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Cronaca 20 Marzo 2019

A Mordano l’Opera anziani si presenta con il presidente Bonaccini

I lavori di restauro e risanamento conservativo di palazzo Darchini in piazza Pennazzi, iniziati nel 2017 e durati poco più di due anni, stanno finalmente ormai volgendo al termine e così, sabato 23 marzo, è prevista un’inaugurazione per l’edificio che sta diventando l’Opera anziani. Alla cerimonia, in programma alle 10.30, sarà presente, oltre al sindaco di Mordano, Stefano Golini, anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Un bel traguardo quello raggiunto dal primo cittadino che, fin da subito, s’impegnò nella realizzazione di un progetto che potesse rispettare il lascito testamentario della concittadina Ida Frontali, deceduta nel 2009. Un progetto complesso, portato avanti nonostante un certo scetticismo iniziale. Ora, a quasi dieci anni di distanza, il sogno di Golini è divenuto realtà, poco prima della fine del suo secondo mandato e, viste le imminenti elezioni di maggio e le norme che vietano di promuovere iniziative nei due mesi precedenti il voto, l’Amministrazione ha deciso così di anticipare il taglio del nastro. «Recuperare il patrimonio esistente – commenta il primo cittadino – è qualcosa che dobbiamo alle generazioni future».

Per completare il tutto, in verità, occorrerà ancora qualche mese, l’intera struttura sarà a disposizione della comunità entro l’estate. I lavori sull’edificio, acquisito nel 2012 dal Comune, hanno permesso di ricavare da un lato il centro sociale «Ca’ di Trebb», dall’altro una «mini-Casa della salute» come l’ha definita Golini, con quattro ambulatori per tre medici di medicina generale, un pediatra, infermieri e l’assistente sociale al pian terreno, mentre al primo e al secondo piano dell’area centrale  troverà posto un Condominio del buon vicinato, gestito dall’Asp, composto da nove appartamenti destinati ad anziani capaci di vivere da soli o in parte assistiti, con la presenza di una famiglia tutor, come già sperimentato a Borgo Tossignano. Il progetto è costato complessivamente 2 milioni e 668 mila euro, somma reperita grazie a risorse comunali, accordi con privati, finanziamenti pubblici, donazioni, l’accensione di un mutuo e, ovviamente, la vendita di alcuni beni del lascito Frontali. Nel mezzo anche un percorso partecipato con i cittadini per condividere la necessità e le finalità del progetto.

L’Opera anziani, tra l’altro, non è conclusa, il cronoprogramma prevede, per il triennio 2020-2022, anche un ampliamento con la ricostruzione dell’ala di palazzo Darchini distrutta durante la guerra e la ristrutturazione dell’immobile attiguo di via Ombrosa. Qui sorgeranno un centro diurno per anziani non autosufficienti, un alloggio «Dopo di noi» per persone disabili e altri quattro appartamenti per il Condominio del buon vicinato. Costo totale: 1 milione e 662 mila euro. Di questi, circa due terzi sono stati già recuperati grazie a risorse comunali, finanziamenti pubblici e la permuta di beni sempre del lascito Frontali, mancano 500 mila euro che il Comune pensa di trovare tramite l’Art Bonus e una partnership pubblico-privata. (d.b.)

Nella foto: l”assessore Nicola Tassinari, il sindaco di Mordano Stefano Golini e Simonetta Stanzani dell”Ausl davanti al cantieri di palazzo Darchini

A Mordano l’Opera anziani si presenta con il presidente Bonaccini
Cronaca 12 Settembre 2018

Opera anziani, a Mordano nel 2019 centro sociale, medici e condominio del buon vicinato

Continuano i lavori a palazzo Darchini, l’immobile situato in piazza Pennazzi destinato a diventare un centro socio-assistenziale, più noto come Opera anziani. L’edificio è stato acquisito nel 2012 dal Comune seguendo le volontà testamentarie di Ida Frontali, deceduta nel 2009, e l’idea sarebbe quella di ricavare, dai 1.100 metri quadri del palazzo, un centro sociale con, a fianco, un centro assistenziale diurno, ambulatori medici e un condominio del buon vicinato destinato ad anziani capaci di vivere da soli o in parte assistiti.

I primi lavori, riguardanti l’area centrale del palazzo sono costati un milione e 117 mila euro, mentre la seconda parte, ovvero la ristrutturazione delle ali laterali e della centrale termica, iniziata nel maggio scorso,  circa 950 mila euro. Solo una volta ultimati si procederà con il terzo intervento che consisterà nella ricostruzione della porzione del palazzo bombardata durante la guerra e il relativo ampliamento di 300 metri quadri, al quale va aggiunto anche l’immobile attiguo di via Ombrosa da 322 metri quadri acquisito dal Comune di Mordano in permuta da un privato nell’ambito della vendita degli immobili derivanti dal lascito Frontali. Questa parte di lavori costerà un milione 400mila euro e finora l’Amministrazione comunale ha reperito 400 mila euro tra donazioni, la vendita e la permuta di beni. «La parte restante andrà ricercata anche attraverso la partecipazione a bandi di finanziamenti pubblici come riqualificazione urbana e culturale, in quanto palazzo Darchini è considerato un luogo d’interesse storico-artistico» afferma il sindaco mordanese, Stefano Golini.

L’immobile avrà così vari servizi, tra i quali un centro sociale di aggregazione (al primo piano e al piano terra) non solo per persone della terza età. Nella stessa area dell’edificio (al piano terra) saranno inoltre creati degli spazi per gli ambulatori medici. «Saranno trasferiti in questi locali i medici di base e i pediatri di libera scelta oggi in via Roma – illustra Golini -. Inoltre, grazie ad una collaborazione con l’Ausl, ci sarà spazio per fisioterapisti e un podologo e per alcuni servizi infermieristici come prelievi del sangue, attività di prevenzione e cura di malattie croniche». Infine, al primo e secondo piano dell’area centrale del palazzo sarà creato il cosiddetto condominio del buon vicinato, dove saranno presenti nove mini-appartamenti, di cui tre di edilizia residenziale pubblica (Erp) e uno riservato alla famiglia tutor, un po’ come accade nelle altre esperienze esistenti nel circondario imolese e per questo il Comune sta approntando il progetto di gestione insieme all’Asp. «Sono tutti bilocali – conclude il sindaco – con una stanza doppia e una zona giorno e saranno occupati da persone anziane sole o in coppia, eventualmente anche con una limitata autonomia. Potranno essere assistite persone di Mordano e del circondario,  ma potenzialmente anche chi fa parte di un distretto socio-sanitario diverso. Negli alloggi Erp cambia solamente il titolo di accesso, ma l’assistenza domiciliare e i servizi comuni saranno garantiti in egual modo. Contiamo di aprire nella primavera del 2019».

Con la ristrutturazione della zona distrutta durante la guerra e l’utilizzo dell’immobile di via Ombrosa, inoltre, sarà realizzato un centro diurno per l’assistenza degli anziani non autosufficienti. «Questo servizio sarà realizzato solo in un secondo tempo – dice Golini -. Entro la fine del mandato, nella primavera del 2019, vogliamo avere trovato tutti i finanziamenti necessari. Ovviamente, andrà inserito nella programmazione socio-sanitaria distrettuale e dovrà essere previsto un adeguato servizio di trasporto per accogliere anche utenti di altri comuni».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 settembre.

Nella foto: il cantiere di palazzo Darchini

Opera anziani, a Mordano nel 2019 centro sociale, medici e condominio del buon vicinato

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