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Cultura e Spettacoli 1 Maggio 2020

Il flautista imolese Massimo Mercelli tra i protagonisti del concerto del Primo maggio cinese

Imola protagonista al concerto del Primo maggio cinese, che sarà trasmesso in prima serata (alle 20) sulla tivù nazionale cinese. Il flautista imolese Massimo Mercelli è infatti l”unico musicista italiano invitato ad esibirsi in questa occasione insieme alla prestigiosa Beijing Symphony Orchestra, denominata “La perla orchestrale della capitale della Cina”. Mercelli in realtà ha suonato da casa, come tutti gli altri protagonisti del singolare concerto, naturalmente in sincronizzazione con tutti gli altri. Nel programma anche il quartetto K 285 in re maggiore di Mozart.

Il concerto del Primo maggio è frutto della collaborazione esistente tra l”Emilia Romagna Festival, di cui il maestro è direttore artistico, e la Cina, che si è rafforzata quest”anno in occasione del 50° anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali tra l”Italia e la Repubblica Popolare cinese. Tale speciale anniversario è stato soprannominato “Road to Fifty” (la via verso i Cinquanta) in riferimento alla via della Seta, il percorso principale che univa Oriente ed Europa fin dall”antichità e per la precisione l”antica capitale asiatica Xi”an e la Venezia di Marco Polo.

Per quanto riguarda la Bejing Symphony Orchestra, fu fondata nel 1977 ed è oggi nota in tutto il mondo grazie a un repertorio che comprende sia opere cinesi che occidentali. Ha sede nella Concert Hall della Città proibita, l”antico palazzo imperiale di Pechino ed è importantissima per la diffusione della musica colta in Cina. (r.c.)

Il flautista imolese Massimo Mercelli tra i protagonisti del concerto del Primo maggio cinese
Cronaca 1 Dicembre 2019

L'Istituto Alberghiero Scappi di Castel San Pietro a Minsk come ambasciatore della cucina italiana

Per il terzo anno consecutivo l’Istituto alberghiero Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme ha partecipato a Minsk, capitale della Bielorussia, alla «Settimana della cucina italiana nel mondo», promossa dal ministero degli Esteri, organizzata dall’ambasciata italiana e sponsorizzata da «Insieme per un futuro migliore», l’associazione di Imola impegnata da anni col progetto Chernobyl.

La rappresentanza dell’istituto castellano era composta dai professori Davide Belletti e Loris Leonardi, accompagnati da quattro allievi: due di sala e due di cucina. Le dimostrazioni dal vivo e la serata finale svoltasi nella residenza dell’ambasciatore italiano hanno ottenuto un grande gradimento. Novità di questa edizione sono stati i laboratori proposti all’interno delle scuole alberghiere di Minsk, a cui hanno partecipato insegnanti e studenti locali, apprendendo le basi della cucina emiliano-romagnola. L’auspicio è che il contatto tra le scuole alberghiere sfoci in una futura collaborazione, considerando che tutto ciò che è italiano piace in Bielorussia. (r.cr.)

L'Istituto Alberghiero Scappi di Castel San Pietro a Minsk come ambasciatore della cucina italiana
Cultura e Spettacoli 1 Agosto 2019

Il premio “Città di Imola' ha chiuso l'edizione 2019 dell'Imola Summer Piano, il festival organizzato dall'Accademia Pianistica

Si è conclusa con la consegna del premio “Città di Imola” l”ottava edizione dell”Imola Summer Piano Academy&Festival, la manifestazione estiva musicale organizzata dall”Accademia Pianistica internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Nella serata di martedì 30 luglio sono stati assegnati, al teatro dell”Osservanza, i riconoscimenti ai vincitori delle tre categorie del premio che porta il nome della città in cui l”Accademia è nata e opera: per la categoria 17-25 anni ha vinto il cinese Yin Siyuan, mentre il premio della sezione 13-16 anni è andato ex-aequo alla cinese alla cinese Zhang Lezi e al giapponese Oyama Modan. Ancora cinese, Shi Yinuo, la vincitrice per quanto riguarda i bambini tra i 6 e i 12 anni. 

Oltre ai premi per le tre categorie, è stato assegnato a Teo Gertler, violinista slovacco di 11 anni, il premio al talento Florence Marzotto, destinato alla migliore promessa del concertismo messasi in luce durante il festival, mentre il maestro Franco Scala ha premiato il più giovane dei partecipanti, Zheng Lui, cinese di cinque anni, che ha suonato il preludio in do maggiore n. 1 di Bach. Il montepremi complessivo era di 20.000 euro. Da segnalare, infine, che una delegazione del Summer Festival, composta di 80 persone tra allievi e accompagnatori provenienti da Cina, Giappone e Stati Uniti è stata ricevuta nella mattinata di martedì dal vicesindaco Patrik Cavina al teatro Ebe Stignani.

L”edizione 2019 del Summer Piano ha visto la partecipazione di 200 allievi e 27 docenti internazionali, che hanno offerto alla città, in due settimane, ben 18 concerti. Ben 26 le nazioni rappresentate dai partecipanti alla manifestazione, che ha ospitato anche per cinque giorni gli 84 orchestrali della Metropolitan Youth Symphony Orchestra di Portland. (r.c.)

Nella foto i premiati dell”edizione 2019

Il premio “Città di Imola' ha chiuso l'edizione 2019 dell'Imola Summer Piano, il festival organizzato dall'Accademia Pianistica
Cultura e Spettacoli 4 Novembre 2018

Premio alla migliore interpretazione per il corto «Mon clochard» dell'imolese Pezzoli al festival internazionale di Istrana

Un prestigioso riconoscimento per il cortometraggio «Mon clochard», ideato e realizzato dagli imolesi Gian Marco Pezzoli (regista) e Marta Bedeschi (sceneggiatrice), membri dell’associazione «Noi Giovani». L’opera ha infatti conquistato il 26 ottobre scorso, al 19° festival internazionale di cortometraggi «Fiaticorti» di Istrana (Treviso), il premio alla miglior interpretazione, assegnato al protagonista, l’attore Roberto Citran.

«Mon clochard» è stato girato un anno fa in un condominio di Imola. La storia è quella di Davide Mandelli (interpretato da Roberto Citran), un insegnante che abita in periferia, appunto in un condominio, dal quale esce per andare al lavoro o a fare la spesa, ma nel quale in realtà si trova intrappolato. Ad un certo punto nel cortile del condominio fa la sua comparsa un clochard di nome Leon (personaggio interpretato dall’altro attore protagonista, Giovanni Calcagno), che viene accolto con amore inspiegabile dagli altri condomini ma non da Davide, che anzi cova per lui un odio sempre crescente. E da quel momento realtà e finzione si mescolano.

Citran, di origini padovane e atteso a Imola dal 6 al 10 febbraio 2019 in uno spettacolo al teatro Ebe Stignani con Maria Amelia Monti, è stato premiato per la migliore interpretazione dalla giuria del festival, formata da Umberto Curi, Marco Segato e Alessandro Cinquegrani. Oltre a lui e a Calcagno, nel corto hanno recitato altri attori noti, come Bob Messini e Patrizia Piccinini, insieme ad alcune comparse locali.

A ritirare il premio al posto di Citran, impossibilitato a intervenire per un imprevisto, erano presenti Pezzoli e Bedeschi, che hanno commentato: «Siamo molto grati alla direzione artistica del Festival Fiaticorti e in particolare a Roberto, che fin dall’inizio ha appoggiato il nostro progetto. Il premio è meritatissimo e ci è dispiaciuto solo non poterlo condividere con lui. Mon Clochard ora sta continuando a girare per i Festival, ma per il 2019 è prevista una proiezione a Imola».

«Mon Clochard» è stato prodotto da Articolture, con il contributo dell’Associazione culturale imolese «Noi Giovani» e la collaborazione del Comune di Imola e della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Fondamentale, per la riuscita del progetto, il finanzamento della Regione Emilia-Romagna (Film Commission), insieme al sostegno e alla co-produzione della Manufactory Productions e della Combo Cooperativa.

Orgoglioso del riconoscimento, infine, il presidente di «Noi Giovani», Vincenzo Rossi, che ha spiegato le ragioni del sostegno a progetti come quello di «Mon clochard» con la «volontà di promuovere la città e le sue eccellenze» e il «desiderio di favorire la nascita di nuove figure professionali, mettendo in luce le loro competenze e le attività degli enti che le sostengono». (r.c.)

Nella foto Citran e Pezzoli durante le riprese svolte a Imola

Premio alla migliore interpretazione per il corto «Mon clochard» dell'imolese Pezzoli al festival internazionale di Istrana

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