Posts by tag: pandemia

Cronaca 9 Aprile 2020

E' cominciata ad Ozzano Emilia la distribuzione porta a porta delle mascherine donate dalla Regione

E” già partita a Ozzano Emilia l”operazione di distribuzione delle mascherine di tipo chirurgico ai cittadini. Si tratta delle mascherine donate dalla Regione Emilia-Romagna ai Comuni (leggi l”articolo) affinché le facciano avere gratuitamente alla popolazione. A Ozzano ne sono arrivate ieri pomeriggio 6.250, divise in confezioni grandi, che hanno reso necessario pertanto organizzare un lavoro per suddividerle una per una e chiuderle in una busta per poterle consegnare. «Il tutto – precisa il sindaco Luca Lelli – fatto con cautela e utilizzando i presidi richiesti dalla protezione civile, vale a dire da persone che utilizzassero guanti e mascherine protettive e previa la sterilizzazione del piano di lavoro. Abbiamo iniziato a fare alcune telefonate ai volontari delle associazioni che solitamente collaborano con l”Amministrazione comunale (Anc, Alpini, Assistenti civici,  Gev e Pubblica assistenza e devo dire che la risposta è stata pronta, veloce e oltre le aspettative. Nel pomeriggio di ieri è stato fatto tutto il lavoro di imbustamento delle mascherine e già da questa mattina  i volontari sono sul territorio per mettere le mascherine nelle buchette dei cittadini, case sparse comprese».

«Grazie alla disponibilità e al grande cuore della nostra rete di volontari abbiamo evitato la distribuzione presso i supermercati e le edicole, uniche attività aperte in questo periodo, rischiando un ulteriore assembramento di persone oltre a quelle che già sono in fila davanti ai supermercati per la spesa – aggiunge Lelli – . Questa mattina subito, inoltre, ho registrato un messaggio con il sistema alert sistem avvisando la cittadinanza della distribuzione e che se sentivano suonare, di aprire ai volontari ma di non scendere di persona a ritirare la mascherina ma di ritirarla dalla buchetta con calma dopo che il volontario se ne”era andato. Devo ringraziare a nome mio personale e di tutta l”Amministrazione comunale tutti i volontari che si sono offerti per aiutarci». (r.cr.)         

Nella foto le operazioni di suddivisione e imbustamento delle mascherine a Ozzano

E' cominciata ad Ozzano Emilia la distribuzione porta a porta delle mascherine donate dalla Regione
Cronaca 3 Aprile 2020

Coronavirus, i consigli dell'oncologo Antonio Maestri: «No al fa-da-te con i farmaci»

L’oncologo Antonio Maestri è il direttore del dipartimento Medico compresi i relativi reparti Covid.

Siamo arrivati al famoso picco?
«Secondo me sì, però nei prossimi giorni ci aspettiamo qualche ricovero in più perché ora andiamo a scovare anche quelle persone che stanno a casa con sintomi lievi. Stiamo cercando tutti i malati. Nell’ambulatorio infettivologico (istituito lunedì 30) abbiamo già visto 5 persone e per una deciso il ricovero. Ma questo eviterà condizioni più gravi».

Il cocktail di farmaci cosa comprende?
«Un kit per una settimana con clorochina, azitromicina più antivirale, togliamo l’antivirale se si sono già superati i 7 giorni dall’esordio, perché l’attacco virale è più forte nella prima settimana mentre nella seconda aumenta il danno dato dalla risposta immunitaria».

Ha senso la clorochina come prevenzione?
«È fortemente sconsigliata l’autosomministrazione o il fai-da-te, occorre conoscere bene il dosaggio e ha effetti collaterali». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 2 aprile

Coronavirus, i consigli dell'oncologo Antonio Maestri: «No al fa-da-te con i farmaci»
Cronaca 27 Marzo 2020

Coronavirus, il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti rassicura: «Il dottor Parenti è in via di guarigione»

E” in via di guarigione il dottor Mario Parenti, noto medico di base di Castel San Pietro finito nei giorni scorsi nell”elenco dei contagiati dal Covid-19 in riva al Sillaro. Lo ha fatto sapere in un comunicato il sindaco Fausto Tinti, che ha raccontato: «Ho sentito Mario al telefono, sta molto meglio, non ha più la febbre da diversi giorni. La storia della sua positività al virus è stata ben definita fin dal principio e sono state subito identificate e messe in quarantena le poche persone coinvolte. Mario Parenti era il medico curante della prima paziente castellana deceduta per Coronavirus. Due giorni prima che si sapesse della positività al virus della signora, Mario era andata a trovarla e l’aveva abbracciata, come abitualmente fa con i suoi pazienti. In seguito il dottor Parenti ha sempre lavorato utilizzando i dispositivi sanitari di sicurezza».

Nella nota inviata dall”Amministrazione comunale castellana si precisa che in questi giorni, per ulteriore sicurezza, l’Ausl di Imola ha fatto sanificare tutti gli ambulatori dei medici di medicina generale e le sale d’attesa nella Casa della Salute castellana, struttura nella quale lavora il dottor Parenti. Per questo il sindaco rassicura i suoi concittadini: «Possiamo continuare a rivolgerci con fiducia ai nostri medici e colgo l’occasione per ringraziarli per il prezioso lavoro quotidiano che svolgono nella gestione di questa emergenza. In questa dura battaglia che ci coinvolge tutti, loro sono al fronte in prima linea. Per questo dobbiamo dimostrare rispetto per il loro lavoro, osservando sempre le misure sanitarie, le distanze di sicurezza e soprattutto restando a casa».

Tinti termina con l”appello a «mantenere la calma e ad attenervi scrupolosamente alle prescrizioni contenute nell”ultimo decreto emanato dal presidente del Consiglio dei Ministri. Solo seguendo le indicazioni dell”Istituto Superiore della Sanità sull”igiene delle mani, restando a casa e rispettando le distanze di sicurezza qualora si esca per le motivazioni indifferibili che già conoscete (lavoro, ragioni di salute e approvvigionamento alimentare) possiamo tutelare noi stessi, chi ci sta vicino e l”intera comunità». (r.cr.)

Nel «sabato sera» del 26 marzo è pubblicata un”intervista al dottor Mario Parenti

Il dottor Mario Parenti e il sindaco Fausto Tinti insieme nella foto

Coronavirus, il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti rassicura: «Il dottor Parenti è in via di guarigione»
Cronaca 27 Marzo 2020

Coronavirus, alla farmacia di Zolino il gel detergente per le mani è in vendita nel distributore esterno

Il gel detergente per le mani è uno degli articoli più ricercati in questi giorni e più difficili da trovare. La farmacia di Zolino lo produce nel suo laboratorio interno e da qualche giorno è possibile trovarlo anche nel distributore 24h all”esterno della struttura. Indicazioni su come viene confezionato sono fornite dalle titolari, le sorelle Elena e Giulia Penazzi, in un video condiviso sulla pagina Facebook della farmacia. A produrlo è Giulia, farmacista e cosmetologa, utilizzando una soluzione idroalcolica con alcol al 63/64%, vale a dire la dose raccomandata per la migliore efficacia possibile.

I flaconcini si possono pertanto acquistare 24 ore su 24 senza neppure avvicinarsi al bancone, dal distributore nel quale sono reperibili anche integratori, cosmetici e altri articoli, ad esclusione però dei farmaci di qualunque tipo. E ieri pomeriggio è andato letteralmente a ruba, nella struttura delle sorelle Penazzi, l”esiguo numero di mascherine chirurgiche arrivato nella mattinata e prontamente venduto nella quantità contingentata di due per cliente, al prezzo “politico” di un euro a mascherina, praticamente il prezzo di costo. «Nessun guadagno per noi ovviamente – commenta la dottoressa Elena – ma siamo contente di dare un servizio alla città». (mi.ta.)

La foto è tratta dalla pagina Facebook della Farmacia Zolino

Coronavirus, alla farmacia di Zolino il gel detergente per le mani è in vendita nel distributore esterno
Cronaca 27 Marzo 2020

Le campane del Comune di Imola suoneranno a lutto con quelle della Città metropolitana per i morti da Coronavirus

Alle 12 di oggi, venerdì 27 marzo, le campane del Comune di Imola suoneranno “a lutto” per un minuto. L”ente attualmente guidato dal commissario straordinario Nicola Izzo aderisce in questo modo all”iniziativa che il sindaco metropolitano Virginio Merola e il cardinale di Bologna, Matteo Maria Zuppi, hanno lanciato a tutti i Comuni della Città metropolitana, chiedendo loro di suonare proprio a mezzogiorno tutte le campane comunali per ricordare le persone decedute a causa del Coronavirus. 

Alle campane civiche si uniranno inoltre le campane delle chiese della città, su invito del vescovo Giovanni Mosciatti. Presentando la proposta, il sindaco metropolitano Merola ha dichiarato: «In un momento difficile siamo ancora di più un”unica comunità di un milione di cittadini metropolitani che va dalla zona rossa di Medicina al capoluogo, passando per i Comuni più colpiti da questo terribile nemico». (r.cr.)

Le campane del Comune di Imola suoneranno a lutto con quelle della Città metropolitana per i morti da Coronavirus
Cronaca 26 Marzo 2020

Coronavirus, la donazione del gruppo Eurovo alla fondazione Banco Alimentare per le regioni più colpite

Il Banco Alimentare chiama, Eurovo risponde. Il gruppo leader europeo nella produzione di uova e ovoprodotti, che ha sede a Imola, ha deciso di sostenere la fondazione nazionale nella sua opera di solidarietà per le famiglie che si trovano nelle regioni maggiormente colpite dall’emergenza Coronavirus donando l’equivalente di oltre 1.500.000 uova in ovoprodotti e uova in guscio. Tra le regioni beneficiarie di questa operazione c”è anche l”Emilia-Romagna. La distribuzione dei prodotti, come da prassi del Banco Alimentare, avverrà attraverso le tante strutture caritative convenzionate con la fondazione nazionale, articolata in 21 fondazioni regionali.

«Siamo molto motivati e determinati ad offrire a Banco Alimentare il nostro sostegno in questo momento particolarmente difficile per il nostro paese. Vogliamo innanzitutto aiutare l’associazione a mantenere operativa la catena di solidarietà che da anni offre un aiuto concreto ai più bisognosi – spiega Federico Lionello, direttore commerciale e marketing del gruppo Eurovo -. La nostra collaborazione non nasce oggi, ha radici lontane ma mai come in questo momento siamo orgogliosi di essere al loro fianco. Le uova e i prodotti a base di uova sono altamente nutrienti ed energetici, ricchi di proteine di alta qualità, vitamine e minerali e sono particolarmente indicati per tutti coloro che non riescono a seguire una dieta completa ed equilibrata o chi ha la necessità di recuperare energia dopo una malattia». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito di Eurovo

Coronavirus, la donazione del gruppo Eurovo alla fondazione Banco Alimentare per le regioni più colpite
Cronaca 26 Marzo 2020

Coronavirus, migliorano i primi pazienti trattati a Imola con il farmaco anti-artrite reumatoide

I reparti dell’ospedale di Imola funzionano a pieno regime, i posti letto dedicati sono tutti occupati o quasi, sia in Terapia intensiva sia al 3° e 4° piano (martedì 24 marzo i ricoverati erano 86 in tutto). La rete della sanità viene riorganizzata di giorno in giorno a livello regionale e locale per adeguarsi all’onda dell’epidemia da Coronavirus che sta attraversando l’Emilia Romagna, con alcune zone martoriate da tempo,come Piacenza e Parma, altre con focolai, come Rimini e Medicina vicino a noi, e alcune relativamente meno bersagliate. L’obiettivo è reggere l’urto delle prossime due settimane, sperando che l’isolamento a casa faccia emergere tutti i positivi, i malati, e progressivamente fermi i contagi.

Intanto, tra le armi a disposizione cominciano a farsi strada alcuni farmaci. Come il Tocilizumab per la cura dell’artrite reumatoide che ha dimostrato di essere efficace contro la polmonite da Covid all’Irccs Pascale di Napoli. Tutti gli ospedali dell’Emilia Romagna, lo aveva detto il commissario all”Emergenza Sergio Venturi nei giorni scorsi (leggi qui), ora possono sperimentarlo. A Imola al momento sono stati trattati 10 pazienti ricoverati in reparto e sette della Terapia intensiva. «Sembra che si noti un miglioramento in pazienti trattati precocemente» confermano dall’Ausl. Per altri cinque della Terapia intensiva è in corso la valutazione clinica per l’inserimento nello studio. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 marzo

Coronavirus, migliorano i primi pazienti trattati a Imola con il farmaco anti-artrite reumatoide
Cronaca 26 Marzo 2020

Coronavirus, è aperto il conto #iosostengoMedicina per sostenere i servizi agli isolati della zona rossa

Tra Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo, più o meno 12 mila abitanti in tutto, ci sono oltre 200 persone in isolamento perché positive al Covid-19. Ogni giorno c’è la conta e purtroppo, spesso, c’è chi non ce l’ha fatta. La prima settimana di «zona rossa» ha quasi travolto il sindaco Matteo Montanari e la squadra rimasta in Comune. Ci sono figli dei genitori separati per i quali occorre decidere dove staranno fino alla fine della quarantena; ci sono le varie centinaia di richieste di autorizzazioni per uscire, delle quali solo alcune decine sono state accolte, ad esempio quelle degli agricoltori di una zona agricola come Medicina.

Al momento sono circa cento le persone in isolamento che hanno bisogno a domicilio di farmaci, spesa (due giorni a settimana) o buttare i rifiuti. «L’Ausl, quando chiama per verificare lo stato di salute, chiede anche se ci sono delle necessità, poi passa le richieste all’Asp che coordina le consegne», spiega il sindaco. Non gira denaro perché «al momento è il Comune che copre i pagamenti per farmacie e negozi». Anche per questo è stato attivato nei giorni scorsi #iosostengoMedicina, un conto sul quale si può fare una donazione (Iban IT20C0760102400000000298406 – codice Swift BPPIITRRXXX, Causale Comune di Medicina Emergenza Covid19). «In questo modo è più semplice e rendiconteremo tutto». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 marzo

Nella foto la consegna della spesa a chi è in isolamento

Coronavirus, è aperto il conto #iosostengoMedicina per sostenere i servizi agli isolati della zona rossa
Cronaca 22 Marzo 2020

Coronavirus, il Comune di Dozza proroga i termini per il pagamento dei tributi locali e promuove la spesa a domicilio

Proroga dei termini di pagamento per tutti i tributi comunali, ad eccezione dell”imposta di soggiorno, in scadenza dall”8 marzo al 31 maggio 2020. Lo ha deciso la Giunta comunale di Dozza per venire incontro alle famiglie e imprese del territorio in questo periodo di difficoltà legato all”emergenza Coronavirus. In dettaglio, l”Amministrazione dozzese ha deciso di sospendere gli effetti per il pagamento dei seguenti provvedimenti: atti di accertamento o rate degli stessi, ingiunzione fiscali emesse fino al 31 dicembre 2019 (o rate degli stessi) e provvedimenti di pignoramento o altri atti cautelari ed esecutivi ai fini della riscossione coattiva di tributi locali.

In virtù di questa decisione, gli adempimenti potranno essere sospesi e, se effettuati entro il 30 giugno 2020, non ci sarà l”applicazione di alcuna sanzione. Ma non è tutto. Per limitare al massimo spostamenti e affollamenti di negozi che vendono generi di prima necessità, la Giunta si è attivata per promuovere la consegna a domicilio degli stessi, creando un elenco degli operatori che possono offrire questo servizio sia per gli alimenti che per i pasti pronti e invitando gli esercenti interessati a garantirlo o che già lo offrono a inviare una mail a info@comune.dozza.bo.it, indicando nome e indirizzo, tipo di attività, numero telefonico a disposizione dei cittadini per le prenotazioni. Tale elenco sarà poi pubblicato sul sito del Comune e sugli altri canali istituzionali.  (r.cr.)

Foto tratta dalla pagina Facebook del Comune di Dozza

Coronavirus, il Comune di Dozza proroga i termini per il pagamento dei tributi locali e promuove la spesa a domicilio
Cronaca 20 Marzo 2020

Coronavirus, la Clai celebra i 58 anni con una donazione da 100 mila euro agli ospedali di Imola e Parma

La Clai compie 58 anni in piena emergenza Coronavirus e decide di celebrare la ricorrenza con una donazione di 100 mila euro, 50 mila per ciascuno, agli ospedali di Imola e Parma, città in cui si trovano i centri di produzione della cooperativa. La decisione è stata presa dal Consiglio di amministrazione dell’azienda. «Il nostro compleanno – sottolinea il presidente della Clai, Giovanni Bettini – è soprattutto segno di un legame fortissimo con i territori in cui operiamo, è un “noi”, legato a quel contesto sociale da cui siamo partiti e che man mano abbiamo ampliato, per questo abbiamo deciso di effettuare la donazione agli ospedali di Imola e Parma». «Abbiamo anticipato i provvedimenti governativi dandoci regole ancora più severe – prosegue il presidente a proposito di come la cooperativa sta affrontando la situazione -. Smart work per tutte le funzioni aziendali che non richiedano una presenza fisica in azienda, sanificazione frequente, mobilità ridotta, stop alle visite esterne ed interne. La nostra cooperativa è una famiglia, ognuno di noi sta facendo la sua parte per assicurare un ambiente di lavoro sicuro e garantire la continuità produttiva». 

E non è tutto: malgrado il momento difficile, l’azienda di Sasso Morelli ha deciso di stabilizzare 14 persone trasformando i loro contratti in rapporti a tempo indeterminato. «Festeggiamo 58 anni di storia in una situazione di emergenza che, da un lato rende ancora più evidente come il lavoro sia un valore che rappresenta la dignità della persona – dice a questo proposito Pietro D’Angeli, direttore generale CLAI–, dall’altro rende più urgente la necessità di una nuova economia civile, più cooperativa, che introduca con forza all’interno delle imprese un nuovo concetto di responsabilità. Per noi in Clai questo si traduce nel prendersi cura degli altri e nell’adottare comportamenti socialmente responsabili bilanciando tra loro la ricerca del profitto, attraverso la qualità e la costanza della produzione e dei servizi, e la centralità della persona e della sua salvaguardia». 

La Clai quindi non si ferma, si legge nel comunicato stampa inviato dalla cooperativa, «garantendo alla distribuzione la continua fornitura dei prodotti e, nel rispetto dell”ultimo decreto del presidente del Consiglio, anche mantenendo aperti al pubblico i propri punti vendita, le “Macellerie del Contadino”». Infine, il presidente ringrazia lo chef del San Domenico, Massimiliano Mascia, che ha preparato per la cooperativa, in occasione del 58° compleanno, una torta fatta con le specialità delle tre aziende che compongono oggi il gruppo: la torta di pane con Ricotta Faggiola mantecata all’olio evo, rosa di Prosciutto Zuarina 24 mesi e petali di Salsiccia casareccia Maestri salumieri Clai.

Nelle foto: a sinistra la torta di pane dello chef Massimiliano Mascia e a destra il lavoro degli addetti alla legatura del salame

Coronavirus, la Clai celebra i 58 anni con una donazione da 100 mila euro agli ospedali di Imola e Parma

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA