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Ciucci (ri)belli 3 Giugno 2019

Spazio sonoro al nido Scoiattolo di Imola

Mercoledì 5 giugno 2019 sarà inaugurato a Imola il nuovo Spazio sonoro all’interno del nido d’infanzia comunale Scoiattolo, un progetto a cura dell’associazione Amici del Nido d’Infanzia Scoiattolo e del Consiglio di partecipazione del Nido, con il contributo della Bcc ravennate, forlivese e imolese.

“Si tratta – spiegano i genitori dell’associazione – di un progetto nato dall’osservazione dell’interazione tra i bambini e le bambine e il suono emesso da un semplice lettore cd o da strumenti musicali già presenti negli ambienti ove gli stessi trascorrono il loro tempo. Da qui l’idea di creare uno spazio sonoro dove i bambini e le bambine possono avvicinarsi ed esplorare attivamente il linguaggio musicale; tale spazio, realizzato con strumenti musicali fissi, favorisce i processi della comunicazione e della esplorazione dei piccoli, arricchendo l’apprendimento di ognuno di loro“. Nell’ambito dell’evento sarà presentato il percorso musicale in atto con l’Accademia pianistica di Imola.

Per scoprire quali strumenti musicali sono stati inseriti nello Spazio sonoro e come sono stati realizzati l’appuntamento è dalle ore 18, in viale Saffi 22 a Imola.
nido scioattolo imola
Spazio sonoro al nido Scoiattolo di Imola
Cultura e Spettacoli 25 Maggio 2019

App&down invita gli imolesi all'autodromo per cantare Albachiara e chiamare Vasco

Respiri piano per non far rumore, ti addormenti di sera, ti risvegli col sole… Era il 1998 quando Vasco Rossi e il suo popolo cantavano per la prima volta all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la nota canzone di chiusura dei concerti del Blasco, in occasione della prima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival. Nel 2005, invece, l’ultima Albachiara di Imola; due anni dopo il festival si sarebbe trasferito altrove, prima di scomparire, e nonostante le voci e le indiscrezioni il rocker di Zocca non è più tornato nella «sua» Imola (anche se ha spesso ricordato la città durante interviste e concerti). Ma il prossimo 18 giugno il primo grande successo del Blasco risuonerà nuovamente sul Santerno, cantata dagli imolesi, e magari non solo, che prenderanno parte all’evento Imola chiama Vasco organizzato dall’associazione culturale locale App&down, già ideatrice del Natale Zero Pare e de La Centrale-Imola Summer Fest, e lanciato alcuni giorni fa.

«L’idea nasce dalla voglia condivisa all’interno dell’associazione di promuovere Imola in prima persona – spiega Giuseppe Beppe Bianco – e di farlo in maniera un po’ matta: riempiendo la curva della Rivazza di imolesi e cantando insieme, in migliaia, Albachiara per farne un bel video che possa diventare anche un videomessaggio per far tornare il Blasco a Imola magari la prossima estate 2020». Un po’ come è successo nel 2015 a Cesena, quando il supergruppo musicale Rockin’1000 aveva convinto i Foo Fighters ad esibirsi nella città romagnola dopo il video del brano Learn to fly suonato da oltre mille musicisti. «Ma in quell’occasione si trattava di professionisti – precisa Bianco – mentre la nostra idea, sostenuta anche dall’amministrazione comunale e da Formula Imola, vuole mettere in luce Imola e i suoi abitanti. Sarà l’intera città a chiamare Vasco», invita l’organizzatore. L’appuntamento è fissato dalle 18 del 18 giugno. (mi.mo.)

Informazioni e aggiornamenti sull’evento sulla pagina Facebook «Imola chiama Vasco»

L”articolo completo è sul «sabato sera» del 23 maggio 2019

Nella foto i rappresentanti di App&down che ha lanciato «Imola chiama Vasco»

App&down invita gli imolesi all'autodromo per cantare Albachiara e chiamare Vasco
Ciucci (ri)belli 23 Maggio 2019

Al parco Osservanza di Imola un weekend a tutto Lego

Weekend a tutto Lego, il 24-25 e 26 maggio 2019 a Imola. Al parco Osservanza, nell’ambito della manifestazione ManicomiCon, organizzata dall’associazione Sforza animati e inserita negli eventi del Lego Ambassador Network, sito ufficiale mondiale della Lego.

Uno dei cinque padiglioni dell’ex manicomio sarà dedicato proprio ai mattoncini più famosi al mondo, con cento metri lineari di tavoli espositivi, a cura dell’associazione Afol (Adult Fan Of Lego).

Inoltre, fumetti, gare di cosplay, musica, truck food e spettacoli a tema fantasy.  Uno dei cinque padiglioni, ad esempio, sarà dedicato a Star Wars, con l’associazione dilettantistica sportiva SO66, che pratica scherma con repliche di spade laser. Nel padiglione Expo Collezioni, invece, saranno protagonisti i  modellini vintage e le action figure da collezione di cartoni animati come Goldrake, Master of the universe e I cavalieri dello zodiaco.

Ingresso gratuito.

Orari

  • Venerdì 24 maggio 2019, dalle ore 15.30 fino a mezzanotte
  • Sabato 25 maggio e domenica 26 maggio, dalle ore 9.30 a mezzanotte

Programma e info

La mappa

mappa maniconi-con

 

manicomi-con

La locandina

Al parco Osservanza di Imola un weekend a tutto Lego
Cultura e Spettacoli 16 Maggio 2019

Elio, Noemi, concerto all'alba, buskers, scuole e associazioni: «Imola in musica» sta per tornare

Imola in musica torna per la sua ventiquattresima edizione e si allunga, coprendo ben tre weekend: dal 24 maggio al 9 giugno la città torna così a riempirsi di suoni rock, jazz, blues, classici, indie, folk, pop, etnici, sacri, secondo quella caratteristica che da sempre ha il festival di proporre appuntamenti diversi per genere in vari luoghi di Imola.. La manifestazione offre l’occasione di scoprire la città inseguendo i concerti. Sarà anche per questo che ha ottenuto nuovamente l’importante riconoscimento europeo di Effe (Europe for Festivals, Festivals for Europe), la rete che raggruppa 1188 tra i migliori festival culturali europei. Organizzato dal Comune, il festival ha anche il patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Città Metropolitana e prevede tutti eventi ad ingresso gratuito.

Ma quali sono gli eventi? Si comincia subito con un grosso nome in cartellone: venerdì 24 maggio al teatro Stignani alle 21 Elio si esibirà nel concerto di beneficenza L’Opera da tre soldi e altre storie, con l’Innocenzo da Imola Ensemble, in un evento a cura di Emilia Romagna Festival, in collaborazione con Comune di Imola, scuola secondaria di I grado Innocenzo da Imola e Fondazione Cassa di risparmio di Imola, il cui ricavato sarà devoluto a favore di Unicef, Croce Rossa di Imola, Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica Imola, Oratorio San Giacomo di Imola. Dall’inizio alla fine: a chiudere la rassegna sarà Break Free, cover band dei Queen che si esibirà in piazza Matteotti domenica 9 giugno alle 21.30. Stesso luogo, la sera prima, per Noemi.

Tra gli artisti che si esibiranno, tanti sono gli imolesi, come Morgana, Bellaprika, Lisa Manara e Five to ten, e tante le scuole e le associazioni di casa, così come gli esercizi pubblici che proporranno musica. Ci saranno anche ventisette buskers, nuove location come il prato della Rocca e ritornerà anche il concerto all”alba al parco Tozzoni (2 giugno), appuntamento molto amato.

Nella foto il concerto all”alba del 2018 (Isolapress)

Elio, Noemi, concerto all'alba, buskers, scuole e associazioni: «Imola in musica» sta per tornare
Economia 14 Maggio 2019

Le casette del latte non rendono più, l'azienda Baiavolpe ha chiuso le sue tra Imola e Vallata

I tempi d’oro dei distributori di latte crudo sono finiti. Ne è convinto Maurizio Ronchini, 28 anni, proprietario dell’azienda agricola Baiavolpe di Fontanelice che gestiva tre «casette del latte» tra Imola e Fontanelice. Questi distributori si sono diffusi nei comuni del circondario negli ultimi dieci-quindici anni, permettono di acquistare latte crudo prodotto dalle aziende agricole della zona e, talvolta, anche prodotti caseari o uova. Un’opportunità per gli agricoltori di vendere direttamente ai consumatori e una comodità per i cittadini che possono acquistare il famoso litro di latte oppure le uova ad ogni ora del giorno e della notte anche quando i normali negozi hanno la saracinesca abbassata.

Il latte è fresco ed è venduto ad un prezzo modico, solitamente il costo è di 1 euro al litro; non essendo pastorizzato occorre bollirlo prima di utilizzarlo e va consumato entro tre giorni. Ronchini ha rilevato le tre «casette» nel 2016 ma la realtà si è rivelata meno rosea di come gli era stata dipinta: «Ho acquistato i distributori tra aprile e marzo, uno è quello che si trova a Imola in via Pirandello, presso il Sante Zennaro, il secondo è a Borgo Tossignano e l’ultimo a Fontanelice. Nella mia azienda ho venti vacche da latte, pensavo fosse un modo per valorizzare il mio prodotto e ottenere un prezzo maggiore. Il latte crudo venduto alla grande distribuzione – spiega – rende appena 35 centesimi al litro, quindi sembrava conveniente guadagnare 1 euro al litro, pur aggiungendo le spese di gestione delle “casette”».

In qualche caso il produttore è uno solo, in altri la stessa «casetta» è utilizzata da diverse aziende per i singoli prodotti, ciascuna con le sue macchine, è il caso, ad esempio, di quella di Imola dove Ronchini vende solo il latte, un’altra azienda le uova e ci sarebbe una terza per i formaggi. Comunque sia, i costi si sono rivelati più alti di quanto il giovane agricoltore si aspettasse e i guadagni piuttosto magri. «Forse una volta la rendita era maggiore ma adesso erano soprattutto spese e impegno. Alla fine con il guadagno non riuscivo a coprire neanche lo stipendio dell’operaio che se ne occupava. La situazione non era più sostenibile – conclude Ronchini -. Penso che i distributori siano utilizzati prevalentemente da persone anziane. Per molti la soluzione più comoda rimane comprare il latte nei supermercati, perché non ci si deve andare apposta, non è da bollire e non è da consumare entro tre giorni».

Così a giugno dell’anno scorso ha chiuso i distributori di Fontanelice e Borgo, a novembre anche quello di Imola. Per le due «casette del latte» nei piccoli paesi della vallata del Santerno non sembra non esserci futuro, le attrezzature interne sono già state smantellate. (re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto la casetta del latte in via Pirandello a Imola

Le casette del latte non rendono più, l'azienda Baiavolpe ha chiuso le sue tra Imola e Vallata
Cultura e Spettacoli 11 Maggio 2019

Restaurato il primo chiostro dell'ex convento dell'Osservanza di Imola

Il primo chiostro del complesso dell’Osservanza di Imola ha una nuova luce. Sono infatti terminati, e saranno inaugurati e presentati ufficialmente alla città oggi alle 19.45, i lavori di restauro che hanno interessato, appunto, il chiostro dell’ex convento, ora facente parte della parrocchia di San Cassiano. «Si è trattato di un intervento consistente, effettuato con l’obiettivo di dare l’impressione di aver cambiato poco, per non modificare la struttura originaria, ma che è andato a intervenire su situazioni molto deteriorate» spiega l’architetto Stefania Campomori, direttore dei lavori che, dal 2017, stanno interessando tutta la struttura e che hanno già visto realizzato un importante intervento di sistemazione del tetto e delle coperture.

«Tutti i lavori che in questi anni si stanno realizzando fanno parte di un rilevante recupero del complesso che contiamo di terminare nel 2020 – spiega Maurizio Barelli, presidente del Comitato RestaurOsservanza onlus – che comporterà un costo di 800mila euro. Le principali fonti di finanziamento sono la Cei che ha dato finora 290mila euro più altri 10mila per il recupero della cucina di comunità, la parrocchia stessa, il Comitato che organizza eventi per reperire donazioni e finora ha raccolto 90mila euro, e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola».

E proprio la Fondazione Crimola ha sostenuto il restauro del chiostro, con un importo di 50mila euro. «Già in passato la Fondazione intervenne in questo complesso – conferma il presidente Fabio Bacchilega –: ad esempio, per il restauro delle lunette affrescate con il ciclo di San Francesco che si trovano nel chiostro. Ci sentiamo vicini a questo luogo, pertanto abbiamo deciso di sostenere anche questo restauro». Non solo: la Fondazione si è fatta carico economicamente dell’installazione dell’impianto di riscaldamento nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie, avvenuta nei mesi scorsi con un lavoro di recupero dei passaggi di un vecchio impianto che così non ha impattato sull’aspetto artistico e con l’installazione di due ventilconvettori rivestiti in legno, e sosterrà in futuro il restauro del gruppo scultoreo che si affaccia sul giardino Compianto sul Cristo morto, noto come I piagnoni.

«Quello effettuato nel chiostro è un restauro scientifico – continua l’architetto Campomori -: tutte le scelte sono state fatte in accordo con la Soprintendenza. Per quel che riguarda il rifacimento dell’intonaco, sono state temporaneamente tolte le lunette, che verranno rimesse a breve nella stessa posizione, ed è stato usato un intonaco a base di calce per risolvere i problemi dell’umidità di risalita. Per la scelta del colore, abbiamo effettuato molte indagini stratigrafiche e abbiamo deciso di riprendere la tonalità originaria. Durante i lavori, sono stati anche liberati i peducci delle foglie, che erano stati coperti da precedenti intonacature».

Altri due ambiti di intervento hanno riguardato il pavimento e l’illuminazione. «Il pavimento è stato pulito con prodotti appositi per far tornare il color rosso del cotto, e sono state sostituite le mattonelle rovinate – continua Stefania Campomori -. Per l’illuminazione, abbiamo seguito la richiesta della Soprintendenza di crearla tenue, diffusa, per dare un effetto di chiarore. Si è proceduto a eliminare gli esistenti cavi in vista e corpi illuminanti di tipo industriale e a realizzare un impianto sotto traccia che arriva ad illuminare dei faretti invisibili dall’esterno e posti su ognuna delle ventotto colonne del chiostro».

I lavori sul chiostro erano iniziati ad ottobre e fanno parte del secondo lotto di interventi nel complesso dell’Osservanza. Per il futuro, sono già previsti altri lavori, tra cui un intervento sul piano terra e sul primo piano del secondo chiostro per allestire in quell’area delle aule didattiche, lavori al piano terra e al primo piano del primo chiostro che riporteranno alla loro bellezza originaria anche gli spazi che costituivano l’antica biblioteca del convento con ripristino dell’antico soffitto a cassettoni e restauro di quanto resta delle pitture parietali, la ristrutturazione della cucina dell’ex convento e degli spazi attigui, la riqualificazione della Sala Gardi, che anticamente costituiva l’antico refettorio del convento. L’obiettivo è aprire il cantiere quest’estate per concludere i lavori nella primavera del 2020. (s.f.)

Il programma dell’inaugurazione del restauro del primo chiostro del complesso dell’Osservanza a Imola di sabato 11 maggio alle 19.45 prevede, in apertura, i saluti del parroco di San Cassiano all’Osservanza don Emilio Moretti, del vicario generale della Diocesi di Imola don Andrea Querzè e della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi. Poi ci saranno interventi a cura di Barbara Donati, artista e autrice di «Immagine del Santo. Iconografia francescana nel chiostro dell’Osservanza di Imola», di Stefania Campomori, progettista e direttore dei lavori del restauro del convento, di Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e di Maurizio Barelli, presidente del Comitato RestaurOsservanza. Ad accompagnare l’evento ci sarà l’animazione musicale del Coro interparrocchiale di Imola diretto da Giovanni Capelli.

Nella foto, di Isolapress, il restaurato chiostro dell”ex convento dell”Osservanza

Restaurato il primo chiostro dell'ex convento dell'Osservanza di Imola
Sport 20 Aprile 2019

Basket A2: Le Naturelle ci provano, ma a Ferrara vince Ravenna. Niente play-off

L”intreccio emiliano romagnolo dell”ultima giornata di stagione regolare si chiude con la soluzione più logica: Ravenna ai play-off (84-77 a Ferrara) e Imola (100-97 il punteggio di Forlì) a godersi le meritate vacanze dopo un campionato più nobile delle aspettative di agosto. Di Paolantonio ha portato i suoi lontani dalla zona rossa, perfino a sperare di giocare qualche altra partita oltre le 30. Una squadra, Le Naturelle, dove si sono viste la duttilità di Bj Raymond, l”intelligenza di Bowers e l”apporto di un pacchetto di italiani andato oltre le richieste. Una squadra logica e concreta che merita un plauso per come è stata assembleta, diretta e condotta al massimo delle sue potenzialità. Il sabato di Pasqua offre altri verdetti per la A2 che aveva già mandato la Fortitudo nel suo campionato di elezione, la A1. Ravenna è l”ultima invitata ai play-off, Cagliari è salva senza play-out dove vanno Bakery Piacenza e Cento, lasciando a Jesi la posizione dell”approdo in B (tutte e tre hanno finito con 18 punti, la classifica avulsa ha differenziato i destini).
Imola ha fatto il suo a Forlì, perdendo al supplementare dopo aver guidato molti frangenti di una partita equilibrata.
La cronaca
Primo quarto di sostanza con Le Naturelle che stanno avanti un po” di più ma senza poter decollare. Raymond è infallibile, Bowers sostanzioso, Crow positivo. Insomma Imola insegue il play-off per davvero e Forlì cerca invece di costruire il suo play-off dalla piattaforma migliore. Si va all”intervallo 44 pari. A Ferrara invece Ravenna vince di 16. La partita del PalaFiera vale sempre di più come una amichevole. A dare sostanza al match il punteggio con Le Naturelle che tirano al 62% e Forlì al 68%. Lo spettacolo non è da saldi di fine stagione come invece a Ferrara dove Ravenna domina di quasi 20 punti. Imola chiude avanti il terzo quarto con una azione disegnata dal timeout e conclude da tre con un Crow dalla inusitata efficacia. 22-25 il punteggio dei terzi 10 minuti, lo stesso che si realizza a Ferrara. Mai i primi 20 minuti hanno ormai scritto il copione. Nell”ultimo quarto Imola continua a spanierare, Ferrara rende la sua sconfitta meno sanguinolenta, ma sono Forlì e Ravenna ad allungare la loro stagione nella post-season. Forse per invidia allora Le Naturelle  si accucciano a quota 84 aspettando Forlì per altri 5 minuti di show, già sapendo che non avranno ripercussioni sull”esito della stagione imolese. Una stagione positiva merita questo bicchiere della staffa anche se alla fine sono i forlivesi a vincere. Buona Pasqua a tutti.  (Paolo Bernardi)
Il tabellino
Unieuro Forlì -Le Naturelle Imola 100-97 dts (21-24, 23-20, 22-25, 18-15, 16-13).
Forlì: Marini 16, Lawson 17, Giachetti 35, Signorini, De Laurentiis 12; Diliegro 7, Bonacini 9, Donzelli 4, Dilas, Flan. Ne. Fabiani. All. Nicola.
Imola: Fultz 4, Bowers 17, Crow 24, Raymond 30, Simioni 7; Rossi 8, Magrini 7, Montanari. Ne. Prato, Calabrese, Wiltshire, Ndaw. All. Di Paolantonio.
Nella foto Isolapress coach Dipaolantonio.

Basket A2: Le Naturelle ci provano, ma a Ferrara vince Ravenna. Niente play-off
Sport 14 Aprile 2019

Basket A2: Le Naturelle onorano il PalaRuggi, Montegranaro si gioca il secondo posto

Montegranaro è più forte e motivata a rincorrere il secondo posto (comunque complicato, Udine è 2-0 nei confronti diretti), un obiettivo più pesante di quanto possa sognare Imola. Nell”ultima stagionale al PalaRuggi Le Naturelle cedono con l”onore delle armi contro la terza forza del campionato. Per Imola una stagione comunque positiva, vissuta nella porta girevole che entrava ai play-off e ancora ci potranno provare ad entrare. Conteranno i derby pasquali in programma sabato sera a Forlì (gioca Imola) e Ferrara (ospite Ravenna). L”intreccio è grande e anche l”Assigeco può cercare nell”uovo qualche sorpresa.
La cronaca
La «solita» coppa di Mvp del mese nella A2 Est (stavolta è per marzo) per Bj Raymond e si può partire. Le Naturelle vanno avanti 7-2 dopo 3 minuti. Poi Montegranaro entra in partita è mette un parziale di 8-0 in 90 secondi. La sfida torna equilibrio e diventa più ispida e nervosa. Imola si tiene a ruota di Montegranaro, ma sembra difficile possa fare altro contro una squadra che ad inizio secondo quarto ha già messo in campo 10 giocatori su 10. Pancotto ha la panchina lunga e la usa, mentre Di Paolantonio si ritrova Rossi con tre falli in meno di 2 minuti giocati. Magrini deve inventarsi il fisico che non ha e porta pure a casa un fallo di Simmons in attacco. Sono le piccole perline di una partita che non dà mai l”impressione di poter avere un destino diverso dalla vittoria ospite.
Il terzo quarto è un”altalena dove prima sale Montegranaro (30-47 dopo 22 minuti) poi tocca a Le Naturelle andare su (45-51 dopo 26 minuti). Fiammate di Imola che Corbett spegne con due triple consecutive corroborate da un tecnico a Bowers che Corbett trasforma in 2 punti (45-59). Dopo 30 minuti Imola è dietro di 13 (54-67).
Il divario si allarga nell”ultimo quarto poi Imola con orgoglio disegna un punteggio onorevole. Come lo è stata la stagione. (Paolo Bernardi)
Il tabellino
Le Naturelle Imola – Montegranaro 79-84 (16-20, 14-20, 24-27, 25-17).
Imola: Fultz 20, Bowers 11, Crow 8, Raymond 23, Simioni 10; Rossi 3, Magrini 4, Montanari.
Ne. Prato, Calabrese, Wiltshire, Ndaw. All. Di Paolantonio.
Montegranaro: Palermo 5, Corbett 20, Negri 7, Simmons 10, Amoroso 5; Traini, Mastellari 6, Treier 11, Testa 10, Petrovic 10. All. Pancotto.

Nella foto Isolapress la schiacciata di Alessandro Simioni.

Basket A2: Le Naturelle onorano il PalaRuggi, Montegranaro si gioca il secondo posto
Sport 7 Aprile 2019

Basket A2: i cinque minuti di Gasparin condannano Le Naturelle

Il Palasavena di San Lazzaro non è una trasferta lunga, ma è lunga la partita con Cento che Le Naturelle guidano per 35 minuti. Peccato che siano i primi e che alla Baltur prendano i 5 minuti quando serve davvero, cioè alla fine. Il protagonista della vittoria è un volto noto, Giovanni Gasparin che infila 23 punti, ma soprattutto ne mette 9 negli ultimi 4 minuti. Cento spera ancora nei play-out, Imola invece esce dai giochi e con Montegranaro e Forlì saranno le ultime fatiche di un gruppo che ha fatto il suo.
Taylor scatta dai blocchi come una molla (6 punti in 2 minuti) ma la partita è in equilibrio. Verso fine quarto Le Naturelle trovano punti da tre con Crow e Magrini e allungano fino a +6 (15-21) stabilizzandosi sul +5. Imola fa un altro scalino fino al +8 (18-26), ma anche Cento con Benfatto (9 punti alla pausa) si rimette a scalare e chiude alla sirena di metà partita con appena un canestro di debito (38-40).
In avvio di ripresa è un duello Taylor – Crow che non cambia gli equilibri (Imola sempre avanti di due o tre possessi). Bj Raymond si muove e Le Naturelle arrivano fino a +9 (57-65), ma ancora Taylor evita la fuga quando mancano ancora 10 minuti (61-67 all”ultima pausa).
L”ultimo tempo scorre liscio per 5 minuti con Imola sempre al comando. Cento poi ricorda di doverla vincere per salvarsi e passa quando mancano meno di 4 minuti (77-76 con due liberi di Chiumenti). L”ex Gasparin mette 7 punti di fila e tocca a Bowers tenere Le Naturelle in scia, ma il traguardo è troppo vicino e un altro ex, Moreno, mette il canestro del +6 (87-81) prima di due liberi finali della figurina più nitida di giornata, ovvero Gasparin. (Paolo Bernardi)
Il tabellino
Baltur Cento – Le Naturelle Imola 89-82 (15-23, 20-17, 23-27, 28-15)
Cento: Taylor 21, Taflaj 3, White 10, Gasparin 23, Benfatto 11; Moreno 8, Chiumenti 13. Ne Di Bonaventura, Ebeling, Invidia, Balducci. All. Bechi.
Imola: Fultz 5, Bowers 19, Crow 16, Raymond 23, Simioni 11; Magrini 3, Rossi 5, Montanari. Ne. Prato, Wiltshire, Ndaw. All. Di Paolantonio.
Nella foto Isolapress Bowers.

Basket A2: i cinque minuti di Gasparin condannano Le Naturelle
Ciucci (ri)belli 1 Aprile 2019

I Longobardi tornano a Imola domenica 7 aprile

Il prossimo appuntamento con Giocamuseo, la rassegna di laboratori, giochi e animazioni per bambini promossa dai Musei civici di Imola, sarà davvero speciale.

Longobardi Giocamuseo Imola

Accampamento longobardo (Bandum Freae)

Domenica 7 aprile 2019 i Longobardi arrivano al Museo San Domenico di Imola (via Sacchi 4) e con un tuffo nel passato permettono di riscoprire le loro usanze e abitudini quotidiane: come vivevano, come si vestivano e combattevano, le loro leggi e credenze, cosa mangiavano e come si curavano, come lavoravano i metalli e il legno, come andavano a caccia.

La loro egemonia sul territorio imolese è durata circa 200 anni, a partire dall’ultimo quarto del 500 fino alla seconda metà del 700 dopo Cristo.

Grazie all’animazione storica sarà possibile per tutti i visitatori vedere e “toccare con mano” fedeli riproduzioni degli oggetti e degli strumenti più rappresentativi dell’epoca Longobarda, esplorando il piccolo accampamento allestito negli spazi esterni del Museo di San Domenico.

Durante la mattinata, dalle ore 10.30 alle ore 13, adulti e bambini potranno visitare liberamente il piccolo accampamento allestito negli spazi esterni del Museo e muoversi tra le diverse postazioni dedicate alle attività artigianali e ai diversi aspetti della vita quotidiana al tempo dei Longobardi. L’ingresso è gratuito, non occorre la prenotazione.

Nel pomeriggio, alle ore 15.30, partirà il percorso didattico guidato dedicato ai bambini e alle loro famiglie, un grande evento di rievocazione storica all’aperto, inserito nel programma di Giocamuseo.

Gli esperti dell’associazione Bandum Freae, che da molti anni si occupa di progetti di rievocazione e ricostruzione storica dedicati al periodo longobardo nelle terre emiliane, guideranno i partecipanti a scoprire e sperimentare le tecniche e le usanze longobarde: si visiterà l’atelier del fabbro che spiegherà i segreti della fusione e svelerà tutti i dettagli delle armi da guerra; si andrà alla scoperta delle ricette per la preparazione dei cibi e si apprenderà la complessa arte della lavorazione dei tessuti. E al termine… due valorosi guerrieri si affronteranno in un epico duello!

Longobardi Imola (Bandum Freae)

Il cibo longobardo (Bandum Freae)

Per partecipare al percorso didattico del pomeriggio è necessaria la prenotazione (a partire dal 1 aprile) al numero 0542/602609. La quota di partecipazione è di 4 euro a bambino. I bimbi che possiedono o aderiscono alla Card cultura junior (5 euro) hanno diritto alla riduzione del biglietto di ingresso al laboratorio (3 euro anziché 4), mentre per gli accompagnatori adulti la partecipazione sarà gratuita.

In caso di maltempo l’evento verrà realizzato negli spazi interni del Museo.

I Longobardi tornano a Imola domenica 7 aprile

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