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Cronaca 11 Agosto 2019

Tre serate musicali alla Casa del fiume di Borgo Tossignano

Per tre domeniche in agosto, in collaborazione con il Combo Jazz Club, la Casa del fiume di Borgo Tossignano presenterà “Down By the Riverside-Un fiume in musica”, un primo ciclo di iniziative dedicato alla musica (naturalmente in versione acustica) con l’intento di valorizzare questo splendido angolo della nostra vallata anche con iniziative culturali compatibili con il rispetto del Parco.

Il primo appuntamento in programma, domenica 11 agosto, vedrà l’esibizione dellabrava cantante imolese Lisa Manara in duo con il chitarrista, anche lui imolese Riccardo Ferrini.

Decisamente jazz sarà invece la proposta della domenica successiva. Infatti il 18 avremo, con il titolo Peri’s Scope (come una sua nota composizione), un sentitotributo alla musica del grandissimo pianista statunitense Bill Evans scomparso nel 1980 considerato uno dei maestri più influenti del jazz moderno nel proprio strumento.
A proporlo sarà un ottimo duo che vede insieme il giovane blasonato pianista Pietro Beltrani e il contrabbassista Roberto Bartoli, tutti e due imolesi e figure di spicco dellascena jazz sia regionale che nazionale.

Infine si chiuderà il 25 con un’altra voce femminile come protagonista. Si tratta dell’affermata cantante jazz Valentina Monti, già voce dell’Imola BigBand, in trio, accompagnata dal chitarrista Dagmar Benghi e dal contrabbassista Gianluca Ravaglia. (fa. ra.)

Nella fotografia tratta dal profilo Facebook di Lisa Manara, Lisa Manara e Riccardo Ferrini

Tre serate musicali alla Casa del fiume di Borgo Tossignano
Cultura e Spettacoli 11 Agosto 2019

Con il concerto «Unlimited» l'Emilia Romagna festival inaugura l'arena dell'agriturismo «Le siepi di San Giovanni»

Sarà Enrico Pieranunzi a suonare, domenica 11 agosto alle 21, a Fontanelice nel teatro tra i vigneti dell’agriturismo «Le Siepi di San Giovanni», nell’ambito dell’Emilia Romagna festival. «Unlimited» è il titolo del concerto, a sottolineare l’abilità di questo pianista nel muoversi con disinvoltura fra classica e jazz, senza limiti di genere, senza limiti alla musica. «Il blues, Scarlatti, una canzone di Gershwin, una sarabanda di Haendel: il piano solo di Enrico Pieranunzi sfida luoghi comuni e leggi della geometria facendo di jazz e classica due rette parallele che si incontrano – si legge nella presentazione del concerto -. È accaduto già prestissimo nella sua vita musicale, quando i suoni di Charlie Parker, Django Reinhardt, Lee Konitz e Chet Baker vivevano accanto a quelli di Bach e Chopin. Accade ancora oggi, sempre di più, nel suo pianismo libero, personalissimo, senza confini: “Unlimited”, appunto, comerecita il titolo del concerto a Fontanelice».

Nato nel 1949, Enrico Pieranunzi è tra i protagonisti più noti e apprezzati della scena jazzistica internazionale. Suona prevalentemente all’estero, in città come Parigi, New York o Tokyo. Pianista, compositore e arrangiatore, ha registrato più di settanta dischi a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto. Ha collaborato, in concerto o in studio d’incisione,con musicisti come Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Eletto tre volt emiglior musicista italiano nel referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz, vanta tra i suoi riconoscimenti il «Django d’or» come miglior musicista europeo nel 1997, l’Echo Award in Germania come Best International Piano Player nel 2014, e il premio «Una vita per il jazz» assegnatogli (sempre nel 2014) da Musica Jazz.

Il concerto dell”Emilia Romagna festival sarà l”occasione per l”apertura ufficiale al pubblico di un teatro all’aperto di quasi novecento posti, nel cuore della vallata del Santerno, che rappresenta l’ultimo progetto dei proprietari dell’agriturismo «Le Siepi di San Giovanni» di Fontanelice. L’agriturismo, aperto nel settembre 2017, appartiene alla famiglia Zuffa ma son osoprattutto tre fratelli – Gabriele, Giangaspare e Maurizio Zuffa – a occuparsene. Fino ad oggi si erano dedicati principalmente alla ristorazione e alla produzione vinicola ma una combinazione di opportunità e intuito ha portato alla creazione di questo teatro da cui con un’occhiata si abbraccia la Vallata e si scorgono i tetti di Imola. Clelia Lazzari, moglie di Maurizio Zuffa, spiega come è nata l’idea: «Non c’è stato un vero progetto dietro, più una serie di opportunità che noi abbiamo colto. L’agriturismo appartiene alla famiglia Zuffa fin dai primi anni’30, quando era stato acquistato dal padre di mio marito, Pietro Zuffa, ma dagli anni ’80 è rimasto disabitato. Abbiamo cominciato la ristrutturazione nel 2011, già con i primi lavori avevamo raccolto molte pietre che avevamo momentaneamente messo da parte, senza sapere bene come utilizzarle. Ma non avevamo buttato via nulla convinti che ogni cosa avrebbe trovato il suo posto. Inoltre avevamo avuto un massiccio spostamento di terreno quando abbiamo costruito la strada e si era creato un teatro naturale con una magnifica vista. L’anno scorso Gabriele ha lavorato alcuni campi circostanti e dal terreno sono emerse molte altre pietre. Dato che c’era questa grande disponibilità di materiale l’anno scorso abbiamo costruito un primo pezzo di arena ispirandoci allo splendido teatro greco di Lipari. Quest’anno abbiamo continuato, e ormai quasi concluso, i lavori». (re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 agosto

Nella foto di Rebecca Conti l”arena dell”agriturismo “Le siepi di San Giovanni”

Con il concerto «Unlimited» l'Emilia Romagna festival inaugura l'arena dell'agriturismo «Le siepi di San Giovanni»
Cronaca 8 Agosto 2019

In arrivo dalla Regione oltre 37 mila euro per un progetto di educazione musicale del Comune di Imola

C”è anche un progetto imolese tra i beneficiari di una nuova tranche di finanziamenti che la Regione Emilia-Romagna ha deciso di destinare a iniziative di educazione musicale. «Confermando le promesse fatte con la legge sulla musica, prima in Italia nel suo genere – sottolinea la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti – saranno finanziabili altri cinque progetti per un totale di 130.110 euro su tutto il territorio regionale da Imola, a Reggio Emilia, da Modena a Ferrara».

A Imola l”ulteriore contributo regionale, pari a 37.585 euro, è destinato all”iniziativa “Suonando e cantando insieme si cresce 2.0”, proposta dal Comune di Imola. Tra le motivazioni della Regione c”è il riconoscimento dell”educazione alla musica come modo efficace per promuovere integrazione, aggregazione e solidarietà. Come si ricorderà, nelle settimane scorse l”Assemblea legislativa dell”Emilia Romagna aveva approvato anche il progetto di legge sugli interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, dei beni e delle attività culturali che prevedeva anche un contributo straordinario alla Fondazione Accademia Internazionale di Imola – Incontri con il Maestro di 200 mila euro all’anno fino al 2021.

A completare il quadro, poi, la Marchetti cita i finanziamenti legati alla legge regionale 37, che premia i progetti di promozione culturale. «Nel circondario imolese – conclude la consigliera regionale – sono arrivati 86 mila euro anche per otto progetti da Imola a Castel San Pietro Terme, proprio per valorizzare la cultura popolare, la storia e le tradizioni locali, sostenendo inoltre la realizzazione di progetti di promozione dell’arte contemporanea, della creatività giovanile, valorizzando i nuovi talenti e la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Si tratta di interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, dei beni e delle attività culturali». (r.c.)

Nella foto la consigliera regionale Francesca Marchetti

In arrivo dalla Regione oltre 37 mila euro per un progetto di educazione musicale del Comune di Imola
Cultura e Spettacoli 7 Agosto 2019

L'Erf presenta il concerto-spettacolo “Rumì' Luisa Cottifogli nel Chiostro di San Francesco a Mordano

Rumì, il concerto immaginifico di Luisa Cottifogli in duo con il chitarrista Gabriele Bombardini, e con le video-installazioni di Andrea Bernabini, arriva al Chiostro del Monastero di San Francesco a Mordano, mercoledì 7 agosto alle 21, nell’ambito dell’Emilia Romagna festival. Si tratta di «un concerto immerso in suggestive video-installazioni e antichi racconti, che unisce magicamente suoni contemporanei e parole di un mondo passato – si legge nel comunicato stampa -. Lo spettacolo è la versione live dell’omonimo cd di LU, al secolo Luisa Cottifogli, uscito nel 2006 per la Forrest Hill Records con la preziosa collaborazione di Leo Z. I testi dei brani di Rumì, in dialetto romagnolo, sono tratti dal repertorio poetico dei primi del‘900 (Nettore Neri, Lino Guerra) e da un repertorio tradizionale di ninna nanne, filastrocche, dirindine, canti di lavoro che Luisa ha conosciuto grazie all’opera etnomusicologica – letteraria di Giuseppe Bellosi. E Rumì d’Santa Mareja, il Romeo di Santa Maria, come lo chiamava la gente, era un viandante realmente esistito a metà‘800 sulle strade della bassa romagnola ed è a lui che è ispirato questo viaggio musicale e visivo fra tradizione e contemporaneità in una Romagna fantastica».

Nominato al Premio Tenco (secondo tra i cinque migliori album etnici), il cd è stato insignito del Premio Imola in Musica 2006. Luisa Cottifogli ha collaborato con Ivano Fossati, Teresa De Sio, Lucio Dalla, Giovanna Marini, The Chieftains, Andrea Parodi, Riccardo Tesi, ed è stata vocalist per cinque anni del gruppo Quintorigo col quale ha inciso vari lavori discografici.

L”ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti. (r.c.)

La foto è tratta dal sito ufficiale dell”Emilia Romagna Festival

L'Erf presenta il concerto-spettacolo “Rumì' Luisa Cottifogli nel Chiostro di San Francesco a Mordano
Cultura e Spettacoli 3 Agosto 2019

Omaggio a Claude Bolling nel concerto dell'Emilia Romagna Festival nella chiesa di San Lorenzo a Varignana

Jazz, musica da film, storia e arte. È quanto offrirà la serata di sabato 3 agosto quando, alle 21, nella chiesa di San Lorenzo di Varignana risuoneranno le note di «Non solo Bolling», il concerto dell’Emilia Romagna festival che vedrà impegnati sul palco Paola Tarabusi al flauto, Fulvio Fiorio al flauto e flauto in sol, Luigi Moscatello al pianoforte, Francesco Cervellati al contrabbasso e Antonio Greco alla batteria. Il concerto vuole essere un omaggio a Claude Bolling, uno dei più celebri pianisti jazz francesi viventi. A lui si devono, oltre a centinaia di colonne sonore di film per la maggior parte francesi ma anche internazionali (tra cui Borsalino del 1970 e California Suite del 1979), varie collaborazioni con musicisti classici da cui nascono composizioni crossover.

In programma nel concerto ci saranno proprio brani dalle sue celebri Suite for Flute and Jazz Piano Trio (ovvero flauto, piano, contrabbasso e batteria) che uniscono l’eleganza barocca della Suite allo swing del jazz. Ma anche due lavori di Scott Joplin, il re del ragtime, Ragtime Dance e Cascades, e due medley curati da Luigi Moscatello, uno dedicato a Ennio Morricone e uno a Nino Rota. Ad eseguire il programma una formazione estremamente collaudata: i due flautisti imolesi Paola Tarabusi e Fulvio Fiorio, sulla scena italiana da anni e fondatori dell’Associazione Recondite Armonie per la diffusione della cultura musicale; il pianista e compositore bolognese Luigi Moscatello, noto anche per la passione dell’organo a canne che coltiva fin dall’infanzia; il contrabbassista imolese Francesco Cervellati, capace di muoversi agilmente tra classica e jazz; e il batterista Antonio Greco, anche lui capace di seguire più generi,dalla classica alla musica leggera. L’ingresso al concerto è gratuito fino a esaurimento dei posti. (r.c.)

Nella foto l”esterno della chiesa di San Lorenzo a Varignana

Omaggio a Claude Bolling nel concerto dell'Emilia Romagna Festival nella chiesa di San Lorenzo a Varignana
Cultura e Spettacoli 2 Agosto 2019

In piazza a Castel del Rio cena e concerto con l'«iBigBand» e la partecipazione del “Gallo' Claudio Golinelli

Quella dell’«iBigBand» è una storia lunga più di cinquant’anni, che ha visto un’evoluzione costante, che l’ha fatta entrare sempre di più nel cuore del pubblico, «il bruco che diventa una farfalla» come la definisce Pierluigi Bitti Ricci, che dirige la formazione musicale dal 1988, dopo esserci entrato come trombettista nel 1984. L’«iBigBand», formazione che nel corso del tempo ha cambiato nome e pelle diverse volte, si esibirà venerdì 2 agosto alle 21 in piazza della Repubblica a Castel del Rio, in un concerto che vedrà ospite anche «il Gallo» Claudio Golinelli e che prevede la cena a cura del ristorante Il Gallo (informazioni e prenotazioni al 338/5911452).

Nata nel 1967 come Santerno Jazz Band per un’idea del maestro Italo Ghini di Borgo Tossignano, che in origine trasforma la banda che dirige, aggiungendo alcuni strumenti come la batteria, il basso e la chitarra elettrica, più i cantanti. I musicisti erano gli stessi della banda, che all’occasione cambiavano strumento e repertorio. Poi nel 1988 alla guida della formazione subentra Bitti Ricci, forte di un diploma in tromba al Conservatorio e con l’idea di rinnovare il repertorio, con un occhio a brani più moderni e di respiro internazionale, puntando alla presenza di due cantanti fissi, una voce maschile ed una femminile. Nel 1999 la Band perde il pezzo Jazz nel nome e nel 2012 da Santerno si passa ad Imola Big Band, perché ormai la formazione ha perso l’impronta unica della Vallata da dove venivano inizialmente i musicisti.

Unico della formazione originale che vi milita tutt’oggi è il bassista Alberto Tinti, da tutti considerato una delle colonne portanti, curatore di tutta la parte tecnica. Ultimo salto verso il futuro l’ulteriore cambio di nome, che ora è «iBigBand». «Dovessi descrivere l’evoluzione della Big band la definirei un grafico in crescita, con un salto di qualità finale dovuto a tre fattori – spiega Pierluigi BittiRicci –: primo fattore un duo stabile di cantanti, Valentina Monti e Fabiano Naldini, un binomio che si completa meravigliosamente; secondo punto la scelta di un repertorio che utilizza tutti gli strumenti a fiato e la parte ritmica coesi a supportare i cantanti; terzo un service audio visivo professionale, che dà vita ad uno spettacolo completo, perché l’occhio e l’orecchio vogliono la loro parte. Tutti questi elementi hanno portato la formazione ad un livello semiprofessionistico, incontrando il favore del pubblico. Per capire l’evoluzione basta guardare i mezzi con cui ci spostiamo: all’inizio era un pullmino Fiat, ora occorrono due camion pieni…». (fa.vi.)

Un ampio servizio con interviste complete al direttore Pierluigi Bitti Ricci e ai cantanti Fabiano Naldini e Valentina Monti è su «sabato sera» dell”1 agosto in questi giorni in edicola

Nella foto la band con il “Gallo” Claudio Golinelli nel concerto di inizio luglio al Molino Rosso

In piazza a Castel del Rio cena e concerto con l'«iBigBand» e la partecipazione del “Gallo' Claudio Golinelli
Cultura e Spettacoli 1 Agosto 2019

Il premio “Città di Imola' ha chiuso l'edizione 2019 dell'Imola Summer Piano, il festival organizzato dall'Accademia Pianistica

Si è conclusa con la consegna del premio “Città di Imola” l”ottava edizione dell”Imola Summer Piano Academy&Festival, la manifestazione estiva musicale organizzata dall”Accademia Pianistica internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Nella serata di martedì 30 luglio sono stati assegnati, al teatro dell”Osservanza, i riconoscimenti ai vincitori delle tre categorie del premio che porta il nome della città in cui l”Accademia è nata e opera: per la categoria 17-25 anni ha vinto il cinese Yin Siyuan, mentre il premio della sezione 13-16 anni è andato ex-aequo alla cinese alla cinese Zhang Lezi e al giapponese Oyama Modan. Ancora cinese, Shi Yinuo, la vincitrice per quanto riguarda i bambini tra i 6 e i 12 anni. 

Oltre ai premi per le tre categorie, è stato assegnato a Teo Gertler, violinista slovacco di 11 anni, il premio al talento Florence Marzotto, destinato alla migliore promessa del concertismo messasi in luce durante il festival, mentre il maestro Franco Scala ha premiato il più giovane dei partecipanti, Zheng Lui, cinese di cinque anni, che ha suonato il preludio in do maggiore n. 1 di Bach. Il montepremi complessivo era di 20.000 euro. Da segnalare, infine, che una delegazione del Summer Festival, composta di 80 persone tra allievi e accompagnatori provenienti da Cina, Giappone e Stati Uniti è stata ricevuta nella mattinata di martedì dal vicesindaco Patrik Cavina al teatro Ebe Stignani.

L”edizione 2019 del Summer Piano ha visto la partecipazione di 200 allievi e 27 docenti internazionali, che hanno offerto alla città, in due settimane, ben 18 concerti. Ben 26 le nazioni rappresentate dai partecipanti alla manifestazione, che ha ospitato anche per cinque giorni gli 84 orchestrali della Metropolitan Youth Symphony Orchestra di Portland. (r.c.)

Nella foto i premiati dell”edizione 2019

Il premio “Città di Imola' ha chiuso l'edizione 2019 dell'Imola Summer Piano, il festival organizzato dall'Accademia Pianistica
Cultura e Spettacoli 27 Luglio 2019

Castel del Rio vive più di una settimana di Festa della Musica

Spegne quaranta candeline la Festa della Musica che si tiene a Castel del Rio dal 27 luglio al 5 agosto, che vede tanti eventi musicali declinati in diversi generi: l”organizzazione è a cura del Corpo bandistico Sant”Ambrogio in collaborazione con il Comune e con attività commerciali. Si comincia, appunto, questa sera con «Rock in Castel del Rio» che propone street food dalle 18 e musica live dalle 20.30 al ponte Alidosi con Hansiah, Vicolo Inferno e 999 Police tribute band.

Domani sera è dedicata al CantaRio, festival di voci nuove a cura del Comune che ogni estate si tiene a Castel del Rio. Giunta all”ottava edizione, la manifestazione che vuole promuovere i talenti canori, va in scena il 28 luglio alle 21 in piazza della Repubblica. Al concorso, la cui iscrizione è gratuita, parteciperanno diciannove concorrenti, suddivisi nelle categorie Under 18 e Over 18, che presenteranno brani cover o inediti. Tra gli under 18 sarà premiato il primo classificato e sarà dato un Premio speciale simpatia. Tra gli over 18 saranno premiati i primi tre classificati, che avranno anche la partecipazione gratuita al Faenza Pop Festival. Sarà inoltre assegnato un premio della critica: il vincitore otterrà una registrazione presso gli studi dell’etichetta discografica Pms Studio. In palio ci sono anche buoni acquisto e ceramiche offerte da Coop ceramica. A valutare i concorrenti ci saranno Stefano Casadio, presidente di giuria, ideatore e organizzatore del Summer Pop Festival e del Faenza Pop Festival, Claudio Bolognesi, giornalista, Alberto Baldazzi, sindaco di Castel del Rio, Giuseppina Brienza, soprano e docente di canto lirico, e un referente di Pms Studio. A presentare e ad animare la serata sarà Nearco.

Giovedì 1 agosto nella Sala Magnus a palazzo Alidosi si terrà un concerto di musica classica in occasione del 19° premio Ebe Stignani. Venerdì 2 sarà l”Imola Big Band ad esibirsi in piazza della Repubblica in una serata con cena organizzata dal ristorante Il Gallo (informazioni e prenotazioni al 338/5911452). Sabato 3 dalle 20 all”agriturismo Le Selve si potrà cenare con l”accompagnamento musicale dei The Peter Sellers (informazioni e prenotazioni al 348/2714259). Infine, lunedì 5 agosto, dalle 19 in Sala Magnus si terrà una cena di beneficenza organizzata dalla parrocchia di Sant”Ambrogio e, alle 21, in piazza della Repubblica la Music Film Orchestra del Corpo Bandistico S. Ambrogio diretta da Alessandro Ricchi accompagnerà gli spettatori lungo le più belle colonne sonore dei film.

«Quaranta edizioni rappresentano un traguardo importante per un”associazione di un comune piccolo come Castel del Rio: significano costanza, dedizione, impegno, creatività a sostegno di un insieme di eventi che cercano, anno per anno, di migliorarsi e di soddisfare le preferenze musicali di tutti – commenta il presidente del corpo bandistico, Alessio Bertuzzi -. Sono fiero del lavoro fatto dal consiglio direttivo e dai nostri bandisti (che ringrazio personalmente), che cercano sempre di dare interesse a questo evento divenuto oramai storico. Il rapporto con il territorio è fondamentale per arrivare a creare un volantino con ben sei eventi e non solamente per una mera questione economica di sponsor. Infatti di alcuni eventi siamo organizzatori diretti o co-organizzatori, mentre di altri diamo semplicemente supporto pubblicitario». (r.c.)

Nella foto, di Isolapress, Nearco che presenterà il CantaRio

AGGIORNAMENTO-PRECISAZIONE: L”ORGANIZZAZIONE NELLA TARDA SERATA DI IERI  HA ANNULLATO L”EVENTO IN PROGRAMMA PER QUESTA SERA (SABATO 27 LUGLIO) VISTE LE AVVERSE PREVISIONI METEO. CONFERMATO INVECE L”EVENTO DI DOMANI (28 LUGLIO)

Castel del Rio vive più di una settimana di Festa della Musica
Cultura e Spettacoli 25 Luglio 2019

Il Callisto quartet in concerto nel chiostro dell'Osservanza nell'ambito dell'Emilia Romagna Festival

Primo Premio e Medaglia ”Oro del Fischoff Chamber Music Competition 2018, nonchè quartetto in residence a Emilia Romagna Festival 2019. E” il “Callisto quartet” che stasera (25 luglio) alle 21 si esibirà al chiostro del convento dell”Osservanza di Imola nell”ambito dell”Emilia Romagna festival con il Quartetto op. 77 di Franz Joseph Haydn e il Quartetto op. 105 di Antonin Dvoràk. Nato nel 2016 in seno al Cleveland Institute of Music, il Callisto quartet è composto dai violinisti Paul Aguilar e Rachel Stenzel, dalla violista Eva Kennedy e dalla violoncellista Hannah Moses. Il concerto sarà ospitato nel chiostro del convento dell”Osservanza di Imola, facente parte del complesso monumentale dell”Osservanza attualmente in via di restauro. L”ingresso è infatti, ad offerta libera per i restauri del complesso conventuale.

Mercoledì 31 luglio invece, sempre alle 21, Imola ospiterà un ulteriore concerto dell”Erf: nella chiesa di San Domenico si esibirà la Georgian Chamber Orchestra Ingolstadt con il suo direttore Ruben Gazarian e con il clarinettista Darko Brlek. Nella prima parte del concerto saranno eseguiti la delicata Sinfonia in sol maggiore K. 129, composta a Salisburgo dal sedicenne Wolfgang Amadeus Mozart, e il grande Quintetto di Carl Mariavon Weber (1815), un mini concerto per clarinetto con orchestra d”archi, scritto per un ensemble di piccole dimensioni per consentirne più agevolmente l”esecuzione. Weber richiede per questo Quintetto un clarinettista di grandi qualità tecniche, come quelle di Darko Brlek, solista appunto di questa serata. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 25 luglio

Nella foto il Callisto quartet

Il Callisto quartet in concerto nel chiostro dell'Osservanza nell'ambito dell'Emilia Romagna Festival
Cronaca 24 Luglio 2019

Duro botta e risposta tra l'Accademia pianistica e la sindaca Sangiorgi sul progetto della nuova sede all'Osservanza

L”Accademia pianistica chiede la realizzazione del progetto all”Osservanza. La sindaca Manuela Sangiorgi ipotizza altre soluzioni perché costa troppo, ma l”Accademia rilancia sul rispetto degli impegni presi. Sintesi di un deciso e irrituale botta e risposta cominciato lunedì con la conferenza indetta dalla Fondazione Accademia internazionale «Incontri col maestro» di Imola. L”obiettivo, in verità, era annunciare l”approvazione da parte della Commissione cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, del progetto di legge sugli interventi straordinari per l’alta formazione musicale e le attività culturali che prevede un contributo straordinario di 200mila euro all’anno per tre anni (2019-2020-2021) per l”Accademia imolese.

Il fondatore e direttore Franco Scala, però, nel fare il punto sui successi di trent”anni di attività, in primis l’ottenimento dell’equipollenza alle lauree universitarie, riconosciuta a marzo ha detto: «Siamo ad un punto in cui abbiamo un numero di allievi tale da poter essere davvero un’università… ma ci manca lo spazio per poterli ospitare. Qualche giorno fa ci è venuta a trovare qui in Rocca (sede dell’Accademia) la sindaca e la cosa mi ha fatto molto piacere. Le abbiamo consegnato un plico con tutto il progetto redatto alcuni anni fa relativo all’Osservanza, che è sempre il nostro obiettivo, perché abbiamo bisogno che l’Amministrazione ci sostenga. La sensazione è che si faccia fatica a riconoscere l’Accademia per l’eccellenza che è. Imola sembra una barca in mezzo al mare senza capitano…» ha concluso.

Il progetto di cui parla Scala è la ristrutturazione del padiglione 1 dell”ex manicomio, messo nero su bianco due anni fa dal ConAmi a guida Stefano Manara, che prevedeva la ristrutturazione da parte del ConAmi dell”immobile a fronte di un successivo affitto da parte dell”Accademia di 130 mila euro per trent”anni (che vi avrebbe poi traslocato con sede, sale studio e aule, stanze per gli studenti e mensa).

Forse la virata della conferenza stampa non è piaciuta alla sindaca Manuela Sangiorgi che ieri mattina ha replicato piccata via Facebook con un video pubblicato sulla sua pagina «Manuela Sangiorgi sindaca M5S», nel quale si dice consapevole che l”Accademia imolese ha bisogno di spazi ma la cifra prevista per il recupero padiglione 1 («circa 4 milioni di euro») è «troppo esorbitante per venti stanze insonorizzate. Penso che si possano trovare altre soluzioni. Penso che con quasi quattro milioni, ad esempio, l’Osservanza possa essere adibita in un padiglione a una Rsa per anziani». Sempre sulla pagina Fb la sindaca ha tenuto a ricordare che “l”Accademia gode di un comodato gratuito per la sede dentro la Rocca Sforzesca e di agevolazioni nei locali della scuola Vassura Baroncini e presso il teatro dell”Osservanza per lo svolgimento dell”Imola Summer Piano Academy & Festival”.

Poche ore e nel tardo pomeriggio, sempre di ieri, è arrivata la replica via comunicato dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Accademia che prima sottolinea il dispiacere per «la decisione annunciata dall’Amministrazione comunale di ridurre il contributo annuale da 53.000 euro a 30.000 proprio in un anno di oneri crescenti. Tra l’altro siamo ancora in attesa di ricevere ufficialmente la Convenzione per l’anno 2019». E poi ha richiamato l”Amministrazione imolese al rispetto degli impegni: «Una scrittura privata è stata siglata nel 2017 riguardante l’Osservanza. A fronte di un canone di affitto di 130.000 euro all’anno per trent’anni, il ConAmi si è impegnato a consegnare entro marzo 2020 il Padiglione numero 1. Ci aspettiamo il rispetto degli impegni». (r.c.)

Altri particolari e commenti sul “sabato sera” del 25 luglio.

Nella foto d”archivio Franco Scala con la sindaca Manuela Sangiorgi

Duro botta e risposta tra l'Accademia pianistica e la sindaca Sangiorgi sul progetto della nuova sede all'Osservanza

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