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Cultura e Spettacoli 2 Febbraio 2020

Con Giocamuseo un viaggio nella Preistoria alla scoperta degli antenati vissuti sul monte Castellaccio

«Nei panni di un uomo della Preistoria» è il titolo dell”appuntamento in programma oggi, domenica 2 febbraio, alle 16, al Museo di San Domenico di Imola, nell”ambito della rassegna Giocamuseo 2019-20, promossa dalla Città di Imola e dai Musei civici con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Giocamuseo, con i suoi laboratori, giochi e animazioni, è pensata per i bambini, che hanno la possibilità di trascorrere la domenica pomeriggio al museo giocando insieme con l’arte, la scienza, l’archeologia, la cultura del proprio territorio.

Le attività proposte durante l”anno sono diverse e adatte ad ogni fascia d”età. L”appuntamento di oggi, mirato a bambini dai 3 ai 6 anni, si propone, seguendo le tracce che ci hanno lasciato gli antichi abitanti del monte Castellaccio di Imola, di scoprire come vivevano i nostri antenati preistorici e, a questo proposito, verrà realizzato un piccolo kit di sopravvivenza preistorico. Per partecipare è necessaria la prenotazione allo 0542-602609, il numero massimo di partecipanti sarà 25 ed è prevista per ogni bambino una quota di 4 euro, che scende a 3 per chi è in possesso della card cultura junior. (r.c.)

La foto è tratta dalla pagina Facebook dei Musei Civici di Imola

Con Giocamuseo un viaggio nella Preistoria alla scoperta degli antenati vissuti sul monte Castellaccio
Cultura e Spettacoli 1 Maggio 2019

Canto Desaparecido dedicato alle madri di Plaza de Mayo per il Cantamaggio a Medicina

Per il 21° anno torna a Medicina il Cantamaggio: le madri di Plaza de Mayo sono il soggetto della performance finale gratuita, aperta a tutti, che si terrà oggi, 1 maggio, alle 16 al Parco delle Mondine di Medicina. La performance è l’esito di un laboratorio teatrale residenziale organizzato da La Baracca – Testoni Ragazzi che vede giovani provenienti da diverse parti d’Italia, dalla Spagna e dalla Lituania, condividere per tre giorni un’esperienza artistica collettiva riflettendo con gli strumenti del teatro su un tema di rilevanza sociale.

Dopo il Canto d’Infanzia dello scorso anno, questa ventunesima edizione è Canto Desaparecido: «Era il 30 aprile del 1977 quando a Buenos Aires quattordici donne si riunirono di fronte al palazzo presidenziale argentino. Erano le madri dei cosiddetti desaparecidos, gli scomparsi, che chiedevano al governo di rilasciare i propri figli, arrestati dal regime militare perché ritenuti disobbedienti, e di cui si erano perse le tracce –  si legge nelle note stampa all’evento -. Dal 1976 al 1983 in Argentina, sotto il regime della Giunta militare, si stima siano scomparsi circa 30.000 dissidenti o sospettati tali. Migliaia di figli divorati dalla dittatura argentina, spariti misteriosamente, e su cui giornali, radio e televisione non si pronunciavano. Da quel lontano 30 aprile, nonostante le repressioni politiche, ogni giovedì le madri hanno continuato a radunarsi intorno all’obelisco della piazza, chiedendo verità e giustizia per i loro figli. Sono passati più di quarant’anni e ancora tante domande non hanno trovato risposte. Più di quarant’anni di marce senza sosta. Di lotte, di dubbi. Di lunghe e inesorabili manifestazioni, di grida, di pianti, di emozioni fortissime. Più di quarant’anni di “madri di Plaza de Mayo”. Il loro emblema è un fazzoletto bianco annodato sulla testa, è il loro simbolo di protesta che in origine era costituito dal primo pannolino, di tela, utilizzato per i loro figli neonati. Il loro nome deriva dal nome della celebre piazza di Buenos Aires, Plaza de Mayo, dove queste donne coraggiose dal 1977 si ritrovano ogni settimana. Canto Desaparecido è una dedica a tutte quelle persone, donne e uomini, che con ostinazione lottano per la giustizia e per la vita di tutti i figli e figlie».

Oggi alle 16 prende vita il lavoro «che racconterà coi corpi e le voci dei giovani partecipanti un’esperienza di resistenza e di richiesta di giustizia che continua da oltre quarant’anni». Cantamaggio è una delle attività di Errare Humanum Est, progetto de La Baracca – Testoni Ragazzi che ha l’obiettivo di far incontrare e confrontare giovani provenienti da tutta Europa che percorrono strade teatrali, per creare occasioni di relazione, scambio e incontro attraverso il teatro. Cantamaggio è parte delle attività di Medicinateatro ed è organizzato da La Baracca – Testoni Ragazzi in collaborazione con il Comune di Medicina.

Nella foto, de La Baracca – Testoni Ragazzi, un momento del Cantamaggio 2018

Canto Desaparecido dedicato alle madri di Plaza de Mayo per il Cantamaggio a Medicina
Economia 16 Aprile 2019

Sacmi ha inaugurato Innovation Lab, la struttura di ricerca cofinanziata da un bando regionale

L’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia Romagna, Palma Costi, ed il presidente nazionale di Legacoop, Mauro Lusetti, hanno inaugurato martedì 9 aprile, l’Innovation Lab creato da Sacmi nel 2017, struttura di ricerca cofinanziata dal bando regionale sull’attrattività degli investimenti in settori avanzati di Industria 4.0 (Por Fesr 2014-2020) e candidata a diventare nodo della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna. In pratica, un laboratorio dedicato alle attività di ricerca e sviluppo nell’applicazione dell’Internet of things e delle tecnologie abilitanti 4.0.

Tra i compiti dell’Innovation lab, però, non c’è solo l’individuazione di tecnologie abilitanti al servizio di Industria 4.0, ma anche e soprattutto la formazione delle figure professionali necessarie a gestire questo tipo di progetti ed a tradurli in una strategia vincente per il tessuto produttivo. Non è un caso, quindi, se martedì ha preso il via anche Rethinking the future, ciclo di incontri e seminari sui temi della rivoluzione 4.0 nel mondo delle imprese. Sei appuntamenti, all’auditorium 1919 di via Selice Provinciale, per aprire una «finestra sul futuro», secondo la definizione del professor Raffaele Secchi, docente alla Liuc Business School e curatore scientifico della rassegna. Sacmi, cooperativa fondata nel 1919, intende infatti celebrare i suoi cent’anni di storia aziendale all’insegna dell’innovazione, della qualificazione del lavoro, della sinergia con il territorio.

«Sacmi – ha ricordato il presidente Paolo Mongardi – nasce nel 1919 dal coraggio e dalla determinazione di nove persone, accomunate da un ideale: il miglioramento delle condizioni di vita attraverso il lavoro. In questi 100 anni di storia la nostra cooperativa ha raggiunto i vertici della manifattura mondiale grazie alla capacità di uomini straordinari di riconoscere ed anticipare il cambiamento, secondo le peculiari sfide poste da ogni epoca storica e contesto socioeconomico. Fare la nostra parte in questa delicata fase di trasformazione, che pensiamo altrettanto densa di opportunità per le nostre imprese e i nostri territori, è l’obiettivo di questi incontri che proseguiranno per tutto il 2019 per celebrare il centenario». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 aprile

Nella foto l”assessore regionale Palma Costi in visita a Sacmi accompagnata dal presidente Paolo Mongardi

Sacmi ha inaugurato Innovation Lab, la struttura di ricerca cofinanziata da un bando regionale
Cronaca 23 Maggio 2018

Il Comune di Ozzano dedica un laboratorio di robotica all’ex sindaco Valter Conti

Un laboratorio di robotica dedicato a Valter Conti, sindaco di Ozzano dal 1995 al 2004, scomparso poco più di un anno fa. La cerimonia durante la quale è stata scoperta la targa con l’intitolazione si è svolta nella mattinata di sabato 19 maggio alla scuola elementare Ciari alla presenza della moglie Laura, del sindaco Luca Lelli, del dirigente scolastico Luca Prono e di una nutrita rappresentanza di Ima e aziende collegate. A Conti è stato intitolato un laboratorio creativo dedicato alla robotica che l’istituto comprensivo ozzanese è riuscito ad avviare grazie ai contributi derivanti da un bando del Miur (ministero dell’Istruzione, università e ricerca) e di alcune realtà economiche locali, fra le quali Ima e consociate.

Si tratta di un laboratorio interattivo dove i bambini, a partire dalla scuola materna per arrivare fino alle medie, possono imparare i primi rudimenti della robotica, ad esempio come codificare e far funzionare un piccolo ed elementare robot grazie all’aiuto degli insegnanti appositamente formati e a genitori volontari che hanno messo la loro professionalità e le loro conoscenze informatiche a disposizione della scuola . «Si tratta di un primo passo fatto nella direzione di dare un riconoscimento e nello stesso tempo ricordare la figura di Valter Conti, un sindaco molto amato dalla comunità e che tanto ha fatto per il Ozzano – motiva il sindaco Lelli -. In futuro non mancheranno altre occasioni per ricordarlo, ma è bello e significativo che abbiamo iniziato da questo laboratorio creativo nato da un perfetto connubio fra la scuola e le attività imprenditoriali del nostro territorio fra le quali la Ima, azienda nella quale Valter ha iniziato la sua carriera lavorativa e verso la quale ha sempre avuto un rapporto affettivo particolare». 

r.c.

Nella foto: un momento della Cerimonia con, da sinistra, il Dirigente scolastico Luca Prono, la moglie di Valter Conti, Laura, il Sindaco Luca Lelli e il Dirigente Ima Massimo Marchesini

Il Comune di Ozzano dedica un laboratorio di robotica all’ex sindaco Valter Conti

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