Posts by tag: investimenti

Economia 14 Novembre 2018

Aster Coop inaugura domani 15 novembre a Castel San Pietro il nuovo magazzino da 10.000 metri quadri

Grazie alla vicinanza al casello autostradale, Castel San Pietro Terme si conferma sempre più territorio vocato al  trasporto e alla logistica industriali. E’ di poche settimane fa l’inaugurazione del nuovo magazzino di Decathlon Italia, il gigante del retail sportivo, già presente nell’area industriale Ca’ Bianca e trasferitasi poco più in là, in una struttura più spaziosa costruita dalla società bresciana Fap Investments in via Henry Ford 4, dalla parte dell’outlet village.

Ebbene, il prossimo 15 novembre, alle 17.30, verrà inaugurato un altro magazzino  frutto di un accordo tra Aster Coop, cooperativa di Udine attiva da 40 anni nella logistica, e Centrale Adriatica, la società cooperativa che si occupa della logistica per le cooperative di consumatori di Alleanza 3.0.

Si tratta di un centro per lo stoccaggio, la preparazione e la distribuzione, su 10.000 metri quadri, che gestirà 5 milioni di colli a servizio dei negozi di Coop Alleanza 3.0.Il centro logistico, anch’esso situato in via Henry Ford, ma al numero 9, occuperà 36 lavoratori.

«La nascita di questo nuovo centro logistico – ha commentato il sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti – rappresenta un importante segnale di fiducia nel nostro territorio da parte dell’imprenditoria cooperativa, che sceglie di investire e creare nuovi posti di lavoro nel nostro Comune».

Aster Coop inaugura domani 15 novembre a Castel San Pietro il nuovo magazzino da 10.000 metri quadri
Economia 13 Novembre 2018

Castel San Pietro, inaugurata la nuova struttura logistica di Decathlon costruita in soli due anni

Decathlon ha inaugurato la nuova struttura logistica con una grande festa, alla quale ha partecipato una nutrita delegazione dell’Amministrazione comunale di piazza XX Settembre guidata dal sindaco Fausto Tinti.

«Ringraziamo Decathlon per aver dato fiducia alla nostra Amministrazione, puntando ancora su Castel San Pietro Terme», ha detto Tinti, senza peraltro rinunciare a rivendicare (per sè, per i colleghi di Giunta e per i tecnici comunali) i meriti per i risultati positivi sin qui raggiunti: «In questi quattro anni, con questa Amministrazione – ha tenuto infatti a sottolineare il primo cittadino castellano – abbiamo realizzato l’insediamento o lo sviluppo nel territorio comunale di un’azienda ogni sei mesi»: oltre a Decathlon, l’elenco comprende anche Turolla-Danfoss, Alce Nero, Cartotecnica Moreschini, Teko-Telecom, Bio-on, Robopac, Sacmi, Walvoil, Marchesini. «E lavoreremo fino all’ultimo giorno per insediarne altre», ha aggiunto Tinti, senza però svelare il nome del prossimo arrivo.

Decathlon, gruppo francese di rilevanza mondiale specializzato nella produzione e distribuzione di articoli sportivi, conta oggi in Italia 120 negozi, 2 stabilimenti produttivi e 4 depositi logistici, per oltre 7 mila dipendenti. I centri logistici sono a Basiano (Mi), Maddaloni (Ce), Brandizzo (To) e, da fine 2005, a Castel San Pie-tro. Prima in via degli Artigiani, nella zona Ca’ Bianca, e ora in via Henry Ford. La nuova struttura è notevolmente più grande, al fine di poter gestire in futuro la crescita della rete commerciale, con apertura di nuovi punti-vendita, e l’aumento dei prodotti da trattare.

In verità è stata Fap Investments (società bresciana d’investimento attiva nel campo immobiliare, detenuta al 50% da Fernova Srl, riconducibile alla famiglia Ferrari, e per il restante 50% dalla società Arcese Immobiliare Srl, appartenente alla famiglia Arcese) a realizzare concretamente la struttura in soli due anni, fra procedure, costruzione e consegna. «Dovevamo essere rapidi ed efficienti – ha detto ancora Tinti – e ci siamo riusciti, grazie a Fap, guidata da Fausto Ferrari, e alla nuova generazione del nostro ufficio tecnico, guidato da Angelo Premi, con il fondamentale contributo di Barbara Emiliani, Manuela Mega, Manuela Mongardi e Fausto Zanetti. Una squadra competente e determinata che sta traguardando una linea politica che è quella di portare lavoro nel nostro territorio».

Tempi brevi, anzi brevissimi per un Paese, l’Italia, ove la burocrazia imperversa sovrana con i suoi tempi biblici. Per costruire la nuova piattaforma logistica di Fap-Decathlon è stato individuato infatti un percorso nell’ambito del Piano strutturale comunale che, sfruttando la normativa nazionale di snellimento delle procedure per le imprese, ha consentito di ridurre i tempi di rilascio del permesso di costruire, istruendo contemporaneamente le fasi urba-nistiche. 

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto il sindaco Fausto Tinti con Felice Di Domenica, responsabile di Decathlon Italia

Castel San Pietro, inaugurata la nuova struttura logistica di Decathlon costruita in soli due anni
Economia 12 Novembre 2018

La TeaPak raddoppierà gli spazi nella nuova sede lungo via Gambellara. Il cantiere previsto a primavera

Per i dettagli occorrerà attendere il completamento del progetto esecutivo. Per ora ci sono il terreno, un lotto di 42 mila metri quadri lungo via Gambellara ac-quistato a metà ottobre dalla Cti, e il permesso di costruire. E’ qui che nel 2019 TeaPak, l’azienda imolese controllata dalla multinazionale statunitense Yogi Tea, leader in Europa per tisane e infusi bio, realizzerà la sua nuova sede.

Fondata nel 1991, TeaPak miscela e confeziona i prodotti Yogi Tea per Europa, Africa e Medio Oriente. Conta un centinaio di dipendenti, in maggioranza giovani donne (l’età media è di 37 anni), e oggi occupa un immobile di 6 mila metri quadri, in via Colombarotto. Da diversi anni il business di Yogi Tea cresce in modo costante a doppia cifra e quello di TeaPak va di pari passo. Già negli anni scorsi in via Colombarotto è stato necessario ottimizzare gli spazi sia per supportare l’espansione dell’area produttiva sia per implementare la lavorazione a monte del confezionamento, con il trasferimento dalla Germania a Imola del processo di miscelazione delle materie prime provenienti da tutto il mondo.

Nel 2017 l’azienda imolese ha superato il mezzo miliardo di bustine di tisane prodotte, con un ritmo di crescita che ha reso sempre più esigui gli spazi attuali. «Siamo partiti con uno studio di fattibilità che è durato due anni, periodo durante il quale sono state valutate numerose opzioni» così l’azienda racconta come si è sviluppato il progetto della nuova sede. In un primo tempo è stata presa in considerazione anche la possibilità di decentrare la produzione in altre zone d’Italia o addirittura all’estero. Poi, grazie all’impegno della precedente Amministrazione comunale a garantire pratiche veloci nel quadro del progetto Manufacturing zone restart e grazie al sostegno di Confartigianato, la proprietà dell’azienda si è convinta a rimanere e ad ampliarsi a Imola, investendo a lungo termine sul nostro territorio «per garantire ai dipendenti presenti e futuri di TeaPak una nuova sede produttiva, flessibile abbastanza da supportare la crescita già prevista».

Per TeaPak, che in questo modo potrà trasferire tutte le attività dall’immobile oggi in affitto, si tratta di un investimento ingente, anche se al momento l’azienda non fornisce cifre. L”obiettivo è quello di dare il via alla gara di appalto nel periodo invernale e di iniziare i lavori di costruzione con il ritorno della bella stagione, nel 2019. (lo.mi.) 

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto l”attuale stabilimento TeaPak in via Colombarotto

La TeaPak raddoppierà gli spazi nella nuova sede lungo via Gambellara. Il cantiere previsto a primavera
Economia 12 Novembre 2018

Via Gambellara, al via entro fine dicembre i lavori per costruire un parco, dei parcheggi e una rotonda

Lavori in vista lungo via Gambellara sul terreno compreso tra il canile e via Bicocca. A metà ottobre la Cooperativa trasporti Imola lo ha venduto all’azienda TeaPak, che vi costruirà la sua nuova sede. I primi mezzi in azione saranno però della stessa Cti, alla quale competono le opere di urbanizzazione: un parco pubblico, parcheggi e un intervento sulla viabilità, con la costruzione di una rotonda all’incrocio tra via Gambellara e via Bicocca.

«Il lotto in questione era un terreno agricolo edificabile di 57 mila metri quadri, dove la nostra controllata Caci coltivava ad anni alterni grano e girasoli – dettaglia il presidente di Cti, Luca Montroni -. Lo scorso anno, tra primavera e novembre, qui sono stati effettuati alcuni scavi archeologici dalla Soprintendenza, che al termine ha dato il suo nulla osta». Oltre ad alcune sepolture di età romana, sono stati ritrovati i resti di una cascina, databile tra il I secolo avanti Cristo e il VI secolo dopo Cristo. I reperti, su cui sono ancora in corso gli studi, sono oggi conservati al deposito archeologico all’interno del Sante Zennaro.

«TeaPak ha acquistato un’area di 42 mila metri quadri – prosegue il presidente – e la parte restante, di circa 15 mila metri quadri e oggetto di convenzione con il Comune, sarà quella dove andremo a realizzare le opere di urbanizzazione. Si tratta di due fasce di terreno alle estremità nord e sud del lotto, una più verso il canile e l’autostrada, l’altra costeggiante via Bicocca. I lavori che ci competono inizieranno entro fine dicembre. In queste settimane stiamo definendo la cantierizzazione e il cronoprogramma dei lavori. Entro ottobre 2019, comunque, è prevista la cessione di quei terreni al Comune».

La prima parte dei lavori riguarderà la realizzazione di parcheggi e di un bacino di laminazione delle acque all’angolo fra via Bicocca e Gambellara. Un’opera, questa, obbligatoria quando si realizzano nuove urbanizzazioni. «Eviterà che le acque piovane si riversino direttamente nei canali di scolo, prevenendo gli allaga-menti» spiega il presidente. Accanto al bacino è prevista un’ottantina di posti auto. «La superficie destinata a parcheggio è di 3.100 metri quadri – aggiunge -. Dalla parte opposta, più vicina al canile, sarà invece creato un parco pubblico su una superficie di circa 6 mila metri quadri, con un piccolo accesso per le macchi-ne che si occuperanno della manutenzione del verde».

Qui si farà anche un’area sgambatura cani, che sarà senz’altro apprezzata dagli utenti a quattro zampe del vicino canile municipale. In una fase successiva Cti interverrà sul riassetto di via Gambellara. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto l”area sulla quale TeaPak costruirà la sua nuova sede

Via Gambellara, al via entro fine dicembre i lavori per costruire un parco, dei parcheggi e una rotonda
Cronaca 30 Ottobre 2018

Lavori prima dell'inverno per sistemare il guado di Carseggio, in attesa del nuovo ponte da costruire nel 2019

Il Comune di Casalfiumanese sta per affidare i lavori per sistemare il guado sul Santerno in via Macerato e la strada alternativa in vista dell’inverno. Il tutto in attesa della costruzione del nuovo ponte, per il quale la Regione ha aggiunto di recente ulteriori 915 mila euro allo stanziamento iniziale di 985 mila, una cifra che, secondo le previsioni, dovrebbe permetterne la realizzazione il prossimo anno.

Nel frattempo, le famiglie e l’allevamento avicolo della zona per raggiungere la via Montanara dovranno utilizzare ancora per un po’ il guado che da quattro anni consente di attraversare il fiume Santerno dopo che una disastrosa piena ha costretto all’abbattimento del vecchio ponte. In alternativa, possono percorrere l’impervia stradina che conduce alla via Maddalena. Da qui la richiesta fatta dal Comune alla Regione per ottenere una cifra da poter investire in alcune manutenzioni necessarie per renderli praticabili e meno disagevoli durante la prossima stagione invernale.

«Avevamo chiesto 56 mila euro e ce ne hanno accordati 50 mila – dice soddisfatta il sindaco di Casale, Gisella Rivola -. Si tratta di opere di somma urgenza, quindi contiamo di affidarle in tempi brevissimi ed effettuare gli interventi a novembre».

Quali sono gli interventi previsti? Per quanto riguarda il guado «è necessario inserire del calcestruzzo nelle rampe di accesso che si sono rovinate a causa delle abbondanti piogge dell’estate – dettaglia Rivola -. Inoltre, chiuderemo le buche che si sono create nella strada alternativa e taglieremo alcuni alberi che sono cresciuti troppo. Da ultimo, conserveremo una quota dei fondi per effettuare un servizio di trasporto scolastico dedicato, se le famiglie dovessero farne richiesta in vista dei mesi più rigidi». (r.c.) 

L”articolo completo è su «sabato sera» del 25 ottobre

Nella foto il guado di via Macerato

Lavori prima dell'inverno per sistemare il guado di Carseggio, in attesa del nuovo ponte da costruire nel 2019
Cronaca 27 Ottobre 2018

Festa per i 30 anni della casa residenza anziani di Medicina. E intanto continuano gli investimenti per ammodernarla

La casa residenza anziani (Cra) ha spento le sue candeline sulla torta mentre sono tuttora in corso degli interventi per migliorare l’efficienza energetica della struttura. Sabato 20 ottobre, infatti, gli amministratori del Comune e il personale dell’Asp hanno festeggiato con una mostra fotografica e alcuni video i primi trent’anni di vita della casa protetta al civico 1 di via Biagi.

L’inaugurazione, in verità, risale al dicembre del 1987 sotto la gestione dell’ente Istituzioni di assistenza riunite di Medicina, «mentre l’Asp è subentrata nella gestione dieci anni fa» precisa la direttrice dell’Azienda servizi alla persona, Stefania Dazzani. Attualmente ha 59 posti, di cui 48 in regime di accreditamento e 11 convenzionati, ossia posti a cui si accede tramite le graduatorie pubbliche ma che non sono finanziati dalle risorse del fondo per la non autosufficienza. Si tratta di una struttura alla quale tutta la comunità medicinese è affezionata e nella quale l’Amministrazione comunale ha sempre creduto molto, tanto da volere fortemente che rimanesse totalmente pubblica quando, sei anni fa, partì il passaggio dagli appalti all’accreditamento.

Su richiesta esplicita del Comune si scelse il trasferimento nelle mani dell’Asp (oltre a Medicina, nel circondario hanno questo tipo di gestione soltanto le Cra Fiorella Baroncini e la Cassiano Tozzoli di Imola). A fine 2013 venne superata la gestione mista, non senza qualche discussione (in quel momento vi lavoravano una dozzina di dipendenti della cooperativa Ida Poli), da allora il personale fa interamente capo all’Asp ed è composto da 45 persone, compreso un medico di struttura ad accessi giornalieri, cinque infermieri professionali, 28 operatori socio-sanitari (comprese le sostituzioni), un fisioterapista, una psicologa in condivisione con altre strutture e due addetti all’animazione.

Una cosa della quale l’assessore alle Politiche sociali, Dilva Fava, si dice orgogliosa sono «i forti investimenti fatti sulla struttura», che hanno visto proprio il Comune in prima linea con la costruzione quattro anni fa di una nuova ala nel lato sud-ovest, dove si trova anche il polo sanitario medicinese con la Casa della salute. Un’opera necessaria per rispettare i nuovi criteri previsti dalla Regione per le strutture protette accreditate, e per la quale la stessa Emilia Romagna aveva previsto dei fondi ad hoc.

I lavori sulla casa protetta di via Biagi, però, non sono finiti qui. «E” tuttora in corso un intervento di riqualificazione nella parte vecchia che comporta un investimento di 490 mila euro – aggiunge Dazzani -, dei quali 143.500 (ossia il 29% del totale) arrivano da un contributo regionale per l’efficientamento energetico e per la restante parte con risorse Asp». Sostanzialmente verrà coibentato il tetto e saranno installati un impianto fotovoltaico e le valvole termostatiche sui radiatori. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 25 ottobre

Nella foto la festa dei 30 anni

Festa per i 30 anni della casa residenza anziani di Medicina. E intanto continuano gli investimenti per ammodernarla
Cronaca 26 Ottobre 2018

Strade Ozzano, cominciati i lavori di asfaltatura previsti. A controllare ci sono i piccoli «umarell»

In ritardo sulla tabella di marcia, ma sono finalmente cominciati i lavori di asfaltatura delle strade ozzanesi. Il sindaco, Luca Lelli, ha deciso di annunciarli in un modo davvero simpatico, divulgando la foto dei bimbi della scuola materna Gnudi di Mercatale nella posa di piccoli umarell che osservano i mezzi al lavoro in via del Partigiano.

Gli interventi, che prevedono sia asfaltature che rifacimenti di ciclabili e marciapiedi, dove-vano essere svolti in primavera. «La ditta che si era aggiudicata l’appalto, la Arteco Srl di Reggio Calabria, ha firmato il contratto, ma di fatto non si è mai presentata per allestire il cantiere – spiega Lelli -. Così, come di prassi, abbiamo contattato la seconda ditta in graduatoria, la Edil Plera di Salerno, che ha accettato l’affidamento e nei giorni scorsi è partita con le prime asfaltature in via Sabbionara e in via del Partigiano».

Complessivamente, si tratta di sedici interventi distinti, che interesseranno altrettante strade. Queste sono state definite in base alle priorità (strade più ammalorate o più trafficate) dopo che l’anno scorso un tecnico esterno aveva effettuato la mappatura del territorio e restituito un elenco di lavori da circa un milione di euro «che verranno realizzati gradualmente in base alla nostra capacità di spesa» aveva precisato il sindaco. Ora si parte con una serie di interventi di manutenzione straordinaria da complessivi 240 mila euro (Iva esclusa).

Scorrendo l’elenco, le strade interessate sono sia nel capoluogo che in alcune frazioni (Ponte Rizzoli, Maggio, Mercatale e Settefonti). I due interventi più consistenti dal punto di vista economico sono quelli in via Olmatello (nel tratto nei pressi dell’incrocio con la via Emilia) e quello già effettuato in via Sabbionara, strada che in parte ricade anche nel territorio del Comune di Medicina. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 25 ottobre

Strade Ozzano, cominciati i lavori di asfaltatura previsti. A controllare ci sono i piccoli «umarell»
Cronaca 16 Ottobre 2018

Municipio di Imola, nel 2019 i lavori di consolidamento sismico al palazzo nuovo che si affaccia su via Appia

Mentre prosegue per gradi lo smontaggio delle impalcature legate ai lavori di consolidamento statico dei voltoni del palazzo comunale (di recente è stato riaperto anche il portico dal lato dell’ex bar Colonne, non più percorribile da tempo), l’ente locale si prepara ad appaltare il prossimo intervento, ovvero quello previsto sul cosiddetto palazzo nuovo, prospiciente via Appia.

Si tratta di un intervento corposo, che ha un costo di circa 3,2 milioni di euro, dei quali 220 mila relativi alla progettazione e i restanti ai lavori veri e propri. Se nel piano triennale delle opere approvato dal Consiglio comunale nel mese di luglio la scelta dell’Amministrazione pentastellata era stata quella di spalmare l’importo previsto per i lavori su più annualità fino al 2020, con le modifiche apportate in aula il 27 settembre l’intervento sembrava proprio sparito.

«In realtà abbiamo deciso di inserire tutte le risorse previste nel 2018 perché l’intervento è già interamente finanziato» spiega l’inversione di tendenza l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio. In effetti, si tratta di un’opera in programma già da diversi anni, uno dei tanti tasselli della ristrutturazione del municipio imolese. Nel caso specifico, l’intervento consiste in lavori di restauro e miglioramento sismico, ovvero l’inserimento di strutture di rinforzo in acciaio, catene e tiranti, opere non molto visibili dall’esterno, ma finalizzate a rendere più sicuro l’immobile. Proprio per questo motivo, già da tempo ha ottenuto anche un corposo cofinanziamento regionale per interventi di prevenzione del rischio sismico da ben 1,6 milioni di euro. La restante parte, invece, è stata possibile finanziarla grazie alla recente cessione della quota pari all’11,15% di partecipazione in Osservanza Srl del Comune di Imola al Conami, che ora controlla al 100% la società che gestisce il patrimonio del complesso dell’Osservanza.

L’operazione, pensata dalla precedente Giunta Manca già nel 2016 all’interno del piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate e concretizzatasi nel 2017 con il conferimento a Osservanza Srl dei padiglioni di proprietà del Comune (i numeri 2, 4 e 14) fino alla recente cessione delle quote di partecipazione al Conami, ha portato nelle casse comunali circa 1,4 milioni di euro, dei quali oltre 1,3 destinati proprio a coprire i costi dell’intervento sul palazzo nuovo. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Municipio di Imola, nel 2019 i lavori di consolidamento sismico al palazzo nuovo che si affaccia su via Appia
Cronaca 15 Ottobre 2018

Medicina, parte dalla sagrestia l'opera di recupero dell'ex chiesa del Carmine che risale a fine Seicento

Trasformare l’inutilizzata sagrestia in un luogo per conferenze, concerti, prove e presentazione di libri. E’ questo il primo passo per la ristrutturazione dell’ex chiesa del Carmine, l’imponente edificio di via Libertà, di proprietà della parrocchia di San Mamante, ma utilizzato da Comune e Pro loco per organizzare mostre, concerti ed eventi.

Costruito alla fine del Seicento, per i medicinesi è un fabbricato caratteristico che negli ultimi anni si è trasformato in contenitore di attività culturali, ma presenta tutti i segni del tempo che passa e necessita di importanti lavori di ristrutturazione. Da qui la decisione, ventilata da tempo dal Comune, di allungare sensibilmente la durata della convenzione con la parrocchia a 30 anni e di realizzare un vero e proprio progetto di recupero, che partirà dalla riqualificazione della sagrestia, ovvero la porzione che affaccia sulla laterale via Canedi. A esclusione di un primo blocco usato dalla Caritas, il resto, ossia sagrestia e anti-sagrestia, non vengono più utilizzate da oltre dieci anni.

«Non hanno problemi strutturali, ma serve un recupero complessivo per poterle usare diversamente» spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari. Tra gli interventi da realizzare ci sono «la sistemazione degli intonaci e di un’infiltrazione dal tetto, l’installazione dell’impianto elettrico e del riscaldamento – elenca Montanari -. Inoltre, lungo via Canedi verrà posizionata una rampa con scivolo per i disabili, che consentirà di accedere a tutto il Carmine. L’obiettivo è fare i lavori nel 2019 e iniziare ad usare la sagrestia nella seconda metà del 2020».Complessivamente, si tratta di un progetto da 153 mila euro. Per raggiungere questa cifra, l’Amministrazione comunale ha partecipato al bando della Fondazione Carisbo «Rigenerazione urbana» chiedendo un contributo da 100 mila euro.

«Siamo passati alla seconda fase e sono rimasti in gara una decina di progetti – aggiunge il vicesindaco -. Complessivamente, la Fondazione mette a disposizione 500 mila euro e speriamo di ottenere almeno una parte di quanto richiesto». Per il resto, l’ente locale potrà contare sia su risorse proprie, sia su risorse messe a disposizione dalle tre associazioni che hanno partecipato alla coprogettazione dell’intervento e che all’interno della sagrestia realizzeranno la maggior parte delle iniziative.

Nello specifico, si tratta de I Portici (che contribuirà con 10 mila euro), che gestisce il mercatino mensile dell’antiquariato e che sfrutterebbe questo spazio per creare un punto promozionale, della Corale Quadrivium (5 mila euro), che userebbe le sale per prove e concerti, e della Pro loco (ulteriori 5 mila euro), che organizza da sempre mostre ed eventi all’interno del Carmine. (gi.gi.) 

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto la sagrestia dell”ex chiesa di Medicina

Medicina, parte dalla sagrestia l'opera di recupero dell'ex chiesa del Carmine che risale a fine Seicento
Cronaca 12 Ottobre 2018

Scuole, ancora in via di definizione gli interventi sui plessi imolesi: decisioni attese entro fine ottobre

Bisognerà attendere ancora un po’ per conoscere i prossimi passi dell’Amministrazione comunale in tema di edilizia scolastica. Si tratta di uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale della sindaca pentastellata Manuela Sangiorgi che, nel proprio programma elettorale, aveva scritto nero su bianco tra gli obiettivi da realizzare «saranno svolti nuovi sopralluoghi in tutti gli edifici scolastici per verificarne lo stato effettivo e la sicurezza» e «sarà necessario attivare piani di investimento straordinari per migliorare i livelli di sicurezza sismica, anche reperendo fondi regionali ed europei».

Proprio per questo, scorrendo il piano triennale delle opere 2019-2021 approvato in Consiglio comunale a fine settembre, non è stata poca la sorpresa, da una parte, nel veder slittare in avanti nel tempo alcuni interventi e, dall’altra, nel veder sparire dall’elenco altri lavori, sostituiti da due generiche tranche da 500 mila euro ciascuna nel 2020 e nel 2021, mentre per il 2019 veniva confermato soltanto l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza finalizzata all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi della palestra Ruscello di via Volta (540 mila euro).

Ma cosa è successo rispetto al precedente piano delle opere approvato a fine luglio, nel quale si prevedevano già nel 2018 ben 900 mila euro per adeguamenti normativi sugli edifici scolastici? «Sulle scuole sono previsti diversi interventi che hanno una copertura legata ai cosiddetti mutui Bei (finanziati dalla Stato, ndr) e finalizzati soprattutto all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi, ma in alcuni casi sono opere più corpose che prevedono la costruzione di nuovi edifici» dice l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio.

In effetti, tra lungaggini burocratiche e ritardi vari del Miur, l’elenco è lungo. Innanzitutto, ci sono le opere inserite lo scorso marzo con decreto dall’allora ministro Valeria Fedeli nell’annualità 2017. Oltre alla palestra di via Volta, compaiono anche le primarie Ponticelli (200 mila euro), Sasso Morelli (100 mila), Rodari (320 mila), Campanella (280 mila), Cappuccini (200 mila) e Marconi (210 mila), i cui importi sono stati interamente finanziati dal ministero. A queste si aggiungono gli interventi legati ai mutui Bei presentati dalla commissaria Adriana Cogode e inseriti nella graduatoria delle opere per il triennio 2018-2020 che, in alcuni casi, riguardano anche il miglioramento sismico.

A Imola sono elencati interventi nelle scuole primarie Sante Zennaro (4 milioni di euro), Rubri (500 mila) e Zanoni di Sasso Morelli (139 mila), la media Sante Zennaro (2,2 milioni) e per costruire la nuova scuola di Sesto Imolese (8 milioni tra elementare e media). Per tutti questi, il Comune attende un cofinanziamento statale di circa 10 milioni di euro, mentre i restanti 5 milioni sono a carico dell’ente locale.

Molta carne al fuoco. Ad oggi, nel piano delle opere compaiono esplicitamente soltanto gli interventi sulle primarie Rodari e Sasso Morelli e solo nel 2021. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto la primaria Rodari

Scuole, ancora in via di definizione gli interventi sui plessi imolesi: decisioni attese entro fine ottobre

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast