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Sport 27 Febbraio 2019

Autodromo, rombano le polemiche, la sindaca Sangiorgi chiede al presidente Selvatico Estense di dimettersi

Ennesima settimana di passione (ma non sportiva), per quanto attiene il futuro dell’autodromo «Enzo e Dino Ferrari». Ma facciamo un passo indietro, ricapitolando, per dovere di cronaca, quanto accaduto da inizio febbraio ad oggi. Il tutto è iniziato col forfait di Dekra, la società che dal 2012 sponsorizzava coi propri colori e marchio la torre direzionale. Abbandono causato dell’aumento dell’imposta comunale sulle pubbliche affissioni voluto dalla Giunta di piazza Matteotti. Troppo oneroso l’esborso, ma, al contempo, un introito importante che è venuto a mancare per chi deve far tornare i conti della struttura sportiva, vale a dire la società Formula Imola guidata da Uberto Selvatico Estense. 

Poi, come non bastasse, all’ultima riunione del tavolo tecnico sul rumore si è materializzato il blocco degli investimenti anti-rumore, per capirci le barriere da installare nei punti più critici per ridurre i decibel percepiti. Una questione di non poco conto. E soprattutto un paradosso, visto che a bloccare le barriere è stata proprio l’Amministrazione comunale. «Un investimento costoso e, soprattutto, inutile», l’ha doppiamente bollato l’assessore allo Sport Maurizio Lelli. Mentre per Selvatico Estense, in assenza delle barriere mitigatrici, gli sforamenti renderebbero impossibili quelle attività di pista che danno reddito, mettendo quindi l’autodromo nella condizione di non potersi sostenere economicamente. La tensione è così cresciuta, con reciproco scambio di accuse. Con l’Amministrazione comunale che dalla scorsa settimana ha iniziato a chiedere esplicitamente le dimissioni di Selvatico Estense dopo l’intervista che il presidente di Formula Imola ha rilasciato al nostro settimanale sabato sera, pubblicata sul numero del 21 febbraio (accanto all’intervista alla controparte, cioè Lelli). Niente di più di quanto i rispettivi uffici stampa avevano messo nero su bianco nei giorni precedenti. Ma tant’è, l’Amministrazione a 5Stelle non ha gradito.

«Leggiamo con stupore – recita l’ennesimo comunicato – le varie dichiarazioni riportate sulla stampa nelle quali il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, afferma: “Da tempo sono in attesa di un incontro formale con la sindaca Sangiorgi, ma ora credo proprio che non avverrà più”. Per queste dichiarazioni chiediamo fin da ora che il presidente si assuma la sua responsabilità personale. Ci aspettiamo, quindi, almeno la coerenza delle sue dimissioni». Aggiungendo: «Nel contempo, vogliamo tranquillizzare tutti i cittadini circa il fatto che l’autodromo avrà un calendario ricco di eventi ed attività, senza tralasciare il rispetto delle normative sulla tutela acustica». 

Da notare che, nel frattempo, le polemiche su un tema tanto “caldo” sono rimbalzate sul web, tra social network e testate specializzate, commenti di appassionati di auto e moto e cittadini preoccupati per il futuro dell”autodromo imolese. Un fuoco di fila che non ha mancato di ricordare la promessa fatta in campagna elettorale e ancora nell”agosto scorso da Massimo Bugani, referente dei 5 Stelle in Emilia Romagna, di riportare a Imola la Formula 1(in verità in quell”occasione lo stesso Lelli si affrettò a raffreddare le aspettative).

E ieri sera, per finire, la sindaca Manuela Sangiorgi in Consiglio comunale ha rincarato la dose e chiesto a tutta la città di appoggiarla nel chiedere le dimissioni di Selvatico Estense. “L’autodromo ha 700 mila euro di perdita” ha detto, quindi è ora di chiedersi se Selvatico “fa parte dell’arredamento o può esserci un amministratore migliore”. Poi ha attaccato i “giornali sportivi che hanno detto delle bugie” perché hanno scritto di “ordinanze” che porterebbero alla chiusura dell’autodromo mentre “questa amministrazione vuole solo il bene dell”autodromo”. Concludendo con la minaccia di querele contro “chi sta gettando fango e non solo Selvatico Estense” perché “a Imola siede un’amministrazione diversa”.

L”impressione è che la poltrona del presidente di Formula Imola rappresenti solo l”ultimo atto dell”aggressivo spoil system messo in atto dalla sindaca pentastellata imolese (legittima seppur divenuta fondamentale assoluta priorità) dopo il suo insediamento l”estate scorsa, cioè la sostituzione di tutti i vertici delle partecipate e dei dirigenti comunali nominati dai suoi predecessori, a prescindere. (r.c.)

Altri particolari e le lettere di sostegno al presidente Selvatico Estense dei «Marshal’s Team», i commissari di gara e dei «Leoni Cea», cioè il personale che gestisce la sicurezza antincendio durante gli eventi automobilistici, sul “sabato sera” di domani, 28 febbraio.

Nella foto l”autodromo

Autodromo, rombano le polemiche, la sindaca Sangiorgi chiede al presidente Selvatico Estense di dimettersi
Sport 24 Febbraio 2019

Moto3, Fausto Gresini presenta il team ed i due nuovi piloti: «Siamo competitivi, sono ottimista»

Fausto Gresini sembra partito col piede giusto fin dalla presentazione del suo nuovo team di Moto3. Al Relais Villa Abbondanzi di Faenza, il team manager imolese ha svelato le nuove Honda 250 che il 10 marzo prossimo scenderanno in pista a Losail in Qatar per disputare la prima gara del motomondiale. A  guidarle saranno le new entry Gabriel Rodrigo (22 anni), argentino di origine ma naturalizzato spagnolo, e il genovese Riccardo Rossi (17 anni il prossimo 21 marzo), giovane promessa del motociclismo italiano. Entrambi si accollano la pesante eredità lasciata da Jorge Martin, iridato uscente della Moto3 e da Fabio Di Giannantonio, vice campione. E non è un caso che Gresini nell’occasione non abbia dichiarato di puntare a fare meglio dell’anno scorso. Semplicemente perché è impossibile, considerando che oltre al primo e al secondo posto, nel 2018 ha vinto pure il Mondiale riservato ai team. Insomma ha fatto man bassa di tutto quello che si poteva vincere nella cilindrata più piccola. «Ci mancava il titolo della Moto3 e mi riempie di orgoglio averlo conquistato – ha detto Fausto -. Ma ora siamo nel 2019 e dobbiamo guardare avanti. E in tal senso sono convinto di aver costruito una squadra ben organizzata e forte. In partenza non quanto lo era nel 2018, perché Riccardo è un debuttante e ha bisogno di fare esperienza. Gabriel invece penso sia già pronto per poter puntare a grandi risultati. La Honda, che in Moto3 ha fatto importanti passi avanti a livello di prestazioni, gli piace molto. Lui l’anno scorso guidava una Ktm, e non l’aveva mai usata, ma nei test a Jerez è risultato il più veloce. In più lo affidiamo alla squadra di tecnici che con Jorge Martin hanno vinto il mondiale. Gli ingredienti per essere competitivi per il titolo ci sono tutti».

Cambiando entrambi i piloti è un po’ come partire da zero?

«Non esattamente. Rodrigo si è adattato subito alla squadra e alla moto. E un ragazzo semplice e pieno di entusiasmo. E’ chiaro che dobbiamo lavorare tanto per metterlo in condizione di puntare da subito a vincere delle gare. L’obiettivo finale resta sempre il titolo mondiale. Rossi, come ho detto, è meno pronto, e non possiamo pretendere risultati immediati. Dovremo supportarlo al meglio e aiutarlo a crescere. Se saremo bravi noi, e lui saprà crescere come ci auguriamo, entro la fine della stagione potrà ambire a centrare qualche buon risultato». (a.d.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 febbraio.

Nella foto: Fausto Gresini insieme ai suoi due nuovi piloti in Moto3

Moto3, Fausto Gresini presenta il team ed i due nuovi piloti: «Siamo competitivi, sono ottimista»
Sport 20 Febbraio 2019

Il pilota Valter Bartolini al nono anno con la Gpm: «Ci sono i margini per migliorare ancora»

Non poteva mancare Valter Bartolini, pilota riconfermatissimo al Team Gpm per il 9º anno consecutivo. La presentazione ufficiale della squadra vicentina, della famiglia di Pietro e Cristian Gianesin si è tenuta a Sossano, in vista della partecipazione alla classe 1000 Open del Trofeo Nazionale MotoEstate. «La stagione scorsa mi ha galvanizzato sotto tanti aspetti. Abbiamo alzato insieme, come si dice, l’asticella. Unica nota storta l’infortunio. Per questo motivo sono di nuovo di fianco di Piero, perché so che i margini per migliorare e migliorarci ancora, ci sono eccome: la voglia di portar in pista la sua moto non è ancora venuta meno. Il capo mi ha chiesto di rimanere e per di più mi ha messo lo scorso anno il controllo di trazione e quest’anno il gas elettronico. Non vedo l’ora di iniziare i test, probabilmente sulla pista di San Martino al Lago a Cremona».

Nella foto: Valter Bartolini durante la presentazione

Il pilota Valter Bartolini al nono anno con la Gpm: «Ci sono i margini per migliorare ancora»
Cronaca 19 Febbraio 2019

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese

Acquistare entro il primo aprile i biglietti per la tappa di Imola del mondiale Superbike, in programma dal 10 al 12 maggio prossimi, è vantaggioso per chi risiede nel territorio dei 23 comuni del Consorzio Ami o nell”area metropolitana bolognese. Anche quest’anno infatti Formula Imola, in collaborazione con If Imola Faenza che gestisce la biglietteria dell’evento in autodromo, ha attivato la promozione che riserva alle suddette categorie i biglietti validi per tutti e tre i giorni a 35 euro e il giornaliero a 25 euro, mentre a soli 99 euro si può acquistare il superbiglietto che dà accesso a tutte le tribune (ad eccezione di quelle contrassegnate dalle lettere M e I), al paddock e alla pitwalk a scelta fra sabato e domenica.

Dal 2 aprile ancora sconti, ma un po” inferiori: gli stessi residenti delle zone considerate pagheranno i biglietti tre euro in più rispetto alla prima fase della promozione. La società di promozione turistica If riserva inoltre un”offerta speciale per chi acquista i biglietti direttamente nella sua sede, l”hub turistico dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, situata in piazzale Ayrton Senna a Imola: comprando due ticket per la Superbike, si potrà provare l’emozione del simulatore di Formula 1 con due sessioni al prezzo di una. All”interno dell’hub sono inoltre disponibili i prodotti del merchandising ufficiale della Fondazione Ayrton Senna e dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Ricordiamo che il mondiale Superbike partirà il prossimo fine settimana (22-24 febbraio) dal circuito australiano di Phillip Island e che la tappa imolese sarà la quinta della stagione. (r.cro)

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese
Sport 11 Dicembre 2018

I tre motociclisti Bartolini, Mercado e Liverani a lezione dal «personal trainer» Vanni Pedrini

Il 2018 è stato un anno duro per il 54enne Valter Bartolini, a causa di un serio infortunio che ha condizionato anche gli esiti sportivi nel Trofeo Mes. Dunque il pilota di Casalfiumanese ha deciso di cambiare tipologia di allenamento, affidandosi all’esperienza del «personal trainer» Vanni Pedrini, della palestra imolese Young Line, dove ha faticato assieme all’amico argentino Leandro Mercado (pilota del Mondiale Superbike) e al nipote crossista Mattia Liverani. (Redazione sportiva)

Nella foto: da sinistra Bartolini, Pedrini e Mercado

I tre motociclisti Bartolini, Mercado e Liverani a lezione dal «personal trainer» Vanni Pedrini
Sport 7 Dicembre 2018

Il calendario 2019 dell'autodromo tra eventi e motori. L'assessore Lelli: «Il concerto? Contratto pronto»

E’ ancora presto per delineare tutti gli eventi del calendario nel 2019 dell’autodromo, ma tra new-entry e appuntamenti fissi qualcosa si sta già muovendo. In tema motori, ritornerà il Minardi Day il 27 e 28 aprile, così come l’1 maggio sarà dedicato ai venticinque anni dalla scomparsa di Ayrton Senna. Salta il Motor Legend Festival che sarà rimpiazzato dalla 200 Miglia il 3 e 5 maggio, inoltre la pista sul Santerno ospiterà nuovamente la Superbike con la quinta tappa il 10 e 12 maggio. In estate, il weekend del 12-14 luglio è prelazionato per il tanto atteso concerto, con l’intenzione di ripetere il successo degli Ac/ Dc nel 2015 o dei Guns N’ Roses nel 2017. «La società con la quale stiamo ragionando è Live Nation, la stessa che organizza l’Heineken Jammin’ Festival e il concerto di Vasco Rossi al Modena Park. Il contratto è pronto – ha dichiarato sicuro l’assessore all’Autodromo e ai Grandi eventi, Maurizio Lelli -, serve solo la firma e dopo ufficializzeremo il tutto». L’intenzione è chiudere entro Natale. Le voci parlano di Pearl Jam o Bob Dylan, con il sogno dei Coldplay. Ma per il momento Lelli si sbilancia solo su chi non ci sarà, ovvero nulla da fare per chi sperava in Jovanotti, Vasco Rossi o Springsteen.

Nel calendario dell’autodromo non sono riservate altre date alla musica. Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, la società che gestisce l’impianto, all’inizio dell’anno aveva detto in un’intervista a sabato sera che avrebbe voluto organizzare un festival di più giorni. La Giunta Sangiorgi ha lanciato un’idea analoga qualche mese fa, ragionando di musica techno. Fabrizio Favilli, consigliere comunale 5Stelle delegato alle Strutture sportive, ora rinvia al 2020: «Parliamo di musica elettronica – precisa -. Abbiamo due progetti in ballo: uno all’autodromo di portata europea, in grado di richiamare migliaia di persone, e un altro in centro storico con connotati simili ad “Imola in Musica”».

Tra gli appuntamenti evergreen del calendario ritroviamo il Crame e il Giro dei Tre Monti. Il 21-22 settembre farà di nuovo tappa anche il Mondiale Motocross «per il quale abbiamo ricevuto i complimenti dalla Federazione» dice il direttore dell’autodromo, Roberto Marazzi, che aggiunge: «Siamo al lavoro per portare anche un terzo “mondiale”, una gara automobilistica ma non tra quelle più prestigiose» conclude, smorzando un po’ gli entusiasmi a chi pensava si parlasse della Formula Uno. Già che fine ha fatto il ritorno della Formula Uno annunciato dalla Giunta pentastellata qualche mese fa? «La situazione la sta gestendo il Governo da Roma, ma si ragiona per il 2021 – ha detto Lelli -. Noi non vogliamo fare la guerra a Monza né esserne l’alternativa, ma portare due Gran premi in Italia, viste anche le difficoltà in cui versano altri circuiti europei». Nel frattempo, gli amanti delle due ruote «perso» il Giro d’Italia (la corsa rosa ha fatto tappa a Imola nel 2015 e nel 2018), potranno consolarsi con una 24Ore ciclistica, come organizzata di recente anche sulle piste di Le Mans e Spa. (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 dicembre.

Nella foto: il concerto dei Guns N” Roses nel 2017

Il calendario 2019 dell'autodromo tra eventi e motori. L'assessore Lelli: «Il concerto? Contratto pronto»
Sport 25 Novembre 2018

La sfida tra Monza e Imola, dai motori fino al «pallone» insieme a Pietro Benvenuti

Se pronunciamo prima Monza e poi Imola, il pensiero va dritto al mondo dei motori. E in particolare all’automobilismo e al motociclismo. D’altra parte, parliamo di due città fortemente caratterizzate dai loro autodromi, che hanno saputo ricavarsi un posto privilegiato nella storia e rappresentano il tratto distintivo più percepito dalle rispettive comunità. Ed è interessante in merito sentire quali pensieri suscitano le due città in un personaggio come Pietro Benvenuti, attuale direttore generale del circuito brianzolo e che fino a non molto tempo fa lo è stato anche dell’Enzo e Dino Ferrari. «Se mi sparate a bruciapelo i nomi di Imola e Monza, le prime cose che mi vengono in mente sono ovviamente le piste ad esse collegate, che le rendono famose in Italia e nel mondo. Senza di loro sarebbero luoghi come tanti altri. Che difficilmente avrei potuto vivere da dentro, come invece mi è capitato».

Se invece diciamo Monza contro Imolese, per annunciare la sfida calcistica in programma tra poche ore allo stadio «Brianteo», allora per prima cosa a noi tornano alla memoria duri scontri, sempre legati al mondo delle corse. «L’antagonismo è bello dal punto di vista sportivo – ha detto in proposito Benvenuti -. Perché è esaltante, grazie anche allo straordinario passato che accompagna questi due gloriosi impianti. Confrontarsi serenamente può perfino portare dei vantaggi reciproci. Farsi la guerra, per qualunque ragione, significa invece impoverire entrambi. Metaforicamente parlando, sarebbe come se litigassero il Colosseo e l’Arena di Verona, monumenti alla storia che possono vivere tranquillamente di luce propria».

Ma negli ambienti monzesi cosa si pensa di Imola?

«Io per la verità non ne sento mai parlare. E poi in questo momento i rapporti fra i due autodromi sono buoni. Lo dico a ragion veduta, perché Monza la dirigo io. Mi sento spesso con Roberto Marazzi, ma anche coi direttori degli altri impianti italiani. Resta chiaro che con Imola per me è più facile, perché mi è rimasta nel cuore e sarà molto difficile togliermela».

Oggi per la prima volta nella storia si gioca MonzaImolese. Lì il calcio quanto è sentito, considerando la presenza dominante dell’autodromo?

«Quest’ultimo non condiziona più di tanto. Tutte le squadre qua sono molto sentite. Non solo quella di calcio, ma anche di basket e pallavolo. La città, che è grande il doppio di Imola, segue con passione le vicende del Monza. Ora che comprato Silvio Berlusconi c’è ancora più attaccamento di prima, legato anche alle nuove prospettive che ciò comporta. E poi nei monzesi c’è l’orgoglio di far vedere a Milano, al cui hinterland sono praticamente collegati, chi sono e quello che valgono».

E nei confronti dell’autodromo come si pongono?

«C’è similitudine fra amore e odio. Nell’aria aleggia un controsenso che è palpabile. Anche a Monza, come a Imola, si vivono contrasti forti. Là legati al rumore, qua al verde del grande Parco Reale che circonda la pista. A Imola c”è il Parco Acque Minerali e se non ci fossero queste zone di verde a caratterizzarli, non sarebbero così belli».

Ma tu, toscano di Volterra trapiantato in Romagna, per chi tiferai oggi?

«Non sarò allo stadio Brianteo, ma in famiglia a Misano Monte. Fossi rimasto a Monza ci sarei sicuramente andato. Comunque non tifo per nessuna delle due, e in verità non seguo nemmeno tanto il calcio di serie C. Diciamo che stavolta auguro di vincere a chi ne ha più bisogno, quindi facciamo che i 3 punti se li prendono i padroni di casa. E al ritorno invece li conquista l’Imolese. Più obiettivo di così…». (Angelo Dal Pozzo)

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto (Isolapress): Pietro Benvenuti, direttore dell”autodromo di Monza e in passato, dal 2012 al 2015, del circuito di Imola

La sfida tra Monza e Imola, dai motori fino al «pallone» insieme a Pietro Benvenuti
Sport 13 Novembre 2018

Superbike, la tappa mondiale di Imola confermata nel calendario provvisorio 2019

Dopo il successo dello scorso anno, anche nel 2019 l”autodromo «Enzo e Dino Ferrari» di Imola ospiterà una tappa del Mondiale Superbike. La Fim (Federazione Motociclistica Internazionale) e la Dorna Wsbk Organization, società che gestisce il campionato, hanno infatti reso noto il calendario provvisorio della nuova stagione, con i bolidi a due ruote che saranno in riva al Santerno nel weekend del 10-12 maggio (seconda settimana del mese come nel 2018).

La tappa imolese sarà, quindi, la quinta prova del campionato ed aprirà la stagione motoristica mondiale su pista in Italia. Tra le novità del campionato l’introduzione di una terza gara sprint Sbk, in programma la domenica mattina, prima della seconda tradizionale gara-2, mentre è confermato il format del sabato con qualifiche e gara-1. All”autodromo «Enzo e Dino Ferrari», per l”occasione, si disputerà anche una gara di moto elettriche organizzata da Imr (Impulse Modena Racing). «Imola rappresenta una delle tappe più significative ed importanti del Mondiale Sbk – commenta il direttore dell”autodromo Roberto Marazzi – ed aprire ancora la stagione dell’attività mondiale su pista in Italia è sempre un motivo di grande soddisfazione. Nel 2018 abbiamo registrato un ottimo risultato in fatto di presenze e ci sono le premesse quanto meno per confermarlo».

Nella foto: lo spettacolo del pubblico accorso a Imola per la Superbike

Superbike, la tappa mondiale di Imola confermata nel calendario provvisorio 2019
Sport 11 Novembre 2018

Motori, terzo titolo mondiale da team manager per Fausto Gresini: «Dedicato a Simoncelli»

Proprio a Sepang, in Malesia, dove aveva dovuto sopportare il secondo dei più tragici dispiaceri della sua vita (Simoncelli, dopo Kato), Fausto Gresini ha visto trionfare Jorge Martin, nuovo campione del mondo della Moto3 sulla sua Honda. E non è un caso che al «Sic» abbia voluto dedicare questo terzo titolo iridato conquistato da quando fa il team manager. «Appena Jorge ha tagliato il traguardo, la prima persona alla quale ho pensato è stato Marco, che dopo quella bruttissima domenica di 7 anni fa ci ha dato la forza di continuare a lottare per ciò in cui crediamo – ha confessato un Fausto emozionato e commosso -. E questo Mondiale glielo dedico con tutto il cuore. Ne ho vinti 3 di titoli, e tutti in Malesia, un luogo che per me rappresenta gioia e dolore nello stesso tempo. Questo comunque ha un sapore speciale, perché alla fine siamo risultati migliori in tutto; nelle vittorie, nelle pole, nel mondiale piloti e nel mondiale per team».

Il Gresini manager ha dunque superato il Gresini pilota, che di titoli mondiali ne conquistò due nell’85 e ’87 in sella alla Garelli 125.

«Bellissimo superarsi. Sinceramente non mi aspettavo di vincerlo con una gara di anticipo. Anche per questo domenica è stata una giornata memorabile».

Martin sul traguardo ha preceduto di oltre 3 secondi altri due piloti Honda, Lorenzo Dalla Porta ed Enea Bastianini.

«Si trattava di una gara difficilissima, nella quale era vietato sbagliare. Le condizioni dell’asfalto non erano facili e nello stesso tempo se stavi troppo abbottonato in un attimo ti passavano in 7. Bellissimo vincere un Mondiale in questo modo. E’ un bel po’ che non ci capitava (dal 2010 con Toni Elias nella Moto2 e prima ancora, nel 2001, con Daijiro Kato nella 250, ndr) e ci tenevo a vincere anche il titolo della Moto3. Ora per fare l’en-plein ci manca solo quello della MotoGp». (Angelo Dal Pozzo)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 novembre.

Nella foto: Fausto Gresini con Jorge Martin dopo la conquista del titolo mondiale di Moto 3 in Malesia

Motori, terzo titolo mondiale da team manager per Fausto Gresini: «Dedicato a Simoncelli»
Sport 19 Ottobre 2018

Motori, Valter Bartolini tra «Matilde» e il cross con Dovizioso

Valter Bartolini, dopo l’esperienza del marzo scorso, è tornato in pista per testare la MiniGp del Team Donatini. Sul toboga forlivese del Galliano Park sono stati confermati netti miglioramenti sia dell’erogazione del motore ma soprattutto della ciclistica della piccola «Matilde».

Ma il «Ragno» di Casalfiumanese non si ferma mai, figuriamoci se lo chiama un campione come Andrea Dovizioso. Ecco allora che è andato ad allenarsi col forlivese sul crossodromo di Rivarolo. Per Valter l’occasione è stata ghiotta anche per proseguire nell’opera di verifica in pista della piccola Yamaha 85. 

r.s.

Nella foto: a sinistra Bartolini con la MiniGp del Team Donatini, a destra insieme ad Andrea Dovizioso

Motori, Valter Bartolini tra «Matilde» e il cross con Dovizioso

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