Posts by tag: matteo marchi

Sport 23 Novembre 2020

La Nba in visita da Papa Francesco per dire no al razzismo, tra loro anche il fotografo imolese Matteo Marchi

Oggi una delegazione di giocatori Nba hanno fatto visita a Roma a Papa Francesco per discutere, nella biblioteca del Palazzo Apostolico, di temi molto attuali come razzismo, ingiustizie sociali ed economiche e delle iniziative adottate in tal senso dall’importante campionato americano.

Presenti Sterling Brown (Houston Rockets), Kyle Korver (Milwaukee Bucks), Anthony Tolliver (Memphis Grizzlies) e Jonathan Isaac e Marco Belinelli (San Antonio Spurs), oltre a Michele Roberts, direttore esecutivo dell”Associazione, Sherrie Deans, direttore esecutivo della Fondazione Nbpa, e Matteo Zuretti, responsabile delle relazioni internazionali. Tra loro anche il fotografo imolese Matteo Marchi che, ormai da anni, immortala con la sua macchina i grandi campioni del basket d’oltreoceano. Gli ospiti, durante l’incontro, hanno consegnato al Pontefice un pallone, magliette ed anche un libro. (da.be.)

Nella foto: primo da destra, Matteo Marchi oggi durante l’incontro con il Papa a Roma

La Nba in visita da Papa Francesco per dire no al razzismo, tra loro anche il fotografo imolese Matteo Marchi
Cultura e Spettacoli 15 Maggio 2020

Coronavirus, dalla raccolta fondi di Massimo Marchi e Mirco Tabanelli più di 24 mila euro per l’ospedale di Imola

La raccolta fondi ideata, sulla piattaforma Gofundme, da Massimo Marchi e Mirco Tabanelli in favore dell’ospedale di Imola per fronteggiare l’emergenza Coronavirus ha permesso di consegnare oggi ad Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl imolese, ben 24.376,56 euro, frutto della generosità di 545 cittadini (la cifra raccolta è 25.250,00 euro ma la piattaforma online trattiene una quota pari quasi al 3%). «Il momento che stiamo attraversando è delicato e sta cambiando notevolmente le nostre abitudini – hanno spiegato i promotori dell’iniziativa -.  Abbiamo più tempo a disposizione ma c”è chi come tutto il personale sanitario ha avuto poco tempo e ha  lavorato e sta ancora lavorando incessantemente ormai da mesi. Per questo motivo ci sembrava doveroso lanciare questa raccolta fondi per aiutare l”ospedale della nostra città. E’ stata una esperienza fantastica».

Un gesto di straordinaria generosità sottolineato dal direttore generale dell’Ausl di Imola. «Un sincero ringraziamento da parte di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria – sottolinea Andrea Rossi – Il sostegno che abbiamo ricevuto dai cittadini ci ha dato ancora più forza nel reagire e combattere questa emergenza. Gli striscioni, gli attestati di fiducia, le donazioni come queste ci dimostrano come la solidarietà sia parte integrante e caratterizzante di tutto il nostro territorio». (da.be.)

Nella foto: da sinistra Massimo Marchi, il direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi e Mirco Tabanelli

Coronavirus, dalla raccolta fondi di Massimo Marchi e Mirco Tabanelli più di 24 mila euro per l’ospedale di Imola
Cronaca 11 Luglio 2018

Il fotografo imolese Matteo Marchi racconta la sua America tra basket Nba, ciclismo, cucina e… Hollywood

Nove mesi a New York sono una promessa mantenuta, soprattutto a se stesso. Matteo Marchi in questo inizio luglio è tornato a casa, ma questa è la vacanza, il lavoro è altrove. Non è stato «scelto», come capita ai giocatori Nba durante il draft (guarda caso l’ultimo impegno prima del volo verso Imola), ma ha scelto di provare a farsi scegliere. Grazie alla qualità di bellissime e insolite fotografie e grazie a una forza di volontà che in pochi hanno. «Non ho incontrato altri come me, nessuno è così pazzo. Da quel che ho potuto constatare, sono l’unico fotografo al mondo che sta provando ad entrare nel circus del basket Nba in questa maniera».

Possiamo dire che il sogno si è realizzato?

«Assolutamente no. Sono solo all’inizio del percorso, anche se ho fatto dei passi avanti. Questi 9 mesi li posso riassumere così: tanta fatica e col piacere immenso di essere riuscito a tornare a casa, almeno per un po’. Anche perché New York è una città che ti divora. Il mio contatto principale è la stessa Nba, per la quale ho fatto tre partite più la serata dei Draft. Oltre a ciò, vado nelle arene per conto mio, avverto Getty e mando le foto che finiscono nel loro immenso database. Su queste prendo il 35% di royalties e… diciamo che riesco a pagarmi l’affitto».

Quel servizio a Filadelfia con «Beli» nei panni di Rocky, poi uscito su Sportweek, è stato una parentesi da ricordare.

«Molto divertente. Elisa Guarnieri, la p.r. di Belinelli, ha fatto il mio nome e ci siamo organizzati per un lavoro molto complicato, su 4 location nel giro di un chilometro, con un freddo pazzesco, mentre Marco indossava solo una tuta. Alla fine delle 4 ore mi ha detto che se il fotografo non fossi stato io, se ne sarebbe andato molto prima».

La somiglianza tra Belinelli e Stallone non è stato l’unico aggancio con la tua presenza a Filadelfia…

«Infatti mi è successa una cosa piuttosto incredibile. Visto che ero in città durante le riprese di Creed-2, sono stato contattato su Instagram da una agenzia che aveva bisogno di foto del set, per promuovere il nuovo film che uscirà in novembre. Ho immortalato gli attori sul ring e ho pure visto Dolph Lundgren. Devo dire che lavorare per Hollywood, oltre che essere una esperienza diversa da tutte le altre, a livello economico vale come 10 partite Nba».

E le avventure alternative al basket non finiscono qui. Sei stato mandato a seguire il Giro della California.

«Roberto Bettini, famoso fotografo italiano di ciclismo, mi ha chiesto un favore e gliel’ho fatto assai volentieri. Ho seguito i corridori in macchina da Los Angeles fino a Sacramento, dal 13 al 19 maggio e mi sono divertito molto, anche per la presenza di campioni come Peter Sagan».

E poi ad Ellis Island con Massimo Bottura, il famoso chef italiano.

«Mi hanno chiesto un servizio fotografico per una cena di beneficenza. Ad un certo punto si sarà reso conto che ammiravo il suo famoso bollito come un labrador e mi ha offerto un piatto. Quando gli ho detto che sono di Imola gli si sono illuminati gli occhi perché è un grande amico di Valentino Marcattilii e Max Mascia, tanto che ogni pranzo di Natale lo viene a fare al San Domenico».

p.z.

Due pagine con alcuni bellissimi scatti di Matteo Marchi e l”intervista completa su «sabato sera» del 12 luglio.

Nella foto: Matteo Marchi a Brooklyn davanti al Barclays Center

Il fotografo imolese Matteo Marchi racconta la sua America tra basket Nba, ciclismo, cucina e… Hollywood

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