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Cultura e Spettacoli 16 Febbraio 2019

La storia del Piccolo Coro dell'Antoniano in un docu-concerto che passa da «Zum zum zum» a «Volevo un gatto nero»

Un viaggio nelle più belle canzoni per bambini, ma non solo. Da Zum zum zum a Nella vecchia fattoria passando per Il caffè della Peppina e Volevo un gatto nero. A proporlo, domenica 17 febbraio alle 17 nella Sala Mariele Ventre di palazzo Monsignani 69 a Imola, è Testimonianze musicali che, in collaborazione con l”Accademia pianistica, porta sul palco un evento che si muoverà nella storia de Il Piccolo Coro dell”Antoniano di Bologna arrivando fino ai Vecchioni di Mariele, ossia gli ex bambini del Coro che si sono riuniti per ridar voce a quei brani storici. Zum zum zum zumando dal Piccolo Coro ai Vecchioni di Mariele – questo il titolo dell”evento – è un docu-concerto che approfondisce la storia del Piccolo Coro attraverso quattordici brani, intervallati da notizie storiche, brevi filmati inediti, interviste, foto, presentate da una voce registrata fuori campo. Il nome si collega alla famosa canzone, sigla di Canzonissima cui partecipò anche il Piccolo Coro (di cui alcuni coristi fanno ora parte dei Vecchioni di Mariele) e che sarà la sigla iniziale.

Il Piccolo Coro dell”Antoniano rappresenta più di cinquantacinque anni di storia musicale internazionale dell”infanzia. Nasce all”Antoniano di Bologna, fondato nel 1954 da Padre Ernesto Caroli, e viene costituito alla fine del 1963 da Mariele Ventre e Padre Berardo Rossi, diretto da Mariele fino alla sua scomparsa e affidato dal 1995 a Sabrina Simoni. Lo Zecchino d”Oro, inventato da Cino Tortorella, è il marchio di fabbrica del Piccolo Coro ma il suo repertorio è poliedrico e comprende sigle, folklore, brani di bravura, canti religiosi e altro ancora. Il nome Vecchioni è quello che Mariele dava ai bambini appena uscivano dal coro quindi gli stessi canterini di allora, riunendosi, hanno scelto di chiamarsi Vecchioni di Mariele.

Come detto, l”evento è organizzato anche dall”Accademia pianistica «Incontri col maestro» di Imola: «Il ringraziamento alle sorelle Ventre da parte dell’Accademia è duplice – si legge nel comunicato stampa dell”evento -: il notaio Maria Antonietta Ventre, che è stata negli anni Duemila membro del Consiglio di amministrazione dell’Accademia per diverso tempo, ha portato il suo contributo anche professionale in un momento importante di sviluppo dell’istituzione, e la sorella Maria Rachele “Mariele” Ventre, alla quale è dedicata la sala di palazzo Monsignani, ha fatto tanto per la storia musicale dell’infanzia. L’Accademia è quindi legata affettivamente alla famiglia Ventre, in un’unione supportata dalla grande stima reciproca che intercorre tra il notaio Maria Antonietta e il maestro Franco Scala. Per questo l’Accademia ospita con gioia questo importante evento dedicato a Mariele che, fondando Il Piccolo Coro dell’Antoniano e portandone avanti la direzione per tutta la sua vita, ha intrecciato la storia di quasi mille bambini».

L”ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

Nella foto la copertina di un 45 giri degli anni settanta che nel lato B
contiene «Zum zum zum» cantata dal Piccolo Coro dell’Antoniano

La storia del Piccolo Coro dell'Antoniano in un docu-concerto che passa da «Zum zum zum» a «Volevo un gatto nero»

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