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Cronaca 8 Gennaio 2019

A Medicina pronto il progetto per la messa in sicurezza e recupero dell'area del Canale

Riqualificare tutto il corso urbano del Canale di Medicina, il corso d’acqua che attraversa e caratterizza il paesone della bassa. Un obiettivo ambizioso che potrà beneficiare di 1 milione di finanziamenti regionali (pari al 70 per cento del valore totale del progetto), a cui il Comune aggiungerà circa 400 mila euro di risorse proprie. Il progetto, infatti, si è aggiudicato uno dei contributi previsti nel Bando di rigenerazione urbana promosso dell’Emilia Romagna, arrivando nono tra gli oltre 121 presentati a livello regionale. «Un bel risultato merito soprattutto del piano strategico avviato da questa amministrazione da almeno tre anni, e promosso con il supporto dei cittadini – sottolinea il vicesindaco Matteo Montanari -. Abbiamo dimostrato che alla base c’è un percorso partecipativo, come per il Bando periferie non si tratta di un intervento spot. E questo ha premiato».

Il progetto complessivo è denominato «Lungo il Canale di Medicina: rigenerazione urbana, ambientale, sociale». L’area comprende un’ampia fascia che, seguendo il percorso del Canale attraversa Medicina da sud a nord per oltre 1 chilometro e mezzo, in sostanza da via San Paolo alla zona del mulino Gordini-ex Macello via Luminasi. Il Comune utilizzerà i fondi per il primo stralcio, che ha come obiettivi, in particolare, la rigenerazione ambientale e la qualità dell’acqua, nonché la sicurezza idraulica. «Fuori dal centro abitato, a sud, sarà realizzata una vasca di fitodepurazione per migliorare la qualità dell’acqua in modo naturale, poi verranno fatti alcuni interventi di miglioria di tutto l’asse del Canale che costeggia l’area Pasi (Parco delle Mondine), compresa pulizia e sistemazione del vecchio lavatoio, sul quale c’è in attesa del via libera della Soprintendenza da tempo un progetto per farne un luogo di testimonianza – dettaglia Montanari -. Inoltre metteremo una staccionata o simile per maggior sicurezza nella ciclopedonale che costeggia il corso d’acqua e altri interventi. Per la zona del mulino Gordini, a nord del centro abitato, stiamo ragionando con la proprietà per la cessione al Comune dell’area verde, attualmente degradata, che vorremmo diventasse pubblica, utile per ulteriori collegamenti ciclopedonali anche in funzione della futura bus station. Nell’area Luminasi si prevede la sistemazione del percorso ghiaiato lungo via Fava (San Vitale) e la riqualificazione dell’area migliorando verde e alberature».

Infine c’è il recupero dell’edificio presente nel vecchio parcheggio dei vigili: «E’ inagibile per un problema al tetto, l’idea è sistemarlo come Casa di quartiere a fini sociali e associativi». Un elenco corposo che riguarda soprattutto viabilità e verde, molti sono piccole opere ma tutto va appaltato entro il 2019 per non perdere il contributo. Il vicesindaco è ottimista: «La trattativa col privato è avviata e tutta la progettazione è a buon punto». (l.a.)

Nella foto: il canale di Medicina

A Medicina pronto il progetto per la messa in sicurezza e recupero dell'area del Canale
Cronaca 4 Gennaio 2019

Il cantiere per l'ampliamento della primaria Sassatelli è a buon punto e 16 aziende donano gli arredi

A Castello stanno per concludersi i lavori dell’ampliamento della scuola primaria Sassatelli di via Machiavelli, nel contempo giunge la notizia che 16 imprese del territorio hanno donato all’Amministrazione comunale gli arredi per la nuova mensa scolastica. Le aziende sono Arcadia, Cantine Sgarzi, Carrozzeria Lannutti, CM Fima, Dalfiume Grandi Vini, Fap Investments, Grande Sole, Hathor, Masterpav, Mbm Conti Stefano, Oma, Robopac, Teko Telecom, Terme di Castel San Pietro, Walvoil, Zimo Infissi. Hanno donato in tutto 34 kit, composti ciascuno da una tavolo e sei sedie (per un totale di 34 tavoli e 204 sedie), per un valore complessivo di 16.425 euro.

La nuova struttura è di fatto una nuova mensa più ampia e confortevole, che potrà essere utilizzata anche come sala civica ad uso pubblico. E” costruita in legno, con tecnologia a pannelli prefabbricati. Sulla copertura, a falda leggermente inclinata, anch’essa in legno, saranno installati pannelli solari termici e fotovoltaici. L’edificio ha una forma rettangolare e una superficie complessiva di oltre 600 metri quadrati, di cui circa 360 occupati dalla sala principale, attorno alla quale sono disposti gli spazi accessori e di servizio (porzionamento pasti, lavaggio, dispensa, spogliatoi, servizi, depositi, locali tecnici). Per accedervi direttamente dall’edificio scolastico è stato costruito un corpo di collegamento, mentre come sala civica potrà ospitare 300 persone e per l’accesso dall”esterno si utilizzerà un cancello già presente nella recinzione a sud della palestra.

In seguito, l’area che sarà lasciata libera dall’attuale mensa all’interno dell’edificio scolastico sarà ristrutturata per realizzare nuove aule, laboratori e altri spazi di servizio.

«L’ampliamento della scuola Sassatelli fa parte di un piano pluriennale di interventi relativi alle strutture scolastiche del territorio comunale, che prevede anche la realizzazione del nuovo polo scolastico di Osteria Grande e il trasferimento della scuola Albertazzi in via Remo Tosi, con l’obiettivo di realizzare una nuova generazione di scuole castellane»  conclude il sindaco Fausto Tinti. (r.c.) 

Il cantiere per l'ampliamento della primaria Sassatelli è a buon punto e 16 aziende donano gli arredi
Cronaca 14 Dicembre 2018

Il comitato pro-bretella Strade future: “Abitiamo in Pedagna, siamo cittadini e chiediamo al Comune di ascoltarci'

Bretella… o bretellina? Così titolava il settimanale “sabato sera” del 4 ottobre di fronte all’intenzione ventilata dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Imola, Massimiliano Minorchio, di rimettere mano al completamento dell’asse attrezzato di attraversamento nord-sud della città, ridimensionandone costi e, conseguentemente, portata. Una domanda a cui “Strade future”, neocomitato presentatosi pubblicamente ieri ha riposto senza fraintendimenti: il progetto migliore è quello originale della bretella, così com’è già stato realizzato in parte dalle precedenti amministrazioni comunali. 

«Il nostro comitato si è costituito da poco – ha spiegato il portavoce Mirco Griguoli, geometra, abitante in Pedagna -. Per ora riuniamo una decina di persone, ma chiediamo l’appoggio di tutti coloro che sono d’accordo con noi. Faremo banchetti, saremo nelle piazze. E’ importante fare sentire la voce di noi cittadini e informare sui problemi prima che vengano prese delle decisioni».

Per farsi conoscere e raccogliere firme sono già previsti banchetti domenica 16 dicembre in via Emilia 121, dalle ore 14.30 fino alle 17-17.30, poi il 22 e il 29 dicembre e il 5 gennaio dalle ore 9-9.30 fino alle 13 sempre in via Emilia.  

Tutti i componenti del comitato vivono nell’area di maggior congestione di traffico a cavallo tra le due Pedagne, quella est e quella ovest. «La Pedagna deve sopportare un volume enorme di traffico sia locale che di attraversamento. La bretella – ha ricordato Griguoli – è fondamentale per spostarsi da una parte all’altra di Imola e col suo completamento si potrà attraversare la città fin alla zona industriale posta a nord dell’abitato». 

Essendovi già un progetto esecutivo pronto e approvato, si potrebbero chiedere i soldi già stanziati per avviare la realizzazione dell’opera viaria. «Ma da quello che si evince leggendo i giornali e dalle autonome comunicazioni dell’assessore c’è un ripensamento dell’attuale Amministrazione su come farla, per ridurne i costi di realizzazione. Certo, in tempi di scarsità di risorse, risparmiare è lodevole, ma non se il risparmio va a discapito della funzionalità e della qualità dell’opera».

Sì perché, ha tenuto a sottolineare Griguori, la bretellina, per come è stata pensata dall’Amministrazione attuale, riduce i costi ma anche l’efficacia dell’intervento. «Così concepita, la bretellina sarebbe null’altro che una Montanara bis, ma più inquinante, più rumorosa, meno sicura, creando una ulteriore separazione tra le due Pedagne. Noi siamo contenti se l’Amministrazione pubblica spende meno – ha ripetuto Griguori -, ma bisogna anche spendere bene. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di riflettere». (fu.an.) 

Nella foto alcuni componenti del comitato Strade future, al centro Mirco Griguoli

Il comitato pro-bretella Strade future: “Abitiamo in Pedagna, siamo cittadini e chiediamo al Comune di ascoltarci'
Cronaca 14 Dicembre 2018

Via libera dal Comune per i lavori al PalaGenius progettati dal Gruppo imolese pattinaggio

L’Amministrazione Sangiorgi ha dato l’ok definitivo per cambiare il look all’area del PalaGenius, l’impianto di proprietà del Comune in concessione all’Asd Gruppo imolese pattinaggio fino al 2023 (un contratto rinnovabile per altri nove anni). La delibera con il permesso per costruire è stata approvata dal Consiglio comunale il 20 novembre e parla della realizzazione di una cucina, bagno, spogliatoi e dispensa per manifestazioni e usi temporanei in capo all’associazione sportiva, attiva dal 1978 e con oltre 120 tesserati. «Per ora abbiamo parlato solo con l’assessore allo Sport Maurizio Lelli – dice il presidente, Marino Dal Monte – che ci ha confermato che i lavori si faranno. Il progetto l’avevamo consegnato più di un anno fa alla precedente Giunta Manca…» sottolinea.

Nel dettaglio, l’impianto di via Benedetto Croce, nel quartiere Campanella, vedrà nascere ex novo una struttura in acciaio sul lato della ferrovia, con all’interno una cucina (58,50 metri quadri), una dispensa (14,62 metri quadri), uno spogliatoio (9,12 metri quadri) e un bagno dedicato. Infine un pergolato in legno attiguo di 29 metri quadri chiuso con pannelli che «fungerà da rimessa per gli attrezzi come il trattorino che abbiamo per tagliare l’erba». Il tutto accanto all’anello in asfalto di 320 metri e largo sette, utilizzato per gare ed allenamenti, che circonda il pallone pressostatico. I lavori per la nuova cucina dovranno partire entro un anno e concludersi al massimo fra tre. «Saranno effettuati dalla Nuova Gma di Casalfiumanese – afferma Dal Monte –  e ci costeranno attorno ai 40 mila euro». L’intenzione della società sportiva sarebbe quella di partire il prima possibile «tempo atmosferico permettendo».

Lo scopo finale delle nuove strutture è poter sfruttare meglio la potenziale polifunzionalità dell’impianto, scelta comune ad altre strutture sportive o centri sociali, per poter integrare le risorse. Il figlio Danilo, direttore di gara e organizzatore degli eventi societari, aggiunge: «La realizzazione di una cucina ci permetterà di non avere più problemi nella preparazione dei pasti durante le nostre manifestazioni, dal momento che ora ci tocca fare tutto all’aperto. Sedie e tavoli, invece, rimarranno all’interno del pallone». Al momento Dal Monte non ha ancora visionato i dettagli della delibera approvata ma è un po’ preoccupato per un particolare, ovvero l’indicazione che l’agibilità della nuova struttura «è subordinata all’inizio dei lavori per il rifacimento dei servizi igienici e degli spogliatoi, oggi ospitati in box prefabbricati». Forse un banale inghippo che si chiarirà una volta incontrati i tecnici.  «Bisogna vedere se ci verrà chiesto di procedere anche con la seconda parte e quanto tempo avremo per farlo – dice il presidente preoccupato -. Questi interventi sono molto più costosi e non me la sento di investire ancora denaro di tasca mia».

Un altro problema, non ancora risolto, sono gli atti vandalici molto frequenti nella zona. «Nella parte verso la ferrovia troviamo spesso tagli nel pallone o scritte – racconta Danilo Dal Monte -. Abbiamo subìto anche furti di bibite, mentre alcuni si sono divertiti a scaricare gli estintori all’interno, nella pista coperta». Anche per questo motivo l’area dove sorgerà la nuova struttura della cucina verrà recintata con pannelli metallici alti 2 metri e 40 provvisti di porte d’accesso. «Stiamo pensando anche di installare un sistema d’allarme. Girando l’Italia con i nostri atleti abbiamo notato come i parchi pubblici siano recintati e aperti solo in certi orari. Ci piacerebbe che anche l’area del PalaGenius fosse così». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 13 dicembre.

Nella foto: l”interno del PalaGenius

Via libera dal Comune per i lavori al PalaGenius progettati dal Gruppo imolese pattinaggio
Cronaca 6 Dicembre 2018

Nel 2019 si faranno i lavori in viale Andrea Costa, l'obiettivo è un accesso alla città «da cartolina»

Una nuova immagine per viale Andrea Costa e il piazzale della stazione, perché chi arriva in treno da fuori possa avere un impatto migliore con la nostra città. E’ con questo scopo che la Giunta ha inserito la riqualificazione di questa area nell’elenco annuale 2018 dei lavori pubblici, con un impegno di spesa di 300 mila euro e lavori previsti dopo l’estate dell’anno prossimo.

«Riteniamo che questa sia la cartolina della città quando si arriva a Imola – motiva la sindaca, Manuela Sangiorgi -. Sarà riqualificata l’illuminazione, che fungerà anche da deterrente contro le azioni notturne diffuse, verificatesi anche ultimamente. Sarà rigenerato l’arredo urbano, panchine, aiuole e tettoie delle fermate dei bus. Sarà installato un pannello led per far capire le eccellenze enogastronomiche e le attrattive culturali. Vogliamo comunicare una certa qualità, propria di una “smart city”».

L’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio promette cura e attenzione ai dettagli, senza però fornire i dettagli del progetto. «Oggi questa area dà un’immagine che poco si confà a una città moderna – afferma -. Sembra piuttosto la prima periferia di una realtà di provincia, non si ha la percezione di essere già all’interno della città. Vogliamo dare una nuova visione di quest’area attraverso strumenti moderni. Un “led wall”, ovvero un pannello luminoso di 4 metri per 2, simile a quelli di Times Square (a New York) sarà utilizzato anche per promuovere gli eventi in città».

Verrà inoltre riqualificata l’area di sosta dei taxi, con l’aggiunta di un bagno pubblico. Le risorse per i lavori saranno attinte dalle casse comunali. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Nel 2019 si faranno i lavori in viale Andrea Costa, l'obiettivo è un accesso alla città «da cartolina»
Cronaca 4 Dicembre 2018

Ciclabili, lavori in corso in via Lume e sulla via San Francesco per unire Mordano alle frazioni

Paese che vai, ciclabile che trovi. A Mordano da qualche mese sono aperti due cantieri nel progetto denominato «collegamento ciclabile città-pianura» e riguardano sia il tratto di un chilometro che collegherà Bubano con la borgata di Chiavica, passando per via Lume e via Colombarone Canale, sia quello su via San Francesco (lato cimitero) che, unendosi con quella già esistente, porterà sempre dalla frazione fino al centro di Mordano. Entrambe le ciclopedonali vengono realizzate dalla cooperativa imolese Cti a fronte di 910 mila euro, comprensivi di Iva, espropri e spese tecniche. «Nel consiglio comunale del 21 novembre – esordisce il sindaco Stefano Golini – abbiamo destinato 165 mila euro dell’avanzo di bilancio per alcune aggiunte in tema di ciclabili, ovvero l’allargamento del marciapiede ciclopedonale di Bubano su via Lume nel lato del canale (dalla rotonda sulla Cavallazzi in direzione dell’abitato) e la sistemazione di quello in via Bacchilega a Mordano. Inoltre sarà rifatta la segnaletica orizzontale esistente».

L’obiettivo è completare le opere entro febbraio del prossimo anno, salvo ritardi dovuti alle condizioni meteo. Soffermandosi sulla ciclabile in direzione di Chiavica si può notare la presenza, come da progetto originario, di un tratto che sale leggermente sull’argine del canale che «dovrebbe avere una pendenza massima non superiore all’8 per cento» sottolinea Golini, che rimarca come la larghezza di via Lume «rimarrà identica». A sfatare il fatto che, a prima vista, si potrebbe pensare il contrario. In effetti la via Lume non è una strada ampia, anzi, spesso è considerata troppo stretta in proporzione al traffico che la interessa. Il sindaco assicura che la ciclopedonale non modificherà in alcun modo la carreggiata: «Le righe laterali bianche presenti rimarranno al loro posto. Non è in programma nemmeno una riasfaltatura, in quanto l’ultimo intervento risale a pochi anni fa».

Metro alla mano, la nuova ciclabile ha una larghezza media (cordoli esclusi) di 2,40 metri, «si restringe nei tratti in cui l’argine del canale è più stretto, però non scende mai sotto i due metri» dice Golini. Invece il piano carrabile all’interno delle due strisce laterali di margine è di 5,10 metri (troppo pochi, ad esempio, per prevedere una linea di mezzeria). Su quel pezzo di via Lume, quindi, si viaggerà su tre corsie quasi identiche: due a disposizione dei mezzi a motore e una per biciclette e pedoni. L’articolo 182 del Codice della strada dispone che, qualora esista una pista ciclabile questa debba essere utilizzata dai ciclisti, ma non sempre questo accade. Ma il timore è ritrovarsi le bici sulla strada nonostante l’ampia pista a loro disposizione. «Sarà difficile immaginare gruppi numerosi di cicloamatori percorrere la nuova ciclabile di via Lume, vista la brevità del tratto» commenta il primo cittadino. Su via San Francesco la situazione è diversa. I lavori sono partiti in un secondo tempo perché fanno parte di uno stralcio successivo. La nuova pista «sarà larga sempre 2 metri e mezzo, con 50 cm di cordolo e sarà caratterizzata da asfalto rosso, come su via Lume e sul tratto già esistente sulla San Francesco». La sede stradale, però, «sarà spostata dall’attuale tracciato di circa un metro e mezzo a nord – conclude il sindaco – dove ora c’è il marciapiede di autobloccanti, mentre sul lato sud sorgerà la ciclopedonale». (d.b.)

Nella foto (di Davide Benericetti): la pista ciclopedonale in costruzione su via Lume

Ciclabili, lavori in corso in via Lume e sulla via San Francesco per unire Mordano alle frazioni
Cronaca 4 Dicembre 2018

Inaugura il 5 dicembre palazzo Dal Pero, sarà sede universitaria insieme al vicino palazzo Vespignani

C’è chi a palazzo Dal Pero ci andava a bere una birra, quando nel piano sotterraneo si trovava lo storico pub Pampero, e chi invece ci andrà per segui-re le lezioni del proprio corso di laurea. Infatti, grazie alla Fondazione Cassa di risparmio di Imola, proprietaria dell’immobile da una decina di anni, il palazzo tra piazza Duomo e via Garibaldi diventa oggi sede universitaria come il vicino palazzo Vespignani, che proprio quest’anno festeggia dieci anni di università ad Imola.

L’inaugurazione del nuovo palazzo universitario si terrà il prossimo 5 dicembre all’interno dell’ormai consueto appuntamento di apertura dell’anno accademico imolese, in programma nell’aula magna di palazzo Vespignani dalle ore 10.30, alla presenza del rettore Francesco Ubertini e delle autorità locali politiche e religiose. «Con questa nuova dotazione la Fondazione non investe solo sulla presenza dell’università ad Imola – spiega il presidente Fabio Bacchilega – ma sul futuro della città». In verità, già nel 2012 parte degli spazi di palazzo Dal Pero erano stati adibiti a sale studio per un centinaio di studenti universitari, mentre altri locali del medesimo palazzo erano allora affittati ad attività private. Man mano svuotatosi e completamente ristruttu-rato negli ultimi 24 mesi, i piani alti dell’immobile vengono oggi interamente destinati alla sede imolese dell’Unibo (mentre resta al momento vuoto il piano terra): si tratta di tre nuove aule da 45 posti, una da 75, un laboratorio informatico da 40 postazioni ed un’aula multimediale di ultima generazione con dotazioni all’avanguardia che permettono perfino di scrivere sulle pareti.

Degli arredi e degli allestimenti si è occupata Unibo, mentre i lavori di ristrutturazione e riqualificazione del palazzo, finanziati con 2 milioni di euro dalla Fondazione di palazzo Sersanti, hanno incluso l’installazione di un ascensore e della scala antincendio nel giardino interno, l’adeguamento sismico dell’antica struttura realizzato mediante un involucro esterno in fibra di carbonio e il rifacimento completo degli interni. (mi. mo.)

L”articolo completo è su «sabatosera» del 29 novembre

Nella foto Patrizia Tassinari, responsabile del plesso universitario imolese e Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola

Inaugura il 5 dicembre palazzo Dal Pero, sarà sede universitaria insieme al vicino palazzo Vespignani
Cronaca 27 Novembre 2018

Lavori alla stazione ferroviaria di Castello, in arrivo ascensori e altre migliorie

Si concluderanno tra la fine di dicembre e le prime settimane del 2019, meteo permettendo, i lavori in corso alla stazione ferroviaria castellana di viale Gramsci. L’intervento rientra nel pacchetto di investimenti programmati da Rete ferroviaria italiana (Rfi), la società partecipata di Ferrovie dello Stato che gestisce le infrastrutture ferroviarie, che a livello nazionale interessa complessivamente le 620 stazioni nelle quali si concentra la stragrande maggioranza del traffico ferroviario.

L’obiettivo è triplice: migliorare l’accessibilità, riqualificare gli ambienti e una maggior integrazione con le altre modalità di trasporto cittadine. Soprattutto verrà risolto l’annoso problema delle scale per raggiungere il secondo binario, che al momento presentano solo una ripida rampa a fianco degli scalini, davvero scomoda, ad esempio, per una mamma con un passeggino. Cominciato un anno fa, il progetto a livello nazionale dovrà essere completato in un decennio. Il circondario imolese non ha dovuto attendere molto: sul Santerno l’intervento si è svolto già nel 2017 e l’inaugurazione è avvenuta il 6 febbraio scorso, mentre sul Sillaro, come detto, i lavori sono in corso di realizzazione. L’importo dell’investimento è analogo per entrambe le stazioni: 4 milioni e mezzo di euro sono serviti per la riqualificazione della stazione di Imola, altrettanti ne serviranno per Castel San Pietro.

Venendo al dettaglio, nei mesi estivi è stato innalzato il marciapiede a servizio del binario 1 per portarlo a 55 centimetri, la misura standard stabilita a livello europeo per il servizio metropolitano al fine di agevolare anche ai portatori di handicap l’accesso ai treni, in particolar modo quelli più nuovi. Per quanto riguarda invece il marciapiede del binario 2, già alto a sufficienza, l’intervento prevede solo la ripavimentazione e l’aggiunta di nuovi servizi, come i percorsi tattili a terra per guidare le persone ipovedenti. Ma la vera novità è la realizzazione dei vani per i tanto attesi ascensori, che saranno tre per ovviare al problema delle scale per accedere al sottopassaggio: uno per permettere la discesa dal primo binario, uno per salire al secondo e un terzo sul lato opposto rispetto al fabbricato viaggiatori.

Proseguendo nell’elenco, il pacchetto di lavori prevede anche la ristrutturazione generale del sottopasso, delle pensiline a copertura dei marciapiedi di attesa e del fabbricato viaggiatori, con il rifacimento dei tetti, la ritinteggiatura delle facciate, nonché la risistemazione della sala d’attesa. In arrivo anche un nuovo impianto di illuminazione a led e il potenziamento dell’informazione al pubblico mediante l’installazione di più diffusori. Infine, serrà rifatto il marciapiede esterno sul lato della piazza. (mi.ta.)  

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto (di Rebecca Conti): la porta di accesso al primo binario oggi chiusa

Lavori alla stazione ferroviaria di Castello, in arrivo ascensori e altre migliorie
Cronaca 25 Novembre 2018

Via Gambellara chiusa al traffico i giorni feriali fino al 14 dicembre per i lavori sul canale nel tratto Molino Rosso-Lasie

Via Gambellara chiusa al traffico veicolare, nel tratto compreso tra l”incrocio con via Molino Rosso e la rotonda con via Lasie, dalle 8.30 alle 18.30 di tutti i giorni feriali nel periodo compreso tra lunedì 26 novembre e venerdì 14 dicembre. Lo ha deciso l”Amministrazione comunale di Imola per consentire i lavori di messa in sicurezza del canale Gambellara per il tratto interessato, che saranno svolti per conto del Consorzio di Bonifica della Romagna occidentale.

Oltre alle limitazioni suddette, con le stesse modalità viene istituito in via Molino Rosso un divieto di transito per i veicoli con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate. Il tratto interessato da questo divieto è quello compreso tra la via Selice provinciale e la via Gambellara.

Le limitazioni, che come precisato non valgono nei giorni festivi, non si applicano ai residenti e a tutti coloro che hanno titolo per circolare ugualmente: mezzi autorizzati, mezzi di polizia, veicoli di soccorso.

Nella foto analogo ripristino di alcuni smottamenti nel rio Gambellara fatto nel giugno scorso sempre dal Consorzio di bonifica della Romagna occidentale nel tratto verso 

Via Gambellara chiusa al traffico i giorni feriali fino al 14 dicembre per i lavori sul canale nel tratto Molino Rosso-Lasie
Cronaca 17 Novembre 2018

Entro fine anno sarà pronto il nuovo campo in sintetico per le giovanili del Medifossa

Nell’area sportiva di via Battisti procedono i lavori per la realizzazione del nuovo campo di calcio a 7 con fondo sintetico al posto dell’erba, modifica che lo renderà utilizzabile in ogni stagione, consentendo così di dismettere la tensostruttura fino ad oggi utilizzata in inverno dalle giovanili del Medifossa.

Intervento messo a gara per un importo lavori di circa 200 mila euro e aggiudicato alla ditta Green Power di Vergato con un ribasso intorno al 27%. Ad oggi sono già stati realizzati il sottofondo, l’impianto di irrigazione, gran parte dell’impianto di drenaggio e gestione delle acque. A breve termineranno i lavori alla recinzione e ai cordoli laterali. A seguire, verranno posati materiali più fini sopra al geotessuto e al primo strato di ghiaia, fino alla posa del manto sintetico vero e proprio. Previsti anche il miglioramento dell’illuminazione per l’attività sportiva serale, la realizzazione di una nuova tribunetta e dei relativi arredi sportivi. Ma non è finita qui. Pronti un secondo e un terzo stralcio di interventi nell’area per un valore economico simile.

Sono previsti infatti la riqualificazione del campo di calcio a 5 con la sostituzione del manto sintetico, la riqualificazione del campo da basket all’aperto dietro il palazzetto e la riqualificazione della pista di pattinaggio di via Romilly sur Seine. «I lavori stanno procedendo molto bene e avere tante progettazioni pronte è importante. Vogliamo continuare ad investire sullo sport e sull’attività rivolta ai più giovani», ha commentato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari. Inoltre, entro fine anno partirà un nuovo percorso partecipato che coinvolgerà società e sportivi medicinesi al fine di delineare la futura Cittadella dello sport di Medicina, che permetta a tutti di frequentare la zona sia per l’attività organizzata dalle società sportive, sia autonomamente. (Redazione cronaca)

Nella foto: l”area di via Battisti

Entro fine anno sarà pronto il nuovo campo in sintetico per le giovanili del Medifossa

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