Posts by tag: Musica

Cultura e Spettacoli 16 novembre 2018

Valentina Monti apre questa sera i concerti jazz al Circolo Sersanti

Ritorna la musica dal vivo al Circolo Sersanti di Imola, che ospita e promuove un ciclo di concerti di jazz, blues, rock blues e di musica brasiliana in collaborazione con il Combo Jazz Club e con Jeko Music per dar vita a serate che vogliono essere un appuntamento informale «da club» rivolto in particolare a un pubblico di appassionati.

Questa sera, venerdì 16 novembre, alle 21 si esibirà il Valentina Monti Jazz 4et, con la cantante che sarà sul palco insieme al pianista Enrico Pelliconi, al contrabbassista Henrique Molinario e al batterista Giacomo Scheda. Il quartetto, attivo in questa formazione dal 2016, è composto da musicisti che da anni dedicano la loro attività prevalentemente al jazz. Proporranno un repertorio che sarà un viaggio tra grandi brani del jazz più classico, tra ballad e swing, rielaborati dal punto di vista di una vocalist affascinata da grandi interpreti come Ella Fitzgerald, Carmen McRae e Sarah Vaughan, con uno sguardo sempre rivolto al soul e al blues, generi nei quali la voce di Valentina Monti (che, tra l’altro, è anche voce solista femminile dell’Imola Big Band) trova spazi sonori ideali.

Due settimane dopo torna al Circolo il contrabbassista Roberto Bartoli con il progetto Quai des Brumes. Insieme al clarinettista Federico Benedetti e al chitarrista Tolga During, esaminerà le contaminazioni tra musica gipsy, atmosfere balcaniche e klezmer, canzone francese e naturalmente tanto jazz, insomma quel crogiuolo di culture che si potevano incontrare nella Parigi dei tempi di Django Reinhardt.

Il 21 dicembre sarà protagonista l’Inner City Group composto da Andrea Bonetti al piano/synth, Fabio Mazzini alla chitarra, Luca Pasotti al basso e Andrea Tedaldi alla batteria: propone un repertorio  che spazia da classici del jazz firmati da personaggi come  Scofield e Coltrane a composizioni originali, filtrati attraverso  un energico jazz funk ricco di sfumature e groove.

L’ingresso è di 5 euro per una prima consumazione di bevande.

Sono poi previste tre serate di jam session a cura del Collettivo Ipa, con ingresso gratuito: il 4 dicembre, l’8 gennaio e il 5 febbraio – sempre alle 21 – la musica nascerà dal talento di Fabio Landi, pianoforte, Alessandro Petrillo, chitarra, Jader Berti, contrabbasso, Franco De Fazio,  batteria, e numerosi ospiti.

Informazioni e prenotazioni: 0542/22207.

Nella foto, di Isolapress, Valentina Monti

Valentina Monti apre questa sera i concerti jazz al Circolo Sersanti
Sport 3 novembre 2018

L'ex calciatore di serie A Pablo Osvaldo in concerto a Imola con i Barrio Viejo

Più di 300 partite da professionista e un centinaio di reti con le maglie, tra le altre, di Bologna, Fiorentina, Roma, Juventus che gli valsero alcune presenze in maglia azzurra con Prandelli come C.t. Pablo Daniel Osvaldo, 32enne ex attaccante argentino naturalizzato italiano, dopo aver chiuso la carriera con la maglia del Boca Juniors nel 2016 ha deciso di dedicarsi completamente alla musica rock.

Nel 2019 Osvaldo e il suo gruppo dei Barrio Viejo sarà nel nostro Paese con un tour di sei date. Paganica, Olbia, Sassari, Roma, Pisa e… Imola. Il 16 gennaio, infatti, suonerà al Mojito Cafè di Linaro lungo la Montanara. (d.b.)

Nella foto (dalla pagina Instagram dei Barrio Viejo): Pablo Daniel Osvaldo in versione musicista

L'ex calciatore di serie A Pablo Osvaldo in concerto a Imola con i Barrio Viejo
Cultura e Spettacoli 3 novembre 2018

Alla Vassura Baroncini i concerti della domenica sono gratuiti e per tutti

Torna anche quest’anno la rassegna «I concerti della domenica», organizzata e promossa dalla Nuova scuola di musica comunale Vassura Baroncini, che vede protagonisti i docenti della scuola in una proposta eterogenea e originale ampliata quest’anno da cinque a sette appuntamenti: i concerti si svolgeranno nell’Auditorium della scuola in via Fratelli Bandiera alle 18.30 (ingresso libero, fino ad esaurimento posti) a Imola.

Il via si avrà domenica 4 novembre con In Memoriam, concerto in occasione del centenario della fine della Grande Guerra, con musica vocale da camera del periodo a cavallo tra Otto e Novecento interpretata da Silvia Lombardi-François, soprano, Alessio Tosi, tenore, Chiara Sidoli, pianoforte. In questo omaggio a tutte le vittime del primo conflitto mondiale, gli argomenti trattati, oltre a riguardare tematiche di guerra e pace in diversi periodi, sono esemplificativi della musica del periodo storico della prima guerra mondiale con brani di Poulenc, Britten, Debussy, Tosti, Zandonai, Strauss, Satie.

Il secondo appuntamento si svolgerà domenica 2 dicembre con Napoli dal ‘200 al 2000, concerto di musiche napoletane con Guido Sodo, mandolino, mandoloncello, chitarra battente e voce, e François Laurent, chitarra. Un percorso che tocca le fasi più significative della canzone napoletana, dal primo frammento pervenuto, il duecentesco Canto delle lavandaie del Vomero, alla canzone napoletana di inizio Novecento: in chiusura, la proiezione del cortometraggio muto Napoli (1920), sonorizzato dal vivo con musiche napoletane dell’epoca.

La rassegna riprenderà domenica 13 gennaio con Omaggio a Chopin, in occasione del 170° anniversario della scomparsa del compositore polacco, con il pianista Pietro Beltrani, già allievo della scuola di musica e da alcuni anni docente nella stessa.

Il quarto appuntamento, domenica 3 febbraio, è con la musica del Sudamerica, con il complesso Tango Cinco: Pamela Falconi, flauto, Giulia Costa, violoncello, Giuliano Romagnesi, chitarre, Gian Luca Ravaglia, contrabbasso e Carmen Falconi, pianoforte, proporranno un programma che accosta i tanghi e le milonghe argentine e uruguaiane.

Si rimane in Sudamerica domenica 24 febbraio, con un Omaggio a Ney Rosauro, compositore brasiliano contemporaneo che ha dato ampio spazio nelle sue composizioni alle percussioni: sul Daniele Sabatani, marimba e vibrafono, e Elena Valentini, pianoforte.

Con il concerto di domenica 10 marzo si torna in Italia, con Secondo, tributo alla musica di Secondo Casadei, progetto che fonde il folk della Romagna con altri generi, dando vita a un etno jazz trasversale, che ha meritato il Premio Imola in musica 2016, come risultato di un «innovativo lavoro di ricerca, rivisitazione, e contaminazione tra più generi unito a una sapiente cura degli arrangiamenti». Sul palco il nucleo fondante del progetto, con Claudio Zappi, saxofoni e clarinetti, Alessandro Petrillo, chitarra, Milko Merloni, contrabbasso, e Gianluca Nanni, batteria.

La rassegna si chiuderà domenica 24 marzo con Enoch Arden, melologo del compositore bavarese Richard Strauss. La voce recitante di Reina Saracino e il pianoforte di Francesco Frudua accompagneranno in un viaggio che narra di un marinaio naufragato su un’isola deserta che dopo molti anni ritorna a casa sperando di ritrovare l’affetto dei suoi cari: un storia che parla soprattutto d’amore, di sentimenti, ma anche del mare e del fascino che esso da sempre esercita sull’animo umano.

Nella foto Silvia Lombardi, protagonista del primo appuntamento

Alla Vassura Baroncini i concerti della domenica sono gratuiti e per tutti
Cultura e Spettacoli 23 ottobre 2018

Le sette serate di Bubano Blues partono questa sera con gli Evergreen e Sonia Davis

Bubano a tutto blues. Torna con la rassegna autunnale Bubano Blues, rassegna di musica giunta alla decima edizione nel quinto anno di programmazione (ogni anno si tiene un cartellone primaverile e uno autunnale). Per sette martedì, dal 23 ottobre al 4 dicembre, la sala civica ospiterà importanti artisti del genere.

Si comincia il 23 ottobre con gli Evergreen, noto gruppo imolese, accompagnati dalla brava cantante Sonia Davis per una serata che propone anche pop e rock. Una settimana dopo tocca alla Doctor Dixie Jazz Band, fondata a Bologna nel lontano 1952 da Nardo Giardina e Gherardo Casaglia e da allora sempre in attività. Mike Sponza, chitarrista, cantante e compositore, arriva a Bubano il 6 novembre con il suo quintetto per proporre il suo progetto personale affermato a livello internazionale. Luca Giordano e la sua band saranno invece sul palco il 13 novembre: un”occasione per ammirare una delle migliori band europee scelte dagli artisti americani per i propri tour internazionali. Un’altra grande band nella scena italiana ed internazionale, attiva dal 1979, sarà protagonista il 20 novembre: i Mandolin” Brothers guidati da Jimmy Ragazzon. Da Ferrara, il Roberto Formignani Trio riempirà di note la sala civica il 27 novembre insieme alla chitarrista Silvia Zaniboni. Infine, martedì 4 dicembre, chiude la manifestazione un eccezionale quartetto di recente formazione, Marina & the Voodoo, composto dalla cantante e bassista Marina Santelli e dai musicisti Mattteo Monti, Nicola Peruch e Pippo Guarnera.

L”ingresso ai concerti, che iniziano alle 21, è libero. Alle 19.30 è possibile cenare a menù fisso con prenotazione al 3336117299 (il 23 ottobre il menù prevede strozzapreti con vongole e crema di asparagi, insalata mista di mare, dolce della casa, vino e acqua a 18 euro).

Le sette serate di Bubano Blues partono questa sera con gli Evergreen e Sonia Davis
Cronaca 8 ottobre 2018

L'associazione Mascagni a caccia di fondi per i corsi di archi e ocarina alle elementari di Medicina

Cercasi sponsor per finanziare i corsi di archi e ocarina presso le scuole elementari di Medicina. E’ questo l’appello lanciato dall’associazione «Medardo Mascagni», che gestisce la scuola di musica all’interno di Villa Pasi e che, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Medicina, dall’anno scolastico 2014/15 ha avviato questo progetto che consente agli studenti delle classi quarte e quinte di imparare uno strumento in modo totalmente gratuito in orario scolastico.

La particolarità di questo progetto, che si chiama «Un’orchestra a scuola», è che ogni alunno ha l’opportunità di esercitarsi su uno strumento (violino, violoncello oppure l’ocarina) che resta a sua disposizione per tutto il periodo.«Per i primi quattro anni del pro-getto abbiamo sempre individuato degli sponsor che si sono fatti carico della maggior parte dei costi per gli insegnanti e il noleggio strumenti – racconta Paola Del Verme, responsabile della scuola di musica Mascagni -. Per l’anno scolastico 2018/19, invece, non si è ancora fatto avanti nessuno, così abbiamo pensato di lanciare una raccolta fondi per stimolare nuovi sponsor, aziende e privati».

«Per poter proseguire con questa esperienza abbiamo bisogno di 4.300 euro per coprire le spese di due classi di 4ª elementare, una con gli archi, quella che ha i costi maggiori anche per il noleggio degli strumenti, e una con l’ocarina» aggiunge la Del Verme.

Tutte le informazioni sono sul sito www.medardomascagni.ite per donare è possibile effettuare un bonifico (Iban IT87R08542369 00057000228913). (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto i bambini con le ocarine suonano «Bella Ciao» il 25 aprile

L'associazione Mascagni a caccia di fondi per i corsi di archi e ocarina alle elementari di Medicina
Cultura e Spettacoli 29 settembre 2018

La tradizionale Sfujaréia in piazza Matteotti tra spannocchiatura, polenta e bella musica. IL VIDEO

Tradizione, buon cibo e bella musica. Tutto questo è la Sfujaréia, l”evento andato in scena in piazza Matteotti a Imola e organizzato dalla Società del Passatore – Ca’d’Jomla e dall’associazione turistica Pro Loco.

Stand dove i presenti hanno potuto gustare la polenta del Gruppo Polentari di Tossignano o assaggiare il vino offerto dalle cantine Cavim, Poletti, Tre Monti e Severoli. In piazza poi è stata presentata la tradizionale attività della spannocchiatura e, per finire, la serata è stata impreziosita dalla musica sempre coinvolgente dell”«i Big Band».

r.c.

Nella foto: un momento della festa in piazza Matteotti

La tradizionale Sfujaréia in piazza Matteotti tra spannocchiatura, polenta e bella musica.  IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 25 settembre 2018

Il gruppo dei ballerini folkloristici castellani compie 90 anni: dai primi passi alla rinascita del 1973

Quella del gruppo ballerini folkloristici castellani è una storia che parte da molto lontano, dalla Castel San Pietro di novant’anni fa, da quel tempo in cui la vita ruotava attorno l’attività agreste e le tradizioni della campagna fungevano da collante tra i castellani.

Il gruppo nacque nel 1928 per iniziativa della signorina Maria Parenti e dal fonda-mentale contributo della numerosa famiglia dei Casadio Loreti, detti i «Lungòn», che per quasi trent’anni hanno costituito il nucleo fondamentale del corpo di ballo, proponendosi di rivitalizzare le musiche e i balli dei contadini, per i quali la danza era un momento di festa e di svago utile ad esorcizzare le fatiche del duro lavoro nei campi.

L’universo rurale castellano ne era protagonista assoluto: la pista da ballo era l’aia su cui si aveva lavorato tutto il giorno, i costumi dei ballerini erano i loro stessi abiti da lavoro e le musiche non avevano spartito, ma vivevano nella tradizione orale tramandata di generazione in generazione. Gli stessi balli, rimasti invariati negli anni, imitano i comportamenti degli animali da cortile o prendono spunto dalle vicende e dai momenti della vita agreste.

Alcune danze tradizionali, come La Roncastella o Il Galletto, hanno come tema il corteggiamento, mentre altre, come I Bolognesi, deridono i modi dei cittadini con il testardo orgoglio contadino che da sempre contraddistingue i castellani. Nel periodo precedente la seconda guerra mondiale il gruppo portò le tradizioni del paese in tutte le principali città italiane e all’estero, esibendosi ad Amburgo per il festival internazionale del Folklore e a Stoccarda per la festa dei Fiori.

L’inaspettato successo riscosso rese necessario trovare costumi più adatti degli abiti da lavoro. «Il nuovo costume fu trovato presso l’Archiginnasio di Bologna ed è quello che tutt’ora indossano i nostri ballerini» racconta l’attuale presidente del Gruppo, Carlo Varignana. Nel dopoguerra i danzatori castellani comparvero anche in televisione, nelle trasmissioni Campanile sera, Incontro a Bologna e La tv degli agricoltori e ricominciarono a girare l’Italia, fino al 1955.

«Ricordo che in quell’anno la famiglia Casadio Loreti perse uno dei suoi membri più giovani – dice Varignana -. Un lutto terribile, che li spinse a interrompere la loro attività di ballerini». Senza i «Lungòn» il paese si trovò improvvisamente privo del suo complesso folkloristico.

Dopo 18 lunghi anni, nel 1973, il gruppo rinacque a nuova vita grazie all’iniziativa di Carlo Varignana, all’epoca vicepresidente del corpo bandistico di Castel San Pietro. «La banda di Dozza aveva già da qualche anno un corpo folkloristico che riscuoteva successo e noi non volevamo essere da meno» ricorda. Varignana trovò un prezioso alleato in uno dei membri della famiglia dei «Lungòn», il signor Gino Casadio Loreti, che mise a disposizione la sua esperienza offrendosi di insegnare i balli tradizionali ai nuovi membri del gruppo. (ri.ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto un”esibizione del 1974 al cinema Astra

Il gruppo dei ballerini folkloristici castellani compie 90 anni: dai primi passi alla rinascita del 1973
Cultura e Spettacoli 22 settembre 2018

La Sfujaréia porta le tradizioni in piazza Matteotti, con la musica dell'«i Big Band»

È una delle feste più legate alle tradizioni e torna anche quest”anno, con la sua trentaseiesima edizione, per portare l”atmosfera delle campagne di una volta in centro città. Sabato 22 settembre a Imola si festeggia la Sfujaréia, con l”organizzazione della Società del Passatore – Ca’d’Jomla e dell’associazione turistica Pro Loco. «La tradizionale spannocchiatura che avveniva nelle aie delle nostre campagne a settembre venne proposta più di trenta anni fa dalla Società del Passatore Ca’ d’Jomla come una grande festa popolare – ricorda nel comunicato stampa dell”evento Franco Capra, presidente della Pro Loco -. Ricordo di una tradizione contadina ormai quasi scomparsa, la spannocchiatura era un momento importante nella conduzione dei poderi e richiedeva una grande quantità di mano d’opera. Le famiglie di poderi vicini avevano quindi l’abitudine di aiutarsi reciprocamente e questo lavoro non molto faticoso si trasformava presto in un’occasione d’incontro e di divertimento. Spesso finiva con un ballo e nascevano le prime simpatie, i primi innamoramenti tra i giovani. Al termine dell’operazione l’azdora prelevava la scartuzéna, la parte interna del cartoccio che era bianca, tenera e flessibile per utilizzarla al posto del crine e della lana per fare i pajò, i materassi di foglie».

Una tradizione che sarà ricordata oggi, sabato 22, in piazza Matteotti dove, dalle 17, si apriranno stand gastronomici con la polenta del Gruppo Polentari di Tossignano e con il vino offerto dalle cantine Cavim, Poletti, Tre Monti e Severoli. Per tutti ci sarà mescita di vino doc e degustazione del primo vino nuovo della vendemmia 2018. In piazza sarà poi presentata la tradizionale attività della spannocchiatura per adulti e bambini. Saranno inoltre presenti il Gruppo culturale collezionisti civiltà contadina «Il plaustro» e il gruppo «Ricordi di campagna» con antichi strumenti per la spannocchiatura e la lavorazione della canapa e della lana.Anche quest’anno sarà prodotta dalla Cooperativa Ceramica di Imola una piastrella il cui ricavato sarà destinato ad associazioni impegnate nel sociale: il disegno per questa edizione sarà del pittore imolese Nevio Galeotti.Tra gli appuntamenti della giornata, quello con i balli popolari con Sbanda Ballet alle 17 e quello con la cerimonia dell’Incappellatura dei nuovi amici della Società del Passatore e con la premiazione del gioco «Da Iomla a Imola curiosando» e del concorso Vetrinissima a cura della CNA Imola alle 20. Poi, alle 20.30 serata di festa con la musica e lo spettacolo sempre coinvolgente dell”«i Big Band» diretta da Pierluigi Bitti Ricci e con le voci di Valentina Monti e Fabiano Naldini.

Nella foto un momento di una passata edizione della Sfujaréia

La Sfujaréia porta le tradizioni in piazza Matteotti, con la musica dell'«i Big Band»
Cronaca 12 settembre 2018

Musica, sport, arte e gastronomia: lo spettacolo della Festa del Contadino. IL VIDEO

Musica, sport, arte e gastronomia hanno ancora volta fatto da cornice alla Festa del Contadino di Sasso Morelli, evento organizzato dalla Coop. Clai che nel weekend ha proposto un ricco programma di appuntamenti legati alla tradizione enogastronomica e culturale del territorio con mostre, concerti e il suggestivo Palio dei Pigiatori. Non poteva mancare certo lo sport e il benessere grazie alla 1^ Campestre Clai e la passeggiata ecologica.

r.c.

Nella foto (Isolapress): un momento del Palio dei Pigiatori

Musica, sport, arte e gastronomia: lo spettacolo della Festa del Contadino. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 8 settembre 2018

La Sagra della braciola arriva domani a Castello, mentre oggi si fa festa con la Supercrapula e il rock di Innesto

È il weekend della Carrera ma anche della braciola a Castel San Pietro, unendo così due delle passioni della città sul Sillaro: «È un amore profondo e fedele quello che ci lega al Settembre Castellano – scrive infatti il sindaco Fausto Tinti nell’opuscolo degli eventi -, un amore fedele sessantasette anni, che cresce nell’attesa della festa, dell’amicizia e del ritrovarsi attorno alla nostra identità culturale e alle nostre tradizioni di sempre, Carrera e buon cibo, con in testa la braciola di castrato, simboli che solo chi non ama questa città può considerare non importanti».

La sessantasettesima Sagra della Braciola si tiene così domenica 9 settembre quando in piazza Acquaderni sarà aperto dalle 11.30 il ristoro della sagra con con degustazione tradizionale di castrato cotto allo spiedo (aperto anche giovedì 6, venerdì 7, sabato 8 dalle ore 19), in tutta la città ci saranno tipicità castellane presso ristoranti e trattorie e presso la Locanda slow allestita nel parcheggio di viale Oriani (aperta fino al 19 settembre tutte le sere dalle 19 e le domeniche 9 e 16 anche a pranzo dalle ore 12, con specialità tradizionali; per prenotazioni telefonare al 347 5922451 dalle 17 alle 22.30). Da ricordare che alla Pro Loco sarà disponibile il piatto della Sagra della Braciola con l’immagine vincitrice del concorso, che raffigura un suggestivo scorcio del centro storico disegnato da Sandra Fiumi. In serata, alle 21 in piazza XX Settembre si terrà uno spettacolo comico con Davide Dalfiume e Max Pisu, e alle 23.30 il parco Lungo Sillaro saluterà con i fuochi artificiali.

Da segnalare anche, tra i tanti eventi del Settembre castellano, la Supercrapula che si terrà sabato 8 dalle 20.30 dal Cassero alla Montagnola e piazza Galvani: vetrina vetrina conviviale della città, offerta dai commercianti, dagli artigiani e dalle associazioni di Castello, vedrà un grande buffet a cielo apertocon tipicità castellane, il cui ricavato sarà devoluto all’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica Policlinico S. Orsola – Malpighi – Ospedale Maggiore di Bologna (contributo per il buffet: 2 euro adulti, 1 bambini). Nella stessa sera, alle 22 in piazza XX Settembre, il sassofonista Andrea Innesto, celebre per la sua lunga collaborazione con Vasco Rossi, terrà un concerto insieme a Pippo Guarnera, Ariane Diakite, Vladi Dimatore, Uccio Rizzo, Davide Truccolo e Andrea Braido come special guest.

La Sagra della braciola arriva domani a Castello, mentre oggi si fa festa con la Supercrapula e il rock di Innesto

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast