Posts by tag: insetti

Economia 31 Ottobre 2019

Dal Governo nazionale un fondo da 80 milioni di euro per le aziende agricole colpite dalla cimice asiatica

«Un primo segnale importante. Una prima concreta disponibilità a favore delle imprese così duramente danneggiate. L’auspicio è che ora il fondo possa essere ulteriormente rafforzato durante l’iter parlamentare». L’assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, Simona Caselli, ha commentato con queste parole l’istituzione nella prossima legge di bilancio di un fondo triennale da 80 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza causata nelle campagne dalla cimice asiatica. A darne l’annuncio è stato il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova durante un incontro svoltosi il 21 ottobre, a Ferrara. «Ringrazio il ministro Bellanova per l’attenzione con cui, fin dai giorni immediatamente successivi al suo insediamento, ha seguito questo problema, accogliendo le proposte contenute nel piano che, come Regione Emilia Romagna, abbiamo messo a punto con il mondo agricolo e condiviso con le altre Regioni del Nord Italia – ha detto l”assessore Caselli -. Ora occorre proseguire in questo impegno congiunto delle istituzioni perché la battaglia contro la cimice asiatica la si può vincere solo tutti insieme».

Oltre agli indennizzi alle aziende colpite, il piano messo a punto dall’Emilia Romagna prevede anche la necessità di una legge nazionale per la sospensione dei versamenti contributivi previdenziali, un passaggio questo ritenuto fondamentale per evitare alle aziende stesse di trovarsi in situazioni di irregolarità che potrebbero impedire loro di beneficiare in futuro di contributi pubblici; l’integrazione delle giornate lavorate per vedere riconosciuta la disoccupazione ai lavoratori agricoli; un rinnovato impegno per la ricerca e sul fronte europeo per introdurre alcune modifiche all’Ocm Ortofrutta e rafforzare il sostegno alle aziende del comparto. Per quanto riguarda le iniziative avviate direttamente dalla Regione, la Caselli ha ricordato quelle adottate per venire incontro da subito alla crisi di liquidità delle aziende. Dopo un primo stanziamento da 250 mila euro per mutui a tassi agevolati, grazie alla recente modifica della legge regionale sul credito sarà possibile raddoppiare gli stanziamenti abituali ai Confidi per portare i mutui sul prestito di conduzione a scadenze di 3-5 anni, con precedenza assoluta nel nuovo bando per le imprese danneggiate dalla cimice.

Ma non solo. Ammontano a 13 milioni di euro le risorse stanziate per le reti antinsetto, con un nuovo bando in arrivo a breve che, grazie a precedenti economie, metterà a disposizione 2 milioni di euro, elevando la quota di contributo pubblico all’80%, mentre un nuovo bando da 1 milione di euro a favore dei Goi, i Gruppi operativi per l’innovazione, permetterà di proseguire l’impegno sul fronte della ricerca. (r.cr.)

Dal Governo nazionale un fondo da 80 milioni di euro per le aziende agricole colpite dalla cimice asiatica
Cronaca 31 Ottobre 2019

Come liberarsi delle cimici asiatiche che si rifugiano nelle case con l'arrivo della stagione invernale

La cimice marmorata asiatica è causa di una autentica emergenza ambientale ed economica che in Italia nel 2019 ha messo in ginocchio la filiera dell’ortofrutta. E dopo avere imperversato nei campi per tutta la stagione estiva, con l’arrivo dei primi freddi l’enorme popolazione di cimici si sta spostando in luoghi più riparati ove svernare, come le abitazioni, determinando una convivenza difficile. «In autunno, con l’abbassamento delle temperature, le cimici tendono a cercare riparo nelle case, creando fastidio alle persone – spiega Massimo Bariselli del Servizio fitosanitario regionale-. Ci sono però alcune cose che è bene sapere, alcune negative e alcune positive».

Quali?
«Anzitutto va chiarito che la cimice asiatica non punge l’uomo e gli animali e quindi non è un insetto pericoloso. La sua presenza però crea repulsione e disagio. Repulsione perché, come tutti sanno, le cimici, se maneggiate incautamente o schiacciate, puzzano. Disagio perché questa cimice emette un ferormone che richiama altre cimici, creando così aggregazioni talvolta anche molto consistenti. In verità, le cimici cercano un riparo nelle case solo temporaneamente: vi passano l’inverno per poi abbandonarle in primavera. Quindi non c’è il rischio che la casa ne resti infestata per sempre. Si tratta di una situazione episodica, anche perché buona parte di questi insetti è comunque destinata a morire».

Cosa si può fare per evitare la loro presenza indesiderata negli ambienti domestici?
«Premesso che non ci sono tecniche risolutive, alla fine la modalità più efficace resta quella di contrastarne l’ingresso con le comuni zanzariere. Tra le modalità non consigliate, invece, quella di gettare all’aperto le cimici catturate. Come ho detto, le cimici asiatiche non sono pericolose per uomo e animali, però sono molto dannose per le produzioni agricole, anche perché sono molto prolifiche e ogni singolo esemplare può produrre centinaia e centinaia di uova. Quindi non vanno assolutamente reimmesse nell’ambiente. Seconda cosa da non fare è di abusare di insetticidi in ambienti domestici. E’ vero che nel breve periodo sono efficaci perché le cimici entrate in casa muoiono, però ne arriveranno sicuramente altre ed usare continuativamente prodotti nocivi in ambienti chiusi in cui si vive non fa certamente bene alla salute».

E siamo daccapo. Se non vanno reimmesse nell’ambiente, se è meglio non usare insetticidi, se è inopportuno schiacciarle perché puzzano, allora come si fa a liberarsene?
«Banalmente, gettandole in acqua saponata. Le cimici galleggiano nell’acqua, ma il sapone rompe la tensione superficiale dell’acqua facendo sì che le cimici affondino, annegando. Perciò è sconsigliato gettarle nel water perché, galleggiando, potrebbero uscirne, a meno che non si tiri lo scarico, in questo caso però consumando inopportunamente preziosa acqua».

L”articolo completo è su «sabato sera» del 24 ottobre

Nella foto Massimo Bariselli del Servizio fitosanitario regionale

Come liberarsi delle cimici asiatiche che si rifugiano nelle case con l'arrivo della stagione invernale
Cronaca 31 Luglio 2018

Quest’estate le cicale son troppo rumorose? Secondo l’esperto dell'Ausl è tutto nella norma

Il frinire delle cicale, insieme al rumore delle onde del mare, è da sempre il simbolo dell’estate. Il loro «canto» ad alcuni concilia il sonno, ma buona parte della popolazione non ne apprezza il continuo sottofondo, che quest’estate appare particolarmente intenso. Abbiamo chiesto a Massimo Gaiani, tecnico della prevenzione dell’Ausl di Imola, qualche delucidazione. Gaiani è un appassionato di insetti e fa parte del gruppo regionale per la prevenzione della zanzara tigre.

Si tratta solo di un’impressione o le cicale quest’anno sono particolarmente fastidiose?
«Possono sembrare particolarmente fastidiose ma non è così: siamo nella norma. La sensazione è collegata alla frequenza del loro frinire, che in Italia si avvicina agli 80 decibel, ma in Australia (le cicale possono essere di varie tipologie) possono raggiungere anche i 100 decibel. Tutto questo rumore non è altro che un dialogo tra il maschio e la femmina, al fine di completare il ciclo di riproduzione. Il maschio emette un suono più forte al quale la femmina risponde in maniera più debole. Le cicale sono animali solitari, dunque è necessario che si richiamino per l’accoppiamento».

Per produrre un suono così forte non saranno certo degli insetti dalle dimensioni minuscole… 
«In effetti la cicala misura intorno ai 4/5 centimetri. Sono animali particolari che possono vivere anche 15 anni nella loro fase larvale sotto terra, poi il caldo stimola il passaggio alla fase adulta che li porta ad uscire in superficie durante l’estate. In seguito  effettuano la muta e infine completano il ciclo di riproduzione. Vivono sugli alberi quali il pino o l’ulivo. Nella nostra città si possono trovare gli esoscheletri, ovvero la pelle mutata e abbandonata, sui tigli dei viali».

Sono dannose per gli alberi che le ospitano, dunque necessitano un controllo?
«Non si tratta di elementi dannosi in quanto non trasmettono virus né alle piante, né all’uomo. Inoltre non danneggiano gli alberi sui quali vivono, ma li sfruttano per trarne nutrimento, attraverso la loro proboscide. Le cicale poi sono utili al resto dell’ecosistema perché allo stadio larvale sono il sostentamento delle talpe, mentre in quello adulto vengono predate in particolare dagli uccelli».

Qualcuno potrebbe chiedersi se esiste un modo per spostarle fuori dal centro abitato per ridurre un po’ il loro rumoroso canto
«Ci vorrebbe il pifferaio magico per mettere in atto un piano simile. Questi insetti non vivono in colonie e a differenza di mosche e zanzare, che posso attirare e catturare rispettivamente con anidride carbonica e sostanze zuccherine ad esempio, le cicale non vengono attratte da nessun odore in particolare. Inoltre non essendo animali dannosi  non c’è motivo di spostarle. Noi dobbiamo lavorare perché l’equilibrio naturale venga mantenuto». (se.zu.)

Nelle foto gli esoscheletri di cicala che affollano i tigli imolesi

Quest’estate le cicale son troppo rumorose? Secondo l’esperto dell'Ausl è tutto nella norma
Sport 23 Giugno 2018

«Sei, otto, cento, mille zampe», escursione gratuita alla ricerca di insetti al Bosco della Frattona

Domani, domenica 24 giugno, dalle ore 10 alle 12.30, c’è un appuntamento al Bosco della Frattona, con ritrovo al parcheggio di via Suore, a cura del Ceas imolese. Il titolo è: «Sei, otto, cento, mille zampe».

Sarà una escursione nel bosco in compagnia di un entomologo alla ricerca di insetti e altre piccole creature che vivono nel suolo, fra le foglie e negli alberi. Animali piccoli, ma di grande importanza per il bosco. L’evento è gratuito e sarà dedicato ad un numero massimo di 25 partecipanti: sono richieste calzature adeguate tipo trekking e una torcia elettrica a partecipante.

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) rivolgersi al centro visita, in via Pirandello 12, a Imola (complesso Sante Zennaro). Tel. 0542-602183

r.s.

Nella foto (di Davide Benericetti): prato al Bosco della Frattona

«Sei, otto, cento, mille zampe», escursione gratuita alla ricerca di insetti al Bosco della Frattona

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