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Sport 14 Aprile 2021

F.1 a Imola, intervista esclusiva al presidente del circus Stefano Domenicali

«Paolino! Non voglio fare il ganassa, come dicono a Milano, ma ho la fila di richieste di interviste da tutto il mondo. Comunque cercherò di fare qualcosa per voi, perché non mi dimentico delle mie radici». Ecco. In questo audio che ci ha inviato lo scorso novembre, è racchiuso tutto Stefano Domenicali. Quello che abbiamo iniziato a conoscere più di 40 anni fa e che non è cambiato di una virgola, pur diventando uno degli uomini più potenti del pianeta a livello sportivo. Uno che tratta coi capi di Stato, per capire meglio le dimensioni. In un ipotetico «G7» dello sport forse non siederebbe a capo tavola, ma quasi. La Formula 1, come è noto, è una delle attività più ricche, importanti e seguite e il (quasi) 56enne imolese ne è il presidente, nonché Amministratore delegato, il cosiddetto Ceo in ambito anglofono (chief executive officer).

Nel fine settimana all’autodromo si corre la seconda tappa del Mondiale. Pensi che Imola potrà avere la possibilità di fare un percorso nel Mondiale dei prossimi anni?

«Sarebbe bello per me dire una cosa diversa, ma sarebbe anche sbagliato fare delle promesse. L’anno scorso c’è stato, quest’anno pure. In futuro non lo sappiamo, non ne abbiamo ancora parlato, si dovranno valutare tante cose. Se ci saranno gli elementi per considerare Imola come un’opportunità stabile, ci mancherebbe altro. Però occorre essere anche realisti e capire che abbiamo tante richieste, perché sta emergendo una voglia enorme di Formula 1 in tutto il mondo. Dovremo capire quanti Gran Premi metteremo in calendario, le aree di sviluppo, quante gare potrà avere l’Europa. All’interno di tutto questo bilanciamento si andrà a valutare, considerando quanti soldi un organizzatore dovrà mettere per essere competitivo». (p.z.)

L’intervista su «sabato sera» dove Stefano Domenicali ha ripercorso la sua carriera dagli esordi fino a giorni nostri, parlando di motori, basket ma non solo. Un «viaggio» lungo dieci tappe che, grazie al numero uno della F.1, meglio non poteva presentare il Gp in programma a Imola nel fine settimana. 

Nella foto: Stefano Domenicali e la partenza del Gp di Imola 2020 (Isolapress)

F.1 a Imola, intervista esclusiva al presidente del circus Stefano Domenicali
Sport 13 Aprile 2021

F.1 a Imola, cambiano gli orari di prove libere e qualifiche

Cambio di orari per il Gp di Formula Uno in programma nel fine settimana a Imola. Alla base della scelta la volontà di rispettare la cerimonia funebre per il principe Flippo di Edimburgo, consorte della regina d’Inghilterra Elisabetta II.

Quindi, qualifiche di sabato 17 aprile anticipate alle 14 e prove libere 3 alle 11. A cambiare anche gli orari del venerdì: le prove libere 2 partiranno alle 14.30, mentre le prime libere si sposteranno di mezz’ora, ovvero alle 11. (r.s.)

Foto Isolapress

F.1 a Imola, cambiano gli orari di prove libere e qualifiche
Sport 12 Aprile 2021

F.1 a Imola, domenica le Frecce Tricolori voleranno sopra l’autodromo

Ancora una volta si rinnova il connubio tra la Formula 1 e le Frecce Tricolori dell’Aeronautica Militare. Domenica 18 aprile, infatti, in occasioni del Gp i velivoli MB339PAN della Pattuglia Acrobatica Nazionale sorvoleranno la griglia di partenza dell’autodromo «Enzo e Dino Ferrari» e stenderanno il verde, il bianco e il rosso della bandiera italiana. «Da sindaco della Città sono orgoglioso che nel loro 60° anniversario le Frecce Tricolori effettuino, in occasione del Gran Premio di F.1, il sorvolo della griglia di partenza, a testimoniare il valore delle eccellenze italiane e come simbolo della ripartenza – sottolinea il primo cittadino di Imola, Marco Panieri -. Le Frecce Tricolori rappresentano in tutto il mondo il Made in Italy, con le loro spettacolari acrobazie, con quella scia verde, bianca e rossa che colora il cielo di  speranza, fra professionalità e innovazione, capacità e competenza, tecnologia e passione che da sessant’anni ci rende orgogliosi del nostro Paese, ad ogni latitudine. Per la F.1 è un ‘abbraccio tricolore’ che completa quel gioco di squadra tra Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Regione Emilia-Romagna, Aci, Motor Valley, Città Metropolitana di Bologna, Terre&Motori, Con.Ami e Imola, che rende possibile il Gran Premio. Un sentito grazie, quindi, all’Aeronautica Militare ed alla Pattuglia Acrobatica Nazionale per quanto fanno e rappresentano ogni giorno per l’Italia e per avere accolto il nostro invito a far parte di questa squadra».

Le Frecce Tricolori torneranno così a volare dopo più di 40 anni nei cieli di Imola: era il 14 settembre del 1980 quando i velivoli G91 della Pattuglia Acrobatica Nazionale si esibivano con il loro programma sopra il circuito in occasione del primo ed unico Gp d’Italia valido per il campionato mondiale non disputato a Monza. (da.be.)

Immagine di repertorio delle Frecce Tricolori 

F.1 a Imola, domenica le Frecce Tricolori voleranno sopra l’autodromo
Sport 7 Aprile 2021

L’autodromo di Imola punta sulla sostenibilità (anche) per mantenere le gare internazionali

Dalla fine dell’anno prossimo, i circuiti che vorranno ospitare gare di campionati motoristici internazionali, come la Formula 1, la Superbike e la Moto Gp, dovranno possedere una certificazione di sostenibilità ambientale della Fia almeno di secondo livello.
L’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola non si è fatto trovare impreparato, e ieri ha depositato la richiesta di certificazione di primo livello. Con la speranza di portare a casa la sua prima stella già questa settimana, in concomitanza con il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna di Formula 1.

Fra i parametri che la Commissione ambiente e sostenibilità della Fia prenderà in considerazione per la sua valutazione ci sono la raccolta differenziata dei rifiuti, il non utilizzo della plastica monouso, la mobilità sostenibile da e verso l’autodromo, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, la gestione dell’acqua e -aspetto particolare di un circuito sorto attorno a un parco come quello di Imola- il rispetto della biodiversità e del patrimonio floro-faunistico.
Uno fra gli interventi già in programma è la piantumazione di alcune migliaia di alberi lungo la Ciclopista del Santerno, in una zona vicina al ponte della ferrovia di proprietà del Comune, che contribuirà a compensare le emissioni di una decina di appuntamenti motoristici (secondo gli studi, la produzione media di Co2 di un evento può essere mitigata grazie a 150/200 alberi).

«Non si tratta di un’operazione di green washing di facciata – ha assicurato Elena Penazzi, assessore all’Autodromo, nel corso della conferenza stampa in autodrono di questa mattina a cui hanno partecipato, fra gli altri, anche il presidente di Formula Imola Giancarlo Minardi, il presidente del Con.Ami Fabio Bacchilega e il primo cittadino Marco Panieri –. Non siamo alla ricerca della benevolenza delle persone, ma vogliamo costruire un futuro veramente differente. E la nostra responsabilità come amministratori è quella di dare l’esempio». (lu.ba.)

Approfondimenti su «sabato sera» di giovedì 15 aprile.

Nella foto (Isolapress), la conferenza stampa all’autodromo

L’autodromo di Imola punta sulla sostenibilità (anche) per mantenere le gare internazionali
Sport 31 Marzo 2021

Autodromo, i 26 titoli mondiali dell’ingegnere ex Ferrari e Mercedes Aldo Costa nel Cda di Formula Imola

Nomini Aldo Costa e ti si apre davanti una storia meravigliosa. Quella di un ingegnere meccanico che nello sport automobilistico ha riversato tutta la sua inventiva e creatività. E se la visibilità di un progettista fosse anche solo accostabile a quella dei campionissimi del volante, lui sarebbe una star inavvicinabile, così come i numeri che lo riguardano (in 30 anni di carriera con Ferrari e Mercedes ha vinto 26 titoli mondiali, 14 costruttori e 12 piloti), che lo collocano assolutamente al vertice nel suo campo.

Costa adesso è direttore tecnico della Dallara, azienda leader nel settore delle auto da competizione e anche membro del Consiglio direttivo di Formula Imola, società che gestisce l’autodromo Enzo e Dino Ferrari. «Entro con molta umiltà, per imparare da chi ne sa di più. Nello stesso tempo cercherò di portare la mia esperienza, che può essere tecnica per sviluppare i progetti, e relazionale per quel che riguarda le tante persone del motorsport internazionale che conosco e che possono essere importanti per la crescita dell’autodromo. Ci sono tante sfide da affrontare a breve e a lungo termine». (a.d.p.)

L’intervista su «sabato sera» in edicola da giovedì 1 aprile.

Nella foto: Aldo Costa, a sinistra, ai tempi della Mercedes con Lewis Hamilton e Max Verstappen nel 2017 sul podio del Gp della Cina 

Autodromo, i 26 titoli mondiali dell’ingegnere ex Ferrari e Mercedes Aldo Costa nel Cda di Formula Imola
Sport 28 Marzo 2021

Motori, Carlo Merlini da sempre il braccio destro di Fausto: «Voglio a bordo del team Luca e Lorenzo Gresini»

Nel nome e nel ricordo di Fausto Gresini oggi, domenica 28 marzo, partirà il campionato del mondo di motociclismo. Quella che precederà il primo Gran Premio della stagione, in programma a Losail in Qatar, è stata una vigilia molto triste per tutti. E ancora più per la Gresini Racing, orfana del suo fondatore storico che per 24 anni l’ha guidata, dotandola di una organizzazione consolidata al punto da consentirle quest’anno di prendere il via in tutte quattro le categorie anche senza di lui.

A gestire una situazione che moralmente si presenta delicata e complessa c’è Carlo Merlini, 51 anni, marchigiano di San Benedetto del Tronto e trapiantato a Faenza, da 20 anni braccio destro di Fausto Gresini. Laureato in Economia e commercio, nel team Merlini ha sempre ricoperto il ruolo di direttore commerciale e marketing. Ora si occuperà anche dell’aspetto sportivo, in attesa che ad affiancarlo arrivino i figli di Fausto, Lorenzo e Luca Gresini. «Voglio averli entrambi a bordo – ci ha confermato Merlini -. Luca impegnato nell’ambito della gestione sportiva. Lorenzo invece si dedicherà più sull’aspetto amministrativo. Questo era un passaggio che Fausto aveva già iniziato e che adesso dobbiamo provare ad accelerare. Luca conto di vederlo in pista già a Portimao in aprile. Penso sia una cosa bellissima avere i figli di Fausto all’interno della squadra». (a.d.p.)

L’intervista su «sabato sera» del 25 marzo.

Nella foto: Fausto Gresini col figlio Luca ai box di Imola durante il Civ del 2018

Motori, Carlo Merlini da sempre il braccio destro di Fausto: «Voglio a bordo del team Luca e Lorenzo Gresini»
Sport 28 Marzo 2021

Aspettando la F.1, parola a Johnny Alberto Cecotto: «In moto ero il re di Imola, poi misi Senna in difficoltà»

Johnny Alberto Cecotto è stato l’ultimo campione del mondo di motociclismo capace di arrivare in Formula 1. Dimostrando una versatilità sconosciuta ai piloti di oggi, restii ad abbandonare il manubrio per tentare l’avventura al volante. Cecotto invece il coraggio di saltare da una sella ad un abitacolo l’ebbe nel 1980. Prima gran parte delle fortune sulle due ruote le aveva costruite proprio a Imola, nella seconda metà degli anni ’70. Ma in riva al Santerno il suo timbro l’ha lasciato pure con le auto, nel 1989, quando vinse gara e titolo italiano Superturismo alla guida della Bmw M3. «Ai tempi che gareggiavo in moto mi chiamavano il Re di Imola, per le tre 200 Miglia vinte (’75, ’78 e ’80, ndr) – ha rivelato il 65enne ex pilota venezuelano due volte iridato, nella 350 nel 1975 e nella 750 nel 1978, che oggi vive fra Monaco di Baviera e Treviso -. Imola per me era diventata quasi una seconda casa e mi rimarrà sempre nel cuore, perché lì ho vissuto molto tempo e ho conosciuto tante persone meravigliose».

A Imola torni ancora in occasione delle rievocazioni storiche della 200 Miglia. Dal 1974 in poi hai sperimentato il circuito in tutte le sue configurazioni.

«La pista mi è sempre piaciuta molto. Di più quando c’era il curvone del Tamburello. Con le modifiche l’hanno migliorata nella sicurezza, ma peggiorata nel piacere di guidare».

In riva al Santerno hai corso il Gran Premio di San Marino dell’83 con la Theodore; ritiro all’11° giro per incidente.

«In verità non ricordo di aver avuto un incidente. Ho una memoria troppo vaga della mia prima esperienza in F.1. Ne ho di più sulla seconda, quella dell’84 con la Toleman, che mi lasciò a piedi a 8 giri dalla fine per problemi all’alimentazione. La ricordo perché ero in squadra con Senna. Io mi qualificai, mentre lui no. Forse perché Imola la conoscevo meglio di Ayrton. Poi fui costretto al ritiro. Non ricordo in che posizione fossi. Di sicuro non nelle prime, visto la macchina che avevo». (a.d.p.)

L’intervista su «sabato sera» del 25 marzo.

Nella foto: Cecotto nel 2015 col libro «200 Miglia di Imola, la corsa dei sogni» edito dalla Coop. Bacchilega; in moto tra Roberts e Agostini nella 200 Miglia del 1975 vinta poi dal fuoriclasse venezuelano; in tuta da motociclista; al volante della Toleman alla Variante Bassa nel Gran Premio di Formula 1 di Imola del 1984 (dall’archivio Claudio Ghini).

Aspettando la F.1, parola a Johnny Alberto Cecotto: «In moto ero il re di Imola, poi misi Senna in difficoltà»
Sport 20 Marzo 2021

F.1, parla Carlo Vanzini, il telecronista di Sky: «Imola ci ha sempre creduto»

«Imola, la storia è passata di qui. Orgogliosi del nostro passato, del nostro presente, del nostro futuro. Andremo a scoprire i fantastici 4.909 metri di questa pista fatta di emozioni pure». Carlo Vanzini iniziò così la sua telecronaca su Sky lo scorso 1 novembre, 14 anni dopo l’ultimo Gran Premio di Formula 1. E fra meno di un mese, nel week-end del 18 aprile, gli schermi di tutto il mondo si accenderanno nuovamente per inquadrare l’Enzo e Dino Ferrari.

Che Mondiale ci dobbiamo aspettare?

«C’è davvero tanta carne al fuoco – risponde Vanzini -. Hamilton che va a caccia dell’ottava corona, il ritorno di Alonso, Ricciardo con la McLaren, che a sua volta è motorizzata Mercedes, Vettel con l’Aston Martin, un pilota nuovo per la Ferrari, l’esordio di Mick Schumacher… E potrei andare avanti. La pista di Imola comunque mi piace molto, come credo piaccia parecchio anche ai piloti. Saliscendi, curve cieche e non banali. Forse per la concezione moderna della F.1 manca qualcosa, come un curvone veloce come poteva essere il vecchio Tamburello». (p.z.)

L’intervista su «sabato sera» del 18 marzo.

Nella foto (dal profilo Instagram del giornalista): Carlo Vanzini con Matteo Bobbi negli studi di Sky

F.1, parla Carlo Vanzini, il telecronista di Sky: «Imola ci ha sempre creduto»
Sport 16 Marzo 2021

Autodromo, dalla F.1 al ciclismo fino ai concerti: approvato il calendario da marzo a dicembre

La giunta del Comune di Imola ha approvato oggi il calendario delle attività di pista ed il piano delle attività dell’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” dei mesi da marzo a dicembre 2021. A presentarlo al Comune è stato il Con.Ami, in recepimento della proposta di Formula Imola SpA.

Il calendario prevede 24 giornate con manifestazioni a carattere sportivo auto-motoristico; 10 giornate a carattere non motoristico (polifunzionalità); 13 giornate di prove tecniche o test tecnici; 5 giornate di attività varie (polifunzionalità); 49 giornate di commerciale/guida sicura; giornate di attività di apertura al pubblico, da programmare, qualora possibile in relazione allo stato di emergenza sanitaria e  6 giornate di attività di promozione a favore della collettività. La prima attività è in programma domani e prosegue giovedì 18 marzo: si tratta di test tecnici auto del pre-campionato di F.3 e F.4. Nel calendario nei mesi da marzo a dicembre 2021 sono previste 32 giornate di attività motoristica, nelle quali è ipotizzata la presentazione di istanze di deroga ai limiti acustici che, sommate alle 5 giornate già autorizzate nei mesi di gennaio e febbraio, portano ad un totale di 37 giornate, che rientrano in quelle ammesse quest’anno, essendo in programma il Gran Premio di F.1 dal 16 al 18 aprile, seguito poi dai test tecnici di F.1 il 20 e il 21 aprile.

A ribadire la polifunzionalità dell’autodromo, grande spazio sarà dato al ciclismo, con in particolare il 19 e 20 giugno il Campionato Italiano e le attività di promozione a favore della collettività, con 6 giornate fra cui spiccano il 18 ottobre “Una giornata speciale” e quelle dedicate al Montecatone Rheabilitation Institute; la Mostra Scambio del Crame, dal 17 al 19 settembre; la gara podistica “Giro dei Tre Monti” domenica 17 ottobre e un evento dedicato alle auto elettriche il 20 e 21 novembre. 

In calendario sono segnate le date dei concerti del 5 giugno (Cremonini) e del 22 giugno (Vasco Rossi), con un doppio asterisco che rimanda all’annotazione «In attesa di conferma in relazione all’andamento della pandemia da Covid-19». A questo proposito l’assessore Elena Penazzi precisa: «Live Nation non ci ha ancora comunicato ufficialmente modifiche delle date o l’annullamento degli eventi, pertanto al momento sono in calendario, ma abbiamo chiesto agli organizzatori di avere un riscontro al riguardo delle due date nel più breve tempo possibile: la cosa fondamentale è togliere incertezza per chi ha già acquistato i biglietti e non vede l’ora di poter assistere ai concerti di Vasco e Cremonini». (da.be.)

Foto tratta dalla pagina Facebook di If 

Autodromo, dalla F.1 al ciclismo fino ai concerti: approvato il calendario da marzo a dicembre
Sport 13 Marzo 2021

Loris Capirossi ricorda l’amico Gresini tra autodromo e F.1

Loris Capirossi è volato in Qatar per seguire i test della MotoGp con dentro la profonda tristezza per la scomparsa di Fausto Gresini. «Quello vissuto durante il funerale per me è stato un momento straziante» ci ha detto. E questo lo sapeva anche prima di farsi 1.000 chilometri in un giorno per porgere l’estremo saluto all’amico di una vita. «È stato doveroso nei confronti di Fausto, della sua famiglia e del rapporto che ci legava. Per poter venire ho fatto il test Covid il giorno prima di partire».

Gresini l’hai conosciuto come compagno di squadra e come avversario in pista; poi come tuo team manager; infine lo hai frequentato nel circo del Motomondiale. Qual è il periodo che ricordi con maggior affetto?

«Più che di periodi, parlerei di momenti trascorsi insieme. Di belli ce ne sono stati veramente tanti. E non dimenticherò mai nemmeno quando da ragazzino andavo a spiare Fausto che tornava a casa dalle gare. La mia ammirazione per lui era grandissima. Ricordo con gioia quegli attimi, perché vedevo il mio idolo in carne ed ossa, anche se mi vergognavo a farmi vedere e me ne restavo nascosto. Poi di momenti bellissimi insieme ne abbiamo passati tanti anche dopo che mi sono ritirato dalle corse. È stato un compagno per gran parte della mia vita».

Della F.1 che è tornata Imola cosa ne pensi?

«Sono felicissimo che abbia ritrovato un avvenimento così importante. Per la città e per il circuito è un gran colpo. Speriamo che continui ad averla anche in futuro. Purtroppo per la MotoGp non va assolutamente bene com’è ora. Ma non è una novità, lo dico da tempo». (a.d.p.)

L’intervista su «sabato sera» dell’11 marzo.

Nella foto (Isolapress): a sinistra Loris Capirossi al funerale di Fausto Gresini: a destra Loris con Fausto in un’immagine del passato

Loris Capirossi ricorda l’amico Gresini tra autodromo e F.1

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