Posts by tag: mobilità elettrica

Cronaca 28 Gennaio 2020

Il Comune di Medicina aumenta le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

Il Comune di Medicina aumenta le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici sul territorio per promuovere una mobilità sostenibile. Le postazioni sono in posizioni strategiche: in centro, nelle frazioni, vicino all’ospedale e nelle zone industriali e commerciali.

Grazie al fondo idrocarburi, sono state finanziate e installate 5 colonnine da 44Kw per la carica dei veicoli elettrici sul territorio medicinese, in modo da coprire la vasta aerea comunale. Il Comune ha inoltre acquistato a fine anno 2019 un”auto elettrica.
I siti dove trovare le colonnine sono piazza Andrea Costa, via Saffi (parcheggio Ospedale), via Fabbri a Sant”Antonio, via San Vitale a Crocetta e piazza Bersani a Villa Fontana.Le colonnine sono in attesa dell’allacciamento elettrico, che avverrà nelle prossime settimane.

Un’ulteriore spinta verso la mobilità sostenibile è quella data dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale ed Enel Sì, che sta predisponendo l’installazione di ulteriori 6 colonnine tutte a marchio Enel: tre in capoluogo, due nella frazione di Fossatone e una a Portonovo.
Di quelle che saranno installate in capoluogo quella che sarà sita via Fava (Bus Station) avrà un potenza di 95Kw, tale da permettere la carica di un veicolo in 20 minuti. (r.cr.)

Il Comune di Medicina aumenta le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici
Cronaca 15 Ottobre 2019

Emilia 4Lt costretta al ritiro in Australia, cedimento strutturale per la macchina di Onda Solare

E’ terminata dopo 775 chilometri la gara di Emilia 4 Lt, macchina ad energia solare dell’associazione castellana Onda solare partita domenica da Darwin per giocarsi la World solar challenge, competizione riservata alle vetture solari. La vettura ha riportato un cedimento strutturale che ha causato «danni importanti», come spiegato nella comunicazione ufficiale inviata sul gruppo Whatsapp del team.  

Nessun danno a pilota e passeggeri, fortunatamente, ma Emilia 4 si è dovuta arrendere, è stata trainata fino ad un punto di sosta dove sarà riparata per poter raggiungere comunque Adelaide, traguardo della gara e partecipare, per spirito sportivo, alla parata finale e ai festeggiamenti di chi si aggiudicherà il titolo. «Una decisione sofferta, siamo molto dispiaciuti – continua il team -, ma non c’erano le condizioni né il tempo per riparare l’auto e continuare la gara in maniera competitiva e sicura».  

L’obiettivo di Onda solare (già campione in carica l’anno scorso dell’analoga competizione l’American solar challenge) era aggiudicarsi anche il titolo australiano, che sarebbe stato un vanto nazionale dato che Emilia 4 era l’unica auto italiana in gara.  

Per quest’anno, purtroppo, resta l’amaro in bocca, ma l’intenzione di Onda solare è di riprovarci tra due anni dato che la competizione ha cadenza biennale (l’anno prossimo potrebbero ritentare con l’American solar challenge, si vedrà). (mi.mo.)

Nella foto Emilia 4Lt in gara in Australia

Emilia 4Lt costretta al ritiro in Australia, cedimento strutturale per la macchina di Onda Solare
Cronaca 14 Ottobre 2019

Dispositivi elettrici, Sorbi (presidente Osservatorio regionale sicurezza stradale): «Micromobilità sì, caos no»

Contrasto all’inquinamento atmosferico e al congestionamento urbano. Sono queste le premesse che hanno spinto l’Amministrazione imolese ad aderire alla sperimentazione della cosiddetta micromobilità elettrica (vedi Sabato sera del 29 agosto), opzione prevista dal decreto firmato lo scorso 4 giugno dall’allora ministro Danilo Toninelli ed entrato in vigore dal 27 luglio.

Premesse senza dubbio lodevoli per promuovere l’uso di dispositivi come monopattini elettrici, monowheel, hoverboard e segway.
«Tuttavia lo scopo legittimo di questo decreto di colmare un vuoto normativo, regolamentando l’utilizzo di dispositivi già presenti ma non previsti dal codice stradale, non è stato del tutto centrato», tiene a puntualizzare Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio regionale dell’Emilia-Romagna per la sicurezza stradale.

«Innanzitutto – puntualizza Sorbi – i monopattini elettrici e gli altri sono definiti “dispositivi” e non “veicoli”, il che rende difficile l’applicazione delle regole previste dal codice della strada che valgono per tutti i veicoli circolanti. Senza uno specifico riferimento normativo, come si potranno sanzionare, ad esempio, il mancato rispetto del limite di velocità o la non conformità del mezzo? Non esiste nemmeno l’obbligo per il conducente di avere al seguito un documento, problema che peraltro vale anche per le biciclette e i pedoni, che pure sono utenti circolanti per le strade. Per il loro utilizzo – continua a puntualizzare Sorbi – non esiste poi il divieto di uso del cellulare, e dire che sia a livello regionale sia nazionale si spendono grandi somme per la sensibilizzazione alla guida sicura».

Insomma, preoccupa il possibile impatto sulla sicurezza stradale. «L’esperienza di Parigi dovrebbe essere un monito. Dopo la cosiddetta “anarchia dei monopattini”, con centinaia di microincidenti e ben due vittime, il codice della strada è stato aggiornato, così da dare alle forze dell’ordine regole certe di riferimento. Sarebbe quindi opportuno correggere il decreto con urgenza. La micromobilità non deve diventare microcriminalità», ammonisce Sorbi.

Altri particolari nel numero del Sabato sera del 10 ottobre

Dispositivi elettrici, Sorbi (presidente Osservatorio regionale sicurezza stradale): «Micromobilità sì, caos no»
Cronaca 13 Ottobre 2019

Semaforo verde per Emilia 4Lt in Australia, parte la gara per macchine ad energia solare

Semaforo verde per Emilia 4 Lt, la macchina ad energia solare dell’associazione castellana Onda solare da oggi e fino al 20 ottobre sarà impegnata per le strade australiane che collegano Darwin e Adelaide, un totale di tremila chilometri di gara, da un parte del Paese all’altra. Emilia 4 Lt è iscritta alla World Solar Challenge, massima competizione riservata alle vetture solari che si tiene in Australia. La vettura è un’evoluzione di quella che lo scorso anno si è aggiudicata l’American Solar Challenge. Si chiama Lt come long tail, per la lunga coda che caratterizza la cruiser 4 posti, ennesima tappa di un’avventura, quella di Onda solare, iniziata oltre un decennio fa come un hobby ma anche con una visione precisa e lungimirante, che nel tempo si è guadagnata anche il sostegno dell’Università di Bologna: sviluppare la tecnologia ad energia solare per i veicoli.  

Nata nell’officina castellana Metal Tig e cresciuta lungo la via Emilia (da qui il numero di gara che è sempre il 9 come la statale), da una prima bici a pedalata assistita si è passati alla prima cruiser a 4 posti ed ora ad Emilia 4 Lt. Una vera auto, potenzialmente omologabile per la strada. Anche l’obiettivo delle competizioni riservate alle auto ad energia solare, gare di efficienza e non di velocità, non è solo sportivo quanto per uno sviluppo pratico delle applicazioni dell’energia solare. Emilia 4 Lt ha un’autonomia di oltre mille chilometri a pieno carico, cioè quattro persone a bordo. Caratteristiche che dimostrano le potenzialità della mobilità elettrica, ma le componenti sono di ultima generazione, materiali performanti quanto costosi, come il carbonio per la scocca, tutt’altro che pensabili per vetture economiche, almeno oggi. 

L’obiettivo di Onda solare, per ora, è «sbancare» in Australia, competizione massima fra quelle riservate alle vetture solari. «Abbiamo migliorato ed alleggerito l’auto quanto possibile per restare competitivi e correre in sicurezza» ha spiegato prima di partire il castellano Mauro Sassatelli, che fa parte del direttivo di Onda solare. «L’obiettivo è tenere una media di gara di 75 chilometri orari con quattro persone a bordo. È la prima volta che andiamo in Australia con una vettura per giocarci il risultato massimo». Tra l’altro, Onda solare è l’unico team italiano in gara. Fra le aziende del territorio che sostengono il progetto vi sono le castellane Carrozzeria Augusta, e-Max, Metal Tig e il suo marchio Grafite Compositi, Fratelli Bergami di Castel Guelfo, Solmec e Curti Meccanica di Castel Bolognese. In passato hanno contribuito anche altre realtà locali. (mi.mo.)

Nella foto Emilia 4 Lt durante i test pre-gara in Australia

Semaforo verde per Emilia 4Lt in Australia, parte la gara per macchine ad energia solare
Cronaca 13 Agosto 2019

Il Comune di Imola lancia la sperimentazione dei dispositivi di micro mobilità elettrica

L’Amministrazione Sangiorgi dà il via libera alla sperimentazione della circolazione di dispositivi di micro mobilità elettrica tipo monopattino e segway.
L’obiettivo è duplice: «Offrire ai cittadini altre modalità di spostamento alternative all’uso del mezzo motorizzato privato – si legge nella delibera della Giunta – e agevolare il cosiddetto “ultimo miglio” negli spostamenti intermodali».
Per questo, l’Amministrazione ha chiesto ad Area Blu di «proporre un regolamento per lo svolgimento della sperimentazione – aggiunge il documento – atto ad individuare aree e luoghi interessati e comportamenti da tenere ed eventuali previsioni di spesa».
Funzionale all’avvio della sperimentazione saranno il posizionamento della segnaletica dedicata prevista dal decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, e una campagna informativa «in particolare in corrispondenza di infrastrutture di trasporto destinate allo scambio modale», ovvero stazione ferroviaria e autostazione. (r.cr.)

Immagine di repertorio

Il Comune di Imola lancia la sperimentazione dei dispositivi di micro mobilità elettrica
Cronaca 20 Maggio 2018

Sei colonnine per ricaricare auto elettriche tra Castello e Osteria Grande

L’Amministrazione castellana punta sulla mobilità elettrica. Grazie ad un accordo firmato con Enel Energia Spa, quest’anno a Castel San Pietro verranno installate le prime tre colonnine di ricarica per veicoli elettrici, mentre altre tre saranno installate entro il 2020.Ad individuare le collocazioni è stato l’ufficio Ambiente e progetti strategici, mentre tutti i costi del progetto (installazione, gestione e manutenzione) saranno a carico di Enel.

«Le prime due colonnine saranno posizionate nel parcheggio dell’ospedale e in quello all’angolo fra via Emilia e via Gramsci, che Area Blu sistemerà quest’anno con i proventi della sosta – spiega l’assessore alla Mobilità sostenibile, Tomas Cenni –. La terza colonnina, destinata alla frazione di Osteria Grande, potrebbe essere posizionata presso il centro commerciale della frazione oppure nel parcheggio del laghetto Mariver. La scelta dipenderà da aspetti tecnici ed urbanistici che saranno valutati nei prossimi mesi».

Anche per quanto riguarda le tariffe per la ricarica è presto, ma secondo il Comune dovrebbero essere previsti abbonamenti a prezzi vantaggiosi per gli utenti.Il progetto delle nuove postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici nasce dall’interesse di Enel Energia Spa, ma persegue anche l’obiettivo del risanamento e della tutela della qualità dell’aria che, come si legge nella delibera di Giunta per l’approvazione del progetto stesso, «il Comune di Castel San Pietro considera prioritario tenuto conto delle importanti implicazioni sulla salute dei cittadini e sull’ambiente».

Il progetto rientra in un disegno più corposo che coinvolgerà tutta Italia. Il Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, presentato da Enel nel novembre dello scorso anno, prevede la posa di circa 7 mila colonnine entro il 2020, per poi arrivare a 14 mila nel 2022. Enel investirà tra i 100 e i 300 milioni di euro per lo sviluppo di una rete capillare di ricarica composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane. Circa l’80% dei punti di ricarica verrà installato nelle zone cittadine, di cui il 21% nelle grandi aree metropolitane e il 57% nelle altre città. Il restante 20% dei punti di ricarica servirà per garantire gli spostamenti di medio e lungo raggio, nelle zone extraurbane e nelle autostrade.«Siamo fortemente impegnati a dare all’Italia un contributo decisivo all’evoluzione di un sistema di mobilità sostenibile» ha affermato l’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Francesco Starace.

L’infrastruttura sviluppata da Enel oggi conta già circa 900 colonnine in tutto il territorio nazionale. «Con il piano infrastrutturale vogliamo eliminare l’ansia per chi guida un’auto elettrica di restare “a secco di energia” – ha aggiunto il direttore della divisione globale e-Solutions di Enel, Francesco Venturini -. Per questo motivo realizzeremo una rete capillare che contribuirà ad aumentare il numero di vetture elettriche in circolazione in Italia». (mi.mo. )

Nella foto analoghe colonnine a Imola  

Sei colonnine per ricaricare auto elettriche tra Castello e Osteria Grande

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