Posts by tag: narrativa

Cultura e Spettacoli 21 Marzo 2020

Torna in libreria la scrittrice medicinese Caterina Cavina con l'ultimo romanzo «Le radici dei fiori»

Sono passati sette anni dall’ultima fatica letteraria di Caterina Cavina, autrice medicinese di alcuni romanzi di grande successo, tra i quali il bestseller «Le ciccione lo fanno meglio» (Baldini e Castoldi). In questi giorni troviamo in libreria, per la casa editrice Pendragon, «Le radici dei fiori», il suo ultimo romanzo. Arianna è una fragile ragazza e albina, vive assieme ad un esercito di gatti e brucia nell’alcol la sua esistenza. Un giorno decide di entrare in una clinica per disintossicarsi e lì inizia un viaggio tra una serie di personaggi che sono ai margini della società, ma che diventeranno il suo mondo: un mondo crudo e doloroso, ma anche pieno di amore e di gioia, perché in fondo, chi sta dentro la clinica, non è così diverso da chi sta fuori.

Caterina, ti abbiamo atteso tanti anni, cosa ti ha bloccato in questo lungo periodo?
«Molte cose, diciamo che quando cominci a scrivere una storia così, basata su fatti veri, sia tuoi che di altri, entri in un labirinto infinito, quasi senza uscita, come succede ad Arianna, la protagonista, quando varca la soglia della clinica psichiatrica, solo che lei non ha il filo di lana per uscirne fuori, ma solo la sua umanità. Scrivere di cose personali è difficilissimo perché c’è la tua vita che scorre, e quella è sempre ingovernabile. Avrò fatto almeno dieci stesure, se non di più, scritto e tagliato, molte storie per esempio alla fine sono rimaste fuori, erano belle secondo me, ma affondavano la trama… finivi di leggere e ti ritrovavi in un mare colloso di sofferenza umana». (co.pe.)

Leggi l”intervista completa su «sabato sera» del 19 marzo

Nelle foto Caterina Cavina e la copertina del suo ultimo libro

Torna in libreria la scrittrice medicinese Caterina Cavina con l'ultimo romanzo «Le radici dei fiori»
Cronaca 20 Marzo 2020

Una fiaba per scacciare la paura, l'idea di un'insegnante dell'Ic7 rivolta a bambini e ragazzi imolesi

Un libro di fiabe scritto da bambini e ragazzi imolesi per beneficenza e per sconfiggere insieme il Covid-19. L”idea, nata all”Istituto comprensivo 7 di Imola, è quella di realizzare una raccolta di racconti scritti dagli alunni imolesi delle scuole primaria e secondaria (di primo e secondo grado), da pubblicare in formato e-book su Amazon e di utilizzare poi il ricavato per dare una mano a vincere il Coronavirus. Ideatrice e curatrice dell”iniziativa, identificata dall”hashtag #unafiabaperscacciarelapaura, è Lisa Laffi, insegnante di scuola secondaria e scrittrice imolese: a lei le piccole scrittrici e i piccoli scrittori dovranno inviare i loro testi.

«L”idea è avere a disposizione racconti coerenti per contenuto e, nell”ottica di coinvolgere quanti più bambini e ragazzi possibile, avevo pensato che potrebbe essere una raccolta di fiabe – spiega la professoressa imolese -. Mi piacerebbe che i ragazzi mettessero le loro energie in un”attività che è soprattutto meritoria e capissero che con la scrittura non si prende solo un voto ma si può anche fare del bene».Laffi si occuperà della costruzione dell”e-book, che sarà poi pubblicato su Amazon in self publishing e venduto a un prezzo simbolico. Il ricavato, come detto, andrà in beneficenza. Un bel modo, insomma, sottolinea l”insegnante, per «unire i giovani di Imola per una buona causa nel nome della scrittura».

L”invito è rivolto, come detto, alle alunne e agli alunni delle scuole primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, che dovranno cimentarsi nella composizione di una fiaba della lunghezza di una pagina Word in formato A4, da inviare entro il 4 aprile a lisalaffi@libero.it. Per il libro saranno scelte, sottolinea il comunicato stampa, «le fiabe più curate per originalità e correttezza stilistica, anche se, sicuramente, chi si metterà in gioco per questa buona causa lo farà perché davvero motivato».

Per ulteriori informazioni: Lisa Laffi, tel. 349 4359214, email lisalaffi@libero.it (r.cr.)

Una fiaba per scacciare la paura, l'idea di un'insegnante dell'Ic7 rivolta a bambini e ragazzi imolesi
Cultura e Spettacoli 4 Giugno 2019

Medicina è molto noir… con la rassegna dedicata alla narrativa «crime»

Torna il festival della letteratura da brivido a Medicina; dal 4 al 18 giugno la sala Auditorium ospiterà Miginoir, rassegna letteraria dedicata ai generi giallo e noir, ideata e organizzata dalla scrittrice medicinese Caterina Cavina. Per tre martedì si entrerà nelle storie crime raccontate dagli ideatori, a cominciare dal primo appuntamento, quello di martedì 4 giugno, che vedrà Giampiero Rigosi e Sofia Assirelli parlare della serie televisiva da loro scritta con Carlo Lucarelli, La porta rossa interpretata da Lino Guanciale. Nella stessa serata ci saranno anche Gianfranco Nerozzi, scrittore bolognese autore di romanzi e racconti, molti dei quali apparsi su riviste e antologie specializzate e dedicate al fantastico, al giallo e al thriller, e Luca Terenzi, scrittore e traduttore, autore di romanzi urban fantasy e saggi. Condurrà la serata Olympia Fox per l’associazione culturale Echidna, e leggerà brani di storie narrate l’attrice Pina Randi.

Martedì 11 giugno sarà la volta della scrittrice bolognese Marilù Oliva, autrice del noir Le spose sepolte, che tratta in modo originale il tema del femminicidio, e del nuovissimo Musica nell”abisso. Con lei Paolo Panzacchi, scrittore e blogger originario di Sassuolo, e Alessandro Berselli, umorista, scrittore e docente di tecniche della narrazione, che parlerà del suo ultimo romanzo La dottrina del male. Alcuni brani verranno letti dall’artista Margaret Capaccio. La serata sarà condotta dallo scrittore Corrado Peli.

La serata conclusiva del festival, martedì 18 giugno, vedrà la partecipazione di Otto Gabos, artista, illustratore e scrittore, che insegna all’Accademia di belle arti di Bologna, e di Alex Boschetti, autore fra l’altro della graphic novel La strage di Bologna. Saranno protagonisti anche Lorenzo Montemagno Ciseri, storico della scienza, insegnante e scrittore del saggio Mostri: la storia e le storie, e Gianluca Morozzi, scrittore, fumettista, musicista e conduttore radiofonico, che nel 2019 ha dato alle stampe Dracula ed io e Bologna in fiamme. Il presentatore sarà Matteo Bortolotti. Le serate saranno accompagnate dalla musica al pianoforte di Carlo Ardizzoni. (r.c.)

Inizio: ore 21. Per informazioni: www.miginoir.it

Medicina è molto noir… con la rassegna dedicata alla narrativa «crime»
Cultura e Spettacoli 29 Aprile 2019

Luca Occhi inaugura “Zero', la nuova collana della Bacchilega Editore con storie “nere' curata da Fabio Mundadori

«Zero» è la nuova collana della Bacchilega Editore dedicata al noir, al giallo e al thriller italiani, curata da Fabio Mundadori, una collana di «solo storie nere», perché così come esiste una cronaca nera, che racconta ciò che scaturisce dalla parte buia dell’animo umano, c’è anche la narrativa nera: quella che racconta le storie che nascono dall’immaginario oscuro di chi le racconta. Un immaginario che affonda le proprie radici in quel disagio che colpisce il nostro cervello quando non riesce a collocare fatti, persone, pensieri, azioni o situazioni nelle caselle bene/male, buono/cattivo, bianco/nero.Perché ciò che non è bianco o nero non è necessariamente grigio e spesso non ha un colore definito ed è questo che manda in crisi i meccanismi perfetti del nostro cervello, che rende il maleaffascinante ed è lì, nel cuore di quella strana sensazione a metà tra l’angoscia e l’attrazione morbosa verso ciò che nasconde il crepuscolo, che nascono le storie di Zero: storie scritte per essere lette.

Zero, con la pubblicazione del vincitore del «Premio romanzi inediti», sarà la collana di riferimento del festival Garfagnana in giallo, ma anche del Terni Horror Fest di cui pubblicherà l’antologia dei racconti finalisti per l’edizione 2019; lo scopo è far sì che sulle pagine di Zero autori esordienti trovino spazio accanto ad autori emergenti e affermati: unica discriminante la qualità dei testi e delle storie. (fa.mu.)

È Luca Occhi, l’autore de “Il Cainita”, a inaugurare con il suo secondo romanzo la nuova collana Zero dedicata alla letteratura noir, gialla e thriller della Bacchilega Editore. “Della stessa sostanza del buio”, questo il titolo della prima uscita, è un romanzo dalla scrittura scorrevole e accattivante, che dipinge una realtà brutale ma non per questo meno verosimile. Mathias Mestiz, il protagonista principale, è un emarginato che viene coinvolto, suo malgrado, nelle ricerche di una ragazzina scomparsa.

Condannato per un infamante delitto, si è sempre dichiarato estraneo alle accuse, ma ha un’ossessione oscura ed è per questo motivo che il padre della giovane lo convince ad aiutarlo nelle ricerche: chi, meglio di colui che certe deviazioni le conosce, può arrivare alla soluzione? (sa.gr.)

L”articolo completo e altre informazioni sulla collana “Zero” sono pubblicati su «sabato sera» del 18 aprile

Nella foto Luca Occhi al Grasparossa Noir dove il 12 aprile  ha presentato il suo libro

Luca Occhi inaugura “Zero', la nuova collana della Bacchilega Editore con storie “nere' curata da Fabio Mundadori

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