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Sport 24 Novembre 2018

Basket A2, il coach de Le Naturelle Di Paolantonio domani ritrova la sua ex squadra

Le Naturelle-Roseto. Ogni allenatore, di qualsiasi sport, ha la sua «partita del cuore» e quella di Emanuele Di Paolantonio arriva domani (ore 18). «E’ chiaro che questa è la prima partita che andai a cercare all’uscita dei calendari, ma forse la sfida che più mi emozionerà sarà quella di ritorno del 10 marzo, anche se dei miei Sharks forse ritroverò solo l’addetto stampa».

Cos’è per te Roseto?

«Una tappa molto importante della mia carriera, dove ho fatto l’esordio da capo allenatore. Lì ho vissuto tre anni fantastici (il primo dei quali da assistente), cancellando in fretta l’etichetta di… quasi nemico giurato, visto che sono di Teramo. In quegli anni si sono creati tanti rapporti molto belli, in particolare quello con la curva nord che mi ha sempre fatto sentire a casa».

Però, a pochi mesi di distanza, ritrovi un Roseto completamente diverso.

«Quando si è saputo che ci sarebbe stato l’accordo con la Stella Azzurra Roma, ho capito che sarebbero cambiate tante cose. Non tanto per me (che ho fatto la scelta, condivisa, di andare via), ma sono dispiaciuto per tanti protagonisti dello staff che erano una risorsa del club e che speravo potessero restare».

Dopo le difficoltà estive e i tanti cambiamenti, gli Sharks te li aspettavi più deboli?

«Hanno concentrato le risorse su veterani importanti come Bushati, Sherrod e Pierich e poi hanno aggiunto tanti prospetti importanti, che loro definiscono perfino da Nba. Ne è uscito un bel mix, con ampi margini di crescita».

Quali sono i loro punti di forza?

«Innanzitutto energia e atletismo, da cui derivano la capacità di correre e l’intensità difensiva. Temo in particolare la capacità di fare canestro di Bushati e la mole di gioco che produce Sherrod, che io portai in Italia due anni fa».

Quella con la tua ex squadra, sarà una sfida chiave per la lotta salvezza?

«Mancano ancora tante giornate, ma sarà un match molto importante, come con Mantova e Cagliari. Queste sono sfide che possono fare la differenza e dove anche lo scarto canestri può avere importanza fondamentale».

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto (Isolapress): Emanuele Di Paolantonio

Basket A2, il coach de Le Naturelle Di Paolantonio domani ritrova la sua ex squadra
Sport 22 Novembre 2018

Basket A2, posticipata la sfida di campionato tra Le Naturelle e Treviso

La Federazione ha ufficializzato lo spostamento della gara di campionato, valevole per la 10^ giornata di A2, tra Le Naturelle e Treviso, a causa della convocazione in nazionale del centro Amedeo Tessitori, da quest”anno in forza alla squadra veneta.

Il match, originariamente previsto per sabato 1 dicembre, sarà quindi disputato mercoledì 5 dicembre (palla a due alle 20) al palaVerde di Treviso. (d.b.)

Foto tratta dalla pagina facebook dell”Andrea Costa

Basket A2, posticipata la sfida di campionato tra Le Naturelle e Treviso
Sport 10 Novembre 2018

Basket A2, il doppio ex Giacomo Sgorbati presenta il derby Le Naturelle-Ravenna

Il derby tra l’Andrea Costa e Ravenna è stato il suo pane nelle ultime tre stagioni, ma domenica 11 novembre lui non ci sarà e per quest’anno al «Ruggi» non ci metterà piede. Il 21enne imolese Giacomo Sgorbati ora gioca con la Fortitudo, ma nel 2015/16 vestì la maglia biancorossa e nelle due successive quella ravennate. Forse quello di domenica, tra Naturelle e OraSì, sarà un po’ il suo derby, anche se lui sarà sul campo del «palaBanca» di Piacenza con le Aquile bolognesi. «Definirlo il mio derby – ribatte Jack – è un po’ eccessivo, anche se sono state due squadre importanti (tra l’altro una della mia città) in cui ho giocato».

Chi è favorito?

«E’ impossibile dirlo, perché il campionato è altamente competitivo e poi tutte le sfide tra Imola e Ravenna sono sempre match molto tirati».

A cosa possono ambire le tue «ex»?

«Sono due piazze importanti e credo che possano puntare entrambe ai play-off».

A tre anni di distanza quali sono i tuoi ricordi della stagione a Imola?

«Sono tutti positivi, anche perché è stata una delle annate più belle della storia recente dell’Andrea Costa. Abbiamo raggiunto un traguardo inaspettato e, per me che ero alla prima stagione nel grande basket, è stato doppiamente importante».

E dei due anni a Ravenna cosa ricordi?

«Anche quelle sono state due annate da segno più, in particolare la prima, dove andammo oltre le aspettative. Forse siamo andati un po’ peggio l’anno scorso, quando abbiamo mancato i play-off, anche se poi abbiamo raggiunto le finali di Coppa Italia». (Piero Petrini)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 novembre.

Nella foto (Isolapress): Giacomo Sgorbati in maglia Fortitudo

Basket A2, il doppio ex Giacomo Sgorbati presenta il derby Le Naturelle-Ravenna
Sport 27 Ottobre 2018

Basket A2, verso Mantova-Le Naturelle e il ritorno «a casa» del trainer imolese Carlo Marani

Dopo due sconfitte consecutive Le Naturelle stasera (alle ore 20.30) affronteranno in trasferta Mantova. Fino al 31 marzo di questo 2018, tra le «bestie nere» dell’Andrea Costa, un posto preminente se l’erano preso proprio gli Sting Mantova, che nelle ultime tre stagioni (due di Ticchi e quella di Cavina) avevano sempre vinto le cinque sfide con gli imolesi. Oggi come detto Imola torna a Mantova alla ricerca di un successo che, specie nelle ultime due stagioni, le è sfuggito solo nei pressi della sirena finale. Questa volta uno dei protagonisti più defilati di quelle sfide, sarà dall’altra parte. L’imolese Carlo Marani, il preparatore atletico di quel Mantova, in estate è passato all’Andrea Costa e per lui è stato un ritorno a casa dal sapore particolare. «E’ la prima volta che lavoro a Imola – avverte il trainer – e questa è una grande novità in cui in passato ho sempre sperato. Ora vorrei rimanere a lungo, perché si tratta della situazione ideale e del mio obiettivo fin da quando ho iniziato questo lavoro. Se ho definito questo mio approdo in biancorosso il più emozionante, è perché arrivo nella squadra per cui ho sempre tifato».

Entriamo in campo e parliamo del tuo lavoro. E’ stato speciale farlo in questa squadra particolarmente matura?

«Non a livello collettivo, che va allenato in base agli obiettivi, mentre il lavoro individuale quest’anno ci ha fornito proposte diverse. Alla fine il lavoro è sempre lo stesso, anche se in questo gruppo ci sono più giocatori da mantenere a buon livello, più che da migliorare».

Il tuo lavoro su Raymond è stato più complicato del solito?

«Da quando è arrivato a Imola ha perso tanti chili (come doveva), ma forse avrebbe dovuto farlo anche prima, a casa in estate. In questi due mesi alla palestra Free Time ha lavorato duro, ma deve continuare a farlo e spero che in futuro capisca quanto sia importante curare la qualità fisica in estate e in senso generale».

Torniamo a te. Cosa proverai tornando a Mantova?

«Sarà piacevole tornarci presto, perché mi sentirò ancora a casa per i ricordi freschi di questi anni. Gli Sting mi hanno dato fiducia dopo essere uscito da squadre scomparse come Fulgor Forlì e Eagles Bologna e in riva al Mincio penso di aver lavorato bene, lasciando un buon ricordo».

Cosa c’è da temere degli Sting?

«La squadra che conoscevo è cambiata quasi integralmente, ma i due giocatori da cui sono ripartiti, sono molto importanti. Vencato e Cucci sono grandi persone e ottimi giocatori e poi la loro forza è nello staff tecnico, dopo la promozione di coach Alberto Serravalli, un patrimonio della società».

p.p.

L”intervista completa su «sabato sera» del 25 ottobre.

Nella foto: Carlo Marani insieme a coach Di Paolantonio

Basket A2, verso Mantova-Le Naturelle e il ritorno «a casa» del trainer imolese Carlo Marani
Sport 24 Ottobre 2018

Basket A2, Le Naturelle-Verona e la quarta sfida tra Lorenzo Dalmonte e il padre Luca

Alle ore 21 di stasera, al «palaRuggi» di Imola andrà in scena un match che per il basket imolese e per l’Andrea Costa avrà un valore e un significato anche superiore. Sul parquet di casa, la Naturelle ospiterà la Tezenis Verona, una squadra costruita per correre in testa e per guadagnarsi un play-off pregiato, più che la promozione diretta in serie A. Al fianco di coach «Dipa» sulla panchina imolese ci sarà Lorenzo Dalmonte (per la quinta stagione di fila assistente in biancorosso), mentre dall’altra parte del tavolo della giuria ci sarà il padre Luca, che per la quarta volta sarà avversario del figlio. «Sarà ancora una volta un match particolare – svela Lollo – anche se ripensando al match dello scorso marzo, non ci sarà più l’emozione della prima volta. Prima della partita sarà bello riabbracciare mio padre, ma poi alla palla a due, la testa sarà concentrata in una sola direzione».

La dura lezione che avete impartito a Verona in precampionato quanto può condizionarvi?

«Non dovrà farlo, perché stiamo parlando di una amichevole nella quale entrambe le squadre cercavano una identità. Stasera sarà tutta un’altra cosa».

Veniamo a te. Si può essere sorpresi di vederti ancora qui?

«In estate ho passato almeno un mese a pensarci. Sono stato in contatto con Imola, ma anche con altre squadre e poi ho deciso di restare all’Andrea Costa, perché mi ha voluto e ne sono contento».

Negli ultimi tre anni hai «assistito» tre coach diversi. E’ stato complicato?

«Per ogni assistente il compito primario è capire le richieste del capo e non è stato facile farlo alla svelta. In tutti e tre i casi la qualità delle persone ha fatto la differenza».

C’è la sensazione che in questa stagione tu abbia più responsabilità, un po’ come due anni fa con Ticchi.

«Non è sbagliato pensarlo: con Emanuele c’è una quotidiana condivisione del lavoro e del piano partita. Lui si fida di me, mi dà molto spazio e ne sono molto contento. Alla fine quel che conta è andare nella stessa direzione e noi ci andiamo».

Cos’ha di particolare Di Paolantonio?

«E’ un tecnico, ma anche una persona, di grande qualità, che riesce a trasmettere serenità a tutti noi, con naturalezza incredibile. Allo stesso tempo è però determinato in ogni scelta che propone».

Il fattore campo, che già contro Udine è stato determinante, potrà essere la vostra arma vincente anche in questa stagione, in chiave salvezza?

«La spinta del nostro pubblico è chiaramente un fattore importante, ma in questa stagione dobbiamo giocare tutte le partite con grande energia e se siamo in casa o fuori non ci deve interessare».

p.p. 

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Luca e Lorenzo Dalmonte

Basket A2, Le Naturelle-Verona e la quarta sfida tra Lorenzo Dalmonte e il padre Luca
Sport 21 Ottobre 2018

Basket A2, trasferta indigesta a Piacenza per le Naturelle

Trasferta con sconfitta per le Naturelle Imola Basket che cade 101-80 sul parquet dell”Assigeco Piacenza.

I biancorossi, dopo una settimana condizionata dagli infortuni, subiscono già in avvio la partenza a razzo dei padroni di casa e, nonostante i buoni tiri aperti costruiti, non riescono a trovare la via del canestro. Protagonista l”ex Andrea Costa Sabatini, mentre per i ragazzi di coach Di Paolantonio sono Fultz e Bowers gli artefici del tentativo di rimonta. Imola, però, non è troppo reattiva sui rimbalzi e Piacenza riprende il largo grazie alla serata impeccabile di Murry. Simioni prova a ricucire il distacco, il ritmo in difesa si alza e le Naturelle rientrano in partita all”intervallo lungo. Al rientro i biancorossi non riescono. però, a trovare la giusta continuità in attacco, con la confusione che in casa imolese la fa da padrone fino alla sirena finale. A Piacenza per le Naturelle arriva così la seconda sconfitta consecutiva.

Nel prossimo turno Bowers e compagni affronteranno, mercoledì 24 (ore 21), al Ruggi Verona, mentre sabato 27 (palla a due alle 20.30) saranno impegnati in casa di Mantova.

d.b.

Tabellino

Ucc Assigeco Piacenza-Le Naturelle Imola 101-80 (28-16, 49-36, 74-60)

Piacenza: Diouf, Montanari, Ogide 13, Formenti 3, Antelli 7, Graziani, Piccoli 8, Ihedioha 11, Turini, Murry 34, Vangelov 8, Sabatini 17. All. Ceccarelli.

Imola: Ndaw ne, Montanari 6, Crow 7, Wiltshire ne, Fultz 14, Calabrese, Bowers 10, Rossi 6, Simioni 17, Raymond 15, Magrini 5. All. Di Paolantonio.

Nella foto: Emanuele Rossi

Imola

Basket A2, trasferta indigesta a Piacenza per le Naturelle
Sport 13 Ottobre 2018

Basket A2, Le Naturelle Imola non sfigura al cospetto della Fortitudo

Niente da fare per Le Naturelle Imola che esce sconfitta 90-79 dal campo della Fortitudo.

Imola parte forte nel primo quarto con Simioni sotto canestro e Fultz dalla distanza, ma la Effe arma subito Cinciarini e riaccorcia le distanze.  L”ex biancorosso Sgorbati tiene a galla i suoi mentre dall”altra parte è Bowers a condurre le operazioni per gli ospiti. Nel secondo quarto Raymond e Prato trascinano i biancorossi, ma l’asse Fantinelli-Cinciarini è micidiale e consegna ai bolognesi il vantaggio all’intervallo lungo. Nel secondo tempo Imola prova a mantenersi in scia anche se i ragazzi di Di Paolantonio faticano contro la difesa ben piazzata dei fortitudini. Prato si infortuna ad un ginocchio a fine terzo periodo e l”attacco imolese non trova più la via del canestro nonostante le penetrazioni dell”asse americano. Alla fine Bologna conquista i due punti, ma anche Imola può ricevere i meritati applausi.

Nel prossimo turno, in programma domenica 21 (ore 18.30), i biancorossi affronteranno in trasferta l”Assigeco Piacenza.

d.b.

Tabellino

Fortitudo Bologna-Le Naturelle Imola 90-79 (17-19, 41-34, 68-55)

Bologna: Venuto 3, Benevelli 7, Cinciarini 24, Sgorbati 14, Pini 1, Rosselli 12, Fantinelli 10, Prunotto ne, Leunen 19, Franco, Muzzi ne, Hasbrouck ne. All. Martino.

Imola: Rossi 2, Magrini 7, Raymond 17, Montanari, Prato 8, Ndaw, Calabrese, Bowers 12, Simioni 15, Wiltshire ne, Fultz 11, Crow 7. All. Di Paolantonio.

Nella foto (dalla pagina facebook de Le Naturelle Imola): Crow durante il match contro Udine

Basket A2, Le Naturelle Imola non sfigura al cospetto della Fortitudo
Sport 12 Ottobre 2018

Basket A2, Robert Fultz è un «vegano» in gran forma ma per Imola la Fortitudo è come… Goldrake

La prima sfida lontano da Imola (per modo di dire) di questo campionato per Le Naturelle sarà alle 20.30 di domani, sabato 13 ottobre, al «palaDozza» di Bologna contro la Fortitudo. Nel match dove ci saranno due ex dal profilo minore come Giacomo Sgorbati in Fortitudo e Marco Montanari a Imola, c’è invece un ex di spicco come Robert Fultz che all’Aquila, oltre che averci iniziato a giocare (19 novembre 2000), ci ha infilato 128 presenze divise in vari periodi. «Sarà un match proibitivo – ammette il regista della Naturelle – ma è meglio togliercelo subito di mezzo. Sarà importante andare a Bologna con i due punti presi con Udine e in fin dei conti non avremo nulla da perdere. Per me sarà una serata molto emozionante, di fronte a compagni e dirigenti a cui sono ancora legato. Non nutro sentimenti di rivincita dopo una stagione che non è andata bene e dopo tante vicissitudini su cui ho messo una pietra sopra».

Tornerai al «palaDozza», il campo del tuo esordio di 18 anni fa, proprio contro l’Andrea Costa.

«Ricordo nitidamente quel giorno in cui Recalcati mi mise dentro a 17 anni e quegli 8 punti che segnai nella larghissima vittoria della Paf. Quello è il primo di tanti ricordi belli in Fortitudo e anche per questo sarà bello tornare in Piazza Azzarita».

A Bologna ci andrà una Andrea Costa che non poteva cominciare meglio la stagione.

«Non voglio passare per presuntuoso, ma ero sicuro che ce la saremmo giocata alla pari. Iniziare vincendo è stato importante, perché ci aspetta una prima parte di stagione assai complicata, ma noi siamo stati bravi a dare ognuno il proprio contributo e questo è il modo migliore per essere una vera squadra».

Uscendo da Bologna, alcuni ti davano per «bollito», anche per colpa della tua scelta alimentare.

«Fisicamente mi sento molto bene e contro una squadra tosta e aggressiva come Udine sono stato tanto in campo e con buon profitto. La gente che non è informata può dire quello che vuole, ma la scelta vegana mi dà grande sicurezza e mi fa stare bene».

p.p.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Robert Fultz

Basket A2, Robert Fultz è un «vegano» in gran forma ma per Imola la Fortitudo è come… Goldrake
Sport 7 Ottobre 2018

Basket A2, Le Naturelle vince la prima contro il passato Cavina

Una vittoria apre la nuova stagione e soprattutto chiude i conti con un recente passato positivo ma che va superato in fretta. Questo è forse il valore aggiunto più grande per l”Andrea Costa che batte Udine 78-71, ma se si legge il risultato come la vittoria del nuovo coach Di Paolantonio il coach della scorsa stagione Cavina. Il calendario ha confezionato questo rompicapo che La Naturelle ha risolto grazie ad un terzo quarto importante dopo aver patito nella prima metà di partita. Le zampate di Simioni e Rossi sono state gli appoggi che hanno dato a Imola la possibilità di rimanere in scia a Udine che giocava più ordinata i primi 20”. Il primo vantaggio di Imola arriva al 23” con Fultz che per due volte consecutive rimette avanti La Naturelle. E” l”inizio di un crescendo che vede nelle bombe di Magrini e Montanari il carburante giusto per far decollare Imola che si ritrova a +10 grazie anche a Bowers. Gli Usa di Imola si ritrovano e anche Bj Raymond ritrova il giusto ritmo per firmare il +12 (76-64) a 2 minuti dalla fine. Udine non demorde ma serve a poco l”ultima fiammata friulana. Il campionato di Di Paolantonio è cominciato scacciando il fantasma del suo predecessore Cavina.

Le Naturelle Imola – Udine 78-71 (16-21, 21-19, 24-13, 17-18)

Imola: Raymond 18 (5/7, 2/6), Rossi 14 (6/8), Simioni 11 (5/7, 0/1), Magrini 10 (2/3 da tre), Bowers 9 (4/9, 0/2), Fultz 8 (1/3, 2/4), Crow 4 (1/4, 0/5), Montanari 4 (0/1, 1/2). N.e. Calabrese, Ndaw, Wiltshire. All. Di Paolantonio.

Tiri liberi: 13 / 20 – Rimbalzi: 32 3 + 29 (B.j. Raymond 8) – Assist: 14 (Robert Fultz 6)

Udine: Mortellaro 17 (7/7), Powell 14 (2/5, 2/3), Simpson 13 (6/11, 0/4), Cortese 9 (3/5, 1/6), Penna 7 (2/6, 1/4), Nikolic 7 (2/2, 1/1), Spanghero 3 (1/4 da tre), Pellegrino 1 (0/3, 0/1), Pinton (0/2 da tre). N.e. Genovese. All. Cavina

Tiri liberi: 9 / 15 – Rimbalzi: 35 7 + 28 (Trevis Simpson 9) – Assist: 15 (Marshawn Powell 4)

Nella foto: Bowers (Isolapress)

Basket A2, Le Naturelle vince la prima contro il passato Cavina
Sport 7 Ottobre 2018

Basket A2, Le Naturelle-Udine e il ritorno a Imola subito da avversario per Demis Cavina

Il 23 luglio 2018, quando vennero divulgati i calendari di A2, l’occhio (non solo il nostro…) andò subito a cercare il giorno del ritorno a Imola di Demis Cavina con la sua Udine. Non ci volle molto per trovarlo, proprio alla prima giornata, all’esordio in campionato del 7 ottobre. Così, oltre che per l’inizio di un nuovo torneo, la partita di oggi (palla a due alle 18.30) avrà un fascino particolare anche per il ritorno a casa di un tecnico che in tre sole stagioni all’Andrea Costa ha disegnato due tra le annate più significative e appaganti degli ultimi tre lustri.

Demis, dove giochi oggi?

«Mah, mi sembra vicino alla piscina di Imola. A parte gli scherzi, questa partita (per me la più importante a livello affettivo) arriva troppo presto. Iniziare il campionato al Ruggi sarà una emozione particolare».

Come vivrai il ritorno a Imola?

«Sono entusiasta della passata stagione e dell’affetto che la gente mi ha sempre tributato, anche dopo che ho scelto di andare via. Sono certo che questo calore mi porterà a un prepartita denso di emozioni».

Entriamo in campo: ti piace l’Andrea Costa?

«Non è la squadra che più si addice alle mie caratteristiche di allenatore, ma di sicuro soffrirà poco per salvarsi. E’ un gruppo con tanto talento, consapevole di cosa dovrà fare per vincere. Ha giocato partite di qualità, avendo ben chiari i ruoli offensivi, perché è lì che vincerà i match».

Dove stanno i pericoli del match che si giocherà tra qualche ora?

«In attacco Imola ha la capacità di fare break con le triple. Questo, oltre al talento dei giocatori, nelle prime giornate può incidere più degli aspetti tattici. Per cercare di vincere, prima di tutto, dovremo tenere basso il punteggio. Stiamo lavorando intensamente sulla retroguardia, che dobbiamo ancora migliorare, ma anche se abbiamo qualità, solo con la difesa possiamo fare il salto di qualità».

Finalmente si fa sul serio.

«Le amichevoli danno solo sensazioni, i reali valori si vedono in campionato. Queste sono le partite che definiscono qualità e obiettivi di una squadra, specie quelle più esperte. Nel precampionato abbiamo lavorato bene, con grande entusiasmo. C’è il problema fisico di Cortese da valutare (più spavento che danni) ma a Udine c’è grande euforia e la squadra lo ha percepito. Attualmente ho una squadra che può ambire ai primi quattro posti, insieme a Fortitudo, Treviso, Verona e Forlì». 

Imola si salva?

«Sicuramente. Lo penso e mi auguro anche agevolmente, perché la squadra è stata pensata bene, con tanta esperienza nei ruoli chiave».

Fossi il coach di Imola, quanto ti avrebbero infastidito le notizie giudiziarie uscite negli ultimi giorni?

«Non sono una novità: già un anno fa Domenicali ci aveva messo al corrente della vicenda e non ho letto niente di nuovo. Dispiace che tutto questo clamore sia arrivato prima del campionato, ma l’Andrea Costa da anni sta vivendo un lungo periodo di riassetto economico. Vorrei che, come realtà tra le più alte della zona, catalizzasse positivamente energie e risorse, piuttosto che scatenare guerriglie da pollaio che non aiutano».

p.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Demis Cavina

Basket A2, Le Naturelle-Udine e il ritorno a Imola subito da avversario per Demis Cavina

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