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Economia 8 Ottobre 2018

L'imolese Fabio Ragazzini, presidente del Consorzio nazionale Legnolegno: «Marchio di qualità per i serramenti italiani»

L’imprenditore imolese Fabio Ragazzini, portavoce regionale della Cna per il settore Legno, da luglio è anche il nuovo presidente del consorzio nazionale serramentisti Legnolegno. Dopo la crisi che ha colpito l’edilizia, e di riflesso i comparti affini come appunto quello degli infissi e dell’arredamento, abbiamo cercato di fare con lui il punto della situazione, a livello nazionale e soprattutto locale.

«La situazione imolese è peggiore rispetto al quadro nazionale – esordisce senza mezzi termini Ragazzini -. A partire dal 2014 a Imola abbiamo visto una svolta negativa, che ha colpito tutto l’indotto. La crisi dalla catena cooperativa, si vedano Cesi, 3elle e in parte Coop. Ceramica, ha dato un forte scossone all’andamento del mercato. Qui si sono persi un paio di migliaia di posti di lavoro e nella zona il contraccolpo lo abbiamo percepito tutti. Non solo. Un altro fattore di crisi è dovuto alla richiesta, sempre più in espansione, di prodotti in Pvc, che oggi si attestano a circa il 40 per cento della quota di mercato nazionale. Prodotti che vanno per la maggiore sia per l’aspetto economico sia per la ridotta manutenzione di cui necessitano. I produttori di infissi in legno in questi ultimi anni sono diventati anche rivenditori di prodotti in Pvc, che prima rappresentavano solo una quota marginale del fatturato. Alcuni, invece, piuttosto che aprirsi al Pvc e dare continuità alla loro attività, hanno preferito chiudere, altri hanno portato l’azienda all’estero, dove ci sono meno problemi a livello burocratico. In Polonia e Romania con quattro formalità apri un’impresa. Qui in Italia abbiamo una burocrazia impressionante. Ci vuole più tempo a gestire tutte le pratiche che a produrre».

Oggi ci sono segnali di ripresa?
«La nautica, dopo anni grigi, ultimamente ha buone performance. Il settore immobiliare si sta riprendendo grazie alle ristrutturazioni. Anche se nel 2018 le detrazioni fiscali sono calate dal 65 al 50 per cento, sono state ancora interessanti per chi era intenzionato a ristrutturare casa. Sempre che la nuova Finanziaria non individui nuovi paletti, che, se confermati, sarebbero ulteriormente negativi…».

In questi anni, anche a Imola, c’è stato il boom delle case in legno. Immagino che di riflesso ne abbiano beneficiato anche i produttori di infissi in legno…
«Può sembrare una contraddizione, ma anche nelle case in legno, di solito, vengono installati infissi in Pvc».

Alla luce di questo quadro, che cosa sta facendo il consorzio Legnolegno per aiutare i produttori?
«In collaborazione con tutte le principali associazioni del settore, abbiamo lanciato il marchio Posa Qualità Serramenti, uno strumento che valorizza la qualità dell’installazione e la professionalità dei serramentisti italiani e che fornisce una garanzia al consumatore. Ci stiamo scontrando con multinazionali estere che producono finestre in Pvc con budget e risorse infinitamente più grandi delle nostre. E’ una lotta impari. Molto spesso la concorrenza è rappresentata da infissi provenienti da Polonia e Romania, dove i produttori beneficiano di manodopera a basso costo e agevolazioni. Per questo la merce arriva sul nostro mercato a prezzi così bassi. Ci stiamo battendo per far capire che è inutile dare incentivi se poi i soldi vanno all’estero senza lasciare alcun beneficio per far ripartire l’economia in Italia. Se compro un prodotto fatto in Italia, il beneficio resta qui, mentre se importiamo prodotti dall’estero, quel poco di mercato che c’è lo portiamo fuori. Questa è la triste realtà». (lo.mi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto Fabio Ragazzini

L'imolese Fabio Ragazzini, presidente del Consorzio nazionale Legnolegno: «Marchio di qualità per i serramenti italiani»
Cronaca 4 Ottobre 2018

Mercati ambulanti, si cambia: novità in Pedagna il sabato e a Ponticelli per la Sagra dei Maccheroni

Il Consiglio comunale approva la proposta di modifica dell’ubicazione dei posteggi del mercato ambulante del sabato pomeriggio nel quartiere Pedagna e del mercato previsto a Ponticelli, in occasione della Sagra dei Maccheroni.

Mercato in Pedagna. Il Comune ha previsto la diminuzione da 32 a 16 del numero dei posteggi e il loro trasferimento da via Donizetti al parcheggio adiacente. «Il mercato del sabato pomeriggio in Pedagna ha subito i cambiamenti che hanno investito tutti i mercati. Con questa delibera procediamo a riorganizzarlo, spostando gli operatori all’interno del parcheggio di proprietà pubblica e liberando via Donizetti, in modo da aprire finalmente al transito quel tratto di strada che collega le vie Puccini e Rossini», spiega Patrik Cavina, assessore allo Sviluppo economico.

Ad oggi, infatti, il mercato ambulante risulta sovradimensionato rispetto alla domanda di posteggi e nel contempo la presenza dei posteggi stessi impedisce la circolazione e la sosta dei residenti. Così, grazie alla riduzione del numero dei posteggi e al loro spostamento nella piazzetta laterale, via Donizetti tornerà ad essere fruibile per la circolazione e per il parcheggio.

Mercato di Ponticelli. Il Comune ha poi stabilito di modificare ubicazione e numero di posteggi del mercato che si svolge nella frazione di Ponticelli, a febbraio, in occasione della Sagra dei Maccheroni.

«Abbiamo provveduto allo spostamento da via Grilli ed a regolamentare la nuova area nel parcheggio laterale alla via Montanara su richiesta anche degli organizzatori della sagra», sottolinea Cavina. Via Grilli è molto ripida e per gli operatori commerciali risultava infatti difficoltoso stabilizzare automezzi e banchi. Inoltre, gli accessi carrabili delle nuove abitazioni sorte hanno ridotto il numero di posteggi disponibili. Per cui il mercato traslocherà da via Grilli alla nuova area di parcheggio laterale alla via Montanara e i posteggi totali disponibili passeranno dagli attuali 13 ad 11.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

Mercati ambulanti, si cambia: novità in Pedagna il sabato e a Ponticelli per la Sagra dei Maccheroni
Cronaca 1 Ottobre 2018

Osservanza, aperto fino all'8 ottobre il bando per la gestione del chiosco che si allargherà di altri 30 metri quadri

E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il bando per il chiosco adiacente la pista da ballo nel parco del complesso Osservanza, nella zona sud del parco, dalla parte di vicolo Saldona. Come si ricorderà, il piccolo locale, attualmente di appena 10 metri quadrati, era stato dato in gestione nell’estate del 2016 a Giancarlo Sasdelli con il vincolo di poter vendere solo prodotti confezionati (tipo bevande, gelati, patatine, caramelle, caffè), mentre per il 2017 non era stato trovato nessuno interessato alla gestione e tra le motivazioni c’era proprio il fatto delle scarse potenzialità di utilizzo di un locale così piccolo.
Da qui la scelta di Osservanza Srl (società oggi al 100% di Conami) di ampliarlo. Ora il progetto è stato inviato alla Soprintendenza e si attende l’autorizzazione prima di partire con i lavori veri e propri, che dureranno circa quattro mesi e saranno a carico di Osservanza Srl. Allo stabile attuale verrà affiancata una struttura in legno che conterrà l’area cucina per la preparazione di cibi (prevalentemente piadine, panini, insalate) e un bagno utilizzabile anche dai disabili. Inoltre, ci sarà una tettoia sotto alla quale potranno essere posizionati dei tavolini all’ombra per le consumazioni. Complessivamente, l’ampliamento previsto sarà di 30 metri quadrati.
Dal canto suo, il nuovo gestore dovrà invece eseguire a sue spese i lavori di impiantistica specifica dedicata all’attività di somministrazione di alimenti e bevande e dovrà provvedere agli arredi interni ed esterni.
Per presentare domanda c’è tempo fino alle ore 12 di lunedì 8 ottobre. Chi fosse interessato ad effettuare un sopralluogo deve richiederlo entro martedì 2 ottobre. Tutta la documentazione è consultabile on-line nella sezione bandi (che si trova sotto il menù «amministrazione trasparente») del sito www.osservanza.it. (gi.gi) 

L”articolo completo è su «sabato sera» del 27 settembre

Nella foto il rendering del progetto di ampliamento del chiosco

Osservanza, aperto fino all'8 ottobre il bando per la gestione del chiosco che si allargherà di altri 30 metri quadri
Economia 24 Settembre 2018

Astro Turrini confermato presidente di Coldiretti imolese: guiderà l'associazione per i prossimi cinque anni

Astro Turrini, 57 anni, allevatore di Casalfiumanese, è stato confermato presidente della Coldiretti imolese per i prossimi cinque anni. Turrini, al suo secondo mandato, ha dichiarato di voler «proseguire nella gestione collegiale, di confronto con tutte le realtà locali, per portare avanti sul territorio le battaglie di Coldiretti per l’indicazione obbligatoria dell’origine dei prodotti, per dare garanzie di qualità e sicurezza ai consumatori e per la creazione di politiche di filiera che diano sicurezza ai produttori agricoli sugli sbocchi delle proprie produzioni».

L’assemblea dei soci ha anche votato un nuovo consiglio, spiega Coldiretti Bologna «con l’immissione di nuove leve provenienti da Coldiretti Giovani impresa». Il nuovo consiglio di Imola è composto dai dieci presidenti di sezione eletti nelle assemblee di fine estate. Il 27 settembre i presidenti delle varie sezioni saranno chiamati a eleggere i nuovi organi provinciali della Coldiretti di Bologna, di cui la sezione imolese rappresenta un’importante articolazione.

L’articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto il nuovo consiglio di Coldiretti imolese

Astro Turrini confermato presidente di Coldiretti imolese: guiderà l'associazione per i prossimi cinque anni
Cronaca 20 Settembre 2018

La macchina solare castellana Emilia 4 al convegno di Imola sulla mobilità sostenibile

Al convegno sulla mobilità sostenibile, in programma domani 21 settembre a palazzo Sersanti, sarà protagonista anche Emilia 4, l’auto solare costruita in Emilia Romagna dall’Università di Bologna e dal team dell’associazione castellana Onda Solare, nata per sviluppare prototipi di veicoli solari.

Il progetto Emilia 4 ha visto il coinvolgimento di centri di ricerca e diverse aziende anche del territorio, tra cui l’officina Metal Tig, la carrozzeria Augusta e il Centro Arcobaleno di Castel San Pietro, Bergami di Castel Guelfo, Curti e Solmec di Castel Bolognese. Dopo 2.700 chilometri percorsi dal Nebraska all’Oregon, lo scorso luglio Emilia 4 ha trionfato all’American Solar Challenge, competizione riservata a veicoli solari sviluppati dalle università di tutto il mondo.

«Il 21 settembre – sottolinea il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Fabio Bacchilega – la macchina sarà esposta in piazza Matteotti e alcuni membri del team di Emilia 4 saranno a disposizione per rispondere alle domande del pubblico».

La macchina solare castellana Emilia 4 al convegno di Imola sulla mobilità sostenibile
Economia 19 Settembre 2018

Cereali, il progetto della cooperativa Terremerse per fornire le migliori materie prime all'industria alimentare

All”interno della cooperativa agroalimentare Terremerse il settore Cereali rappresenta circa il 24% del fatturato totale, che nel 2017 ha raggiunto oltre 142 milioni di euro (consolidato 168 milioni) e un utile netto di 181 mila euro. «Nel 2017 – dettaglia Augusto Verlicchi, direttore del settore Cereali e Proteici della cooperativa di Bagnacavallo – abbiamo ritirato 135 mila tonnellate di cereali e proteoleaginose (ad esempio girasole, soia e colza, Ndr). I produttori che hanno consegnato cereali sono stati 1.780. Di questi, 1.258 sono soci della cooperativa. Per quanto riguarda il circondario imolese, abbiamo avuto 68 conferenti, di cui 57 soci».

Coltivare cereali, oggi, è ancora remunerativo?
«Per quanto riguarda il grano – spiega il direttore – è vero che i prezzi in generale sono bassi, ma nell’ultimo periodo, da fine luglio, il prezzo del frumento tenero ha recuperato. Proprio per ovviare al problema dei prezzi volatili e bassi degli ultimi anni, dettati dai mercati internazionali su tutte le commodities, come cooperativa da anni siamo fortemente orientati a proporre ai nostri soci contratti di coltivazione e commercializzazione con premialità e maggiorazioni del prezzo di mercato. Questo viene proposto in generale su tutti i cereali e proteoleaginose che la cooperativa ritira. All’interno di questi c’è, ad esempio, anche il contratto alta qualità frumento duro Barilla, che proponiamo fin dal 2007. Per l’imminente campagna proporremo, oltre ai contratti soliti, anche alcune nuove proposte che stiamo definendo in questi giorni con l’industria molitoria, di trasformazione e la grande distribuzione».

Un altro esempio è la collaborazione con Deco Industrie, altra cooperativa di Bagnacavallo, che produce biscotti, dolci da ricorrenza e piadine. A Imola Deco Industrie ha acquisito nel 2016 lo stabilimento della Packaging Imolese, dove si producono detergenti e deodoranti (altro ambito di attività della cooperativa) e poi l’ex sede di 3elle in via Lasie, oggi centro logistico aziendale. La molla alla base della collaborazione tra Terremerse e Deco Industrie sono stati la ricerca di materie prime di qualità e il recupero delle filiere produttive locali, per andare incontro a consumatori sempre più informati ed esigenti, che prestano grande attenzione alla provenienza degli ingredienti dei prodotti.

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Cereali, il progetto della cooperativa Terremerse per fornire le migliori materie prime all'industria alimentare
Cronaca 17 Settembre 2018

La Cna Ozzano da domani riapre in municipio, in attesa del ripristino della sede dopo l'incendio

La Cna di Ozzano “trova casa” nel municipio e riapre domani, martedì 18 settembre. La notizia è stata annunciata dal sindaco Luca Lelli con un post sulla sua pagina Facebook, nel quale si precisano i termini dell’accordo che consentirà all’associazione, priva di una sede dopo l’incendio che ha danneggiato nei giorni scorsi gli uffici di via Giovanni XXIII, di riprendere l’attività.

La Cna disporrà temporaneamente di un ufficio e di una saletta riunioni, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, al primo piano dell’edificio comunale che ospita la polizia municipale e i carabinieri, al civico 2 di via Giovanni XXIII, quindi a 200 metri dalla sede danneggiata. In cambio della possibilità di continuare a fornire i propri servizi alle imprese artigiane della zona, l’associazione corrisponderà al Comune di Ozzano una somma a titolo di rimborso spese.

Come si ricorderà, l’incendio di domenica 9 settembre nella sede Cna, partito per cause accidentali dalla stanza che ospita server e attrezzature tecniche, ha costretto l’organizzazione a chiudere gli uffici per procedere ai lavori di bonifica (di locali e documenti, precisa il sindaco Lelli) e al rifacimento di alcuni impianti. L’intervento dovrebbe durare un paio di mesi, durante i quali la sede resterà chiusa. Nel frattempo, la Cna opererà dunque dagli uffici messi a disposizione dall’Amministrazione comunale.

«Ringrazio tutti, dai dipendenti comunali a Cna, dai vigili ai carabinieri – commenta il sindaco – perché con poco sforzo e in poco tempo abbiamo trovato una soluzione buona per tutti».

Nella foto il sindaco di Ozzano Luca Lelli

La Cna Ozzano da domani riapre in municipio, in attesa del ripristino della sede dopo l'incendio
Cronaca 11 Settembre 2018

Locali Imola, la nuova vita del Bacchilega ricomincerà entro Pasqua 2019: i piani di Sirio per lo storico bar

«Vogliamo essere pronti e inaugurare entro Pasqua 2019». Stefania Atzori, presidente di Sirio Spa, che in città gestisce già l’Opera Dulcis di piazza Matteotti e il bar delle Acque minerali, è molto decisa sul futuro dello storico bar Bacchilega, aperto nel 1929 da Evaristo Zanarini e chiuso nel maggio del 2016, dopo oltre cinquant’anni di gestione da parte della famiglia Bacchilega.

Come è noto, per non lasciare vuote le vetrine di uno spazio così centrale e storico, il Comune aveva preferito muoversi nell’ambito dei locali temporanei. Nel mezzo, l’uscita di due bandi per assegnare il locale per un periodo più lungo (6 anni più 6 ed eventuale aggiunta di ulteriori 3 a fronte di ristrutturazioni), entrambi andati deserti, forse perché la cifra richiesta non era delle più abbordabili (si partiva da una base d’asta di 38 mila euro più 45 mila euro per le attrezzature, scesa poi a 33.600 euro annui più 9 mila euro per le attrezzature, escludendo tra queste ultime gli arredi storici, che vengono assegnati soltanto in comodato d’uso). Poi Area Blu, che si occupa anche del patrimonio pubblico dell’ente locale, è passata a trattativa privata, raccogliendo tre manifestazioni di interesse, tra cui quella di Sirio Spa, l’unica rimasta in pista.

Nel corso di questa estate è stata fatta l’aggiudicazione provvisoria e ora si attende la firma vera e propria del contratto. Nel frattempo Sirio Spa sta affinando il progetto ed ha avviato un confronto con la Soprintendenza. «L’idea è quella di mantenere l’aspetto retrò del Bacchilega, renderlo un bar anni Trenta in chiave moderna – dice la Atzori -. Pensiamo a un locale che possa offrire varie miscele di caffè, the, tisane e cioccolate, ma anche aperitivi e pasticceria. Inoltre, stiamo valutando anche un eventuale inserimento di un angolo dedicato al gelato artigianale». (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto le vetrine del bar Bacchilega 

Locali Imola, la nuova vita del Bacchilega ricomincerà entro Pasqua 2019: i piani di Sirio per lo storico bar
Cronaca 11 Settembre 2018

Locali Imola, Sirio ha riportato la musica alle Acque Minerali e ora punta a vincere il bando pluriennale

Discoteca, liscio, serate a tema, ma anche colazioni, pranzi leggeri, aperitivi, corsi di yoga, eventi per bambini e tanto altro. Quella che sta per concludersi è stata un’estate densa di novità per il bar all’interno del parco delle Acque minerali di Imola. Il gruppo ravennate Sirio Spa si è infatti aggiudicato la gestione del locale dal 5 giugno al 31 ottobre, proponendo un aumento di 5.700 euro rispetto al canone a base d’asta (8.000 euro). Un’offerta che faceva ben sperare per il rilancio dopo alcuni anni decisamente travagliati, uscite di scena importanti e gestori scappati in anticipo senza versare quanto dovuto.

Sirio Spa, nata come gestore del servizio ristorazione bar in ambito ospedaliero presso il Sant’Orsola Malpighi, oggi si occupa di 75 punti vendita, dalla ristorazione autostradale e stradale (SirioGrill, soprattutto sull’Autostrada A22 Modena-Brennero) all’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna con ristorante e bar a marchio La Ghiotta, passando per tre fast food in franchising Burger King a Jesolo Lido, Bolzano e Venezia. Complessivamente, ha raggiunto un fatturato annuo di oltre 60 milioni di euro e dà lavoro a circa 600 dipendenti.

Presidente del gruppo dal 2004 è l’imolese Stefania Atzori, alla quale abbiamo chiesto un bilancio di questa prima estate. «E’ sicuramente positivo – afferma decisa -. Abbiamo assunto 7 persone, che salgono a 15 se consideriamo anche quelle che lavorano “a chiamata” per gli eventi. Complessivamente, per noi si è trattato di un investimento da 50 mila euro». Oltre al bar aperto tutti i giorni dalla colazione agli aperitivi passando per un pranzo veloce, «siamo soddisfatti e orgogliosi di essere riusciti a portare la musica» tiene a rimarcare Atzori. Una cosa tutt’altro che scontata, visti i ben noti limiti imposti dal regolamento comunale (al massimo 50 serate senza andare oltre le 2 di notte) e la necessità di dotarsi di un impianto audio diverso dal precedente.

«Abbiamo installato nuove casse che concentrano il suono solo sulla pista dove si balla e non abbiamo mai sforato l’orario – prosegue -. Questo ci ha consentito di instaurare ottimi rapporti con chi ha la casa nelle vicinanze». Per l’estate 2018 sono state create due serate con musica da discoteca. Al martedì, gratuita per i giovanissimi e limitata alla pista piccola e coperta a fianco del bar, e al giovedì, quando l’evento richiama ragazzi anche sopra ai 20 anni e c’è un biglietto d’entrata (da 3 a 5 euro, a seconda dell’orario).

«La discoteca richiama un migliaio di ragazzi ogni sera (il limite fissato per la capienza è 1.400, ndr) – dice la Atzori -. Anche i genitori la apprezzano perché consente loro di portare i propri figli vicino casa. Oltre al servizio di sicurezza, abbiamo scelto di avere sempre un’ambulanza nel parcheggio pronta per ogni evenienza. Non eravamo obbligati, ma crediamo faccia parte delle nostre responsabilità». L’obiettivo, tuttavia, era quello di aprire le Acque a varie fasce d’età. Da qui la creazione di serate a tema (ad esempio ballo liscio e il tango), corsi di yoga e campi estivi per i ragazzi, «che proseguiranno in settembre, mentre per ottobre valuteremo in base alla stagione».

Finita la stagione, il Comune di Imola dovrà pubblicare un nuovo bando pluriennale «e noi abbiamo intenzione di partecipare con il nostro progetto, realizzabile nel corso di una gestione più lunga» afferma decisa. (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto Stefania Atzori

Locali Imola, Sirio ha riportato la musica alle Acque Minerali e ora punta a vincere il bando pluriennale
Economia 4 Settembre 2018

Dal mouse per disabili all'abbigliamento personalizzato, con PuraVida76 la digital fabrication abita a Imola

Due anni fa, alla fiera romana dell’innovazione Maker Faire, il suo progetto di un mouse gestibile usando la bocca, destinato a persone con problemi funzionali alle braccia, era stato selezionato fra i dieci progetti più interessanti. Oggi Fortunato Domenico Nocera, 42 anni, imolese di origini calabre, paraplegico per via di un incidente stradale quando ancora non era maggiorenne, ha avviato un’attività propria basata sulla digital fabrication, ovvero sull’utilizzo di tecnologie che permettono di creare oggetti solidi e tridimensionali partendo da disegni digitali.

«Fino al 2013 – racconta Nocera – ho lavorato come tecnico informatico in un’azienda. Poi ho perso il lavoro e in quel frangente ho capito che volevo rimettermi in gioco. Così, sfruttando la mia passione per l’informatica e le nuove tecnologie, ho iniziato a realizzare adesivi, abbigliamento personalizzato e gadget utilizzando pc, plotter, pressa a caldo, stampante 3d e una macchina per il taglio laser. Prima per gli amici, poi ho capito che questa attività poteva diventare un vero lavoro, un nuovo lavoro».

Grazie all’assistenza fornitagli dalla sede imolese di Confartigianato, è così nata PuraVida76, ditta individuale che nel nome mixa lo stile di vita ottimista e l’anno di nascita. «Prima ho frequentato i mercatini degli hobbisti per sondare il mercato e per farmi conoscere – continua -. Poi, a marzo di quest’anno, ho deciso di investire una parte del Tfr nella mia stessa azienda ed ho aperto due negozi di rappresentanza, uno a Torino e l’altro al confine con la Svizzera, all’interno di altre attività commerciali. Ed ho anche avviato le pratiche per la registrazione del marchio».

Tutte le realizzazioni del maker, parola che contraddistingue gli artigiani che lavorano con stampante 3d e taglio laser, sono made in Imola, ove ha sede l’at-tività. «PuraVida76 – aggiunge Nocera – stampa tutto quello che è stampabile, su ogni superficie. Inoltre è anche in grado di offrire supporto pubblicitario alle piccole e medie aziende o ad associazioni in termini di promozione pubblicitaria, con insegne classiche o a rilievo, retroilluminate a led o non. Le mie parole chiave sono velocità ed ecosostenibilità, in quanto le nuove tecnologie puntano alla riduzione dell’impatto ambientale». (mi.mo.) 

L’articolo completo è su «sabato sera» del 30 agosto

Nella foto la presentazione del disability mouse

Dal mouse per disabili all'abbigliamento personalizzato, con PuraVida76 la digital fabrication abita a Imola

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