Posts by tag: mascherine

Cronaca 5 Maggio 2020

Coronavirus, tutto pronto a Imola per la distribuzione della seconda tranche di mascherine

Tutto pronto a Imola per la consegna ai cittadini della seconda tranche di mascherine chirurgiche. Da giovedì 7 maggio, infatti, il servizio di Protezione civile del Comune avvierà, tramite le associazioni di volontariato, la consegna dei pezzi che la Regione Emilia Romagna ha distribuito ai Comuni. Nel caso di Imola, si tratta di 60 mila unità, che aggiunte alle 5 mila mascherine chirurgiche donate nei giorni scorsi al nostro ente locale dall’Associazione italo-kuwaitiana per le opere umanitarie grazie alla collaborazione con la Casa della cultura islamica di Imola fa sì che il Comune sia in grado di distribuire 2 mascherine a famiglia.

Diversamente dalla precedente distribuzione, in questo caso le 2 mascherine per famiglia saranno consegnate in 15 aree esterne alle sedi di seggio elettorale. La consegna avverrà giovedì 7 maggio (dalle 15 alle 19), venerdì 8 maggio (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19) e sabato 9 maggio (dalle 9 alle 13). Le 15 aree scelte sono: scuola elementare Carducci (via Cavour, 26 – sezioni 11-12-13) e scuola inferiore Carducci (via Cavour, 24 – sezioni 2-3-4-10), per le quali la consegna avverrà nel cortile sul retro, con ingresso da via Manfredi di fronte alla caserma dei vigili del fuoco; scuola elementare Marconi (via Cenni, 6 – sezioni 48-49-50-51-52-53-54-55); scuola elementare Campanella (via Gioberti, 1 – sezioni 20-21-22-23-24); scuola elementare Pelloni Tabanelli (via Nuvolari, 5 – sezioni 39-40); scuola media Valsalva (via Guicciardini, 8 – sezioni 1-5-6-7-8-9); scuola elementare Sante Zennaro (viale Pirandello, 12 – sezioni 25-35-37-38-62) per le quali la consegna avverrà nel parcheggio a sinistra dopo il cancello di ingresso; scuola elementare Pedagna (via Vivaldi, 72 – sezioni 28-29-30-31-32-33-34-36-60); scuola elementare Ponticelli (via Punta, 87 – sezioni 26-27); scuola elementare Cappuccini (via Villa Clelia, 18 – sezioni 14-16-17-18-19); scuola elementare Zolino (via Tinti 10 – sezioni 56-57-58-59); scuola elementare Sasso Morelli (via dei Ciliegi, 68 – sezioni 43-44); scuola elementare Sesto Imolese (via San Vitale, 43 – sezioni 46-47); ex scuola elementare Spazzate Sassatelli (via Cardinala, 22 – sezioni 45); scuola elementare Chiusura (via Selice Prov, 54 – sezioni 41) e scuola materna San Prospero (Via Masrati  2/B – sezioni 42-61).

A consegnarle saranno i volontari delle associazioni che hanno collaborato nella precedente distribuzione, ovvero l’Associazione C.B. Imolese,  la Croce Rossa Italiana-Comitato di Imola, l’Agesci – Zona di Imola, l’Avod, l’Anteas; il C.G.A.M. ed il C.A.I. Per garantire ad ogni nucleo familiare di ricevere la prevista dotazione di mascherine, chi si presenta per il ritiro dovrà esibire un documento di identità: gli verrà quindi  consegnata una bustina di plastica contenente due mascherine e sarà spuntato il nome dall’elenco dei capifamiglia. Il ritiro potrà essere effettuato anche da parte di parenti, sempre previa identificazione.

Le persone in reale situazione di difficoltà, non solo anziane, prive di una rete familiare o solidale, che non sono in grado di uscire per andare a ritirare le mascherine che spettano loro, potranno telefonare da lunedì 10 maggio al centralino del Comune (0542.602111 e attivo dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19 ed il sabato dalle 7 alle 13) che provvederà a inoltrare la richiesta al servizio di Protezione civile del Comune, che si farà carico di recapitare le mascherine agli interessati. Anche le persone domiciliate, che non sono residenti e quindi non iscritte alle liste elettorali, potranno rivolgersi al centralino del Comune nelle stesse modalità sopra indicate. Mentre gli stranieri residenti, che non sono iscritti nelle liste elettorali, si potranno recare negli stessi punti di consegna previsti per i loro vicini di casa. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): una scout consegna la prima tranche mascherine a Imola

Coronavirus, tutto pronto a Imola per la distribuzione della seconda tranche di mascherine
Cronaca 4 Maggio 2020

Dall’Ima di Ozzano macchine per il confezionamento di mascherine chirurgiche

L’Ima, colosso del packaging con sede ad Ozzano Emilia, tra giugno e agosto di quest’anno consegnerà 25 macchine per il confezionamento di mascherine chirurgiche monouso. Apparecchi che verranno sviluppati in questi mesi dal Gruppo e he sono al centro di un accordo stretto con il commissario straordinario per l”emergenza coronavirus in Emilia-Romagna.  «Si tratta di un importante sviluppo tecnico che conferma, ancora una volta, la grande flessibilità industriale e di engineering che caratterizza il nostro Gruppo e, più in generale, i produttori italiani di macchine automatiche – ha commentato il presidente di Ima Alberto Vacchi -. In questo momento di grande incertezza generale ritengo che questo risultato sia uno dei tanti punti di partenza per affrontare con ottimismo le prossime fasi dell’epidemia ed un auspicabile ritorno ad una situazione normalizzata». (da.be.)

Nella foto (dalla pagina Facebook dell’Ima): Alberto Vacchi

Dall’Ima di Ozzano macchine per il confezionamento di mascherine chirurgiche
Cronaca 29 Aprile 2020

Coronavirus, l’associazione italo-kuwaitiana per le opere umanitarie consegna 5 mila mascherine al Comune di Imola

L”associazione italo-kuwaitiana per le opere umanitarie ha donato al Comune di Imola, grazie alla collaborazione della Casa della cultura islamica di Imola, 5 mila mascherine chirurgiche che saranno distribuite per fare fronte all”emergenza di Covid-19.

La consegna è stata effettuata questa mattina, in Municipio, da parte del presidente Casa della cultura islamica di Imola, Sabir Mohamed e del suo collaboratore Said Aoussar, alla presenza del Commissario straordinario Nicola Izzo, del vice Commissario, dott.ssa Sandra Pellegrino, del responsabile del Servizio di Protezione civile del Comune di Imola, dott. Stefano Mirri.«Si tratta di un’iniziativa dell’associazione no-profit italo-kuwaitiana per le opere umanitarie che opera a livello nazionale per esprimere vicinanza al nostro Paese in questo momento di dura prova. A livello nazionale sono in distribuzione 25 mila mascherine tra diversi Comuni» ha spiegato il Presidente Casa della cultura islamica di Imola, Sabir Mohamed.Un «grazie di cuore per questo gesto di pura generosità, che testimonia il profondo legame e la piena integrazione della comunità islamica all’interno della realtà imolese” è stato espresso dal Commissario Izzo.

Queste mascherine saranno distribuite dal Servizio di Protezione civile del Comune di Imola alle famiglie imolesi, insieme a quelle che la Regione Emilia Romagna ha preannunciato farà avere al Comune nei prossimi giorni, che fanno seguito alla prima tranche di 31 mila mascherine distribuite nelle scorse settimane. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la consegna delle 5 mila mascherine

Coronavirus, l’associazione italo-kuwaitiana per le opere umanitarie consegna 5 mila mascherine al Comune di Imola
Cronaca 23 Aprile 2020

Coronavirus, precisazione del Comune di Ozzano all’utilizzo delle mascherine nei luoghi di lavoro e negli spazi chiusi privati

Utilizzo obbligatorio delle mascherine negli spazi chiusi sia pubblici che privati, quando si è in presenza di altre persone. A stabilirlo è un’ordinanza di Luca Lelli, primo cittadino di Ozzano Emilia, che lunedì 20 aprile ha «spinto sull’acceleratore» nell’attesa che il Governo si pronunci in maniera chiara e univoca su questo argomento.

Oggi sull’argomento l’amministrazione comunale ha emesso un’ulteriore ordinanza per fornire alcune importanti precisazioni. A tal proposito, si legge sul sito del Comune, stato aggiunto il punto 3 che recita «di invitare altresi” il personale operativo negli ambienti di lavoro, sia pubblici che privati, all”utilizzo della mascherina in tutti quei casi nei quali gli ambienti di lavoro non consentono il pieno rispetto del distanziamento sociale e tale spazio viene condiviso da due o piu” persone. Tale obbligo della mascherina decade nel momento in cui lo spazio lavorativo e” occupato da una sola persona oppure nel caso che lo spazio, anche se occupato da piu” persone, sia tale da consentire il distanziamento sociale fra gli occupanti e il locale venga frequentemente arieggiato. E” consigliabile comunque che i lavoratori abbiano con se” una mascherina da utilizzare negli spazi dove vige l”obbligo vale a dire gli spazi comuni (corridoi, sale riunioni, spazi di ristoro);mentre sull”utilizzo di tale dispositivo di protezione negli spazi chiusi privati non vi e” l”obbligo ma un “caldo” invito alla cittadinanza ad indossare la mascherina per la tutela della salute propria e di chi ci sta vicino».

A cambiare, inoltre, è anche la sanzione. Dai 400 euro inizialmente previsti il Comune ha deciso di passare «da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro». (da.be.)

Coronavirus, precisazione del Comune di Ozzano all’utilizzo delle mascherine nei luoghi di lavoro e negli spazi chiusi privati
Cronaca 20 Aprile 2020

A Ozzano obbligo di mascherina in tutti gli spazi chiusi, se in presenza di altre persone

Utilizzo obbligatorio delle mascherine negli spazi chiusi sia pubblici che privati, quando si è in presenza di altre persone. E sanzione di 400 euro per chi non rispetta l”obbligo.
Lo stabilisce un’ordinanza del primo cittadino di Ozzano Luca Lelli, mentre anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini chiede al Governo di pronunciarsi in maniera chiara e univoca sullo stesso argomento.

Per “spazi chiusi pubblici e privati” si intendono, fra gli altri, «parti comuni condominiali – precisa il documento -, uffici, negozi, studi professionali, ambulatori, ascensori e sale d”attesa».
Inoltre, «resta l’obbligo del mantenimento delle misure di distanziamento sociale – si legge ancora –. E le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai sei anni e alle persone che non tollerino l’utilizzo delle mascherine a causa di particolari condizioni psicofisiche attestate da certificazione rilasciata sal servizio sanitario».
Infine, «il presente provvedimento potrà essere revocato in caso di ulteriori provvedimenti da parte del Governo nazionale o regionale», precisa l”atto.

Per i cittadini che non fossero in possesso di una mascherina, anche dopo la distribuzione delle 6.250 mascherine che il Comune ha ricevuto dalla Regione, «va bene se bocca e naso sono coperti», rassicura Lelli.
Una sciarpa alzata su naso e bocca, dunque, non verrà sanzionata. (r.cr.)

A Ozzano obbligo di mascherina in tutti gli spazi chiusi, se in presenza di altre persone
Cronaca 14 Aprile 2020

Coronavirus, anche Legacoop Imola in campo per l’acquisto e la distribuzione di mascherine

Anche Legacoop Imola in campo per l’acquisto e la distribuzione di mascherine. «E’ stato istituito un hub di acquisto che nei giorni scorsi ha consentito di acquistare e fare arrivare 60.000 mascherine – spiega Raffaele Mazzanti, suo presidente –. Tra giovedì e venerdì la cooperativa Giovani rilegatori ed il suo presidente Carlo Alberto Gollini si sono occupati dello smistamento delle mascherine attuando tutti i protocolli di sicurezza imposti dalle autorità sanitarie e rendendosi disponibili per capacità e logistica a svolgere questo ruolo».

In particolare, «l’impegno prioritario è stato dedicato alle operatrici e agli operatori delle strutture socio-sanitarie che sono impegnati in un delicato compito di assistenza e di cura delle persone più anziane e delle persone più fragili – aggiunge Mazzanti –, A loro va il nostro particolare ringraziamento per la forza e dedizione che stanno dimostrando nel loro lavoro quotidiano. E’ essenziale che le persone curate e gli operatori socio–sanitari vengano adeguamenti protetti per ridurre al minimino il rischio di contagio dal coronavirus». (r.cr.)

Coronavirus, anche Legacoop Imola in campo per l’acquisto e la distribuzione di mascherine
Cronaca 14 Aprile 2020

Mascherine, nel «Movimento delle sartine» cuce gratis anche la castellana Barbara Bassini

Come tutti, sono chiuse in casa in queste settimane di emergenza Coronavirus. Così hanno deciso di dedicare gran parte del tempo a produrre, per poi distribuire gratuitamente, delle mascherine in tessuto non tessuto, quindi lavabili, a tutti coloro che ne hanno bisogno, a partire da ospedali, forze dell’ordine, case di cura e associazioni di volontariato.
È il «Movimento delle sartine», nato da un’idea di Andrea Padovan e Jessica Faccini, titolari della Sartoria San Lazzaro. Partendo dalle sartine che collaborano con loro per confezionare gli abiti, in pochi giorni le sarte volontarie sono diventate 120 e, come un piccolo esercito, riescono a produrre ben 2 mila mascherine al giorno utilizzando il kit che gli viene consegnato.

Tra loro c’è anche la castellana Barbara Bassini, 49 anni, addetta alla vendita in un negozio di divani a San Lazzaro. «Non sono sarta di professione, ma da sempre mi piace cucire – racconta –. I negozi sono chiusi e io sono a casa da alcune settimane. Così ho deciso di realizzare qualche mascherina in tessuto per gli amici. Poi ho saputo del “Movimento delle sartine” e ho deciso di collaborare. Mi mandano il materiale per realizzarle e riesco a produrne 300-400 ogni settimana. In questo modo non subisco passivamente questa situazione. Al contrario, trasformo il tempo attivamente facendo qualcosa di utile per gli altri».

I numeri sono da capogiro. Diecimila mascherine realizzate nei primi dieci giorni, quando ancora le sartine erano qualcuna di meno, e un cassetto pieno di richieste di produrne altre. «Un grazie a voi tutte e a tutti i volontari che ci aiutano e a tutti quelli che ci hanno donato materiale per la produzione» dicono i titolari della Sartoria. (gi.gi.)

Mascherine, nel «Movimento delle sartine» cuce gratis anche la castellana Barbara Bassini
Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, a Imola 31.000 mascherine. Distribuzione da sabato

Comincerà sabato la distribuzione delle circa 31.000 mascherine facciali per la popolazione che il Comune di Imola ha ricevuto dalla Regione Emilia-Romagna.
«Le modalità di distribuzione sono attualmente al vaglio, sulla base anche delle indicazioni per la gestione e distribuzione fornite dalla Regione stessa – spiegano da via Mazzini – e saranno definite, al più tardi, nella giornata di domani».

Ai dieci Comuni del circondario complessivamente sono state destinate 59.750 mascherine chirurgiche, fra cui anche le 10.000 per Castel San Pietro.

Coronavirus, a Imola 31.000 mascherine. Distribuzione da sabato
Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, 10.000 mascherine per la popolazione arrivate a Castel San Pietro. Distribuzione entro sabato

Verrà organizzata e svolta entro sabato, e seguendo le linee guida stabilite dalla Regione Emilia-Romagna, la distribuzione del primo lotto di diecimila mascherine destinate alla popolazione che il Coc-Centro operativo comunale di Castel San Pietro ha ricevuto questo pomeriggio.
La distribuzione verrà indirizzata prima di tutto ai nuclei familiari attualmente sprovvisti e avverrà secondo un piano organizzato per vie, date e ore che sarà comunicato dalla Protezione civile comunale.

«Invito prima di tutto i cittadini al senso di responsabilità e di comunità: chi già possiede la mascherina non ne chieda un’altra – ammonisce Fausto Tinti, primo cittadino –. Nella distribuzione sarà data priorità ai centri urbani, dove c”è maggiore densità abitativa e le persone hanno maggiori possibilità di avere contatti e quindi maggiore necessità di essere protette, quindi: Capoluogo, Osteria Grande, Poggio, Varignana-Palesio, Gallo, Gaiana, Molino Nuovo, Pellizzara, Picchio poi si proseguirà nelle zone rurali. L’obiettivo è dotare i nuclei familiari di dispositivi di protezione individuale per consentire di muoversi in sicurezza, ma solo se necessario e secondo le prescrizioni in vigore. L’emergenza non è finita. La distribuzione delle mascherine non è un “Tana libera tutti”. Le persone, soprattutto per proteggere le categorie più fragili, devono rimanere a casa».

Nei prossimi giorni e con modalità ancora da definire saranno distribuiti anche gli ausili destinati alle imprese. (r.cr.)

Coronavirus, 10.000 mascherine per la popolazione arrivate a Castel San Pietro. Distribuzione entro sabato
Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, da oggi la Regione distribuirà 3 milioni di mascherine ai Comuni per i cittadini

La Regione Emilia-Romagna sta valutando se rendere o meno obbligatorio l’uso della mascherina in certe condizioni. Lo conferma il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi. «C’è una discussione in corso e la valutazione verrà fatta nei prossimi giorni. Certo non avrebbe avuto senso istituire l’obbligo se le mascherine non fossero state disponibili. Abbiamo detto che la vita non sarà più quella di prima, e forse tra le cose diverse ci sarà anche questo».

Al momento, tuttavia, non era ancora stato definito alcun obbligo. Solo il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri (Lega), lunedì 6 aprile ha emesso un’ordinanza che obbliga i cittadini a indossare mascherine (o, in alternativa, un indumento per coprire naso e bocca) in tutti i locali aperti al pubblico, come farmacie, supermercati o uffici. Di certo, da oggi, mercoledì 8, è iniziata la distribuzione da parte della Regione ai Comuni di tre milioni di mascherine chirurgiche da consegnare gratuitamente ai cittadini. Di queste, un milione viene destinato al sistema delle imprese, per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza qualora dovessero concretizzarsi ipotesi di graduali riaperture. «Si vuole incentivare il più possibile l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale soprattutto nei luoghi chiusi come i servizi essenziali e gli esercizi di vendita, a partire dagli alimentari – motivano dalla Regione –. Per ovviare alle difficoltà di chi non riesce a reperirle, la Regione è pronta a partire con questa prima fornitura».

Le mascherine saranno distribuite ai Comuni tramite la rete della Protezione civile regionale dei Coc (Centri operativi comunali) e gli enti locali provvederanno a ren- derle disponibili attraverso le modalità che riterranno più efficaci e che potranno passare anche per farmacie, parafarmacie, edicole o tabaccherie. Si vedrà. A onor del vero, ci sono già enti locali che le distribuiscono a chi ne ha più bisogno. È il caso ad esempio di Ozzano, dove è lo stesso sindaco Luca Lelli che, raccolte le esigenze dei suoi concittadini, le consegna personalmente a casa. «Senza proclami, inten- diamo continuare a fare tutto ciò che è possibile e necessario fare per fermare il contagio» afferma il presidente, Stefano Bonaccini. La Regione prevede anche la possibilità di aggiungere nuove forniture per i cittadini nei giorni successivi. Tuttavia, prima di tutto, si continuerà a lavorare per garantirle al personale sanitario. (gi.gi.)

Coronavirus, da oggi la Regione distribuirà 3 milioni di mascherine ai Comuni per i cittadini

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