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Cronaca 31 Marzo 2019

«Castello insieme per l'autismo» e le iniziative della Settimana blu per conoscere meglio i disturbi e chi ne soffre

La città sul Sillaro è diventata Città Autism Friendly, cioè una città attenta e sensibile alle persone che soffrono di disturbi dello spettro autistico e, nel programma di iniziative per la “Settimana blu dell”autismo”, prevede lunedì 1° aprile, alle 20, nella sala Sassi di via Fratelli Cervi 3, una serata aperta a tutti i cittadini per diffondere una corretta cultura e conoscenza dell’autismo. L’evento, fortemente voluto da Francesca Marchetti, presidente di “Castello insieme per l’autismo”, sarà presieduto da Federica Battaglia, analista del comportamento.

La serata sarà anche un’occasione per spiegare le caratteristiche delle persone con autismo e su come ci si deve comportare per aiutare la famiglia ed i bambini quando entrano in negozio. Spesso i genitori rinunciano ad entrare in un negozio per non correre il rischio che si scateni uno scatto d’ira e ciò crei imbarazzo al commerciante poiché non si sa cosa fare.

Le iniziative della “Settimana blu dell”autismo” proseguiranno martedì 2 quando, dalle ore 19 in poi, la torre del Cassero si illuminerà di blu e alle 20.30 al teatro comunale si terrà una serata di sensibilizzazione dal titolo “Giù la maschera! Parlano i protagonisti”; giovedì 4, alle ore 16 presso Lagosteria è in programma un laboratorio d’arte rivolto a bambini e famiglie con Leonardo Ottoni; infine, il progetto internazionale di interscambio culturale e sociale Erasmus Diverse Italia-Malta, che si svolgerà da mercoledì 17 a martedì 23 aprile, promosso e coordinato dall’Associazione Edu In-Forma(zione) Bologna-Bfc Senza barriere – lo sport per tutti calciando la disabilità, con la partecipazione dell’associazione Frame Football Malta. (r.cr.)

Nella foto la torre del Cassero illuminata di blu: succederà martedì 2 aprile dalle ore 19

«Castello insieme per l'autismo» e le iniziative della Settimana blu per conoscere meglio i disturbi e chi ne soffre
Cronaca 21 Marzo 2019

Prende il via a Dozza il progetto “St'Orto', un percorso di ortoterapia per persone disabili

Ortoterapia per persone disabili grazie al progetto “St”Orto”. Nelle settimane scorse il Consiglio comunale di Dozza ha approvato una modifica al regolamento “Orti Anziani” con la quale si introduce la possibilità per il Comune di riservare un’area di terreno da destinare a progetti di carattere sociale, aprendo la strada ad un”opportunità di aiuto in più per le persone con disabilità cognitiva.

Il progetto è nato a seguito della collaborazione e conoscenza reciproche instaurate fra l’associazione «Anziani per l’impegno sociale “G. Rambaldi”», che gestisce gli orti per anziani e la gestione della residenza Toschi di Dozza, che attualmente ospita sia anziani che disabili cognitivi. Proprio la presenza di quest”ultima categoria di persone ha consentito di avviare attività che cercano di coinvolgere tutti gli utenti, con l’obiettivo di favorire la stimolazione, il movimento, lo sviluppo delle capacità relazionali e di socializzazione. In questo contesto è nata l”idea di far gestire a queste persone un orto a tutti gli effetti, dalla cura alla coltivazione e alla raccolta dei prodotti.

Il progetto “St”Orto”, presentato dalla cooperativa sociale Elleuno, che gestisce la residenza Toschi, consiste in un percorso di ortoterapia nel quale l”obiettivo è, appunto, la realizzazione da parte delle persone disabili ospiti della struttura di un orto nella zona “orti anziani” di via Chiusure, attraverso due uscite settimanali e con la presenza di personale educativo e di accompagnamento. Il tutto potendo contare anche sulla collaborazione e il supporto dell’associazione “G. Rambaldi”, mentre la Giunta ha individuato l’area da destinare a questo progetto, in modo da poterlo avviare al più presto.

Il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, ritiene che si tratti di «un’esperienza molto positiva, che ha visto un grande entusiasmo sia da parte della cooperativa Elleuno che dell’associazione Rambaldi». «Siamo certi – prosegue Albertazzi – che lo stesso entusiasmo sarà messo nello sviluppo di questa idea.  Altra cosa fondamentale è che attraverso la cura dell’orto verranno favorite, per gli utenti disabili, relazioni di scambio, di confronto e di aggregazione, molto importanti in questo tipo di disabilità e che possono portare un miglioramento della qualità di vita non solo di queste persone ma anche degli anziani che gestiscono gli orti». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito del Comune di Dozza

Prende il via a Dozza il progetto “St'Orto', un percorso di ortoterapia per persone disabili
Cronaca 28 Novembre 2018

I tirocini formativi per le persone disabili al centro di un incontro organizzato dall'Asp il 1° dicembre

Non lasciare nessuno indietro: è questo lo spirito con il quale l’Asp Circondario imolese da alcuni anni, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, che ricorre il 3 dicembre, dedica un’iniziativa all’integrazione sociale e all’inserimento lavorativo dei disabili.

Sabato 1° dicembre 2018 l’azienda illustrerà, nel corso di un incontro pubblico in programma a partire dalle 9 nella sala del Circolo Sersanti, in piazza Matteotti a Imola, il lavoro portato avanti su questo versante con la collaborazione di amministrazioni pubbliche, mondo imprenditoriale, cooperazione sociale, enti di formazione e associazionismo. 

Nell’occasione si parlerà dunque dei tirocini formativi che le persone con disabilità hanno svolto nel corso del 2018, con testimonianze dirette delle loro esperienze. Sia i tirocinanti che le aziende, pubbliche, private e no-profit, riceveranno un attestato per l’impegno profuso.

Per quanto riguarda i numeri, sono oltre 70 le aziende che anche quest’anno hanno accolto la proposta di Asp di inserire disabili nei percorsi di tirocini formativi. A queste 70 si aggiungono le cooperative sociali e le associazioni che gestiscono laboratori protetti e centri occupazionali con progetti di accoglienza anche di tipo lavorativo.

Nel 2018 il progetto di tirocinio ha interessato 71 persone, pari a circa il  20% delle persone disabili in carico ad Asp. Le risorse investite dall’Asp per dare un’indennità di frequenza ai tirocinanti raggiungono la cifra di 109.000 euro per l’anno in corso (dato aggiornato al 30 settembre), con un incremento dell’impegno del 12% rispetto all’anno precedente.

Nello stesso incontro di sabato prossimo, che ha per titolo «Dare potere alle persone con disabilità e garantire inclusività e uguaglianza» saranno presentati anche i progetti «Vita Indipendente», mirato a rafforzare l’autonomia abitativa delle persone e avviato da Asp sul territorio circondariale dal settembre 2016 e «Nessun Ostacolo Insieme», percorso di integrazione e inclusione sociale attraverso l’educazione musicale.

Fino al 9 dicembre, infine, tutti i giorni dalle 14 alle 20 si potrà visitare, sempre al Circolo Sersanti, l”esposizione fotografica di alcune esperienze di tirocinio formativo realizzate nel 2018.

La foto è tratta dalla locandina ufficiale dell”iniziativa

I tirocini formativi per le persone disabili al centro di un incontro organizzato dall'Asp il 1° dicembre

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