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Cronaca 26 Giugno 2021

«Per corsi… da leoni», trekking tra guadi avventurosi a Sassoleone

La Pro loco e la Apd Sassoleone 2015 organizzano per il primo anno una rassegna di escursioni, denominata «Percorsi… da leoni». Un weekend al mese, da giugno a settembre, sarà dedicato al trekking, con la guida Corrado Arienti, e alla mountain bike, con la guida Luca Monti di MtbMotion. Ciascun percorso avrà inizio e fine nella centrale piazza del Leone a Sassoleone e toccherà due attività di ristorazione, che avranno modo di far conoscere i loro prodotti e la loro offerta. Si tratta di percorsi di bassa o media difficoltà, adatti anche a famiglie.

Domani, 27 giugno, spazio al trekking di 6 km chiamato «Guadi avventurosi», dedicato alla selvaggia e attraente natura del fiume Sillaro. Il ritrovo è alle ore 9 in piazza del Leone a Sassoleone, mentre lungo il percorso verrà fatto un picnic con prodotti preparati da La Bottega dei Sapori e Panificio Ghini. Alle ore 12, pranzo al campo sportivo. Costo: 5 euro, più 10 euro per il pranzo. Per prenotazioni: proloco.sassoleone@gmail.com. Prossime date: il 17 e 18 luglio, il 7 e 8 agosto e il 18 e 19 settembre.  

Nella foto (di Massimo Bacchi): veduta aerea di Sassoleone

«Per corsi… da leoni», trekking tra guadi avventurosi a Sassoleone
Sport 10 Novembre 2020

Mountain bike, il c.t. azzurro Cassani elogia Calzoni e fa luce sul «pump track» di via Suore a Imola

Tante le novità in arrivo per Appennino Bike, la società ciclistica di Imola che nel 2020 festeggia le sue prime 10 stagioni. Giornate in cui si sta concludendo l’installazione dell’impianto di illuminazione che consentirà le aperture serali per il pubblico nel 2021. Tante anche le attività in corso (si possono seguire sulla pagina «Appennino Bike» su Facebook), in coerenza con la filosofia societaria: avviare i ragazzi, e non solo, alla pratica della mountain bike.

Quando le aperture al pubblico del «pump track»?

«Covid permettendo, la previsione è di partire nel 2021 con disponibilità due o tre giorni a settimana nelle fasce orarie serali, attraverso pagamento di un biglietto di ingresso o con semplici formule di abbonamento (sarà richiesto un tesserino Fci)».

Nel frattempo, qualche giorno fa, c’è stata una visita a sorpresa all’impianto pump track utilizzato da Appennino Bike: è arrivato Davide Cassani, invitato da Mauro Calzoni, proprietario del terreno e impegnato in prima persona da anni, anche di tasca propria, per la realizzazione di questa pista per i giovani a Imola, coinvolgendo addirittura un ruspista che realizza anche tracciati per motocross.  Il Ct dei professionisti e coordinatore delle squadre nazionali di ciclismo ha potuto apprezzare l’impianto, realizzato su una superficie di circa 5.000 metri quadrati (3.000 per la pista) in via Suore, all’ingresso alto del Parco Tozzoni. Pump truck con sviluppo metrico di tutte le linee attorno a 150-180 metri; uno spazio adatto a grandi e piccoli, esperti e alle prime armi, con piccole rampe per i bambini, gobbe, salti in terra e rampe artificiali, anche di 3-4 metri di altezza. Un soddisfatto Davide Cassani ha poi lasciato su Facebook un suo commento: «Nella paura della malattia ho trovato un angolo di verde, un angolo di domani. C’è tanta speranza in questa iniziativa ed è per questo che, se ci fossero più “Maurini” in Italia, le cose andrebbero molto molto meglio». (ma.ma.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 5 novembre.

Nella foto: evoluzioni degli atleti della Appennino Bike nell’impianto di via Suore, nei pressi dell’ingresso alto del Parco Tozzoni, a Imola; Mauro Calzoni con Davide Cassani, giunto a sorpresa in visita

Mountain bike,  il c.t. azzurro Cassani elogia Calzoni e fa luce sul «pump track» di via Suore a Imola
Sport 12 Febbraio 2020

Mountain bike, i progetti di Appennino Bike per un 2020 da ricordare

Sono ormai dieci anni che «Appennino Bike» promuove attività sportiva in mountain bike sul nostro territorio. Corsi per ragazzi e per adulti, attività agonistica, ma anche escursioni guidate e promozione del territorio: fa tutto parte della quotidianità del gruppo sportivo nato nel 2011, in un piccolo spazio alla Bocciofila e che oggi prosegue la sua attività nell’impianto sportivo (Pump track), realizzato in via Suore, all’ingresso alto del Parco Tozzoni, che consente di imparare le nozioni fondamentali di controllo della mountain bike su un percorso dedicato, provvisto di gobbe e paraboliche.

E ci sono varie novità in vista per il 2020 di Appennino Bike.

«Sì, ci sono tanti progetti in via di definizione sull’attività sportiva e sulla promozione del territorio, per noi molto importante» conferma Fabio Gioiellieri, direttore sportivo di 2° livello (altri diesse di Appennino Bike sono Isauro Bendini, Lucio Sportelli e Francesco Cortese, tutti 1° livello)».

Riguardo le categorie agonistiche?

«Nel 2019 abbiamo fatto bene a livello giovanile: spiccano i due campionati regionali Enduro vinti con Giacomo Bianchessi tra gli Juniores e con Manuel Casamenti tra gli Esordienti. Abbiamo anche partecipato a una prova del campionato nazionale all’Abetone, dove sono saliti sul podio lo stesso Casamenti e Sebastian Gentilini tra gli Allievi. Abbiamo così deciso di prendere parte nel 2020 a tutto il campionato nazionale (Superenduro) con Esordienti, Allievi e Juniores. Anche con l’importante aiuto dei genitori, parteciperemo alle quattro prove del Superenduro a Pietra Ligure (Savona), Punta Ala (Grosseto), Abe- tone e La Thuile (Aosta) e al campionato italiano assoluto a Calci (Pisa) il 7 giugno». (ma.ma.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 6 febbraio.

Nella foto: l’Esordiente Manuel Casamenti in azione

Mountain bike, i progetti di Appennino Bike per un 2020 da ricordare
Sport 4 Agosto 2019

Mountain bike, Stefano Dalfiume e gli «assistiti» tra Firenze e Roma con bici elettriche e droni

Per la seconda volta, dopo due anni, Stefano Dalfiume ripropone la cavalcata per sentieri tra Firenze e Roma. Supporter della manifestazione, con bici da fuoristrada dotate di motore elettrico, la ditta Mobilità Elettrica di Castel San Pietro che, per il 50enne maestro di mountain bike della Federazione Ciclistica Italiana e dei suoi compagni d’avventura Francesco Bandini di 42 anni e l’omonimo Mauro Dalfiume di 66, metterà a disposizione due splendide Cannondale «Cujo» e una «Monterra». L’amministratore delegato della Fast Gest di cui fa parte la ditta, Paolo Faggioli, aggiunge che dell’impresa verrà fatto un filmato «Mountain Bike 4 all» che sarà poi messo su Facebook e Instagram per diffondere il sapore di avventura che si può provare con i mezzi a pedalata assistita. L’abbigliamento tecnico, ultra speciale, sarà fornito dall’Endura, azienda scozzese con rappresentanza presso la Deka Sport di Lugo. E’ previsto l’utilizzo di un drone, ed a pilotarlo sarà il «patentato » Francesco Bandini.

La prova ripeterà il percorso del 2017 e se allora il riferimento culturale e artistico era il 750º anniversario della nascita di Giotto, stavolta si tratta del 500º di Leonardo Da Vinci. Saranno 585 km dal 5 al 13 agosto, con 13.600 metri di dislivello da superare. Da Firenze, dove si partirà al mattino presto, i bikers andranno verso il sentiero «Cai 00», considerato il più suggestivo d’Italia, dal Passo la Calla sopra Campigna all’eremo di Camaldoli. Poi Anghiari, la cui celebre battaglia tra fiorentini e truppe viscontee milanesi, avvenuta nel 1440, fu dipinta dal genio di Vinci, ma se ne sono perse le tracce. Gubbio, Montone, Assisi, Rieti e Roma le tappe successive, tra borghi considerati i più belli d’Italia e preziosità artistiche, paesaggistiche e, perché no, enogastronomiche. Anche «Umbria Bike», associazione che diffonde l’uso della bici fuoristrada, si è interessata all’impresa per proporre percorsi ai propri associati. (n.v.)

Nella foto: il secondo da desta è Stefano Dalfiume, 50enne imolese maestro federale di Mtb

Mountain bike, Stefano Dalfiume e gli «assistiti» tra Firenze e Roma con bici elettriche e droni
Sport 7 Luglio 2019

Mountain bike, oro tricolore per Luca Plazzi nella staffetta non udenti

A Imola si sono disputati i campionati italiani di mountain bike per non udenti. Ottime le prestazioni degli atleti che gareggiano per il Gruppo Sportivo Sordi Modena, fra i quali l’imolese Luca Plazzi che, insieme ai compagni Massimo Scannavini (Modena) e Mirco Gabelli (Borgo Val di Taro) ha vinto la staffetta di 6 km; lo stesso atleta è andato a podio anche nelle altre due categorie a cui ha partecipato. 

Nella foto: il primo a sinistra, Luca Plazzi

Mountain bike, oro tricolore per Luca Plazzi nella staffetta non udenti
Sport 30 Gennaio 2019

Gare, corsi ed escursioni per la società imolese Appennino Bike

Tra le società più attive e trasversali tra le diverse discipline del ciclismo a Imola c’è sicuramente Appennino Bike. Un gruppo sportivo che svolge attività a tutto tondo, dai Giovanissimi a Master e Amatori, dall’attività promozionale a quella agonistica, fino ai corsi per adulti e alle escursioni guidate. Nato nel 2011, il sodalizio è partito da un piccolo spazio alla Bocciofila, fino ad arrivare a oggi all’utilizzo dell’impianto sportivo realizzato in via Suore, all’ingresso alto del Parco Tozzoni: una «Pump track», così si chiamano i percorsi con gobbe e paraboliche che consentono di apprendere i fondamentali di controllo del mezzo. Perché non c’è niente di più falso, come conferma il direttore sportivo Fabio Gioiellieri, della frase «Andare in mountain bike in discesa è facile, basta lasciarla andare».

Fabio, raccontaci un po’ di questa attività così intensa e variegata.

«Fin dalla prima stagione, nel 2011, abbiamo fatto formazione per i ragazzi, compresi Vendemmia e Saccon, che hanno esordito con noi e oggi sono tra i più forti in Italia e nel mondo Enduro. In più, negli ultimi anni, tra Enduro e Downhill, abbiamo vinto qualche titolo regionale a livello giovanile e ottenuto belle soddisfazioni a livello Master. Per lo scorso anno mi piace citare anche Tomas Gazzelli, classe 1995, un Elite che ha vinto l’Enduro Race (una sorta di Coppa regionale di quattro tappe) e ha sfiorato il titolo Regionale».

Iniziative che portate avanti?

«Supportiamo Davide Cortini, un nostro tesserato che si è dedicato all’handbike dopo un incidente che lo ha reso paraplegico. Davide ora fa parte, con ottimi risultati, del progetto sportivo Obiettivo 3 di Alex Zanardi, che punta a diffondere la pratica sportiva tra i disabili e che porterà 3 atleti alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. Sempre su questo fronte, con una parte dell’incasso del nostro pranzo sociale del negozio Bike Passion abbiamo contribuito all’acquisto di una handbike per l’istituto di riabilitazione di Montecatone».

Recentemente si parla tanto di bici elettriche, anche e soprattutto in località turistiche per le escursioni. Che ne pensi?

«Secondo me è il futuro dell’escursionismo in mountain bike, io stesso ho una bici a pedalata assistita e spesso accompagno gruppi con le e-bike in escursione. Una volta all’anno si fa anche la Via degli Dei da Bologna a Firenze. Queste bici sono l’ideale per chi non è allenato, ma è fondamentale usarle con consapevolezza e dopo aver imparato i fondamentali con un istruttore: come dicevo prima, non basta lasciar andare la bici in discesa, ma è importante saperla guidare. E la discesa è difficile anche dal punto di vista atletico: se guardi un tracciato cardio di atleti forti, come Vendemmia o Saccon, ti stupisci di quanto salgano i battiti del cuore anche in discesa». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 24 gennaio.

Nella foto: la squadra Esordienti di Appennino Bike

Gare, corsi ed escursioni per la società imolese Appennino Bike
Sport 20 Gennaio 2019

Logo, sponsor ed atleti: tutte le novità in casa Bike Innovation Mtb Professional Team

E’ stato svelato il nuovo logo del Bike Innovation Mtb Professional Team. Confermato il marchio Focus, è ufficiale il ritorno di Gist: l’azienda della provincia di Treviso, specializzata nella fornitura di brand dedicati a chi vuole praticare il ciclismo, dopo la prima esperienza del 2017, rientra in questa stagione 2019 per seguire la squadra di Giacomo Berlato e Cristiano Salerno. L’accordo è arrivato velocemente tra Gilberto Parolin (Gist Italia) e Nicola Treggia e Matteo Baldissarri, rispettivamente presidente e team manager. «Un ritorno di grande rilievo – spiega Baldissarri – che rientra in pieno nella progettualità a lungo termine con cui il team ha impostato il proprio lavoro in questo 2019. Per noi questo marchio ha una valenza notevole, anche perché nel primo anno insieme squadra e azienda lavorarono davvero molto bene».

I marchi Gist e Focus campeggeranno sulle maglie di ben 5 ciclisti. Oltre a Giacomo Berlato e Cristiano Salerno, i due atleti del Team Elite, infatti, la squadra è composta anche da tre giovani Juniores: Elia Ranzo, Tommaso Salvatelli e Lorenzo Mengozzi. Loro affronteranno le stesse gare della squadra Elite, comprese quelle facenti parte dei circuiti internazionali, oltre a qualche ulteriore granfondo. La dirigenza è ora al lavoro per definire la presentazione del nuovo team, che si svolgerà molto probabilmente in una cornice di pubblico davvero speciale… (re.spo.)

Nella foto: il nuovo logo del Bike Innovation Mtb Professional Team

Logo, sponsor ed atleti: tutte le novità in casa Bike Innovation Mtb Professional Team
Sport 13 Maggio 2018

Mountain Bike non udenti, titolo tricolore e altre medaglie per l'imolese Luca Plazzi nella staffetta

Ai tricolori di mountain bike per non udenti, disputati a Toano (Reggio Emilia), sono ottime le prestazioni degli atleti che gareggiano per il Gs Sordi Modena, fra i quali l’imolese Luca Plazzi che, insieme ai compagni David Ponzo e Mirco Gabelli, ha vinto la staffetta di 6 km; lo stesso Plazzi è andato a podio anche nelle altre tre categorie a cui ha partecipato (2° nella Elimination e 3° nel Cross Country).

r.s.

Nella foto: Luca Plazzi è il secondo da destra

Mountain Bike non udenti, titolo tricolore e altre medaglie per l'imolese Luca Plazzi nella staffetta

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