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Cronaca 15 Luglio 2020

Alberto Forchielli e Bacchilega editore devolvono i diritti d'autore del libro sul lockdown all'Azienda usl di Imola

Alberto Forchielli devolve i diritti d’autore del libro Che figata la quarantena, ma adesso sono cavoli nostri, scritto con Lorena Mirandola e Christian Fossi, e pubblicato da Bacchilega editore, all’Azienda usl di Imola.

«Un sincero ringraziamento da parte di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria – commenta Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl cittadina –. E’ un libro che leggerò con molta attenzione e curiosità. Siamo molto onorati dagli attestati di fiducia che riceviamo e abbiamo ricevuto dai cittadini in questo periodo. Ci hanno aiutato a reagire e a combattere questa emergenza. Le donazioni come queste ci dimostrano come la solidarietà sia parte integrante e caratterizzante di tutto il nostro territorio». (r.cr.)

Nella foto: Alberto Forchielli insieme al direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi e i giornalisti Lorena Mirandola e Christian Fossi

Alberto Forchielli e Bacchilega editore devolvono i diritti d'autore del libro sul lockdown all'Azienda usl di Imola
Cultura e Spettacoli 14 Luglio 2020

Cultura, in regione il lockdown impatta per 45 milioni di euro

Profondo rosso per l’industria culturale dell’Emilia-Romagna. Meno 45 milioni di euro è l’impatto economico del lockdown causato della pandemia del Covid-19, che ha fermato praticamente tutto il settore.

Le stime di un monitoraggio regionale, realizzato in due tranche nel periodo dal 24 febbraio al 30 aprile, parlano chiaro: 44.818.769 euro sono i mancati incassi in soli 3 mesi, di cui 15 milioni per il settore spettacolo, 12,8 milioni per il settore cinema e 4,6 milioni per i musei. Un dato certamente inferiore a quello reale, visto che non riguarda la totalità degli operatori (solo una parte ha risposto).
Particolarmente colpiti appaiono lo spettacolo dal vivo, il cinema e il settore museale. In quel periodo sono stati annullati 3.198 spettacoli di prosa, circo, performance, 26 festival e rassegne di spettacolo dal vivo, 910 appuntamenti musicali, 2.045 eventi in biblioteche e archivi, 128 mostre in corso e 28 in allestimento, 11.333 visite guidate ai musei, 16 festival e rassegne di cinema, oltre 2.330 attività con le scuole, workshop, matinée corsi e laboratori. (r.cr.)

Nella fotografia, la rassegna Cinema in tour

Cultura, in regione il lockdown impatta per 45 milioni di euro
Cronaca 11 Luglio 2020

Fuori tutti o chiusi in casa, le emozioni post-epidemia

Le prescrizioni ancora esistenti (distanziamento e mascherine nei luoghi chiusi) pesano sempre più, tra il caldo e il desiderio di ritornare ad una vita sempre più come prima dell’epidemia da Covid-19. Soprattutto a fronte di indicazioni ancora confuse sui contagi.
D’altra parte vi sono anche persone che continuano a preferire le quattro mura di casa invece di uscire e riprendere la vita sociale. E altre che hanno visto morire famigliari e amici.

(…) Oggi vediamo un’ambivalenza di comportamenti, tra chi non ne poteva più e vuole uscire di casa il più possibile e chi manifesta una certa resistenza a lasciare il rifugio sicuro. «Dopo un lungo periodo di grande distacco sociale, aver paura di esporsi e tornare alla normalità, così come un certo sentimento di sfiducia negli altri, sono reazioni emotive umane normali – commenta Vincenza Giannini, psichiatra responsabile del Centro di salute mentale dell’Ausl di Imola (al centro nella foto) –. Il Coronavirus ha cambiato le nostre abitudini, le relazioni, il modo di lavorare. Ne abbiamo assaporato anche alcuni aspetti positivi, ad esempio ci siamo goduti la famiglia senza lo stress di doverci metterci in macchina ogni mattina e correre di qua e di là. Le persone si erano adattate alla nuova modalità di vita e ora faticano a ritornare agli schemi precedenti, anche perchè la possibilità di contagio persiste. Ma se riconosciamo questa emozione come tale, a piccoli passi siamo capaci di riadattarci. Chi ha una personalità più sospettosa fatica maggiormente ad adattarsi ai cambiamenti e mostra la difficoltà con crisi di ansia, angoscia, dormire poco oppure troppo, cerca di mettere della distanza dalle attività di prima». (l.a.)  

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 2 luglio

Fuori tutti o chiusi in casa, le emozioni post-epidemia
Cultura e Spettacoli 8 Luglio 2020

Alberto Forchielli presenta il libro sul lockdown pubblicato da Bacchilega Editore

Gli scenari mutano velocemente, come il virus che ci ha colpito in questa prima metà di un anno bisesto, funesto come da tempo non si ricordava. E’ difficile fare un’analisi e provare a dare una lettura di prospettiva: l’incertezza e gli scenari cambiano a una velocità a cui neppure il mondo digitale e globalizzato era abituato.

Che figata la quarantena, ma adesso sono cavoli nostri, il libro scritto da Alberto Forchielli (in collaborazione con Lorena Mirandola e Christian Fossi) ed edito da Bacchilega Editore che verrà presentato questa sera al ristorante Gastarea di Castel San Pietro alla presenza del’autore, è stato dunque tutto una sfida, un work in progress, difficile da concludere visto che il rischio era quello di far la fine del quotidiano del giorno prima, buono solo per incartare il pesce.
Un punto, arbitrariamente, è stato messo alla vigilia degli Stati Generali; per fortuna la tecnologia aiuta e molto probabilmente la successiva versione ebook avrà degli aggiornamenti. Una sfida che solo Alberto Forchielli, imolese come la cooperativa Corso Bacchilega, che edita il volume, poteva accettare. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress – La copertina del libro

Alberto Forchielli presenta il libro sul lockdown pubblicato da Bacchilega Editore
Cronaca 6 Luglio 2020

Lamberto Montanari (Anp) analizza lo stato delle scuole superiori

L’anno scolastico 2019- 2020 ha avuto una conclusione che nessuno, a inizio del secondo quadrimestre, avrebbe potuto immaginare. La rapida diffusione del Coronavirus e il conseguente lockdown ha creato situazioni inedite, molto difficili da gestire e da vivere da parte del personale della scuola, degli studenti e delle loro famiglie.
A fine anno scolastico è necessario riflettere sul futuro prossimo, cioè la ripresa delle lezioni a settembre, e su ciò che questa esperienza può avere insegnato e se sia possibile ricavarne comportamenti migliorativi per il mondo scolastico.

A tale proposito sentiamo il parere di Lamberto Montanari, consigliere eletto dai suoi colleghi dirigenti per il Consiglio superiore della Pubblica istruzione, organo collegiale consultivo del ministero dell’Istruzione (composto da rappresentanti eletti dal mondo della scuola e da esponenti significativi della società italiana nominati dal ministero), in scadenza quest’anno.
Montanari è inoltre vice presidente nazionale e rappresentante regionale per l’Emilia Romagna dell’Associazione nazionale presidi (Anp), che tra l’altro collaborò con Luigi Berlinguer alla progettazione della legge sull’autonomia degli istituti scolastici.

(…) Come si deve affrontare il ritorno a scuola dopo il lockdown?
«Il lockdown causato dalla pandemia ha avuto gravi conseguenze sulle scuole, anche pratici, si pensi agli istituti linguistici e agli indispensabili viaggi di istruzione all’estero che sono stati annullati. Le prescrizioni alle scuole per l’esame di maturità sono state molto tassative, con giuste richieste, ma molto più rigide che per il resto della società. Sono consapevole che il ritorno a scuola non sarà facile, anche in presenza di linee guida, contestabili o meno; d’altro canto non è facile conciliare le esigenze di sicurezza sanitaria e le dimensioni delle aule; non mi sembra opportuno che ogni istituto debba fare da sé per reperire eventuali spazi aggiuntivi, si creerebbero problemi di gestione e di concorrenza con altri istituti. E neppure il problema degli insegnanti con salute fragile, che chiedono di non essere presenti sul luogo di lavoro, mentre gli studenti saranno in presenza, è trascurabile. In questo caso credo che sia necessario che il ministero fornisca indicazioni concrete, secondo le quali i dirigenti possano intraprendere azioni precise. Infine va detto che la situazione logistica non è critica, le scuole hanno avuto fondi per i dispositivi di protezione e per l’acquisto di tablet e altri sussidi tecnologici; i dirigenti debbono sforzarsi per impiegare al meglio questo denaro». (f.t.)

Nella foto: Lamberto Montanari 

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 2 luglio

Lamberto Montanari (Anp) analizza lo stato delle scuole superiori
Cronaca 29 Giugno 2020

L'associazione Bof dona quattro tonnellate di beni a No sprechi e 1.200 euro a Cri, Caritas e Banco alimentare

Più di 1 tonnellata di pasta, riso, farina e zucchero, quasi 400 litri di latte ed olio, e circa 3.700 confezioni di passate di pomodoro, tonno, cioccolate, merendine, grissini, biscotti, e prodotti per l’infanzia, per la persona e per l’igiene della casa, per un quantitativo complessivo di circa 4 tonnellate di beni.
Sono i numeri di Spesa solidale, l’iniziativa che l’associazione Bof di Imola ha lanciato durante il lockdown per aiutare l’Emporio “No sprechi” di via Lambertini.

E la raccolta fondi destinata al comitato di Imola della Croce rossa italiana, alla Caritas della Diocesi di Imola e alla fondazione Banco alimentare ha permesso di destinare a ciascuno di loro la somma di 400 euro, per un totale di 1.200 euro.

«Con l’impegno di tutti i nostri giovani volontari abbiamo ottenuto un buon risultato – commenta Alfonso Bottiglieri, presidente dell’associazione Bof – e questo ci da la carica per poter promuove nuove iniziative e collaborazioni sul territorio col l’auspicio di un supporto anche da parte delle autorità locali». (r.cr.)

Nella foto: la consegna della somma donata

L'associazione Bof dona quattro tonnellate di beni a No sprechi e 1.200 euro a Cri, Caritas e Banco alimentare
Cronaca 28 Maggio 2020

Uisp e SportUp convertono in voucher lezioni e corsi non effettuati causa lockdown

Il comitato territoriale di Imola e Faenza della Uisp, la società SportUp e la società Deai che gestisce l’impianto sportivo “Enrico Gualandi” di Imola hanno reso disponibile sui propri siti internet (link) e pagine Facebook la modulistica con cui i propri tesserati potranno fare richiesta di un voucher per il recupero dei corsi e delle lezioni non effettuati nel corso dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 a causa del lockdown.

«La richiesta del voucher dovrà essere inviata agli indirizzi di posta elettronica imola@uisp.it o sportup.imolafaenza@gmail.com entro e non oltre il 31 luglio 2020 – spiegano Uisp, SportUp e Deai –. Nel caso in cui non si disponga della posta elettronica, sarà possibile recarsi, previo appuntamento telefonico, agli uffici dell’impianto sportivo Ortignola nelle giornate di apertura al pubblico», di cui è stata anticipata la ripartenza imminente attraverso un post sui social.
«Dopo una verifica, la richiesta verrà validata attraverso l’emissione di un voucher pari al valore delle lezioni non fruite a partire dal 9 marzo 2020, giornata di sospensione delle attività sportive stabilita dal relativo Dpcm – aggiungono –. I voucher potranno essere utilizzati per una qualsiasi attività SportUp/Uisp entro e non oltre il 31 maggio 2021.

Va precisato che nel decreto “Cura Italia” è stata inserita una previsione specifica di rimborso per gli spettacoli a data fissa (come i concerti e gli spettacoli teatrali) e per i viaggi, mentre non c’è alcun pronunciamento in tal senso sulle attività delle associazioni sportive e culturali. (r.cr.)

Immagine tratta dalla pagina Facebook dell”impianto sportivo Enrico Gualandi

Uisp e SportUp convertono in voucher lezioni e corsi non effettuati causa lockdown
Cronaca 25 Maggio 2020

Il progetto «L'unione fa la spesa» di Coop Alleanza 3.0 in aiuto di 128 famiglie di Ozzano

Centoventotto spese consegnate a domicilio e gratuitamente agli ozzanesi fra il 20 marzo e il 19 maggio.
E il bilancio di “L’unione fa la spesa”, l’iniziativa solidale promossa sa Coop Alleanza 3.0 (con partner locale la Pubblica assistenza Ozzano-San Lazzaro) rivolta alle fasce più deboli della popolazione a cui era stato fortemente consigliato di limitare il più possibile le uscite di casa durante il lockdown.

«Si è trattato di un”iniziativa che ha avuto un buon impatto sociale – commenta Luca Lelli, primo cittadino di Ozzano – e molto apprezzata in un periodo in cui uscire per fare la spesa era diventato problematico per tutti, viste le file chilometriche che quotidianamente si formavano davanti ai supermercati, e quindi impossibile da affrontare per molti anziani e per chi ha altre problematiche di salute». (r.cr.)

Il progetto «L'unione fa la spesa» di Coop Alleanza 3.0 in aiuto di 128 famiglie di Ozzano
Cronaca 24 Maggio 2020

Un musicista e la sua chitarra: i «Video Quarantine» di Fabio

Il legame tra un musicista e il suo strumento è innegabile e forte. Lo sa bene Fabio Mazzini, venticinquenne musicista imolese che, con la chitarra sempre con sé, ha trascorso le settimane di lockdown.
«Ho la chitarra in mano tutto il giorno – conferma – e suono continuamente. Scrivo brani per esprimere qualcosa attraverso le mie note. Ho deciso di pubblicarli e così sono nati i Video Quarantine, visibili su YouTube e tramite Facebook e Instagram. Scrivo la canzone, suono, mi filmo mentre la registro. Se l’idea è sviluppata, in un giorno la pubblico. Sono momenti, per stare bene o divertirsi, non è un disco o un brano complesso. Ho fatto anche dei video più brevi durante le giornate, corti di trenta secondi. E sto comunque anche lavorando a dischi nuovi». (ste.f.)

Ulteriori particolari sul numero del Sabato sera del 7 maggio

Nella foto: Fabio Mazzini

Un musicista e la sua chitarra: i «Video Quarantine» di Fabio
Cronaca 12 Maggio 2020

Lockdown con musica in diretta e condivisione per Leonardo Scarpetti (Aster & The X Band)

Rimanere uniti sull’onda della musica. E farlo a distanza grazie ai video e ai social network. Leonardo Scarpetti, ventottenne imolese leader del gruppo Aster & The X Band, ha organizzato per tutto il periodo del lockdown una diretta Instagram, lanciata anche dalla sua pagina Facebook, ogni domenica pomeriggio. Un modo di fare arrivare la sua musica agli amici e a chiunque avesse il piacere di ascoltarlo.

«Ho iniziato a marzo, da solo, ma a nome della band – racconta –. Anche i miei compagni di gruppo, in questo periodo, hanno fatto video, montaggi, dirette… così come tanti personaggi famosi. Io ho deciso di proporre, la domenica alle diciotto e trenta su Instagram, un misto di mie canzoni e cover. L’ultimo appuntamento è stato il 3 maggio, l’ultimo giorno del lockdown. Per ora il ciclo è finito ma potrebbe tornarmi presto la voglia» ride. (stefania freddi)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 7 maggio

Lockdown con musica in diretta e condivisione per Leonardo Scarpetti (Aster & The X Band)

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