Posts by tag: informatica

Cronaca 4 Luglio 2019

Lo staff di Apple Maps in giro per Imola per aggiornare mappe e immagini della “città virtuale'

Alzi la mano chi non ha mai cercato indicazioni su internet servendosi delle mappe satellitari con le quali si può esplorare virtualmente tutto il pianeta, corredata di migliaia di immagini dall”alto e da terra che consentono di raggiungere tramite pc o smartphone praticamente ogni angolo del globo terrestre.  

Nessuna sorpresa, dunque, per l”apparizione a Imola in questi giorni di un”auto di Apple Maps, considerato che in queste settimane si sono moltiplicati gli avvistamenti in giro per l”Italia. E” in atto infatti un lavoro di mappatura particolarmente intenso da parte del colosso americano per fornire i propri utenti di funzioni simili a quelle già presenti in Google Maps attraverso la Street View, con immagini rifinite al dettaglio e tridimensionali.

Un lavoro che richiede un continuo aggiornamento (come insegna l”esperienza di Google, che coinvolge anche gli stessi utenti), dal momento che il territorio è in continua trasformazione e basta qualche lavoro di manutenzione o di rifacimento di una strada o di un edificio per rendere vecchie e superate le immagini precedenti. (r.cr.)

Nella foto l”auto di Apple Maps  oggi all”opera in viale Nardozzi

Lo staff di Apple Maps in giro per Imola per aggiornare mappe e immagini della “città virtuale'
Economia 2 Luglio 2019

Il sindaco Luca Lelli e l'assessore Claudio Garagnani in visita alle aziende, la Best Tool e l'impegno con l'Ozzanese calcio

Il sindaco Luca Lelli, fresco di conferma elettorale, ha ripreso le visite alle aziende presenti nel territorio ozzanese, ora accompagnato dal neo-assessore alle Attività produttive, Claudio Garagnani. «E’ un impegno al quale ho sempre tenuto in maniera particolare fin dall’inizio del mio primo mandato – motiva Lelli -. Sono incontri molto utili, sia per noi, sia per gli imprenditori, che così hanno la possibilità di conoscere programmi e progetti nei quali è impegnata l’Amministrazione comunale. Le aziende – continua il sindaco – sono importanti per un territorio, perché creano lavoro e contribuiscono all’innalzamento della qualità della vita e devo dire che molte volte, visitandole, mi sono trovato di fronte a delle vere e proprie eccellenze in vari settori».

Così, nei giorni scorsi sindaco e assessore hanno incontrato Piero Tinnirello e Matteo Capitani, presidente e vicepresidente della Best Tool, azienda informatica relativamente giovane, presente a Ozzano dal 2011, oggi nei nuovi locali di via Nobel Alfred Bernhard. «La Best Tool è una bellissima realtà – racconta Lelli – che si è perfettamente integrata nel tessuto sociale, tanto che il presidente ha scelto di viverci con la propria famiglia e si impegna per aiutare le associazioni, vedi la sponsorizzazione dell’Ozzanese Calcio. Parlando con loro siamo venuti a conoscenza dei tanti progetti che stanno cercando di portare avanti a Ozzano. E come Amministrazione cercheremo, per quanto sarà di nostra competenza, di essere al loro fianco». (r.cr.)

Nella foto, da sinistra Matteo Capitani, l”assessore Garagnani, Piero Tinnirello e il sindaco Lelli

Il sindaco Luca Lelli e l'assessore Claudio Garagnani in visita alle aziende, la Best Tool e l'impegno con l'Ozzanese calcio
Cronaca 23 Giugno 2019

Spesa più facile per i celiaci dal 1° luglio: via i buoni cartacei, gli alimenti gluten free si acquistano con la tessera sanitaria

Spesa più semplice dal 1° luglio per le 18.000 persone in Emilia Romagna affette da celiachia. A partire da quella data, infatti, nella nostra regione per acquistare gli alimenti privi di glutine necessari alla dieta di chi è affetto da questa malattia basterà rivolgersi a qualsiasi farmacia o negozio convenzionato sul territorio regionale muniti di tessera sanitaria-Cns (Carta nazionale dei servizi) e dello specifico codice pin celiachia e si potrà così consumare il credito in maniera graduale in base alle proprie esigenze. In sostanza, sarà sostituita l”attuale modalità di erogazione dei buoni cartacei con lo stesso valore mensile (compreso tra 56 e 124 euro a seconda del sesso e dell”età) in formato elettronico finalizzato dai prodotti gluten free (pane, pasta, farina, pizza, snack, biscotti) a carico del Servizio sanitario regionale. La novità sarà comunicata con una lettera a firma dell”assessorato regionale alle Politiche per la Salute che le singole Ausl invieranno ai loro assistiti celiaci. 

La nuova modalità è destinata a semplificare la vita degli interessati, perché non sarà più necessario per essi recarsi periodicamente all’Azienda sanitaria per ritirare i buoni cartacei da utilizzare per la spesa. Tutta l”operazione potrà infatti essere gestita per via informatica, con risparmio di tempo per le persone e di denaro per la pubblica amministrazione. Il risultato è frutto della collaborazione tra servizi regionali, Lepida Spa, Aziende sanitarie e Aic, Associazione italiana celiachia. Per avere una procedura ancora più snella, basterà poi attivare il fascicolo sanitario elettronico (Fse), che permette di visualizzare il credito disponibile aggiornato all”ultima operazione svolta, vedere in tempo reale lo storico delle spese effettuate, ricevere e visualizzare il codice pin celiachia e, all’occorrenza, crearne uno nuovo, oltre a tutti i vantaggi previsti dal fascicolo: prenotazioni, pagamenti e altre operazioni tutte gestibili tramite pc. A chi non ha attivato il fascicolo, il codice pin celiachia sarà comunicato con un”altra modalità dalla sua Azienda sanitaria.

Come possono i cittadini celiaci sapere quali sono i punti vendita convenzionati? Semplice: collegandosi con il sito internet della propria Azienda sanitaria o della Regione, dove troveranno l’elenco aggiornato, escluse le farmacie che sono già autorizzate a erogare gli alimenti senza glutine a carico del Servizio sanitario regionale e che per questo motivo non compaiono in elenco. Quanto al credito mensile, sarà caricato automaticamente nel sistema regionale il primo giorno di ogni mese e l’eventuale importo residuo si annullerà entro il primo giorno del mese successivo.

Come già detto, sono circa 18.000 le persone affette da celiachia in Emilia Romagna. A carico dell”Ausl di Imola parliamo di 566 pazienti, di cui 370 donne e 196 uomini. La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue per la quale la dieta senza glutine è l’unica terapia disponibile, da seguire con rigore per tutta la vita. Dal 2017 sia la celiachia che la sua variante clinica, la dermatite erpetiforme, sono inserite nell’elenco delle malattie croniche invalidanti, cosa che  prevede il regime di esenzione per tutte le prestazioni sanitarie successive alla diagnosi. La spesa a carico del Servizio sanitario regionale per la fornitura degli alimenti gluten free è di 19,7 milioni in Emilia Romagna nel 2018, in netto aumento rispetto ai 17,9 milioni del 2014. (r.cr.)

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Spesa più facile per i celiaci dal 1° luglio: via i buoni cartacei, gli alimenti gluten free si acquistano con la tessera sanitaria
Economia 7 Aprile 2019

Il software “So-Fair' dell'azienda Sofos di Imola utilizzato dal Vinitaly che apre il 7 aprile a Verona

Il Vinitaly, la famosa fiera dedicata al vino, aprirà i battenti oggi, 7 aprile,  a Verona. Un’edizione 2019 che promette di superare i quasi 4.500 stand e le 128 mila presenze dell’anno scorso. Una macchina complessa che richiede tempi rapidi e massima sicurezza, dietro questa organizzazione c’è un pezzetto di made in Imola che si chiama So-Fair. Si tratta di un software realizzato da Sofos, software house nata nel 1986, che utilizza principalmente tecnologie Microsoft e Autodesk. Fornisce consulenza e sviluppo di software a medie e grandi aziende, private e pubbliche, e da oltre vent’anni realizza applicazioni modulari per l’industria fieristica ora riunite sotto il brand So-Fair.

«L’industria fieristica ha esigenze particolari, l’organizzazione richiede molto tempo, mentre l’allestimento deve avvenire rapidamente, l’evento si svolge tutto in pochi giorni e a seguire c’è il disallestimento anch’esso altrettanto veloce – racconta Ambra Bedetti responsabile del progetto So-Fair per Sofos -. Non ci possono essere ritardi. Tutto deve funzionare alla perfezione. Anche il software deve rispettare queste esigenze». La trasformazione digitale è un passaggio obbligato anche per il mondo delle fiere e So-Fair fornisce soluzioni che aiutano i vari attori coinvolti, organizzatori, espositori e allestitori. Le applicazioni software di So-Fair sono state adottate oltre che da Veronafiere anche da Bolognafiere, Italian Exhibition Group (che segue Fiera Rimini e Fiera di Vicenza), Riva del Garda Fiere e Congressi e da varie segreterie organizzative come Conference Service ed allestitori come GiPlanet. Inoltre vengono utilizzate nell’organizzazione di eventi nazionali ed internazionali, anche all’estero come il Miami Funer, Interior Mabel a Kiev, AquaTherm a Mosca, Kiev e Almaty.

So-Fair è utilizzabile anche per eventi espositivi di vario genere, a Imola, ad esempio, il Club romagnolo auto e moto d’epoca si affida ai suoi software per organizzare il Crame, la mostra scambio che ogni anno porta in autodromo per tre giorni migliaia e migliaia di visitatori e centinaia di espositori. «So-Fair è stato realizzato con l’obiettivo di fornire una piattaforma completa per la gestione di una manifestazione fieristica – spiega Bedetti -, questo non toglie che, se occorre, si possa connettere con i sistemi Erp e Crm in uso (ad esempio SalesForce)». Il Vinitaly ha adottato So-Fair oramai da nove anni, lo utilizza per gestire rapidamente e in tutta sicurezza le attività di «vendita» degli spazi e dei servizi fieristici alle migliaia di espositori. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 aprile

Il software “So-Fair' dell'azienda Sofos di Imola utilizzato dal Vinitaly che apre il 7 aprile a Verona
Economia 26 Marzo 2019

Imola Programma, la web influencer del momento Marta Basso: «Il mio motto è “smettila di lamentarti'»

Marta Basso è vicentina, ha 26 anni ed è una web influencer e vlogger «Sono quella di Linkedin –spiega- la faccia che compare nell’80 per cento dei casi quando si apre questo sito. Se dovessi spiegare cosa significa essere web influencer in maniera semplice, diciamo che faccio dei video e li metto su internet e per questo vengo riconosciuta». In concreto è seguita da oltre 12.400 utenti nella community web «seria», quella dedicata ai rapporti professionali e di lavoro.

Basso sarà una dei protagonisti degli eventi di sabato 30 marzo di «Imola Programma» (il suo intervento o speech è previsto dopo le ore 9.30). Il suo motto è #StopWhining che significa smettila di lamentarti. «Mi sono resa conto che l’unica cosa che mi limitava era questo. Non sono una psicologa ma un’imprenditrice ed esperta di marketing, mi rivolgo ai ragazzi e ai manager per dare consigli pratici dalla mia esperienza».

Insieme al socio Alessandro Sandionigi ha dato vita anche alla start up in ambito video making Millennial Warriors per fornire informazioni, workshop e consulenze sulle tematiche del mondo del lavoro e del fare impresa, orientare le nuove generazioni di professionisti e imprenditori. Due anni fa è stata Ceo for OneMonth di Adecco Group Italy, scelta tra oltre 11.300 studenti, e riconosciuta dal Parlamento Italiano come uno dei migliori studenti del 2016. Basso ha in uscita un libro («entro l’anno, non posso dire altro») e ciò che le piace «è aiutare le aziende ad innovare, soprattutto come consulente con le start up».

Come racconta la giovane imprenditrice veneta, la sua carriera da vlogger è nata in maniera abbastanza casuale: «Avevo visto che molti imprenditori americani influencer facevano dei video su Linkedin e da qui è nato il mio primo video. Era assolutamente improvvisato, eppure ha cominciato ad avere numeri impressionanti. Ora faccio un video al giorno da un anno. I video li concludo tutti con #StopWhining e li pubblico anche su altri social, su Instagram (ha oltre 4100 follower), che è in crescita e molto seguito dai giovani, su Facebook (5400 fan), che utilizzo ma non mi piace, e su Youtube, perchè anche chi non ha un social possa vedermi».

Sono video motivazionali?
«Non strettamente. Non sono un coach nè una psicologa ma un’imprenditrice, non voglio ispirare ma fare in modo che le persone agiscano. Quindi parlo di cose pratiche come il modo di presentarsi alle aziende, i consigli sui contenuti da mettere on line, l’approccio con gli investitori per la tua start up. E non mi rivolgo soltanto ai giovani, ma ad imprenditori di qualunque età».

Qual è il tuo impegno maggiore ora?
«Cercare di ridurre lo skill mismatch, entrare nelle scuole con modelli diversi da quelli a cui si ispirano oggi e fare da ponte generazionale».

E com’è finita con i progetti legati al vino? Una passione davvero da veneta…

«Continuo ad interessarmene, è importante soprattutto continuare a tenere “allenato il naso”. Credo che i wine blogger saranno i nuovi food blogger portando a “democratizzare” la comprensione del vino. Un po’ com’è successo col sushi. Il vino è da sempre la bevanda più conviviale, invece è ancora percepito come inaccessibile o per pochi eletti. Credo tuttavia che diventerà una nuova moda e un po’ lo è già. Sto per partire su Youtube con un nuovo format di interviste sul vino…». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 marzo

Nella foto Marta Basso

Imola Programma, la web influencer del momento Marta Basso: «Il mio motto è “smettila di lamentarti'»
Economia 25 Marzo 2019

Il 29 e il 30 marzo torna Imola Programma, l'ideatore Claudio Bergamini: “Dietro alle tecnologie ci sono le persone'

C’è un settore che non conosce crisi. E’ quello dell’informatica, che a Imola vede impegnate decine di aziende in crescita e alla costante ricerca di figure professionali specializzate. Da tre anni a questa parte l’evento “Imola Programma” punta i riflettori proprio su questo interessante segmento dell’economia locale e globale. Ne è ideatore Claudio Bergamini, amministratore delegato della società Imola Informatica, che nel suo quartier generale di via Selice dà lavoro a un centinaio di addetti, numero che sale a 150 se si considerano le società partecipate del gruppo.

Dalla nascita di Imola Programma, tanti sono stati i cambiamenti anche a livello locale, come spiega anche Bergamini: «Quest’anno le scuole superiori in cui si insegna anche l’informatica hanno registrato il doppio di iscritti rispetto a due anni fa. E forse non è un caso se una realtà piccola come Imola negli ultimi anni ha avuto, rispetto al resto d’Italia, il maggior numero di medaglie alle Olimpiadi di informatica Tutte le aziende di informatica che lavorano bene sono in crescita esponenziale. Se le aziende vogliono crescere il mercato dà loro questa possibilità, l’unico freno è proprio la mancanza di persone. Per cui le aziende devono andare a cercarle fuori territorio. A Imola Informatica, ad esempio, il rapporto tra chi è della zona e chi viene da fuori è di 20 a 80. Grazie a questo evento si sono anche aperte collaborazioni interessanti per progetti innovativi di ricerca. E’ il caso di Antreem e Cefla; Npc, Sister e Imola Informatica; Sacmi, Iprel e Imola Informatica».

Quest’anno il titolo dell’evento è «Trasformazione tecnologica e fattore umano».
«Innanzitutto occorre smitizzare le tecnologie, dicendo che non sono ineluttabili, ma che davanti e dietro ci sono sempre persone. Fino a oggi abbiamo voluto mettere in luce a livello territoriale che in campo informatico il fattore umano ricopre un ruolo fondamentale. Industria 4.0, smart cities, intelligenza artificiale, auto senza pilota, prevedono tutti l’uso di software sempre più invasivo. Cercheremo di mostrare come gestire questa trasformazione, quali saranno i probabili impatti e di capire come possiamo aiutare il territorio a metabolizzare bene questi cambiamenti».

«Trasformazione tecnologica e fattore umano nell’impresa» è il tema scelto per la terza edizione di Imola Programma, che quest’anno si terrà il 29 e 30 marzo nella sala stampa dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari. L’evento, organizzato da Local Focus, è occasione di incontro con le aziende che producono e/o sfruttano tecnologie avanzate, il cui denominatore comune è l’informatica. Venerdì 29 marzo (ore 8.30-18.30) saranno protagoniste le imprese, con spazi espositivi, tavoli di confronto, presentazioni e testimonianze su temi specifici: ricerca  e  innovazione,  mentalità  digitale,  risorse  economiche,  responsabilità sociale, processi e qualità. Sabato 30 marzo (ore 8.30-13.15) sarà invece dedicato ai percorsi formativi e professionali. Imprese, università, istituti superiori e, per la prima volta, agenzie per il lavoro affronteranno il tema cruciale dell’apprendimento  in  sintonia  con  le  esigenze  delle  aziende,  che  avranno modo di spiegare quali sono le figure da loro più ricercate. (lo.mi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 21 marzo

Nella foto Claudio Bergamini

Il 29 e il 30 marzo torna Imola Programma, l'ideatore Claudio Bergamini: “Dietro alle tecnologie ci sono le persone'
Economia 15 Gennaio 2019

Matilde, la ragazza appassionata di matematica e informatica che studia a Cambridge e ha lavorato per Google

Se riscontrate che di recente il servizio di ricerca di Google sia migliorato, sappiate che il merito va anche ad una imolese che la scorsa estate ha lavorato per la nota azienda di servizi online grazie ad un tirocinio di tre mesi. A dire il vero lei, Matilde Padovano, parla di un “internship” (tirocinio, appunto) che ha avuto la possibilità di fare nell’”intern” (reparto) Google search a seguito di diversi “interview” (colloqui) perché Google è un’azienda che presta grande attenzione al “recruiting” (reclutamento del personale). La ventenne, infatti, è studentessa di Computer science presso l’università di Cambridge, in Gran Bretagna, e mastica l’inglese quotidianamente, tanto da sostituirlo, talvolta, all’italiano.

Matilde, racconta la tua esperienza…
«E’ stato semplicemente bellissimo, l’esperienza più bella della mia vita ad oggi. A differenza di quanto a volte accade in Italia, non sono stata messa a fare fotocopie o portare caffè ma sono entrata direttamente nel team che lavorava al miglioramento della Google search, il più noto fra i tanti servizi di Google. Da subito sono stata messa alla prova nella risoluzione di problemi complessi: una bella sfida», commenta entusiasta.

Com’è Google come datore di lavoro?
«Oltre a prestare grande attenzione alla formazione sul campo degli studenti, Google ha a cuore anche il benessere di tutti i dipendenti: nella sede di Zurigo, ad esempio, c’è una vasta scelta di ristoranti aziendali dove pranzare secondo le esigenze, o semplicemente la voglia che uno ha. E in ogni piano ci sono le “nap room” dove, all’occorrenza, fare pisolini utili alla creatività e alla produttività. Sono attenzioni atte ad evitare il “burnout” (esaurimento da lavoro) dei dipendenti. Inoltre l’azienda organizza numerose attività per i dipendenti al fine di incentivare il “team building” (la costruzione del gruppo di lavoro), come giornate fuori sede, weekend in campeggio o attività extralavorative per premiare gli interessi dei lavoratori. Io, ad esempio, ho partecipato a gare di canoa, ad una gita allo zoo e sono stata negli Stati Uniti per seguire una delle più grandi conferenze al mondo dedicata alle donne nell’informatica: un’opportunità grandiosa».

Ecco, quando e come nasce la tua passione per l’informatica?
«Per caso, o meglio – spiega – cogliendo un’opportunità a scuola. Durante gli anni al liceo scientifico ho partecipato prima alle Olimpiadi di matematica, materia caratterizzante il mio corso di studi, e poi a quelle di informatica, anche grazie agli studenti ed ex studenti che offrono corsi di preparazione dedicati proprio alle olimpiadi scolastiche. Mi sono subito appassionata alla risoluzione di problemi informatici attraverso gli algoritmi, per i quali serve una forma mentis prettamente matematica oltre ad una conoscenza approfondita della materia. Partecipare alle Olimpiadi di informatica è stato bello, rivelatorio ed anche utile sia per ottenere il mio internship presso la sede Google a Zurigo, sia per passare l’esame di ammissione a Cambridge». (mi.mo)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto Matilde Padovano

Matilde, la ragazza appassionata di matematica e informatica che studia a Cambridge e ha lavorato per Google
Sport 28 Settembre 2018

Basket A2, Le Naturelle Imola è sempre più… Informatica

Dopo il recente accordo con Curti Spa (leggi qui) Le Naturelle Imola Basket ha rinnovato anche per la stagione 2018/2019 la partnership con lo sponsor Imola Informatica, azienda di consulenza e stil transfer rivolta al mondo dell”Informazione & Communication Technology capace di portare in Italia e all’estero il nome della città da più di trent’anni. Imola Informatica sarà così sponsor nel settore giovanile e partner di maglia della prima squadra.

r.s.

Nella foto: il coach biancorosso Di Paolantonio

Basket A2, Le Naturelle Imola è sempre più… Informatica
Cronaca 18 Marzo 2018

Informatica, le Arachidi Veloci dell'Alberghetti alle Olimpiadi internazionali

Dopo la medaglia d’argento ottenuta da Michael Chelli alle Olimpiadi italiane di Informatica (gara individuale) lo scorso settembre, una squadra dell’istituto Alberghetti ha ottenuto un ottimo risultato alle Olimpiadi di Informatica a squadre in Italia, un evento organizzato da un gruppo di docenti e studenti di vari istituti italiani giunto alla nona edizione. Infatti, la squadra delle Arachidi Veloci dell’Alberghetti, nella finale che si è disputata lo scorso 16 febbraio a Bologna, ha ottenuto un eccellente secondo posto alle spalle dell’Itis Magistri Cumacini di Como che gli è valsa la partecipazione alle Olimpiadi internazionali di Informatica a squadre (Ioit) che si terranno in Romania nel prossimo mese di maggio a Piatra Neamt, nella regione rumena della Moldavia.

La squadra delle Arachidi Veloci è composta da quattro ragazzi e una ragazza: Marco Piacentini (5ª ALs), Giorgio Minoccari (5ª DLs), Rebecca Monti (4ª ALs), Michael Chelli (4ª CLs) e Filippo Selvatici (3ª CLs). Il professore di informatica Antonio Di Girolamo coordina il gruppo, ma le squadre organizzano la formazione in maniera autonoma, incontrandosi a scuola di pomeriggio per risolvere problemi simili a quelli proposti nelle gare, con il supporto, quando necessario, di alcuni tutor, che di solito sono gli studenti più anziani ed esperti. «Ogni anno proponiamo a tutti i ragazzi dell’istituto la possibilità di verificare le proprie attitudini nel campo dell’informatica – spiega il professor Di Girolamo – chi è interessato può partecipare agli incontri pomeridiani di formazione, dove ben presto si giunge a lavorare sul tipo di esercizi che si debbono risolvere se si vuole partecipare alle Olimpiadi. All’inizio gli studenti interessati sono parecchie decine e, dopo una naturale selezione in base all’interesse e alle competenze, si formano varie squadre che partecipano alla prima fase, le gare di istituto. Le squadre che superano un certo punteggio passano alla fase delle gare regionali e poi a quella nazionale, dove, per un pelo, non siamo riusciti a portare due squadre».

Quest’anno le Arachidi Veloci non erano tra le favorite, come invece era accaduto nella scorsa edizione. «Siamo arrivati dietro ai Magistrini per pochi punti – racconta Filippo Selvatici – abbiamo fatto 488 punti su 700, mentre loro ne hanno fatto 500, perché abbiamo gareggiato senza preoccupazioni di piazzamento e questo ci ha fatto lavorare meglio e abbiamo fatto un buon lavoro di squadra». «Durante le gare si debbono risolvere sette problemi e per ognuno di essi bisogna creare un programma che porti alla soluzione nel modo migliore – aggiunge Rebecca Monti – cioè con il minor numero di passaggi. Se non fossimo stati un gruppo coeso, non avremmo raggiunto questo risultato». «La nostra squadra è al secondo anno di attività – continua Giorgio Minoccari –  e ora siamo soddisfatti di come lavoriamo. Quando si gareggia bisogna elaborare anche una strategia di gara per scegliere in che ordine risolvere i problemi, per non insistere a risolvere quesiti che per noi richiedono troppo tempo e dedicarci a quelli che ci offrono una garanzia di maggior punteggio».

Ora l”attenzione è tutta per la gara internazionale. «Già adesso ci stiamo preparando e abbiamo fatto un programma di esercizi adatti – spiega Marco Piacentini – e abbiamo cercato di capire il genere di problemi che ci potrebbero capitare in questa finale. Partiremo sereni per la Romania, non siamo preoccupati, sappiamo di essere forti, anche se nessuno di noi è un “mostro”. Però è meglio avere una squadra bene organizzata e coesa piuttosto che il fuoriclasse alla Ronaldo e gli altri al suo servizio».

f.t.

L”articolo completo su “sabato sera” del 15 marzo

Nella foto: il team delle Arachidi Veloci. Da sinistra il professor Antonio Di Girolamo, Filippo Selvatici, Marco Piacentini, Michael Chelli, Rebecca Monti e Giorgio Minoccari

 

 

Informatica, le Arachidi Veloci dell'Alberghetti alle Olimpiadi internazionali
Cronaca 16 Marzo 2018

Scuola, l'informatica è importante per aprire la mente. I corsi di tre istituti imolesi

Ormai viviamo immersi nelle tecnologie che hanno a che fare con l’informatica. Che sia per puro diletto, per utilizzo personale o per lavoro, tutto sembra avere a che fare con i computer e la programmazione, specie oggi che ci muoviamo verso l’Industria 4.0, che si basa proprio sull’automazione «spinta» e personale altamente specializzato. Al di là delle attitudini e delle passioni personali, per fornire al mondo del lavoro (e per consentire ai ragazzi di trovare un’occupazione subito) profili adeguati alle nuove tecnologie, è fondamentale che lo studio dell’informatica venga approfondito, in maniera pratica, anche a scuola. Ma qual è la situazione nelle scuole superiori imolesi? Fondamentalmente sono tre gli istituti che forniscono una preparazione più mirata, ossia Alberghetti, Paolini e, almeno in parte, Valeriani.

Al tecnico dell’Alberghetti lo studio dell’informatica comincia nel biennio comune a tutti i corsi. In particolare «le classi prime fanno 3 ore a settimana nelle quali viene svolta un’introduzione al mondo del computer (pacchetto Office) e le basi della programmazione – spiega Maurizio Gubellini, docente di Elettronica e Informatica -. Lo studio della materia diventa più specifico soltanto in terza», quando bisogna scegliere un indirizzo, ossia meccanica e meccatronica, elettronica ed elettrotecnica oppure informatica e telecomunicazioni. Quest’ultimo, attivato di recente, è quello più improntato allo studio dell’informatica, sebbene a Imola è stato attivato con la sola articolazione in telecomunicazioni, «ma si insegna tanta informatica riferita a quell’ambito, sia nelle tre ore settimanali dedicate in terza e quarta, sia durante le ore di laboratorio» specifica Gubellini. Qui si studiano ad esempio i linguaggi C, Css, Java, Php, Html, che vengono applicati al campo delle telecomunicazioni e alle reti di computer».

Il Paolini, invece, non «sforna» solo ragionieri e geometri. Al contrario, il corso di programmatori esiste dalla metà degli anni Ottanta. Oggi, dopo la riforma della ministra Gelmini, è l’articolazione sistemi informativi aziendali (Sia) dell’indirizzo di amministrazione, finanza e marketing, che oggi conta complessivamente 61 studenti. Dopo un biennio comune nel quale sono previste 2 ore settimanali di informatica, prosegue con 4 ore in terza (in cui si insegnano le basi di progettazione e programmazione con linguaggio C e Java) e 5 ore sia in quarta (progettazione database) che in quinta (programmazione web dinamica, ossia pagine web modificabili). Non a caso, all’esame di maturità di quest’anno, gli studenti del Sia avranno come seconda prova proprio l’informatica. «Molto importante è anche l’alternanza scuola-lavoro – aggiunge Andrea Sella, docente di Informatica del Paolini -. Oltre agli stage in azienda, a scuola realizziamo anche progetti “su commissione”».

Poi ci sono i licei. Sia allo scientifico che a quello delle scienze applicate dell’Alberghetti, viene svolta una preparazione di base. Al Valeriani, ad esempio, è possibile scegliere l’opzione che prevede un «rinforzo» di informatica (1 ora a settimana dalla prima alla quinta). Oggi a frequentarlo sono circa 130 studenti (circa il 29% del totale iscritti allo scientifico), ossia «un corso intero dalla prima alla quinta più qualche studente di altre classi – fa sapere il dirigente scolastico, Lamberto Montanari -. Si insegnano le basi della programmazione, con il linguaggio C e altri, ma è un percorso più legato alla disciplina che a richieste specifiche fatte dalle aziende».

gi.gi.

L””articolo completo su “sabato sera” del 15 marzo.

Nelle foto: studenti dello «Scientifico», del Paolini e dell”Alberghetti

Scuola, l'informatica è importante per aprire la mente. I corsi di tre istituti imolesi

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