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Cultura e Spettacoli 4 Giugno 2019

Medicina è molto noir… con la rassegna dedicata alla narrativa «crime»

Torna il festival della letteratura da brivido a Medicina; dal 4 al 18 giugno la sala Auditorium ospiterà Miginoir, rassegna letteraria dedicata ai generi giallo e noir, ideata e organizzata dalla scrittrice medicinese Caterina Cavina. Per tre martedì si entrerà nelle storie crime raccontate dagli ideatori, a cominciare dal primo appuntamento, quello di martedì 4 giugno, che vedrà Giampiero Rigosi e Sofia Assirelli parlare della serie televisiva da loro scritta con Carlo Lucarelli, La porta rossa interpretata da Lino Guanciale. Nella stessa serata ci saranno anche Gianfranco Nerozzi, scrittore bolognese autore di romanzi e racconti, molti dei quali apparsi su riviste e antologie specializzate e dedicate al fantastico, al giallo e al thriller, e Luca Terenzi, scrittore e traduttore, autore di romanzi urban fantasy e saggi. Condurrà la serata Olympia Fox per l’associazione culturale Echidna, e leggerà brani di storie narrate l’attrice Pina Randi.

Martedì 11 giugno sarà la volta della scrittrice bolognese Marilù Oliva, autrice del noir Le spose sepolte, che tratta in modo originale il tema del femminicidio, e del nuovissimo Musica nell”abisso. Con lei Paolo Panzacchi, scrittore e blogger originario di Sassuolo, e Alessandro Berselli, umorista, scrittore e docente di tecniche della narrazione, che parlerà del suo ultimo romanzo La dottrina del male. Alcuni brani verranno letti dall’artista Margaret Capaccio. La serata sarà condotta dallo scrittore Corrado Peli.

La serata conclusiva del festival, martedì 18 giugno, vedrà la partecipazione di Otto Gabos, artista, illustratore e scrittore, che insegna all’Accademia di belle arti di Bologna, e di Alex Boschetti, autore fra l’altro della graphic novel La strage di Bologna. Saranno protagonisti anche Lorenzo Montemagno Ciseri, storico della scienza, insegnante e scrittore del saggio Mostri: la storia e le storie, e Gianluca Morozzi, scrittore, fumettista, musicista e conduttore radiofonico, che nel 2019 ha dato alle stampe Dracula ed io e Bologna in fiamme. Il presentatore sarà Matteo Bortolotti. Le serate saranno accompagnate dalla musica al pianoforte di Carlo Ardizzoni. (r.c.)

Inizio: ore 21. Per informazioni: www.miginoir.it

Medicina è molto noir… con la rassegna dedicata alla narrativa «crime»
Cultura e Spettacoli 16 Maggio 2019

Sabato e domenica a San Lazzaro il primo festival della narrativa noir della via Emilia

Si chiama «Aemilia Noir Festival» il primo festival della narrativa crime della via Emilia: il 18 e 19 maggio a San Lazzaro di Savena, Villa Serena, nel Centro Malpensa di via Jussi 33, ospiterà incontri, presentazioni e laboratori di scrittura a tema «giallo» o «noir». L’evento, organizzato da SQuiLibrai e patrocinato dal Comune di San Lazzaro di Savena, vedrà la presenza, tra gli altri, di autori come Gianluca Morozzi, con il suo libro Dracula ed io edito da Tea (domenica alle 17), Loriano Macchiavelli con il libro in uscita a fine mese per Einaudi Delitti senza castigo (sabato alle 15.30), Luca Occhi con il primo volume della nuovissima collana noir Zero di Bacchilega Editore Della stessa sostanza del buio (sabato alle 17), Barbara Baraldi con il suo Osservatore oscuro per Giunti (sabato alle 18.15), Francesca Bertuzzi con Fammi male edito da Mondadori (domenica alle 17.45), Gianni Biondillo con Il sapore del sangue di Guanda (domenica alle 19). Sabato alle 20.30 ci sarà poi una cena con autore che avrà come protagonista Valerio Varesi e il suo La paura nell’anima (Frassinelli editore). Sempre sabato, altri due appuntamenti sono l’aperitivo letterario delle 17.45 e l’incontro con Anna Copertino e Francesco Clemente (Un giorno per la memoria, Homo scrivens) a cura di Libera contro le mafie alle 19.15. Domenica mattina uno spazio di tre ore (dalle 10.30 alle 13.30) è dedicato a due laboratori di scrittura noir sia per adulti, con Gianluca Morozzi, sia per ragazzi con gli scrittori Sara Magnoli e Tiziano Riverso. (r.c.)

Per informazioni e iscrizioni ai laboratori e alla cena: squilibrai@gmail.com

Nella foto Luca Occhi

Sabato e domenica a San Lazzaro il primo festival della narrativa noir della via Emilia
Cultura e Spettacoli 16 Luglio 2018

Le scrittrici Danila Comastri Montanari e Grazia Verasani chiudono la rassegna Miginoir

Dopo il successo delle scorse serate, si conclude con altri due ospiti importanti il festival Miginoir, ideato e organizzato dalla scrittrice medicinese Caterina Cavina. Domani sera, martedì 17 luglio alle 21, nel giardino della biblioteca di Medicina in via Pillio 1, saranno protagoniste dell”incontro con curiosi e appassionati Grazia Verasani e Danila Comastri Montanari.

La prima è scrittrice, sceneggiatrice, attrice e cantautrice. Bolognese, è nota al grande pubblico per essere l’autrice di Quo vadis, baby?, giallo da cui il regista Gabriele Salvatores ha tratto l’omonimo film e che introduce la detective Giorgia Cantini (che poi la scrittrice riprenderà in una fortunata serie di romanzi). Tra le moltissime cose che ha fatto, da ricordare From Medea, pièce teatrale sul tema dell’infanticidio che ha avuto successo e riconoscimenti internazionali. Il suo ultimo libro è La vita com’è (La nave di Teseo), che racconta di un Giovane Scrittore che chiama la scrittrice di cui ha letto tutti i romanzi per sottoporle il suo manoscritto, di un legame spassoso, litigioso e pieno di dialoghi caustici sul mondo che si instaura, e di un quotidiano fatto di bar, vicini di casa centenari, librerie, amici, ex fidanzati, parenti, cimiteri e… un piccione che sbarra la strada.

Danila Comastri Montanari è un pilastro del giallo storico internazionale: è l”autrice dei numerosi romanzi che hanno come protagonista Publio Aurelio Stazio, senatore romano, uomo ricco e di bell’aspetto che per diletto, nel corso di una vita avventurosa, indaga sui vari delitti che incontra. (r.c.)

Informazioni: www.miginoir.it

Nella foto Grazia Verasani e Danila Comastri Montanari

Le scrittrici Danila Comastri Montanari e Grazia Verasani chiudono la rassegna Miginoir
Cultura e Spettacoli 10 Luglio 2018

Corrado Peli, Luca Occhi e Fabio Mundadori, scrittori «in nero» per Miginoir

È una storia di formazione, un noir, un omaggio alla sua terra, la bassa medicinese. È tutto questo e molto altro ma, soprattutto, è un bel romanzo I bambini delle Case Lunghe, ultima opera dello scrittore Corrado Peli che, martedì 10 luglio, gioca in casa: sarà infatti lui il protagonista, nella sua Medicina, della rassegna Miginoir. Per il terzo appuntamento del festival organizzato dalla scrittrice Caterina Cavina, Peli presenterà così il suo libro edito da Fanucci in cui al centro ci sono cinque bambini e le vicende drammatiche che vivono nell”autunno del 1985 e che, trent”anni dopo, torneranno a galla. Con Corrado, nel giardino della biblioteca in via Pillio 1 dalle 21, ci sarà anche l”imolese Luca Occhi con il suo romanzo Il Cainita (Damster edizioni) in cui si snoda una linea di delitti eseguiti con lo stesso modus operandi e ambientati in una città molto simile a Imola, ma muovendosi poi indietro nel tempo e oltre i confini. Protagonista della serata sarà poi anche il bolognese Fabio Mundadori, come Occhi autore del gruppo Officine Wort (che assieme a Bacchilega editore è uno dei partner della rassegna), con il suo ultimo romanzo Ombre di vetro. Bologna non muore mai, dove l’ispettore Cesare Naldi conduce indagini su un pericoloso serial killer. A condurre la serata sarà la giornalista e scrittrice Serena Bersani, vera e propria esperta della cronaca nera bolognese (e non solo), presidente dell’Associazione Stampa Emilia Romagna e direttrice artistica del festival «Bologna Rosa e Nero». Informazioni: www.miginoir.it

Nella foto lo scrittore Corrado Peli

Corrado Peli, Luca Occhi e Fabio Mundadori, scrittori «in nero» per Miginoir
Cultura e Spettacoli 30 Maggio 2018

Il noir «I bambini delle case lunghe» raccontato dallo scrittore medicinese Corrado Peli. IL VIDEO

E” stato presentato sabato scorso alle Librerie.Coop al Centro Leonardo di Imola il nuovo romanzo noir dello scrittore medicinese Corrado Peli dal titolo «I bambini delle case lunghe», edito da Fanucci e già acquistabile in digitale mentre per il formato cartaceo bisognerà aspettare l”uscita in libreria del 6 giugno.

In esclusiva per «sabato sera» Corrado Peli ha raccontato di cosa parla il suo ultimo lavoro letterario.

r.c.

Nella foto: Corrado Peli

Il noir «I bambini delle case lunghe» raccontato dallo scrittore medicinese Corrado Peli. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 25 Maggio 2018

Lo scrittore medicinese Corrado Peli presenta il suo nuovo romanzo alle Librerie.Coop

Corrado Peli ha per la parola una cura antica e affettuosa e per le sue storie un”attenzione fresca, puntuale e sempre un po” sorprendente. Lo si vede bene nel suo ultimo romanzo, I bambini delle Case Lunghe, edito da Fanucci nella collana crime Neroitaliano, che l”autore medicinese presenta alle Librerie.Coop al Centro Leonardo di Imola domani alle ore 17.30.

Qui Peli, dopo due romanzi fantasy, torna ai luoghi che conosce e che furono ambientazione delle sue opere giovanili, benché li romanzi cambiando nomi e indicazioni. La bassa medicinese, con le sue nebbie che coprono tutto di una patina malinconica e qui talora spaventosa, è così protagonista delle vicende di cinque bambini che a metà degli anni Ottanta vivono storie che segneranno la loro vita per sempre. Vicende che si riaprono nella seconda parte del libro, ambientato nel 2016, quando, oltretutto, ci sarà un colpo di scena inaspettato… Carlo, Eleonora, Davide, Laura e Nunzio corrono con le biciclette nella pianura, si scambiano segreti, vivono le prime cotte, sono uniti da un”amicizia che diventa un patto di sangue: un patto che li vedrà agire contro il mondo dei grandi che, per uno di loro, è paura e dolore. Ma l”enormità di quell”azione e l”enormità della colpa, unendoli, li separerà anche, finché la vita, dopo esser scorsa per un po”, li riporterà insieme a un momento di verità che porterà nuove tragedie ma anche, forse, un nuovo cammino.

«Dopo i libri fantasy pubblicati con lo pseudonimo di Corrado Spelli, volevo tornare alle origini – conferma Peli – e, in particolare, volevo raccontare una storia avente per protagonisti bambini alle soglie dell”adolescenza, quel periodo che per me si è svolto negli anni Ottanta e di cui ho tanti ricordi. Per questo ho ambientato la mia storia in quell”epoca, quantomeno nella prima parte».

Gli anni Ottanta, infatti, appaiono come un altro protagonista, soprattutto per chi li ha vissuti da piccolo: ci sono le Big Babol, le cassette Tdk, canzoni come Words don”t come easy che, tra l”altro, accompagna una delle scene più emozionanti del romanzo, uno dei pochi momenti di felicità dei bambini…

«Mi sono piaciuti film come Stand by me o I Goonies che hanno per protagonisti bambini alle soglie dell”adolescenza e volevo dare anche io la mia rappresentazione. A livello storico, tutto è stato controllato attentamente, per evitare di pubblicare inesattezze: le vicende si svolgono nel 1985 e ogni oggetto o canzone o film citato è collocato storicamente. C”era una scena per la quale avevo usato una moto, ma quel modello era uscito dopo nel mercato, nel 1986, e fortunatamente la mia editor bravissima se n”è accorta così abbiamo cambiato il modello!». (s.f.)

L”intervista completa è sul “sabato sera” in edicola dal 31 maggio

Nella foto Corrado Peli

Lo scrittore medicinese Corrado Peli presenta il suo nuovo romanzo alle Librerie.Coop

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