle ore 10.30 in piazza Garibaldi con lo schieramento dei volontari dei vigili del fuoco medicinesi e dei loro mezzi di soccorso. Alle ore 11 si celebrerà la Santa Messa alla chiesa di San Mamante cui seguirà la benedizione dei mezzi e la deposizione della corona. (r.cr.)

I pompieri celebrano la patrona santa Barbara con feste, cerimonie e dimostrazioni per grandi e piccoli
Cronaca 3 Dicembre 2019

Vasco a Imola verso il sold out. Ma per ora nessuna seconda data

Non finiscono le buone notizie per Imola, dopo la conferma del concerto dei Pearl Jam all”autodromo di cui si vociferava già da mesi.
«A breve comunicheremo il tutto esaurito per il concerto di Vasco Rossi – ha annunciato Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola -. Ci speravamo. Ed è arrivato con una velocità sorprendente».

Conferma Rolando Rivi di Studio’s, che per evitare il diffondersi di voci infondate precisa, però, che «al momento attuale non stiamo pensando a una seconda data». (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Vasco a Imola verso il sold out. Ma per ora nessuna seconda data
Cronaca 3 Dicembre 2019

A “Cinema Osservanza' il documentario “Art & Mind'

Nuovo appuntamento della rassegna Cinema Osservanza al Teatro dell’Osservanza, questa sera e domani, alle 21, con la proiezione del documentario Art & Mind, di Amélie Ravalec, in lingua inglese con sottotitoli in italiano.
«Un viaggio nell”arte, nella follia e nell”inconscio – spiega la regista -. Un”esplorazione di artisti visionari e impulso creativo, dai maestri fiamminghi del Rinascimento al movimento d”avanguardia del surrealismo e dei geni non celebrati di Art Brut e Outsider Art».

Biglietto ridotto per i lettori del Sabato sera che mostrano il coupon pubblicato sul numero del settimanale in edicola e per gli utenti che hanno scaricato l’app gratuita “AppU” sul proprio smartphone. (r.cr.)

A “Cinema Osservanza' il documentario “Art & Mind'

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