Posts by tag: Motori

Sport 2 Maggio 2019

Motori, nel week-end all'autodromo la «200 Miglia di Imola Revival». IL VIDEO

Di bello, oltre che a brillare di luce propria in virtù di un passato che l’ha portata ad essere definita «Corsa dei Sogni» nel libro intitolato «La 200 Miglia di Imola» pubblicato dalla Bacchilega Editore nel 2015, c’è che la rievocazione di questa storica gara (se ne disputarono 13 edizioni fra il 1972 e il 1985), che l’organizzatore imolese «Checco» Costa importò dagli Stati Uniti, in programma dal 3 al 5 maggio all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, vede fiorire iniziative che vanno oltre alla manifestazione in sé, come la volontà di ripresentarla nelle versione di corsa vera propria già nel 2020.

Ma intanto, grazie alla perfetta sinergia fra i vertici dell’autodromo, del Moto Club Santerno e dell’organizzatore tecnicosportivo Claudio Ghini, la 200 Miglia e la Coppa d’Oro revival è in dirittura di arrivo. Da domani, venerdì 3 maggio, a domenica 5 sulle rive del Santerno torneranno a riecheggiare i suoni del passato. In pista scenderanno piloti e moto che hanno caratterizzato alcune delle epoche più gloriose del motociclismo mondiale. Rivedremo infatti in azione Johnny Alberto Cecotto (Yamaha 750 Ow31 del ’78), Steve Baker (Yamaha 750 Ow31 del ’77) e Graeme Crosby (Suzuki 500 Xr 69 dell’81), tre piloti che videro scritti i propri nomi nell’albo d’oro della 200 Miglia. Ad affiancarli nella fantastica parata in programma domenica alle 14.50 (starter d’onore sarà la sindaca Manuela Sangiorgi, che salirà sul sellino posteriore di una Ducati Panigale guidata dal pilota castellano Dario Marchetti per un giro di pista a tutto gas), ci saranno altri nomi celebri come Read, Sarron, Ballington, Bonera, Rolando, Rigal, Baldè, Coulon, Lavado, Gallina, Becheroni, Riondato, Salmi, Tuzii, Broccoli.

A questi si aggiungeranno due ex campioni del mondo che per ragioni anagrafiche non hanno mai corso la Daytona d’Europa, l’australiano Troy Bayliss su Ducati Superbike d’epoca e Alex Gramigni in sella ad una Yamaha R7. Nella Coppa d’Oro (parata in programma domenica alle 14.10 che avrà come starter d’onore il dottor Claudio Costa), riservata soprattutto ai collezionisti, gli appassionati potranno riascoltare i rombi delle Mv Agusta 350 e 500 tre e quattro cilindri, delle Benelli 250, 350 e 500 quattro cilindri (una 250 del ’68 la guiderà l’intramontabile ex pilota argentino Vittorio Zito, classe 1931), delle Paton 500 bicilindriche, delle Norton Max 500 degli anni ’60, delle Matchless 500, e fra i due tempi, delle Yamaha 250 e 350, delle Honda 250 e delle Harley Davidson 250. Oltre alle parate, a completare il cartellone, venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 18 si svolgeranno turni di prove libere, riservate anche ai piloti privati iscritti alla tre giorni imolese. Il biglietto costerà 10 euro per ogni singolo giorno. Ma c’è anche la possibilità di abbonarsi per le tre giornate al prezzo di 25 euro. (a.d.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» in edicola dal 1° maggio.

Nella foto (Isolapress): l”ultima rievocazione della 200 Miglia, fatta nel 2013

Motori, nel week-end all'autodromo la «200 Miglia di Imola Revival». IL VIDEO
Sport 1 Maggio 2019

L'ex pilota Emanuele Pirro eletto a Imola nuovo presidente del «F1 Grand Prix Drivers Club». IL VIDEO

Ieri a Imola si è svolta l’assemblea generale dell’associazione Ex Piloti di Formula Uno (F1 Grand Prix Drivers Club), che portato all’elezione di un nuovo presidente, l’italiano Emanuele Pirro, che succede così al neozelandese Howden Ganley. L’associazione, nata nel 1962, conta 80 membri, in gran parte ex piloti con qualche socio onorario che non è stato pilota, ma ha contribuito a scrivere la storia del motorsport. «L’iniziativa nacque – ha raccontato Pirro nell’incontro con la stampa successivo all’assemblea – da alcuni piloti di allora, come Fangio, che si misero insieme per creare un club che gli permettesse di passare un po’ di tempo insieme. A quei tempi si correva con altro spirito, con un cameratismo che probabilmente è finito a metà degli anni ’70. Prima si soffriva e si andava insieme, qualche volta si moriva purtroppo, ma ora si è persa questa voglia di stare insieme. Facciamo un’assemblea all’anno, possibilmente in località che abbiano un senso legato alla storia dell’automobilismo, anche se non ci dispiace se c’è anche un’assonanza con il bere e mangiare. Poi c’è la tradizionale cena al Gp di Monaco. Per noi è stata un’opportunità e un privilegio essere ospiti di Giancarlo Minardi, socio onorario del club, in occasione del Minardi Day e della manifestazione dedicata a Senna e Ratzenberger. In generale il club è un patrimonio di memorie incredibile, che dovrebbe essere maggiormente valorizzato».

Ricordi legati a Imola? Jo Ramirez, coordinatore della scuderia McLaren dal 1994 al 2001, è tornato con la memoria al 1988 e ai test fatti a Imola in marzo dalla macchina di quell’anno, che dominò la stagione con Ayrton Senna e Alain Prost, vincendo 15 gran premi su 16. Su invito di Pirro, allora collaudatore della McLaren, Ramirez ha raccontato l’arrivo a Imola con un giorno di ritardo e la discesa in pista prima con Prost, poi con Senna: «Prost ha fatto qualche giro, andava un secondo più rapido di tutti che erano qua già dal giorno prima. Arrivato al pit mi disse: per piacere, dì ad Ayrton che non faccia niente di speciale, io sto guidando la macchina con una mano, abbiamo qualcosa di straordinario, non vogliamo dirlo agli altri team. Così parlammo con Ayrton e lui fece altrettanto. Abbiamo vinto 15 Gp su 16, non vincemmo solo a Monza: era appena morto Ferrari e aveva fatto una croce sopra alla McLaren…».  Pirro a sua volta ha ricordato l’incidente occorso a Gerhard Berger nel 1989 alla curva del Tamburello, lodando l’intervento dei soccorritori. «Ricordo benissimo quel giorno. Ero in Giappone, non capivo cosa dicessero, ero incollato alla tivù e non sapevo se Gerhard era vivo o morto».

Chiusura per il direttore di If Imola Faenza Erik Lanzoni. «Vi ringrazio per questi giorni intensi – ha sottolineato -, vorrei sottolineare l’importanza di avervi qui a Imola e di avervi fatto vedere ieri alcuni luoghi della Motor Valley, dalla Lamborghini alla collezione Panini. L’obiettivo di If è quello di raccontare il nostro territorio, di far conoscere i nostri temi: non solo i motori, ma anche l’enogastronomia, i borghi, le città d’arte. Questa è l’Italia, questa la Regione Emilia Romagna e a tal proposito porto anche i saluti dell’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, che ha patrocinato questa iniziativa». (r.s.)

Nella foto (Isolapress): Emanuele Pirro al microfono

L'ex pilota Emanuele Pirro eletto a Imola nuovo presidente del «F1 Grand Prix Drivers Club». IL VIDEO
Sport 30 Aprile 2019

Domani è l'«Ayrton Day», il programma della giornata a 25 anni dalla morte del campione brasiliano

Domani, mercoledì 1 maggio l’autodromo Enzo e Dino Ferrari sarà teatro dell’«Ayrton Day» in ricordo di Senna, a 25 anni dalla scomparsa del campione brasiliano. Intenso programma che inizierà dalle 8 per concludersi alle 18 attraverso le esibizioni in pista delle vetture di F.1 e auto storiche (ore 11.30), mostre, vetture realizzate coi mattoncini Lego (McLaren MP4), oltre a provare l’ebbrezza virtuale della velocità coi simulatori. Da non perdere la mostra «Ayrton magico, l’anima oltre i limiti», esposta al nuovo Museo Multimediale Checco Costa.

Saranno 7 le monoposto di Formula 1 presenti in autodromo con cui Ayrton Senna ha costruito il suo mito. All’interno del paddock saranno ospitati anche la mostra fotografica «Simply the best» a firma di Angelo Orsi e Mirco Lazzari, la mostra quadri «Senna», la conferenza «L’uomo, il pilota, il mito» (ore 10 presso la Sala Conferenze) con i membri del F1 Gran Prix Drivers Club e la presentazione del libro «Senna Inedito» (ore 16 presso la Sala Conferenze) a firma di Pino Allievi, Roberto Boccafogli, Carlo Cavicchi, Giorgio Piola, Carlos Sanchez. Alle 13.30 è previsto l’inizio della cerimonia commemorativa aperta a tutti, a cui seguirà la Santa Messa alle ore 14.17. Per chi volesse, dalle 13 alle 19, anche la possibilità di fare un giro a piedi, in bicicletta o comunque senza mezzi a motore all”interno del tracciato. 

Questi prezzi della giornata: Museo – Mostra «Ayrton magico» intero 13 euro, ridotto 10 (per i residenti dei comuni Conami); Area Paddock Box intero 8, ridotto 5 (presentando il biglietto d’ingresso del museo o del Minardi Day). Ingresso gratuito per i minori di 13 anni, disabili ed accompagnatori non pagano. (r.s.)

Nella foto: Ayrton Senna

 

 

Domani è l'«Ayrton Day», il programma della giornata a 25 anni dalla morte del campione brasiliano
Sport 29 Aprile 2019

«Minardi Day 2019», un successo senza tempo all'autodromo di Imola. IL VIDEO

Tanta gente, tra sabato e domenica, ha invaso l”autodromo «Enzo e Dino Ferrari» di Imola per l”edizione 2019 del «Minardi Day».

Gli appassionati presenti in pit-lane e nei box dell”impianto in riva al Santerno hanno potuto fare così un salto indietro nel tempo di circa cinquant”anni ammirando monoposto di F1 (tra cui la Minardi poi diventata Toro Rosso del patron Giancarlo Minardi) F2, F3, Prototipi, Gran Turismo e tanto altro. Immancabile la presenza dei piloti più famosi e della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi che ha provato l”emozione di un giro di pista a bordo di una Lamborghini. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): uno scatto dalla pit-lane

«Minardi Day 2019», un successo senza tempo all'autodromo di Imola. IL VIDEO
Sport 26 Aprile 2019

Minardi Day, all'autodromo di Imola due giorni con piloti e monoposto di Formula 1

Domani, sabato 27, e domenica 28 aprile all”autodromo di Imola va in scena la quarta edizione del Minardi Day, che conferma la formula: due giornate nelle quali gli appassionati potranno ammirare in pista e nei box le monoposto di Formula 1, Minardi prima e Toro Rosso poi, che hanno reso celebre nel mondo la Scuderia di Faenza diretta da Giancarlo Minardi. E naturalmente non potevano mancare i piloti, che rendono speciale questo appuntamento. Nei due giorni, incontri, mostre, spettacolo e tanta passione a quattro ruote. Maggiori informazioni su sito dell”evento. (r.s.)

Foto della passata edizione del Minardi Day

Minardi Day, all'autodromo di Imola due giorni con piloti e monoposto di Formula 1
Sport 25 Aprile 2019

«Anticipo» di Superbike a Imola, in pista le Ducati di Bautista e Davies. IL VIDEO

Mattinata di test privati ieri per il team Aruba.it Racing-Ducati sull”asfalto dell”autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari che si sta così preparando alla tappa iridata della Superbike in programma a Imola dal 10 al 12 maggio. In pista il leader del mondiale Alvaro Bautista e Chaz Davies che poi si sono intrattenuti con i tanti tifosi accorsi per una sessione di autografi e foto.

Presente anche la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi, accompagnata dal presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense. «Sono davvero contenta di questa gustosa anteprima a due ruote motorizzate, griffata dall”eccellenza Ducati Corse, nella cornice del nostro autodromo – ha commentato la prima cittadina -. La passione degli imolesi per i motori si riflette nell”attesa crescente per l”imminente tappa in città del mondiale Superbike e nel colpo d”occhio mattutino di persone sugli spalti della tribuna centrale per assistere alle tornate di due fuoriclasse del calibro di Bautista e Davies». (d.b.)

Nella foto: Alvaro Bautista con la sindaca Manuela Sangiorgi

«Anticipo» di Superbike a Imola, in pista le Ducati di Bautista e Davies. IL VIDEO
Sport 25 Aprile 2019

Un pomeriggio in pista con Valentino Rossi per l'imolese Stefano Costa

Un pomeriggio in pista con Valentino Rossi. Fra i quattro fortunati che si sono aggiudicati la possibilità di girare in moto al circuito di Misano insieme al nove volte campione del mondo Valentino Rossi lo scorso 17 aprile all’interno dell’evento Dainese Riding Masters c’era anche l’imolese Stefano Costa.

Il motociclista, 47 anni, si è aggiudicato la possibilità di prendere parte all’esperienza partecipando all’asta di beneficienza in favore della Fondazione Simoncelli che, complessivamente, ha raccolto oltre 40 mila euro grazie al contributo dei quattro vincitori.«E’ stato un pomeriggio incredibile – racconta Costa -. Non era la mia prima volta in pista masicuramente è stata l’occasione più speciale. Il programma del pomeriggio prevedeva che Rossi ci insegnasse come andare veloce a Misano e così è stato: abbiamo fatto due turni in pista, uno dietro lui e l’altro davanti, e due briefing nei quali ci ha spiegato come correggere curve e traiettorie per andare al massimo. È stato paziente e gentile e non è mancato il tempo per fare anche quattro chiacchiere amichevolmente».

L’evento era organizzato sia per la raccolta benefica in favore della fondazione dedicata allo scomparso campione Marco Simoncelli, sia come promozione del progetto Dainese Experience per scendere in pista con i piloti sponsorizzati dall’azienda italiana. Ma quella con Valentino Rossi è davvero stata un’occasione unica. (mi.mo.)

Nella foto: Stefano Costa insieme a Valentino Rossi

Un pomeriggio in pista con Valentino Rossi per l'imolese Stefano Costa
Cronaca 12 Aprile 2019

Autodromo, divisioni in Giunta su rumore e giornate extra in deroga? L'Amministrazione: «Solo confronto democratico»

Da quasi 50 anni l’autodromo di Imola deve fare i conti col rombo dei motori. Un’assurdità, a pensarci bene, perché trattandosi di un impianto per sua natura dedicato agli sport motoristici, e dunque per loro natura rumorosi, i suoni che provengono da lì dentro dovrebbero esser considerati la normalità. Basterebbe quindi una semplice presa d’atto per evitare di mettere in moto azioni finalizzate a contrastarne l’attività in nome di un silenzio impossibile da ottenere (a meno che non si intenda chiudere l’impianto) e di litigare continuamente sul numero delle giornate di utilizzo e sui decibel rilevati da un singolo fonometro, il numero 7, situato in via dei Colli, fra la variante alta e l’inizio della discesa che porta alla curva della Rivazza. «Una postazione sovrastimata, che va esclusa dalle rilevazioni se non si vuole compromettere il bilancio dell’autodromo», afferma categorico Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, la società che gestisce la struttura.

E a questo punto viene naturale domandarsi: ma può il futuro di un autodromo (e alla lunga la sua stessa esistenza) dipendere da un solo fonometro? Che poco tempo fa pare abbia addirittura rilevato uno sforamento in occasione del passaggio di un gruppo di ciclisti amatoriali allegramente vocianti! E intanto la querelle prosegue, di volta in volta rinfocolata da decisioni, come quella assunta l’altra settimana della Giunta comunale di piazza Matteotti, di bocciare 5 deroghe extra per svolgere attività commerciali chieste da Formula Imola per il mese di aprile, e già precedentemente approvate dal Consorzio Ami. Giornate importanti, considerando che non svolgerle significa rinunciare ad introitare oltre 100 mila euro.

E stando così le cose, far quadrare il bilancio diventa oltremodo difficile. Tanto più difficile se si pensa che gli autodromi di Misano e del Mugello (il quale recentemente si è visto dare ragione dai giudici in una vertenza con alcuni proprietari di abitazioni limitrofe) arrivano a svolgere attività per 250 giornate all’anno, contro le circa 150 (quando va bene) di Imola. «E ci è stata cancellata dal calendario pure una gara, la 12 Ore che avevamo programmato per giugno», precisa Selvatico Estense, che minaccia azioni legali se non otterrà tutela nella gestione dell’Enzo e Dino Ferrari.

Ma sono le giornate in deroga il terreno dove si consuma l’ormai quotidiana battaglia fra la gestione dell’autodromo e l’Amministrazione comunale. E se i rapporti ultimamente sembrano più distesi con la sindaca Manuela Sangiorgi (i due si sono incontrati, salutati cordialmente e hanno dialogato all’autodromo sia lunedì, alla presentazione della 200 Miglia Revival, che martedì, in occasione dell’inaugurazione del Museo multimediale e della mostra dedicata ad Ayrton Senna), nel mirino di Selvatico Estense resta l’assessore allo Sport, Maurizio Lelli (peraltro pure lui incontrato martedì all’inaugurazione della mostra su Senna), accusato dal presidente di Formula Imola di essere portatore di un conflitto di interessi, avendo in passato fatto parte del Comitato autodromo e sostenuto azioni contro Formula Imola.

Secondo Selvatico Estense talune decisioni dell’assessore non sarebbero state condivise con la sindaca (la quale «intende sostenere la continuità aziendale dell’autodromo») facendo così sorgere tensioni nella Giunta. Tensioni negate dall’Amministrazione con un comunicato stampa, pur ammettendo «l’esistenza di un confronto democratico fra i componenti, finalizzato a trovare la soluzione migliore ad una situazione importante quanto delicata, considerando che si sta parlando di posti di lavoro, di sport, di cultura, oltre che si storia e prestigio». Due cose, queste ultime, che non mancano di certo all’autodromo imolese. Ed è positivo che nelle stanze del potere di tanto in tanto qualcuno lo rammenti. (a.d.p.)

Nella foto la sindaca Sangiorgi all”inaugurazione del Museo accanto alla Williams del 1994, l”ultima auto guidata da Ayrton Senna

Autodromo, divisioni in Giunta su rumore e giornate extra in deroga? L'Amministrazione: «Solo confronto democratico»
Sport 9 Marzo 2019

Motocross, Valter Bartolini e le grandi firme a Castello: in pista c’erano Dovizioso, Petrucci e tanti altri

Bella giornata di sole al «Calvanella» di Castel San Pietro, dove sabato scorso si è svolto un test Yamaha per Valter Bartolini. Il 55enne pilota, che tra poco ripartirà con l’asfalto per il Trofeo Motoestatem ha vestito i panni del «trainer» non solo per l’inseparabile Leandro «Tati» Mercado, ma anche per il duo Ducati ufficiale MotoGp, cioè Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, nonché per Lorenzo Savadori e Michael Ruben Rinaldi. «E’ stata una piacevole giornata. Questi vanno già forte di loro, hanno già una preparazione fisica invidiabile ed hanno poco da imparare anche con le ruote tassellate. A Castello i gestori avevano fresato e bagnato la pista. Il richiamo è stato di quelli da non perdere e così sono arrivati in gruppo per affinare anche le loro preparazioni in vista degli imminenti impegni iridati. Io ero qua per proseguire il test con la piccola 125 kittata già 2020. Non è la prima volta che ci troviamo assieme, ma è sempre bello quando riusciamo a farlo per allenarci, «tirandoci» anche parecchio, come è successo sabato. Facciamo un bel gruppo ed io sto bene con questi giovani. Anche nei tempi morti mi sono intrattenuto volentieri con loro. Sul saliscendi, ho visto molto tonici Dovizioso e Petrucci, ansiosi di iniziare questo fine settimana in Qatar (sono solo un po’ preoccupati per via del constatato tiro da basso della Honda). Ma anche Lorenzo Savadori, che dopo aver fatto la scelta della moto elettrica per cimentarsi con Gresini nel primo campionato mondiale elettrico, sta aspettando una risposta per rientrare nel Mondiale Superbike». (r.s.)

Nella foto: Valter Bartolini con Lorenzo Savadori e Danilo Petrucci

Motocross, Valter Bartolini e le grandi firme a Castello: in pista c’erano Dovizioso, Petrucci e tanti altri
Sport 9 Marzo 2019

Motomondiale, Fausto Gresini in Qatar festeggia i quarant'anni sulle piste

La quota 100 l’ha già raggiunta a 58 anni compiuti in gennaio, ma ad andare in pensione Fausto Gresini non ci pensa neanche lontanamente. Precoce come uomo più che come lavoratore, si trovò a dover crescere in fretta se a soli 15 anni faceva già il meccanico nella mitica bottega dei fratelli Guerra alle dipendenze di un certo Remo Obici, che poi sarebbe diventato personaggio chiave dell’iniziale escalation che lo proiettò ad affermarsi come pilota (una carriera lunga 17 stagioni, comprese le 5 prima del suo ingresso nel motomondiale, con due titoli iridati vinti nella 125 in sella alla Garelli), e successivamente come team manager, capace di portare tre piloti: Kato, Elias e Martin a conquistare il mondiale rispettivamente nelle classi 250, Moto2 e Moto3. «Questa è la mia 23esima stagione da team manager, ma ho la fortuna di fare ciò che mi piace, quindi non sento il peso della fatica e degli anni. Per questo amo definirmi un diversamente giovane. E poi ho un carattere che mi porta a fare sempre qualcosa di più, spostando in avanti gli obiettivi. Sono orgoglioso di quello che ho fatto finora. E senza presunzione mi sento di dire che è merito di quelli come me, che credendoci hanno investito, se il motociclismo negli ultimi 20 anni è cresciuto tanto».

Nella Moto3 la scorsa stagione hai vinto il mondiale piloti con Jorge Martin, quello riservato ai team, e hai pure conquistato il secondo posto con Fabio Di Giannantonio. Quest’anno ci riprovi con le new entry Gabriel Rodrigo e il giovane Riccardo Rossi.

«Purtroppo Rodrigo sabato, durante gli ultimi test in Qatar, si è rotto la clavicola destra. Questa caduta non ci voleva. In condizioni normali sono sicuro che Rodrigo sarebbe stato già competitivo per vincere. Diverso il discorso per Riccardo, che ha solo 16 anni. L’ho affidato a Ivano Mancurti (capotecnico imolese, nda) proprio perché possa aiutarlo a crescere senza pressioni. Per quel che riguarda la moto, devo riconoscere che la Honda 250 quest’anno è molto migliorata nelle tre macro-aree: accelerazione, velocità, guidabilità. Abbiamo tutto per puntare in alto».

Come per altro in Moto2, col cavallo di ritorno Sam Lowes, già apparso in forma smagliante nei test precampionato, come dimostra il suo miglior tempo in Qatar.

«L’ho ritrovato molto cambiato. Più veloce e più maturo. Le esperienze lo hanno reso più forte caratterialmente. Lui con noi si sente a casa sua. Il calore e la fiducia che gli trasmettiamo gli danno una grande carica. Con questo Lowes possiamo aspirare al titolo mondiale».

In MotoGp contro Honda, Ducati, Yamaha e Suzuki resta sempre dura. Anche adesso che è arrivato Andrea Iannone, e Aleix Espargaro ha acquisito una buona esperienza sulla moto.

«Quella di quest’anno è la migliore Aprilia Rs-Gp mai costruita. Per altro bellissima esteticamente. Il problema è che sono migliorati anche gli altri, Ktm compresa. La strada intrapresa comunque è quella giusta. C’è una grande voglia di essere competitivi. Oltre a Iannone ed Espargaro, abbiamo un test-team con un pilota veloce ed esperto come Bradley Smith, che lavorerà per far progredire la moto. L’obiettivo è inserirci fra i migliori nel più breve tempo possibile. I test fin qui sono andati bene, sia per quel che riguarda i giri veloci, che il passo gara».

Sky domani trasmetterà in diretta per gli abbonati il Gran Premio del Qatar nei seguenti orari: alle 15 la Moto3; alle 16.20 la Moto2; alle 18 la MotoGp. In chiaro su Tv8 le tre gare in differita a partire dalla 18. (a.d.p.)

L”aticolo completo su «sabato sera» del 7 marzo.

Nella foto: Fausto Gresini

Motomondiale, Fausto Gresini in Qatar festeggia i quarant'anni sulle piste

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