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Cronaca 16 Febbraio 2020

Il cantiere della scuola media Panzacchi di Ozzano slitta al 2021

Slitta di un anno, quindi all’estate del 2021, la demolizione della scuola media Panzacchi di viale 2 Giugno a Ozzano Emilia. Sebbene il progetto esecutivo della nuova scuola sia quasi pronto, l’Amministrazione comunale ha preso questa decisione per venire incontro alle richieste del Consiglio di Istituto, in particolare per riconsiderare l’opzione di fare lezione in prefabbricati (alcuni genitori chiedono il trasferimento entro settembre 2020) anziché nell’ex caserma Gamberini durante i due anni necessari per la realizzazione della nuova struttura, che sorgerà al posto dell’attuale.

«L’edificio risale al 1967. Non ha problemi di collasso, ma presenta delle criticità dal punto di vista sismico – spiega il sindaco, Luca Lelli -. Nel 2018 abbiamo fatto una gara per la progettazione, che è stata affidata ad Area Progetti di Torino e ad Archisbang, in raggruppamento temporaneo d’impresa». L’idea è realizzare una sorta di campus, con aule sufficienti ad ospitare sette corsi di studio (oggi sono sei, per complessivi 450 studenti più 50 tra insegnanti, segreteria e bidelli), una palestra con tribuna e un auditorium da 234 posti con camerini. «Sia la palestra che l’auditorium potranno essere usati anche per attività extrascolastiche» precisa Lelli. (gi.gi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 6 febbraio.

Nella foto: il rendering della nuova scuola

Il cantiere della scuola media Panzacchi di Ozzano slitta al 2021
Cronaca 7 Febbraio 2020

La Soprintendenza boccia la rotonda al posto del semaforo Scania-Marconi

Fumata nera per la rotonda all’incrocio tra via Scania e via Marconi a Castel San Pietro. La Soprintendenza, infatti, ha negato l’autorizzazione per realizzare la rotatoria che, nelle intenzioni dell’Amministrazione Tinti, avrebbe dovuto sostituire l’attuale semaforo, risolvendo i problemi di smog e di traffico in alcune fasce orarie (nel 2018 erano però state raccolte anche quasi 400 firme contro la sua realizzazione). «La sovrapposizione storica fra il sedime viario odierno e quello del catasto del 1894 evidenzia che la conformazione planimetrica attuale dell’area interessata dagli interventi coincide con quella della città ottocentesca – si legge nelle motivazioni della Soprintendenza -. Tale considerazione implica l’esigenza di salvaguardare il tracciato stradale e gli spazi aperti così come esistenti oggi». Inoltre, «i sondaggi archeologici hanno rilevato la presenza di resti, tra cui un probabile rivellino. La rotatoria in progetto si troverebbe in corrispondenza della parte di mura a cui un tempo erano addossate le strutture del sistema difensivo, interferendo così con la vocazione dell’area che presenta interesse storico». 

Da qui il diniego che «non cambia la nostra priorità che è quella di garantire la sicurezza e la salute dei nostri cittadini – commenta il sindaco, Fausto Tinti – Avvieremo subito uno studio di fattibilità per ridefinire la viabilità attraverso interventi per migliorare l’accessibilità al centro storico, nel rispetto della sua fisionomia e mediante la riasfaltatura dell’area Scania-Marconi-Oberdan, nuovi marciapiedi, il completamento dei percorsi ciclopedonali protetti e lo studio della viabilità sulle vie Grandi, Risorgimento, Colombarina e Tanari».

Da notare che le risorse disponibili per gli interventi derivavano da obblighi previsti da una specifica convenzione con la società immobiliare Fap Investments e sono vincolate alla realizzazione di infrastrutture destinate alla mobilità. Ora l’Amministrazione comunale dovrà ricorrere ad altre risorse per la riqualificazione dell’area verde adiacente l’incrocio e la valorizzazione delle antiche mura. (gi.gi.)

Nella foto: l’incrocio Scania-Marconi

La Soprintendenza boccia la rotonda al posto del semaforo Scania-Marconi
Cronaca 5 Febbraio 2020

Proseguono i lavori alla Rocca di Dozza, in via di conclusione un intervento da 31 mila euro

Sono in via di conclusione alcuni lavori all”interno dnella Rocca di Dozza. L”Amministrazione comunale ha interamente finanziato per un importo di 31 mila euro, infatti, un intervento che prevede, tra le altre cose, l”installazione di una «linea vita», che in futuro consentirà di svolgere lavori di manutenzione, sul coperto o nelle parti altre in sicurezza, senza fare ricorso a piattaforme o cestelli. In sostanza, la linea vita è un sistema di ancoraggi in quota ai quali gli operatori possono agganciarsi in sicurezza con corde o imbracature: in questo modo sarà possibile affidare piccoli lavori direttamente a personale comunale, in economia e senza rischi.

I lavori prevedono la riqualificazione della parete est del cortile interno, che era degradata, con la sistemazione e la pulizia delle grondaie. Un tassello in più nel programma di interventi che il Comune di Dozza sta portando avanti sul patrimonio artistico-culturale, in particolare sulla Rocca, oggetto di varie opere di restauro rese possibili da contributi di privati, elargiti grazie alla formula dell”art bonus. «L’art bonus – spiega il sindaco Luca Albertazzi – consente a chi effettua donazioni finalizzate a interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici di ottenere agevolazioni fiscali. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno aderito a questa forma di finanziamento, per noi molto importante. La Rocca costituisce il bene più simbolico e importante di proprietà dei cittadini di Dozza. Insieme, pubblico e privato, stiamo ottenendo grandi risultati sia in termini di conservazione che di promozione di questo importante patrimonio». (r.cr.)

Nella foto, l”inaugurazione nel dicembre scorso della “Loggia degli strappi” dopo la riqualificazione

Proseguono i lavori alla Rocca di Dozza, in via di conclusione un intervento da 31 mila euro
Cronaca 28 Gennaio 2020

Ampliamento in vista per la sede di viale Dante dell'Alberghetti

Ampliamento in vista all’Ipia Alberghetti di viale Dante a Imola. Il bilancio di previsione 2020 della Città metropolitana, presentato a dicembre, destina agli interventi di edilizia scolastica oltre 37,8 milioni di euro, una parte dei quali riguarderanno nuoverealizzazioni, ma anche ampliamenti, come nel caso dell’Ipia Alberghetti.

«L’intervento riguarda la palazzina dei laboratori, che pur essendo di epoca più recente rispetto al blocco principale, necessita di notevoli interventi – spiega il consigliere metropolitano con delega alla Scuola, Daniele Ruscigno -. Si procederà quindi alla demolizione dell’immobile e alla costruzione di un edificio più ampio, a due piani e con criteri di bioedilizia: in legno, modulare, antisismico, semplice e veloce da realizzare. Questo consentirà di ricavare 10 aule e 5 laboratori».

I lavori, dell’importo di 2 milioni e mezzo di euro, saranno finanziati attraverso contributi ministeriali (mutui Bei). «In base allo stanziamento – aggiunge – entro fine mese sapremo se i lavori partiranno già nel 2020 o se nel 2021». (lo.mi.)

Ampliamento in vista per la sede di viale Dante dell'Alberghetti
Cronaca 20 Gennaio 2020

Scuola Vespignani, nessun aggravamento delle condizioni secondo i tecnici. I lavori partiranno a giugno

Nessuna accelerazione per i lavori di manutenzione straordinaria nella scuola dell”infanzia statale Vespignani di Imola, che partiranno a giugno, come da precedente programma di Area Blu. Il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi, richiesto dal commissario al Comune di Imola, Nicola Izzo, a seguito della segnalazione dei genitori (leggi qui), non ha infatti messo in luce aggravamenti delle condizioni dell”edificio rispetto a quelle che già avevano fatto decidere per i lavori la prossima estate.

In base al sopralluogo, che si è svolto alla presenza dei tecnici del Comune di Imola e di Area Blu e della dirigente scolastica dell”Istituto comprensivo 2, Maria Di Guardo, è stato dunque accertato che la parte di fabbricato attualmente in uso alla scuola garantisce le condizioni necessarie alla sicurezza. Da qui la decisione, di comune accordo tra Comune, Area Blu e Istituto comprensivo, di mantenere la tabella di marcia prestabilita, con la sola novità dell”anticipo dei lavori dall”inizio di luglio alla metà di giugno. La variazione è resa possibile dalla disponibilità della scuola, garantita dalla dirigente, di organizzare l”attività didattica in modo da consentire l”avvio dei lavori di manutenzione straordinaria. 

Via libera, in sostanza, al progetto di fattibilità tecnico economica dei lavori, che Area Blu ha predisposto e che è stato approvato e finanziato il 29 agosto scorso dall”allora Giunta comunale. Come si ricorderà, l”intervento prevede lavori per 159 mila euro, in un quadro economico complessivo di 240 mila euro. (r.cr.)

Nella foto una delle foto allegate dai genitori della scuola alla segnalazione inviata nelle settimane scorse ai giornali

Scuola Vespignani, nessun aggravamento delle condizioni secondo i tecnici. I lavori partiranno a giugno
Cronaca 16 Gennaio 2020

La stazione ecologica di Imola chiude per un giorno, riaprirà regolarmente sabato 18 gennaio

Chiusura per un giorno, venerdì 17 gennaio, per la stazione ecologica di Imola, in via Brenta. Per quella giornata è infatti programmato il posizionamento della pesa ponte, che si svolgerà con l”ausilio di un”autogru e richiederà, per sicurezza, la chiusura dell”impianto. La stazione riaprirà poi regolarmente sabato 18 gennaio. L”operazione in programma venerdì avviene nell”ambito dell”intervento di sistemazione e manutenzione degli spazi della stazione ecologica, cominciato a fine ottobre 2019 e destinato a terminare entro febbraio 2020. L”intervento è realizzato da Hera in accordo con il Comune di Imola. La notizia della chiusura per un giorno è segnalata sul posto con appositi cartelli informativi e comunque venerdì 17 gennaio, negli orari di apertura previsti, sarà presente un operatore nelle vicinanze del parcheggio per informare gli utenti che dovessero comunque presentarsi in loco.

L”intervento in corso si è reso necessario perché l”utilizzo della stazione ecologica è aumentato negli anni e tende a crescere ancora. L”aumento delle persone In questi anni ha allungato i tempi di attesa e determinato la necessità di rendere disponibili dei parcheggi all”interno dell”impianto. Sono dunque in via di realizzazione un nuovo accesso pedonale per collegare direttamente il parcheggio pubblico esterno, in via Brenta, con il piazzale interno, in modo da agevolare l”ingresso di persone a piedi ed alleggerire il traffico veicolare, una soluzione pensata soprattutto per i cittadini che si recano al centro di raccolta solo per andare allo sportello tessere.  

Inoltre, saranno raddoppiati i parcheggi interni, che diventeranno 12 e sarà introdotto un senso di marcia unico, mentre oggi il percorso carrabile all’interno della stazione ecologica è a doppio senso di marcia e il cancello di uscita ed entrata è lo stesso. A intervento terminato, l’uscita sarà diversa per rendere più fluida la viabilità interna. Hera installerà poi, e si tratta proprio dell”intervento in programma domani, un sistema di pesatura con una pesa ponte carrabile con alta capacità di carico, in modo da consentire ai mezzi che trasportano quantitativi voluminosi di materiali di passarvi agevolmente sopra sia in entrata, a pieno carico, che in uscita, con la registrazione automatica quindi del peso conferito. Infine, all”interno della stazione ecologica si metterà mano ad alcune opere di manutenzione straordinaria come l”adeguamento degli impianti antincendio e di illuminazione esterna, una nuova recinzione lungo via Brenta e la revisione di tutta la segnaletica di viabilità interna e di sicurezza. (r.cr.)

La stazione ecologica di Imola chiude per un giorno, riaprirà regolarmente sabato 18 gennaio
Cronaca 15 Gennaio 2020

Partito a Castel San Pietro l'intervento per eliminare le barriere architettoniche sul marciapiede di via Albertazzi

E” partito oggi, mercoledì 15 gennaio, il cantiere dell”intervento in via Albertazzi a Castel San Pietro. L”obiettivo è quello di eliminare le barriere architettoniche nel tratto di marciapiede sul lato destro, compreso tra piazzale Dante e piazza dei Poeti. Il marciapiede in questione, largo circa un metro, è interrotto in più punti da “cercini”, piccole aiuole quadrate di 70 centimetri di larghezza che rendono praticamente impossibile il transito ai disabili e ai bambini in carrozzina, che devono così spostarsi sulla strada.

Per questo motivo la Giunta castellana, in accordo con il Servizio viabilità del Comune, ha preso la decisione di eliminare i cercini e riasfaltare il tratto di marciapiede, che sarà dotato di rampe con una pendenza regolare per dare la possibilità di accedere a disabili e carrozzine. L”intervento, se le condizioni meteo lo permetteranno, si concluderà entro venerdì 24 gennaio. Durante il cantiere, come indica la segnaletica sul posto, sarà applicato un divieto di sosta con rimozione forzata dalle 7 alle 17. (r.cr.)

Nella foto il tratto del marciapiede di via Albertazzi interessato dai lavori

Partito a Castel San Pietro l'intervento per eliminare le barriere architettoniche sul marciapiede di via Albertazzi
Cronaca 14 Gennaio 2020

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti

A dicembre è terminata la ristrutturazione dell’ex chiesetta dell’Osservanza, per fine gennaio è previsto il completamento del nuovo centro sociale Giovannini nel quartiere Marconi, a metà mese partirà il cantiere per la sistemazione della palestra Ruscello di via Volta. «Stiamo procedendo a prescindere dalla “politica” – rivendica Andrea Dal Fiume, responsabile dell’Area tecnica di Area Blu Srl -. Ho appena consegnato all’Amministrazione imolese (ovvero al commissario prefettizio Izzo, ndr) il progetto esecutivo per il restauro del primo chiostro di San Domenico. Un progetto che nasce con il sindaco Daniele Manca. Ho un centinaio di procedimenti aperti ma occorre mettere un po’ d’ordine dopo mesi sulle montagne russe» conclude Dal Fiume.

Tra novembre e dicembre hanno dato le dimissioni sia il direttore generale Carmelo Bonaccorso che il responsabile dell’Area amministrativo finanziaria Federico Gandino, nonché la presidente del Consiglio di amministrazione, l’avvocata bolognese Maria Rosaria Barchetti, scelta dall’ex sindaca Sangiorgi a giugno dopo le dimissioni anzitempo di Alessandro Ambrosini (anch’egli nominato dalla Sangiorgi). Ad oggi, il Cda è formato dai consiglieri Aleardo Benuzzi e Stefano Ponzi. Decisamente nell’ultimo anno e mezzo Area Blu è stata al centro di un’instabilità senza fine. Non è un caso che il commissario prefettizio Nicola Izzo abbia posto tra le sue priorità la governance della partecipata che ha in gestione il patrimonio immobiliare del Comune pubblico e relativa manutenzione (e di cui Imola detiene il 91,02% delle quote). Non solo. «Quando Imola boccia ad aprile 2018 il piano industriale (e relativo piano assunzioni) proposto da Bonaccorso si blocca tutto» ricorda Dal Fiume.

Su Area Blu, infatti, si erano appuntate pesanti critiche dalla Giunta Sangiorgi in merito a carenze e costi. Ma Dal Fiume rilancia: «Eravamo diventati un capro espiatorio meraviglioso ma la verità è che l’attuale canone non è sufficiente per garantire la manutenzione di una città come Imola, e non si può risolvere tutto dicendo solo “Area Blu non fa niente”».

Tra l’altro, nei mesi scorsi, «sono stati completati alcuni progetti senza che nessuno o quasi se ne sia accorto» lamenta Dal Fiume. Uno di questi è la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza strutturale della vecchia chiesetta poligonale dell’Osservanza, trasformata ora in sala per convegni o piccoli concerti. Si tratta dell’ultimo intervento previsto nell’Accordo di programma risalente al 2000 per la riqualificazione urbana dell’ex ospedale psichiatrico, quindi ha beneficiato di un finanziamento regionale di 316.000 euro su un totale di circa 435.000 euro (il rimanente l’hanno messo la partecipata Osservanza Srl e il Consorzio Osservanza). L’appalto l’ha vinto Zini Elio Srl, i lavori sono iniziati l’estate scorsa.

Il piano della precedente governance ConAmi, socio unico della proprietà Osservanza Srl, era di collegarla al progetto per il recupero del padiglione 1 come nuova sede dell’Accademia pianistica. Ma questa storia è ancora in alto mare. «E’ stata fatta comunque una valutazione tecnica ed è utilizzabile come sala concerti».

A breve, secondo la scaletta di Dal Fiume, toccherà al nuovo centro sociale Giovannini essere completato. La ditta Zini Elio si è aggiudicata l’appalto poco più di un anno fa per 497 mila euro. Il progetto risale anch’esso alla precedente Giunta Manca e prevede un fabbricato in legno di 300 metri quadri, più 150 di porticato, simile a quelli recentemente edificati nelle frazioni di Sesto Imolese e Sasso Morelli, con bar e sala polivalente. Sta prendendo forma nell’area verde fra le vie Marconi, Cenni, Bucci e Scarabelli a poca distanza dal vecchio prefabbricato che sarà demolito. (l.a.) 

Maggiori dettagli nell”articolo sul “sabato sera” del 9 gennaio.

Il cantiere del nuovo centro sociale Giovannini e l’interno dell’ex chiesetta dell’Osservanza

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti
Cronaca 31 Dicembre 2019

Nuovo porfido in centro e poi bancarelle in piazza a Castel San Pietro

Nuovi cubetti in porfido in via Matteotti e in via Cavour, riasfaltatura del parcheggio di via Oberdan e, in prospettiva, spostamento di parte delle bancarelle del mercato in piazza XX Settembre e introduzione della sbarra per accedere al parcheggio a pagamento alle spalle del municipio. C’è tanta carne al fuoco per il centro storico di Castel San Pietro.

Di recente, infatti, è arrivata la conferma che il Comune ha ottenuto un cofinanziamento regionale (200 mila su un totale di 289 mila euro) per un progetto di valorizzazione e riqualificazione delle aree commerciali e mercatali. Si tratta di fondi che vengono erogati in tre annualità, ossia 2019, 2020 e 2021 e corrispondono a una serie di interventi che l’ente locale ha già definito.
«In realtà, in parte copriranno i costi di opere già realizzate quest’anno, come la riqualificazione delle piazze Martiri Partigiani e Galvani e dell’area verde di via Oberdan – dice il sindaco, Fausto Tinti –. Per il resto, serviranno per il rifacimento della pavimentazione in porfido di via Matteotti (tratto da piazza XX Settembre a piazzale Vittorio Veneto) e di via Cavour, ma anche per asfaltare il parcheggio di via Oberdan».
Il tema, come sottolinea Tinti, è «la pianificazione dei cantieri tra il 2020 e il 2021, che andrà condivisa con la Consulta del Capoluogo e la cabina di regia di associazioni di categoria e operatori». In effetti, in particolare la sostituzione dei cubetti in porfido, comporterà necessariamente delle chiusure al traffico di tratti di strada. «Cercheremo di creare meno disagio possibile per i cittadini e i commercianti – afferma il sindaco – . Inoltre, l’intervento non potrà coincidere con la Carrera, che si corre proprio in quelle strade, né con alcune feste che si svolgono in quelle aree». (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 19 dicembre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Nuovo porfido in centro e poi bancarelle in piazza a Castel San Pietro
Cronaca 20 Dicembre 2019

Asfaltature stradali, il punto con Area Blu sui lavori fatti nel 2019 in città e in campagna

Sebbene nei mesi più caldi un po’ di manutenzione sia stata fatta, è indubbio che buche e crepe su marciapiedi e strade imolesi ce ne sono ancora tante. Lo sanno bene soprattutto ciclisti e motociclisti che, più degli automobilisti, devono prestare particolare attenzione al terreno sconnesso. Cosa è stato fatto nel 2019 a Imola? Abbiamo fatto il punto con Armando Marchi, responsabile area Infrastrutture di Area Blu, la società in house che si occupa anche di manutenzioni stradali. «Da aprile a settembre siamo intervenuti con rappezzi nelle strade più ammalorate. In alcuni casi siamo riusciti a fare solo il tappeto di usura, in altri abbiamo rifatto anche i sottostanti 10 centimetri di binder, nell’80% dei casi anche la fresatura».

I lavori hanno interessato le vie Baroncini, Gaddoni, Paolini, Bucci, Cavina, Cervia, don Sturzo, Fanin, Fontanelle, Gherardi, del Lavoro, Leopardi, Manfredi,Manzoni, Ortignola, Palme, Poiano,San Benedetto, Selice, Spaventa,Villa Clelia (dalla rotonda su via della Solidarietà a via Luzzi) e Villa, piazzale Bianconcini, l’area del Sante Zennaro, la rotonda di via Kennedy, il giardino Rambaldi e alcuni marciapiedi (lungo viale D’Agostino tra l’incrocio con viale Amendola e quello con viale Saffi, via Beccaria e via Guidaccio da Imola). In campagna, invece, le vie Balducci, Cardinala, Comezzano, Ferra, Ghiandolino, Ladello, Lola, Malcantone, Rondanina, San Leonardo, Scuole di Giardino, Sguazzaloca e del Tiglio.

Ad occuparsi degli interventi sono state le ditte che per il 2019 si sono aggiudicate l’accordo quadro siglato con Area Blu, ossia Cti (capofila) più Cims e Zini Elio. In pratica, si tratta di un bando unico da 2 milioni di euro complessivi di lavori, eventualmente rinnovabile di un altro anno, al quale possono ricorrere i soci di Area Blu dichiarando per quale cifra sono interessati e senza dover fare ulteriori gare pubbliche. Un sistema pensato per risparmiare tempo e che sta soppiantando gli appalti quinquennali in scadenza grazie ai quali le aziende vincitrici avevano beneficiato di introiti di lungo periodo in cambio dell’impegno a garantire un manto percorribile nell’elenco di strade assegnatogli. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 gennaio

Asfaltature stradali, il punto con Area Blu sui lavori fatti nel 2019 in città e in campagna

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