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Cronaca 29 Luglio 2019

Ristrutturazioni e adeguamento scuole, interventi estivi in vari istituti imolesi e allo Scappi di Castel San Pietro

Ci sono anche diverse scuole del circondario imolese tra i 32 istituti superiori dell’area metropolitana di Bologna sui quali si concentreranno gli interventi estivi di ristrutturazione in vista dell’anno scolastico 2019-2020, per un totale di un milione di euro. Il piano annuale, presentato dal consigliere delegato alla Scuola Daniele Ruscigno, è stato approvato dalla Città metropolitana con un atto del sindaco Virginio Merola e consente da un lato di pianificare le disponibilità di spazi per le iscrizioni dei ragazzi alle scuole superiori, dall’altro di programmare i lavori a breve termine per l’avvio dell’anno scolastico.

Le scuole imolesi interessate sono l’Istituto Alberghetti di Imola, dove verranno realizzate nuove aule attraverso l”ottimizzazione degli spazi, il Rambaldi Valeriani, lo Scarabelli Ghini e lo Scappi di Castel San Pietro Terme, inseriti nell’elenco degli istituti nei quali sono previsti lavori di ripristino, anche a seguito dei recenti eventi atmosferici, messa in sicurezza, rifacimento pavimenti e finiture. Per quanto riguarda invece il Piano che prevede l’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi (Cpc) per il 100% delle scuole superiori entro il mandato, quest’anno lavori  di adeguamento prevenzione incendi sono programmati all’Alberghetti, al Cassiano, al Rambaldi Valeriani e allo Scarabelli-Ghini.

La Città metropolitana è inoltre impegnata sul fronte degli investimenti per gli arredi scolastici, per i quali ha stanziato 120.000 euro necessari all’acquisto di 1.607 banchi, 1.953 sedute per alunni e docenti, 91 cattedre, 67 lavagne, 200 appendiabiti, 85 sgabelli da disegno, 1 tavolo antropometrico. Il tutto per consentire l’avvio di un anno scolastico al quale sono iscritti 38.498 alunni (erano 38.925 quelli iscritti all’anno appena concluso), per un totale di 1.685 classi contro 1.677. (r.cr.)  

Ristrutturazioni e adeguamento scuole, interventi estivi in vari istituti imolesi e allo Scappi di Castel San Pietro
Cronaca 25 Luglio 2019

Tubi della rete idrica rotti durante degli scavi, chiuso per ore il sottopasso di via I Maggio, famiglie senz'acqua – IMMAGINI E VIDEO

Un vero e proprio torrente d”acqua oggi, nel primo pomeriggio, ha inondato il sottopasso ferroviario di via Vittorio Veneto-via I Maggio, scendendo come una cascata dalla scaletta pedonale di via Bucci. Il sottopasso, uno dei punti nevralgici della viabilità cittadina, è stato chiuso per ore. A provocare l”allagamento è stata la rottura, intorno alle 12.15, di due tubature durante i lavori condotti da una ditta, impegnata nella posa della fibre ottiche nella zona di via Bucci.

Secondo quanto comunicato dal Gruppo Hera, che gestisce gli impianti idrici della città, il primo dei tubi danneggiati è un tratto di una importante condotta della rete imolese. La rottura ha causato immediatamente una notevole fuoriuscita d”acqua che ha provocato l”allagamento del sottopasso, mentre il secondo tubo, relativo all”acquedotto industriale, è quello che alimenta lo stabilimento della Cooperativa Ceramica d”Imola, che ha la sede principale dall”altro lato di via Vittorio Veneto.

Ricevuta la segnalazione, le squadre di pronto intervento di Hera sono intervenute immediatamente per bloccare la fuoriuscita dell”acqua. Nel frattempo strada e sottopasso sono  stati chiusi (sul posto anche la polizia municipale per regolare il traffico e disporre la chiusura). Sul posto sono inoltre intervenuti i Vigili del fuoco di Imola, che hanno messo in sicurezza la strada e provveduto a far fronte al danno.

Per poter procedere con la riparazione Hea ha dovuto interrompere l’erogazione dell’acqua a circa 30 utenze di privati cittadini della zona. Per mitigare l’interruzione del servizio sono stati distribuiti dei contenitori con acqua potabile tra viale Andrea Costa e via Senarina.

La fuoriuscita dell”acqua è stata fermata e il sottopasso riaperto ma non sarà facile riparare del tutto il danno. Da Hera hanno fatto sapere che il servizio idrico è stato ripristinato a tutte le utenze di via Vittorio Veneto, ma il lavoro di riparazione definitiva continuerà anche nella giornata di domani.

La multiutility ricorda anche che il numero di pronto intervento da chiamare per le reti idriche è 800713900 è attivo tutti i giorni, 24 ore su 24. Tutti possono segnalare guasti e rotture. (m.t. d.b.)

Foto di Isolapress

IL VIDEO DEI VIGILI DEL FUOCO

Tubi della rete idrica rotti durante degli scavi, chiuso per ore il sottopasso di via I Maggio, famiglie senz'acqua – IMMAGINI E VIDEO
Cronaca 12 Luglio 2019

Al lavoro per la progettazione della rotonda sulla via Emilia grazie all’accordo Md Invest

Lo studio Grande Sole di Budrio, guidato dagli ingegneri Stefano Barozzi e Stefano Marzadori, si occuperà della progettazione preliminare (o meglio, come si chiama oggi, del documento di valutazione tecnico economico delle alternative progettuali) per la rotonda tra la via Emilia, via Cova (San Carlo) e viale Roma. Uno dei punti critici della viabilità castellana per via delle lunghe file che si formano al semaforo che regola il traffico tra statale, accesso al centro della cittadina termale e innesto della provinciale verso le zone industriali e il casello dell’autostrada.

Ad assegnare l’incarico ai tecnici budriesi è la bolognese Md Invest Srl, proprietaria dei terreni che fanno capo all’ambito produttivo denominato Asp.An2.1. Oggi un grande rettangolo di terreno tra via San Biagio e l’autostrada, dove via Ca’ Bianca e la zona industriale omonima sfumano nei campi. L’ambito fa parte di quelli inseriti nel Poc approvato il 21 marzo scorso dal Consiglio comunale castellano e poggia su un piano di sviluppo legato alla Comet, il gruppo bolognese specializzato nella grande distribuzione di elettrodomestici e materiale elettrico, che dovrebbe realizzarvi un grande magazzino-logistica ed uffici, con una possibile quota di commercio al dettaglio. A titolo di perequazione urbanistica, è previsto che Md Invest ceda al Comune l’equivalente di poco più di 1,2 milioni di opere pubbliche per la viabilità di cui 700 mila euro, più Iva, per la realizzazione entro sei mesi della progettazione definitiva di una di queste.

Da qui l’incarico allo studio Grande Sole per la famosa rotonda sulla via Emilia, come da indicazione arrivata dalla stessa Giunta Tinti un paio di mesi fa. «Poi il Comune potrà decidere come procedere per la progettazione esecutiva – precisa Angelo Premi, dirigente dell’ufficio tecnico castellano -, soprattutto avrà una soluzione tecnica e un’ipotesi di costo per poter interloquire con gli altri enti competenti, cioè la Città metropolitana (ex Provincia) e forse Anas. Interrogarli ora sarebbe prematuro». (l.a.)  

Altri particolari sul “sabato sera” dell’11 luglio 

Nella foto il semaforo oggi tra la via Emilia, via Roma e via Cova (San Carlo)

Al lavoro per la progettazione della rotonda sulla via Emilia grazie all’accordo Md Invest
Cronaca 11 Luglio 2019

Bretellina archiviata e studio di fattibilità per il ponte, le novità dell'assessore Minorchio. Soddisfatto Strade Future

Stop alla bretellina. L’assessore al l’Urbanistica Massimiliano Minorchio ha ammesso che l’ipotesi di completamento dell’asse attrezzato con un “intervento light” rispetto al progetto originario è stata accantonata. La notizia è emersa durante la commissione consigliare dedicata all’aggiornamento del Documento unico di programmazione contenente anche il piano dei lavori pubblici per il triennio 2019-2021, che è stato poi l”argomento all’ordine del giorno del Consiglio comunale di martedì. Inoltre è stato anticipato al 2019 l’importodi 100 mila euro previsti per lostudio di fattibilità del ponte sul Santerno, previsto in un primo tempo nel 2020 «per accelerare il percorso e l’eventuale finanziamento dell’opera». Scelta che fa seguito alla disponibilità manifestata dalla Regione di impegnarsi per finanziare l”opera quando e se si sbloccherà e diventerà realtà il pacchetto dell”ampliamento dell”A14 a livello ministeriale e di Autostrade Spa.

Nel corso della commissione è stato il consigliere comunale Pd Fabrizio Castellari a porre all’assessore una domanda ben precisa: «Visto che nel 2020 rimaneva agli atti l’iscrizione del completamento dell’asse attrezzato – riassume – ho chiesto di chiarire una volta per tutte se, dopo la presa di posizione dell’assessore regionale Donini (durante l’incontro dello scorso 8 maggio organizzato dal Comitato Strade Future, Ndr) e dopo gli scambi con la Regione, c’era ancora in campo l’idea, secondo noi sbagliata, di aprire una nuova fase progettuale per passare a una bretella in forma più ridotta. L”assessore Minorchio ha risposto che quella proposta non è più incampo e che si è valutato conveniente, in termini di tempo e di risorse, rimanere sul progettoereditato dalla precedente amministrazione comunale». Via dunque l’ipotesi della mezza trincea, resta il progetto così come pensato in origine, ovvero il completamento dell’asse attrezzato con le stesse caratteristiche del tratto esistente. Nella parte più vicina a via Punta sarà realizzata una corsia per senso di marcia, ma con la predisposizione per la doppia corsia.

Marcia indietro, quindi, non senza un po” di mal di pancia nelle fila della maggioranza 5Stelle, e grande soddisfazione per il Comitato Strade Future che ha raccolto in pochi mesi oltre tremila firme di cittadini per chiedere alla Giunta Sangiorgi di soprassedere all”idea della “bretellina”, caldeggiata per risparmiare e investire in altre opere di viabilità ritenute prioritarie. «Abbiamo appreso con soddisfazione – si legge nel comunicato stampa – che la voce di oltre tremila cittadini è stata ascoltata dall’Amministrazione comunale di Imola e che l’assessore Minorchio ha confermato di aver raggiunto una intesa con la Regione Emilia Romagna per portare a termine la bretella e avviare lo studio perla realizzazione del nuovo ponte sul Santerno. E’ un risultato importante perché può garantire alla nostra città due opere strategiche per la mobilità e i trasporti. Siamo contenti perché il nostro è un comitato pro e non contro: l’obiettivo non è maistato fare la guerra a qualcuno, ma contribuire a migliorare la città».

Altri particolari sul “sabato sera” dell”11 luglio.

Nelle foto l”assessore Massimiliano Minorchio e il consigliere dem Fabrizio Castellari

Bretellina archiviata e studio di fattibilità per il ponte, le novità dell'assessore Minorchio. Soddisfatto Strade Future
Cronaca 10 Luglio 2019

Completato a Castel San Pietro Terme il restauro della facciata dell'ex Pretura in piazza XX Settembre

Lavori finiti per l”ex Pretura di Castel San Pietro Terme. Dopo la rimozione dell”impalcatura, in piazza XX Settembre, la facciata del palazzo è riapparsa in tutta la sua bellezza dopo l”intervento di restauro conservativo effettuato dall”Amministrazione comunale nell’ambito del progetto di riqualificazione del centro storico.

Il piano complessivo sul palazzo, presentato alla Soprintendenza, prevede ancora due stralci da realizzare in futuro, il restauro del fianco dell”edificio e quello di soffitti e interni del portico. Stesso discorso vale per il Cassero: dopo il restauro del Voltone, in futuro si provvederà alla messa in sicurezza e al restauro conservativo del corpo scala esterno e delle merlature della terrazza. 

Soddisfatto il sindaco Fausto Tinti, che commenta: «Dopo il restauro del Voltone del Cassero, si conclude un altro importante intervento su un altro edificio storico che, insieme al municipio e al santuario del Santissimo Crocifisso, caratterizza il cuore della nostra città. Anche in questo caso, i lavori sono stati eseguiti grazie al consistente contributo, pari a 40 mila euro, donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola nell’ambito del programma Art Bonus, un contributo che copre buona parte dell’importo totale di 55mila euro». (r.cr.)

Completato a Castel San Pietro Terme il restauro della facciata dell'ex Pretura in piazza XX Settembre
Cronaca 10 Luglio 2019

Lato ovest del Gran campo del Cimitero del Piratello chiuso per lavori di messa in sicurezza

Lato ovest del Gran campo del Cimitero del Piratello di Imola chiuso al pubblico per interventi di messa in sicurezza di sei arcate (dalla 34 alla 39 comprese), fino alla conclusione dei lavori che si renderanno necessari.

Nel corso dell’ultimo fra i sopralluoghi effettuati periodicamente da Area blu (la zona viene mantenuta costantemente monitorata da fessurometri fin da tre anni a questa parte), i tecnici hanno segnalato uno spostamento di quattro colonne del porticato.
«Un’evoluzione del dissesto quasi certamente imputabile alla rotazione del corpo posteriore strutturalmente collegato al porticato», spiegano.

Una situazione che ha spinto la prima cittadina di Imola Manuela Sangiorgi a firmare un’ordinanza per disporre il divieto sia di accesso da parte dei familiari dei defunti tumulati in questa zona del Gran campo sia di semplice passaggio per tutti i visitatori del cimitero. (r.cr.)

Lato ovest del Gran campo del Cimitero del Piratello chiuso per lavori di messa in sicurezza
Cronaca 2 Luglio 2019

Selice a doppio senso di marcia, al via i lavori. Modifiche alla viabilità. Al termine diverrà una Zona a 30km/h

A settembre sarà nuovamente possibile immettersi sulla rotatoria Galvani-Selice-Resistenza anche provenendo dal centro storico. Lunedì 8 luglio prenderanno il via i lavori per realizzare il nuovo innesto. L’appalto è stato vinto alla ditta Aura Srl di Mirigliano in provincia di Napoli. Il costo era stato inserito a carico di ConAmi ed è pari a 130.000 euro e prevede anche l’adeguamento dell’impianto di illuminazione pubblica.

Per permettere l’attività del cantiere la via Selice sarà chiusa al traffico tra la rotatoria e via Coraglia, ad esclusione dei residenti, con deviazione del traffico diretto verso il centro su via Galvani e su via Resistenza e l’eventuale istituzione di un senso unico alternato tra via Coraglia e via Mentana. La conclusione dei lavori è prevista per il 5 settembre. Il progetto è atteso da tempo.

Per permettere la realizzazione del nuovo braccio è stato necessario demolire parte dell’Ex Beccherucci, l’edificio a forma di elle che si affaccia su via Selice e via Galvani, anch’esso di proprietà del ConAmi. Un intervento “chirurgico” messo in atto nell’autunno scorso (e costato circa 90 mila euro). Le attività commerciali e i residenti avevano mal digerito la chiusura del doppio senso sulla Selice, avvenuta dodici anni fa in concomitanza con la realizzazione della rotonda che ha sostituito i semafori. Un’opera motivata dalla necessità di ridurre la pericolosità dell’incrocio, teatro di incidenti frequenti e gravi, ma la nuova viabilità, più complicata, e il commercio che languiva, hanno portato a chiedere la riapertura. Alle circa 400 firme raccolte ha fatto seguito nel luglio del 2014 una mozione approvata da tutti i gruppi consigliari.

In questi anni, però, è bene ricordare che gli incidenti nella zona sono drasticamente diminuiti e con il doppio senso la zona ritornerà ad essere un’alternativa per chi deve attraversare la città e dirigersi verso la zona industriale o l’autostrada. Non a caso, il Comune ha deciso di prevedere, a lavori conclusi, l’istituzione sulla via Selice di una Zona 30 (dove il limite di velocità massima è di 30 chilometri orari) da viale De Amicis alla nuova rotatoria. «Questa soluzione si rende necessaria in quanto la riapertura dell’immissione un incremento del traffico rilevato fino ad oggi» sottolineano dal Comune. (l.a.)

Imola

Selice a doppio senso di marcia, al via i lavori. Modifiche alla viabilità. Al termine diverrà una Zona a 30km/h
Cronaca 2 Luglio 2019

Il Cer nel prossimo triennio durante l'inverno prenderà acqua anche dal Canale dei Molini

Lavori in vista per il Cer, il Canale emiliano romagnolo che attinge acqua dal Po, sollevandola per poco meno di una ventina di metri mediante pompe alimentate ad energia elettrica, per convogliarla nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. In pratica, un fiume artificiale lungo 135 chilometri. Il tratto che attraversa anche il circondario imolese, tra Villa Fontana e Bubano, contribuisce a soddisfare il fabbisogno irriguo delle attività agricole, ma anche ad alimentare i bacini presenti nella frazione mordanese, riserva idrica strategica per il nostro territorio, sia per usi industriali che civili.

Nel prossimo triennio sono previsti importanti interventi di manutenzione, durante i quali il Cer sospenderà l’approvvigionamento dal Po nel periodo invernale, da novembre a febbraio compresi. In vista di ciò, proprio nei giorni scorsi, l’ente gestore del Cer ha sottoscritto un accordo di approvvigionamento dal canale dei Molini. Che non ha esattamente la stessa portata del Po. Perché questa scelta e quali ripercussioni si avranno sul nostro territorio? Abbiamo chiesto chiarimenti a Marco Menetti, direttore tecnico del Consorzio di bonifica di secondo grado che gestisce il Cer.

«Il Canale emiliano romagnolo – ci spiega – era nato come adduttore idrico per funzionare quattro mesi in estate e restare fermo per i restanti otto mesi dell’anno, durante i quali venivano svolti lavori di manutenzione. Negli ultimi trent’anni, però, la situazione si è ribaltata e il tempo per la manutenzione si è ridotto progressivamente a quattro mesi, da novembre a febbraio. Non senza problemi, perché durante la siccità dello scorso inverno, ad esempio, gli agricoltori avevano necessità di irrigare anche a febbraio. Oltre alla riduzione dei tempi manutentivi, far funzionare le nostre macchine anche in inverno, per garantire portate minimali, avrebbe costi notevoli. Nei prossimi tre anni, dal 2020 in poi, effettueremo lavori di manutenzione straordinaria alle lastre di rivestimento del canale nel suo tratto iniziale più datato, dal cosiddetto “Cavo napoleonico” che collega il Po al Reno risalente al 1810, ma la cui infrastruttura attuale è degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, all’impianto Crevenzosa, in comune di Galliera (Bologna). Allora il calcestruzzo era gettato in opera e non prefabbricato in stabilimento. Le lastre sono essenziali per mantenere le portate d’acqua di progetto, che nell’imolese, ad esempio, nel periodo estivo sono pari a circa 35 – 40 metri cubi al secondo».

«I lavori della loro manutenzione straordinaria – prosegue Menetti – vanno effettuati nel periodo invernale, quando le necessità di acqua si riducono drasticamente, a circa 1 metro cubo al secondo. In inverno, in teoria dall”1 novembre al 28 febbraio, per le piccole esigenze irrigue marginali utilizziamo di solito l’acqua raccolta nel Cer, usato come bacino. In vista di questi lavori, però, abbiamo cercato anche una fonte alternativa al Po, cosa mai fatta in precedenza, ovvero il Santerno attraverso il canale dei Molini, ma stiamo pensando anche all’eventualità di utilizzare l’acqua del Senio. Non è detto che sia necessario e che utilizzeremo effettivamente questa acqua. Se pioverà, potrebbero bastare le normali riserve. Ma sono alternative che non ci sentiamo di non considerare». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 27 giugno

Nella foto il Canale emiliano romagnolo nell”imolese

Il Cer nel prossimo triennio durante l'inverno prenderà acqua anche dal Canale dei Molini
Cronaca 28 Giugno 2019

Lavori in corso all'Osservanza, la vecchia chiesetta diventa una sala concerti

La vecchia chiesetta del complesso manicomiale dell”Osservanza sta per diventare una sala polivalente dedicata prevalentemente all’attività concertistica. Nei giorni scorsi c’è stata la consegna del cantiere a Zini Elio Srl che ha vinto l’appalto la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza strutturale. Si tratta dell’ultimo intervento previsto nell’Accordo di programma per la riqualificazione urbana dell”ex ospedale psichiatrico risalente al 2000, che prevede un finanziamento regionale di 316.000 euro proprio per il recupero dell”ex chiesa a parziale copertura di un complessivo di circa 435.000 euro, il rimanente toccano ad Osservanza Srl e al Consorzio Osservanza. La Zini Elio ha vinto presentando un ribasso del 6.25%.

L’obiettivo è completare il tutto entro la fine dell’anno. Quindi Zini dovrà lavorare in fretta, ma tutto sommato non c’è da moltissimo da fare. Tra le opere ci sono il consolidamento tramite cerchiatura metallica interna, il portico da trasformare in atrio, un’ulteriore uscita di sicurezza da realizzare nel lato sud, nuovi bagni e una controparete in cartongesso per la mitigazione acustica, inoltre sarà posizionato un pavimento in legno o simil-legno.

Più complicato capire chi se ne occuperà dopo. Il piano della precedente governance ConAmi, socio unico della proprietà Osservanza Srl, era di collegarla al recupero del padiglione 1 come nuova sede per l’Accademia pianistica. Ma ora tutto tace. (l.a)

Altri particolari sul “sabato sera” del 27 giugno.

Nella foto il cantiere in corso all”Osservanza

Lavori in corso all'Osservanza, la vecchia chiesetta diventa una sala concerti
Cronaca 25 Giugno 2019

Autostrada A14, questa notte casello di Castel San Pietro chiuso in uscita da Ancona

Disagi questa notte alla stazione autostradale di Castel San Pietro sull”A14. A causa di lavori di manutenzione programmati nelle ore notturne, che richiedono una riduzione della circolazione dei veicoli, dalle 22 di oggi alle 6 di domani, mercoledì 26 giugno, sarà chiusa l”uscita di Castel San Pietro per chi proviene da Ancona o Pescara.

Si consiglia di uscire alla stazione autostradale di Bologna San Lazzaro o di Imola. (r.cr.)

Autostrada A14, questa notte casello di Castel San Pietro chiuso in uscita da Ancona

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