Posts by tag: lavori

Sport 5 Aprile 2020

Lavori al Romeo Galli, parla Conversini della Bst Bonifiche Srl: «Nulla di pericoloso sottoterra, fra poco il via libera»

Quel famoso 20 giugno oggi sembra più lontano (o più vicino, a seconda dei punti di vista). Se fino a qualche tempo fa l’Imolese doveva correre per ultimare i lavori allo stadio Romeo Galli entro la data limite fissata dalla Federcalcio, oggi forse può essere più «serena», almeno da questo punto di vista. Ma procediamo con ordine. Dopo che la ditta riminese Sampaolesi Tullio Srl si è aggiudicata l’appalto per la costruzione delle torri faro allo stadio di Imola, Area Blu ha convocato la Bst Bonifiche Srl, azienda che ha sede ad Anguillara Sabazia (comune situato ad una trentina di chilometri a nord-ovest di Roma), per i lavori di messa in sicurezza del sito in questione. «L’oggetto in questione era la riqualificazione funzionale e l’adeguamento della zona circostante lo stadio Romeo Galli – spiega Graziano Conversini, della ditta romana -. Siamo stati contattati per la bonifica bellica del terreno, secondo la legge 177 del 2012, per fare in modo che gli operai dell’a- zienda appaltatrice possano lavorare in totale sicurezza». 

In cosa consiste esattamente il vostro lavoro? 

«L’intervento si concentra in due fasi: prima si fa una bonifica superficiale dell’area interessata tramite uno strumento che garantisce la rilevazione di materiali alla profondità di un metro; poi si esegue una trivellazione in profondità di 3, 5 o anche 7 metri, a seconda della richiesta del committente, con un altro strumento che rileva la possibile presenza di ordigni bellici inesplosi. Una volta eseguita la rilevazione ci mettiamo in contatto con il 5° Reparto Infrastrutture di Padova, il comando di artifi- cieri che interviene in tutto il centro-nord se viene rilevato materiale bellico inesploso. Nel caso dello stadio Romeo Galli, l’area era stata precedentemente lavorata: c’erano interferenze con materiale ferroso nel terreno, ma nulla di pericoloso». (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 aprile.

Nella foto:

Lavori al Romeo Galli, parla Conversini della Bst Bonifiche Srl: «Nulla di pericoloso sottoterra, fra poco il via libera»
Cronaca 20 Febbraio 2020

Cantiere materna Rodari di Ozzano, famiglie stanche per l’attesa

È decisamente una storia infinita quella dell’intervento strutturale da 600 mila euro sulla scuola materna comunale Rodari di Ozzano Emilia. In dicembre il Comune ha deciso di rescindere del contratto con la ditta vicentina Ldp Costruzioni Generali, la seconda, alla quale era stato appaltato il cantiere. Un film già visto un annetto fa con l’impresa vincitrice dell’appalto, la salernitana Edil Tors. Come comune denominatore, con entrambe le ditte, c’è il fatto che il cantiere procede a singhiozzo dal marzo del 2018. 

La speranza del sindaco Luca Lelli era arrivare a una risoluzione consensuale con la Ldp, che ad oggi ha percepito dal Comune 130 mila euro per i lavori svolti, per poter procedere in tempi rapidi. «Purtroppo non è stato trovato un accordo e il 3 febbraio abbiamo inviato la lettera per rescindere il contratto. Se non ci rispondono, a metà marzo rientreremo in possesso del cantiere e potremo riassegnarlo. Se invece chiedessero, ad esempio, un accertamento tecnico, i tempi si dilaterebbero» aggiorna il sindaco, senza però sbilanciarsi sulla fine dei lavori.

Nel corso dei mesi, Lelli ha più volte incontrato le famiglie, ma qualche genitore, stanco della situazione, ha anche affisso uno striscione davanti alla scuola. «Siamo stanchi delle bugie! Vergogna!» si legge. In effetti, da settembre 2017 i bimbi delle tre sezioni delle Rodari, un’ottantina in tutto, continuano a fare lezione «in trasferta» nelle aule ricavate tra nido Fresu, materna Cavalier Foresti di Maggio e centro per le famiglie L’Abbraccio. Alcuni di loro finiranno la materna senza mai aver messo piede nella nuova scuola. (gi.gi.)

Nella foto: lo striscione di protesta di qualche genitore

Cantiere materna Rodari di Ozzano, famiglie stanche per l’attesa
Cronaca 19 Febbraio 2020

A Castello iniziati i lavori di restyling del campo da basket all’aperto Luca Grilli

Il campo da basket all’aperto Luca Grilli si rifà il look. Anzi i lavori, iniziati in questi giorni, lo renderenno completamente nuovo, più grande e più bello. Questo per la gioia dei castellani che lo reputano uno dei luoghi più amati e frequentati dai giovani, nel cuore del centro sportivo Casatorre e a due passi dal palaFerrari. «Il campo Luca Grilli viene interamente ricostruito dall’associazione Luca Grilli Asd che ringrazio a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città – ha annunciato il consigliere delegato allo sport Andrea Dall’Olio -. Avrà un nuovo pavimento in cemento, ampliato per renderlo regolamentare, due nuovi canestri e una nuova illuminazione, in modo da poter ospitare anche partite ufficiali di basket, oltre agli allenamenti degli allievi e delle squadre castellane, e anche i tanti appassionati di ogni età che si divertono a praticare all’aperto nel loro tempo libero questo bellissimo sport».

La conclusione dei lavori è prevista per la fine di aprile e l’inaugurazione a maggio. Il campo da basket all’aperto è stato costruito nel 2004 e nel 2005 è stato intitolato a Luca Grilli, giocatore ed appassionato castellano di pallacanestro scomparso a soli 32 anni. A giugno ospita l’omonimo torneo di basket, che quest’anno giungerà alla 17° edizione, che vede in campo tutto il settore giovanile castellano, organizzato con la collaborazione di tanti volontari e con ricavato a favore dell’Associazione Piccoli Grandi Cuori. (da.be.)

Nella foto: i lavori al campo da basket all’aperto Luca Grilli

A Castello iniziati i lavori di restyling del campo da basket all’aperto Luca Grilli
Cronaca 16 Febbraio 2020

Il cantiere della scuola media Panzacchi di Ozzano slitta al 2021

Slitta di un anno, quindi all’estate del 2021, la demolizione della scuola media Panzacchi di viale 2 Giugno a Ozzano Emilia. Sebbene il progetto esecutivo della nuova scuola sia quasi pronto, l’Amministrazione comunale ha preso questa decisione per venire incontro alle richieste del Consiglio di Istituto, in particolare per riconsiderare l’opzione di fare lezione in prefabbricati (alcuni genitori chiedono il trasferimento entro settembre 2020) anziché nell’ex caserma Gamberini durante i due anni necessari per la realizzazione della nuova struttura, che sorgerà al posto dell’attuale.

«L’edificio risale al 1967. Non ha problemi di collasso, ma presenta delle criticità dal punto di vista sismico – spiega il sindaco, Luca Lelli -. Nel 2018 abbiamo fatto una gara per la progettazione, che è stata affidata ad Area Progetti di Torino e ad Archisbang, in raggruppamento temporaneo d’impresa». L’idea è realizzare una sorta di campus, con aule sufficienti ad ospitare sette corsi di studio (oggi sono sei, per complessivi 450 studenti più 50 tra insegnanti, segreteria e bidelli), una palestra con tribuna e un auditorium da 234 posti con camerini. «Sia la palestra che l’auditorium potranno essere usati anche per attività extrascolastiche» precisa Lelli. (gi.gi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 6 febbraio.

Nella foto: il rendering della nuova scuola

Il cantiere della scuola media Panzacchi di Ozzano slitta al 2021
Cronaca 7 Febbraio 2020

La Soprintendenza boccia la rotonda al posto del semaforo Scania-Marconi

Fumata nera per la rotonda all’incrocio tra via Scania e via Marconi a Castel San Pietro. La Soprintendenza, infatti, ha negato l’autorizzazione per realizzare la rotatoria che, nelle intenzioni dell’Amministrazione Tinti, avrebbe dovuto sostituire l’attuale semaforo, risolvendo i problemi di smog e di traffico in alcune fasce orarie (nel 2018 erano però state raccolte anche quasi 400 firme contro la sua realizzazione). «La sovrapposizione storica fra il sedime viario odierno e quello del catasto del 1894 evidenzia che la conformazione planimetrica attuale dell’area interessata dagli interventi coincide con quella della città ottocentesca – si legge nelle motivazioni della Soprintendenza -. Tale considerazione implica l’esigenza di salvaguardare il tracciato stradale e gli spazi aperti così come esistenti oggi». Inoltre, «i sondaggi archeologici hanno rilevato la presenza di resti, tra cui un probabile rivellino. La rotatoria in progetto si troverebbe in corrispondenza della parte di mura a cui un tempo erano addossate le strutture del sistema difensivo, interferendo così con la vocazione dell’area che presenta interesse storico». 

Da qui il diniego che «non cambia la nostra priorità che è quella di garantire la sicurezza e la salute dei nostri cittadini – commenta il sindaco, Fausto Tinti – Avvieremo subito uno studio di fattibilità per ridefinire la viabilità attraverso interventi per migliorare l’accessibilità al centro storico, nel rispetto della sua fisionomia e mediante la riasfaltatura dell’area Scania-Marconi-Oberdan, nuovi marciapiedi, il completamento dei percorsi ciclopedonali protetti e lo studio della viabilità sulle vie Grandi, Risorgimento, Colombarina e Tanari».

Da notare che le risorse disponibili per gli interventi derivavano da obblighi previsti da una specifica convenzione con la società immobiliare Fap Investments e sono vincolate alla realizzazione di infrastrutture destinate alla mobilità. Ora l’Amministrazione comunale dovrà ricorrere ad altre risorse per la riqualificazione dell’area verde adiacente l’incrocio e la valorizzazione delle antiche mura. (gi.gi.)

Nella foto: l’incrocio Scania-Marconi

La Soprintendenza boccia la rotonda al posto del semaforo Scania-Marconi
Cronaca 5 Febbraio 2020

Proseguono i lavori alla Rocca di Dozza, in via di conclusione un intervento da 31 mila euro

Sono in via di conclusione alcuni lavori all”interno dnella Rocca di Dozza. L”Amministrazione comunale ha interamente finanziato per un importo di 31 mila euro, infatti, un intervento che prevede, tra le altre cose, l”installazione di una «linea vita», che in futuro consentirà di svolgere lavori di manutenzione, sul coperto o nelle parti altre in sicurezza, senza fare ricorso a piattaforme o cestelli. In sostanza, la linea vita è un sistema di ancoraggi in quota ai quali gli operatori possono agganciarsi in sicurezza con corde o imbracature: in questo modo sarà possibile affidare piccoli lavori direttamente a personale comunale, in economia e senza rischi.

I lavori prevedono la riqualificazione della parete est del cortile interno, che era degradata, con la sistemazione e la pulizia delle grondaie. Un tassello in più nel programma di interventi che il Comune di Dozza sta portando avanti sul patrimonio artistico-culturale, in particolare sulla Rocca, oggetto di varie opere di restauro rese possibili da contributi di privati, elargiti grazie alla formula dell”art bonus. «L’art bonus – spiega il sindaco Luca Albertazzi – consente a chi effettua donazioni finalizzate a interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici di ottenere agevolazioni fiscali. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno aderito a questa forma di finanziamento, per noi molto importante. La Rocca costituisce il bene più simbolico e importante di proprietà dei cittadini di Dozza. Insieme, pubblico e privato, stiamo ottenendo grandi risultati sia in termini di conservazione che di promozione di questo importante patrimonio». (r.cr.)

Nella foto, l”inaugurazione nel dicembre scorso della “Loggia degli strappi” dopo la riqualificazione

Proseguono i lavori alla Rocca di Dozza, in via di conclusione un intervento da 31 mila euro
Cronaca 28 Gennaio 2020

Ampliamento in vista per la sede di viale Dante dell'Alberghetti

Ampliamento in vista all’Ipia Alberghetti di viale Dante a Imola. Il bilancio di previsione 2020 della Città metropolitana, presentato a dicembre, destina agli interventi di edilizia scolastica oltre 37,8 milioni di euro, una parte dei quali riguarderanno nuoverealizzazioni, ma anche ampliamenti, come nel caso dell’Ipia Alberghetti.

«L’intervento riguarda la palazzina dei laboratori, che pur essendo di epoca più recente rispetto al blocco principale, necessita di notevoli interventi – spiega il consigliere metropolitano con delega alla Scuola, Daniele Ruscigno -. Si procederà quindi alla demolizione dell’immobile e alla costruzione di un edificio più ampio, a due piani e con criteri di bioedilizia: in legno, modulare, antisismico, semplice e veloce da realizzare. Questo consentirà di ricavare 10 aule e 5 laboratori».

I lavori, dell’importo di 2 milioni e mezzo di euro, saranno finanziati attraverso contributi ministeriali (mutui Bei). «In base allo stanziamento – aggiunge – entro fine mese sapremo se i lavori partiranno già nel 2020 o se nel 2021». (lo.mi.)

Ampliamento in vista per la sede di viale Dante dell'Alberghetti
Cronaca 20 Gennaio 2020

Scuola Vespignani, nessun aggravamento delle condizioni secondo i tecnici. I lavori partiranno a giugno

Nessuna accelerazione per i lavori di manutenzione straordinaria nella scuola dell”infanzia statale Vespignani di Imola, che partiranno a giugno, come da precedente programma di Area Blu. Il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi, richiesto dal commissario al Comune di Imola, Nicola Izzo, a seguito della segnalazione dei genitori (leggi qui), non ha infatti messo in luce aggravamenti delle condizioni dell”edificio rispetto a quelle che già avevano fatto decidere per i lavori la prossima estate.

In base al sopralluogo, che si è svolto alla presenza dei tecnici del Comune di Imola e di Area Blu e della dirigente scolastica dell”Istituto comprensivo 2, Maria Di Guardo, è stato dunque accertato che la parte di fabbricato attualmente in uso alla scuola garantisce le condizioni necessarie alla sicurezza. Da qui la decisione, di comune accordo tra Comune, Area Blu e Istituto comprensivo, di mantenere la tabella di marcia prestabilita, con la sola novità dell”anticipo dei lavori dall”inizio di luglio alla metà di giugno. La variazione è resa possibile dalla disponibilità della scuola, garantita dalla dirigente, di organizzare l”attività didattica in modo da consentire l”avvio dei lavori di manutenzione straordinaria. 

Via libera, in sostanza, al progetto di fattibilità tecnico economica dei lavori, che Area Blu ha predisposto e che è stato approvato e finanziato il 29 agosto scorso dall”allora Giunta comunale. Come si ricorderà, l”intervento prevede lavori per 159 mila euro, in un quadro economico complessivo di 240 mila euro. (r.cr.)

Nella foto una delle foto allegate dai genitori della scuola alla segnalazione inviata nelle settimane scorse ai giornali

Scuola Vespignani, nessun aggravamento delle condizioni secondo i tecnici. I lavori partiranno a giugno
Cronaca 16 Gennaio 2020

La stazione ecologica di Imola chiude per un giorno, riaprirà regolarmente sabato 18 gennaio

Chiusura per un giorno, venerdì 17 gennaio, per la stazione ecologica di Imola, in via Brenta. Per quella giornata è infatti programmato il posizionamento della pesa ponte, che si svolgerà con l”ausilio di un”autogru e richiederà, per sicurezza, la chiusura dell”impianto. La stazione riaprirà poi regolarmente sabato 18 gennaio. L”operazione in programma venerdì avviene nell”ambito dell”intervento di sistemazione e manutenzione degli spazi della stazione ecologica, cominciato a fine ottobre 2019 e destinato a terminare entro febbraio 2020. L”intervento è realizzato da Hera in accordo con il Comune di Imola. La notizia della chiusura per un giorno è segnalata sul posto con appositi cartelli informativi e comunque venerdì 17 gennaio, negli orari di apertura previsti, sarà presente un operatore nelle vicinanze del parcheggio per informare gli utenti che dovessero comunque presentarsi in loco.

L”intervento in corso si è reso necessario perché l”utilizzo della stazione ecologica è aumentato negli anni e tende a crescere ancora. L”aumento delle persone In questi anni ha allungato i tempi di attesa e determinato la necessità di rendere disponibili dei parcheggi all”interno dell”impianto. Sono dunque in via di realizzazione un nuovo accesso pedonale per collegare direttamente il parcheggio pubblico esterno, in via Brenta, con il piazzale interno, in modo da agevolare l”ingresso di persone a piedi ed alleggerire il traffico veicolare, una soluzione pensata soprattutto per i cittadini che si recano al centro di raccolta solo per andare allo sportello tessere.  

Inoltre, saranno raddoppiati i parcheggi interni, che diventeranno 12 e sarà introdotto un senso di marcia unico, mentre oggi il percorso carrabile all’interno della stazione ecologica è a doppio senso di marcia e il cancello di uscita ed entrata è lo stesso. A intervento terminato, l’uscita sarà diversa per rendere più fluida la viabilità interna. Hera installerà poi, e si tratta proprio dell”intervento in programma domani, un sistema di pesatura con una pesa ponte carrabile con alta capacità di carico, in modo da consentire ai mezzi che trasportano quantitativi voluminosi di materiali di passarvi agevolmente sopra sia in entrata, a pieno carico, che in uscita, con la registrazione automatica quindi del peso conferito. Infine, all”interno della stazione ecologica si metterà mano ad alcune opere di manutenzione straordinaria come l”adeguamento degli impianti antincendio e di illuminazione esterna, una nuova recinzione lungo via Brenta e la revisione di tutta la segnaletica di viabilità interna e di sicurezza. (r.cr.)

La stazione ecologica di Imola chiude per un giorno, riaprirà regolarmente sabato 18 gennaio
Cronaca 15 Gennaio 2020

Partito a Castel San Pietro l'intervento per eliminare le barriere architettoniche sul marciapiede di via Albertazzi

E” partito oggi, mercoledì 15 gennaio, il cantiere dell”intervento in via Albertazzi a Castel San Pietro. L”obiettivo è quello di eliminare le barriere architettoniche nel tratto di marciapiede sul lato destro, compreso tra piazzale Dante e piazza dei Poeti. Il marciapiede in questione, largo circa un metro, è interrotto in più punti da “cercini”, piccole aiuole quadrate di 70 centimetri di larghezza che rendono praticamente impossibile il transito ai disabili e ai bambini in carrozzina, che devono così spostarsi sulla strada.

Per questo motivo la Giunta castellana, in accordo con il Servizio viabilità del Comune, ha preso la decisione di eliminare i cercini e riasfaltare il tratto di marciapiede, che sarà dotato di rampe con una pendenza regolare per dare la possibilità di accedere a disabili e carrozzine. L”intervento, se le condizioni meteo lo permetteranno, si concluderà entro venerdì 24 gennaio. Durante il cantiere, come indica la segnaletica sul posto, sarà applicato un divieto di sosta con rimozione forzata dalle 7 alle 17. (r.cr.)

Nella foto il tratto del marciapiede di via Albertazzi interessato dai lavori

Partito a Castel San Pietro l'intervento per eliminare le barriere architettoniche sul marciapiede di via Albertazzi

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