Posts by tag: impianti sportivi

Sport 20 Febbraio 2019

Riqualificazione impianti sportivi «Zanelli-Tassinari» e «Bacchilega», l'interesse dell'Imolese non soddisfa il Comune

Una sola proposta presentata, che però “non è conforme a quanto richiesto nell’avviso”. E’ questo, secondo quando reso noto dal Comune, l’esito dell’avviso esplorativo per la presentazione di proposte operative per la riqualificazione, gestione e valorizzazione dell’impianto sportivo comunale «Zanelli-Tassinari» (destinato al rugby) e dell”impianto sportivo comunale «Bacchilega» (calcio). Nell’avviso pubblico, da presentare entro il 18 febbraio, si chiedeva agli operatori economici interessati e in possesso dei requisiti generali di manifestare interesse alla presentazione di eventuali proposte operative di valorizzazione degli impianti in oggetto.

Allo scadere dei termini di presentazione, i tecnici di Area Blu hanno verificato che è arrivata una manifestazione di interesse, quella dell’Imolese Calcio 1919 Srl, la quale però non ha corredato l’istanza di elaborati grafici, relazioni e di un piano economico finanziario, dichiarando che ad oggi non sussistono le condizioni per la stesura e la pubblicazione di simili documenti, essendo numerose le variabili che non permettono la definizione della documentazione citata. Da qui la constatazione che la documentazione presentata non è conforme a quanto richiesto dall’avviso. «Era importante per l’Amministrazione comunale conoscere formalmente se c’erano dei progetti per la riqualificazione dell’area. Prendiamo atto, dopo la manifestazione di interesse pubblicata, che non c’è nessun progetto presentato al riguardo. Prendiamo comunque atto inoltre dell’interesse esplicitato dall’Imolese Calcio 1919 Srl» ha dichiarato Maurizio Lelli, assessore allo Sport. (re.spo.)

Nella foto (dal sito dell”Imolese): un”immagine del Centro Sportivo Bacchilega

Riqualificazione impianti sportivi «Zanelli-Tassinari» e «Bacchilega», l'interesse dell'Imolese non soddisfa il Comune
Cronaca 12 Febbraio 2019

La Bocciofila toscanellese non chiude i battenti, il direttivo vota contro lo scioglimento dell'associazione

L’associazione sportiva dilettantistica Bocciofila toscanellese, che gestisce l’omonima struttura della frazione dozzese, non si è sciolta. Questo significa che, almeno per il momento, l’impianto non chiude i battenti, nonostante i conti pesantemente in rosso dell’associazione. Questa la decisione dei soci al termine di «un’infuocata» assemblea straordinaria convocata il 31 gennaio durante la quale sono volate accuse ben precise in merito alle cause della situazione (oltre due ore di discussione per una settantina di presenti, compresa la Giunta dozzese al completo e ben tre carabinieri in servizio a scongiurare eventuali problemi).

La vicenda è nata a fine anno, quando il direttivo ha dato l’allarme sulle casse vuote: secondo i consiglieri, che hanno detto di aver già presentato un esposto in procura in merito, il presidente Renzo Manzoni avrebbe «svuotato il conto corrente con una serie di bonifici e prelievi in favore dell’associazione “Gli amici della bistecca di Imola”», di cui sempre Manzoni è presidente. Le cifre di cui si parla, però, sono ancora incerte. Il direttivo, avvalendosi anche della collaborazione di un avvocato, sta cercando di ricostruire lo storico delle uscite e delle entrate degli ultimi sette mesi, da quando cioè Manzoni è diventato presidente, e parla di una «cifra fra i 10 e i 20 mila euro». A questi si aggiungerebbero fatture mai pagate per le ultime forniture di materiali, al momento impossibili da conteggiare, a detta dei consiglieri revisori presenti all’assemblea. Tali debiti, però, ha precisato l’avvocato Vassilia Casselli «dovrebbero per legge gravare su chi ha fatto gli ordini», ovvero sempre il presidente Manzoni.

Come detto, l’assemblea straordinaria era stata convocata con l’ordine del giorno specifico di sciogliere l’associazione. A sorpresa, però, nonostante il voto favorevole di sette consiglieri del direttivo su nove (Manzoni non si è presentato e il barista non ha votato) più una manciata di soci, la maggioranza assoluta della partecipatissima e lunga assemblea ha votato contro lo scioglimento. Pochissimi gli astenuti. Se l’Asd si fosse sciolta, ha spiegato il sindaco Luca Albertazzi, non si sarebbe potuta tenere aperta la bocciofila, il gestore è stato designato con bando pubblico e occorreva farne un altro. Gestione, tra l’altro, che formalmente è scaduta in dicembre ma è stata prorogata di un anno proprio dall’Amministrazione comunale per arrivare fino alla corposa ristrutturazione già prevista per l’inverno prossimo.

I lavori comporteranno messa a norma, ampliamento ed abbattimento delle barriere architettoniche per un totale di 990 mila euro per metà coperti da un contributo regionale e per metà da un mutuo agevolato per il credito sportivo richiesto dall’Amministrazione stessa. Tornando all’assemblea, il sindaco ha detto che forse «si potrebbe stralciare la sala più grande», ovvero tenerla chiusa risparmiando così sulle spese (secondo il direttivo la gestione dell’intera struttura costa «tre volte tanto quella del solo bar»). Questo permetterebbe di mantenere nella frazione almeno il ritrovo e l’aggregazione offerta dalle sale bar e tv, ma si perderebbe quella delle altre associazioni sportive che gravitano su questo grande spazio. I campi dove un tempo rotolavano le bocce, infatti, negli ultimi anni sono stati utilizzati per feste, sagre, tombolate e balera ma soprattutto per l’attività del judo e del tiro con l’arco.

Ciò su cui Albertazzi è stato molto chiaro è nel rispondere negativamente all’esplicita richiesta di «un aiuto economico» da parte del Comune. «E’ ingiustificabile in termini di legge» ha tagliato corto il sindaco. I soci della Bocciofila toscanellese hanno così deciso di proseguire le attività contando sul volontariato dei 165 iscritti e confidando sugli eventi di autofinanziamento. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 febbraio

Nella foto un momento dell”assemblea del 31 gennaio, alla quale erano presenti anche i carabinieri

La Bocciofila toscanellese non chiude i battenti, il direttivo vota contro lo scioglimento dell'associazione
Cronaca 1 Febbraio 2019

Efficienza energetica, più spazio e attrezzature per la ginnastica nel nuovo PalaMartelli inaugurato a Medicina

La nuova struttura per la ginnastica di via Flosa a Medicina è stata inaugurata ufficialmente sabato 26. Intitolata ad Erica Martelli, ginnasta e allenatrice medicinese prematuramente scomparsa anni fa, di fatto è operativa oramai da mesi ed ha sostituito il vecchio pallone pressostatico dell’associazione sportiva Ginnastica Medicina.

Si compone di un telaio di travi e pilastri in legno completato da pannelli prefabbricati di lamiere esterne in acciaio verniciato con interposto uno strato coibente di poliuretano. All’interno mantiene la presenza di specifiche strutture, come la «buca» per la zona parallele e il muro per il sostegno delle attrezzature verticali, ma migliora notevolmente lo spazio dedicato al corpo libero e al volteggio grazie al riposizionamento del tappeto, senza dimenticare i corridoi per le uscite di emergenza. In questo modo la palestra può ospitare meeting e gare provinciali e regionali.

Il costo complessivo è stato di circa 320 mila euro, sostenuto attraverso la convenzione tra il Comune e il gestore del servizio energia degli immobili comunali, Geetit. I calcoli dicono che l’investimento sarà recuperato attraverso il risparmio energetico generato grazie anche a pannelli fotovoltaici, pompe di calore e led a basso consumo per l’illuminazione. «Questo nuovo impianto sportivo garantisce sicurezza ed efficienza energetica – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Matteo Montanari -. Con gli stessi soldi che avremmo speso per il riscaldamento di un impianto poco efficiente oggi abbiamo realizzato una nuova struttura».

Nella foto il taglio del nastro ufficiale con il sindaco Onelio Rambaldi, affiancato dal fratello di Erica Martelli, Dario

Efficienza energetica, più spazio e attrezzature per la ginnastica nel nuovo PalaMartelli inaugurato a Medicina
Cronaca 2 Luglio 2018

Fumata nera per la Conca Verde, la piscina non riaprirà per l’estate

Seconda estate di fila senza poter fare un tuffo nella piscina comunale di Fontanelice. Un mese fa i giochi sembravano fatti: tre interessati alla gestione della Conca Verde e il sindaco Athos Ponti che, ottimista, parlava di riapertura a breve. Invece il tutto è sfumato.

La notizia arriva dallo stesso sindaco Ponti che sabato ha affidato al suo profilo Facebook tutta la sua delusione. «Purtroppo anche quest”anno la Conca Verde non aprirà. Dispiace, perché credevo veramente di riuscire, visto anche l’interesse di società che ne chiedevano la gestione (Deai Srl, che gestisce già la piscina Gualandi di via Ortignola di Imola, il privato Virginia Fratti di Imola e Z Fitness Imola Asd di Casalfiumanese, ndr) – ha scritto Ponti -. Mi scuso con i tanti giovani che anche quest’anno non potranno usufruire della nostra piscina. Mi scuso con le famiglie e le numerose società che gestivano i campi solari che chiedevano notizie sulla apertura della piscina. Mi scuso con tutti i consiglieri comunali ai quali avevo risposto con la convinzione di una possibilità di apertura. Infine, le mie scuse vanno a coloro che hanno raccolto e firmato per una apertura della piscina e a tutti i cittadini di Fontanelice». Parole cariche di amarezza, che hanno raccolto attestati di stima da varie persone che hanno lasciato un commento. 

Ma a cosa si deve imputare questa mancata apertura che, appena un mese fa, sembrava al contrario molto vicina? Innanzitutto, ai lavori di manutenzione del sistema di filtraggio dell’acqua, un intervento da 34.500 euro a carico del Comune, che «si stanno concludendo soltanto in questi giorni perché i nuovi filtri hanno tardato un po’ ad arrivare» spiega Ponti. Inoltre, «la conclusione della vertenza giudiziaria con l’accordo con l’ex gestore Geims è arrivata soltanto a metà giugno compromettendo di fatto questa stagione» aggiunge il sindaco.

Così al bando pubblicato per assegnare la gestione della piscina per l’estate 2018 (e scaduto il 19 giugno) è arrivata soltanto l’offerta della Z Fitness Imola Asd «ritenuta però non conforme», mentre gli altri due, Deai Srl e Virginia Fratti, non hanno partecipato sebbene Fontanelice chiedesse un canone di appena 100 euro al mese più le utenze. «Forse c’era perplessità da parte dei potenziali interessati a gestire la piscina per un periodo di appena un paio di mesi…» abbozza Ponti.  

E adesso? «Stiamo iniziando a lavorare a un bando che permetterà all’aggiudicatario un lungo periodo di gestione nel quale poter programmare interventi in grado di rivalutare il complesso Conca Verde, in modo che torni ad essere un bellissimo luogo sportivo e ricreativo» afferma deciso Ponti. (gi.gi.)  

Nella foto la Conca Verde oggi

Fumata nera per la Conca Verde, la piscina non riaprirà per l’estate

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