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Imola 7 Settembre 2020

#Imola2020, Welfare e sanità imolese al centro dell’incontro alla Stalla con i candidati sindaco

Appuntamento elettorale questa sera, alle 20.45, al Centro sociale La Stalla di via Serraglio 20/B dove ci sarà un confronto aperto tra tutti e cinque i candidati sindaco.

L’evento è organizzato dall”associazione «Noi Imola» e si parlerà di tematiche riguardanti la sanità pubblica e il Welfare. Per garantire il rispetto delle normative di sicurezza anti Covid-19, i posti in sala saranno limitati. L”ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. (da.be.)

Nella foto: la locandina dell’evento

#Imola2020, Welfare e sanità imolese al centro dell’incontro alla Stalla con i candidati sindaco
Cronaca 12 Febbraio 2020

L'importanza dell'acqua e della sua gestione nell'ultimo incontro di CooperAttivaMente ambiente e salute

Si chiude domani, giovedì 13 febbraio 2020 la rassegna CooperAttivaMente dedicata ad ambiente e salute, promossa dal Consiglio di zona soci del circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e dalla cooperativa Bacchilega. L’ultimo incontro, che avrà luogo alle ore 18.30 alla sala delle Stagioni di Imola (via Emilia25) è dedicato al tema Acquasana, vita sana e sarà curato dalla dottoressa Federica Gnudi, ricercatrice dell’Istituto Ramazzini. «L’acqua è una risorsa limitata, fonte di vita e alla base di ogni attività antropica, dal bere al lavarsi, indispensabile per coltivare la terra e per produrre gran parte del cibo necessario al sostentamento – sottolineala dottoressa Gnudi presentando l’appuntamento -. Nonostante l’acqua sia una risorsa così preziosa, la sua presenza e disponibilità viene spesso data per scontata. Ogni anno inquinamento, crescita della popolazione mondiale e cambiamenti climatici mettono sempre più a rischio disponibilità e qualità dell’acqua».

La ricercatrice fornisce qualche dato: «Mentre miliardi di persone nel mondo stanno continuando a soffrire a causa dello scarso accesso all’acqua e ai servizi igienico sanitari, ogni giorno il mondo occidentale ne consuma oltre 4 mila litri. In particolare, l’Italia si posiziona al primo posto in Europa e al secondo nel mondo per consumo pro-capite di acqua e per consumo di acqua in bottiglia, con un forte impatto sia dal punto di vista ambientale che economico». Quindi, osserva la dottoressa Gnudi, «migliorare le politiche di gestione dell’acqua è divenuto un imperativo globale. Solo attraverso la conoscenza e la sorveglianza dell’intera catena di approvvigionamento dei diversi prodotti è possibile impostare delle buone politiche di gestione dell’acqua, non solo quindi come consumatori diretti di questo bene, ma anche come consumatori indiretti. La“gestione sostenibile” delle risorse idriche non è una sfida impossibile, ma una scommessa che si può (e si deve) vincere anche attraverso un impegno comune da parte dei cittadini che, con le loro scelte – conclude- possono fare davvero la differenza». (r.cr.)

L'importanza dell'acqua e della sua gestione nell'ultimo incontro di CooperAttivaMente ambiente e salute
Cronaca 12 Dicembre 2019

Nell'ex chiesa dell'Osservanza un appuntamento contro la violenza sulle donne con Gessica Notaro

Nell”ambito della serie di iniziative «Senza distinzione alcuna, percorsi di uguaglianza ed equità», stasera 12 dicembre, alle 20.45, nell”ex chiesa del complesso manicomiale dell”Osservanza di Imola (ingresso da via Padovani) è in programma una serata per tenere alta l’attenzione sul drammatico fenomeno della violenza sulle donne con Gessica Notaro.

Il 10 gennaio 2017 Gessica, finalista di Miss Italia, viene aggredita con l’acido dall’ex fidanzato. Oggi è Cavaliere al merito della Repubblica italiana per il coraggio e la determinazione con cui offre la propria testimonianza di vittima e il suo impegno nell’ambito della lotta alla violenza sulle donne, tiene incontri nelle scuole, serate di confronto e approfondimento e collabora con l’associazione «Doppia Difesa», fondata dal ministro Giulia Bongiorno e da Michelle Hunziker, con la quale ha vinto la battaglia per l’approvazione del Codice Rosso.

Gessica dialogherà con Virna Gioiellieri, presidente della commissione Pari opportunità e con Laura Borghi, psicologa. (r.cr.)

Nell'ex chiesa dell'Osservanza un appuntamento contro la violenza sulle donne con Gessica Notaro
Cronaca 11 Dicembre 2019

Tra curarsi e prendersi cura di sé c'è una bella differenza, secondo incontro con la Piazza delle idee

Dopo il successo di partecipazione dell’incontro d’esordio, la Fondazione politica per Imola e il Partito democratico del territorio circondariale ripropongono «La piazza delle idee», ciclo di incontri con associazioni e cittadini disponibili a sviluppare un confronto ed un dialogo allo scopo di individuare obiettivi ed azioni utili a migliorare la vita delle comunità locali. Il nuovo incontro avrà luogo domani, giovedì 12 dicembre, a Imola, presso il centro sociale degli Orti, in via Bel Poggio (dietro all’ospedale nuovo) per riflettere insieme su benessere, stili di vita, prevenzione, salute e sanità («Tra curarsi e prendersi cura di sé c’è una bella differenza»). Incontro che, secondo il cliché adottato, si svilupperà in due sessioni: ore 18, tavoli di confronto (10-15 componenti per ogni tavolo, onde favorire il dialogo e la partecipazione attiva di tutti i presenti); ore 20, cena; ore 21, sessione conclusiva con rendicontazione del lavoro svolto ai tavoli e confronto tra esperti; ore 22.45, termine lavori.

Tre i tavoli previsti: 1) benessere, stili di vita, prevenzione, screening, vaccinazioni, servizi e strutture per il benessere; 2) prossimità delle cure, integrazione socio-sanitaria, medicina territoriale, case della salute, ospedali di comunità, assistenza domiciliare, ruolo dei medici di medicina generale, dei farmacisti e delle famiglie; 3) cure intensive, servizi ospedalieri, Montecatone, professioni sanitarie, diritti dei malati. Interverranno Sandra Zampa, sottosegretario presso il ministero della salute, e Luca Pagliari, giornalista e documentarista radiotelevisivo.

«Invitiamo a partecipare a questo incontro e ad allargare questo invito a tutti quelli che si ritiene possano essere interessati», esortano i promotori dell’iniziativa. E al fine di garantire una efficace organizzazione dei lavori e della cena l’invito è a registrare preventivamente la propria partecipazione ed il tavolo a cui si vorrebbe prendere parte telefonando allo 0542/35066 oppure inviando una mail a lapiazzadelleidee@pdimola.it oppure registrandosi online alla pagina www.pdimola.it/lapiazzadelleidee/. (r.cr.)

Tra curarsi e prendersi cura di sé c'è una bella differenza, secondo incontro con la Piazza delle idee
Cronaca 16 Ottobre 2019

Gli studenti dell'Istituto comprensivo 7 hanno incontrato Steven, discendente americano di Luigi Orsini

«I must say I’m sorry because I can’t speak Italian, but I hope you’ll understand me». Per prima cosa si è scusato del fatto che non parlasse italiano, augurandosi che gli studenti che aveva di fronte potessero capirlo comunque. E loro, infatti, hanno capito tutto quello che ha raccontato. Da un lato perché studiano inglese, dal l’altro perché sanno di suo nonno, o meglio del fratello del nonno, almeno quanto lui. L’americano che ha raccontato questa storia è Steven Orsini, nipote del fratello di Luigi Orsini cui è titolato l’Istituto comprensivo 7, in Pedagna, dove vanno a scuola i ragazzi che lo hanno ascoltato e intervistato. Di passaggio in Emilia Romagna per la passione sua e della sua famiglia per le regate, Steven Orsini ha accettato volentieri l’invito delle insegnanti della scuola ad incontrare gli studenti lo scorso lunedì 30 settembre. Il pronipote del poeta e scrittore imolese Orsini ha 71 anni e vive in una cittadina che si trova un’ora a nord di Seattle, dove ha a lungo lavorato come ingegnere nell’industria navale.

«Sei anni fa sono venuto a Imola per la prima volta per visitare la città natale di mio nonno Lorenzo Orsini e di Felice Orsini, il mio avo passato alla storia per aver tentato di assassinare Napoleone a metà dell’Ottocento – racconta il nipote -. Sono andato a informarmi sugli Orsini in biblioteca, dove mi hanno accolto con stupore e curiosità e mi hanno mostrato una vecchia foto di Luigi Orsini, fratello di mio nonno. Fatta eccezione per i baffi che Luigi portava, il suo volto era uguale a quello di mio fratello! Sapevo che il fratello di mio nonno scriveva, ma non mi aspettavo di trovare così tanto materiale firmato da lui quanto ce n’è nell’archivio Orsini in biblioteca. In famiglia tutti amiamo leggere, forse è una passione ereditata da lui. I contatti fra i due fratelli, Luigi e Lorenzo, hanno iniziato a perdersi quando mio nonno ha lasciato l’Italia, nel 1899, per cercare fortuna come architetto, e ce l’ha fatta, ha lavorato in diverse città americane costruendo magnifici palazzi governativi. Piano piano, a partire dalla sua migrazione, il ramo della mia famiglia ha perso il contatto con l’Italia e in un certo senso anche le nostre origini italiane – spiega-. Anche se il nonno a casa parlava italiano, mio padre voleva diventare un vero americano e non ha mai parlato italiano con noi. Per i casi della vita, mio padre, che ha studiato a New York, ha fatto poi carriera in Alaska, dove poi sono nato io. A differenza del papà, io e i miei fratelli ci siamo interessati molto alle nostre origini italiane. Ho trovato delle lettere di mio nonno, scritte in italiano, e so che apprezzava la carriera di scrittore del fratello. Anche il nonno è rimasto per sempre legato all’Italia e a Imola, nonostante se ne fosse andato. Tanto che, quando è rimasto vedovo, negli anni Cinquanta, è tornato seguendo il richiamo delle radici e quando si è spentosi trovava proprio qui. Ora riposa al Piratello, insieme ad altri Orsini». (mi.mo.)

L”articolo completo e altri contributi sulla vicenda sono su «sabato sera» del 10 ottobre

Nella foto Steven Orsini nella scuola intitolata al suo avo

Gli studenti dell'Istituto comprensivo 7 hanno incontrato Steven, discendente americano di Luigi Orsini
Cronaca 6 Maggio 2019

Il 7 maggio a Villa Torano la conferenza “La Fisica e la città: il modello Venezia per la gestione dei flussi turistici'

L’associazione “Spazio Tempo” organizza l’incontro sul tema “La Fisica e la città: il modello Venezia per la gestione dei flussi turistici”, che avrà luogo martedì 7 maggio, alle ore 20.45, presso villa Torano, in via Poggiolo 4. L’incontro sarà condotto dal professor Armando Bazzani, laureato in Fisica, già ricercatore al Cern di Ginevra, dottore di ricerca in Fisica presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna, ora professore associato di Fisica Matematica e coordinatore del Laboratorio di Fisica dei sistemi complessi del Dipartimento di Fisica e Astronomia.

L’attività di ricerca riguarda la teoria dei sistemi dinamici e stocastici con applicazioni alla Fisica degli acceleratori, lo studio di modelli matematici per le applicazioni ai sistemi biologici, cognitivi e sociali e l’analisi in tempo reale di grandi quantità di dati georeferenziati con applicazione alla dinamica del traffico e mobilità pedonale. Infatti la Fisica ha recentemente riconosciuto l’intrinseca natura complessa di molti fenomeni naturali connessi alla vita, che non si possono spiegare con un approccio riduzionista.

Questo fatto ha aperto nuovi campi di ricerca nell’ambito della fisica moderna, che ha iniziato a studiare i fenomeni osservati nei sistemi biologici, economici e sociali. Presso il dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna è stato fondato il Laboratorio di fisica dei sistemi complessi, proponendo l’idea di una Fisica della città. Dallo studio di modelli per il traffico e la mobilità pedonale si è arrivati alla formulazione di un modello per lo studio dei flussi turistici a Venezia, basato sulla possibilità di creare una Smart City attraverso le nuove tecnologie di telecomunicazione.

Tale modello verrà realizzato nella nuova Smart Control Room della città e potrebbe diventare strumento di studio per uno sviluppo sostenibile dei flussi turistici nelle città d’arte italiane. Questa prospettiva se da una parte porterà vantaggi, anche economici, per la collettività, dall’altra contribuisce al dibattito sul pericolo di creare un Grande fratello nella futura società. (r.cr.)

Il 7 maggio a Villa Torano la conferenza “La Fisica e la città: il modello Venezia per la gestione dei flussi turistici'
Cronaca 22 Febbraio 2019

Stasera al centro sociale La Tozzona serata promossa dal Pd per fare il punto sui primi otto mesi di governo 5Stelle

Sono passati otto mesi dal 24 giugno 2018, data del ballottaggio che ha eletto Manuela Sangiorgi sindaca di Imola. Pochi certamente per un giudizio definitivo, troppi per non vedere la piega che stanno prendendo le cose imolesi. Per fare il punto, i consiglieri comunali del gruppo Pd promuovono un incontro pubblico per venerdì 22 febbraio, alle ore 20.30, presso il centro sociale La Tozzona, in via Punta 24. Inequivocabile il messaggio già dal titolo: “Imola, 8 mesi di stallo a Cinquestelle. La debolezza della sindaca, le proposte del Pd”.

Lo stallo: «Il bilancio di previsione – iniziano ad elencare Fabrizio Castellari, Giacomo Gambi, Marco Panieri, Daniela Spadoni e il capogruppo Roberto Visani – ancora oggi non è pervenuto e staremo in esercizio provvisorio fino a tutto marzo. Sono fermi gli investimenti, tutte le grandi opere, la viabilità, le nuove ciclabili, il nuovo ponte sul Santerno, il restauro del cimitero monumentale, la riqualificazione della piscina PalaRuggi e quant’altro. Sulla bretella siamo poi al grottesco. Mentre si annuncia una bretellina che produce l’unico effetto di fermare un progetto già approvato, mettendo a rischio l’accordo già siglato e le risorse, oltre a tutte le implicazioni di maggior impatto ambientale per una strada più in superficie, dopo i proclami sul sottopasso ferroviario, siamo alla disfida delle righe».

Poi c’è il caos del Consorzio Ami. «Oltre alle delibere nulle – elencano ancora i consiglieri Pd -, all’ira dei revisori e al folklore dello streaming che ci ha resi ridicoli agli occhi dell’Italia intera, la sindaca è riuscita a litigare con tutte le istituzioni ad ogni livello, relegando Imola ad un isolamento inutile quanto dannoso». La debolezza della sindaca: «Manuela Sangiorgi ha vinto il ballottaggio, è stata eletta sindaco e ora dovrebbe governare. Ma la sua debolezza, la fragilità politica, le incertezze continue della squadra di Giunta che lei stessa si è scelta sono un fatto oggettivo e sono palesi a tutti coloro che li hanno visti all’opera da vicino. In questa confusione, fatta di testacoda e continui dietrofront, di assessori cacciati e di altri che scappano, questa armata brancaleone oscilla come un pendolo tra gli insulti ai settant’anni di chi c’era prima e certi provvedimenti del passato che vengono invece copiati e prorogati senza batter ciglio, talvolta scopiazzati e corretti male, dando la sensazione di non averli nemmeno letti o compresi fino in fondo. Per non parlare della schiera dei consulenti esterni, che scavalcano continuamente sindaca e Giunta e decidono senza conoscere minimamente il territorio. O peggio ancora della sottomissione della sindaca ai dettami della Lega, un altro fatto che appare sempre più evidente».

Stasera al centro sociale La Tozzona serata promossa dal Pd per fare il punto sui primi otto mesi di governo 5Stelle
Cronaca 17 Dicembre 2018

Il 18 dicembre al circolo Sersanti i direttori dei settimanali imolesi intervistano il presidente della Regione Bonaccini

Le associazioni culturali Centro Studi A. De Gasperi, Imprese e professioni, Centro Studi Luigi Einaudi hanno organizzato per martedì 18 dicembre, dalle ore 18 alle 20, presso il circolo Sersanti, in piazza Matteotti 8, un incontro-dibattito dal titolo «La nostra regione com’è oggi, come sarà domani», nel corso del quale Fulvio Andalò (direttore di «sabato sera») e Andrea Ferri (direttore del Nuovo diario messaggero) intervisteranno il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

L’argomento indicato nel tema dell’incontro vuole stimolare una riflessione sui dati presentati lo scorso luglio nel Rapporto 2018 dell’Osservatorio interregionale economia e territorio, costituito dalle Cna regionali dell’Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto, confermati dal report della Banca d’Italia. Le risultanze (al netto delle incertezze del terzo trimestre 2018 che sembrano peggiorare nel quarto) indicano che l’Emilia Romagna si lascia alle spalle la crisi economica e torna ad avere lo stesso Pil del 2007, mentre il resto d’Italia è ancora in fase di recupero.

Rispetto al 2016, nel 2017 la crescita è stata dell’1,7% e dovrebbe arrivare all’1,8% nel 2018, contro una media nazionale che resterebbe ferma all’1,5%. Ad incidere positivamente sul dato sono stati gli investimenti delle aziende, +9,6%, e l’export, +6,7%. In Emilia Romagna le esportazioni sono guidate dalla meccanica (+73%), mentre il settore più in difficoltà è quello dell’edilizia, che ha subito una contrazione del 40%. Anche l’occupazione è in crescita e il numero di occupati risulta essere superiore rispetto ai livelli del 2007 (+2,9%).

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nella foto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna

Il 18 dicembre al circolo Sersanti i direttori dei settimanali imolesi intervistano il presidente della Regione Bonaccini
Cronaca 3 Dicembre 2018

Il dramma degli stupri come arma di guerra: il 4 dicembre a Imola un documentario di Daniele Bellocchio

E” in programma martedì 4 dicembre alle 18, nella sala del Cidra di via Fratelli Bandiera 23 a Imola, un”iniziativa contro gli stupri come arma di guerra che vedrà l”intervento di Maria Eleonora Landini, componente della segreteria di redazione della rivista Il Mulino.

All”intervento seguirà la proiezione del documentario «Mwavita – nata in tempo di guerra», introdotto dall”autore Daniele Bellocchio (di Gli occhi della guerra) sulla situazione delle violenze sessuali in Congo. Dialogherà con l”autore la volontaria Giorgia Cardelli dell”Oratorio di San Giacomo che ha collaborato coi colleghi del medico congolese Denis Mukwege, insignito del premio Nobel per la Pace 2018 in quanto fondatore del Panzi Hospital, chirurgo specializzato nella cura dei danni fisici interni causati da stupro e un punto di riferimento per tutta la comunità internazionale per l’assistenza e l’aiuto delle persone che hanno subito violenze sessuali in guerra e nei conflitti armati.

Durante la serata vi sarà la lettura a cura di Marina Mazzolani di alcuni passi dal libro «L” u l t i m a ragazza», di Nadia Murad, vincitrice del premio Nobel per la Pace 2018 insieme a Mukwege, in cui la giovane irachena appartenente alla minoranza yazida racconta della sua esperienza in quanto vittima degli abusi perpetrati dall’Isis.

L”iniziativa è dell”associazione PerLeDonne in collaborazione con Coordinamento donne Anpi, Coordinamento donne Cgil Imola, Trama di Terre, Udi Imola.

Nella foto l”invito ufficiale all”iniziativa

Il dramma degli stupri come arma di guerra: il 4 dicembre a Imola un documentario di Daniele Bellocchio
Cronaca 8 Novembre 2018

Roberto Burioni e le «Balle mortali» stasera a Imola, dai casi Di Bella e Stamina ai vaccini

«In campo medico, le fake news possono uccidere, ed è un dovere civico smascherarle». Così si legge nella quarta di copertina di «Balle mortali. Meglio vivere con la scienza che morire coi ciarlatani» (Rizzoli editore), scritto da Roberto Burioni, professore di Microbiologia e Virologia all’università VitaSalute San Raffaele di Milano, specialista di immunologia, diventato famoso per i post sulla sua pagina Facebook a sostegno della scienza e della verità in campo medico, a partire dal tema di cui è uno specialista, i vaccini. Per questo ha ricevuto offese e minacce dal movimento no-vax (contrari alle vaccinazioni), pesanti attacchi diretti anche contro la sua famiglia.

Oltre ai social, Burioni si è dedicato alla scrittura divulgativa. Nel suo nuovo libro, il terzo, esamina una serie di casi che mostrano i rischi di affidarci ai «ciarlatani» invece che ai dati certi, alle prove sperimentali. Tra gli esempi italiani c’è la donna che invece di affidarsi all’oncologo si rivolge alla Nuova Medicina Germanica e  muore per un linfoma, la ragazzina che non si risveglia da un coma diabetico perché i genitori ascoltano chi consiglia di somministrarle vitamine anziché insulina, senza dimenticare le «pagine buie» della storia recente di Stamina e del metodo Di Bella preceduti dal siero «anticancro» di Liborio Bonifacio, ricavato da escrementi di capra.

L’assunto è che gli uomini credono a quello che desiderano, non in ciò che è vero. E quando sono ammalati sono disposti a credere a qualunque bugia, a chiunque dica che guariranno, per questo le «balle» sono così pericolose. Burioni sarà a Imola questa sera, giovedì 8 novembre alle ore 20.30, alla Sala delle Stagioni (via Emilia 25) per presentare il suo libro all’interno del ciclo di iniziative organizzate da CooperAttivaMente (qui tutti gli appuntamenti), cioè consiglio di Zona soci del circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e Cooperativa Bacchilega con Librerie. coop. (l.a.)

Nella foto: Roberto Burioni e la copertina del suo libro

Roberto Burioni e le «Balle mortali» stasera a Imola, dai casi Di Bella e Stamina ai vaccini

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