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Cronaca 4 Ottobre 2018

Bretella, l'assessore Minorchio conferma l'intenzione di ridimensionare il progetto, ma non si sa ancora come

Sono passati otto anni dall’ultimo taglio del nastro della bretella. Nel luglio del 2010, infatti, venne inaugurato il tunnel sotto via Villa Clelia, costruito e poi letteralmente spinto sotto la rotonda, che si aggiunge al pezzo compreso tra via Villa Clelia e via Salvo D’Acquisto, aperto nel 2008.

Ancora oggi, la bretella si interrompe bruscamente e risale in superficie in corrispondenza della rotatoria lungo via Salvo D’Acquisto, in attesa del completamento dell’ultimo tratto fino alla rotonda di via Punta. Per il completamento di quest’opera l’anno scorso erano stati destinati 14 milioni di euro, ossia 11 milioni (su 18 complessivi) di risorse di Autostrade Spa legate alla realizzazione della quarta corsia dell’A14 tra San Lazzaro e il bivio con Ravenna, più altri 3 milioni derivanti dal Patto per Bologna, ma la nuova Amministrazione pentastellata conferma l’intenzione di rimettere mano al progetto.

«Abbiamo lasciato le stesse voci di spesa per non creare incoerenze, ma è in corso una ridefinizione alla luce delle analisi tecniche che stiamo effettuando, a partire dai dati sui flussi di traffico» ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio, nel presentare il piano triennale delle opere 2019-2021 in Consiglio comunale. Già durante l’estate (sabato sera del 2 agosto) l’assessore aveva annunciato di voler prendere una decisione «entro metà settembre».

Tuttavia, seppur sollecitato dalle opposizioni, Minorchio per ora non si è sbilanciato esplicitamente sull’opzione preferita per modificare la bretella, ma ha detto che «dovrà essere realizzata sulla reale necessità di quella struttura viaria, valutando la spesa corretta e con il minor impatto ambientale possibile».

Come renderla meno costosa? Scostandosi dal progetto attuale che prevede la realizzazione in trincea e due tunnel (in corrispondenza di via Salvo D’Acquisto e della chiesa di San Francesco), una prima ipotesi, già accarezzata per un breve periodo ma poi scartata anche dalla precedente Giunta Manca, sarebbe realizzarla a raso, dimezzando i costi.

Tuttavia, evidenzia il consigliere Pd Fabrizio Castellari, «le case della Pedagna in quel tratto sorgono molto vicine al tracciato e non è garantito che ai residenti una soluzione a raso piaccia». Inoltre, potrebbe essere realizzata a una sola corsia per senso di marcia anziché due come altrove, e questo potrebbe essere fatto sia in trincea che a raso. In questo caso, tuttavia, difficilmente si riuscirebbe ad evitare l’effetto a collo di bottiglia che già si verifica all’altezza del ponte della ferrovia.

Un problema già sollevato anche dalla sindaca Manuela Sangiorgi durante la campagna elettorale che, nell’elenco dei 20 punti «per la qualità della vita degli imolesi», aveva inserito «l’allargamento del sottopasso ferroviario della bretella».

Molto critiche le opposizioni. Carmen Cappello (Imola guarda avanti) ha ricordato che «il progetto attuale ha già passato la fase della Valutazione di impatto ambientale (Via). Modificarlo significherebbe ricominciare da capo, con una nuova Via». (gi.gi.)

Il servizio completo si trova su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto il punto in cui finisce la bretella attuale

Bretella, l'assessore Minorchio conferma l'intenzione di ridimensionare il progetto, ma non si sa ancora come
Cronaca 29 Settembre 2018

Oggi l'inaugurazione della ciclabile Ozzano-San Lazzaro realizzata con i fondi del Bando periferie

È tutto pronto a Ozzano per il taglio del nastro del tratto della pista ciclopedonale che collega i comuni di Ozzano (da via San Cristoforo) e San Lazzaro. Oggi, 29 settembre, la nuova opera sarà inaugurata alle 10, alla presenza del sindaco di Ozzano, Luca Lelli (accompagnato dall”assessore ai Lavori Pubblici, Mariangela Corrado), del sindaco di San Lazzaro Isabella Conti e del sindaco di Castel San Pietro Terme Fausto Tinti. Quest’ultimo rappresenterà anche la Città Metropolitana della quale è vicesindaco.

Il tratto ozzanese, lungo 700 metri e costato 210.000 euro (con un contributo statale di 147.000 del cosiddetto Bando periferie) si inserisce nella ciclabile della via Emilia che collegherà Bologna a Imola. A breve toccherà a San Lazzaro partire con il tratto di sua competenza.

L’inaugurazione avviene a meno di due anni dalla certezza del finanziamento, che la Giunta di Ozzano ha avuto nel dicembre 2016. «Ci abbiamo creduto fin dall”inizio a questo importante progetto – dichiara il sindaco Lelli – tanto da averci dedicato tanto lavoro e tante energie per redigere, nei tempi stretti che avevamo, il progetto e il relativo quadro economico. Tanto impegno è stato ripagato con l”ottenimento dei fondi governativi. Questo taglio del nastro ha un grande significato per me e per tutta la collettività ozzanese in quanto è un”opera davvero importante, ottenuta lavorando in sinergia con i Comuni limitrofi di San Lazzaro e Castel San Pietro e che va nella direzione di abituare i cittadini, ogni qualvolta sia possibile, a prediligere e preferire una mobilità sostenibile e non inquinante».

La ciclabile della via Emilia coinvolge cinque comuni: San Lazzaro di Savena, Ozzano Emilia, Castel San Pietro Terme, Dozza Imolese e Mordano, è lunga 12 chilometri (compreso il tratto Castel San Pietro Terme – Dozza – Mordano di circa 7,5) e prevede alcuni tratti nuovi di zecca e altri realizzati mettendo in sicurezza l’esistente, abbattendo le barriere architettoniche e migliorando la qualità del decoro urbano. Il progetto costa in tutto 6.130.000 euro, di cui 4.649.100 euro finanziati dal Bando periferie. (r.c.) 

Nella foto la ciclabile di via San Cristoforo in costruzione

Oggi l'inaugurazione della ciclabile Ozzano-San Lazzaro realizzata con i fondi del Bando periferie
Cronaca 15 Settembre 2018

Toscanella, lunedì 17 settembre l'inaugurazione della scuola materna ristrutturata “Guido Rossa'

Cerimonia di inaugurazione dei lavori di ristrutturazione della scuola materna «Guido Rossa».

La cittadinanza è invitata a partecipare all’evento, durante il quale saranno illustrati gli interventi realizzati.

Saranno presenti rappresentanti dell’amministrazione comunale e dell’ufficio Tecnico, la dirigente scolastica, i progettisti e una rappresentanza della ditta esecutrice. Oltre alla manutenzione straordinaria si è provveduto all’adeguamento sismico della scuola nonché all’efficientamento energetico e alla prevenzione incendi.

Alle ore 17.15, scuola materna «Guido Rossa» di Toscanella, via Poggiaccio 119.

Nella foto d”archivio la materna Guido Rossa prima dei lavori

Toscanella, lunedì 17 settembre l'inaugurazione della scuola materna ristrutturata “Guido Rossa'
Cronaca 13 Settembre 2018

Bordona e Casolana, lavori finiti. Gli interventi di risistemazione sono costati 50 mila euro l'uno

Sono stati ultimati i lavori per il ripristino della viabilità lungo le strade provinciali Bordona (Sp 15) e Casolana (Sp 33).

Su entrambe le strade, infatti, da marzo vigeva il senso unico alternato nel tratto in cui la scarpata sottostante è franata portando con sé anche parte della lingua d’asfalto. Una situazione dovuta al maltempo che, prima con la neve, poi con la pioggia, aveva messo a dura prova la vallata del Santerno.

In agosto – spiegano dalla Città metropolitana – sono stati effettuati gli interventi «per costruire una massicciata con dei blocchi in pietra serena per sostenere la scarpata sottostante la strada».

Due interventi analoghi, ciascuno del costo di circa 50 mila euro (Iva compresa).

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto la Bordona risistemata

Bordona e Casolana, lavori finiti. Gli interventi di risistemazione sono costati 50 mila euro l'uno
Cronaca 12 Settembre 2018

Partiti a Dozza i lavori in via Santa Anastasia, dove nascerà la “Passeggiata dell'Artista'

Lavori in corso a Dozza, in via Santa Anastasia, la strada panoramica che si affaccia sulla Valsellustra. La riqualificazione prevede vari interventi, che vanno dalla realizzazione della nuova staccionata, attualmente in corso, all”apposizione di una serie di pannelli che daranno vita alla suggestiva “Passeggiata dell”Artista”.

Procediamo con ordine. In questi giorni, come anticipato sopra, è in fase di installazione una staccionata particolarmente robusta, di legno di castagno, armoniosa con il paesaggio circostante e nello stesso tempo predisposta a resistere più a lungo all”usura del tempo e alle intemperie.

Sarà poi la volta di lavori di risistemazione del fondo stradale e degli arredi, come le panchine. In questa fase anche i volontari comunali daranno il loro apporto.

La grande novità, però, è rappresentata dalla “Passeggiata dell”Artista”, un percorso pensato per accompagnare i visitatori lungo la strada panoramica che traccia il perimetro del borgo, alla scoperta di alcuni grandi artisti partecipanti al Muro Dipinto e la cui opera è caratterizzata da temi paesaggistici. Questo percorso turistico-culturale sarà costituito da una serie di pannelli che saranno collocati in modo particolare lungo via Santa Anastasia, la terza strada che percorre longitudinalmente il paese ed è esterna alla cinta muraria. 

L”intenzione del Comune di Dozza è quella di inaugurare il percorso il secondo fine settimana di ottobre, tra il 13 e il 14, quando il borgo sarà protagonista delle giornate del Fai. L”importanza del progetto è nelle parole del sindaco Luca Albertazzi: «L”amministrazione comunale tiene molto a questo progetto di riqualificazione, che recupera un contesto importante del borgo e allo stesso tempo gli attribuisce una valenza turistico culturale. I lavori dureranno fino a metà ottobre e consegneranno alla comunità una nuova attrattiva, ricca di significati. Ringraziamo fin da subito tutti coloro che hanno dato un importante contributo di idee ed economico al progetto, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, la Fondazione Bertacchini e la Fondazione Dozza Città d”Arte». (r.c.)

Nella foto operai al lavoro lungo via Sant”Anastasia

Partiti a Dozza i lavori in via Santa Anastasia, dove nascerà la “Passeggiata dell'Artista'
Cronaca 29 Agosto 2018

Cantieri, via Emilia chiusa al traffico dal 3 al 13 settembre nel tratto sotto il voltone del palazzo comunale

Chiusura al traffico, nel periodo compreso tra lunedì 3 e giovedì 13 settembre, per il tratto di via Emilia sotto il voltone del municipio. Il provvedimento, anticipato qualche settimana fa, servirà alle operazione di smontaggio delle colonne in acciaio e dell’impalcato in legno realizzati a servizio del cantiere per il consolidamento statico del voltone.

Alla fine di luglio, come si ricorderà, era stato chiuso il tratto di via Mazzini, per consentire lo smontaggio dei sostegni in quel tratto. Entrambi gli interventi fanno parte del complessivo intervento di consolidamento definitivo delle porzioni del palazzo comunale soprastanti i voltoni, che stanno procedendo secondo programma. Solo al termine dei lavori saranno smontate, invece, la gru e la zona di carico e scarico mezzi poste su via Appia, di fronte all’ingresso dell’ex bar Colonne. Se tutto procederà secondo le tappe previste, quindi clima permettendo, la conclusione dell’intervento dovrebbe arrivare tra fine ottobre e inizio novembre.

Per effetto della chiusura della via Emilia, dal 3 al 13 settembre avverranno queste modifiche alla viabilità: il traffico pedonale e ciclabile potrà proseguire utilizzando il portico adiacente all’ex bar Bacchilega, posto a fianco della via Emilia; i mezzi autorizzati al transito nel tratto interessato dai lavori potranno uscire da via Aldrovandi tranne che nelle mattinate in cui è presente il mercato ambulante in piazza Matteotti (martedì, giovedì e sabato): in questo caso l”uscita sarà da via Vaini. Nei giorni di mercato, i mezzi degli ambulanti potranno uscire dalla via Aldrovandi. I mezzi autorizzati al carico e scarico delle merci potranno usare un”area apposita di carico e scarico sulla via Emilia, poco prima della svolta a destra su via Vaini.

Indicazioni precise saranno date inoltre da una specifica segnaletica di preavviso di chiusura strada posta agli incroci tra via Emilia e via Cosimo Morelli e tra via Emilia e via Selice. 

Cantieri, via Emilia chiusa al traffico dal 3 al 13 settembre nel tratto sotto il voltone del palazzo comunale
Cronaca 25 Agosto 2018

Castel San Pietro, la Regione stanzia 240 mila euro per il ponte di via Mingardona, nella frazione di Molino Nuovo

Buone notizie a metà per gli abitanti della frazione castellana di Molino Nuovo e dintorni, lungo via Viara. Da una parte, infatti, sono in arrivo le risorse per sistemare il ponte di via Mingardona. Dall’altra, invece, ci vorrà ancora del tempo prima di poter ricostruire quello di via del Mulino. Da diverso tempo, infatti, i due ponti che consentono di attraversare il torrente Sillaro non sono utilizzabili, così che ai residenti della zona tocca utilizzare l’unico ancora percorribile, ossia quello all’altezza di San Martino in Pedriolo, più a valle, con tutti i disagi che ne conseguono.

Partiamo dalla buona notizia. Nei giorni scorsi, infatti, la Regione Emilia Romagna ha confermato lo stanziamento di 240 mila euro destinati al Comune di Castel San Pietro per il ponte di via Mingardona, al confine tra Castel San Pietro e Monterenzio, all’altezza di San Clemente. Ponte che, lo ricordiamo, è stato chiuso al traffico nel marzo di quest’anno, dopo che le piene del Sillaro l’avevano danneggiato. L’intervento in via Mingardona riguarderà la spalla e i muri d’ala del ponte, nonché il ripristino della strada d’accesso.

«Probabilmente si procederà inserendo delle gabbie di contenimento per ripristinare la sponda e dunque la strada – precisa il sindaco castellano, Fausto Tinti -. Contiamo di dare l’incarico in tempi brevi per poter intervenire prima delle prossime piogge in-vernali». Lo stanziamento di viale Aldo Moro rientra all’interno di un pacchetto da 9 milioni e mezzo di euro per interventi di messa in sicurezza in seguito al maltempo dei mesi scorsi.

«Il piano conferma i fondi promessi dal presidente Stefano Bonaccini per evitare l’isolamento di centri abitati e riaprire la viabilità dove già interrotta – aggiunge la consigliera regionale Francesca Marchetti (Pd) -. Nel bolognese sono in arrivo un milione e 110.460 euro per 17 interventi, tra cui quello al confine tra Castel San Pietro e Monterenzio. Questo tratto di viabilità risulta assoluta-mente importante per le abitazioni circostanti, nonché strategico per alcune aziende agricole site nelle vicinanze».

Soddisfatto della notizia di questo intervento è Vanes Tomasini, presidente della Consulta di Molino Nuovo. «Riaprire al traffico anche il ponte di via Mingardona è sicuramente importante soprattutto per le aziende agricole del territorio, che oggi sono costrette ad utilizzare il ponte nei pressi di San Martino in Pedriolo, molto più a valle e molto vecchio – dice Tomasini -. Purtroppo, invece, non abbiamo avuto novità in me-rito alla ricostruzione del ponte di via del Mulino». (gi.gi. mi.mo.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 23 agosto

Nella foto il ponte di via Mingardona attualmente chiuso al traffico

Castel San Pietro, la Regione stanzia 240 mila euro per il ponte di via Mingardona, nella frazione di Molino Nuovo

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