Posts by tag: Musica

Cronaca 31 Ottobre 2019

Ancora in corso l'analisi di fattibilità per lo studentato dell'Accademia all'Osservanza. Ma ora cosa succederà?

Nei padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico dell’Osservanza dovrebbero trovare posto sia un auditorium (nella ex chiesa, per il quale la fine dei lavori è attesa a breve) sia un secondo studentato per gli allievi della Fondazione Accademia «Incontri con il Maestro». «Il presidente Corrado Passera sta incontrando i responsabili di riferimento per capire se ci sono le condizioni per andare avanti con il progetto», ha aggiornato Angela Maria Gidaro, sovrintendente della Fondazione, a latere della conferenza stampa di presentazione della stagione concertistica.

«Non si può nascondere che non avere a disposizione i nuovi locali già a marzo dell’anno prossimo, ci sta creando non pochi disagi – ha aggiunto Franco Scala, fondatore e direttore della Fondazione –. Non ci dovrebbero essere tutti questi intoppi. E sinceramente si fatica a comprenderne le ragioni». La motivazione di tanta preoccupazione è presto spiegata: con l’aumento del numero degli studenti, previsto a seguito dell’equipollenza dei titoli rilasciati dall’Accademia imolese con quelli universitari, la sistemazione comincia a farsi critica. «Abbiamo a disposizione lo studentato di via Turati e alcuni appartamenti, inoltre abbiamo stipulato delle convenzioni con degli alberghi – continua Gidaro–. Per un anno siamo in grado di “contenere” il problema, ma se il progetto all’Osservanza non andrà avanti potremmo essere costretti a trovare una soluzione differente».

In luglio, in occasione del finanziamento della Regione per gli interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, l’urgenza sul progetto era stata rimarcata con alcune dichiarazioni («Imola sembra una barca in mezzo al mare senza capitano» disse Scala) che avevano provocato la risposta piccata della sindaca dimissionaria Manuela Sangiorgi. A rasserenare gli animi aveva pensato l’assessore alla Scuola, Claudia Resta, che, alla conferenza stampa, aveva assicurato: «Sono in corso approfondimenti per valutare la fattibilità del progetto. Ma gli estremi per realizzarlo ci sono tutti. E la città se lo aspetta». Ora con le dimissioni della sindaca, il commissariamento e le nuove elezioni a primavera cosa accadrà? (lu.ba.)

Ancora in corso l'analisi di fattibilità per lo studentato dell'Accademia all'Osservanza. Ma ora cosa succederà?
Cultura e Spettacoli 31 Ottobre 2019

«Stasera gioco in casa», Gianni Morandi tra canzoni e racconti al teatro Duse di Bologna

«Stasera gioco in casa». C”è tutto nel titolo dello spettacolo di Gianni Morandi che inaugura domani, 1 novembre, al teatro Duse di Bologna e sarà in cartellone con ventun date (l”ultima il 26 gennaio). La casa è Bologna, ma sono anche gli amici come il regista dello show Saverio Marconi e il grande Lucio Dalla di cui Morandi proporrà alcuni brani, poi è la famiglia, come il nipote Paolo che ha scritto per il nonno un brano nuovo che debutterà proprio nello show, ed è quel mondo di affetto che unisce Gianni al suo pubblico, un filo doppio di scambio e condivisione che da sempre accompagna la storia del cantante, generoso nel concedersi, amatissimo e considerato uno «di casa».

Ancora casa, appunto. Il teatro Duse, innanzitutto: «C’è sempre un momento della vita in cui si sente il forte desiderio di tornare nel luogo da dove si è partiti – spiega Gianni Morandi -. La prima volta che ho cantato al Duse è stato nel 1964 e ricordo che mi tremavano le gambe. Dopo tanti anni e aver girato tutto il mondo, tornare nella mia città con una nuova serie di concerti è una grandissima emozione». Il palco è allestito con una scrivania, una sedia, il pianoforte a cui siede Alessandro Magri, mentre alla chitarra c”è Elia Garutti («la seconda chitarra – ride Gianni -, perché la prima sono io»). Proprio in questo salotto il cantante di Monghidoro è stato un padrone di casa accogliente e divertente durante l”incontro con la stampa e la prova generale di mercoledì 30 ottobre.

Il titolo dello show è anche quello della canzone scritta da Paolo Antonacci e Davide Simonetta, una ballad, dolce, romantica, intensa. «Io volevo una canzone nuova, inedita, per iniziare questo spettacolo, per segnare questo momento. Un giorno ho chiesto a mio nipote Paolo, il figlio di Marianna e Biagio Antonacci: perché non la fai tu la canzone? Pensavo che dicesse di no, invece lui è un ragazzo molto serio e ha detto “Ci provo”. E” arrivato e ha portato un bellissimo tema. La canzone è perfetta e si chiama Stasera gioco in casa».

Lo spettacolo è l”occasione per un viaggio nelle canzoni di un artista che ha venduto più di 53 milioni di dischi con 4.217 concerti tenuti in Italia e 426 all’estero. La scaletta sarà diversa ogni sera e ci sarà un pensiero per Lucio Dalla e per la sua città, per un omaggio al pubblico che lo segue e lo ama da sempre.

Durante la prova generale, dopo un bel duetto con una giovanissima cantante che ha cantato con Gianni Grazie perché (e ogni sera ci sarà un giovane cantante), c”è stata anche l”emozione del ricordo dell”amico Lucio. Ricordo canoro, con brani indimenticabili quali Piazza Grande, Futura, Caruso. E ricordo delle storie, di un”amicizia, della musica, di aneddoti.

Tante le canzoni, i momenti di racconti nello show, ma anche le battute e le risate. Come quando Morandi scherza e parla di quelle che definisce le sue canzoni «brutte». E via con alcuni brani, che però non possono convincere della sua tesi scherzosa. Di Gianni ce n”è uno e le sue canzoni sono tutte amate. (s.f.)

Biglietti per lo spettacolo sul circuito Vivaticket, sul sito teatroduse.it e presso la biglietteria del teatro Duse in via Cartoleria 42 a Bologna (tel. 051/231836, biglietteria@teatroduse.it)

Sul «sabato sera» del 7 novembre ulteriori approfondimenti

Nelle foto, di Marco Isola/Isolapress, Gianni Morandi al teatro Duse durante la prova generale di mercoledì 30 ottobre

«Stasera gioco in casa», Gianni Morandi tra canzoni e racconti al teatro Duse di Bologna
Cultura e Spettacoli 30 Ottobre 2019

Il tributo a De Andrè di Danilo Rea inaugura la stagione di Erf@CasseroMusica a Castel San Pietro

Sarà Danilo Rea a inaugurare la stagione di Erf@CasseroMusica al teatro Comunale di Castel San Pietro. Stasera, mercoledì 30 ottobre alle 21 Danilo Rea, uno dei più grandi pianisti italiani, proporrà il suo «Tributo a De André». Improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, Rea «incontrerà» il grande cantautore genovese eseguendo un repertorio denso di rimandi e di sonorità profondamente evocative. «La toccante rilettura jazz – si legge nelle note stampa al concerto – sfiorerà alcuni dei brani più celebri del grande Faber, quali Bocca di Rosa, Caro Amore e La canzone di Marinella. Brani, questi, che sono ormai entrati nella tradizione musicale del nostro Paese, dove il nome di Fabrizio De André non ha certo bisogno di presentazioni per riuscire a evocare, oltre ad atmosfere uniche, la memoria delle parole di fuoco che molti considerano poesia. Parole che, con la rilettura di Danilo Rea, lasceranno il posto alle melodie, ugualmente sofisticate, anche se forse meno considerate, arricchite in questo caso anche dagli arrangiamenti.Il progetto, presentato come inaugurazione della stagione invernale, è ormai una pietra miliare della vita artistica di Rea, e in quasi dieci anni ha percorso migliaia di chilometri, seducendo platee italiane e europee.

In questi anni le trame del racconto musicale si sono rinforzate, equilibrando i pezzi che compongono il concerto per piano solo, affinandone ogni passaggio». Danilo Rea deve alla sua infanzia romana il suo stile inconfondibile, nato dall’incanto provato peri vecchi vinili di Modugno tra le pareti di casa sua. Studi classici, rock e pop hanno influenzato la sua formazione, convergendo sulla punta delle sue dita attraverso il jazz, la sua vera passione, che riesce a unire la genialità dell’improvvisazione a quella sensibilità melodica che continua a riecheggiare dalla sua infanzia. Rea ha lavorato con Mina, Gino Paoli, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Chet Baker, Steve Grossman, Aldo Romano, Luis Bacalov; ma ciò che lo ha reso davvero celebre sono i suoi concerti di piano solo che, spaziando in qualsiasi repertorio, sono stati capaci di conquistare platee come l’Auditorium del Parco della Musica a Roma e il Guggenheim Museum a New York, oltre alle grandi sale di concerto in Europa, America e Cina. (r.c.)

Nella foto di Andrea Sabatello: il pianista Danilo Rea

Il tributo a De Andrè di Danilo Rea inaugura la stagione di Erf@CasseroMusica a Castel San Pietro
Cronaca 28 Ottobre 2019

La chiusura di Ca' Vaina fa discutere, la soluzione del Comune non soddisfa musicisti e giovani

Ca’ Vaina si trasferisce nei locali della scuola di musica Vassura Baroncini di via Fratelli Bandiera. Questa la soluzione dell’Amministrazione Sangiorgi per ovviare alla chiusura per una serie di lavori, che si aggiungono all’attesa di un nuovo bando per la gestione di centro giovanile e sale prova dopo la proroga dei mesi scorsi. La proposta, però, non ha soddisfatto i frequentatori che hanno risposto con una lettera con quasi un centinaio di firme, e suscitato perplessità e preoccupazione anche a livello politico. 

La nota della Giunta. «Dai primi riscontri effettuati è emerso che lo stabile ospitante le attività, edificio notevolmente datato, necessita di maggiori interventi rispetto alle previsioni», spiegava la Giunta, attraverso una nota, il 23 ottobre. «Oltre ai lavori di inventario, di imbiancatura e voltura delle utenze già previsti, se ne sono  aggiunti altri attinenti al rifacimento dell’impianto elettrico, alla sistemazione del tetto, all’installazione dell’allarme antincendio e ad un intervento sulla scala a chiocciola interna all’immobile – entra nei particolari l’Amministrazione –. Per questi ulteriori necessità, che garantiranno allo stabile una generale opera di ammodernamento ed adeguamento, Area Blu ha preventivato di realizzare i lavori entro qualche mese».

La soluzione? «Nel frattempo l’Amministrazione comunale metterà a disposizione alcune aule presso la scuola di musica Vassura Baroncini da utilizzare come sale prove, per permettere ai ragazzi di continuare le loro attività malgrado la temporanea chiusura del centro».

La lettera. Non passano ventiquattr”ore che settantaquattro fra musicisti e utenti di Ca” Vaina mettono nero su bianco i loro timori: «Non solo i musicisti sono preoccupati, sia per la chiusura delle sale sia per la chiusura di un luogo in cui proporre la propria musica, ma anche gli utenti dell’Info Giovani, dell’Art Rock Cafè e gli altri organizzatori dei corsi e delle rassegne artistiche e musicali organizzati in loco» si legge nel documento.

Quanto al trasferimento in via Fratelli Bandiera, due le ragioni della contrarietà: «Allestire spazi per le prove alla scuola di musica Vassura Baroncini, non rispettando gli orari serali del centro giovanile Ca’ Vaina, non costituisce né una alternativa valida, né una soluzione al problema, in quanto la maggior parte degli utenti utilizzano le sale in orario serale, orario in cui la Vassura Baroncini è chiusa».

La speranza collettiva è che «il Comune riesca a tenere aperta questa prolifica comunità e insieme esempio concreto di aggregazione creativa – si conclude la lettera –. La chiusura del centro giovanile Ca’ Vaina sarebbe una grave perdita per la città». Alle prime settantaquattro firme, questa mattina se ne sono aggiunte altre ventidue. 

La politica. A condividere i contenuti della lettera anche sono Giacomo Gambi, consigliere comunale del Partito democratico, e Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario. «C’è una sola verità: il Comune di Imola ha deciso che il centro non rientra tra le attività utili per i giovani – commenta il primo, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook –. Ed il problema è che nel frattempo non ha individuato altre priorità». Il bisogno di manutenzione che l’Amministrazione ha indicato come motivazione del trasferimento è una «problematica mai evidenziata in questo anno in cui abbiamo posto periodicamente delle domande su Ca” Vaina – incalza Gambi –. Il Comune passa la palla ad Area Blu. Così adesso, se il Centro non riaprirà, potranno dare la colpa ad Area Blu anche per questo».

«Se è vero che il centro giovanile ha bisogno di così tanti interventi, perché non è stato chiuso immediatamente, per garantire la massima sicurezza possibile per gli operatori e per gli utenti? – domanda a sua volta la Brienza –. E con la scuola di musica chiusa alla sera, in quali orari questa Amministrazione immagina che si possano programmare attività come le prove e i concerti? In contemporanea con le lezioni?». Ma soprattutto, «tutte le opportunità che caratterizzano il centro giovanile come tale in quali spazi verranno garantiti? – chiede ancora la coordinatrice di Italia in Comune  –. Se verranno garantiti». (lu.ba.)

Nella foto Ca” Vaina l”estate scorsa

La chiusura di Ca' Vaina fa discutere, la soluzione del Comune non soddisfa musicisti e giovani
Cultura e Spettacoli 25 Ottobre 2019

L'artista Arcadi Volodos aprirà la stagione dell’Erf allo Stignani

Il «poeta della tastiera senza pari» – così l’ha definito l’Independent – aprirà la stagione di Erf#StignaniMusica. Sul palco del teatro di Imola, stasera alle 21, sarà protagonista Arcadi Volodos con musiche di Liszt e Schumann. Fin dagli inizi, Volodos si è fatto notare dalle platee internazionali grazie alla potenza immaginativa dell’esecuzione, sostenuta da una grande tecnica. «Capace di unire il sentimento a uno sconfinato virtuosismo, un senso del ritmo unico e un tocco poetico nell’interpretazione dei colori – si legge nelle note al concerto -, il russo Volodos non si presenta soltanto come un pianista ma come un artista a tutto tondo, un narratore di storie intense costruite sulla perfetta conoscenza di un linguaggio senza limiti: quello del pianoforte.

A questo talento e all’occasione del palcoscenico italiano si deve, in parte, la scelta del programma, che vedrà proprio Liszt e Schumann al centro della serata imolese. Liszt trovò ispirazione nella cultura del Bel Paese leggendo il Canzoniere di Petrarca, che ispirò, con tre sonetti, delle composizioni adeguate a quelle stesse atmosfere evocate dalla penna del poeta. In particolare Volodos darà vita al Sonetto n. 123 di Petrarca, alla Lugubre Gondola e al St. François d’Assisi. Di Robert Schumann saranno invece eseguiti alcuni brani del Bunte Blätter, un ciclo di pezzi per pianoforte che costituiscono un’opera chiave della cultura romantica.

Biglietto: da 25 a 12 euro a seconda dei posti e della riduzione, 1 euro per ragazzi e ragazze delle scuole imolesi e allievi della scuola Vassura Baroncini fino ai 19 anni, gratuito fino a 10 anni. Info: 0542/25747. (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 24 ottobre.

Nella foto (di Marco Borggreve): Arcadi Volodos

L'artista Arcadi Volodos aprirà la stagione dell’Erf allo Stignani
Cronaca 21 Ottobre 2019

Nuovo cd per Aster and The X Band tra rock, folk e blues

I suoni folk, rock e blues della grande tradizione americana che ha i suoi maestri in Bob Dylan e Leonard Cohen ci sono tutti. La musica porta dritto a un mondo un po’ ai margini, alle difficoltà che poi – grandi o piccole – rappresentano quelle di ognuno nella vita quotidiana, ma poi vira anche sulla speranza, sul riscatto, sulla voglia di farcela. E i testi ben descrivono tutto questo, dalla solitudine alla malattia alla nostalgia, ma anche all’amore, ai ricordi, al domani, al ritorno a casa, ad un cielo blu che splende, a una persona cara che veglierà sempre su di noi.

È pieno di vita in tutte le sue sfumature e merita decisamente l’ascolto Homesick drifter, il cd di Aster and The X Band uscito a fine agosto e disponibile sulle piattaforme digitali. Registrato con l’etichetta imolese White cat music, l’album è composto da dieci brani scritti da Leonardo Scarpetti.

«Marta Innocenti (nota cantante che con Fede Rock forma i 12n Twelve notes, Nda) ha scritto con me Silk Rose e What it takes – spiega Scarpetti -. Un grande aiuto per tutto è poi arrivato dal produttore Giovanni Masino della White cat music che ha seguito anche gli arrangiamenti. Sono tutti brani originali, scritti negli ultimi anni, alcuni anche molto recenti».

Il titolo del cd, che è anche quello della traccia numero tre, parla di un vagabondo-viaggiatore che soffre del male della lontananza da casa. «I temi che raccontiamo sono, appunto, quelli del viaggio, della nostalgia, dell’amore. E poi temi sociali, ad esempio in Hobo o Stone still friend».
Quest’ultima è la canzone che Aster and The X Band hanno presentato quest’estate al concorso Gocce di musica per la solidarietà organizzato da Avis Imola in collaborazione con sabato sera e con il Centro giovanile Ca’ Vaina. «Nasce da una collaborazione con una mia amica infermiera e parla di un ragazzo suo amico colpito da una malattia degenerativa, parla dei sentimenti, delle emozioni e del desiderio di essergli accanto nel modo migliore». (s. f.)

Altri particolari sul numero del Sabato sera del 17 ottobre

Fotografia tratta dalla pagina Facebook di Aster and The X Band

Nuovo cd per Aster and The X Band tra rock, folk e blues
Cronaca 17 Ottobre 2019

L'annuncio di Vasco Rossi su Instagram: l'anno prossimo un festival rock a Imola

E” arrivato poco più di un”ora fa e ha già fatto il giro del web l”annuncio più atteso dai fan di Vasco Rossi: nel 2020 la star di Zocca suonerà a Imola.

Sono bastate poche parole affidate dallo stesso Blasco a una storia su Instagram: «Non è stato facile ma sono riuscito a convincere il mio promoter a organizzare un festival rock a Imola» per scatenare la febbre da concertone, a 21 anni dalla mitica prima edizione imolese dell”Heineken Jammin” Festival, quella del 1998, della quale Rossi fu assoluto protagonista. Un successo che si ripetè anche tre e sette anni dopo, in attesa del grande ritorno del 2020. 

Un ritorno che era stato richiesto a gran voce, è il caso di dirlo, da tantissimi imolesi che il 18 giugno scorso si erano radunate alla Rivazza proprio per convincere il loro idolo a riproporre un concerto sul Santerno, nell”evento organizzato dall”associazione culturale imolese App & Down. Un”Albachiara cantata da oltre 4.000 voci che, evidentemente, ha colpito nel segno. (r.cr.)

Nella foto l”annuncio su Instagram

Imola

L'annuncio di Vasco Rossi su Instagram: l'anno prossimo un festival rock a Imola
Cultura e Spettacoli 6 Ottobre 2019

Si conclude con la serata finale aperta al pubblico lo «Stignani Competition», il concorso imolese dedicato alla lirica

Centootto cantanti da trentaquattro diversi Paesi di tutto il mondo. Conta tanti partecipanti la seconda edizione dello «Stignani Competition», concorso canoro dedicato alla lirica ideato dalla cantante tedesca-slovena Elvira Hasanagic e dal pianista imolese Francesco Frudua. Rispetto allo scorso anno, quando la competizione aveva coinvolto appena qualche decina di cantanti dato che era stata pensata come step finale di un masterclass di lirica, la seconda edizione dello Stignani Competition ha letteralmente inondato Imola di cantanti da tutto il mondo, dalla Russia all’Australia, dalla Cina alla Corea, dall’Islanda alle Filippine.

Il concorso è frutto della collaborazione tra la città di Imola, con il teatro comunale Ebe Stignani, e l’Internazionale Musikverein Ebe Stignani di Monaco ed è naturalmente dedicato alla mezzosoprano italiana conosciuta in tutto il mondo che ha vissuto gli ultimi anni di vita proprio a Imola. Le fasi eliminatorie per i centootto cantanti sono iniziate mercoledì 2 ottobre, a porte chiuse all’interno del teatro comunale. Sempre riservate sono state anche le semifinali, con solo venticinque cantanti a sfidarsi. La serata finale di oggi, domenica 6 ottobre  è invece aperta al pubblico, che potrà gratuitamente assistere alle esibizioni dei dieci finalisti impegnati ciascuno con due arie. Non solo: a metà fra un Sanremo e un Amici, i presenti saranno chiamati a esprimere il proprio giudizio da cui dipenderà il Premio del pubblico, una targa consegnata dalla sindaca Manuela Sangiorgi e la possibilità di concerti durante il corso della stagione concertistica europea.

Una possibilità, quella dei concerti, che si giocheranno anche i primi tre classificati, oltre ad una somma in denaro da tremila euro per il vincitore, duemila per il secondo classificato e mille per il terzo. «Il valore dello Stignani Competition sta proprio nel fatto che punta a far emergere i talenti pronti per una carriera da professionisti della lirica – spiega uno degli organizzatori, Francesco Frudua -.Il nostro è un concorso per creare possibilità reali, per questo non abbiamo imposto limiti di età ai partecipanti, che dovranno essere preparati tanto nel canto quanto nella presenza scenica». A giudicarli, infatti, sarà una giuria tecnica formata da direttori di teatri e festival, oltre ad agenti e imprenditori del mondo dello spettacolo.

«Sarà un bel concerto quello di domenica – invita Luca Rebeggiani, direttore del teatro comunale Ebe Stignani e membro della giuria -. Sono iscritti al concorso soprani, mezzosoprani, contralti, baritoni, bassi e tenori e vi sarà la rara occasione anche di ascoltare alcuni controtenori o sopranisti, cantanti falsettisti artificiali che riprendono la tradizione che un tempo era dei castrati, una vocalità particolare e quasi del tutto scomparsa dopo che la truce pratica è stata vietata a partire da inizio Ottocento». «Questo concorso che Imola ospita è un’occasione unica per conoscere un settore forse poco noto oggi, quello della lirica, ma certamente di lunghissima tradizione culturale», è l’invito della prima cittadina imolese. (mi.mo)

Nella foto la presentazione del concorso: da sinistra Luca Rebeggiani, Manuela Sangiorgi, Elvira Hasanagic e Francesco Frudua

Si conclude con la serata finale aperta al pubblico lo «Stignani Competition», il concorso imolese dedicato alla lirica
Cronaca 2 Ottobre 2019

Accademia imolese e Chigiana di Siena insieme nel segno della musica

Dodici corsi con grandi maestri, sedici recital solistici e concerti cameristici in prestigiose location di Siena e Imola, un convegno internazionale dedicato a Theodor W. Adorno nel cinquantenario della scomparsa e due tavole rotonde e conferenze dedicate a management, creatività e formazione musicale, nonché due nuove opere commissionate ed eseguite in prima mondiale.
È la sintesi di cosa comporterà il progetto di alta formazione e spettacolo “Chigimola musica 2019”, realizzato da Accademia musicale chigiana di Siena e Accademia “Incontri col maestro” di Imola.

Assegnatario  di un Progetto speciale dal Ministro per i Beni e le Attività culturali, “Chigimola musica 2019” vedrà, dal 14 ottobre al 23 dicembre, un’offerta formativa e di spettacolo di grande richiamo, realizzata con l’intento di riunire e mettere a sistema le competenze distintive della Chigiana e di “Incontri con il maestro”, a servizio della formazione e della promozione del talento musicale giovanile di tutto il mondo.

La prima edizione di “Chigimola” sarà dedicata al pianoforte e in generale agli strumenti a tastiera, agli strumenti ad arco e alla chitarra, anche riuniti in formazioni strumentali: dal duo con pianoforte, al quartetto d’archi, e oltre, con una particolare attenzione alle individualità dei singoli interpreti coinvolti.
Una speciale sezione è dedicata alla  composizione, con la presenza di docenti come Salvatore Sciarrino e Marco Di Bari, due tra le figure italiane di maggior spicco del nostro tempo.
I corsi si terranno sia a Imola che a Siena, così come i concerti il cui cartellone vedrà avvicendarsi alcuni tra i maggiori interpreti della scena internazionale e i migliori giovani talenti delle due Accademie che prenderanno parte al progetto. (r.cr.)

Ulteriori particolari nel numero del “Sabato sera” del 26 settembre

Nella fotografia, il presidente dell”accademia Corrado Passera, la direttrice artistica Angela Maria Gidaro e il direttore Franco Scala

Accademia imolese e Chigiana di Siena insieme nel segno della musica
Cultura e Spettacoli 30 Settembre 2019

La stagione teatrale alla Sala del Suffragio di Medicina tra cabaret, prosa e spettacoli musicali

Rassegne di prosa, cabaret, teatro dialettale, eventi musicali e proiezioni cinematografiche. È la nuova stagione della Sala del Suffragio di Medicina curata dall’associazione Eclissidilana con la direzione artistica di Dario Criserà. Sul palco si alterneranno compagnie ed attori di grande spessore, comici protagonisti degli schermi televisivi e in particolar modo di Zelig come Antonio Cornacchione, Sergio Sgrilli, o Leonardo Manera. Quest’anno la rassegna di cabaret si arricchisce di un ulteriore appuntamento,arrivando a sei spettacoli. Evento speciale fuori abbonamento sarà poi Bionda Zabaione con Maria Pia Timo, un recital che unisce il meglio dei personaggi, delle gag e delle trovate del repertorio dell’attrice faentina.

Tanti anche gli spettacoli di prosa, di teatro dialettale e quelli musicali (questi ultimi a ingresso libero). Dall’autunno tornerà anche una nuova stagione cinematografica con venti titoli di film di ogni genere… commedie, drammi e cartoni animati. «Avere un teatro attivo nella nostra città – commenta Enrico Caprara, presidente del Consiglio comunale, con delega alla Cultura – è davvero importante. Un teatro è una finestra aperta sul mondo: ci dà l’opportunità di vedere quel che succede fuori dal nostro ambiente ristretto e di rinnovare l’aria a volte un po’ stantia della nostra quotidianità. Anche quest’anno la Compagnia Eclissidilana propone alla comunità di Medicina una stagione molto interessante, diversificata e di ottimo livello».

Il primo appuntamento in programma è con la prosa: sabato 12 ottobre arriva Antonio Cornacchione con D.E.O. Exmacchina – Olivetti un’occasione scippata. Per prenotazioni: 333/9434148. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 settembre

Nelle foto Dario Criserà e Maria Pia Timo

La stagione teatrale alla Sala del Suffragio di Medicina tra cabaret, prosa e spettacoli musicali

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