Posts by tag: movimento 5 stelle

Cronaca 11 Settembre 2019

Il Movimento 5 stelle chiede le dimissioni di Fabiano Cavina. La replica è secca: “No a fedelissimi del sindaco'

«Fabiano Cavina ha deciso di rinnegare il vincolo di mandato, deludendo chi con lui ha lavorato e lottato con coerenza in questi anni». Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle chiede compatto e a gran voce le dimissioni da consigliere comunale di Fabiano Cavina, dopo il suo passaggio alla Lega annunciato ieri con un comunicato ufficiale.

L”attacco
«Per anni è stato in prima linea nel Movimento a Imola e non solo – ricorda il gruppo di maggioranza con una nota diffusa in mattinata –, ma tutto ciò che ha fatto viene certamente buttato alle ortiche con questa mossa inaspettata e incomprensibile». Inoltre, «il suo dissenso non può e non deve in nessun caso fungere da pretesto per un cambio di casacca verso quei partiti a cui il Movimento si è presentato come alternativa fin dalla propria nascita – aggiungono i pentastellati –. Si dimetta e passi alla Lega da libero cittadino, garantendosi il rispetto da parte dei portavoce e degli attivisti del Movimento».

Venendo alle motivazioni dell’abbandono addotte da Cavina, «non è certo un contratto di governo per il Paese con la Lega o col Partito democratico che può essere additato come causa – continua la nota –, visto che per mesi Luigi Di Maio in campagna elettorale ha chiaramente ribadito che dopo le elezioni il Movimento avrebbe cercato una maggioranza per governare il Paese». Insomma, «quello di Fabiano, e ci dispiace davvero dirlo, sa tanto di vecchio trasformismo politico – concludono gli ex compagni di banco in Consiglio comunale –, esattamente ciò che il Movimento combatte da sempre, soprattutto a Imola, dove non siamo nuovi a cambi del genere».

La replica
La replica del diretto interessato arriva attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook nel primo pomeriggio: «Se mi dimetto da consigliere, entra un fedelissimo del sindaco, che come gli attuali consiglieri di maggioranza vota tutto ciò che decide il capo, senza obiettare – spiega Cavina –, mentre il mio scopo è quello di ridare voce ai cittadini con nuove elezioni».

Il consigliere ribatte: «Quando i parlamentari si dimetteranno da Roma, io farò lo stesso. Dove era il codice etico del Movimento quando ho letto dai giornali che, se si andava a nuove elezioni, in massa si sarebbero uniti per creare una nuova coalizione?».

Insomma, «prima di insegnare, bisogna imparare ed io faccio ciò che credo giusto – conclude Cavina –. Non potevo gettare la possibilità di fare qualcosa di buono e la lega è stata la logica conseguenza. Adeguatevi». (r.cr.)

Sul “sabato sera” di domani 12 settembre altri particolari sulla vicenda delle dimissioni del consigliere 5Stelle Cavina.

Fabiano Cavina in Consiglio comunale (foto dal profilo Facebook)

Il Movimento 5 stelle chiede le dimissioni di Fabiano Cavina. La replica è secca: “No a fedelissimi del sindaco'
Cronaca 10 Settembre 2019

Il consigliere comunale Fabiano Cavina lascia il Movimento 5 stelle e passa alla Lega

Storico militante del Movimento 5 stelle e presidente della commissione “Territorio e ambiente”, il consigliere comunale Fabiano Cavina abbandona i banchi della maggioranza per passare alla Lega.
L”annuncio arriva in una giornata molto significativa per la politica nazionale, con il voto di fiducia al Governo Conte bis in corso al Senato.

«Non rinnego nulla del mio passato di attivista e di convinto sostenitore degli ideali che hanno motivato le battaglie del M5S – spiega Cavina -, ma di fronte all”immobilismo amministrativo della Giunta imolese e all”indigeribile ‘patto delle poltrone’ che si è consumato a Roma, non posso che dire addio a un movimento che mi ha deluso e non mi rappresenta più».
E il passaggio al Carroccio è motivato dalla «certezza di poter ancora sostenere, a testa alta, le tematiche che mi hanno sempre visto in prima linea».

«Una decisione importante che porta un valore aggiunto alla Lega e al gruppo in Consiglio comunale», commentano Marco Casalini, segretario imolese del Carroccio, e il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna. (r. cr.)

Nella fotografia, Fabiano Cavina e Marco Casalini

Il consigliere comunale Fabiano Cavina lascia il Movimento 5 stelle e passa alla Lega
Cronaca 23 Agosto 2019

Attese per lunedì le dimissioni dell'assessore Minorchio

Dovrebbero essere ufficializzate lunedì le dimissioni dell’assessore Massimiliano Minorchio, di cui si parla già da prima dell’estate. Il diretto interessato non interviene in alcuna maniera sull’argomento, però avrebbe già anticipato le proprie intenzioni alla prima cittadina Manuela Sangiorgi.
La Giunta perde così il quinto assessore in poco più di un anno, dopo Ezio Roi (sostituito da Andrea Longhi), Ina Dhimghini (le sue deleghe sono state ripartite fra Claudio Frati e Mirella Fini), Maurizio Lelli (le cui deleghe, dopo quattro mesi, sono tuttora in mano alla sindaca) e Rosa Lucente (sostituita da Mirella Fini).

«Va sempre peggio – commenta Carmela Cappello, capogruppo di “Imola guarda avanti –. Non ci sono la stabilità e la serenità per governare bene, per studiare e realizzare progetti di miglioramento della città. Ora anche quel poco che era stato previsto in opere pubbliche si bloccherà». A Minorchio facevano capo, fra le altre cose, il completamento della Bretella, la realizzazione del sottopassaggio ferroviario che dovrebbe collegare il quartiere Marconi a via Ortignola, lo studio di fattibilità del nuovo ponte sul fiume Santerno.
«La Giunta non è in grado di lavorare, la macchina comunale è da mesi allo sbando – aggiunge la Cappello –. Solo degli irresponsabili non si rendono conto dei danni che si stanno producendo».

«L”ennesimo abbandono della Giunta da parte di un ulteriore assessore altro non dimostra che l”evidente incapacità della prima cittadina Manuela Sangiorgi nello scegliere i propri collaboratori più fidati e nel tenerseli stretti almeno per il tempo necessario per portare a termine un qualsiasi progetto di valore per Imola – continua Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario –. Dovrebbe essere la città a muoversi con la stessa rapidità con cui gli assessori se ne vanno dal Comune, invece è bloccata per colpa delle “beghe” della sindaca. E l”ennesimo rimpasto delle deleghe vacanti farà perdere a Imola altro tempo prezioso». (r.cr.)

Curiosamente, lunedì sarà anche la giornata in cui prenderanno il via i cantieri per la realizzazione delle tre corsie sotto al sottopassaggio ferroviario della Bretella in direzione nord (verso la zona industriale), la prima opera pubblica effettivamente attribuibile all”Amministrazione Sangiorgi.

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Attese per lunedì le dimissioni dell'assessore Minorchio
Cronaca 13 Agosto 2019

“Cronaca di una crisi annunciata'. Serse Soverini sul divorzio giallo-verde

«Cronaca di una crisi annunciata». Non usa mezzi termini Serse Soverini, segretario regionale dell’Emilia-Romagna di Italia in Comune e deputato di Area civica eletto nel collegio uninominale di Imola, nel commentare la crisi del governo giallo-verde, mentre il Senato si riunisce per la votazione del calendario dei lavori (oggi pomeriggio alle 18.30) e la Camera dei deputati aspetta di conoscere che cosa emergerà dalla conferenza dei capigruppo (oggi pomeriggio alle 19).

«Sapevamo da tempo che questa era una coalizione debole e appesa a un filo – aggiunge Soverini –. Da una parte, Matteo Salvini ha assunto una posizione di pura e semplice speculazione. Dall’altra, il Movimento 5 stelle, per colpa della propria inesperienza e impreparazione, ha lasciato che Salvini si esponesse dal punto di vista mediatico ben al di là di quanto Luigi Di Maio sarebbe mai in grado di fare, ha ceduto al ricatto imposto dal presunto alleato e si è completamente appiattito su posizioni assolutamente non sostenibili».

In questo scenario, «l’invocazione della crisi di governo da parte di Salvini è stata una mossa lucida – continua il deputato –. Salvini stacca la spina per sfruttare il senso di responsabilità del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a proprio favore, lasciando nelle mani del Capo dello Stato la “patata bollente” del rischio della crescita dell’Iva e delegando a lui il compito di risolvere questo problema, per arrivare alle elezioni senza questo intoppo che da ministro ha evidentemente paura di affrontare».

In merito al ruolo che il centrosinistra può assumere in questo frangente, «concordo con la posizione espressa da Goffredo Bettini a nome del segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti – spiega Soverini –. Cercare di dare continuità a questa legislatura, ma mettendo in campo una proposta di alto profilo e di ampio respiro. Altrimenti nuove elezioni». (r.cr.)

Fotografia da Italia in Comune

“Cronaca di una crisi annunciata'. Serse Soverini sul divorzio giallo-verde
Cronaca 9 Agosto 2019

Marco Gasparri (Confindustria): “Imola ferma da un anno'

«A livello territoriale abbiamo un sistema bloccato. Sembra che mutuiamo gli stessi errori dalla scena nazionale, perpetrandoli con la stessa dose di sadismo».
E’ duro il giudizio di Marco Gasparri, presidente della delegazione di imprenditori di Imola che aderiscono a Confindustria, sul primo anno di lavoro dell’Amministrazione Sangiorgi.

«Non fare le cose per paura di sbagliare è il più grande errore che ogni amministratore pubblico, general manager, amministratore delegato di impresa possa fare – aggiunge, nell’intervista di Lorena Mirandola pubblicata sul numero del “Sabato sera” in edicola –. In più, in questo territorio siamo viziati da un desiderio di vendetta nei confronti delle amministrazioni precedenti».

Ancora, «in tutti gli incontri fatti con l’Amministrazione comunale mi sono sentito dire che sonostate ereditate delle situazioni drammatiche – continua –. Ma anziché avere un approccio del tipo: “Bene, qualcuno ha governato per un tot di anni su questo territorio, noi dobbiamo dimostrare di fare meglio, scordandoci di quello che hanno fatto gli altri”, si ricorre sempre allo stesso alibi. E’ troppo facile, perché in questo modo non si affrontano davvero i problemi».

Insomma, «abbiamo perso un anno a litigare. Con Formula Imola, l’Accademia pianistica, il ConAmi, Area Blu – conclude Gasparri –. Ci sono troppi fronti aperti. Prima di pensare alle vendette, che si pensi a fare le cose fatte bene e meglio. Se quello che ha realizzato Manca nel suo ultimo mandato era “il male”, il male si può correggere, migliorare, ma non si può eliminare».

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Marco Gasparri (Confindustria): “Imola ferma da un anno'

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