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Cronaca 29 Ottobre 2020

Operai al lavoro sui binari a Imola? Normale manutenzione, per le barriere antirumore di Rfi bisognerà pazientare

Nelle scorse settimane si sono visti alcuni operai al lavoro sui binari a Imola, nel tratto tra viale Maria Zanotti, nel quartiere Zolino, e via Vittorio Veneto. Più di un residente ha pensato si trattasse dell’avvio del cantiere di Rfi (la società del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce l’infrastruttura) per realizzare le tanto attese barriere per mitigare il rumore dei treni. Si tratta di un progetto da 4,8 milioni di euro che, tra lato nord (verso la zona industriale) e soprattutto lato sud (i quartieri Zolino e Marconi) interesserà circa 2 chilometri.

L’opera, tra favorevoli e contrari per via dell’altezza delle barriere (alcune supereranno i 7 metri), è attesa da tempo, da quando fu presentato il progetto nel 2017, con la promessa di far partire i lavori l’anno successivo. «A seguito di una comunicazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dello scorso anno, che preannunciava modifiche alle norme in materia di barriere antirumore, l’avvio della gara per l’affidamento dei lavori è stato sospeso – aggiornano da Rfi –. Quelle modifiche, però, non sono state confermate e pertanto Rfi si sta ripreparando alla pubblicazione della gara. Per procedere è però necessaria una verifica tecnico-economica del progetto. La revisione sarà ultimata a breve. A seguire saranno avviate l’attività ne- goziale e la successiva esecuzione dei lavori, accompagnate dal relativo cronoprogramma».

Ancora una data per l’inizio dei lavori, che dureranno tre anni, dunque non c’è. La certezza è che si faranno, ma «gli operai al lavoro nei giorni scorsi erano impegnati in normali attività di manutenzione». (gi.gi.)

Operai al lavoro sui binari a Imola? Normale manutenzione, per le barriere antirumore di Rfi bisognerà pazientare
Cronaca 13 Ottobre 2020

Lavori in A14, chiuso per una notte il casello di Imola

Nella notte tra oggi, martedì 13 ottobre, e domani, mercoledì 14 ottobre, dalle 21 alle 6, causa programmati lavori di pavimentazione sulla A14 Bologna-Taranto, sarà chiuso il casello di Imola, in entrata verso Bologna. In alternativa, si consiglia di entrare alla stazione di Castel San Pietro o di Faenza. (da.be.)

Lavori in A14, chiuso per una notte il casello di Imola
Cronaca 13 Settembre 2020

Lavori sui beccatelli della Rocca di Dozza, torre maggiore chiusa per tre mesi

Non partiranno oltre il 15 settembre i lavori di risanamento delle strutture in arenaria che sostengono la parte sommitale e sporgente della torre. L’intervento sui beccatelli, che si aggira intorno ai 120 mila euro, è stato possibile grazie ad un impegno economico del Comune integrato con un finanziamento statale destinato ad opere pubbliche che richiedono azioni di messa in sicurezza o di efficientamento energetico. «Prosegue in questo modo la volontà dell’amministrazione di mantenere e valorizzare il patrimonio storico del Comune – afferma l’assessore ai lavori pubblici Sandra Esposito -. Oggi più che mai la valorizzazione del patrimonio assume un’importanza strategica. I beccatelli oltre ad avere una funzione di sostegno, hanno anche una funzione decorativa e la loro conservazione permette di mantenere integra la bellezza della Rocca sforzesca, gioiello del territorio comunale».

L’intervento, che dovrebbe concludersi in 90 giorni, precluderà per circa tre mesi l’accesso alla torre maggiore. La Rocca invece resta aperta e visitabile con i nuovi orari. Dal martedì al sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, mentre la domenica e i festivi con orario continuato dalle 10 alle 19. Aperture straordinarie per i gruppi su prenotazione (tel. 0542-678240, email rocca@comune.dozza.bo.it). (r.cr.)

Nella foto: la Rocca di Dozza

Lavori sui beccatelli della Rocca di Dozza, torre maggiore chiusa per tre mesi
Cronaca 26 Agosto 2020

Parapetti più alti nel ponte di viale Dante sul Santerno

Sono terminati qualche giorno fa i lavori di restauro e risanamento conservativo del parapetto del ponte sul Santerno in viale Dante, di grande importanza perché collega la città all’autodromo, al parco delle Acque minerali e allo stadio Romeo Galli.

Nell’analisi complessiva sullo stato di salute dei ponti di Imola, infatti, lo Studio Micheloni, incaricato da Area Blu, aveva evidenziato come i parapetti fossero troppo bassi rispetto alla normativa attuale. «Inizialmente i lavori si sono concentrati sul ripristino dei parapetti esistenti – dice Donata Mestri di Area Blu –. Poi, al di sopra, sono stati posizionati i nuovi in cemento prefabbricato come i precedenti moduli che costituiscono il parapetto, che hanno consentito di alzare la protezione di una decina di centimetri».

Ad eseguire l’opera, del costo di 42 mila euro (più Iva), è la ditta Zambelli Srl di Galeata. (gi.gi.)

Nella foto (Isolapress): il ponte di viale Dante a Imola

Parapetti più alti nel ponte di viale Dante sul Santerno
Cronaca 14 Agosto 2020

Si concluderà entro il mese l'intervento di demolizione «a pezzi» del vecchio acquedotto di Sasso Morelli

Sono cominciati a metà luglio e si concluderanno entro la fine di agosto i lavori di demolizione della torre piezometrica di Sasso Morelli. «La necessità di demolire tale struttura, costruita alla fine degli anni Sessanta secondo i criteri tecnici allora vigenti e fuori esercizio da circa quindici anni, è dovuta alla complessità e agli elevati costi della manutenzione dell’opera – spiega Hera, che realizza l’intervento –, e al fatto che risulta già da tempo disconnessa dalla rete cittadina di distribuzione dell’acquedotto civile».

La demolizione è stata programmata «per parti – aggiunge la multiutility –, tagliando il manufatto “a pezzi” calati a terra con una gru e quindi molto meno pericolosa e impattante rispetto a quelle realizzate utilizzando le cariche di esplosivo». I lavori «sono inseriti nel Piano d’ambito del servizio idrico integrato 2015-2019 di Atersir – continua Hera – e sono stati approvati dal Consiglio locale di Bologna il 30 marzo 2016». Una volta terminata la demolizione, «la sistemazione dell’area sarà ultimata entro settembre». (lu.ba.)

Nelle foto l”acquedotto prima della demolizione e il cantiere oggi

Si concluderà entro il mese l'intervento di demolizione «a pezzi» del vecchio acquedotto di Sasso Morelli
Cronaca 13 Agosto 2020

Lavori in scuole e nidi a Castel San Pietro per garantire la riapertura in sicurezza di settembre

Oltre 265 mila euro per interventi nelle scuole e negli asili nido di Castel San Pietro al fine di garantire la riapertura in sicurezza di settembre. E” il frutto di una variazione di bilancio urgente approvata dalla Giunta castellana in seguito ai sopralluoghi effettuati in tutti gli edifici scolastici e nei nidi del territorio. La cifra è destinata al finanziamento dei lavori di manutenzione ordinaria e di adeguamento degli spazi al rispetto delle norme anti-Covid. Nel dettaglio, 130 mila euro sono stati impiegati per l”adeguamento delle aule nelle scuole Ercolani, Serotti, Sassatelli, Don Milani e Pizzigotti, 48.700 per la qualificazione degli impianti di illuminazione nelle scuole Sassatelli e Rodari, 24 mila euro per la realizzazione o sistemazione della rete dati alle scuole Rodari, Ercolani, Grandi, Serotti e Albertazzi, 2 mila euro per l”ampliamento della rete telefonica dell”asilo nido del capoluogo e 45 mila euro per i lavori edili di sistemazione e adeguamento  delle scuole Serotti di Osteria Grande. A queste cifre va inoltre aggiunto l”importo delle spese tecniche.

Gli interventi più significativi legati al rispetto della normativa Covid sono l”abbattimento di due tramezzi per aule in più, con relativo spostamento termosifone e impianto elettrico, alle scuole medie Pizzigotti, lo spostamento di arredi alla scuola primaria Albertazzi, il ripristino del cancello esterno, del tiro e del citofono e l”installazione di un prefabbricato per il ricovero del mobilio rimosso per recuperare spazi alla scuola primaria Serotti di Osteria Grande, l”installazione di una parete mobile nell”aula polivalente, la pavimentazione degli ingressi della scuola primaria Sassatelli la recinzione della scala antincendio e la sistemazione dell”area esterna della primaria Don Milani di Poggio, la realizzazione di una parete in cartongesso, di tre porte con maniglie antipanico e realizzazione di un fabbricato esterno per gli arredi ingombranti alla scuola per l”infanzia Ercolani, il collegamento telefonico alla scuola per l”infanzia Rodari e lavori di manutenzione straordinaria alle scuole per l”infanzia Grandi di Osteria Grande.

Per tutto il mese di agosto, comunque, la Giunta e in modo particolare gli assessori Andrea Bondi (vicesindaco) e Giulia Naldi (Scuola), insieme all”Ufficio scuola e all”Ufficio tecnico del Comune, resteranno in servizio per attivarsi in caso di modifiche delle normative nazionale e regionali, controllare l”avanzamento dei lavori e comunicare per tempo ai cittadini eventuali novità in merito alla riapertura di settembre. Ricordiamo che, al momento, la partenza dei servizi educativi (nidi) è in calendario il 7 settembre, mentre l”anno scolastico prenderà il via il 14.  «La priorità dell”Amministrazione comunale – conclude il vicesindaco Bondi – è, in questo momento, assicurare la massima sicurezza a studenti, insegnanti ed educatori che da troppo tempo non frequentano e vivono la scuola e, in prospettiva, investire sull”educazione delle nuove generazioni. Lo avevamo annunciato: per garantire la riapertura in presenza e in sicurezza non avremmo badato a spese». (r.cr.)

Nella foto la scuola media Pizzigotti

Lavori in scuole e nidi a Castel San Pietro per garantire la riapertura in sicurezza di settembre
Cronaca 8 Agosto 2020

Progetto «Lungo il Canale» di Medicina, i lavori iniziano dalla bonifica bellica

Lavori nel giardino dell’ex Mulino Gordini e nell’area di riequilibrio ecologico «Oasi di S. Paolo». A prendere il via, infatti, in questi giorni le indagini di bonifica bellica, attività necessaria per verificare la sicurezza dei cantieri che realizzeranno il progetto di rigenerazione urbana, ambientale e sociale «Lungo il Canale» di Medicina che ha ha l’obiettivo di realizzare due presidi di fitodepurazione delle acque del canale di Medicina per compensare le eccessive portate del canale, e per contribuire alla depurazione delle acque stesse sfruttando la capacità fitodepurativa delle piante che qui verranno piantate.

L’indagine nelle aree si svolge in due fasi. Un’attività di indagine e di bonifica superficiale (BST-S), mirate ad individuare l’eventuale presenza di ordigni nel primo strato di terreno, fino alla profondità di un metro.  A seguire un’attività di bonifica profonda (BST-P), più profonda per individuare gli eventuali ordigni presenti nel volume di terreno interessato da scavi, o da altre azioni di natura invasiva come il movimento dei mezzi meccanici.

Conclusa la fase di bonifica si passerà poi a un’indagine sulla qualità dei terreni per un loro riutilizzo durante il cantiere a cui si aggiunge un’indagine archeologica. Al termine delle indagini, il progetto definitivo, di recente elaborazione, diventa esecutivo ed è quindi pronto per essere approvato. La pubblicazione della Gara di appalto per scegliere l’impresa esecutrice dei lavori è fissata per il prossimo autunno. Come richiesto dalla Regione Emilia Romagna co-finanziatrice del progetto insieme al Comune di Medicina, l’aggiudicazione deve avvenire  entro la fine del 2020. (r.cr.)

Foto concessa dal Comune di Medicina

Progetto «Lungo il Canale» di Medicina, i lavori iniziano dalla bonifica bellica
Cronaca 7 Agosto 2020

A Castel Guelfo interventi di Hera e Comune per limitare i rischi di allagamento da «bombe d'acqua»

Diversi interventi sono stati effettuati a Castel Guelfo negli ultimi mesi da Hera, in accordo con l”Amministrazione comunale, con l”obiettivo di limitare il più possibile e se possibile prevenire gli allagamenti provocati dalle «bombe d”acqua», vale a dire le piogge intense che si abbattono in un tempo ridotto e che sono sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. Dopo gli episodi verificatisi l”anno scorso, infatti, il Comune e la multiservizi hanno svolto una serie di sopralluoghi nelle zone più critiche, facendo poi seguire interventi specifici.

In particolare, sono stati fatti lavori sulle reti fognarie di via 2 Agosto, via Gramsci, via Roma, la zona Canalazzo e via Nadi. Nelle vie 2 Agosto, Gramsci e Roma, sono state effettuate videoispezioni e prove funzionali, dal momento che si tratta di zone in cui le condotte sono di piccolo diametro, con caditoie che si ostruiscono più facilmente malgrado le pulizie periodiche. Alla fine Hera ha provveduto alla sostituzione di alcuni pozzetti e ad altri piccoli interventi di miglioria. Al Canalazzo, invece, sono stati sostituiti circa dieci metri di condotta principale, cui si aggiunge un lavoro di pulizia di tutta la tubazione da via Marconi al Canalazzo stesso, operazione che dovrebbe aiutare anche le zone di via 2 Agosto, Gramsci e Roma.

Per quanto riguarda via Nadi, dopo l”ispezione è stato realizzato un intervento di magliatura della rete e di separazione tra rete meteorica e rete nera, in modo da migliorare il flusso dei reflui ed evitare rigurgiti. Infine, il sindaco di Castel Guelfo, Claudio Franceschi, insieme ai tecnici della Città metropolitana, ha effettuato in prima persona la pulizia e sondaggi sulla rotonda della Bettola, mentre con la Bonifica Renana è stata fatta la pulizia del canale di via Dozza, con il ri-sezionamento del medesimo. Dopo alcuni sopralluoghi del Canalazzo e dei bacini denominati “Mulinetto” si è poi chiesto un potenziamento di questi ultimi. (r.cr.)

Nella foto il canale di via Dozza dopo la pulizia

A Castel Guelfo interventi di Hera e Comune per limitare i rischi di allagamento da «bombe d'acqua»
Cronaca 25 Luglio 2020

Inaugurato il ponte di via Mingardona che unisce i comuni di Castello, Monterenzio e Casalfiumanese

Questa mattina è stato inaugurato il ponte di via Mingardona in località San Clemente, un un’opera importante al servizio dei comuni di Castel San Pietro, Monterenzio e Casalfiumanese, finanziata dalla Regione Emilia-Romagna con un importo di 240mila euro, nell”ambito di un programma complessivo per mettere in sicurezza il territorio emiliano-romagnolo dal rischio idrogeologico. I lavori si sono conclusi lo scorso 7 luglio.

Al taglio del nastro presenti i tre sindaci: Fausto Tinti di Castel San Pietro, Ivan Mantovani di Monterenzio, Beatrice Poli di Casalfiumanese, insieme a Irene Priolo, assessora all”Ambiente, Difesa del Suolo e della Costa, Protezione Civile Regione Emilia Romagna, e alla consigliera regionale Francesca Marchetti, circondati da assessori, consiglieri e tecnici comunali, rappresentanti delle consulte territoriali, delle associazioni agricole, della Polizia Locale e dei Carabinieri e cittadini. «Questo è un ponte che unisce – ha esordito il sindaco Fausto Tinti  -. Abbiamo lavorato di concerto per tutto il territorio, e rivolgo un ringraziamento particolare a Francesca Marchetti, insieme ai funzionari della Regione e ai tecnici che ci hanno messo l’anima perché questa opera fosse realizzata in breve tempo. E’ soprattutto grazie alla sua determinazione che l’abbiamo portata a casa». «Voglio rivendicare l’interezza di questa vallata del Sillaro – ha aggiunto la sindaca Beatrice Poli – e proprio su questo ponte rivediamo la bellezza della vallata nel suo insieme. Ringrazio l’ufficio tecnico e il Comune di Castel San Pietro che ci ha abbracciato in questa progettazione e la Regione per il supporto che ha dato in questo percorso. La sfida ora è rivederci per ripensare insieme la Vallata». «Questa vallata ha sofferto per la chiusura di questo ponte e di quello di Molino Nuovo – ha affermato la consigliera castellana comunale e regionale Francesca Marchetti -, ma siamo certi che la Giunta regionale e l’assessore Priolo non ci faranno mancare il loro sostegno anche in questa legislatura. E’ stato un lavoro in rete, che ha abbracciato tre Comuni e che il Comune di Castel San Pietro si è assunto solidarmente, per tutti i cittadini che hanno scelto di rimanere a vivere in queste frazioni, ai quali dobbiamo dare risposte e servizi. La bellezza della politica è rispettare gli impegni, al di là degli annunci elettorali».

Inaugurato il ponte di via Mingardona che unisce i comuni di Castello, Monterenzio e Casalfiumanese
Sport 19 Luglio 2020

Palasport Ruscello, oltre un milione di euro per gli interventi in via Volta. I lavori termineranno nel 2021

I lavori al palasport Fratelli Ruscello procedono, non senza intoppi. L’inizio, lo stop per la pandemia, la ripartenza a rilento: abbiamo provato a riassumere le tappe e i vari dettagli della situazione in via Volta, seguita da Area Blu. Quel che è certo, comunque, è che la Clai non giocherà nella propria palestra di riferimento come minimo le prime gare interne della prossima stagione.

Da Area Blu fanno sapere che i lavori da fare alla palestra Ruscello (costo complessivo pari a 1 milione e 40 mila euro, dei quali 500 mila euro finanziati dalla Regione tramite il credito per l’edilizia sportiva, mentre la parte restante è un investimento fatto dal Comune di Imola) sono di adeguamento normativo finalizzato all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi. Oltre a questi interventi, è previsto un ampliamento sul retro della palestra, al fine di aumentare i servizi relativi agli spogliatoi. Inoltre sarà demolito e ricostruito l’ingresso, per poter eliminare le barriere architettoniche presenti ad oggi: con la presenza degli scalini, i disabili non potevano avere accesso alla palestra. I tempi, però, sono il vero tasto dolente. I lavori sono stati consegnati a gennaio, ma dopo poche settimane c’è stata l’interruzione a causa del Coronavirus. Dopo la ripartenza, si sono verificati ulteriori rallentamenti, dovuti alla difficoltà dell’azienda che si occupa degli interventi nel lavorare rispettando i protocolli di sicurezza, oltre a numerosi ritardi nelle forniture. La stima è di concludere i lavori entro fine luglio 2021, anche se la volontà è quella di concentrare i primi interventi dentro l’impianto sportivo, in modo da renderlo agibile all’utilizzo quanto prima. Al momento, comunque, non è possibile fare alcun tipo di previsione sulla conclusione di questo primo step di interventi: a regime servirebbero circa 180 giorni per completare i lavori che garantiscono l’utilizzo dell’impianto, ma con questi ritmi è difficile fare stime precise. (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio. 

Nella foto (Isolapress): i lavori al palasport Fratelli Ruscello in via Volta a Imola

Palasport Ruscello, oltre un milione di euro per gli interventi in via Volta. I lavori termineranno nel 2021

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