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Imola 15 Settembre 2020

#Imola2020, l’economista e senatore della Lega Alberto Bagnai incontra il candidato Marchetti

Questa sera, alle ore 20.30, presso l’Auditorium ex Chiesa Osservanza (Parco dell’Osservanza – via Vittorio Padovani) è in programma la conferenza dal titolo «Effetti dell”accesso ai prestiti europei (Mes, Sure, Recovery fund) per gli interventi locali».

Sarà l’occasione per conoscere ulteriormente il programma del candidato sindaco Daniele Marchetti sulle prospettive economiche di Imol. Ospiti il senatore della Lega, noto economista ed accademico italiano, Alberto Bagnai e l’onorevole Jacopo Morrone, segretario Lega Romagna. (da.be.)

Nella foto (dalla sua pagina Facebook): il senatore Alberto Bagnai

#Imola2020, l’economista e senatore della Lega Alberto Bagnai incontra il candidato Marchetti
Imola 22 Agosto 2020

#Imola2020, al Molino Rosso svelata la lista della Lega che appoggerà Daniele Marchetti

All’Hotel Molino Rosso, questa mattina, stata presentata la lista dei candidati della Lega che parteciperanno alle prossime elezioni amministrative a sostegno del candidato sindaco Daniele Marchetti. «La sinistra ripete “la destra è il nostro nemico!”. Noi non abbiamo nemici – ha sottolineato Marchetti –. Questi
atteggiamenti dimostrano che non hanno programmi, mentre noi ragioniamo con
i cittadini e cerchiamo di risolvere i tanti problemi della città. A breve
presenteremo il nostro programma e fra i primi punti ci saranno lavoro,
sanità e sicurezza».

Alla presentazione era presente anche il senatore Matteo Salvini, segretario federale Lega. «Dall’altra parte c’è paura, noi portiamo il sorriso in risposta ai loro insulti – ha commentato Salvini -. C’è voglia di cambiamento anche ad Imola e l’unico rosso che ci piace e che vogliamo è all’autodromo». Presente anche l”onorevole Gianni Tonelli e l’onorevole Jacopo Morrone, segretario Lega Romagna. «Una lista forte di donne e di uomini che si sono messi a disposizione di un progetto strutturato per cambiare Imola – ha detto Morrone –. Si può vincere perché la Lega porta le
idee e i programmi fattibili».

Ecco tutti i nomi della lista della Lega (in ordine alfabetico): Pietro Bertoni, Federico Bitelli, Serena Bugani, Costanza Cappelli, Simone Carapia, Fabiano Cavina, Rebecca Chiarini, Federica De Giovanni, Naica Di Girolamo, Ilyan Dosi, Simone Fanti, Francesca Formica, Fabio Galastro, Loris Landi, Liviana Lelli, Silvia Liverani, Fabio Morotti, Vens Kahumba Mulosi, Simona Pirazzini. Chiara Rebeggiani, Roberto Ricciardi, Riccardo Sangiorgi, Fabio Sarti, Primo Valentini. (da.be.)

Nella foto: i componenti della lista della Lega insieme all’ex premier Matteo Salvini a Imola

#Imola2020, al Molino Rosso svelata la lista della Lega che appoggerà Daniele Marchetti
Imola 15 Ottobre 2019

Caos 5Stelle, la maggioranza prende tempo, Consiglio comunale rinviato, si scatenano le opposizioni

Nei giorni scorsi sembrava ci fossero state delle prove di dialogo tra la sindaca Manuela Sangiorgi e i sei consiglieri dissidenti della sua maggioranza 5Stelle. Invece ieri è arrivato il rinvio di due settimane della seduta del Consiglio comunale fissata per oggi. Il motivo? «Consentire alla consigliera subentrante di poter partecipare ai lavori del Consiglio comunale» si legge nell’atto a firma della presidente del Consiglio comunale, la pentastellata Stefania Chiappe.

«Non c’è una maggioranza è per questo che viene rinviato il Consiglio» rilancia deciso il vicepresidente dell’aula, il dem Fabrizio Castellari: «Siamo ai titoli di coda, una situazione indecorosa e irrispettosa. La città è bloccata da tempo in molti dei suoi aspetti principali e ora anche in quelli istituzionali. Se non ci sono le condizioni per andare avanti occorre prenderne atto: non si può rinviare il Consiglio finché non si ha una maggioranza. Se non si hanno i numeri per governare si riconsegnino le chiavi agli elettori, non si chiuda il Consiglio comunale».

Difficile dargli torto dopo quanto accaduto venerdì 11, ennesima surreale seduta del Consiglio comunale, durante la quale doveva avvenire la surroga del consigliere dimissionario 5Stelle Righini. Solo la «stampella» del voto arrivato dai banchi dell’opposizione da Giuseppe Palazzolo, di Patto per Imola, ha permesso il via libera. Numeri alla mano, la maggioranza aveva solo otto voti, compresa la presidente Chiappe e la stessa sindaca Sangiorgi, dato che nessuno dei sei consiglieri dissidenti era presente. Considerando che all’opposizione sono in dieci, neppure l’assenza di Simone Carapia tra le file della Lega era sufficiente a salvare la partita. E per oggi la situazione si profilava ugualmente difficile: la nuova consigliera Luciana Franceschini potrà entrare in aula a rimpinguare le esili schiere pentastellate, per l’appunto, solo tra quindici giorni.

Giunti a questo punto, il capogruppo dem Roberto Visani ha chiesto «formalmente una conferenza dei capigruppo alla presenza del segretario generale perché la spaccatura all’interno del M5s sta creando uno stallo istituzionale. Siamo a metà ottobre, in un Comune normale si comincia a ragionare di bilancio preventivo e piano degli investimenti, che significa cosa fare con i soldi incassati dopo che l’Amministrazione ha alzato le tasse ai cittadini».

Marco Casalini segretario imolese della Lega ha rincarato la dose: “L’ennesima dimostrazione di questa Giunta incapace a governare ed amministrare la comunità imolese.Non è concepibile che la città sia ostaggio di un’amministrazione che blocca le istituzioni e che rimanda i lavori d’aula di 15 giorni.Il Comune, gli imolesi, il territorio chiedono normalità, buonsenso, organizzazione invece ci si ritrova nel caos più assoluto e nell’imprevedibilità. Ci si renda conto – conclude – che così non si può continuare. Torniamo al voto”.

Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario, tira per la giacca la presidente Chiappe: “L’assenza della nuova consigliera è talmente importante da bloccare la politica cittadina per due settimane? E la giustificazione per questa assenza è più importante delle altre giustificazioni per assenza presentate nel corso dei mesi dai consiglieri della maggioranza “ribelli” e dai consiglieri di opposizione? In virtù di quale regola?”. (l.a.)

Nella foto i banchi vuoti dei consiglieri 5Stelle non presenti venerdì 11 ottobre

Caos 5Stelle, la maggioranza prende tempo, Consiglio comunale rinviato, si scatenano le opposizioni
Cronaca 11 Settembre 2019

Il Movimento 5 stelle chiede le dimissioni di Fabiano Cavina. La replica è secca: “No a fedelissimi del sindaco'

«Fabiano Cavina ha deciso di rinnegare il vincolo di mandato, deludendo chi con lui ha lavorato e lottato con coerenza in questi anni». Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle chiede compatto e a gran voce le dimissioni da consigliere comunale di Fabiano Cavina, dopo il suo passaggio alla Lega annunciato ieri con un comunicato ufficiale.

L”attacco
«Per anni è stato in prima linea nel Movimento a Imola e non solo – ricorda il gruppo di maggioranza con una nota diffusa in mattinata –, ma tutto ciò che ha fatto viene certamente buttato alle ortiche con questa mossa inaspettata e incomprensibile». Inoltre, «il suo dissenso non può e non deve in nessun caso fungere da pretesto per un cambio di casacca verso quei partiti a cui il Movimento si è presentato come alternativa fin dalla propria nascita – aggiungono i pentastellati –. Si dimetta e passi alla Lega da libero cittadino, garantendosi il rispetto da parte dei portavoce e degli attivisti del Movimento».

Venendo alle motivazioni dell’abbandono addotte da Cavina, «non è certo un contratto di governo per il Paese con la Lega o col Partito democratico che può essere additato come causa – continua la nota –, visto che per mesi Luigi Di Maio in campagna elettorale ha chiaramente ribadito che dopo le elezioni il Movimento avrebbe cercato una maggioranza per governare il Paese». Insomma, «quello di Fabiano, e ci dispiace davvero dirlo, sa tanto di vecchio trasformismo politico – concludono gli ex compagni di banco in Consiglio comunale –, esattamente ciò che il Movimento combatte da sempre, soprattutto a Imola, dove non siamo nuovi a cambi del genere».

La replica
La replica del diretto interessato arriva attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook nel primo pomeriggio: «Se mi dimetto da consigliere, entra un fedelissimo del sindaco, che come gli attuali consiglieri di maggioranza vota tutto ciò che decide il capo, senza obiettare – spiega Cavina –, mentre il mio scopo è quello di ridare voce ai cittadini con nuove elezioni».

Il consigliere ribatte: «Quando i parlamentari si dimetteranno da Roma, io farò lo stesso. Dove era il codice etico del Movimento quando ho letto dai giornali che, se si andava a nuove elezioni, in massa si sarebbero uniti per creare una nuova coalizione?».

Insomma, «prima di insegnare, bisogna imparare ed io faccio ciò che credo giusto – conclude Cavina –. Non potevo gettare la possibilità di fare qualcosa di buono e la lega è stata la logica conseguenza. Adeguatevi». (r.cr.)

Sul “sabato sera” di domani 12 settembre altri particolari sulla vicenda delle dimissioni del consigliere 5Stelle Cavina.

Fabiano Cavina in Consiglio comunale (foto dal profilo Facebook)

Il Movimento 5 stelle chiede le dimissioni di Fabiano Cavina. La replica è secca: “No a fedelissimi del sindaco'
Cronaca 10 Settembre 2019

Il consigliere comunale Fabiano Cavina lascia il Movimento 5 stelle e passa alla Lega

Storico militante del Movimento 5 stelle e presidente della commissione “Territorio e ambiente”, il consigliere comunale Fabiano Cavina abbandona i banchi della maggioranza per passare alla Lega.
L”annuncio arriva in una giornata molto significativa per la politica nazionale, con il voto di fiducia al Governo Conte bis in corso al Senato.

«Non rinnego nulla del mio passato di attivista e di convinto sostenitore degli ideali che hanno motivato le battaglie del M5S – spiega Cavina -, ma di fronte all”immobilismo amministrativo della Giunta imolese e all”indigeribile ‘patto delle poltrone’ che si è consumato a Roma, non posso che dire addio a un movimento che mi ha deluso e non mi rappresenta più».
E il passaggio al Carroccio è motivato dalla «certezza di poter ancora sostenere, a testa alta, le tematiche che mi hanno sempre visto in prima linea».

«Una decisione importante che porta un valore aggiunto alla Lega e al gruppo in Consiglio comunale», commentano Marco Casalini, segretario imolese del Carroccio, e il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna. (r. cr.)

Nella fotografia, Fabiano Cavina e Marco Casalini

Il consigliere comunale Fabiano Cavina lascia il Movimento 5 stelle e passa alla Lega
Cronaca 13 Agosto 2019

“Cronaca di una crisi annunciata'. Serse Soverini sul divorzio giallo-verde

«Cronaca di una crisi annunciata». Non usa mezzi termini Serse Soverini, segretario regionale dell’Emilia-Romagna di Italia in Comune e deputato di Area civica eletto nel collegio uninominale di Imola, nel commentare la crisi del governo giallo-verde, mentre il Senato si riunisce per la votazione del calendario dei lavori (oggi pomeriggio alle 18.30) e la Camera dei deputati aspetta di conoscere che cosa emergerà dalla conferenza dei capigruppo (oggi pomeriggio alle 19).

«Sapevamo da tempo che questa era una coalizione debole e appesa a un filo – aggiunge Soverini –. Da una parte, Matteo Salvini ha assunto una posizione di pura e semplice speculazione. Dall’altra, il Movimento 5 stelle, per colpa della propria inesperienza e impreparazione, ha lasciato che Salvini si esponesse dal punto di vista mediatico ben al di là di quanto Luigi Di Maio sarebbe mai in grado di fare, ha ceduto al ricatto imposto dal presunto alleato e si è completamente appiattito su posizioni assolutamente non sostenibili».

In questo scenario, «l’invocazione della crisi di governo da parte di Salvini è stata una mossa lucida – continua il deputato –. Salvini stacca la spina per sfruttare il senso di responsabilità del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a proprio favore, lasciando nelle mani del Capo dello Stato la “patata bollente” del rischio della crescita dell’Iva e delegando a lui il compito di risolvere questo problema, per arrivare alle elezioni senza questo intoppo che da ministro ha evidentemente paura di affrontare».

In merito al ruolo che il centrosinistra può assumere in questo frangente, «concordo con la posizione espressa da Goffredo Bettini a nome del segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti – spiega Soverini –. Cercare di dare continuità a questa legislatura, ma mettendo in campo una proposta di alto profilo e di ampio respiro. Altrimenti nuove elezioni». (r.cr.)

Fotografia da Italia in Comune

“Cronaca di una crisi annunciata'. Serse Soverini sul divorzio giallo-verde

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