Posts by tag: Natale2019

Cultura e Spettacoli 24 Dicembre 2019

Andar per presepi, anche una guida per visitare le più belle Natività tra Castel San Pietro e le frazioni

Tradizionali, artistici, realizzati con materiali riciclati. Ci sono tantissimi modi per rappresentare la Natività e il presepio è certamente tra le tradizioni natalizie più amate. A Castel San Pietro Terme, per aiutare cittadini e visitatori, l”associazione culturale «Terra storia memoria», in collaborazione con l”Amministrazione comunale e la Proloco, ha realizzato addirittura una guida, scaricabile dal sito del Comune, che si chiama proprio «Andar per presepi». Ce ne sono per tutti i gusti e sparsi in tutto il territorio. 

Cominciando dal capoluogo, nel parco archeologico (ex cinema Bios) di via San Pietro è visitabile il presepe artistico di Renato Mancini, fatto con materiali di riciclo. Sempre di Renato Mancini e anche in questo caso realizzato con materiali di riciclo è anche il presepio allestito all”ex stazione delle corriere, in piazza Martiri Partigiani, dove sono presenti anche due sculture di Eros Mariani (Donna con Bambino e Musicante), una palma opera di Sergio Scala detto Filo e i lavori realizzati dagli alunni della scuola Pizzigotti sul tema dell”inclusione. I lupetti scout sono invece gli autori della rappresentazione della Natività, ambientata all”interno della giungla indiana, che si trova nel cortile accanto al Saltuario del Santissimo Crocifisso.

Più tradizionale è il presepio fatto con statue a grandezza naturale realizzate da Gianni Buonfiglioli che è stato allestito in piazza Acquaderni. Al filone tradizionale appartengono anche i presepi preparati nella chiesa di Santa Maria Maggiore (in terracotta monocroma di Cleto Tomba datato 1943, visitabile tutti i giorni ore 7-18.30 escluso domenica ore 12-15), e nel Santuario del Santissimo Crocifisso (statue in gesso colorate con accenni paesaggistici raffiguranti Castel San Pietro, visitabile tutti i giorni ore 7-18.30 escluso domenica ore 12-15). Un presepe in terracotta policroma dell”artista Gianni Buonfiglioli si può infine ammirare nel Giardino degli Angeli di via Tosi, mentre da oggi e negli orari di apertura della chiesa è visitabile il presepe artistico computerizzato costruito da Dario Gualandi con materiali del Sillaro e ispirato a luoghi e tradizioni del territorio collocato nel convento dei frati cappuccini all”angolo tra via Viara e via Tanari. Da vedere anche il presepe posto davanti alla chiesa di Santa Clelia in via Scania.

Passando alle frazioni, a Osteria Grande meritano una visita il presepe artistico della chiesa di San Giorgio, visitabile tutti i giorni dalle 8 alle 21 e quello collocato su una zattera nel laghetto Mariver. A Varignana, nel cortile adiacente alla chiesa di San Lorenzo, è allestita una Natività con figure in resina a grandezza naturale, mentre a Gallo Bolognese tre sono le opere in mostra nella chiesa dei Santi Re Magi: sull”altare maggiore la rappresentazione della Natività con i Re Magi, nella chiesa un presepe tradizionale e nella canonica una Natività in gesso (aperto nei festivi ore 8-10 o suonando alla porta del custode). 

Spostandosi a Liano ecco il presepe in terracotta policroma di Gianni Bonfiglioli allestito nella chiesa di San Mamante e visitabile la domenica dalle 10 alle 12. A Poggio Grande sempre la domenica dalle 9 alle 12 si può ammirare il presepe della chiesa di San Biagio, mentre a Poggio Piccolo è allestito nel Santuario della Beata Vergine di Poggio (aperto la domenica dalle 9 alle 12) il presepio artistico appartenuto a don Luciano Sarti. (r.cr.)

Nelle foto da sinistra in alto in senso orario: il presepio di piazza Acquaderni, il presepio allestito all”ex autostazione, il presepio del Giardino degli Angeli e il presepio visitabile all”ex Bios

Andar per presepi, anche una guida per visitare le più belle Natività tra Castel San Pietro e le frazioni
Cronaca 22 Dicembre 2019

Tortellini in brodo di cappone e insalata russa, i consigli di Monica Campagnoli per la tavola di Natale

La famiglia riunita, una tavola imbandita, la giusta atmosfera per accentuare ancora di più il piacere di ritrovarsi insieme. Nessuna festa quanto il Natale sa esaltare il gusto della tradizione e della convivialità. Ed ecco allora l”importanza della cura nella scelta dei cibi da servire per il pranzo più atteso dell”anno, che impegna cuoche e cuochi a cimentarsi nelle più collaudate ricette di casa. Se però qualcuno ha dubbi su cosa mettere in tavola il 25 dicembre ecco qualche prezioso consiglio per una sicura riuscita, con l”aiuto di Monica Campagnoli, imolese, ricercatrice, giornalista e cuoca che, da qualche anno, è curatrice di un blog di cucina dal titolo «Tortellini&Co». Nel menù di Monica, è proprio la tradizione a farla da padrona, una tradizione che i suoi lettori sembrano proprio apprezzare, come dimostrano i risultati delle ricerche compiute. «Una delle ricette più ricercate – conferma infatti la stessa Campagnoli – è il brodo di carne. E sulla tavola di Natale un bel primo in brodo, dai classicissimi tortellini ai golosi passatelli, non può mancare».

Ad aprire il pranzo di festa, però, ci sta bene anche un bell”antipasto. Perché non dei tramezzini? «Non si fanno quasi mai, ma ci si può divertire a prepararli perché si possono fare in tanti modi, anche di solo prosciutto o di formaggio, adattandoli alle situazioni e agli ospiti», consiglia Monica. Poi, come anticipato, ecco i tortellini oppure i cappelletti, in questo caso serviti con un brodo di cappone. «L”alternativa vegetariana è rappresentata dai passatelli – aggiunge la blogger -, tra l”altro più semplici e veloci da preparare».

Dopo il primo, l”immancabile arrosto nella versione che ciascuno preferisce. E come contorno la Campagnoli opta per la sontuosa insalata russa che, rimarca, «mi piace molto, anche perché si può preparare con la maionese casalinga oppure con una buona maionese comprata. Tra i secondi aggiungerei poi un bel flan di formaggio, la torta che si faceva una volta nella zona tra Castel del Rio e Firenzuola. Io ci metto emmenthal, parmigiano e mascarpone. Il flan non è come il soufflé, non ti tradisce mai e si può accompagnare con piselli e carote. Se lo si fa in uno stampo con il foro al centro, si può riempire di polpettine. Poi sulla tavola di Natale ci stanno bene anche le cipolline glassate all”aceto balsamico».

Per i dessert, il certosino di Bologna è un classico delle feste. Monica suggerisce inoltre il Montebianco rivisitato, fatto con la polpa delle patate dolci cotte in forno, passate e mescolate con cacao e zucchero a piacere, poi ricoperto di panna montata. Ma Il Natale ideale della giornalista blogger passa anche dalla riscoperta di utensili poco usati, come la zuppiera, tradizionale piatto da portata che spesso resta a prendere polvere insieme ad altri pezzi del servizio buono. «Io quest”anno la porterò in tavola – conclude la Campagnoli – perché a forza di tenere gli oggetti nella credenza per paura di romperli si finisce per dimenticarli. Invece vanno trasmessi con i ricordi che ad essi sono legati». (mi.ta.)

Per ricette e consigli il blog di Monica Campagnoli è https://www.tortelliniandco.com/

Nelle foto Monica Campagnoli, i tortellini in brodo e il Montebianco rivisitato

Tortellini in brodo di cappone e insalata russa, i consigli di Monica Campagnoli per la tavola di Natale

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast