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Cronaca 29 Novembre 2019

Lavori attorno a palazzo Alidosi e in arrivo un nuovo cannone

Lavori imminenti attorno a palazzo Alidosi e all’area feste retrostante. Nel dettaglio, si interverrà sulla recinzione, sul fondo delle strade pertinenziali a lato del palazzo, sulla piazzetta a lato dell’aereo, sugli armadi degli impianti a servizio delle feste e sui giardini. Complessivamente, dal 2016, anno dell’insediamento dell’attuale Giunta, attorno a palazzo Alidosi gli interventi di riqualificazione sono stati cinque, ossia l’ex Buca (oggi nuova sede Auser), il tetto del torrione nord, le murature dei giardini e i marciapiedi, la pavimentazione nell’area feste e, infine, le pertinenze e gli accessi al retro del palazzo. «Complessivamente, si tratta di interventi per circa 50 mila euro, finanziati dalla Regione e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola» dice il sindaco, Alberto Baldazzi.

Ma per Castel del Rio c’è un’altra novità. «E’ appena arrivata conferma che il Comando logistico dell’esercito italiano ci ha ceduto gratuitamente un pezzo forte della storia dell’artiglieria della Seconda guerra mondiale, tra l’altro usato sulla Linea Gotica e nella valle del Santerno – dice orgoglioso Baldazzi -. Si tratta del cannone 140 mm BL 5.5 di produzione inglese, che alloggeremo nell’area oggetto di questo intervento attorno al palazzo Alidosi». (r.cr.)

Nella foto: palazzo Alidosi

Lavori attorno a palazzo Alidosi e in arrivo un nuovo cannone
Cronaca 3 Maggio 2018

Il museo della Guerra di Castel del Rio acquista un cannone Skoda 100 del 1917

Un nuovo, prezioso pezzo si aggiunge alla collezione del museo della Guerra di Castel del Rio. Si tratta di un cannone Skoda 100, risalente al 1917, che è già stato posizionato proprio davanti a palazzo Alidosi. «Non è un cannone particolarmente raro, ma è un pezzo abbastanza ricercato dai musei e noi siamo felici di essere riusciti ad aggiudicarcelo» spiega il vicepresidente del museo, Valerio Calderoni.

La sua storia copre ben due conflitti mondiali e cambi di fronte. «Durante la seconda guerra mondiale, ad esempio, molti Skoda 100 furono utilizzati dall’esercito tedesco poi passarono in mano italiana – racconta Calderoni -. In realtà, durante il conflitto non furono molto utilizzati dal nostro esercito a causa della mancanza di munizioni. Dopo la liberazione il cannone è rimasto in uso e rimodernato anche per farlo rientrare nei parametri imposti dalla Nato. È stato dismesso nel 1975 ma a Roma ce n’è ancora uno in uso, sul Gianicolo, che spara un colpo a salve ogni mezzogiorno».

Il pezzo esposto a Palazzo Alidosi era destinato alla demolizione, ma con un investimento di alcune migliaia di euro, coperto in parte dal museo e in parte da un benefattore che preferisce restare anonimo, è stato salvato, completamente sabbiato e riverniciato preservando le marcature d’epoca e dell’esercito italiano. Il cannone si va ad aggiungere ai più di duemila reperti del museo della Guerra che però è sempre pronto a ricevere nuove donazioni. «Capita abbastanza spesso che ci vengano donate armi, decorazioni di guerra, ricordi. Noi cerchiamo di preservare tutto e di dargli un contesto, magari facendoci dare la foto del caduto o informazioni sulla sua vita» aggiunge Calderoni.

Il sito del museo della Guerra è stato completamente rinnovato (qui il link) ed è stata inserita una pagina per effettuare donazioni, anche da parte di privati e aziende. Per il momento comunque l’associazione si dice soddisfatta dei risultati ottenuti, il 2017 è stato l’anno con più visitatori, circa 3.490 a fronte di un’apertura di 102 giorni.

re.co.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto: il cannone Skoda 100 davanti a Palazzo Alidosi

Il museo della Guerra di Castel del Rio acquista un cannone Skoda 100 del 1917

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