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Sport 12 Settembre 2020

Escursione gratuita «Voci e natura nella notte» al Bosco della Frattona

Proseguono le escursioni gratuite alla scoperta della natura al Bosco della Frattona a cura del Ceas imolese. Nell’ambito di «Lezioni di bosco», questa sera (dalle ore 20 alle 22.30) va in onda «Voci e natura nella notte», evento dedicato al massimo a 25 partecipanti (con mascherina e calzature adeguate, tipo trekking, oltre ad una torcia e all’abbigliamento scuro).

Sarà un incontro nel bosco a tu per tu con la notte, alla scoperta di suoni, luci e animali, nella natura. Il ritrovo è al parcheggio in via Suore.

Per informazioni e prenotazione obbligatoria: tel. 0542- 602183, mail: bosco.frattona@comune.imola.bo.it. (r.s.)

Nella foto: il Bosco della Frattona

Escursione gratuita «Voci e natura nella notte»  al Bosco della Frattona
Cultura e Spettacoli 16 Gennaio 2019

Lo «Straniero» Pierfrancesco Favino ne «La notte poco prima delle foreste» a teatro a Imola

«Nella notte poco prima delle foreste, poco prima del punto di non ritorno della nostra umanità, poco prima della fine del mondo, un uomo, uno straniero, un estraneo, un diverso che ha tentato in tutti i modi di diventare un eguale, ferma nella pioggia un ragazzo, che sembra un bambino immacolato: è uno straniero che parla in queste pagine. Il suo racconto ci porta in strade e in luoghi misteriosi. Come un prestigiatore, l’uomo fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ciò che non conosciamo».
Viene presentato così La notte poco prima delle foreste, spettacolo di Bernard-Marie Koltès che Pierfrancesco Favino porta in scena al teatro Stignani di Imola da stasera, mercoledì 16 (ore 21), al 20 gennaio. Tradotto da Giandonato Crico insieme allo stesso Favino, che ne ha anche curato l’adattamento teatrale, è diretto da Lorenzo Gioielli. Il lavoro del drammaturgo francese Koltès, scritto nel 1977, ha raggiunto notevole popolarità in Italia lo scorso anno quando Favino ne propose al Festival di Sanremo un emozionante estratto che iniziava dicendo: «Bisognerebbe stare dall’altra parte senza nessuno intorno, amico mio, quando mi viene di dirti quello che ti devo dire, stare bene tipo sdraiati sull’erba, una cosa così che uno non si deve più muovere con l’ombra degli alberi. Allora ti direi: ‘qua ci sto bene, qua è casa mia, mi sdraio e ti saluto’. Ma qua, amico mio, è impossibile, mai visto un posto dove ti lasciano in pace e ti salutano. Ti dobbiamo mandare via, ti dicono, vai là, tu vai là vai laggiù, leva il culo da là e tu ti fai la valigia, il lavoro sta da un’altra parte, sempre da un’altra parte che te lo devi andare a cercare, non c’è il tempo per sdraiarsi e per lasciarsi andare, non c’è il tempo per spiegarsi e dirsi ‘ti saluto’».
Pierfrancesco Favino racconta al pubblico di un corpo estraneo che non riesce a trovare il suo posto nella società, e che urla il proprio bisogno di amore, tolleranza, accettazione.
«Mi sono imbattuto in questo testo un giorno lontano, mi sono fermato ad ascoltarlo senza poter andar via e da quel momento vive con me ed io con lui – scrive Favino nelle sue note -. Mi appartiene, anche se ancora non so bene il perché. È uno straniero che parla in queste pagine. Non sono io, la sua vita non è la mia eppure mi perdo nelle sue parole e mi ci ritrovo come se lo fosse. Il suo racconto mi porta in strade che non ho camminato, in luoghi che non ho visitato. Come un prestigiatore fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ciò che non conosciamo. Forse è anche a questo che serve il Teatro e mi auguro di riuscire a portarvi dove lui porta me. Questo spettacolo nasce da una promessa che non avrei in nessun modo tradito fatta a una donna che di Teatro si è nutrita e che ha nutrito il Teatro. La produttrice di “Servo per due“, la mia amica testarda e coraggiosa, quella che aveva sempre l’ultima parola, quella che si è fidata di me. La mia amica si chiama Melina Balsamo e questo spettacolo è per lei». Lo spettacolo in scena a Imola è, infatti, una produzione della Compagnia Gli Ipocriti Melina Balsamo.

Biglietto da 30 a 15 euro, ridotto da 25 a 12, fino a 20 anni 11 euro. Info: 0542/602600.

Nella foto (di Fabio Lovino) Pierfrancesco Favino

Lo «Straniero» Pierfrancesco Favino ne «La notte poco prima delle foreste» a teatro a Imola
Sport 12 Luglio 2018

«Voci e natura nella notte», escursione gratuita al Bosco della Frattona

Domani, venerdì 13 luglio, dalle ore 21 alle 23.30, c’è un appuntamento al Bosco della Frattona, con ritrovo al parcheggio di via Suore, a cura del Ceas imolese. Il titolo è:«Voci e natura nella notte».

Sarà una escursione serale nel bosco a tu per tu con la notte, alla scoperta di suoni, luci e animali, nella natura. L’evento è gratuito e sarà dedicato ad un numero massimo di 25 partecipanti: sono richieste calzature adeguate tipo trekking e una torcia elettrica a partecipante.

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) rivolgersi al centro visita, in via Pirandello 12, a Imola (complesso Sante Zennaro). Tel. 0542-602183.

r.s.

Nella foto: un sentiero all”interno del Parco della Frattona

«Voci e natura nella notte», escursione gratuita al Bosco della Frattona
Cronaca 25 Maggio 2018

Escursione nella notte tra luci, suoni e animali al Bosco della Frattona

Domani, dalle ore 21 alle 23.30, c’è un appuntamento al Bosco della Frattona, con ritrovo in via Suore. Il titolo è: «Voci e natura nella notte». Sarà una escursione serale nel bosco a tu per tu con la notte, alla scoperta di suoni, luci e animali, nella natura. L’evento è gratuito e sarà dedicato ad un numero massimo di 25 partecipanti.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al centro visita, in via Pirandello 12, a Imola. Tel. 0542-602183. 

r.s.

Nella foto: un”edizione passata di «Voci e natura nella notte» al Bosco della Frattona

Escursione nella notte tra luci, suoni e animali al Bosco della Frattona
Cultura e Spettacoli 5 Aprile 2018

La Notte della geografia arriva a palazzo Monsignani

Nell’ambito della Notte della geografia, GeoSmart Lab si apre al pubblico per l’evento Spatial is Special, la riscoperta della geografia. La Notte della geografia è ideata dal Comitato nazionale francese di geografia e promossa da Eugeo; si tratta di una vera e propria costellazione di eventi sincroni in tutta Europa realizzati dal Comitato italiano Ugi e in rete con comunità e comitati nazionali.

L’evento Spatial is Special è organizzato da GeoSmart Lab, laboratorio di ricerca sulle scienze e tecnologie geografiche e sulle Smart cities, ed è un momento per far conoscere le attività del laboratorio e di Sis.Ter, una realtà del territorio imolese che lavora da oltre quindici anni nell’ambito delle soluzioni geospaziali per far comprendere, analizzare e monitorare il territorio. Sarà anche l’occasione per consentire al pubblico di scoprire i nuovi uffici di Sis.Ter nella sede di palazzo Monsignani. Spatial is Special intende aprire le porte del laboratorio e, attraverso sessioni dimostrative, presentare come la geografia e le tecnologie geografiche siano pervasive nell’approccio con il mondo nei diversi settori, in quanto strumenti conoscitivi multidisciplinari. Unitamente alla componente tecnologica saranno fatte alcune performance ed esposizioni.

I laboratori si rivolgono ai ragazzi dagli otto ai dodici anni e permetteranno di interagire in modo divertente con le strumentazioni professionali impiegate quotidianamente dai componenti e dai collaboratori di Sis.Ter. Per gli adulti invece il programma è ricco e variegato:  il personale tecnico approfondirà tematiche quali geomarketing, sensoristica applicata, dashboard di monitoraggio territoriale, ecc. Il professor Mario Preti dell’Università di Firenze porterà un contributo sulla geografia nelle città antiche, mentre la professoressa Paola Bonora dell’Università di Bologna parlerà di una tematica di grande attualità, il consumo del suolo. L’Accademia Pianistica omaggerà i presenti con un momento musicale di altissimo livello.

Dalle ore 18 in poi, palazzo Monsignani, via Emilia 69. L’iscrizione è gratuita.

r.c.

Nella foto: palazzo Monsignani

 

La Notte della geografia arriva a palazzo Monsignani

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