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Cultura e Spettacoli 18 Gennaio 2019

Ancora musica al Cassero, dopo 30 anni torna il festival «Rock Around The Clock»

Un concertone per celebrare i trent’anni dal primo festival Rock Around The Clock che i giovani di allora organizzarono al Cassero per dare il «la» alla lunga stagione del movimento rock castellano che, per oltre due decenni, propose aggregazione ed iniziative culturali nel territorio, con la musica sempre al centro di tutto. Un movimento che ruotò attorno ad associazioni quali Km. 89, Cmb e Mixer. L’appuntamento è per domenica 20 gennaio al teatro comunale Cassero, con ingresso libero a partire dalle ore 16.15, fino a esaurimento dei posti: sul palco ci saranno i West Side Pump Station, i Primadonna e il Pio Istituto De Sade, formazioni composte da molti dei protagonisti di quella fortunata stagione per una testimonianza di come «il lupo perde il pelo, ma non il vizio» per citare un altro fortunato festival di quegli anni.L’evento, che sarà presentato da Giorgia Bottazzi, si svolge con il patrocinio del Comune ed è promosso dal main sponsor Rizomedia, società specializzata in comunicazione ed eventi. Contribuiscono all’iniziativa i partner tecnici: il settimanale «sabato sera», Sos Graphics, MM Photo 360 e Coach In Bo.

Per Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura (e batterista) questo evento celebra «Un’esperienza che per tanti di noi ha significato molto: da Km. 89 e poi dalla sala prove di Gallo Bolognese del Cmb sono nate tante fertili occasioni di aggregazione prima ancora che di musica di gruppo; moltissime amicizie che sono durate nel tempo ed esperienze di condivisione culturale e di stili di vita prima ancora che di ascolto e di pratica strumentale. La cifra di quella stagione è stata l’autogestione, la messa in comune del proprio tempo e delle proprie capacità per far crescere a Castel San Pietro un movimento di appassionati che nella musica hanno trovato la loro migliore maniera di esprimersi. Il concerto del 20 gennaio sarà l’occasione per rivivere quegli anni nonché per riattizzare un fuoco mai sopito, con l’auspicio che quella passione e quella capacità di ‘fare insieme’ si manifestino ancora e con la stessa intensità nei giovani musicisti presenti sul nostro territorio».

Alle ore 16.30, dopo i saluti iniziali dell’amministrazione comunale, che saranno portati proprio da Dondi, è prevista un’introduzione molto particolare: lo scrittore Corrado Peli, autore de I bambini delle case lunghe, romanzo recentemente pubblicato che sta riscuotendo numerosi consensi, leggerà un brano a tema accompagnato dalla chitarra di Maurizio Zanuso.

Poi le band. I primi a salire sul palco saranno i West Side Pump Station, una sorta di superband guidata dalla voce di Santi Libra. Con lui sul palco musicisti che militarono in diverse formazioni dell’epoca come i Krudo, i Black Teachers, i Ground Zero e i Senzatempo: Andrea «Kappa» Martelli (definito «chitarrista di inumana potenza»), Fabrizio «Pino» Rimondi (batteria), Davide «Bonimba» Boninsegna (tastierista «cesellatore») e Massimo «Max» Calvi (basso elettrico). I Wsps si sono formati nel 2016 attorno a una selezione di canzoni hard rock ideali per un viaggio autostradale, riproposte in modo personalizzato: per questo motivo definiscono il loro repertorio «Highway Rock Classics Review».

A seguire ci sarà il grande ritorno dei Primadonna, una delle band di punta negli anni Novanta, che si sono riuniti per l’occasione. Al festival di trent’anni fa si esibirono con il nome originario di Delay’s Live Project. Fondati nel 1988 i Primadonna vinsero il concorso Imola Rock nel 1996, poi continuarono l’attività fino ai primi anni del Duemila, prima di separarsi e dare vita a nuovi progetti, fra cui gli odierni Peryzona. Il 20 gennaio la band si ripresenta con il suo repertorio di rock italiano, da cui spiccano le numerose composizioni originali, cantate da Marco Negroni e suonate da Luigi Sasdelli (chitarra), Mario Domenicali (tastiere), Roberto Bortolini (basso) e Fabrizio Rimondi (batteria).

Chiuderà la maratona il Pio Istituto de Sade, che festeggerà il proprio trentennale: la band, infatti, venne formata proprio per partecipare alla prima edizione di Rock Around The Clock, al quale si presentò con il primo nome di Play Dave Band. Con il suo repertorio intrigante, fatto di classici immortali del rock anni ‘70 e ‘80, il Pio chiuderà questo festival irripetibile con la formazione originale: Davide Cerè (chitarra), Marco Chillo (batteria), Giancarlo Pratella (basso), Claudio Giovannini (tastiere), Gianluca Rosa (voce).

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» in edicola da giovedì 17 gennaio

Nelle foto: in alto i West Side Pump Station con, da sinistra, Andrea Martelli, Max Calvi, Santi Libra, Davide Boninsegna e Fabrizio Rimondi (foto mmph); qui sotto i Primadonna con, da sinistra, Marco Negroni, Roberto Bortolini, Luigi Sasdelli, Mauro Domenicali, Fabrizio Rimondi (MMPhoto), e il Pio Istituto De sade con, da sinistra, Davide Cerè, Claudio Giovannini, Giancarlo Pratella, Gianluca Rosa e Marco Chillo

Ancora musica al Cassero, dopo 30 anni torna il festival «Rock Around The Clock»
Cultura e Spettacoli 17 Gennaio 2019

Continua il jazz al Sersanti, i prossimi a salire sul palco sono i sei musicisti dell'Mbjq

Continuano gli appuntamenti con la musica jazz di qualità al Circolo Sersanti di Imola con una rassegna, realizzata in collaborazione con il Combo Jazz Club e Jeko Music, che ha lo scopo d’aprire i prestigiosi spazi del Circolo Sersanti di piazza Matteotti 8 al jazz appunto, ma anche al blues, al rock blues e alla musica brasiliana, proposti in una cornice informale da club aperta in particolare ad un pubblico giovanile d’appassionati. Il prossimo appuntamento vedrà esibirsi domani sera, venerdì 18 gennaio alle 21, l’Mbjq, ovvero il Massimo Bozi Jazz Quartet (che poi è un sestetto) con Bosi al pianoforte, Gigi Foschini alla chitarra, Davide Di Iorio al sax, Alberto Giovannini al basso, Roberto Bianconi alla batteria e con la cantante Daniela Peroni. Il gruppo  presenterà un repertorio dove, insieme ai brani  del trio E.S.P del celebrato pianista  svedese Esbjorn  Svensson e a quelli del chitarrista Wes Montgomery,  ci saranno composizioni di Joshua Redman e Roy Hargrove, standard soul, funky e brasiliani rivisitati  sempre in chiave jazzistica. Il 25 gennaio sempre alle 21 il palco sarà del Gajé Gipsy Swing: la violinista Elena Mirandola, il chitarrista Alessandro De Lorenzi e il contrabbassista Francesco Cervellati proporranno swing-jazz manouche, genere intramontabile che vede tra i suoi padri  il grande chitarrista  d’origine Django Reinhardt. Il 5 febbraio si terrà una jam session a cura del Collettivo Ipa con Fabio Landi al pianoforte, Alessandro Petrillo alla chitarra, Jader Berti al contrabbasso, Franco De Fazio alla batteria e ospiti (le jam session sono aperte a tutti i musicisti).

L’ingresso è di 10 euro per la prima consumazione (bevande). Per informazioni e prenotazioni: 0542/22207 o 347/2556571.

Nella foto i componenti del gruppo Mbjq

Continua il jazz al Sersanti, i prossimi a salire sul palco sono i sei musicisti dell'Mbjq
Cultura e Spettacoli 16 Gennaio 2019

Piano e marimba per il concerto di sabato a palazzo Sersanti

Un duo originalissimo, formato da un pianista e da un suonatore di marimba. Sono Raffaello Bellavista (pianoforte e voce) e Michele Soglia (marimba), che si esibiranno sabato 19 gennaio alle 21 a palazzo Sersanti a Imola, inaugurando la prima edizione di «Note a Palazzo», iniziativa promossa dal Circolo Sersanti. La serata si aprirà con il pianoforte solo sulle note mozartiane di «Ah! Vous, dirai-je, Maman», brano composto da dodici variazioni sul tema di una celebre canzone popolare francese. Seguirà una composizione per solo marimba di Emanuel Séjourné, brillante percussionista e compositore francese contemporaneo che ha vinto svariati premi di composizione per l’originalità del suo linguaggio. Dopo essersi presentati singolarmente, i due concertisti uniranno gli strumenti «per proporre il primo brano della serata scritto per marimba e pianoforte, il terzo movimento del Concerto per pianoforte e marimba dello stesso Séjourné, caratterizzato da un’atmosfera molto suggestiva e da una ritmica incalzante che innerva l’intera composizione – si legge nelle note al concerto -. Quindi un interessante arrangiamento per marimba e voce baritonale di una celebre aria tratta dalle Nozze di Figaro di Mozart, “Se vuoi ballare, signor Contino”. In questa situazione l’intera sala si trasformerà in una sorta di palcoscenico in divenire, con il maestro Soglia che svolgerà la parte orchestrale mentre il baritono Raffaello Bellavista animerà la platea interpretando quest’aria così coinvolgente. La serata si chiuderà con l’esecuzione del Concerto per pianoforte e marimba di Eric Ewazen».

Posto unico: 20 euro. Info: Circolo Sersanti 0542/22207 (ore 14 -20).

AVVISO: E” ARRIVATA COMUNICAZIONE DAGLI ORGANIZZATORI CHE LO SPETTACOLO E” STATO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI.

Nella foto i due protagonisti del concerto del 19 gennaio al Sersanti

Piano e marimba per il concerto di sabato a palazzo Sersanti
Cultura e Spettacoli 13 Gennaio 2019

«CC» è il nuovo disco di Cristian Bagnoli, in cui suona anche Claudio «Gallo» Golinelli

Si chiama CC il quarto album di Cristian «Cicci» Bagnoli, chitarrista originario di Castel Bolognese ma imolese di adozione e formazione musicale. La sua storia, infatti, è strettamente legata a quella di un altro e ben noto musicista imolese, il bassista di Vasco Claudio «Gallo» Golinelli. «Se sono un musicista professionista lo devo al Gallo – ammette raccontando quella che sembra la trama di un film -. L’ho conosciuto nel 1999 a Cesenatico, allora ero un ventenne all’inizio di quella che pensavo sarebbe stata la mia carriera da chef, strada che avevo intrapreso seguendo la passione per la cucina che ancora oggi mi accompagna. Una sera, durante un concerto in un locale con una band di amici, i Dilagando, mi avvicina lui, il Gallo: mi ha fatto i complimenti e mi ha dato il suo numero di telefono. Aveva visto qualcosa di interessante in me e, nonostante quasi non ci credessi, ho iniziato a frequentarlo a casa sua e studiare musica insieme». Così all’inizio del nuovo millennio Bagnoli lascia il lavoro «manuale ed artistico» dello chef, come lo definisce lui stesso, e intraprende l’altrettanto manuale ed artistica carriera da chitarrista che lo avrebbe poi portato ad entrare nella Steve Rogers Band, a pubblicare quattro dischi e a collezionare diverse collaborazioni con grandi musicisti della scena nazionale ed internazionale.

L’album CC, come le iniziali e contemporaneamente come il soprannome dell’autore, segue le pubblicazioni precedenti Trenta (2008), Imprevedibile (2011) e Rockambolo (2016) ed è uscito lo scorso 30 novembre con l’etichetta Videoradio. Si tratta di un cd non solo rock, genere con cui inevitabilmente è nato e cresciuto il chitarrista sia per merito del percorso con il Gallo sia per le influenze del padre che quando Bagnoli era piccolo ascoltava Queen, Dire Straits, Pink Floyd. «Questo album è quello della mia maturità da musicista, perché sono ormai diciotto anni che mi posso definire un professionista, anche se ho imbracciato la prima chitarra a undici anni – spiega -. E’ il mio primo disco con sonorità blues, genere per il quale nutro grande rispetto e che solo oggi ho sentito che potevo affrontare nelle mie composizioni. In questo disco la vera voce è la chitarra, è lei che racconta ed emoziona attraverso le note». Solo tre delle undici tracce sono infatti cantate dal chitarrista stesso, in italiano. Complessivamente si tratta di un viaggio fra rock e blues, prog e fusion, al quale hanno partecipato ospiti del calibro di Adriano Molinari (musicista di Zucchero), Fabrizio Foschini (Stadio), Max Gelsi (Elisa), Nicola Peruch (Zucchero, Pausini) e ovviamente Claudio «Gallo» Golinelli. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio 2019

Nelle foto, da sinistra, Cristian «Cicci» Bagnoli con Claudio Golinelli, e la copertina del suo disco

«CC» è il nuovo disco di Cristian Bagnoli, in cui suona anche Claudio «Gallo» Golinelli
Cultura e Spettacoli 11 Gennaio 2019

Il liceo classico apre le sue porte per una notte di cultura e spettacoli

Una notte per illuminare la cultura umanistica e avvicinare i cittadini al mondo classico. Venerdì 11 gennaio in tutta Italia si terrà la quinta edizione della Notte nazionale del liceo classico, durante la quale i licei classici aprono le loro porte alla cittadinanza e gli studenti si esibiscono in svariate performance: una Notte a cui partecipa anche il liceo classico «Benvenuto Rambaldi» di Imola. Dalle 18 a mezzanotte, i locali dell’istituto di via Garibaldi 57 ospiteranno i visitatori con gli studenti che si occuperanno dell’accoglienza e intratterranno gli ospiti con letture, canti, spettacoli. Si comincia alle 18.05 sulla scalinata con un momento di danza realizzato da Danza & Danza asd di Castel Bolognese seguito dal saluto del dirigente Gian Maria Ghetti nell’aula ovale, e poi via con i tanti eventi fino a mezzanotte: si possono segnalare, ad esempio, l’esibizione del coro del liceo Latini Cantores alle 18.30 nell’aula ovale, la lettura di poesia contemporanea curata da Anna Franceschelli e dalla III A nell’aula 5CSU al primo piano alle 20.50, o ancora la lettura in greco e italiano del Lamento dell’esclusa  nell’aula 2EL a piano terra alle 23.45. In mezzo tante altre iniziative musicali, spettacoli di danza, visite guidate, letture e laboratori. Dalle 19.30 alle 22.30, inoltre, funzionerà un punto di ristoro nell’aula 5AC al primo piano.

Nella foto il liceo classico Rambaldi di Imola

Il liceo classico apre le sue porte per una notte di cultura e spettacoli
Cultura e Spettacoli 30 Dicembre 2018

Capodanno sulle note dei musical più belli di tutti tempi al teatro Stignani, spettacolo il 31 con replica il 1° gennaio

I musical più belli di tutti i tempi sono protagonisti nel Capodanno del teatro Stignani di Imola: il 31 dicembre alle 21.30 e l1 gennaio alle 17 va infatti in scena «All that musical», uno spettacolo della compagnia Bit che propone a ritmo incalzante una brillante rassegna di medley che faranno rivivere al pubblico le emozioni di storici e famosissimi musical: Grease, La febbre del sabato sera, Moulin Rouge, A Chorus Line, Cabaret, Chicago, Notre Dame de Paris, Cats, The Phantom of the Opera, passando così in un batter d’occhio tra Paesi ed epoche diverse, trascinati dalla musica, dalla danza, da storie molto note ed amate e da fantastici costumi.

Melina Pellicano, regista dello spettacolo, firma anche le coreografie. Le scene sono di Anna Maria Carbone, le luci di Michelangelo Balbo. I costumi sono di Agostino Porchietto e Lucrezia Bianco. In scena ci sono Marianna Bonansone, Martina Maiorino, Maurizio Misceo, Jacopo Siccardi e il corpo di ballo Compagnia Bit.

Lo spettacolo è prodotto da Compagnia Bit che, fondata nel 2007 a Torino, vanta oggi più di mille rappresentazioni nei teatri ed eventi di tutto il mondo, ed è distribuito da Fanzia Verlicchi per Equipe Eventi.

Il 31 dicembre, al termine dello spettacolo, il teatro offrirà un brindisi al pubblico per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Prevendite on line su Vivaticket.it e alla biglietteria del teatro (0542 /602600).

Capodanno sulle note dei musical più belli di tutti tempi al teatro Stignani, spettacolo il 31 con replica il 1° gennaio
Cultura e Spettacoli 18 Dicembre 2018

Il violino del giovane Edward Ted Walton risuonerà a palazzo Monsignani

Considerato tra le migliori promesse del mondo del violino, il dodicenne australiano Edward Ted Walton sarà protagonista questa sera, martedì 18 dicembre, alle ore 20.30 della stagione di concerti organizzata dall’Accademia pianistica. Nella Sala Mariele Ventre di palazzo Monsignani, il violinista si esibirà accompagnato dal pianista Lorenzo Bevacqua in un programma caratterizzato dalle musiche di Grieg, Tartini, Wieniawski, Bloch e Waxman.

Edward Ted Walton ha già vinto come concertista esperto il Young Prize, il Virtuosité Prize e il Salieri Young Prize alla IX edizione dell’International Young Musicians Competition in Legnago. Si è esibito come solista con numerose orchestre di tutto il mondo tra cui la Western Bohemian Symphony Orchestra in Repubblica Ceca e la Bendigo Symphony Orchestra a Melbourne. Lorenzo Bevacqua, giovane talento dell’Accademia, attualmente studia con Roberto Giordano e Ingrid Fliter. È vincitore di ben tredici concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Ha debuttato con l’Orchestra al Teatro Rendano di Cosenza eseguendo il 4° Concerto di Beethoven con l’orchestra del conservatorio di Cosenza.Per accedere ai concerti (tutti gratuiti) è necessario registrarsi e prenotarsi, ritirando la tessera.

Per maggiori informazioni contattare la segreteria allo 0542 30802 o scrivere a eventi@accademiapianistica.org (Redazione cultura)

Nella foto: il violinista Edward Ted Walton

Il violino del giovane Edward Ted Walton risuonerà a palazzo Monsignani
Cronaca 24 Novembre 2018

Oggi 24 novembre a Castel San Pietro Terme e a Imola varie iniziative in onore dei soldati polacchi liberatori

Com’è noto, i soldati polacchi del 2º Corpo d’armata sono stati i primi ad entrare in città il 14 aprile 1945, accolti dai partigiani e dalla popolazione festante, ponendo così fine all’occupazione nazifascista. In ricordo di quell’evento e in segno di riconoscenza verso quei soldati, Imola sta approntando un vero e proprio memoriale dedicato al generale Wladyslaw Anders, colui che aveva creato quell’esercito dopo l’invasione della Polonia.

L’associazione Eredità e Memoria ha promosso la progettazione e realizzazione del memoriale secondo un programma che prevede vari step, fino all’inaugurazione dell’opera finita prevista per il 14 aprile 2020. Realizzazione che vedrà il primo atto concreto oggi, 24 novembre, con la reinaugurazione della stele dedicata ai soldati polacchi che liberarono Imola, trasferita da viale Pisacane, ove si trovava, nel giardino di via Chiesa di Coraglia, ove dovrà sorgere appunto il memoriale.

Il programma delle iniziative in agenda nella giornata del 24 novembre prevede alle ore 10, a Castel San Pietro Terme, città anch’essa liberata dal 2º Corpo d’armata polacco, l’inaugurazione della mostra Castel San Pietro in tempo di guerra, allestita presso il palazzo comunale di piazza XX Settembre; nel pomeriggio, alle ore 16, lo scoprimento della stele ricollocata nel giardino intitolato al generale Anders, l’area verde compresa tra le vie della Resistenza, Molino Vecchio e Chiesa di Coraglia, alla presenza della console generale di Polonia; alle 17.30, presso la sede dell’Accademia pianistica di Imola, nella sede presso la rocca sforzesca, momento musicale dedicato al grande compositore polacco Henri Frédéric Schopin, nella ricorrenza del 100° anniversario dell’indipendenza della Repubblica di Polonia; a seguire, alle 18.30, visita alla mostra Pro-gettare con Anders, allestita presso l’ex bar Bacchilega, nel centro storico cittadino.

Nella foto un”immagine della Liberazione di Imola con i manifesti in onore dei liberatori

Oggi 24 novembre a Castel San Pietro Terme e a Imola varie iniziative in onore dei soldati polacchi liberatori
Cultura e Spettacoli 16 Novembre 2018

Valentina Monti apre questa sera i concerti jazz al Circolo Sersanti

Ritorna la musica dal vivo al Circolo Sersanti di Imola, che ospita e promuove un ciclo di concerti di jazz, blues, rock blues e di musica brasiliana in collaborazione con il Combo Jazz Club e con Jeko Music per dar vita a serate che vogliono essere un appuntamento informale «da club» rivolto in particolare a un pubblico di appassionati.

Questa sera, venerdì 16 novembre, alle 21 si esibirà il Valentina Monti Jazz 4et, con la cantante che sarà sul palco insieme al pianista Enrico Pelliconi, al contrabbassista Henrique Molinario e al batterista Giacomo Scheda. Il quartetto, attivo in questa formazione dal 2016, è composto da musicisti che da anni dedicano la loro attività prevalentemente al jazz. Proporranno un repertorio che sarà un viaggio tra grandi brani del jazz più classico, tra ballad e swing, rielaborati dal punto di vista di una vocalist affascinata da grandi interpreti come Ella Fitzgerald, Carmen McRae e Sarah Vaughan, con uno sguardo sempre rivolto al soul e al blues, generi nei quali la voce di Valentina Monti (che, tra l’altro, è anche voce solista femminile dell’Imola Big Band) trova spazi sonori ideali.

Due settimane dopo torna al Circolo il contrabbassista Roberto Bartoli con il progetto Quai des Brumes. Insieme al clarinettista Federico Benedetti e al chitarrista Tolga During, esaminerà le contaminazioni tra musica gipsy, atmosfere balcaniche e klezmer, canzone francese e naturalmente tanto jazz, insomma quel crogiuolo di culture che si potevano incontrare nella Parigi dei tempi di Django Reinhardt.

Il 21 dicembre sarà protagonista l’Inner City Group composto da Andrea Bonetti al piano/synth, Fabio Mazzini alla chitarra, Luca Pasotti al basso e Andrea Tedaldi alla batteria: propone un repertorio  che spazia da classici del jazz firmati da personaggi come  Scofield e Coltrane a composizioni originali, filtrati attraverso  un energico jazz funk ricco di sfumature e groove.

L’ingresso è di 5 euro per una prima consumazione di bevande.

Sono poi previste tre serate di jam session a cura del Collettivo Ipa, con ingresso gratuito: il 4 dicembre, l’8 gennaio e il 5 febbraio – sempre alle 21 – la musica nascerà dal talento di Fabio Landi, pianoforte, Alessandro Petrillo, chitarra, Jader Berti, contrabbasso, Franco De Fazio,  batteria, e numerosi ospiti.

Informazioni e prenotazioni: 0542/22207.

Nella foto, di Isolapress, Valentina Monti

Valentina Monti apre questa sera i concerti jazz al Circolo Sersanti
Sport 3 Novembre 2018

L'ex calciatore di serie A Pablo Osvaldo in concerto a Imola con i Barrio Viejo

Più di 300 partite da professionista e un centinaio di reti con le maglie, tra le altre, di Bologna, Fiorentina, Roma, Juventus che gli valsero alcune presenze in maglia azzurra con Prandelli come C.t. Pablo Daniel Osvaldo, 32enne ex attaccante argentino naturalizzato italiano, dopo aver chiuso la carriera con la maglia del Boca Juniors nel 2016 ha deciso di dedicarsi completamente alla musica rock.

Nel 2019 Osvaldo e il suo gruppo dei Barrio Viejo sarà nel nostro Paese con un tour di sei date. Paganica, Olbia, Sassari, Roma, Pisa e… Imola. Il 16 gennaio, infatti, suonerà al Mojito Cafè di Linaro lungo la Montanara. (d.b.)

Nella foto (dalla pagina Instagram dei Barrio Viejo): Pablo Daniel Osvaldo in versione musicista

L'ex calciatore di serie A Pablo Osvaldo in concerto a Imola con i Barrio Viejo

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