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Cultura e Spettacoli 11 Gennaio 2020

Sergio Sgrilli a Medicina racconta i suoi «20 in poppa» tra musica e risate

Un appuntamento con la comicità e la musica stasera, sabato 11 gennaio a Medicina: alla Sala del Suffragio alle 21.15, salirà sul palco Sergio Sgrilli per il suo show «20 in poppa» che celebra i suoi vent’anni di carriera attraversando i momenti più importanti della sua carriera di comico. «Ma oltre al comico, sul palco, ritroviamo anche lo Sgrilli interprete, musicista, cantautore, attore, autore, narratore; come ama definirsi lui: Mente Pensante!» specificano le note allo spettacolo, dove si legge anche: «Un racconto dedicato alla creatività e a uno stile di vita che Sergio definisce: “sbarcare il lunario al meglio che si può!”.

In scena l’essenziale: una sedia, una chitarra e tante, tante cose da raccontare per risate a crepapelle intervallate da momenti introspettivi e applausi a scena aperta scaturiti da situazioni tragicomiche. Dalle origini in una spiaggia della Maremma Toscana, ai primi concerti come musicista cantante che colorava con battute e aneddoti, fino ad arrivare ai veri monologhi da comico dove l’attore racconta e si racconta. E ancora: i viaggi, le collaborazioni, stralci di vecchi e nuovi spettacoli, i pezzi più popolari fatti in tv, i tentativi di andare al Festival di Sanremo e qualche canzone del suo ultimo disco «Dieci Venti d’Amore». «20 in poppa» è uno spettacolo interattivo, mutevole, ma con diversi piani di lettura che riesce a trascinare lo spettatore e a instaurare con lui un rapporto diretto, dialettico, entusiasmante». Tanta musica e comicità per l’attore che è diventato noto al grande pubblico calcando il palcoscenico di Zelig e non solo. Informazioni e prenotazioni: 333 9434148 oinfo@eclissidilana.it. (r.c.)

Sergio Sgrilli a Medicina racconta i suoi «20 in poppa» tra musica e risate
Cultura e Spettacoli 11 Gennaio 2020

Il grande pianista Martin Kasìk sul palco del teatro di Imola per l'Erf#StignaniMusica

Sarà Martin Kasík, uno dei più apprezzati pianisti contemporanei, il protagonista dell’appuntamento di sabato 11 gennaio con Erf#StignaniMusica. Alle ore 21, sul palco del teatro Stignani di Imola, il pianista della Repubblica Ceca proporrà un programma che, oltre alla musica della sua terra, presenterà i celebri Quadri di un’esposizione di Musorgskij. In apertura, invece, spazio alla musica di Leoš Janácek (Onan overgrown path Book I) e Bohuslav Martinu (3 Danze ceche). «Kasík, dotato di una capacità tecnica assoluta, fluida, e di una grande espressività e intelligenza, ricorda la pulizia tecnica dei migliori virtuosi dello strumento – spiegano le note di presentazione di tutta la stagione -. Definito dalla critica come uno dei migliori talenti pianistici degli ultimi anni, Kasík è risultato vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, e si è esibito sia con grandi orchestre che come solista, sempre conservando la stessa capacità di ammutolire lo spettatore».

Ha cominciato gli studi di pianoforte a soli quattro anni. Ha studiato con Monika Tugendliebová presso il conservatorio Janácek a Ostrava e successivamente con Ivan Klánský presso l’Accademia della Musica e delle Arti Performative a Praga. Ha frequentato masterclass di Lazar Berman, Garrick Ohlson, Christian Zacharias, Paul Badura-Skoda e molti altri. Ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali tra cui il Prague Spring International Music Competition nel 1998, lo Young Concert Artists Competition nel 1999, il Davidoff Prix nel 2000 e il Harmonie Magazine Award nel 2002. Martin Kasík si è esibito sui palcoscenici di maggior rilievo al mondo come la Berlin Philharmonic Hall, la Wigmore Hall, la Tonhalle Zurich, il Gewandhaus Leipzig, il Concertgebouw ad Amsterdam, e molti altri. Si è esibito come solista con numerose orchestre tra cui la Chicago Symphony Orchestra, la Minneapolis Symphony Orchestra, la Deutsches Symphonie Orchester Berlin. Ha regolarmente lavorato con la Czech Philharmonic Orchestra e la Prague Symphony Orchestra, che ha accompagnatoin tournée per gli Stati Uniti ed il Giappone. Dal 2009 è docente di pianoforte presso l’AccademiaMusicale di Praga. La sua produzione discografica consta di quindici cd prodotti da case discografiche qualiSupraphon e Arco Diva. Info: 0542/25747. (r.c.)

Il grande pianista Martin Kasìk sul palco del teatro di Imola per l'Erf#StignaniMusica
Cronaca 10 Gennaio 2020

Nella legge di bilancio dello Stato anche un emendamento a favore dell'Accademia Incontri col Maestro

Anche Imola è presente nella legge di bilancio 2020 dello Stato. Non solo perché a Palazzo Madama siede l’ex sindaco di Imola Daniele Manca, capogruppo del Partito democratico in Commissione Bilancio, che ha seguito passo passo l’iter del provvedimento e pronunciato la dichiarazione di voto in aula per il suo gruppo sulla fiducia, ma anche per un altro motivo. Tra gli emendamenti approvati e inseriti nel testo definitivo della legge, infatti, ce n’è uno, a doppia firma di Manca stesso e della senatrice toscana Caterina Biti, che aumenta di un milione di euro i contributi «per le scuole di eccellenza nazionale operanti dell’altissima formazione musicale». In sostanza, il milione di euro andrà a beneficio di tre eccellenze musicali italiane, una delle quali è la Fondazione Accademia internazionale «Incontri col Maestro» di Imola, che si dividerà lo stanziamento con la Scuola di musica di Fiesole e la Fondazione Accademia musicale Chigiana di Siena. La ripartizione sarà stabilita, come si legge nell’emendamento, da un decreto che sarà emesso dal ministero dei Beni e delle Attività culturali.

«Mentre si parla della fuga di cervelli all’estero, a Imola arrivano ragazzi e ragazze da tutto il mondo per diventare grandi pianisti – sottolinea Manca -. Dobbiamo essere orgogliosi della storia che il maestro Scala ha radicato nella nostra città. La cultura e la conoscenza, la formazione e la scuola sono le leve più importanti per garantire a tutti un futuro migliore, ma servono azioni utili per valorizzare le eccellenze, anche nel campo della musica. L’emendamento approvato rientra in un’iniziativa più ampia che ho condiviso con il Governo, a partire dal ministro peri Beni e le Attività culturali Dari oFranceschini». La legge di bilancio è stata approvata definitivamente dalla Camera dei deputati il 23 dicembre scorso, dopo il passaggio di rito al Senato. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 gennaio

Nella foto Daniele Manca, allora sindaco di Imola, con il maestro Franco Scala in occasione della visita del ministro Dario Franceschini a Imola per i 25 anni dell”Accademia

Nella legge di bilancio dello Stato anche un emendamento a favore dell'Accademia Incontri col Maestro
Cronaca 7 Gennaio 2020

Ca' Vaina, lavori finiti entro giugno e nell'attesa due sale prova serali alla Vassura Baroncini

Due locali, ciascuno attrezzato con due microfoni, una batteria, due amplificatori da chitarra e un amplificatore da basso. Inoltre, un tecnico sempre presente per il supporto e l’utilizzo delle apparecchiature. Soprattutto la possibilità di utilizzo anche in orario serale. Questa la soluzione per le sale prova che la scuola di musica Vassura Baroncini di via Fratelli Bandiera ha messo a disposizione dei musicisti e dei gruppi imolesi a seguito della chiusura nel novembre scorso, causa lavori, del centro giovanile Ca’ Vaina di viale Saffi.

La presentazione ufficiale dei locali attrezzati per le sale prova alla città avverrà venerdì 10 gennaio, alle ore 20. Poi, l”attività vera e propria partirà «da lunedì 13 gennaio e fino a venerdì 15 maggio 2020 – spiegano dal Comune –, tutte le sere, dal lunedì al venerdì dalle 21 alle 23». Siccome si sovrappone alla programmazione didattica della scuola di musica, «le sale prova a disposizione saranno due nelle giornate di martedì, giovedì e venerdì, mentre sarà disponibile un solo spazio nelle giornate di lunedì e mercoledì». Per richiederne l’utilizzo «è necessaria la prenotazione – ricordano dal Comune –. Sarà possibile prenotare gli spazi dal lunedì al venerdì, dalle 20 alle 21, e il sabato, dalle 15 alle 18». Il costo è di «25 euro per due ore. Il pagamento della quota deve essere effettuato contestualmente alla prenotazione, ragion per cui non sarà possibile farlo telefonicamente. Sarà consegnato ai richiedenti anche un vademecum con le norme di utilizzo degli spazi». Per ulteriori informazioni: tel. 0542/602470 oppure email sc.musica@comune.imola.bo.it.

Inoltre, sempre in questo momento di chiusura dell’Informagiovani (anch”esso faceva parte delle attività gestite a Ca” Vaina dalla coop. Seacoop), la Younger Card verrà distribuita dalla segreteria della scuola di musica Vassura Baroncini. Fino ad ora, infatti, le attività che caratterizzavano il centro giovanile come tale di fatto erano sospese.

Il 21 dicembre scorso il commissario prefettizio del Comune di Imola Nicola Izzo ha approvato anche il progetto di fattibilità tecnico-economica per gli interventi di manutenzione straordinaria e messa a norma di Ca’ Vaina redatto da Area Blu, per un importo complessivo di 90 mila euro. La necessità di lavori urgenti è stata alla base della decisione dell’ex Giunta Sangiorgi di chiudere il centro giovanile e trasferire le attività nei locali della scuola di musica. Questo dopo la mancata pubblicazione da parte della stessa Amministrazione di un bando per l’individuazione di un nuovo gestore (la concessione alla cooperativa era scaduta alla fine del 2018 ed era già stata prorogata due volte). I lavori consistono, spiegano dal Comune, «in interventi sugli impianti elettrici, su quelli di raffrescamento e di sollevamento, al fine di ottenere le dichiarazioni di conformità, altre opere saranno finalizzate all’ottenimento della certificazione di idoneità statica (gli edifici sono stati costruiti prima della normativa che ne prevede l’obbligatorietà), infine nella realizzazione di un nuovo parapetto per le scale interne di collegamento fra piano terra e primo piano e nell’installazione di un nuovo corrimano nella scala di servizio a chiocciola. Si stima di concludere tutto a giugno 2020».

L’annuncio della chiusura e del trasloco nella Vassura Baroncini aveva mobilitato il mondo della politica imolese, ma soprattutto aveva fatto andare su tutte le furie i musicisti e gli utenti di Ca’ Vaina, che si erano mobilitati attraverso una raccolta firme indirizzata all’ex sindaca per sollecitare attenzione al problema (in particolare per orari di utilizzo delle sale prova adeguati anche a chi lavora). (lu.ba.)

Nella foto la festa a Ca” Vaina in occasione della chiusura a novembre (dalla pagina Fb di Ca” Vaina)

Ca' Vaina, lavori finiti entro giugno e nell'attesa due sale prova serali alla Vassura Baroncini
Cronaca 6 Gennaio 2020

Mostra “Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà' – IL VIDEO

Grande successo di pubblico per l”esposizione Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà allestita al centro polivalente “Gianni Isola” e nel ridotto del teatro “Ebe Stignani” fino al 2 febbaio.
Sono previste visite guidate effettuate dai curatori il sabato alle 16.30 con partenza dal Centro Polivalente Gianni Isola (eccetto sabato 4 gennaio e 1 febbraio 2020) o telefonando al numero 0542/32573. (r.cr.)

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Mostra “Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà' – IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 2 Gennaio 2020

Da domani allo Stignani in scena il musical School of Rock

Il nuovo anno allo Stignani parte forte con il musical School of Rock che da domani, giovedì 3, fino al 7 gennaio vedrà sul palco Lillo, Vera Dragone, Matteo Guma e Selene Demaria. Lo spettacolo, curato dal regista Massimo Romeo Piparo e tratto dal film Paramount scritto da Mike White, dura due ore e trenta minuti. «Seguendo il solco tracciato con Billy Elliot e Tutti Insieme Appassionatamente, ho fortemente voluto School of Rock come spettacolo dedicato a quella fascia di età che io amo moltissimo e che rappresenta ormai il nostro unico futuro, se non già l’inconfutabile presente. È una storia raccontata da bambini e rivolta agli adulti. In School of Rock è il bambino che insegna ai grandi cosa sia il rispetto, l’amore, la comprensione. Ed è per questo che mi auguro di vedere i teatri riempirsi di famiglie sedute insieme a divertirsi davanti alla pirotecnia musicale di questo Musical» commenta il regista. 

Il testo racconta la storia di Dewey Finn, un chitarrista rock di grande talento ma troppo scalmanato, al punto che la sua band decide di cacciarlo. Perennemente senza soldi, si spaccia per il supplente di una prestigiosa scuola, ma invece di insegnare materie di cui non sa nulla, il chitarrista inizia a tenere lezioni particolari ai suoi studenti, interamente incentrate sulla musica. Con grande sorpresa, scoprirà in loro un innato talento rock. I giovani allievi sotto la sua guida formeranno una band esplosiva, pronta a battersi in un famoso concorso di musica. Accanto a Lillo, nei panni del protagonista Dewey, troviamo uno strabiliante cast di 30 performer, con 14 giovani talenti protagonisti tra gli 11 e i 14 anni (tra loro baby musicisti di incredibile talento) cresciuti tra i 90 allievi dell’Accademia Sistina. Lo show, attraverso il linguaggio universale e dirompente della musica rock, racconta una storia di talento e passione, che diverte e invita a credere in se stessi, celebrando il coraggio di trasgredire pur di inseguire e realizzare un sogno. La musica come ragione di vita, il rock che diventa strumento per liberarsi e conquistare insieme il proprio ruolo. 

Per informazioni, orari e bigletti consultare il sito del Teatro Stignani. (d.b.)

Nella foto (di Antonio Agostini): una scena del musical

Da domani allo Stignani in scena il musical School of Rock
Cronaca 11 Dicembre 2019

Cresce l'orchestra da camera della scuola «Medardo Mascagni» di Medicina grazie ai corsi per le elementari

Un bel progetto («Un’orchestra a scuola») nato per insegnare la musica agli studenti delle scuole nel giro di qualche anno ha fatto crescere l’orchestra della scuola di musica «Medardo Mascagni» di Medicina. «L’orchestra è stata fondata nel 2015 da Giovanna Mascagni e oggi è formata da ben 17 violini, 6 violoncelli e 3 flauti, una vera e propria orchestra da camera come non ce ne sono tante sul territorio – dice orgogliosa Paola Del Verme, responsabile della scuola di musica Mascagni -. L’età dei musicisti che la compongono è molto varia, dai 12 ai 60 anni».

La maggior parte di loro, come detto, si è appassionato alla musica grazie ai corsi che dal 2014 vengono organizzati all’interno dell’Istituto comprensivo di Medicina. Un bel progetto che consente agli studenti di imparare uno strumento in modo totalmente gratuito durante l’orario scolastico e ogni allievo ha l’opportunità di esercitarsi su uno strumento (violino, violoncello oppure l’ocarina) che resta a sua disposizione per tutto il periodo. Sarà anche per questo che, anno dopo anno, l’interesse per la musica classica è cresciuto anche tra i più giovani.

«I corsi gratuiti a scuola hanno fatto conoscere gli archi ad un vasto numero di studenti e le classi interessate da questo progetto si sono esibite davanti alle altre classi» aggiunge la Del Verme. Da qui la crescita esponenziale dell’orchestra di musica, che porta avanti una tradizione di Medicina, città natale del liutaio Ansaldo Poggi, a cui è dedicata un’ala del museo civico, nella quale sono conservati anche due preziosi violini, uno realizzato da lui nel 1933 e uno costruito dal suo maestro, Giuseppe Fiorini, nel 1918. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 5 dicembre

Nella foto: l”esibizione durante le giornate del Fai nella chiesa del Crocifisso

Cresce l'orchestra da camera della scuola «Medardo Mascagni» di Medicina grazie ai corsi per le elementari
Cultura e Spettacoli 8 Dicembre 2019

Il violinista Stefan Milenkovich a Imola per l'Erf insieme all'Orchestra della radiotelevisione slovena

Il bravissimo violinista Stefan Milenkovich si esibirà quale violino solista insieme all’Orchestra Sinfonica della Radio Televisione Slovena diretta da Mihail Agafita al teatro Stignani di Imola: l’appuntamento è per stasera, domenica 8 dicembre, alle 21, nell’ambito della stagione Erf#StignaniMusica. Dotato di raffinata tecnica e precisione nell’esecuzione, dal suono pulito e scintillante, «Milenkovich ha saputo da sempre coltivare un dono quasi divino: seppur ancora molto giovane, la sua carriera dura da decenni, frutto di un talento precocissimo– si legge nel comunicato stampa del concerto -. Nativo di Belgrado, Stefan Milenkovich ha iniziato la propria carriera da solista all’età di sei anni. A dieci anni suonò davanti a Ronald Reagan per un concerto natalizio a Washington, a undici si esibì per Michail Gorbaciov e a quattordici per Papa Giovanni Paolo II.

È stato vincitore di molti premi partecipando ai più importanti concorsi internazionali, tra i quali basta ricordare il “Lipizer”di Gorizia e il “Paganini” di Genova. Ha suonato come solista con le più grandi orchestre e formazioni internazionali, quali l’Orchestra Sinfonica di Berlino, l’Orchestra di Stato di San Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Bolshoj e la New York Chamber Symphony Orchestra solo per citarne alcune. La sua discografia include tra l’altro le Sonate e le Partite di J.S.Bach, e l’integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni di Paganini per violino solo». A Imola Milenkovich interpreterà il Concerto in re maggiore per violino op. 61 di Ludwig van Beethoven, in cui il dialogo tra violino e orchestra è intimo e costante, e la Sinfonia n. 3 in la minore di Mendelssohn, meglio nota con il nome di Scozzese.

L’Orchestra Sinfonica della Radio Televisione Slovena, che accompagnerà Milenkovich in questo evento, è stata fondata nel 1955 e in più di sessant’anni di storia ha inciso oltre quattrocento cd e registrato praticamente l’intero repertorio sinfonico sloveno. A dirigere l’Orchestra sarà Mihail Agafita, considerato uno dei più talentuosi giovani direttori d’Europa. «Fin dall’inizio della sua carriera, Agafita è stato apprezzato per la sua personalità artistica, il talento musicale e le sue interpretazioni convincenti, oltre che per la tecnica raffinata – continua il comunicato -. Ha partecipato ad importanti Festival europei, spaziando in generi musicali che vanno dal barocco al contemporaneo, incluse molte prime esecuzioni». (r.c.)

Il violinista Stefan Milenkovich a Imola per l'Erf insieme all'Orchestra della radiotelevisione slovena
Cronaca 2 Dicembre 2019

Che cos'è musica oggi? Il Circolo Arca dedica una serata al compositore Erik Satie

E’ dedicata al compositore francese Erik Satie la prima di tre serate culturali che il Circolo Arca Eugenio Monti organizza nel teatro della parrocchia di San Giovanni evangelista venerdì 6 dicembre, alle ore 21.
Lo spettacolo Erik Satie-La vita come opera d’arte, scritto da Enrico Vagnini, alternerà la recitazione di testi (a cura di Patrizia Bartolini, dello stesso Vagnini e di Allegra Zarelli) alla musica (Giovanni Valgimigli al contrabbasso e Letizia Magnani alla voce), alla danza (Allegra Zarelli), alle suggestioni visive (Roberto Casadio). Ingresso ad offerta libera.

«Dopo l’ascolto di alcuni brani e la lettura di un volume di John Cage, il nome di Erik Satie è venuto fuori durante una chiacchierata con Letizia Magnani – racconta Vagnini –. Siamo ben consapevoli del fatto che si tratti di un compositore poco conosciuto e un po’ ostico, anche se la sua Gnossienne n. 1 è stata talmente utilizzata nel cinema e nella pubblicità che la si sente dappertutto. Attraverso questo spettacolo, però, vorremo anche riflettere e far riflettere su che cosa si possa intendere come “musica” al giorno d’oggi».

E la figura di Erik Satie offre moltissimi spunti di riflessione in questo ambito: «Non ha mai compiuto studi musicali “ufficiali” e si è fatto strada nel mondo del cabaret, dei musical e dei locali di dubbia moralità, avvicinandosi solamente in un secondo tempo alle regole della composizione – spiega Vagnini –. E’ stato probabilmente il primo a concepire la musica d’ambiente e di accompagnamento, aprendo la strada allo sviluppo che questo genere ha avuto negli Anni Cinquanta e successivamente con musicisti come Brian Eno, e a lavorare con il pianoforte preparato, con ogni sorta di materiali fra le corde per la ricerca di nuove sonorità».
Ancora, «le sue composizioni contenevano rumori (colpi di pistola, macchine da scrivere, treni), un aspetto che interesserà molto il Futurismo – aggiunge Vagnini –. Ha lavorato sulle composizioni ripetute, con la celebre Vexations da 35 battute ripetute 840 volte per una durata complessiva di più di venti ore». Come dimostra la prima esecuzione pubblica organizzata da John Cage a New York il 9 settembre del 1963.

Il titolo scelto per la serata, però, suggerisce un’ulteriore chiave di lettura possibile: «Erik Satie è stato anche un anticipatore dell’idea di fare della propria vita un’opera d’arte – continua Vagnini –. Per lui la vita e l’arte erano un’unica cosa». (r.cr.)

Nella fotografia, la locandina della serata

Che cos'è musica oggi? Il Circolo Arca dedica una serata al compositore Erik Satie
Cultura e Spettacoli 30 Novembre 2019

Al Cassero per l'Erf l'attrice Vanessa Gravina e il pianista Stefano Giavazzi in «Enoch Arden»

Il melologo «Enoch Arden», su testo di Lord Alfred Tennyson e musiche di Richard Strauss, sarà al centro del secondo appuntamento di Erf@CasseroMusica che stasera, sabato 30 novembre alle 21, vedrà sul palco del teatro Cassero di Castel San Pietro l’attrice Vanessa Gravina quale voce recitante e Stefano Giavazzi al pianoforte. Pubblicato nel 1864, «Enoch Arden» è un poema narrativo scritto da Lord Alfred Tennyson, impressionato dalla legge per cui una persona, se scomparsa per un certo numero di anni, può essere dichiarata defunta.

La storia si apre con tre fanciulli, Enoch, Philipp ed Annie, che giocano insieme sulla spiaggia tra i relitti portati dal mare. Divenuti adolescenti, sia Enoch che Philipp s’innamorano di Annie, ma Annie preferisce Enoch a Philipp e ne accetta la proposta di matrimonio. Un giorno, però, Enoch s’imbarca per un lungo viaggio per mare, senza sapere quale sarà il suo destino. «Da questa incertezza, da questo mare e da questa attesa, nacque una bellissima storia che acquisì da subito uno schietto sapore di leggenda – si legge nelle note stampa allo spettacolo -. Sullo sfondo rimane sempre il mare, dal muggito inquietante e ossessivo, lo stesso mare dei relitti e del viaggio, che incarna la natura insondabile e ineluttabile del destino. Il poema di Lord Alfred Tennyson impressionò a sua volta la fantasia di Richard Strauss, che ne fece un melologo sofisticatissimo, in cui la musica accompagna e comment al’intera vicenda.

«Enoch Arden», consegnato ora alla storia sottoforma di musica e non soltanto di poesia, trovò forse proprio nel melologo il maggior merito della propria fama; venne interpretato da artisti quali Glenn Gould e Claude Rains e ora, da un’impressione all’altra, rivivrà nell’interpretazione di Vanessa Gravina e di Stefano Giavazzi». Vanessa Gravina ha lavorato sia al cinema che in televisione, partecipando a serie tv quali «La Piovra», «Incantesimo» e «CentoVetrine». Può vantare anche una vasta esperienza di alto livello nel teatro, dove ha recitato con registi come Giorgio Strehler e Liliana Cavani, interpretando celebri pièces di Ibsen e Pirandello. Negli ultimi anni ha partecipato a «La signorina Giulia» di August Strindberg sotto la regia di Armando Pugliese, «Vestire gli ignudi» di Luigi Pirandello per la regia di Walter Manfrè e «La bisbetica domata» di William Shakespeare.

A occuparsi della parte musicale sarà invece l’illustre pianista Stefano Giavazzi, professionista di chiara fama, che può vantare collaborazioni con alcune delle migliori orchestre. Ha ottenuto numerosi premi in concorsi pianistici. Tra i tanti spiccano il primo premio al Concorso Porrino di Cagliari, il 1° premio al Concorso Internazionale Dasinamov, il secondo premio al Concorso Rendano di Roma, il terzo premioa l Concorso Internazionale AMA Calabria e il terzo premio al Concorso Martha del Vecchio di Genova. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 novembre

Al Cassero per l'Erf l'attrice Vanessa Gravina e il pianista Stefano Giavazzi in «Enoch Arden»

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